LA ZONA MORTA PRESENTA 03: I FIGLI DEL GRANO -LA SAGA.

Nocturnia si prepara per andare in ferie, prima di accommiatarmi dai lettori  dò l'avvio ad una nuova puntata di una collaborazione che mi sta molto a cuore quella col bravissimo Davide Longoni ed il suo sito La Zona Morta. 





La Zona Morta è una delle realtà più attive della rete per quanto riguarda il genere fantastico e in questi anni ha  più volte ottenuto premi,sia come sito sia con singoli articoli al Premio Italia. Da sempre Nocturnia La Zona Morta hanno dimostrato una costante e reciproca stima, quindi qualche tempo  fa ho proposto a Longoni una partecipazione al Progetto Pax Sf (nel frattempo tramutatosi in Cosmolinea B-Log) Quindi oggi trovate un nuovo frutto di quella collaborazione. In questo senso abbiamo già dei precedenti scambi di link tra il sottoscritto e il buon Davide Longoni de La Zona Morta. 

In questo caso io pubblico questo interessante articolo di Davide mentre lui qualche settimana fa ha ripubblicato il mio vecchio post sugli episodi ritrovati i classiche serie inglesi come Doctor Who e Agente Speciale (QUI). Io oggi invece vi presento questo splendido dossier su una delle saghe cinematografiche tratte dai i libri horror di Sua Maestà Stephen King, già apparso QUI.


L'ottica è sempre quella una collaborazione tra veri appassionati e tra siti che si stimano che si rispettano.
Attendo i vostri commenti.

A causa del mio nuovo lavoro temporaneo (ma stavolta a carattere giornaliero) riuscirò a trovare il tempo per visitare i vostri blog solo nel fine settimana, ci vediamo presto.
Buone Vacanze a Tutti! Ci rivediamo in Autunno!


"I  FIGLI DEL GRANO -LA SAGA CINEMATOGRAFICA" DI DAVIDE LONGONI 



Tutto ebbe inizio con il racconto “I figli del grano” (“Children of the corn” nella versione originale) di Stephen King, pubblicato sull’antologia “A volte ritornano” (“Night shift” in edizione originale).
Poi venne il primo film, intitolato “Grano rosso sangue” nella versione italiana (1983), diretto da Fritz Kiersch e interpretato da Linda Hamilton (la Sarah Connor della saga di “Terminator”), Peter Horton e Courtney Gains. Quella pellicola sembrò non piacere molto ai cultori del genere horror, pare che perfino lo stesso King l’abbia considerata una delle peggiori trasposizioni cinematografiche effettuate da un suo scritto.
Eppure, dopo il primo capitolo… ne sono stati girati addirittura altri sei, portando la saga de “I figli del grano” ad essere una delle più popolari e tra quelle con il maggior numero di sequel.
Ma partiamo dall’inizio.



Siamo nel Nebraska, in mezzo alla campagna. Una giovane coppia, Burt e Vicky, si imbatte nel cadavere di un ragazzino. Con l’intento di segnalare l’accaduto alle autorità, i due si avventurano nella città di Gatlin, dove però è accaduto qualcosa di strano e le cose precipitano in un batter d’occhio. Qui infatti i due scoprono che i ragazzi del paese hanno letteralmente preso il sopravvento sulla comunità ed hanno ucciso tutti gli adulti, sacrificandoli al Dio che si cela nel grano. I bambini hanno poi formato una sorta di comunità di stampo religioso, basata, oltre che sul culto della divinità pagana che si nasconde nei campi, anche sull’omicidio e sui riti del sangue. Fortunatamente non tutti sono d’accordo con Isaac e Malachia, i due capi della combriccola, anche perché la legge vuole che, al compimento del diciottesimo anno, pure i ragazzini, ormai entrati nell’età adulta, si immolino e vengano sacrificati alla bestia. E sarà proprio con l’aiuto dei dissidenti, tra cui Sarah, dotata del potere della premonizione, e suo fratello Job, che Burt e Vicky riusciranno a porre fine a quel massacro e a sconfiggere Isaac, Malachia e il mostro del grano.



