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LA ZONA MORTA PRESENTA 05:CREATORS - THE PAST & L' ORGIA DEI MORTI.

 A distanza di un paio di anni ecco un nuovo capitolo per una collaborazione che mi sta molto a cuore, quella con Davide Longoni ed il sito La Zona Morta.

La collaborazione consiste in uno scambio di link, io pubblico oggi ben due pezzi già apparsi su quel sito mentre i ragazzi de La Zona Morta hanno gentilmente già ristampato qualche mese fa la mia intervista con Levent Cakir  ( QUI trovate la ristampa su LZM)



Ho scelto ben due post stavolta (e ringrazio il gentilissimo Davide, autore di entrambi, per avermi concesso la loro pubblicazione) perché l'occasione mi permette di poter mettere a confronto un film del passato (L'Orgia dei Morti) con una pellicola italiana contemporanea, che anzi dovrebbe uscire nelle sale in questi giorni, sto parlando di quel Creators -the Past che può vantare un cast stellare che comprende nomi come William Shatner (il celeberrimo Kirk di Star Trek) e Gerard Depardieu, a riprova che qualcosa si sta muovendo nel settore del Cinema di genere.
La Zona Morta è una delle realtà più attive della rete per quanto riguarda il genere fantastico e in questi anni ha  più volte ottenuto premi,sia come sito sia con singoli articoli al Premio Italia. Da sempre Nocturnia La Zona Morta hanno dimostrato una costante e reciproca stima, per questo io e Davide Longoni, più volte in passato abbiamo collaborato con uno scambio di link, questa è la nostra quinta collaborazione. Ecco a voi il post del bravissimo Davide, l'ottima è sempre quella di una proficua e reciproca collaborazione tra  amici e tra siti che si rispettano.

Accade in italia #56 - Le Prime Segnalazioni in attesa del Natale

Il conto alla rovescia per la fine dell'anno è partito. Presto Nocturnia si fermerà per le vacanze di Natale e per alcune riorganizzazioni ( tanto per dirne una ne approfitterò per fare il passaggio da Windows Sette alla famigerata Versione Dieci,chi ci è passato prima di me ha descritto vari casini prima che la cosa si normalizzi. Io ho resistito fino alla fine ma adesso Windows mi avvisa che dall'anno prosismola versione che utilizzo non sarà più supportata) ma prima di allora vi dovrete subire potrete godere ancora qualche post a firma del sottoscritto.
Tra i medesimi un paio di articoli di segnalazioni.
Ecco il primo.

L' ARTISTA OSPITE.

Un gradito ritorno.
La nostra illustratrice storica Alessia.H.V ci onora della sua presenza con un paio delle sue illustrazioni. Ringrazio Alessia e ricordo che le opere degli artisti (illustrazioni, foto e poesie) che compaiono in questa rubrica sono di stretta proprietà dei loro autori.

Gargoyle by Alessia.H.V 2019
 La prossima puntata conto di avere ben due artisti in questa vetrina.
E procediamo con le segnalazioni.

LA ZONA MORTA PRESENTA 04: HAMMER, QUANDO L'HORROR PARLAVA INGLESE.

Nuovo capitolo per una collaborazione che mi sta molto a cuore, quella con Davide Longoni ed il sito La Zona Morta.

La collaborazione consiste in uno scambio di link, io pubblico oggi un pezzo già apparso su quel sito mentre i ragazzi de La Zona Morta hanno gentilmente già ristampato la mia intervista con Davide Pulici (QUI trovate la ristampa su LZM)



La Zona Morta è una delle realtà più attive della rete per quanto riguarda il genere fantastico e in questi anni ha  più volte ottenuto premi,sia come sito sia con singoli articoli al Premio Italia. Da sempre Nocturnia La Zona Morta hanno dimostrato una costante e reciproca stima, quindi un annetto  fa ho proposto a Longoni una partecipazione al Progetto Pax Sf (nel frattempo tramutatosi in Cosmolinea B-Log) Quindi oggi trovate il risultato di quella collaborazione. In questo senso abbiamo già avuto diversi scambii di link tra i due siti





L'ottica è sempre quella una collaborazione tra veri appassionati e tra siti che si rispettano.

