Blog tour “Come un dio immortale” - Il Guardiano della Soglia

Oggi ospito l'ultimo guest-post dell'anno, l'autrice è  Maria Teresa Steri, del blog Anima di Carta, L'occasione è una tappa del suo blog tour relativa alla promozione del suo romanzo Come un dio immortale. Maria Teresa se bazzicate questo blog da parecchio, la conoscete già: è autrice di romanzigiornalista blogger ed è da sempre una presenza costante ed importante della blogosfera. 

Lascio  la parola alla mia ospite, che ci parlerà di un argomento  che va... oltre il suo romanzo e ci dischiude affascinanti scenari.
O come dico io scenari molto Nocturniani....
Buona lettura a tutti!




Nel corso del viaggio di approfondimento dei temi del mio romanzo “Come un dio immortale”, ho parlato degli elementi esoterici a cui è ispirata la storia, ospite del blog di Cristina M. Cavaliere. Tra i vari aspetti, ho accennato anche al Guardiano della Soglia, che compare nel romanzo in una particolare forma. Oggi vorrei riprendere l’argomento, nella convinzione che si tratti di un tema molto affascinante nell’ambito dell’occulto.


Accade in Italia #47- Le Segnalazioni di Dicembre

Questo potrebbe essere l'ultimo AIT dell'anno, con diverse notizie legate alle novità del mondo della fantascienza e del fantastico.
Magari potrei inserire un'ultima uscita,se giungeranno notizie interessanti, ma per adesso facciamo conto che sia la chiusura dell'anno per quanto riguarda le segnalazioni.
Con questa puntata torna anche l'ultima delle nostre quattro collaboratrici ufficiali e cioè Paola Cocchetto, sue sono le illustrazioni presenti in questo numero 47,  l'anno prossimo, una volta a regime in ogni puntata di AIT troverete lavori di tutte e 4 le nostre illustratrici ufficiali.
Più qualcosa d'altro.
Oggi ci godiamo il lavoro di Paola.



Illustrazione di Paola Cocchetto
Diritti & Copyright : Paola Cocchetto.

Prima di cominciare però una brutta notizia per tutto il mondo della fantascienza italiana.

COLIANDRO, IL BRACCIO SBAGLIATO DELLA LEGGE

Non c'è niente da fare,all'inizio la Rai proprio non la voleva trasmettere per niente la serie su Coliandro. Alcuni dirigenti temevano che una fiction così atipica non sarebbe piaciuta al teleutente medio, di più si temeva che una figura di protagonista così maldestra; sboccata; violenta,apparentemente piena di pregiudizi; sfigata e sopratutto perdente avrebbe provocato reazioni indispettite e veementi da parte delle Forze dell'ordine veri Poliziotti in testa.
Di più ancora, diversi esponenti politici -tutti appartenenti ad una ben individuata forza politica - non facevano altro che pronunciare invettive contro certe "produzioni pagate con il canone degli italiani che ridicolizzavano l'operato della Polizia italiana".
Il risultato fu che, pavidamente, la Rai bloccò a lungo tempo una produzione già avviata.
Non era certo la prima volta, né sarebbe stata l'ultima, ma dal caso specifico si sarebbero potute imparare diverse lezioncine utili per il futuro.
Nata nel 2003 come film unico fortemente voluto dal produttore Tommaso Dazzi che aveva scoperto i romanzi di Lucarelli innamorandosene, la cosa si era rapidamente trasformata in una vera e propria serie stagionale di 4 episodi, coi soggetti scritti da Lucarelli stesso e da Giampiero Rigosi per la regia dei bravi Manetti bros.
Tutto era pronto, la serie era anche già stata venduta ad alcune televisioni estere, ma gli scrupoli (diciamocelo pure chiaramente di parte) di tanti cosidetti esperti fecero si che la messa in onda fosse rimandata per ben tre anni.

QUALI SONO I VOSTRI BLOG PREFERITI? -Edizione 2018!

