SANGUE A HOLLYWOOD: STORIA DI UNA INSEGNA E DEI SUOI FANTASMI ! -Prima Parte


 Per quanto possa sembrare inverosimile c'è una cosa che accomuna tutti i luoghi abitanti.
Ovunque ci siano delle persone riunite tra loro in una comunità ogni luogo possiede una sua Storia. Questo vale per le metropoli più grandi come per il più minuscolo dei paesini, per le città che tutti conoscono e per il villaggio sperduto e a stento segnato sulle carte.
Ma al tempo stesso c'è qualcosa che accomuna tra loro tutte le Storie.
C'è sempre un qualcosa che dà origine a tutta una serie di conseguenze.
Che si tratti di un singolo evento casuale o di una scelta volontaria e personale ogni Storia ha un suo inizio.
Questa Particolare Storia inizia nel 1886.

BOSCO DI AGRIFOGLI.

Si dice che l 'America sia nata nel sangue, in realtà probabilmente è il denaro il vero motore di tutta l'evoluzione subita da quella Nazione. Nonchè la vera costante della maggior parte degli avvenimenti ivi accaduti.
Non ci saranno eccezioni nemmeno in questo caso.
Torniamo per un attimo ad un dato momento del 1886.
Se passassimo dalle parti di Los Angeles ci troveremmo davanti ad una città, anziad  un insieme di villaggi faticosamente ed ancora non completamente collegati tra loro e non ancora tramutati nella grande megalopoli che conosciamo, una località di frontiera come tante altre del Sud della California circondata da colline, dove l'agricoltura la fa ancora da padrona un poco in tutta la zona: aranceti, mandorli e piante di noci pecam un poco ovunque e sopratutto tanti, tantissimi orti . I grossi giacimenti di petrolio, prima fonte di ricchezza e di sviluppo della regione devono ancora essere scoperti. Se volessimo insistere nella nostra esplorazione ci troveremmo davanti ad un uomo ed una donna in viaggio di nozze.

Hobart J. Whitley ( 1847-1931).

Niente di più comune.
Ma non c'era niente di comune nella figura dello sposo.
 Hobart Johnstone Whitley è un imprenditore,un costruttore per la precisione, nato in Canada ma ormai cittadino americano a tutti gli effetti. Volendo definire H. J. Whitley potremmo considerarlo come una di quelle classiche persone che non possono fare a meno di pensare agli affari nemmeno durante la loro luna di miele, eppure proprio mentre con l'adorata e fresca seconda moglie Margaret Virginia Whitley, detta "Gigi" (1867-1953), s'inerpica per le colline losangeline in cerca di refrigerio l'uomo ha una di quelle rare intuizioni in grado di cambiare non solo la sua vita ma anche i destini di molte altre persone.


Sua moglie Margaret

Galeotto sarà un incontro fortuito.
Quello con un vecchio uomo cinese, uno di quei tanti immigrati asiatici che è così frequente incrociare nelle città californiane di fine ottocento.
Il vecchio immigrato guida un carro, sudicio, malandato ma traboccante di legname. Un materiale che nella zona non sembra proprio mancare, Whitley, che si legno e di piante se ne intende, crede di riconoscere diverse varietà di arbusti  nelle vicinanze e giusto per scambiare due parole con uno dei pochi esseri umani che abbia incrociato nella zona chiede al vecchio immigrato che cosa stia facendo.


La prima mappa conosciuta di Hollywood risalente al 1887.

Esistono diversi modi per poter raccontare la risposta dell'anziano orientale, ma la maggior parte di queste racconterebbe che quest'ultimo, non sapendo o non volendo parlare bene l'inglese storpi la risposta, che invece di dire "Io trasporto legna", (in inglese" I am hauling wood") gli risponda " I holly wood" che tradotto significherebbe un qualcosa sul genere legno o bosco di agrifogli)
Sia come sia l'espressione piace ai due neo-sposini, così come piace quella parte di territorio che hanno appena scoperto.

In seguito Whitley comprerà numerosi terreni tra quelle colline, la sua intenzione da buon imprenditore edile è quella di creare un intero nuovo quartiere.
Il nome del nuovo sobborgo?  
Hollywood naturalmente.

IL RANCH DEI FICHI E DELLE ALBICOCCHE.