Oggi l'amico Davide Longoni ci reintroduce al mondo della Hammer.
Attendo i vostri commenti.



HAMMER: QUANDO L’HORROR PARLAVA INGLESE


La Hammer Film Productions è una casa di produzione cinematografica britannica, famosa per aver sfornato nel ventennio tra gli anni Cinquanta e Settanta svariate pellicole di genere fantastico, spaziando soprattutto dall’horror alla fantascienza e spesso mescolando i due generi.
Nel corso della sua lunga attività, grazie alla cosiddetta “formula Hammer”, è riuscita a rendere famoso il genere horror in tutto il mondo, pescando a piene mani tra le icone del genere (Dracula, Frankenstein, la mummia e l’uomo lupo in primis) e lanciando attori e registi che ancora oggi si occupano di pellicole di genere.
Tutto ha però inizio molto lontano nel tempo e più precisamente nel mese di novembre del 1934, quando William Hinds, un uomo d’affari, chiamò la propria casa cinematografica “Hammer Productions Ltd”, situata in un ufficio a Imperial House, in Regent Street a Londra. Il nome della casa derivava dal nome d’arte che William Hinds usava per fare il comico nei teatri: Will Hammer.

LA ZONA MORTA PRESENTA 03: I FIGLI DEL GRANO -LA SAGA.

Nocturnia si prepara per andare in ferie, prima di accommiatarmi dai lettori  dò l'avvio ad una nuova puntata di una collaborazione che mi sta molto a cuore quella col bravissimo Davide Longoni ed il suo sito La Zona Morta. 





La Zona Morta è una delle realtà più attive della rete per quanto riguarda il genere fantastico e in questi anni ha  più volte ottenuto premi,sia come sito sia con singoli articoli al Premio Italia. Da sempre Nocturnia La Zona Morta hanno dimostrato una costante e reciproca stima, quindi qualche tempo  fa ho proposto a Longoni una partecipazione al Progetto Pax Sf (nel frattempo tramutatosi in Cosmolinea B-Log) Quindi oggi trovate un nuovo frutto di quella collaborazione. In questo senso abbiamo già dei precedenti scambi di link tra il sottoscritto e il buon Davide Longoni de La Zona Morta. 

In questo caso io pubblico questo interessante articolo di Davide mentre lui qualche settimana fa ha ripubblicato il mio vecchio post sugli episodi ritrovati i classiche serie inglesi come Doctor Who e Agente Speciale (QUI). Io oggi invece vi presento questo splendido dossier su una delle saghe cinematografiche tratte dai i libri horror di Sua Maestà Stephen King, già apparso QUI.


L'ottica è sempre quella una collaborazione tra veri appassionati e tra siti che si stimano che si rispettano.
Attendo i vostri commenti.

A causa del mio nuovo lavoro temporaneo (ma stavolta a carattere giornaliero) riuscirò a trovare il tempo per visitare i vostri blog solo nel fine settimana, ci vediamo presto.
Buone Vacanze a Tutti! Ci rivediamo in Autunno!


"I  FIGLI DEL GRANO -LA SAGA CINEMATOGRAFICA" DI DAVIDE LONGONI 



Tutto ebbe inizio con il racconto “I figli del grano” (“Children of the corn” nella versione originale) di Stephen King, pubblicato sull’antologia “A volte ritornano” (“Night shift” in edizione originale).
Poi venne il primo film, intitolato “Grano rosso sangue” nella versione italiana (1983), diretto da Fritz Kiersch e interpretato da Linda Hamilton (la Sarah Connor della saga di “Terminator”), Peter Horton e Courtney Gains. Quella pellicola sembrò non piacere molto ai cultori del genere horror, pare che perfino lo stesso King l’abbia considerata una delle peggiori trasposizioni cinematografiche effettuate da un suo scritto.
Eppure, dopo il primo capitolo… ne sono stati girati addirittura altri sei, portando la saga de “I figli del grano” ad essere una delle più popolari e tra quelle con il maggior numero di sequel.
Ma partiamo dall’inizio.



