INTERVISTA CON MARTA PATALAO

Chiudiamo il mese con la mia ultima intervista condotta con un esponente del mondo dei fumetti del Portogallo.
Come introdotto nella mia scheda di qualche giorno fa (QUI) l'ospite odierna è la disegnatrice Marta Patalão
Voglio esprimere il mio ringraziamento a Marta che si è molto gentilmente prestata alle mie domande, così come intendo dedicare questa intervista a due persone che l'anno scorso mi hanno introdotto nel mondo dei fumetti portoghesi:cioè  l'appassionato italiano Marco "Mundo" Sabatino  è il "re" degli esperti portoghesi di banda desenhada Geraldes Lino
Come sempre vi auguro buona lettura

(Para a versão em Português, por favor, vá para baixo)

Nick:  Ciao Marta, benvenuta su Nocturnia e grazie per aver accettato questa intervista. Come prima domanda ti chiedo di presentarti ai lettori italiani del mio blog.

Marta Patalão: Ciao, Nick, sono io che ti ringrazio per l'invito, è per me un grande piacere.
 Ora per quanto riguarda la sottoscritta il mio nome è Marta Patalão,anche se online sono meglio conosciuta con il mio nome d'arte Black Curls.
Sono un artista e illustratrice di fumetti portoghese e da quando mi ricordo ho sempre avuto un grande amore per tutto ciò che riguarda il lavoro artistico. Ho frequentato il corso in Design Grafico   e Multimedia e ora mi trovo a lavorare in vari progetti e collaborazioni autonome in qualità di freelancer.

TALKING ABOUT MARTA PATALAO- Disegnatrice di Fumetti Portoghese

Il Giro d'Europa a Fumetti si appresta a compiere la sua penultima tappa in Portogallo - terra bellissima, a noi molto vicina ma di che non conosciamo quanto dovremmo - l'ultimo intervento, la tappa finale per così dire, sarà quel famoso post -dossier sul fumetto lusitano che prometto da un paio di anni ma che continuo a rimandare per tutta una serie di motivi.

Per adesso aggiungo un altro tassello relativo a quel mondo, una disegnatrice giovanissima ma estremamente talentuosa, dotata di un tratto manga e che ha pubblicato anche da noi.
Preparatevi a fare la conoscenza con la bravissima Marta Patalão.

 Come dicevo Marta è giovane: essendo nata nel 1990 presso  Seixal vicino Lisbona. Sin da subito s'interessa al disegno e al' illustrazione. In particolare quello che l'ha affascina è il disegno orientale che cerca di riprodurre e di fare suo.
Gli studi scelti riflettono conseguentemente questa passione e la scuola scelta (molto famosa in Portogallo) è l' ESAD, l' Escola Superior de Artes e Design
Terminati gli studi la disegnatrice che, nel frattempo artisticamente ha adottato anche lo pseudonimo Black Curls, comincia a partecipare a numerosi progetti in patria.
Tra le altre cose entra a far parte del gruppo dei disegnatori della rivista Banzai, una rivista che, come dice stesso il nome, pubblica artisti locali accomunati dal tratto in stile manga.
Esperienza che serve per cominciare a farla conoscere nel suo paese e che le fa acquisire i primi appassionati.

In seguito diventa membro di uno studio collettivo (caratteristica che sembra accomunare la maggior parte dei disegnatori che provengono da quel paese), l' NCreatures Studio.

Poco a poco Marta Patalão affina il suo tratto, lo rende sempre più raffinato  fino ad arrivare al punto di potersi considerare come una vera e propria mangaka.
Immediatamente successivo all'esperienza di Banzai è il webcomic "Asas nos Pes" e diverse cover realizzate per riviste e prozine lusitane. Spesso si tratta di piccoli progetti come il webcomics Ikarya realizzato nel 2014 per un contest portoghese (su testi di Tiago Bulha)
E piano piano arriva la prima pubblicazione su collaborazione internazionale.
Il paese interessato è l'Italia.

