Nuove Riviste: arriva "Andromeda"!

Lo so, lo so, ho già fatto delle segnalazioni per questo mese qualche giorno fa e verso fine dicembre ne è già in programma un'altra con i programmi di un paio di editori per il futuro prossimo.
E allora, perché fare una segnalazione singola, proprio adesso?
Perché, e spero che vi faccia piacere, è arrivato per il sottoscritto il momento di compiere un piccolo atto di auto celebrazione.
Ma, come dico sempre, procediamo con ordine.

Come sapete da tempo collaboro con un paio di riviste digitali, in particolare con  TrueFantasy ed Andromeda, le due webzine collettive curate dal bravo Alessandro Iascy che ho nominato diverse volte in passato.
Intendiamoci, non si tratta di una collaborazione attiva come quella che intrattenevo con la compianta (ma a quanto pare ricordata solo da me e pochi altri)  Il Futuro è Tornato.
No, in questo caso infatti con Iascy mi limito a passargli pezzi già scritti per Nocturnia o a condividere in contemporanea sui due siti alcune interviste da me fatte.

Alessandro Iascy è però bravissimo nel suo lavoro di curatore, tra i suoi talenti c'è indubbiamente anche quello di riuscire a coinvolgere nelle sue iniziative veri e propri pezzi da novanta dell'editoria, della narrativa del fandom e della blogosfera italiana, logico quindi presupporre che prima o poi si sarebbe verificato un ulteriore passo in avanti.
Ebbene quel momento è finalmente arrivato.
Dal 15 dicembre sarà disponibile anche il primo numero della versione cartacea di Andromeda rivista.
Con vero piacere quindi vi riporto il comunicato ufficiale:

Come annunciato qualche mese fa siamo lieti di annunciarvi l’uscita della nostra webzine anche in formato cartaceo. La rivista sarà disponibile dal prossimo 15 Dicembre e sarà acquistabile online dal sito dell’editore Ailus scrivendo alla mail: info@ailuseditrice.it al prezzo di 12€. Si tratterà di un volume corposo di ben 240 pagine che sarà suddiviso in due parti: Unasaggistica ricca di approfondimenti, rubriche, recensioni e interviste e una narrativa in cui vi proporremo i racconti di alcuni dei migliori autori di fantascienza del nostro Paese: Dario Tonani, Donato Altomare, Alessandro Forlani, Andrea Viscusi, Maico Morellini, Ezio Amadini e Silvia Treves, tutti illustrati dall’artista Gino Carosini. La rivista conterrà, inoltre, illustrazioni di Sergio Giardo (Disegnatore per Bonelli del fumetto Nathan Never e autore della nostra bellissima copertina), Musiriam e Angelo Campagna.

Contenuti del primo numero:

Intervista a Sergio Giardo, dalla Bonelli ai romanzi – a cura di Ailus Editrice
Due eroi per Giacomo – a cura di Federico Memola
Speciale: P.K.Dick – Non c’è giustizia a questo mondo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (Do Androids Dream of Electric Sheep?, 1968) – a cura di Umberto Rossi
La fantascienza a fumetti: L’Eternauta (El Eternauta, 1957 – 1959) di Héctor Germàn Oesterheld – a cura di Omar Serafini
Intervista a Gianfranco De Turris: Le meraviglie dell’impossibile – i miti e i simboli della fantascienza – a cura di Stefano Rizzo
I classici della SF: Solo il mimo canta al limitare del bosco | Futuro in Trance (Mockingbird, 1980) di Walter Tevis – a cura di Massimo Luciani
Futuro remoto: dall’Italia alle stelle – Areonavi e macchine spaziali nella fantascienza italiana delle origini – a cura di Luca Leone
Speciale kaijū: I figli dell’atomica – Cronache dall’isola dei mostri – a cura di Omar Serafini
Grandi autori: Preludi ballardiani – a cura di Domenico Gallo
SF in TV: sulle piste del fanta-western televisivo – a cura di Michele Tetro
Speciale: Distopie e apocalissi italiane del XXI secolo – La ragazza di Vajont (2008) di Tullio Avoledo – a cura di Thomas Mytom Pitt
Tematiche: Sesso e distopia – a cura di Silvia Treves
Intervista a Gregory Benford – a cura di Nicola Parisi, traduzione di Ferdinando Temporin
I classici della SF: La mente di Schar | Pensa a Fleba (Consider Phlebas, 1987) di Iain M.Banks a cura di Massimo Citi
Saggio: La fantascienza degli anni ‘60 e il rinnovamento culturale – Prima parte – a cura di Federico Ascoli, Andrea Mina, Daniele Savant-Aira
Fumetto: Volume II (disegni di Gino Carosini, da un racconto di Alessandro Vietti)
Speciale: Viaggi nel tempo – a cura di Fabrizio Farina
Intervista: Filippo Farina – a cura di Alessandro Iascy
SF in TV: UFO – L’icona pop della fantascienza – a cura di Max Gobbo
Recensione: Morte dell’utopia (The Amsirs and the Iron Thorn, 1967) di Algis Budrys – a cura di Mario Luca Moretti

