TALKING ABOUT ROBERT REED

Giovedì 24 tornano le Interviste Nocturne.
Quel giorno infatti in contemporanea sia sul blog che su IFET apparirà il risultato del mio incontro con lo scrittore statunitense Robert Reed.

Se nel corso della vostra vita avete letto anche una sola antologia americana, allora avete letto sicuramente i racconti di Robert Reed. 
Lo scrittore di Omaha nel Nebraska si è infatti affermato nel corso degli anni come uno dei maestri del racconto breve, con oltre duecento racconti, tutti di grandissima qualità e tutti rigorosamente dotati di una grandissima inventiva e di profonda ricchezza e diversità di temi.
Negli Usa infatti ogni anno escono almeno quattro \ cinque raccolte dei migliori racconti del'anno e non è inusuale trovare almeno una short stories di Reed presente in ognuna di queste antologie.
Molti selezionatori come David G. Hartwell e Gardner Dozois , più volte hanno  infatti dichiarato che il vero problema con i racconti e i romanzi brevi composti da Robert Reed ogni anno è quello di poterne scegliere ogni volta solo uno dovendo escludere tutti quanti gli altri scritti nel corso dei dodici mesi esaminati.

Buona Pasqua a Tutti!

Buona Pasqua a tutti quanti!
Auguri a quelli che mi seguono e a quelli che hanno smesso di farlo.
Auguri a coloro che seguo e anche a coloro che io ho smesso di seguire.


Che siano giorni sereni e felici per tutti quanti.
Per noi, per le nostre famiglie, per gli amici, per i nostri amici pelosi che non ci abbandonano mai.
Voglio mandare un saluto particolare alle persone con cui vado d'accordo, amici e conoscenti che siano ed un saluto ancora più particolare a tutti coloro con cui in passato ci sono state incomprensioni, che queste feste siano un modo per riavvicinarsi.



Sopratutto auguro a tutti che i vostri desideri una volta tanto si realizzino tutti.
Ci sentiamo martedì.


Il Liebster Award di Nocturnia del 2014 (ringraziando il bradipo...)

Puntale come la primavera e le tasse anche quest'anno torna il Liebster Award, il meme più meme di tutti.
Lo so, lo so. Arrivo in ritardo, ho ricevuto questa bella nomina dal parte del sempreverde Bradipo quasi tre settimane fa, ma solo adesso riesco a trovare il tempo di scrivere l'articolo.
Ma mi ci vorrebbero giornate di sessanta ore per poter riuscire a fare tutto quello che vorrei, comunque provo a recuperare oggi.
Grazie bradipo, per la nomina e per le belle motivazioni.
Sono in debito fratello.
Le regole?
Più o meno quelle dell'anno scorso ma in una versione decisamente più mignon:
1) Ringraziare chi ti ha premiato nominandolo esplicitamente nel post( e questo l'ho appena fatto)
2)Rispondere alle domande di chi ti ha premiato ( e questo lo facciamo subito)
3)Premiare altri tre blog che abbiano meno di 200 followers meritevoli del premio Liebster
4) Comunicare ai diretti interessati la vittoria di questo prestigiosissimo premio
5) Fare altre dieci domande a cui i premiati dovranno rispondere.


QUASAR #1-CIRCO GALATTICO

Quasar è un esperimento, il tentativo di resuscitare una rivista degli anni 80s , di trasformarla in qualcosa d'altro e di adattarla ai tempi odierni.
Tutto comincia nel 1988 quando allo scrittore Antonio Bellomi viene affidata la direzione di un nuova rivista, la Garden Editoriale in quegli anni stava inondando di pubblicazioni le edicole dello stivale di ogni genere letterario. dal giallo ai romanzi del brivido. Il lombardo Bellomi in particolare ricevette l'incarico di fondare una rivista di fantascienza.
La Quasar originale durò molto poco, diciamolo subito, solo cinque uscite (destino usuale della maggior parte delle pubblicazioni fantascientifiche, quello di durare pochi numeri) ma in quei cinque numeri pubblicò diversi racconti interessanti di scrittori come David Brin e Connie Willis.

Adesso però Quasar ritorna. L'anno scorso infatti lo stesso Bellomi, stavolta coadiuvato da Luigi Petruzzelli, presenta una nuova incarnazione di Quasar.