Siamo quasi alla fine di questa annata, tradizionale momento di bilanci.
Ma anche di recupero di quelle sane buone tradizioni che rendono speciali gli ultimi (ed i penultimi) giorni dell'anno, giorni utili per rinsaldare vecchie amicizie, per creare nuove collaborazioni e per scoprire cose nuove avendo finalmente il tempo per farlo.
Quindi niente di meglio del Classico dei Classici! Avete capito bene, è arrivato il momento per una nuova edizione del Meme dei Memi, cioè il post relativo ai  blog preferiti di quest' ultimo anno.
Il Franken-Meme di Nocturnia e tornato !



Sin dalla sua prima edizione nata per caso nel 2011 questo post si è dimostrato come uno dei più apprezzati dai lettori e dagli altri blogger, non pensavo per niente ad un meme ma la cosa si è trasformata in un modo piacevole per citare, conoscere e far conoscere nuovi blog e nuove tematiche, ed anche per far uscire dall'anonimato blog e siti meritevoli.
Insomma, la domanda è sempre la stessa: quali sono stati i blog che avete apprezzato maggiormente nel corso di questo anno 2018 ?

GALACTICA: QUALI SONO I VOSTRI EPISODI (E PERSONAGGI) PREFERITI?

Ho sempre amato molto le serie televisive, una buona parte della mia collezione di VHS e DVD è composta proprio da raccolte di stagioni delle produzioni per il piccolo schermo, spesso ne ho parlato anche qui sia con singole recensioni sia con gli articoli del ciclo Facce da Telefilm.Tantissimi anni fa, quando avevo appena aperto il blog, dedicai questo intero post all'argomento serie preferite.
Ora, questo 2018 è stato un anno molto particolare su diversi aspetti, come serie nuove ho preso solo la prima stagione di Lucifer (che ad un certo punto ho cominciato a trovare molto deludente), più che altro ho riguardato molte cose che già possedevo.
Qualche giorno fa però questo post sul  blog di Vanessa Varini mi ha fornito una idea: si tratta di un Tag già uscito sui blog Il Salotto del Gatto Libraio e Pietro Saba World.
Questo non significa che intendo continuare per forza in quella direzione,semplicemente vorrei provare a fare una via di mezzo tra quel mio vecchio post e l'attuale meme che circola in internet.
E vediamo cosa ne viene fuori.

Stan Lee (1922-2018)


                                                           Stanley Martin Lieber.
                                                                 Grazie di tutto!



LA ZONA MORTA PRESENTA 04: HAMMER, QUANDO L'HORROR PARLAVA INGLESE.

Nuovo capitolo per una collaborazione che mi sta molto a cuore, quella con Davide Longoni ed il sito La Zona Morta.

La collaborazione consiste in uno scambio di link, io pubblico oggi un pezzo già apparso su quel sito mentre i ragazzi de La Zona Morta hanno gentilmente già ristampato la mia intervista con Davide Pulici (QUI trovate la ristampa su LZM)



La Zona Morta è una delle realtà più attive della rete per quanto riguarda il genere fantastico e in questi anni ha  più volte ottenuto premi,sia come sito sia con singoli articoli al Premio Italia. Da sempre Nocturnia La Zona Morta hanno dimostrato una costante e reciproca stima, quindi un annetto  fa ho proposto a Longoni una partecipazione al Progetto Pax Sf (nel frattempo tramutatosi in Cosmolinea B-Log) Quindi oggi trovate il risultato di quella collaborazione. In questo senso abbiamo già avuto diversi scambii di link tra i due siti





L'ottica è sempre quella una collaborazione tra veri appassionati e tra siti che si rispettano.

Oggi l'amico Davide Longoni ci reintroduce al mondo della Hammer.
Attendo i vostri commenti.