Racconti:

Mani d’inverno – di Dario Tonani
Countdown – di Donato Altomare
Fusa – di Andrea Viscusi
L’arte della guerra – di Maico Morellini
Roma anno zero – di Ezio Amadini
The trumpet shall sound – di Alessandro Forlani
L’ingoiatore di perle – di Silvia Treves
Tutti i racconti sono illustrati da Gino Carosini

Andromeda, Rivista di fantascienza, Editore Ailus, numero 1, semestrale, pagine 240, euro 12.
Come vedete tra gli estensori degli articoli ci sono i nomi di diversi frequentatori abituali di Nocturnia, tra gli autori dei racconti ci sono numerosi miei ex intervistati ed è un vero piacere vedere riunita una così tale talentuosa compagnia.
Dimenticavo! Avevo parlato all'inizio di questo articolo di una sorta di mia auto promozione, giusto?
Giusto!
Nel primo numero di Andromeda potrete trovare anche una mia intervista inedita con lo scrittore di fantascienza Gregory Benford.
Niente male, vero?

LO STRANO CASO DI PASSO DYATLOV. - Conclusione.

Attenzione: i contenuti e le immagini  presenti in questo articolo potrebbero offendere la sensibilità di alcuni lettori
Le prime due parti di questa vicenda sono state pubblicate QUI e QUI.


"Se ci rammentiamo della nostra comune follia, i misteri scompaiono e la vita riceve una giustificazione!"
Mark Twain.

"Il fascino che maggiormente seduce le anime è il fascino del mistero. Non esiste bellezza senza velo, e ciò che preferiamo è ancora l’ignoto !"
Anatole France

Nei giorni successivi al ritrovamento dei corpi vengono tenuti pubblici funerali per gli escursionisti morti, il clima è surreale, le persone intervenute non possono fare a meno di notare la pelle dei morti dotata di un innaturale ed intenso color bruno ramato, una abbronzatura che stride col  contesto generale. Così come stridono quelle capigliature diventante stranamente bianche di molti dei ragazzi ritrovati tra la neve.

C'è un bambino tra la folla; il suo nome è Yuri Kunsevich. Davanti alle bare che espongono i corpi straziati dei giovani alpinisti Yuri  Kunsevich compie un gesto tipico della sua età.
Un giuramento solenne. 


I funerali delle vittime.
Yuri cercherà di fare in modo che quei nomi, quei volti, quella strana vicenda non vengano mai dimenticate.
Il dodicenne Yuri Kunsevich ancora non lo sa ma quel giuramento lo impegnerà per il resto della sua vita.

Accade in Italia # 20 - Le Segnalazioni di Dicembre

Siamo quasi alla fine dell'anno, rimangono pochi giorni per i bilanci e per le analisi  su quanto è stato fatto, scritto, pubblicato e letto. Il sottoscritto per adesso si limita alle ultime due puntate di Accade in Italia, abbastanza corpose con una marea di segnalazioni (segnalazioni che, come ben sa chiunque sia in buona fede, sia una persona umile ed abbia un minimo di "vera" conoscenza delle cose dell'editoria è cosa ben diversa dalle recensioni) abbastanza eterogenee per poter accontentare tutti i gusti e per poter dare quantomeno una idea di quanto viene proposto nel a dal settore.
Oggi vi beccate quattro segnalazioni e a fine mese ed anno nello speciale Xmas Edition le ultime uscite del'anno.
Cominciamo con le proposte.