Sarebbe tutto potuto finire con questo lieto fine, con la giovane coppia che si allontana da Gatlin 
portando con sé i due bambini che erano stati al loro fianco, ma ecco arrivare nel 1992 “Grano rosso sangue 2: Sacrificio finale”, diretto da David F. Price. La trama parte con il viaggio di padre e figlio alla volta di Hemmingford, cittadina nei pressi di Gatlin: l’adulto è un giornalista che vuole scrivere la storia dei genitori uccisi dai figli nella città del Nebraska, mentre il ragazzino è il classico figlio che si lamenta sempre dell’assenza del padre, troppo concentrato sul suo lavoro e poco sugli affetti familiari. A Hemmingford i bambini sopravvissuti all’olocausto di Gatlin sono stati adottati dalla comunità per aiutarli a condurre una nuova vita. Sfortunatamente Micah, uno dei ragazzi del culto del grano, viene posseduto dal demone che riposa nei campi e di nuovo la carneficina si ripete: nel giro di una settimana i bambini hanno massacrato tutti gli adulti diventando i padroni della città. Proprio in questo contesto arrivano papà e figlio, che dovranno cercare di sopravvivere come già tempo prima Burt e Vicky.
Ma la storia non finisce qua.

Infatti ecco arrivare nel 1995 il terzo capitolo: “Grano rosso sangue 3: Urban harvest”, mai uscito in Italia e diretto da James D.R. Hickox. Le vicende questa volta si spostano in città dove troviamo Eli e Joshua, due degli orfani di Gatlin, che vengono adottati dai coniugi Porter. Quando i due bambini iniziano ad andare a scuola, tutti si accorgono quanto siano strani. Eli in realtà è uno dei discepoli della bestia che giace nel grano ed inizia un’opera di reclutamento per riformare l’antico culto pagano e ricominciare il massacro degli adulti daccapo.


L’anno seguente è il turno di “Grano rosso sangue 4: Inferno a Grand Island” per la regia di Greg Spence. Questa volta sembrerebbe che i figli del grano non c’entrino nulla con il resto della serie. Alcuni ragazzi di una piccola città vengono posseduti da un bambino predicatore, erroneamente ucciso in passato, di nome Josiah. Lo spirito del ragazzino vuole vendicarsi dei cittadini che lo hanno assassinato, così tutti i bambini posseduti assumono le sembianze di coetanei morti tanto tempo prima e iniziano a mietere vittime tra i grandi. Lo scopo finale è naturalmente la resurrezione di Josiah dalla morte. Il regista, dopo l’uscita della pellicola, quando gli venne chiesta la correlazione con gli altri film della saga, ammise che in fase di montaggio era stata tagliata una scena cruciale in cui si diceva che Josiah era chiamato anche il Dio che si cela nel grano.

Nel 1998 esce “Grano rosso sangue 5”: Gli adoratori del male”, diretto da Ethan Wiley. Stavolta si torna a Gatlin. Un gruppetto di adolescenti si perde e si ritrova nella città maledetta, ribattezzata Divinity Falls nell’edizione italiana: qui nel giro di breve si accorgono che qualcosa non va come dovrebbe. La loro auto viene distrutta e sembrerebbe che siano proprio i bambini i responsabili. A questo punto Alison, leader del gruppo appena arrivato, viene a sapere che i bambini sono tutti orfani e sono stati adottati da Lucas Enright, un pazzo che si considera il salvatore dei bimbi e il rappresentante in terra della divinità che si cela nel grano. Così gli adolescenti decidono di recarsi alla fattoria di Lucas, dove Alison scoprirà che suo fratello Jacob, scappato di casa dopo le angherie subite dal padre, si è rifugiato proprio in questa comunità, ma che non vuole saperne affatto di lei, responsabile, secondo lui, di non averlo mai difeso e di averlo abbandonato. Egli rivela alla sorella che si è sposato con una ragazza del posto, Lily, e che insieme stanno per avere un figlio, ma le fa avere anche un messaggio di nascosto. Dopo una discussione con Ezechiele, il capo dei bambini, e Luke, il suo braccio destro, gli adolescenti si vedono costretti a lasciare la fattoria, mentre Kir, una del gruppetto appena arrivato, decide di restare con i bimbi e di aderire al loro culto, dopo aver letto un passo della loro “bibbia”. Allontanatisi i ragazzi, inizia la cerimonia per il compimento dei 18 anni di Jacob, divenuto ormai adulto: il fratello di Alison dovrà immolarsi su una pira infuocata al Dio che si cela nel grano. Il ragazzo però si ribella a Ezechiele e scappa, mentre Kir decide di sacrificarsi al suo posto, ormai invasata dagli argomenti pseudo-religiosi del capo dei bambini. Il resto del gruppo appena arrivato, a questo punto, opta per andarsene da Gatlin, ma Alison non vuole fuggire finché non avrà salvato suo fratello: nel frattempo ha avuto modo di leggere il messaggio che le ha lasciato nel quale si legge che il ragazzo vuole essere aiutato perché vuole andarsene. Così Alison si reca dallo sceriffo per fermare Ezechiele e Luke. Questi le presta ascolto e si reca alla fattoria con due vigili del fuoco: nel tentativo di spegnere le fiamme del rogo sacrificale però succede il finimondo. Le fiamme diventano vive e uccidono i due pompieri, mentre Luke si occupa dello sceriffo ma muore egli stesso colpito dalle fiamme. Ezechiele rivela che il suo braccio destro in realtà era morto già da tempo e che era lui il vero capo dei bambini. Dopo essersi rincontrata con i suoi amici, Alison si vede costretta ad ingaggiare una lotta all’ultimo sangue con i bambini ormai posseduti: alla fine muoiono tutti tranne la ragazza che finalmente ritrova il fratello, in fin di vita, colpito a morte da Ezechiele per il suo tradimento. Il ragazzo le spiega come fermare il dio del grano. Così Alison, dopo l’ultima battaglia con Ezechiele, che finalmente muore anche lui, riempie di fertilizzante il silos dove si celerebbe la bestia del grano e tra mille esplosioni sembra distruggerla definitivamente. Alla fine Alison lascia la città portandosi dietro Lily, la moglie di Jacob, per dare a suo figlio la possibilità di avere un futuro sicuro.