Siamo nel Nebraska, in mezzo alla campagna. Una giovane coppia, Burt e Vicky, si imbatte nel cadavere di un ragazzino. Con l’intento di segnalare l’accaduto alle autorità, i due si avventurano nella città di Gatlin, dove però è accaduto qualcosa di strano e le cose precipitano in un batter d’occhio. Qui infatti i due scoprono che i ragazzi del paese hanno letteralmente preso il sopravvento sulla comunità ed hanno ucciso tutti gli adulti, sacrificandoli al Dio che si cela nel grano. I bambini hanno poi formato una sorta di comunità di stampo religioso, basata, oltre che sul culto della divinità pagana che si nasconde nei campi, anche sull’omicidio e sui riti del sangue. Fortunatamente non tutti sono d’accordo con Isaac e Malachia, i due capi della combriccola, anche perché la legge vuole che, al compimento del diciottesimo anno, pure i ragazzini, ormai entrati nell’età adulta, si immolino e vengano sacrificati alla bestia. E sarà proprio con l’aiuto dei dissidenti, tra cui Sarah, dotata del potere della premonizione, e suo fratello Job, che Burt e Vicky riusciranno a porre fine a quel massacro e a sconfiggere Isaac, Malachia e il mostro del grano.



Sarebbe tutto potuto finire con questo lieto fine, con la giovane coppia che si allontana da Gatlin 
portando con sé i due bambini che erano stati al loro fianco, ma ecco arrivare nel 1992 “Grano rosso sangue 2: Sacrificio finale”, diretto da David F. Price. La trama parte con il viaggio di padre e figlio alla volta di Hemmingford, cittadina nei pressi di Gatlin: l’adulto è un giornalista che vuole scrivere la storia dei genitori uccisi dai figli nella città del Nebraska, mentre il ragazzino è il classico figlio che si lamenta sempre dell’assenza del padre, troppo concentrato sul suo lavoro e poco sugli affetti familiari. A Hemmingford i bambini sopravvissuti all’olocausto di Gatlin sono stati adottati dalla comunità per aiutarli a condurre una nuova vita. Sfortunatamente Micah, uno dei ragazzi del culto del grano, viene posseduto dal demone che riposa nei campi e di nuovo la carneficina si ripete: nel giro di una settimana i bambini hanno massacrato tutti gli adulti diventando i padroni della città. Proprio in questo contesto arrivano papà e figlio, che dovranno cercare di sopravvivere come già tempo prima Burt e Vicky.
Ma la storia non finisce qua.

Infatti ecco arrivare nel 1995 il terzo capitolo: “Grano rosso sangue 3: Urban harvest”, mai uscito in Italia e diretto da James D.R. Hickox. Le vicende questa volta si spostano in città dove troviamo Eli e Joshua, due degli orfani di Gatlin, che vengono adottati dai coniugi Porter. Quando i due bambini iniziano ad andare a scuola, tutti si accorgono quanto siano strani. Eli in realtà è uno dei discepoli della bestia che giace nel grano ed inizia un’opera di reclutamento per riformare l’antico culto pagano e ricominciare il massacro degli adulti daccapo.


L’anno seguente è il turno di “Grano rosso sangue 4: Inferno a Grand Island” per la regia di Greg Spence. Questa volta sembrerebbe che i figli del grano non c’entrino nulla con il resto della serie. Alcuni ragazzi di una piccola città vengono posseduti da un bambino predicatore, erroneamente ucciso in passato, di nome Josiah. Lo spirito del ragazzino vuole vendicarsi dei cittadini che lo hanno assassinato, così tutti i bambini posseduti assumono le sembianze di coetanei morti tanto tempo prima e iniziano a mietere vittime tra i grandi. Lo scopo finale è naturalmente la resurrezione di Josiah dalla morte. Il regista, dopo l’uscita della pellicola, quando gli venne chiesta la correlazione con gli altri film della saga, ammise che in fase di montaggio era stata tagliata una scena cruciale in cui si diceva che Josiah era chiamato anche il Dio che si cela nel grano.