THOR: THE DARK WORLD (2013)

In ere lontane gli abitanti di Asgard sconfissero il malvagio popolo degli Elfi Oscuri e il loro tentativo di riportare l'oscurità nell'Universo. In quella occasione Malekith signore degli Elfi non esitò a sacrificare la maggior parte del suo popolo pur di garantirsi una via di fuga.
Adesso Malekith sembra essere tornato. L'Elfo Oscuro in particolare brama il possesso dell' Aether, una sostanza fluida dotata di grande potere .
Nel frattempo ad Asgard, Thor appena tornato dai nove regni entra immediatamente in conflitto col padre Odino perché quest'ultimo è contrario al suo amore con la mortale Jane Foster. 
Ma è proprio Jane, che si è appena trasferita a Londra, a ritrovare l' Aether , al primo contatto però, l'arma penetra nel corpo della ragazza .  Avvertito da Heimdal, Thor compie un disperato tentativo di salvare l'amata, conducendola con se ad Asgard . Ad Asgard si trova anche Loki, il dio degli inganni ,imprigionato da Odino dopo  i suoi numerosi tradimenti e le sue molteplici malefatte. 
Un inatteso attacco di Malekith mette a ferro e fuoco la dimora degli dei, ottenendo come risultato anche il verificarsi di strazianti lutti tra le file degli asgardiani.
Per poter salvare non solo la vita di Jane ma la sopravvivenza stessa dell'Universo Thor e Loki saranno costretti ad allearsi.
Il fallimento non è mai sembrato così vicino.

ROBERT JOHNSON: LO STRANO CASO DELL' UOMO DEL CROCEVIA- Seconda Parte.

La prima parte è apparsa QUI


"Robert era un accanito ascoltatore di blues. Cantava male e suonava peggio una chitarra che si era costruito da solo. Ma un giorno, era lui stesso a raccontarlo, si era recato a mezzanotte al centro di un crocevia e lì si era messo a suonare in attesa di un possibile evento. Ed era arrivato un uomo tutto nero che gli aveva preso la chitarra, l'aveva accordata, aveva suonato un motivo sconosciuto e poi gli aveva restituito lo strumento. Non si erano scambiati una parola, il ragazzo e quel diavolaccio nero." 
                                                                        (Peter Guralnich -Vittorio Franchini)

" Devo continuare a correre, devo continuare a correre, il blues viene giù come grandine. La luce del giorno continua a tormentarmi... c'è un cerbero sulle mie tracce. C' è un segugio infernale sulle mie tracce. "

Hellhound On My Trail   (Robert Johnson )

Poco alla volta sulla figura di Robert Johnson cala un alone luciferino, poco importa che l'uomo per sopravvivere sia costretto a girare suonando per locali, il suo blues scalda gli animi, così come i suoi comportamenti fanno strage di cuori femminili. Johnson è un uomo che vive ai margini in una parte di quel' America delle comunità rurali e disadattate del Mississippi che già si trova emarginata dal resto del paese per conto suo.
Quelli come lui vengono chiamati Ramblers nel gergo locale.
Non è affatto uno sprovveduto però, Johnson sa vendersi bene.

Nuove Interviste Notturne!

 Nocturnia non è e non sarà mai un blog fatto di sole interviste, però come forse avrete capito, farle mi diverte, mi riporta all'epoca in cui invece di essere un grasso e pelato quarantacinquenne, ero un fanzinaro smilzo e dotato di una chioma nerocorvina che faceva impazzire tutte le mie colleghe di corso all'Università.
Per un appassionato niente da più soddisfazione del poter interloquire con autori, disegnatori  e attori e magari scoprire come quasi sempre tutti questi personaggi si rivelino persone molto disponibili.



Ovviamente le interviste sul blog non le ho inventate io e di sicuro non ne possiedo il copyright per questo sono sempre contento quando qualcun altro riesce a portare a casa delle interviste importanti, come ha fatto a suo tempo Angelo Benuzzi, Marco Stabile oppure Obsidian Mirror  oppure come quella (bellissima) che ha pubblicato oggi Donata con Glenn Cooper che invito tutti a leggere.
Si tratta di cose che fanno crescere la  blogosfera italiana e che ad un livello più ampio contribuiscono a dissolvere l'immagine da provincia del'Impero editoriale che da tanto, troppo tempo è piombata non sempre immeritatamente sul nostro paese.
Anche per questo oggi continuo a fare la mia parte annunciando alcune delle interviste che vi proporrò nelle prossime settimane.
Non sono tutte, qualcosa di eccezionale mi deve arrivare ancora mentre qualcosa d'altro di altrettanto eccezionale è in fase di trattativa, per il momento però ecco le prime succulente anticipazioni: 

- ROBERT REED.