Arriviamo al 1999 con l’uscita della sesta parte: Grano rosso sangue 666: Il ritorno di Isaac”, per la regia di Kari Skogland. Hannah, che scopriamo essere la figlia di Jacob e Lily, decide di tornare a Gatlin alla ricerca delle proprie origini. Per strada dà un passaggio ad un bimbo predicatore, Zaccaria, che, dopo averle parlato del significato del suo nome, sparisce. La ragazza, dopo un incidente nei campi di grano, si ritrova in città grazie all’aiuto della poliziotta Cora. Qui scopre che Isaac, il primo ad aver iniziato il culto del dio che si cela nel grano, in realtà non è morto, ma si trova in coma e che i ragazzi sopravvissuti ai primi due capitoli della saga, ad eccezione di Micah ed Eli, si sono stabiliti da anni in città ed hanno continuato ad adorare la divinità pagana. Tutto precipita quando Hannah viene a conoscenza dell’esistenza di Gabriel, il primo figlio nato dai bambini originali… un altro bimbo posseduto dalla bestia che si nasconde nei campi di Gatlin.

L’ultimo capitolo esce nel 2001 e si intitola: “Grano rosso sangue 7: Revelation”, rimasto ancora inedito in Italia e diretto da Guy Magar. La storia in questo caso riprende le fila solamente del culto del grano. Una donna di nome Jamie, visto che la nonna non risponde al telefono, decide di raggiungerla ad Omaha, cittadina del Nebraska vicina a Gatlin. Qua scopre che l’appartamento della congiunta è vuoto e incontra degli strani vicini mentre sta investigando sulla scomparsa della nonna. Quando viene coinvolto nella faccenda anche un agente dell’FBI, Jamie scopre che un tempo, prima dell’avvento di Isaac, già esisteva in quei luoghi una sorta di religione dedita all’adorazione del dio che giace nel grano, in cui gli adulti venivano sacrificati nel sangue.
Per ora nessun altro ha ripreso in mano le gesta dei figli del grano, ma non è detto che sia finita qua.




Sicuramente il successo della saga è dovuto a diversi fattori, altrimenti, nonostante qualcuno storca il naso, non sarebbe arrivata al settimo capitolo: anzitutto il nome di Stephen King, che, per quanto non sia direttamente coinvolto, è sicuramente un marchio di garanzia… seppure egli stesso si sia professato più volte estraneo alla faccenda e non abbia apprezzato nemmeno il primo capitolo, quello tratto direttamente dal suo racconto.
In secondo luogo, l’argomento che forse più affascina è la ribellione dei ragazzi nei confronti degli adulti ed il loro tentativo di creare una società migliore, almeno negli intenti, per quanto questi possano essere contestabili.
Terzo punto a favore del serial cinematografico, l’interessante creazione del culto del grano, che rimanda a certe religioni pagane agresti ed animiste, dove è la natura ad essere il vero Dio.
In ogni caso, che vi piaccia o no, ricordate che qualcuno, o qualcosa, riposa nel grano… e vi sta aspettando!

