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"Non da teologo, né da giurista, bensì da semplice storico, penso che la questione di stregoneria sia destinata a produrre più che altro pietà: pietà verso i perseguitati, che desiderarono fare cose cattive, benché non le avessero fatte, che vissero nella maggior parte vite frustrate e tragiche. Pietà anche verso i persecutori, perché si credettero minacciati da pericoli reali e soltanto per questo motivo reagirono brutalmente."
G. C. Baroja
Eppure le cose sono perfino più complesse di quello che è stato detto finora.
Non tutte le Masche avevano una reputazione negativa, non di tutte quante si dicesse che fossero collegate al Demonio. In molti casi anzi erano se non accette, perlomeno tollerate all'interno della loro comunità. Questo genere di masche partecipava alla vita religiosa del paese, spesso andava anche in chiesa.
Però, ovviamente, era di quelle"altre" masche che la gente preferiva parlare.
Erano infatti sulle streghe malvagie e del Libro del Comando che gli anziano dei villaggi intessevano storie e racconti durante le "vijà" le tradizionali "veglie"(1) che si tenevano nelle stalle e nella cascine fino a qualche decennio fa.
Durante i freddi e nebbiosi inverni piemontesi le famiglie si riunivano nelle ore serali: scaldati dal fieno e dal fiato degli animali l'intera comunità cantava, giocava, mangiava, le future coppie si scrutavano da lontano.
Return to Silent Hill (2026): il film restituisce solo atmosfere horror e
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