Parlare di Robert Reed  significa parlare di uno dei maestri del racconto breve di fantascienza. Se leggete una qualsiasi delle antologie annuali del meglio di questo genere, troverete certamente un suo racconto, alle volte anche due.
Inoltre Reed non solo si dimostra uno scrittore estremamente prolifico ma è profondamente creativo
Nato nello stato dell Nebraska nel 1956 Robert Reed diventa ogni anno di più uno degli scrittori più interessanti degli Stati Uniti e ha vinto anche un Premio Hugo per un suo romanzo.




- FABIANO AMBU.



Con Fabiano Ambu invece rientriamo in Italia.
Fabiano è un disegnatore di fumetti, attualmente potete
trovare il suo tratto su Dampyr della Bonelli
In passato ha lavorato anche su fumetti come L'Insonne e
Nemrod
Originario della Sardegna, Fabiano Ambu da anni lavora e risiede a Milano.



- KARL SCHROEDER.



Era da parecchio che desideravo intervistare Karl Schroeder e finalmente ci sono riuscito.
Karl Schroeder  è nato in Canada nel 1962, nel mondo anglosassone è famosissimo per i suoi libri fantascientifici, in patria poi è una stella di prima grandezza e, tra le altre cose, ha vinto diverse volte il Prix Aurora, il maggiore premio dedicato alla fantascienza di quel paese.

Potrete leggere tutte queste interviste, non necessariamente in quest'ordine, su Nocturnia. Alcune in contemporanea su IFET
Allora cosa ne dite?

INTERVISTA CON FRANCESCO TROCCOLI


Con molto piacere vi propongo l'intervista che ho realizzato con lo scrittore romano Francesco Troccoli
Ringrazio il mio intervistato per la sua disponibilità e per le considerazioni importanti che compie al riguardo della fantascienza italiana.
Una piccola scheda su Troccoli la trovate QUI.
Ringrazio molto anche Salomon Xeno per avermi messo in contatto con Troccoli.
A tutti voi auguro una buona lettura con questa intervista, attendo i vostri commenti.


.


Nick:  Benvenuto su Nocturnia, Francesco grazie per aver accettato quest' intervista . Ti andrebbe di parlarci dei tuoi inizi? Una cosa che mi ha colpito molto è il fatto che  dopo  dodici anni di lavoro nel marketing di una multinazionale del farmaco tu abbia lasciato per metterti in proprio e per dedicarti alla scrittura, scelta che io ammiro molto, ma decisamente inusuale nel panorama italico, raccontaci i motivi di questa scelta.

Francesco Troccoli: Semplicemente, dopo quasi dodici anni, il ventisettenne dottore in farmacia con Laurea da 110 e Lode, perfezionato in farmaco-economia, che varcò la porta d’ingresso della sussidiaria italiana di una multinazionale USA, felice, baldanzoso e fiero di diventare un ingranaggio dell’economia dell’occidente avanzato, era diventato un manager in carriera ingrigito nel’umore, perseguitato dal piano di performance aziendale e costretto al quotidiano compromesso con la persona che guardava ogni mattina nello specchio. Prima di ingrigire anche nella capigliatura, compresi che non faceva più per me. E così, oggi mi ritrovo a parlare di quel periodo usando il passato remoto.
Mi sono riappropriato del mio tempo, dei miei affetti, della mia libertà. Ora sono un traduttore e uno scrittore. A tempo pieno, o quasi. Non penso che sia una scelta tanto inusuale: il “down-shifting” è ormai una realtà piuttosto consolidata. Chi può permettersi di rifiutare il paradigma del profitto come imperativo dell’esistenza ha secondo me il dovere di farlo. Nel mio caso (assai fortunato) è stato così. Meno bisogni, meno soldi, più esigenze (nel senso non materiale), più realizzazione di sé.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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