Nel 1998 esce “Grano rosso sangue 5”: Gli adoratori del male”, diretto da Ethan Wiley. Stavolta si torna a Gatlin. Un gruppetto di adolescenti si perde e si ritrova nella città maledetta, ribattezzata Divinity Falls nell’edizione italiana: qui nel giro di breve si accorgono che qualcosa non va come dovrebbe. La loro auto viene distrutta e sembrerebbe che siano proprio i bambini i responsabili. A questo punto Alison, leader del gruppo appena arrivato, viene a sapere che i bambini sono tutti orfani e sono stati adottati da Lucas Enright, un pazzo che si considera il salvatore dei bimbi e il rappresentante in terra della divinità che si cela nel grano. Così gli adolescenti decidono di recarsi alla fattoria di Lucas, dove Alison scoprirà che suo fratello Jacob, scappato di casa dopo le angherie subite dal padre, si è rifugiato proprio in questa comunità, ma che non vuole saperne affatto di lei, responsabile, secondo lui, di non averlo mai difeso e di averlo abbandonato. Egli rivela alla sorella che si è sposato con una ragazza del posto, Lily, e che insieme stanno per avere un figlio, ma le fa avere anche un messaggio di nascosto. Dopo una discussione con Ezechiele, il capo dei bambini, e Luke, il suo braccio destro, gli adolescenti si vedono costretti a lasciare la fattoria, mentre Kir, una del gruppetto appena arrivato, decide di restare con i bimbi e di aderire al loro culto, dopo aver letto un passo della loro “bibbia”. Allontanatisi i ragazzi, inizia la cerimonia per il compimento dei 18 anni di Jacob, divenuto ormai adulto: il fratello di Alison dovrà immolarsi su una pira infuocata al Dio che si cela nel grano. Il ragazzo però si ribella a Ezechiele e scappa, mentre Kir decide di sacrificarsi al suo posto, ormai invasata dagli argomenti pseudo-religiosi del capo dei bambini. Il resto del gruppo appena arrivato, a questo punto, opta per andarsene da Gatlin, ma Alison non vuole fuggire finché non avrà salvato suo fratello: nel frattempo ha avuto modo di leggere il messaggio che le ha lasciato nel quale si legge che il ragazzo vuole essere aiutato perché vuole andarsene. Così Alison si reca dallo sceriffo per fermare Ezechiele e Luke. Questi le presta ascolto e si reca alla fattoria con due vigili del fuoco: nel tentativo di spegnere le fiamme del rogo sacrificale però succede il finimondo. Le fiamme diventano vive e uccidono i due pompieri, mentre Luke si occupa dello sceriffo ma muore egli stesso colpito dalle fiamme. Ezechiele rivela che il suo braccio destro in realtà era morto già da tempo e che era lui il vero capo dei bambini. Dopo essersi rincontrata con i suoi amici, Alison si vede costretta ad ingaggiare una lotta all’ultimo sangue con i bambini ormai posseduti: alla fine muoiono tutti tranne la ragazza che finalmente ritrova il fratello, in fin di vita, colpito a morte da Ezechiele per il suo tradimento. Il ragazzo le spiega come fermare il dio del grano. Così Alison, dopo l’ultima battaglia con Ezechiele, che finalmente muore anche lui, riempie di fertilizzante il silos dove si celerebbe la bestia del grano e tra mille esplosioni sembra distruggerla definitivamente. Alla fine Alison lascia la città portandosi dietro Lily, la moglie di Jacob, per dare a suo figlio la possibilità di avere un futuro sicuro.




Arriviamo al 1999 con l’uscita della sesta parte: Grano rosso sangue 666: Il ritorno di Isaac”, per la regia di Kari Skogland. Hannah, che scopriamo essere la figlia di Jacob e Lily, decide di tornare a Gatlin alla ricerca delle proprie origini. Per strada dà un passaggio ad un bimbo predicatore, Zaccaria, che, dopo averle parlato del significato del suo nome, sparisce. La ragazza, dopo un incidente nei campi di grano, si ritrova in città grazie all’aiuto della poliziotta Cora. Qui scopre che Isaac, il primo ad aver iniziato il culto del dio che si cela nel grano, in realtà non è morto, ma si trova in coma e che i ragazzi sopravvissuti ai primi due capitoli della saga, ad eccezione di Micah ed Eli, si sono stabiliti da anni in città ed hanno continuato ad adorare la divinità pagana. Tutto precipita quando Hannah viene a conoscenza dell’esistenza di Gabriel, il primo figlio nato dai bambini originali… un altro bimbo posseduto dalla bestia che si nasconde nei campi di Gatlin.