Marta infatti entra in contatto con un gruppo di disegnatori  che sta dando vita ad un progetto collettivo, una rivista autopubblicata ed aperiodica che possa unire disegnatori e sceneggiatori indipendentemente dallo stile, l'unico discrimine praticato è l'amore per il fumetto.
Il nome scelto è NUNAME.

Il resto è storia recente, la partecipazione della Patalão si concretizza nel terzo fascicolo della rivista che esce nel novembre dello scorso anno, proprio durante la Lucca Comics and Games del 2015 
Si tratta di The Opal Flame un opera dalle valenze steampunk altro genere decisamente molto amato dal' artista (ai testi ancora una volta il fido Tiago Bulha \ Kwenron)
Una entusiasta disegnatrice, che ormai lavora prevalentemente come freelance vola nel nostro paese per partecipare alla manifestazione.
In un certo è come se il sogno di quella bambina che amava tanto i cartoni giapponesi si stesse cominciando a realizzare.



Tra pochi giorni pubblicherò la piccola intervista con Marta Patalão  mi sembra un buon modo per cominciare a chiudere i conti con la mia analisi sul fumetto portoghese, una realtà ben più varia e sfaccettata di quanto finora abbiamo immaginato.
Nel frattempo, se siete curiosi, questa è la pagina deviantart di Black Curls e questo è il suo blog
Ci risentiamo tra qualche giorno con l'intervista.

NUOVA INTERVISTA CON ALESSANDRO MANZETTI.

Una piccola sorpresa per i lettori di Nocturnia, dopo quella con Claudio Vergnani, vi propongo una nuova seconda intervista. con uno scrittore già da me incontrato in passato. Lo scopo di queste "seconde puntate" è quello di discutere su argomenti monotematici, singoli accadimenti importanti per il fantastico, come l'uscita di un nuovo volume....oppure la vittoria di un importante premio internazionale, come in questo caso.
 Ho già intervistato in passato il bravo Alessandro Manzetti per Nocturnia (QUI), oggi però ne approfittiamo per festeggiare con lui la recente vittoria all'ultimo Bram Stoker Award, il massimo premio internazionale esistente nell'ambito della letteratura horror. Non solo per la prima volta nella storia di questo premio ad aggiudicarsi la vittoria è un artista italiano ma visto che la StokerCon è abbastanza recente (si è tenuta pochi giorni fa dal 12 al 15 maggio a Las Vegas) per una volta riesco ad essere abbastanza "puntuale" con gli avvenimenti e a presentarsi una notizia quasi in tempo reale.
Terzo motivo, molto più personale ( e per una volta perdonatemi se faccio immeritatamente lo "sborone") ma a quanto pare continua la felice tradizione che vede Nocturnia portare fortuna ad i suoi intervistati. Meditate gente, meditate.....;-)
Alessandro nello specifico ha ottenuto la vittoria nella categoria Best Poetry Collection.
L'intervista per mia scelta (d'accordo anche con l'autore) apparirà sia su Nocturnia che su TrueFantasy, il blog di Alessandro Iascy
Non è una cosa che accadrà sempre con le interviste ma quando uno scrittore italiano vince un Trofeo così importante è giusto che tutto il settore condivida la notizia e possa provare a fare "squadra" e "sistema".
E adesso è arrivato il momento di dare spazio all'intervistato.

I Risultati del Premio Italia.

Nei giorni scorsi a Bellaria si è svolta l'annuale Starcon \ Italcon e ieri sera durante la manifestazione si è tenuta la proclamazione dei vincitori del Premio Italia 2016.
Come sapete, per la prima volta, concorreva anche Nocturnia nella categoria Miglior Sito Amatoriale o Rivista Online Amatoriale (qui il post) ed è quindi giusto raccontare com'è andata a finire.