1) EDIZIONI XII  LIQUIDA TUTTO.

Come prima notizia di questo appuntamento ho deciso di inserire  questo comunicato del mio vecchio amico Fabrizio Vercelli, in questo modo intendo rivolgere l'ultimo omaggio a quella che per me è stata una delle case editrici con la veste grafica più elegante che ci sia mai stata nel nostro paese.
Ho creduto molto nel progetto Edizioni XII (libri di qualità scritti da autori italiani, una CE gestita da appassionati anni prima che la cosa diventasse di moda e superbe cover) al punto di aver spesso ospitato le loro uscite nei miei primissimi ed imberbi post. Come molti altri lettori ho provato un profondo dispiacere alla notizia della chiusura della CE, quindi come sorta di commiato pubblico con affetto questo comunicato.
E voi se non avete mai letto niente della XII avete l'occasione giusta per impossessarvi delle ultime copie a disposizione.
Ne vale la pena, credetemi!

In occasione della definitiva chiusura, la casa editrice lecchese mette in vendita le ultime copie rimaste a partire dal 50% di sconto




Edizioni XII chiude i magazzini, una volta per tutte, e liquida le copie rimaste con sconti a partire dal 50% sul prezzo di copertina.
In concomitanza con il periodo delle Feste, la casa editrice di Lecco mette a disposizione il proprio catalogo un'ultima volta, per tutti coloro che desiderano completare la propria collezione, o conoscere una delle migliori realtà della Letteratura di Genere in Italia.


Fondata nel 2006, e fino alla propria cessazione attività nel 2012, Edizioni XII si è distinta per la cura con cui ha costruito il proprio catalogo, sia per selezione delle opere che per editing, grafica e qualità dell'oggetto libro, sempre rimanendo nei territori del Thriller, Horror, Weird e Fantastico. Prova ne sono le due raccolte di racconti Archetipi e Carnevale, e I Vermi conquistatori, esordio in Italia per il Maestro Horror americano Brian Keene.
Danilo Arona (e Morgan Perdinka), Samuel Marolla, Nicola Lombardi, Ian Delacroix, Riccardo Coltri e Michael Laimo sono solo alcuni degli autori che hanno pubblicato con Edizioni XII nel corso degli anni.




Il catalogo dei titoli e maggiori informazioni riguardo la liquidazione sono disponibili sull'eshop della casa editrice, http://www.xii-online.com.

2) ESCE "ALTRISOGNI" VOL. 3

 Per ogni chiusura per fortuna c'è sempre un nuovo arrivo o comunque una conferma
Mi scrive Vito Di Domenico un mio contatto su G+ e Facebook per segnalarmi l'uscita del nuovo numero dell' antologia digitale Altrisogni di cui è curatore ed io ben volentieri diffondo il suo comunicato:



Dal 21 Novembre è disponibile su dbooks.it e Amazon.it l’ebook Altrisogni – Antologia di narrativa fantastica, Vol.3. A un anno dal volume precedente, una nuova selezione di racconti inediti che propone sette opere di ottimi scrittori italiani tra fantasy, horror, fantascienza e weird.
Sette storie che spaziano dall’epic fantasy alla fantascienza distopica, dall’horror dissacrante al weird più inquietante. Un mix di stili, emozioni e suggestioni pensato per soddisfare anche i lettori più esigenti.
L’ebook (ePub e Mobi) è acquistabile sul sito dell’editore dbooks.it (http://www.dbooks.it/libreria/scheda/182/20/horror/altrisogni-vol.3.html) e sul Kindle Store di Amazon (https://www.amazon.it/Altrisogni-Vol-3-Antologia-narrativa-fantastica-ebook/dp/B01NBAF76B/).



L’immagine di copertina è opera di Paolo Lamanna, illustratore professionista che già ha arricchito con le sue immagini Altrisogni Vol.1 e Altrisogni Vol.2, e che dopo le atmosfere sci-fi e horror arriva qui a giocare con gli elementi tradizionali del fantasy.