L’ultimo capitolo esce nel 2001 e si intitola: “Grano rosso sangue 7: Revelation”, rimasto ancora inedito in Italia e diretto da Guy Magar. La storia in questo caso riprende le fila solamente del culto del grano. Una donna di nome Jamie, visto che la nonna non risponde al telefono, decide di raggiungerla ad Omaha, cittadina del Nebraska vicina a Gatlin. Qua scopre che l’appartamento della congiunta è vuoto e incontra degli strani vicini mentre sta investigando sulla scomparsa della nonna. Quando viene coinvolto nella faccenda anche un agente dell’FBI, Jamie scopre che un tempo, prima dell’avvento di Isaac, già esisteva in quei luoghi una sorta di religione dedita all’adorazione del dio che giace nel grano, in cui gli adulti venivano sacrificati nel sangue.
Per ora nessun altro ha ripreso in mano le gesta dei figli del grano, ma non è detto che sia finita qua.




Sicuramente il successo della saga è dovuto a diversi fattori, altrimenti, nonostante qualcuno storca il naso, non sarebbe arrivata al settimo capitolo: anzitutto il nome di Stephen King, che, per quanto non sia direttamente coinvolto, è sicuramente un marchio di garanzia… seppure egli stesso si sia professato più volte estraneo alla faccenda e non abbia apprezzato nemmeno il primo capitolo, quello tratto direttamente dal suo racconto.
In secondo luogo, l’argomento che forse più affascina è la ribellione dei ragazzi nei confronti degli adulti ed il loro tentativo di creare una società migliore, almeno negli intenti, per quanto questi possano essere contestabili.
Terzo punto a favore del serial cinematografico, l’interessante creazione del culto del grano, che rimanda a certe religioni pagane agresti ed animiste, dove è la natura ad essere il vero Dio.
In ogni caso, che vi piaccia o no, ricordate che qualcuno, o qualcosa, riposa nel grano… e vi sta aspettando!

Davide Longoni

LA ZONA MORTA PRESENTA 02: COSI' DOLCE.... COSI' PERVERSA (1969)

Qualche giorno fa moriva Umberto Lenzi, il regista italiano autore di tanti poliziotteschi ma anche di moltissimi horror e zombie movie. Quello di Lenzi è un nome che ha circolato spesso su questo blog,
lo troverete citato in decine di articoli, magari en passant.
Eppure, colpevolmente non ne è mai stato protagonista.

Oggi cerco di colmare, almeno parzialmente, a  questa lacuna.
E l'occasione mi permette anche di riprendere una collaborazione che mi sta molto a cuore quella con Davide Longoni ed il sito La Zona Morta.



La collaborazione consiste in uno scambio di link, io pubblico oggi un pezzo già apparso su quel sito mentre i ragazzi de La Zona Morta hanno gentilmente già ristampato il mio vecchio pezzo su Non si sevizia un Paperino (QUI trovate la ristampa su LZM)



La Zona Morta è una delle realtà più attive della rete per quanto riguarda il genere fantastico e in questi anni ha  più volte ottenuto premi,sia come sito sia con singoli articoli al Premio Italia. Da sempre Nocturnia e La Zona Morta hanno dimostrato una costante e reciproca stima, quindi un annetto  fa ho proposto a Longoni una partecipazione al Progetto Pax Sf (nel frattempo tramutatosi in Cosmolinea B-Log) Quindi oggi trovate il risultato di quella collaborazione. In questo senso abbiamo già avuto un precedente scambio di link col sottoscritto  che ha  presentato un suo vecchio post su  CLARK A. SMITHQUI trovate il link originale) e La Zona Morta che ha ripubblicato il mio omaggio a Claudio De Nardi  ( QUI trovate il link dell'articolo ripubblicato ne La Zona Morta )



L'ottica è sempre quella una collaborazione tra veri appassionati e tra siti che si rispettano.
Attendo i vostri commenti.