Davide Longoni

LO STRANO CASO DELLA DECAPITATA DI CASTEL GANDOLFO -Seconda Parte

La prima parte è uscita QUI.

Attenzione: i contenuti e le immagini molto forti presenti in questo articolo potrebbero offendere la sensibilità dei lettori. 


"La mente ama l’ignoto. Ama le immagini il cui significato è ignoto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto."
René Magritte.

"Nessuno ti renderà gli anni, nessuno ti restituirà a te stesso; andrà il tempo della vita per la via intrapresa e non tornerà indietro né arresterà il suo corso; non farà rumore, non darà segno della sua velocità: scorrerà in silenzio, non si allungherà per editto di Re o favore di popolo; correrà come è partito dal primo giorno, non farà mai fermate, mai soste. Che avverrà? tu sei affaccendato, la vita si affretta: e intanto sarà lì la morte, per la quale, tu voglia o no, devi aver tempo."
Lucio Anneo Seneca.

Mentre carabinieri e volontari dragano -senza alcun successo- il lago alla ricerca della testa della scomparsa, vengono resi noti i risultati della seconda autopsia.
L'esame dimostra che la donna aveva una età molto più alta di quella inizialmente ipotizzata, molto probabilmente la defunta era circa sui trent'anni.
In quanto alle ovaie mancanti, se il primo anatomopatologo aveva sostenuto con convinzione che queste ultime fossero state asportate con una tecnica degna di un professionista, il secondo medico dichiara che invece si è trattato"di un atto di bassa macelleria".
Gli inquirenti che già si erano orientati ad investigare nell'ambiente dei medici e dei chirurghi si vedono costretti a cambiare tutta la metodica d'indagine.
L'unica cosa che viene confermata è la data della morte della donna,e cioè il 5 di luglio del 1955 cinque giorni prima che l'infelice Antonio Solazzi rinvenisse il cadavere senza testa.
Oltre al fatto che molto probabilmente la donna ancora senza nome sia stata costretta ad abortire poco prima della morte.

LO STRANO CASO DELLA DECAPITATA DI CASTEL GANDOLFO.- Prima Parte

Attenzione: i contenuti e le immagini molto forti presenti in questo articolo potrebbero offendere la sensibilità dei lettori. 



"Ogni anno oltrepassiamo senza saperlo il giorno della nostra morte."
Valeriu Butulescu
"
Gli uomini dell’occidente vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
Dalai Lama


Esistono delitti che fanno epoca, crimini che fanno tanto parlare di loro al punto da dividere la società nella quale avvengono. E' accaduto in tutti i periodi storici, in tutti i paesi ma principalmente nei periodi di crisi economica o dopo grandi conflitti tra nazioni.
Nei momenti in cui le società umane paiono riorganizzarsi (spesso perché costrette dagli eventi) è come se scattasse qualcosa nei presunti esseri umani.
C'è una parte ferina dentro parecchi di noi, un qualcosa che lotta con le unghie e con i denti per uscire fuori.
E quando questo avviene poi è impossibile tornare indietro.

Sesta Puntata di "Nocturnia Files" a disposizione!

Mentre procedono i passi che sto compiendo per riappropriarmi di diversi spazi in rete (richieste di interviste, collaborazioni, scrittura di articoli) arriva una nuova puntata di Nocturnia Files - Voci dalla Notte, il risultato, via podcast, dellavoro congiunto tra il sottoscritto, Elisa Elena Carollo di Drama Queen ed Omar Serafini di FantascientifiCast.




La puntata odierna, la sesta in ordine di apparizione, conclude la vicenda di Passo Dyatlov e la potrete trovare QUI.
Molto probabilmente dalla prossima uscita non narreremo più storie a puntate ma vicende auto conclusive, che quindi si esauriranno nel corso di una sola trasmissione.
Ci stiamo al momento lavorando.

Per adesso non posso che ringraziare per l'ennesima volta sia Omar che Elisa ed esprimere i miei pubblici apprezzamenti per la sempre crescente bravura di Elisa.

Se avete voglia di ascoltare la mia brutta voce, lo splendido e professionale lavoro di Elisa e di ritrovare l'ottimo ambiente di FantascientifiCast non avete altro da fare che cliccare QUI.
Buon ascolto a tutti!