Altrisogni Vol.3 contiene i seguenti racconti:

Figlio di canti, fantasy epico di Davide Camparsi; Dietro il frigorifero, horror/weird di Federica Leonardi; Furore, fantascienza distopica di Claudio Magliulo; Hell Express, horror/pulp di Matteo Pisaneschi (racconto vincitore del Premio F.M. Crawford 2014); Mordred, fantasy arturiano di Fernanda Romani; La lunga notte del ladro di ricordi, distopico/post-apocalittico di Davide Schito e infine Veduta di Carcosa, weird lovecraftiano scritto dall’ospite d’onore di questo numero: Alessandro Girola.

Girola è forse il più noto e acquistato degli autori indipendenti italiani, citato anche dalla patinata rivista Wired: un vero professionista della scrittura, capace di miscelare generi e sottogeneri del fantastico in modi a volte impensabili, ma sempre con passione e perizia. Numerosi i suoi ebook che potete trovare su Amazon, dalla recente trilogia supereroistica “milanese” del Basilisco al ciclo steampunk-ucronico-risorgimentale dei Robot di Lamarmora, passando per il devastante e attualissimo Grexit Apocalypse. Ad Altrisogni, Girola ha voluto regalare un gioiellino horror che incrocia gli universi di Howard Phillips Lovecraft con le atmosfere della pigra provincia italiana… e la figura di un’importante artista della pittura: Giorgio De Chirico.

Ancora una volta l’intento di Altrisogni, dei suoi curatori e dell’editore dbooks.it è dichiaratamente quello di diffondere la narrativa fantastica italiana di qualità. Il resto sta ai lettori.

Altrisogni – Antologia di narrativa fantastica, Vol.3 è acquistabile a 2,99 euro su dbooks.it (http://www.dbooks.it/libreria/scheda/182/20/horror/altrisogni-vol.3.html) e su Amazon.it (https://www.amazon.it/Altrisogni-Vol-3-Antologia-narrativa-fantastica-ebook/dp/B01NBAF76B) nei formati ePub e Mobi.

3) "LE COSE OSCURE"  DI CHRISTIAN SARTIRANA.

Nei giorni scorsi mi ha contattato un giovane e promettente scrittore piemontese, Christian Sartirana ha da poco pubblicato un suo romanzo breve a tematica horror per conto della Delos
Il romanzo ha una trama che m'incuriosisce, quindi può darsi che ve ne riparli più approfonditamente con una recensione più avanti, per adesso vi propongo la segnalazione del testo.


Sinossi:
Un restauratore è chiamato a risolvere il mistero che da secoli avvolge un quadro antico, che sembra nascondere una “porta” che conduce in un mondo abitato da sconosciute creature. Una storia lovecraftiana costruita sulla suspense e sull’inquietudine.

L'Autore:

Christian Sartirana è nato l'11 novembre del 1983 a Casale Monferrato. Autodidatta, lavora come artigiano rilegatore e restauratore di libri antichi ed è da sempre appassionato di storie del terrore. Ha esordito come autore nel 2013 pubblicando il racconto sci-fi/horror Le Croste sulla rivista Quasar. Nel 2014 è uscita la sua prima antologia personale di racconti Una collezione di cattiverie con Il Foglio Letterario. Nel 2015 è apparso con il racconto Blocco creativo nell'antologia di storie nere Malombre. Si è classificato secondo al Premio Polidori con il racconto d’ispirazione lovecraftiana La gente della marea. Nel 2016 è apparso con il racconto Gabbie nella raccolta Sotto un cielo rosso sangue.

Link per l'acquisto: QUI.