COSI’ DOLCE… COSI’ PERVERSA

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: Così Dolce… così Perversa

Anno: 1969

Regia: Umberto Lenzi

Soggetto: Luciano Martino

Sceneggiatura: Ernesto Gastaldi e Massimo D’Avack

Direttore della fotografia: Guglielmo Mancori

Montaggio: Eugenio Alabiso

Musica: Riz Ortolani

Produzione: Mino Loy, Luciano Martino e Jean Paul Bertrand

Origine: Italia

Durata: 1h e 32’

CAST

Carroll Baker, Helga Liné, Horst Frank, Jean-Louis Trintignant, Erika Blanc, Irio Fantini, Ermelinda De Felice, Giovanni Di Benedetto, Renato Pinciroli, Gianni Pulone, Lucio Rama, Luigi Sportelli, Beryl Cunningham, Paola Scalzi, Dario Michaelis

TRAMA

Jean, giovane industriale chimico, sposato con Danielle, conosce Nicole, una bella ragazza che è venuta ad abitare sopra di lui, e la corteggia sotto gli occhi della moglie. I due sono quello che si definisce una coppia aperta a nuove esperienze sessuali, per cui tutto sembrerebbe procedere per il meglio. Senonché Nicole è perseguitata da un sinistro uomo selvaggio, Klaus, che la perseguita e dal quale non riesce a liberarsi: solo l’affetto che Jean le offre sembra renderla più serena mentre turba stranamente Danielle, che ormai è abituata alla vita del marito. Gli incontri fra Jean e Nicole però vengono turbati dai misteriosi interventi di Klaus. Un giorno Danielle accorre nell’appartamento di sopra, chiamata da alcune grida: trova Jean e Klaus in lotta alla fine della quale Jean soccombe sotto i colpi di coltello di Klaus che carica il corpo del giovane sull’automobile e la fa precipitare in una scarpata dove un incendio distrugge ogni cosa per simulare un incidente d’auto. Si viene così a scoprire che i due avevano progettato il delitto dietro suggerimento di Danielle, che però viene presa dalla disperazione sia per i rimorsi, sia perché Klaus e Nicole, impossessatisi della maggior parte delle azioni dell’industria di Jean, fanno credere alla donna che il marito sia vivo. Raggiunta Danielle nel suo appartamento Klaus uccide la donna, quindi parte con Nicole in aereo per Rio. Confuso fra i passeggeri c’è però un uomo, stranamente somigliante a Jean, che li osserva.



NOTE

“Così dolce… così perversa” di Umberto Lenzi (“Sette orchidee macchiate di rosso”, “Spasmo”, “Mangiati vivi”, “Incubo sulla città contaminata”, “Cannibal ferox”, “Kriminal”, “La casa 3”, “La casa del sortilegio”, “La casa delle anime erranti”, “Le porte dell’inferno”, “Demoni 3”, “Iron Master – La guerra del ferro”, “Orgasmo”) è il secondo giallo sexy diretto dal regista e interpretato ancora da Carroll Baker (“Paranoia”, “Baba Yaga”, “Skeletons”), dopo “Orgasmo”. Il film ebbe meno successo di pubblico e di critica del precedente. Da segnalare che per le copie destinate all’estero furono inserite scene più spinte, riguardanti proprio la Baker.

Umberto Lenzi

Fra gli sceneggiatori del film troviamo Ernesto Gastaldi, che durante la sua carriera si è spesso occupato di pellicole di genere, come: “L’amante del vampiro”, “Lycanthropus”, “L’orribile segreto del dr. Hichcock”, “La frusta e il corpo”, “La cripta e l’incubo”, “Libido”, “La decima vittima”, “Flashman”, “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave”, “La coda dello scorpione”, “La morte cammina con i tacchi alti”, “Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer?”, “I corpi presentano tracce di violenza carnale”, “Assassinio al cimitero etrusco”, “2019 – Dopo la caduta di New York” e molti altri.