HAMMER: QUANDO L’HORROR PARLAVA INGLESE


La Hammer Film Productions è una casa di produzione cinematografica britannica, famosa per aver sfornato nel ventennio tra gli anni Cinquanta e Settanta svariate pellicole di genere fantastico, spaziando soprattutto dall’horror alla fantascienza e spesso mescolando i due generi.
Nel corso della sua lunga attività, grazie alla cosiddetta “formula Hammer”, è riuscita a rendere famoso il genere horror in tutto il mondo, pescando a piene mani tra le icone del genere (Dracula, Frankenstein, la mummia e l’uomo lupo in primis) e lanciando attori e registi che ancora oggi si occupano di pellicole di genere.
Tutto ha però inizio molto lontano nel tempo e più precisamente nel mese di novembre del 1934, quando William Hinds, un uomo d’affari, chiamò la propria casa cinematografica “Hammer Productions Ltd”, situata in un ufficio a Imperial House, in Regent Street a Londra. Il nome della casa derivava dal nome d’arte che William Hinds usava per fare il comico nei teatri: Will Hammer.

INTERVISTA CON KIJ JOHNSON.

Alcuni mesi fa vi proposi la recensione del romanzo La Ricerca Onirica di Vellitt Boe (qui),una intelligente riscrittura dei miti lovecraftiani delle Terre del Sogno, avevo però ancora voglia di approfondire il discorso. Oggi quindi vi propongo l'intervista sia in italiano che in inglese che ho realizzato con  Kij Johnson, l'autrice di quel romanzo breve.
Americana, nata nel 1960 nello Stato dell' Iowa,oltre ad insegnare nell'Università del Kansas, la Johnson è una delle rappresentanti più autorevoli dell'attuale panorama narrativo dei generi fantasy e Sf statunitense. L'autrice ha anche vinto diversi premi: due volte il Nebula, una lo Hugo e altre due volte il World Fantasy Award (di cui una proprio per il presente La Ricerca Onirica) più numerosi altri.
Ringrazio quindi Kij Johnson per la gentilezza e la disponibilità dimostrata, per la sua simpatia ed anche per aver dovuto combattere col mio pessimo inglese.
A tutti voi quanti auguro invece una Buona Lettura! In fondo alla versione italiana troverete la versione originale in lingua inglese.

(For english version, please scroll down )

Nick: Benvenuta su Nocturnia, grazie per aver accettato l'intervista. la mia prima domanda riguarda quali siano state le tue influenze letterarie, cosa ti ha avvicinato alla latteratura fantastica e per finire: quali sono stati gli scrittori che ti hanno influenzato come lettore prima ancora che come scrittore? Naturalmente puoi inserire anche fumetti e film.

Kij Johnson:  Sin da quando ero bambina sono sempre stata una lettrice compulsiva, eti posso dire che io leggo davvero di tutto. Non ero ancora diventata una scrittrice, quindi non analizzavo quello che leggevo, non badavo per niente a cose come lo stile o la plausibilità: mi concentravo totalmente sul fatto di potermi immedesimare in qualunque cosa vedessi. Questo diventava facile quando si trattava di narrativa romantica o avventurosa, mi riferisco a cose come The Scarlet Pimpernel (della Baronessa Orczy) e The Prisoner of Zenda (di Anthony Hope), ma risultava molto più difficile con storie di vita reale come The Scarlet Letter (di Nathaniel Hawthorne) o le opere di James Joyce.

Vivevo in una piccola città dotata di una altrettanto piccola biblioteca, quindi se determinati libri mi erano piaciuti finiva che li rileggevo libri più e più volte. Ho letto un sacco di vecchi romanzi pieni di omicidi misteriosi: Ellery Queen e Agatha Christie e Josephine Tey e Ngaio Marsh. In realtà c'è da meravigliarsi che non abbia finito per scrivere roba mistery ! Amavo ciò che definivo semplicemente come "vecchie" storie, cose come i Racconti di Canterbury di Chaucer o il Beowulf e la versione de Le Mille e una Notte nella traduzione di Burton.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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