Accade in Italia # 41 - Le Segnalazioni del Ritorno in Azione.

Piano piano sto riprendendo a scrivere, alcune cose usciranno presto altre dopo l'Estate, per oggi recupero qualche segnalazione giunte in questi giorni di "latitanza".
Le illustratrici di questa puntata sono Paola CocchettoAlessia H.V Paola Andreatta.  L'autrice della foto è Ximi-Marisa Forzani come sempre ringrazio gli artisti che hanno accettato di arricchire con le loro opere questa rubrica,  rinnovo anche il mio invito agli artisti là fuori: se volete far apparire le vostre creazioni su Nocturnia non avete che da contattarmi
Andiamo a ricominciare.



Sketch by PAndtasia (Paola Andreatta)


- L'AUTORE IN PRIMO PIANO:  MARCO LAZZARA.

A) "ORE D'ORRORE"


Sinossi:    Lo scrittore H.P. Lovecraft affermava che il sentimento più antico dell'animo umano è la paura, e che la paura più grande è quella dell'ignoto. Se infatti conosciamo qualcosa, lo possiamo razionalizzare, e quindi ridimensionare. Ecco allora la nascita delle storie di paura e di tutta una serie di figure archetipiche di cui si racconta da migliaia di anni in ogni parte del mondo, le quali hanno incarnato quelle che sono le molteplici paure insite nell'animo umano: vampiri e lupi mannari, zombie e fantasmi, demoni e streghe, e molte altre ancora. Ognuna di queste figure è stata accuratamente esaminata, a partire dal ricco corpus di leggende che ne racconta e dal folklore proveniente da ogni parte del mondo, per poi passare a una loro trattazione di carattere scientifico: lo scopo è di mostrare cosa si nasconde dietro ciascun mito e da dove questo abbia avuto origine. Essendo poi degli archetipi, prodotti della cultura umana entrati a far parte dell'immaginario collettivo, queste figure possono inoltre venire utilizzate per interpretare la psicologia umana, il modo in cui ci rapportiamo col mondo e la complessa società in cui viviamo.


  • Prezzo 25 euro
  • Genere: Saggio.
  • Copertina flessibile: 418 pagine
  • Editore: Youcanprint ( maggio 2018)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8827826823
  • ISBN-13: 978-8827826829

B) "SISTEMA PERIODICO- AUTOBIOGRAFIA ELEMENTARE  DI UN CHIMICO"


Sinossi"Scrivo perché sono un chimico", era quanto affermato una volta da Primo Levi, "si può dire che il mio vecchio mestiere si è largamente trasfuso nel nuovo". I racconti che compongono questo libro, che già dal suo titolo richiama l'omonima opera di Levi, hanno tutti in comune di essere incentrati su di un particolare elemento chimico, sul quale ruota la vicenda che viene di volta in volta raccontata, tracciando in questo modo una particolarissima autobiografia del suo autore, chimico e scrittore, ma soprattutto narratore privilegiato: ovvero un'autobiografia elementare di un chimico. Protagonisti sono proprio quegli elementi chimici che compongono il sistema periodico e che divengono presenze irrinunciabili nel corso della narrazione. Il tutto diviene allora un'occasione assolutamente unica per ragionare su molti temi, come il valore della scienza, e poter raccontare di un mestiere che più che un qualcosa che si fa è anzitutto un qualcosa che si è. E su tutto un tema di fondo che lega i vari racconti: la Chimica come metafora delle relazioni umane.


  • Formato: Cartaceo
  • Prezzo: Euro 11,00
  • Formato: Formato Kindle
  • Prezzo: Euro 2,99
  • Dimensioni file: 292 KB
  • Lunghezza stampa: 70
  • Editore: Youcanprint (maggio 2018)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
Sito Autore: QUI
Link per gli acquisti dei lavori di Marco Lazzara: QUI

Nuvole by Marisa Forzani-Ximi


- LIBRI

1) "FRECCIA SENZAPAURA" DI EMILIA CINZIA PERRI.

Sinossi:
Da che era un mocciosetto, Enrico Belpieri, per brevità “Erri”, ha sempre avuto paura del buio. Ma ora che ha undici anni ed è costretto a passare l’estate dai nonni a Cantalupi, deve fronteggiare le proprie debolezze per entrare nei Senzapaura, la banda di cui fanno parte tutti i suoi amici d’infanzia: per raggiungere quest’obiettivo è necessario superare una terribile prova di coraggio. Ce la farà ad affrontare le sue paure più profonde? E se queste paure prendessero forma, trasformandosi in incredibili mostri?