Nocturnia- ve lo dico subito- non ha vinto ma del resto già è stata una soddisfazione enorme essere giunti alla finale in mezzo a decine e decine di blog meritevoli e oltretutto nella finale assieme a me c'erano vere e proprie storiche corazzate del fandom ( detto nel senso migliore del termine)
Inoltre il blog che ha vinto è davvero uno dei migliori in circolazione e non da adesso ma da anni, di conseguenza una vittoria stra meritata.
Certo non nego che mi sarebbe piaciuto vincere, sarebbe stata una gran bella cosa, le testimonianza che c'è almeno una cosa che mi riesce bene in questa fase della mia vita, ma come ho sempre detto quest'anno l'obiettivo era la finale, ci sono riuscito e ne sono orgoglioso.
Quindi ecco i risultati della tenzone:
Sito Web Amatoriale o Rivista Online Amatoriale

La Zona Morta 

- Altri finalisti:
Holonomikon
Italian Klinzha Society
Nocturnia
Star Trek Italian Club
Di nuovo complimenti al bravo Davide Longoni e a tutti i collaboratori de La Zona Morta che ogni volta fanno davvero un ottimo lavoro.


Ma come sono andate le cose nelle altre categorie?

Miglior Illustrazione di artista italiano:  Tu non Esisti - Giacomo Pueroni – Robot Delos Books

Miglior Curatore :Silvio Sosio

Miglior Traduttore :Paolo Attivissimo

Miglior Collana  : La Botte Piccola – Edizioni della Vigna

Miglior Rivista professionale:  Fantasy & Science Fiction – Elara

Rivista non professionale: Living Force Magazine - Club Yavin 4

Miglior Saggio in Volume: Il Futuro alla Gola – Giuseppe Lippi – Profondo Rosso

Miglior Fan: Samantha Cristoforetti

Miglior Romanzo di autore italiano di Fantascienza: Quel che resta della Kronos – Claudio Chillemi – Edizioni Della Vigna

Miglior Romanzo di autore italiano di Fantasy: Un Madrigale per Morire – Loredana Pietrafesa – Tabula Fati

Miglior Antologia italiana; Cronache di Mondo9 – Dario Tonani – Millemondi – Mondadori

Miglior Racconto di autore italiano su pubblicazione professionale: Con gli Occhi del Nemico – Claudio Chillemi – Delos Digital

Miglior Racconto di autore italiano su pubblicazione amatoriale: L'enigma di Pitagora – Filippo Radogna – La Zona Morta

Miglior Articolo su pubblicazione professionale: Mai dire Trekker – Francesco Spadaro – Inside Star Trek, Ultimo Avamposto

Miglior Articolo su pubblicazione amatoriale: Reportage dalla Starcon 2015 – Filippo Radogna – La Zona Morta

Miglior Romanzo o antologia personale internazionale:  Lo scriba Macabro – Thomas Ligotti – Elara

Miglior Fumetto di autore italiano: L'assassino che uccideva nei sogni – Alfredo Castelli, Carlo Recagno, Antonio Sforza – Martin Mystère- Bonelli

Miglior Film fantastico: The Martian 

Miglior Serie televisiva: Games of Thrones


E con questo è tutto, mi complimento ancora con tutti i finalisti e con i vincitori delle varie categorie.
Ci rivediamo l'anno prossimo!
E' una minaccia  promessa!
E adesso tutti a leggere La Zona Morta.