4) "ARKHAM LEGACY" DI IVAN BRAIDI & MARCO MANCINI


Infine last but not least, un altro progetto molto interessante.
Sono entrato in contatto con una coppia di appassionati: Ivan Braidi e Marco Mancini che mi hanno informato riguardo il loro lavoro: un progetto di narrazione interattiva (stile librogame) che però i due preferiscono definire come metalibro 
La serie è stata chiamata "Arkham Legacy" ed in particolare il primo volume s'intitola "Soli, nelle Tenebre"



 Arkham Legacy, il cui primo volume s'intitola "Soli, nelle tenebre", nasce dalla volontà di chiudere un cerchio aperto un quarto di secolo fa, nel 1990, all'età di tredici anni. All'epoca, ragazzini proiettati in un mondo magico di avventure e scoperte, mossi dalle nostre passioni, scrivemmo un librogame. Per le insondabili - ma mai casuali - ragioni del destino quel libro andò perduto.

Contenuti:
In "Soli, nelle tenebre" mistero, avventura e perturbanti atmosfere lovecraftiane si intrecciano con filosofia, alchimia e pressanti riflessioni introspettive.

La serie è un work in progress, i due autori hanno creato una pagina Facebook per permettere alle persone interessate di seguire tutti gli sviluppi:  QUI
Ma ne riparleremo presto.

Ed anche per questa puntata è tutto, per ora ci aggiorniamo.
Giusto per curiosità, quale tra le varie segnalazioni vi ha incuriosito ( od interessato ) maggiormente?

L' ULTIMA RIVELAZIONE DI GLA'AKI (2016)


Esistono diverse tipologie di volumi rari. esistono volumi che sarebbe preferibile non ritrovare mai.
Nella cittadina marittima di Gulshaw, giù nella Severn Valley in Inghilterra è stato rintracciato uno dei libri più rari al mondo.
Si tratta de "Le Rivelazioni di Gla'aki", un'opera maledetta suddivisa in nove tomi, l'archivista Leonard Fairman è stato incaricato di recuperare l'opera per conto della Brichester University.
Le cose però si riveleranno molto più complicate di quanto Fairman immagini.
Perché come tutti gli abitanti di Gulshaw ripetono:" C'è molto altro da vedere"

L'Ultima Rivelazione di Gla'aki è un romanzo weird ma è anche la storia di un ritorno alle origini.
Un ritorno lungamente ponderato, ancora più a lungo atteso, magari rimandato più volte ma che a suo modo rappresenta una ideale chiusura di un ancora più ideale cerchio narrativo.
Questo perché L'Ultima Rivelazione di Gla'aki, uscito in lingua originale nel 2013 testimonia il ritorno dello scrittore britannico  Ramsey Campbell  ( QUI e QUI) alle tematiche della sue prime storie, racconti in cui prepotente era l'influenza dell'opera di Howard Phillips Lovecraft.  
La scoperta dei Miti di Cthulhu avvenuta nel corso degli anni ' 50 s aveva infatti rappresentato un influenza positivamente sconvolgente per quello che al' epoca era un solitario ragazzo di Liverpool oltretutto proveniente da una famiglia con seri problemi alle spalle, la narrativa aveva fornito a quel solitario adoloescente una sorta di scopo, di avviamento alla scrittura e per anni il giovane Campbell aveva utilizzato pedissequamente (anche se non non sempre con cognizione di causa)  terminologie, creature ed ambientazioni lovecraftiane praticamente in ogni sua opera.

INTERVISTA CON PAOLO DI ORAZIO

Per questo fine settimana vi voglio proporre un approfondimento dedicato ad un altro dei pezzi da novanta dell' horror made in Italy, un artista eclettico in grado di spaziare tra fumetti, narrativa e pratica musicale. Paolo Di Orazio è uno di quei professionisti che - a partire dagli anni '90 s e sia pure tra numerose difficoltà - hanno fatto maturare il settore della narrativa del  perturbante italiana e che, passo dopo passo, lo hanno reso in grado di competere con quella delle altre nazioni.
Come detto una lunga carriera, iniziata su riviste rimaste nell'immaginario come Splatter e Mostri, maturata come scrittore di livello internazionale e con lunghe incursioni in veste di batterista nel gruppo rock demenziale Latte & i suoi Derivati in compagnia dei comici Lillo e Greg.
Una carriera lunga, meritevole e che merita di essere conosciuta. Per certi versi però Paolo Di Orazio sta vivendo una sorta di seconda giovinezza letteraria e questa intervista rappresenta una maniera di celebrarlo.