Autrice: Emilia Cinzia Perri
Prezzo di copertina: 10 euro
Pagine: 120
Genere: Narrativa per ragazzi
Collana: Mirtilli
Isbn: 978 - 88 - 99660 - 45 – 1
FASCIA D’ETÀ: 8/12 ANNI
Editore: La Ruota Edizioni
Cover di Astrid Lucchesi, da Giugno 2018 in libreria

Sito della casa editrice: www.laruotaedizioni.it

Autrice Emilia Cinzia Perri

Nata a Cosenza, vive tra Roma e Bologna. Fin da piccola si innamora di fumetti, cinema e letteratura, anche grazie alla nonna cantastorie e dispensatrice di libri. Una volta cresciuta, alterna il lavoro di insegnante nei licei all'attività di scrittrice per ragazzi (La Ruota, Watson) e sceneggiatrice di fumetti (Hazard Edizioni, Kleiner Flug). Ancora oggi cerca, inventa e racconta storie ai suoi compagni di viaggio, per rischiarare insieme il cammino




Toniatuh, the Fift Sunby Alessia H.V

- FUMETTI.


1)  "FUMO DI CHINA # 274" IN EDICOLA.


Eccovi copertina e sommario 
del mensile "Fumo di China" n.274 
la descrizione dei contenuti li trovate
in forma più discorsiva qui sul blog di FdC
SommarioQuello per bambini non è un gioco da ragazzi
(copertina di Stefano Turconi, per un dossier sulla rinascita del fumetto per ragazzi)
Editoriale
Tornare bambini: una piccola, grande rivoluzione
(il recente rinnovamento del mensile linus nell’odierno panorama editoriale... sempre in movimento)
News dal mondo
(da Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone una scelta delle novità fumettistiche meno segnalate)
DOSSIER Fumetto per ragazzi – Graphic novel e giovanissimi
(la situazione del mercato italiano dell’intero settore, dal punto di vista dell’esperto editoriale Stefano Gorla)
DOSSIER Fumetto per ragazzi – Largo ai giovani (dentro e fuori)
(i fumetti sbarcano nei Mercoledì dei Bibliotecari alla Libreria dei Ragazzi di Milano)
Romanzi Bonelli per ragazzi, non a fumetti  uug(interviste ai curatori di collana Andrea Artusi e Mirco Zilio e agli autori Pierdomenico Baccalario, Lucia Vaccarino, Davide Morosinotto e Miriam Dubini)
I grandi libri di Tony Wolf (un appassionato riassunto della carriera di Antonio Lupatelli in arte Tony Wolf, scomparso il 18 maggio)
La scelta di Sofia (intervista allo sceneggiatore Marco Nucci, creatore di Sofia dell’Oceano per i disegni di Kalina Muhova)
Giornalismo a bordo (il graphic journalism secondo Marco Rizzo, fino alla recente esperienza di Salvezza con Lelio Bonaccorso)
Il ritorno delle riviste? (quattro chiacchiere con Andrea Voglino sul supplemento Alias Comics creato da il manifesto)
Napoli vent’anni dopo (reportage esclusivo dal 20° Comicon: le mostre e gli incontri, da Lorenzo Mattotti a Frank Miller e oltre)
Fumetti originali sulla riva (reportage dal debuttante Lake Como Comic Art Festival, in collaborazione con badcomics.it)
E ancora...
7 pagine di recensioni per orientarsi nel mare magnum del fumetto proposto nelle edicole, fumetterie e librerie italiane. Le rubriche: Il Podio (i top 3 del mese), Pollice Verso (un exploit in negativo), Il Suggerimento (per non perdere uscite sfiziose), Il Rinoceronte in carica (la rubrica di Daniele Daccò, direttore del portale Orgoglio Nerd), La Macchina del Tempo (per riscoprire vecchi fumetti dimenticati ma piacevoli da ricercare), approfondimenti (questa volta su La nuova isola del tesoro di Osamu Tezuka, L’emozione delle immagini di Ivo Milazzo, Lignes d’Horizons di Hugo Pratt, l’edizione in home video de La grande avventura del piccolo principe Valiant, Le Chemin du Couchant di François Corteggiani & Sergio Tisselli e la nuova serie tv animata Disincanto di Matt Groening), sFUMature (la tradizionale rubrica disegnata di Giuliano Piccininno sul pazzo mondo dei fumetti e dei suoi abitanti), Strumenti (sulla sempre più numerosa saggistica dedicata a fumetto, illustrazione e cinema d’animazione)... e le strisce fra satira sociale e graffiante ironia di Renzo & Lucia con testi & disegni di Marcello!
Tutto questo e altro ancora – a soli 4 euro in edicola e in fumetteria su Fumo di China n.274
Spillato, in formato 24 x 33,5 cm, con 32 pagine tutte a colori!