IL GATTO A NOVE CODE ( 1971)

Franco Arnò è un vecchio cieco che si guadagna da vivere lavorando come enigmista per vari giornali. Una sera rientrando a casa assieme alla giovane nipote le sue orecchie intercettano brandelli di una conversazione tra due sconosciuti in macchina. La conversazione verte su un segreto che uno dei due occupanti della macchina chiede all'altro di non svelare. Arnò dentro le mura del suo appartamento vive una sorta di presagio di morte che preannuncia la fine violenta di una delle due persone che ha appena ascoltato. Quella notte un omicidio viene effettivamente compiuto all' interno di un istituto di ricerche genetiche a poca distanza dal palazzo di Arnò. Ben presto anche altri ricercatori del gruppo guidato con pugno di ferro dal professor Fulvio Terzi cominciano a morire per mano di un sadico assassino.  Arnò unisce le sue forze a quelle del giovane giornalista Carlo Giordani, non solo i due scoprono che l'istituto Terzi effettua ricerche sulla "Sindrome XYY" che dimostrerebbe un legame tra la presenza del cromosoma Y in più e l'indole criminale degli individui ma finiscono ben presto nella rete delle minacce dell'assassino.
Le cose si complicano quando Giordani inizia ad intrecciare una relazione con Anna la ribelle figlia di Terzi.
Mentre i gli omicidi diventano via via sempre più efferati diventa ormai chiaro a tutti che nessuno al'Istituto Terzi è quello che sembra.
E l'assassino è in mezzo a loro.


NON DI SOLO PANE (2015) - Racconti dal XXI Premio RiLL


Quello con le antologie tratte dal Premio RiLL è oramai diventato un appuntamento fisso di questo blog.
Già negli anni scorsi ho dedicato spazio a due di queste raccolte ( QUI e QUI , se siete curiosi), adesso continuo questa tradizione affrontando l'ultima uscita di questa serie: il volume intitolato Non di Solo Pane che contiene il racconto vincitore della XXI edizione del Concorso, assieme a quelli classificatisi nelle posizioni immediatamente vicine.
I motivi della mia predilezione per questo tipo di antologie sono molteplici: in primo luogo perché ritengo che i Concorsi - se organizzati e gestiti bene, è ovvio- possano fornire chiare indicazioni sullo stato di salute della narrativa fantastica nel nostro paese e possano anche aiutare a formare e a far notare tanti autori meritevoli. Sotto questo profilo mi basterebbe citare, tra i tanti, i nomi di Andrea Viscusi; Luigi Musolino e Francesco Troccoli in qualità di scrittori che si sono fatti le ossa (anche ma non solo ) attraverso la partecipazione al RiLL.
Un secondo aspetto importante è che la RiLL è una di quelle associazioni che si è sempre distinta per la sua politica "inclusiva" nell'ambito della narrativa fantastica, senza preclusioni ma cercando di spaziare attraverso tutti i vari aspetti del genere e del settore, ed anche per la sua politica dei "gemellaggi  e delle collaborazioni internazionali"
Ma di quest' ultimo aspetto in particolare, parleremo poi.

Quello che conta e che va detto subito è che Non di Solo Pane si dimostra subito sin dalle prime pagine come un' altra buona antologia, una bella raccolata contenente alcuni racconti discreti, altri buoni ed anche una manciata di opere notevoli.
Certo saranno delusi i pasdaran dell'ortodossia letteraria,i difensori dei confini narrativi e gli amanti di "un" solo genere
Perché all'interno di Non di Solo Pane si troveranno accanto le une alle altre storie fantasy, horror assieme ad altre più propriamente fantascientifiche all'interno di un unico ottovolante stilistico che si propone un' unico risultato concreto.
 Quello di presentare buona narrativa.

Un Liebster Award Clandestino, Pirata e del Tutto Illegale....