Ringrazio Di Orazio per la sua gentilezza e per essersi sottoposto alla mia intervista ( sappiamo tutti che le mie sono tra le più lunghe del settore) mentre a tutti voi, come sempre, auguro una buona lettura!
A fine intervista troverete come bonus una scheda biografica sull'autore.

Nick: Ciao Paolo. Benvenuto su Nocturnia! È un piacere averti ospite. Come prima domanda ti chiedo di presentarti ai nostri lettori e di parlarci del primo momento in cui hai deciso di diventare uno scrittore. In particolare, cosa ti ha avvicinato all' horror?

Paolo di Orazio: Grazie a tutti voi, il piacere è mio.
Sono nato a Roma nel 1966 (questa è la mia prima intervista da cinquantenne!), nasco come free lance editoriale nel 1986 per poi affermarmi come autore di racconti, romanzi e sceneggiature per fumetti horror. Per ricostruire il mio legame personale con questa materia, bisogna fare inversione a U fino alla primissima infanzia, quando mia madre e mia sorella amavano spaventarmi e farmi piangere con un audioracconto su 45 giri, La Bara di Cristallo, storia gotica piena di dialoghi angoscianti e rumori sinistri. Dopo i primi pianti, subentrò il fascino, e all’età di 5 anni divenni un horror-nerd. Grazie anche alla massiccia ondata di fumetti che si è rovesciata in casa tra il 1970 e il 1978. «Il Corriere della Paura», «Horror», «Kriminal» (lo so che non è horror, ma provate a darlo a un ragazzino di quel tempo), «Satanik», la trilogia di Zio Tibia Mondadori – e in seguito l’orda «Totem», «Cannibale», «Metal Hurlant» mi convinsero che nella vita avrei scritto e disegnato fumetti dell’orrore e del fantastico. Non immaginavo che non sarei diventato milionario, ma era quello che volevo. Iniziai a disegnare fumetti sui blocchi Fabriano, e poi su agende (un vero precursore della moleskine), cercando di emulare la dimensione rivista. La strada definitiva della scrittura venne da sé, col mio primo impiego professionale di redattore di riviste per adulti tra il 1986 e il 1988, quando scoprii di avere una verve molto più avanzata rispetto al disegno a fumetti. L’impegno con la stesura dei testi per 11 mensili porno, oltre a darmi il sacrosanto pane, divenne presto un impegno totalizzante. Col mio debutto in libro Primi Delitti (1989) – dal piacere della stesura al successo di lettori riscontrato – ho capito che nella vita avrei scritto libri dell’orrore.

Franco Battiato e la Fantascienza III - Un Guest Post di Jacopo Berti

Sta arrivando il momento di chiudere i progetti rimasti ancora aperti. Tra questi c'è indubbiamente la serie dei tre post di Jacopo Berti (alias Timetrapoler) sui rapporti tra fantascienza e la musica di Franco Battiato.
I tre articoli fanno parte della serie Visti da Lontano.
Visti da Lontano è  una rubrica di guest post che ospita- alternativamente-  interventi di autori famosi, oppure articoli scritti da persone che non siano frequentatrici abituali del mondo della fantascienza o dell'horror. Oppure come in questo caso specifico,  un modo per salvare dall'oblio post interessanti apparsi in precedenza su siti ormai chiusi.
Questo post è infatti già uscito QUI sul bel blog Il Meme Egoista.
Se invece cercate la ristampa delle prime due parti le trovate QUI e QUI.


GLI ANNI OTTANTA (e il resto)

Gli anni Ottanta, per Battiato, iniziano nel 1979 con L’era del cinghiale bianco, scelta di campo, come si diceva, all’insegna della commistione tra pop e cantautorato colto, oltre che di una nuova casa discografica: la EMI italiana.
Dell’anno successivo è Patriots, il primo album che riscuote un buon successo, per quanto generalmente ritenuto inferiore al precedente e al successivo. Niente di fantascientifico da segnalare nemmeno qui, direi.

QUALI SONO I VOSTRI BLOG PREFERITI? - Edizione 2016.