Rose by Paola Cocchetto
E con questo abbiamo finito anche per questo giro.
Ciao a tutti!

A Che Punto è la Notte.

Allora, vediamo un pò.
Sento il bisogno di riprendere il filo di alcuni discorsi lasciati in sospeso nelle settimane scorse, sto lentamente tornando a scrivere e quindi è probabile che qualche post esca nei prossimi giorni (quanto poi possano davvero interessare i lettori, beh quello è un altro discorso) ed è ancora più probabile che nel fine settimana il sottoscritto cominci nuovamente a visitare e a commentare i blog altrui per rinsaldare amicizie e collaborazioni.
Ringrazio tutti quelli che in queste tre settimane mi hanno scritto in privato, quanto prima risponderò a tutti quanti.


La stanchezza non è passata, però comunque notizie che mi sono arrivate mi hanno permesso di guardare in maniera più distaccata ed allegra (con qualche piccola soddisfazione che mi è arrivatae qualche sassolino dalle scarpe che mi sono potuto togliere) alle ultime esperienze lavorative. Un giorno magari ne parlerò più approfonditamente, però non è ancora il momento, non mi va di farlo.

Il blog quindi riprenderà a scartamento ridotto fino a metà\ fine luglio per poi fermarsi ad agosto per la consueta chiusura estiva. In quei giorni valuterò se riprendere in autunno o se dopo 8 anni è arrivato il momento di chiudere definitivamente Nocturnia o se passare ad altro.

Sinceramente non sono più tanto convinto che oggi come oggi ci possa essere spazio per un blog come Nocturnia nell'attuale panorama italiano.
E mi sto riferendo alla situazione generale italiana, non a quella editoriale o alla rete,sia chiaro.



Tutto questo mi ricorda una splendida puntata di quella vecchia ma discontinua serie chiamata Millenium (ve la ricordate?) intitolata I Gufi e I Galli,in cui c'era da decidere se continuare come se niente fosse o se prendere atto della chiusura di un ciclo vitale e trarne le conseguenze.
Però per il momento riprendiamo a divertirci.
A presto con il nuovo post.

L'Angolo di Trixie #2

Fa Caaaaldooooooooooo!


Tra qualche giorno forse il mio padrone torna sul blog per adesso occupo io lo spazio.
E' una mia sensazione o fa caldo?


Beh, che avete da guardare?
Ho ronfato tutta la notte e adesso un poco di riposo mi ci vuole.

Voglia di Lottare

In queste ultime settimane sono stato poco o per nulla presente in rete, forse qualcuno tra voi se ne sarà  accorto, o forse no. Anche questo fa parte del gioco.
Sento però di dovervi dare una spiegazione per motivare questo mio comportamento.
I motivi sono semplici, i vari cambiamenti della mia situazione lavorativa.
Mi spiego meglio, ma dovrete avere un pizzico di pazienza.
Fino al 2011 avevo un lavoro fisso, lavoro di cui ero estremamente orgoglioso, peraltro.
E' vero si trattava di un lavoro come operaio, ma a parte che tutti i lavori onesti sono sempre dignitosi,  si trattava di una situazione di eccellenza, ben pagata, su turni,  con molto tempo libero e con diverse soddisfazioni.
Certo, come tutte le aziende anche la mia possedeva le sue brave luci ed ombre, tanto per cominciare gli enormi sprechi che venivano compiuti a tutti i livelli.
Però era la "mia" azienda, ci lavoravo da 15 anni, sentivo di farne parte e cercavo di contribuire al suo sviluppo.
Poi però -per colpe non dei lavoratori, ma di chi avrebbe dovuto amministrare e vigilare-l'azienda entrò in crisi, crisi durata a lungo tra,supermanagers strapagati, advisors nominati dalle Banche e poi un curatore fallimentare (una gran brava persona, tra tutti fu quello che fece meglio e con maggiore coscienza il suo lavoro, almeno secondo il mio personalissimo parere) scelto dal Ministero dello Sviluppo Economico. La situazione andò avanti tra alti e bassi almeno fino a fine 2013, quando l'azienda fu venduta.
Io fino a quel momento ero riuscito a barcamenarmi, a rimanere dentro e a lavorare.
Non era tanto, ma era ancora qualcosa.
Avevo ancora speranze, voglia di lottare e fiducia.
Solo che i nuovi acquirenti potevano assumere solo una piccola porzione dei lavoratori della precedente gestione e -giuste o sbagliate -fecero le loro scelte, in maniera peraltro totalmente legale, secondo le loro necessità produttive.
Io e molti altri rimanemmo fuori.