Fra gli attori si segnalano anche: Helga Liné (“Amanti d’oltretomba”, “Kriminal”, “Il marchio di Kriminal”, “Le guerriere dal seno nudo”), Horst Frank (“Il gatto a nove code”, “L’occhio nel labirinto”, “L’etrusco uccide ancora”), Jean-Louis Trintignant (“Antinea, l’amante della città sepolta”, “Immortal – ad vitam”), Erika Blanc (“Agente S03 operazione Atlantide”, “Operazione paura”, “La notte che Evelyn uscì dalla tomba”, “La terrificante notte del demonio”, “Body puzzle”), Ermelinda De Felice (“Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave”, “I corpi presentano tracce di violenza carnale”), Giovanni Di Benedetto (“L’uccello dalle piume di cristallo”, “Il gatto a nove code”, “Extra”), Renato Pinciroli (“Il mio nome è Nessuno”), Lucio Rama (“Esp”), Beryl Cunningham (“Le salamandre”, “Il dio serpente”, “L’isola degli uomini pesce”) e Dario Michaelis (“I vampiri”, “La morte viene dallo spazio”).

Davide Longoni

Gli Universi Oscuri di Clark Ashton Smith

- LA ZONA MORTA PRESENTA 01:

Il menù di oggi sarà leggermente diverso dal solito, vi propongo infatti una piccola biografia di Clark Ashton Smith. Smith fu assieme a Robert E. Howard e H.P. Lovecraft uno dei cosidetti " tre moschettieri di Weird Tales" , in parole povere per tutto il periodo a cavallo tra gli anni '20s e i '30s del XX secolo questo artista californiano fu uno di quegli autori che furono più amati dai lettori dei pulp magazines americani.

Assieme agli altri due, C.A. Smith ricreò un vero e proprio sotto-filone del fantastico e tra tutti e tre lui fu indubbiamente il più "letterario" nelle sue composizioni, anche se a differenza di Howard e di Lovecraft oggi il suo nome risulta un po caduto nel dimenticatoio, in maniera del tutto immeritata.
La scheda non è mia ma è stata scritta qualche anno fa dal bravo Davide Longoni. Longoni, tra le altre cose , è l'anima dell'ottimo sito La Zona Morta.

La Zona Morta è una delle realtà più attive della rete per quanto riguarda il genere fantastico e quest'anno ha  meritatamente trionfato al Premio Italia ( battendo anche un certo Nick Parisi del blog Nocturnia). Per suggellare il risultato ho proposto a Longoni una partecipazione al Progetto Pax Sf (nel frattempo tramutatosi in Cosmolinea B-Log) Quindi oggi trovate il risultato di quella chiacchierata: io ripubblicherò un suo vecchio post ( QUI trovate il link originale) e La Zona Morta verso ottobre ripubblicherà il mio omaggio a Claudio De Nardi  ( QUI trovate il link dell'articolo ripubblicato ne La Zona Morta )
L'ottica è sempre quella una collaborazione tra veri appassionati e tra siti che si rispettano.
Attendo i vostri commenti.

-CLARK ASHTON SMITH



Clark Ashton Smith, nato ad Auburn il 13 gennaio 1893, è stato un poeta, uno scultore e un pittore statunitense, ma soprattutto lo si ricorda perché è stato uno degli autori di racconti fantasy, horror e di fantascienza più interessanti del secolo scorso: infatti è proprio per queste storie e per la sua grande amicizia letteraria con Howard Phillips Lovecraft, praticamente dal 1922 fino alla morte di Lovecraft nel 1937, e con Robert Ervin Howard, che egli è maggiormente acclamato dagli appassionati del genere fantastico.

Smith trascorse la maggior parte della sua vita nella piccola cittadina di Auburn, in California, vivendo in una piccola casa con i suoi genitori, Fanny e Timeus Smith. A causa delle condizioni disagiate in cui versava la sua famiglia, la sua educazione formale fu limitata; seguì solo otto anni di scuola secondaria per poi passare alla scuola superiore. Comunque egli continuò ad apprendere da solo dopo aver lasciato la scuola, imparando latino, francese e spagnolo e la sua memoria eccezionale gli permise di ottenere moltissimo dalla semplice lettura, che includeva quella di interi dizionari ed enciclopedie.