Dopo i toni dell'altro giorno e soprattutto dopo i vari stop degli ultimi tre mesi, sento il bisogno di tornare a giocare e a raccontarMi e a raccontarCi in maniera diversamente seria. Lo considero anche una sorta di modo per riappropriarmi di questo spazio virtuale.
E allora visto che siamo anche nel periodo giusto, cioè quasi a fine anno, un momento da sempre destinato ai bilanci....quindi niente di meglio di un classico dei classici di Nocturnia. Avete capito bene è arrivato il momento per una nuova edizione del Meme dei Memi: ossia il post relativo ai nostri blog preferiti dell'anno.
Il Franken-Meme di Nocturnia, gente! 


Sin dalla sua prima edizione datata 2011 questo post si è dimostrato come uno dei più apprezzati dai lettori e dai blogger, nato per caso si è trasformato in un modo piacevole per citare, conoscere e far conoscere nuovi blog, per stringere nuove collaborazioni e amicizie, per far uscire dall'anonimato blog e siti meritevoli.
Insomma, la domanda è sempre la stessa: quali sono stati i blog che avete apprezzato maggiormente nel corso di questo anno  2016? 
 Anche stavolta utilizziamo i banner creati dal bravo  Gian De Steja, che ringrazio moltissimo e che quest'anno dedichiamo con maggiore forza e rispetto allo scomparso Gene Wilder, chi vorrà riprendere il Meme (o anche i blog segnalati  nelle varie categorie) potranno usare tranquillamente se vorranno sia queste immagini che il link di questo post.
Non è un obbligo, solo una facoltà ulteriore per arricchire il gioco.



Ma, come sempre, cominciamo con i commenti, dite tranquillamente le vostre preferenze.
L'invito è aperto a tutti, sia a quelli che hanno già partecipato gli anni scorsi ma anche a chi arriva qui per la prima volta. Sia a chi ha appena aperto un blog e vuole farlo sapere in giro, ma anche ai lurker che non commentano mai.

Non ricordate le regole?
Non preoccupatevi ci penso io.

Rieccomi Quà !

Dopo quasi due settimane rieccomi qua.
Il PC è stato aggiustato, dopo anni lo considero un veterano ed un fedele compagno di viaggio, quindi mi fa piacere averlo recuperato. Ho comprato un nuovo caricabatteria e di conseguenza sono quasi pronto per ripartire.
Ammetto che i frequenti problemi causati dai black out di rete, malfunzionamenti del' hardware e compagnia cantando hanno contribuito al mio stato di scoglionamento e di disamore nei confronti della rete come di un sacco di altre cose.
Non c'entrate niente voi, non c'entra niente il blog (che tra parentesi, ha superato le cinquecentomila visite, un gran bel risultato), non c'entrano niente le piccole e grandi soddisfazioni ricevute nel corso di questi cinque anni.
Purtroppo però ammetto di aver ricevuto diversi colpi nella mia ricerca di un lavoro e gli ultimi sono stati veramente pesanti, così come, al momento, non mi sono arrivate prospettive di riassunzione da parte della mia ex azienda.
E' la vita, non sempre le cose possono andare bene, però - non mi nascondo dietro un dito, mi sono sentito tanto demotivato.

Non sto scrivendo però questo piccolo post per lamentarmi, sapete che non fa parte della mia natura, quanto piuttosto per spiegare il mio stato d'animo attuale. Ma basta con i toni lacrimosi, mi riservo la possibilità di tornare sull'argomento a fine dicembre giusto per spiegare meglio tutta una serie di cose.
Arrendersi però mai, fermarsi nemmeno, non lo farò mai, finché ci sarà qualcosa da dire Nocturnia non si fermerà mai.

Il blog è un' altra cosa, una delle poche positive di questi anni dal 2011 in poi. Tornerò nei prossimi giorni con post propositivi ( chiudendo anche la serie dedicata alla vicenda di Passo Dyatlov)
Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini in questi anni, così come ringrazio chi mi è stato vicino in queste due settimane, lentamente risponderò ai vostri commenti  e nei prossimi giorni riprendo anche a visitare i vostri blog.
I' m Still Alive, come cantavano qualche anno fa i Pearl Jam.
Piano piano si riprende....

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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