Da quel momento ho affrontato la classica trafila di tutte le persone nelle mie identiche condizioni: cassa integrazione, corsi di aggiornamento (avete presente? Si tratta di quei corsi finanziati coi fondi europei per ricreare lavoro. Nel resto d'Europa vengono utilizzati per facilitare le assunzioni o per creare posti di lavoro, mentre in Italia vengono impiegati per creare questi corsi il cui impatto reale sul mondo del lavoro sovente si dimostra pari a zero,risultando utili il più delle volte solo per le società che li organizzano), mobilità e poi tanti lavori temporanei.

In questi anni ho avuto a che fare con aziende serie ed aziende che facevano promesse che già sapevano che non avrebbero potuto\ voluto mantenere, agenzie interinali serissime ed altre con cui non ci siamo intesi. Ho spedito centinaia di curricula all'interno dei quali specificavo di non essere auto-munito (e lo scrivevo anche nelle lettere di presentazione) solo per ricevere chiamate da recruiters che dopo ore di conversazione facevano la scoperta, guarda un poco, che il sottoscritto non era auto-munito (leggere i curricola, no?); ho fatto i miei bravi colloqui, ho sentito la mia bella dose di "Le faremo sapere!"....e quando la senti sai già che non vedrai mai più il tuo interlocutore.

Ho lavorato anche.
Non mi vergogno di dire di aver fatto anche i lavori più umili.
Ma come dicevo il lavoro quando è onesto è sempre dignitoso, ma veramente ho fatto di tutto: dalle pulizie al lavapiatti, dai traslochi all'interramento cavi.
A volte sapevo in anticipo che si sarebbe trattato di impieghi temporanei (e paradossalmente quei datori di lavoro si sono dimostrati tra i più seri e corretti mai incontrati), a volte me ne sono dovuto andare io perché le condizioni interne non consentivano il proseguimento dell'attività, a volte ancora non sono stato prorogato.
Come dicevo ho conosciuto una umanità varia e a volte anche avariata.
Esperienze piacevoli e meno piacevoli.
Potrei parlare per ore di queste ultime, ma non è ancora il momento.
Semplicemente qualcosa dentro di me si è rotto, credo di aver perso la mia voglia di lottare e la mia speranza per un futuro, se non migliore, perlomeno decente.
Non incolpo nessuno se non me stesso per non aver saputo prevedere i cambiamenti e per non essere in grado di adattarmi ai tempi e alle mutate condizioni.
Colpevole anche di intestardirmi a chiedere diritti e non solo obblighi dalle aziende, stanco anche di sentirmi ripetere che alla mia età le possibilità sono poche.

Quindi per qualche giorno ho sentito il bisogno di rinchiudermi in me stesso, vi dovevo comunque una spiegazione, ve l'ho data con questo articolo.
Articolo che ho lasciato senza commenti, vi chiedo anche di non condividerlo su blog e su social, di non scriverci post sopra, di non parlarne da altre parti in rete.
E si tratta di una "conditio sine qua non", chiaro?
E' una cosa che riguarda solo me e voi, ok?
Leggetelo e basta, se volete ne parleremo in prvt, i miei recapiti li avete.

Tra qualche giorno magari tornerò il solito Nick quello che parla di film e di Misteri, quello che fa interviste e faremo tutti conto -io e voi- che questo post non sia mai stato scritto e non ne parleremo più.
Per ora quel Nick risulta "Missing in Action" ci vorrà un poco di pazienza ed un sottile gioco di ricostruzione da parte mia prima che ritorni.
Alla prossima.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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