Clark iniziò a scrivere storie nientemeno che all’età di undici anni e due di loro, “The sword of Zagan”e “The black diamonds”, sono state pubblicate dalla Hippocampus Press nei primi anni del XXI secolo. Entrambe le storie sono ambientate in uno scenario orientaleggiante da “Le mille e una notte”, raccolta che, insieme ai lavori di Edgar Allan Poe e alle favole dei Fratelli Grimm, ha influenzato moltissimo le prime opere di Smith.
Nella sua più tarda giovinezza Clark divenne poi un protetto di George Sterling, poeta di San Francisco, dal quale fu aiutato a pubblicare il suo primo volume di poesie, “The Star-Treader and other poems”, quando aveva solo diciannove anni. “The Star-Treader” fu accolto molto favorevolmente dai critici americani, tanto che uno di essi lo chiamò addirittura “il Keats del Pacifico”. Smith fece la conoscenza di Sterling attraverso un membro del locale Aubur Monday Night Club, dove recitò molti suoi poemi con considerevole successo. La pubblicazione di “Ebony and Crystal” nel 1922 fu seguita dalla prima lettera di una lunga corrispondenza da parte di H. P. Lovecraft.




Clark Ashton Smith rimase povero per gran parte della sua vita e fu spesso costretto a fare lavori manuali come raccoglitore di frutta o boscaiolo per poter mantenere sé stesso e i suoi genitori.
In seguito alla morte di questi si sposò con Carol Jones Dorman il 10 novembre 1954 e si trasferì a Pacific Grove, sempre in California, dove con lei e i suoi tre figli mise su una famiglia.
Nonostante Smith sia stato sempre un artista che lavorava tramite molte forme d’espressione, è possibile identificare tre fasi distinte in ognuna delle quali una forma prevale sulle altre.
Clark pubblicò la maggior parte dei suoi volumi di poesia nel periodo della sua giovinezza. Vanno ricordati “The Star-Treader and other poems”, “Odes and Sonnets” (1918), Ebony and Crystal” (1922) e “Sandalwood” (1925).
Dopo le prime lettere con Lovecraft, Smith scrisse la maggior parte dei suoi racconti horror e storie appartenenti alla mitologia di Cthulhu, probabilmente sotto l’influenza diretta proprio di H. P. Lovecraft che aveva ideato una cosmogonia fantastica tutta sua. Creature di sua invenzione includono Aforgomon, Rlim-Shaikorth, Mordiggian, Tsathoggua, il mago Eibon e molti altri.
Tutte le storie di genere fantastico di Clark Ashton Smith formano diversi cicli, chiamati secondo le terre in cui sono ambientati: tra i tanti segnaliamo, oltre ai già citati racconti dedicati ai miti di Cthulhu, “Averoigne”, “Hyperborea”, “Marte”, “Poseidonis”, “Xiccarph”, “Zothique”.
La saga di “Averoigne” prende spunto da una immaginaria provincia della Francia medievale e mescola sapientemente cristianesimo, civiltà e magia pagana in un fantasy di altissimo livello.
Con “HyperboreaClark Ashton Smith ci catapulta invece in un lontanissimo passato in cui gli uomini devono ogni giorno lottare per la sopravvivenza della specie contro creature mostruose e dei primordiali.

Le storie ambientate in “Zothique” appartengono al sottogenere fantascientifico “Dying Earth”, ovvero la Terra morente: si tratta infatti di un ciclo di racconti ambientati in un futuro lontanissimo (dopo il passato lontanissimo), in una Terra ormai sopraffatta dalle tenebre a causa dello spegnimento del Sole e in balia di altre mostruose creature che stavolta hanno preso il sopravvento sull’uomo, relegato in secondo piano ad aspettare la fine.
I suoi racconti apparvero originariamente nelle riviste “Weird Tales”, “Strange Tales”, “Astounding Stories”, “Stirring Science Stories”e “Wonder Stories”.
Dal 1935 in poi il suo interesse per la scrittura andò affievolendosi, fino ad abbandonare del tutto la professione primaria; Smith si dedicò così, nell’ultima parte della sua vita, all’attività di scultore e di pittore.
Morì il 14 agosto 1961 proprio a Pacific Grove dove si era trasferito.

Davide Longoni

E per concludere vi presento il nuovo logo ufficiale di Cosmolinea B-Log realizzato in diverse varianti dal bravissimo Tiziano Cremonini di Cronache di un Sole Lontano.
Cosa ne pensate?

A presto gente.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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