Ogni anno arriva una nuova versione del Liebster award, sempre con qualche variazione nella grafica, con qualche aggiunta tra le regole ma sostanzialmente sempre uguale a sé stesso.
Più ci penso più sono convinto che tra tutte queste fottutissime catene di Sant' Antonio virtuali che spopolano per la rete sia la più longeva e la più resistente, merito della sua formula, suppongo....
Ancora ricordo con tenerezza quando nel gennaio 2011 ( o era il 2010?) giunse nell'italica blogosfera l'antesignano di tutti questi meme, mi pare si chiamasse Selo Premio Sunshine Award (aveva una sorta di fiore di girasole gigante nel logo) io ancora non avevo un blog mio però era evidente l'imbarazzo di tutti i blogger del tempo che non sapevano ancora come trattare una "creatura" così "bizzarra".....
Come cambiano i tempi, vero?
E giusto sempre per mia curiosità, sarebbe divertente capire che fine hanno fatto (ed anche se qualcuno se li ricorda) iniziative come l' UNIA, I Love Your Blog; l'11 domande; il 100% Blog Affidabile e tanti altri memi consimilari, sperando sempre che non tornino.....



Ad ogni modo il Liebster è stato uno dei pochissimi in grado di sopravvivere al passare del tempo.
Da che esiste ogni anno mi è stato assegnato ed ogni anno ho partecipato in fondo con piacere.
Quest'anno ero convinto di essere fuori dai giochi, anche perché esisterebbe la non trascurabile regolina, che vieta l'assegnazione del Liebster a quei blog (come è ormai Nocturnia) con più di 200 followers. Però prima ho ricevuto la gradita "citazione d'onore" di Ariano poi le altrettanto gradite nomine da parte di Massimiliano Riccardi; Fumetti di Carta e -dulcis in fundo- Anima di Carta mi ha taggato assieme a tanti altri su Facebook.
Che fare quindi ? Potevo io mai esimermi?
L'alternativa quindi, visto che ufficialmente non posso essere premiato è quella di varare un post clandestino, pirata e del tutto illegale in cui il sottoscritto risponderà alle domande fatte, ne farà delle sue ma senza nominare nessuno, chi parteciperà se vorrà farlo lo potrà fare solo nei commenti a questo post.
In buona sostanza: lo Zio Nick ( e che peste lo colga!) oserà l'inosabile, arresterà la catena di Sant' Antonio. L'ultima volta che è stata tentata una cosa del genere sulla Terra dominavano ancora i Dinosauri ed un blogger Triceratopo si disse" Ma che sarà mai.....?".

TAMAN SHUD: LO STRANO CASO DELL' UOMO DI SOMERTON. -Ultimo Atto.

Le parti precedenti di questo Dossier sono uscite QUI e QUI.


"La morte sorride a tutti; l' uomo non può far altro che sorriderle di rimando."
Marco Aurelio

"C'é nelle cose umane una marea che colta al flusso mena alla fortuna:perduta,l'intero viaggio della nostra vita si arena su fondali di miserie."
Shakespeare.

Il 14 giugno del 1949 una piccola processione accompagna i resti mortali dell'uomo di Somerton verso il suo ultimo domicilio terreno.
O meglio, accompagna quanto ne rimane del corpo fatto mummificare.

John Burton Clelland, sia pur in mezzo a mille difficoltà, è riuscito a compiere dei nuovi esami sul cadavere e nei giorni immediatamente precedenti ed anche in quelli successivi alla sepoltura li comunica alla stampa ed agli investigatori.
Tanto per cominciare le scarpe del morto risultano fin troppo pulite e completamente libere da qualsiasi traccia di terriccio o di sabbia chiara indicazione, sempre secondo Clelland, che l'uomo senza nome sia stato ucciso in qualche altro luogo e poi solo in un secondo momento trasportato sulla spiaggia di Somerton.
In più l'uomo dalla probabile età di 40\45 anni e dai tratti anglosassoni dimostra condizioni fisiche perfette come quelle di un atleta. Il corpo sembra certamente quello di un uomo che non ha mai compiuto lavoro manuale in vita sua ma al contempo dimostra di non aver nessun tipo di problema fisico che possa aver dato luogo ad una morte naturale.  Ancora una volta non si riescono a trovare prove certe che possano confermare l'avvelenamento, ma non si riescono nemmeno ad escluderle.
Ancora una volta si pensa alla "digitale".
Un veleno che non lascia tracce.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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