 Whitley che non è un palazzinaro come gli altri  nel corso dei decenni successivi investirà parecchio nel territorio, in seguito costruirà anche alcune infrastrutture come una locale banca e l 'Hollywood Hotel.
Per tutti l'impreditore da quel momento in poi sarà ribattezzato come "il Padre di Hollywood".


I coniugi Wilcox: Daeida & Harvey.

Manca ancora qualcosa.
Manca l'ufficialità.

Ironia della sorte a questo penserà un'altra coppia, anch'essa arrivata e fermatasi dopo un viaggio, anch'essa composta da un uomo anziano e dalla sua molto più giovane seconda moglie.
Stavolta però l'occasione di questo spostamento è un lutto, il tentativo di superare la morte di un giovane figlio.

Harvey Henderson Wilcox ( 1832-1891) è anche lui un imprenditore in pensione,ma non solo. Wilcox ha cominciato come calzolaio e poi si è dato alla politica.
L'idea di trasferirsi in California ce l'avrebbe già da tempo, ma ancora non ha deciso dove.
Sarà sua moglie Daeida Hartell detta "Ida" a decidere per lui. 

"Ida" s'innamora dei canyon e delle colline dell'area già visitata qualche tempo prima dai coniugi Whitley, per lei l'innamoratissimo marito comprerà una vasta area di oltre 160 ettari tappezzata di alberi di fichi e di albicocchi.

E sempre per lei Wilcox lì ci costruirà un immenso ranch lasciandole la facoltà di sceglierne il nome.
Alla moglie qualcuno racconta di quell'incontro con un immigrato cinese accaduto l'anno prima.
Il nome del ranch è presto scelto: si chiamerà anch'esso Hollywood e questo sarà il nome presente negli atti ufficiali.

 Wilcox non otterrà molto successo come agricoltore e dopo pochi mesi preferirà suddividere parte della sua proprietà in lotti destinati alla vendita.
La prima delle tante speculazioni edilizie che riguarderanno la zona.
Ma lo sviluppo vero doveva ancora arrivare.
Complice un'arte nuova.
E un'industria che stava appena nascendo.
(Continua...)

Accade in Italia # 58 - Le Segnalazioni della Ripresa.

Bentornati! In vista del nuovo anno sto preparando alcune novità, inoltre almeno fino all'inizio del mese prossimo dovrò risolvere un paio di problemini burocratici. In attesa di quel momento vi propongo il primo "Accade in Italia" del nuovo anno. Qui potrete trovare una di quelle novità che vi preannunciavo: ogni tanto all'interno di "Accade in Italia" ospiterò l'intervista con uno degli autori ospitati nella rubrica. Si comincia con Nino Baldan, che alcuni tra voi già conoscono, per via del suo blog.  Presto ne troverete altre, fatemi sapere cosa ne pensate dell'intervista e dell'iniziativa in generale. Nel frattempo: buona lettura a tutti quanti!

INTERVISTA ALL'AUTORE.



Nick:  Benvenuto Nino, ti va di presentarti ai lettori di Nocturnia?

Nino Baldan: Ciao Nick e grazie per lo spazio che mi concedi! Salutando i lettori di Nocturnia colgo l'occasione per presentarmi: sono un ragazzo di 36 anni, nato e cresciuto nel Centro Storico di Venezia; posso definirmi un Veneziano "doc" visto che non ho mai conseguito la patente! Dopo la laurea in "Tecniche artistiche e dello spettacolo" ho svolto ogni tipo lavoro; dal 2019 collaboro con il quotidiano online "La Voce di Venezia". Non amo i social, non guardo la televisione, dal 2014 gestisco un Blog (https://www.ninobaldan.com) dedicato alla nostalgia e alle curiosità degli anni '80 e '90!

2020! E non più 2020! :D

Buongiorno a tutti e benritrovati!
Ci ho messo un poco prima di ritornare e per più di un motivo.
Niente di grave e anzi sono accadute anche un paio di cose belle in queste settimane, semplicemente -non so voi -ma a me capita sempre che il periodo tra la fine di un anno e l'inizio del successivo si trasforma in un coacervo di cose da fare, impegni, rotture di scatole burocratiche (che non sono ancora finite) e tant'altro !
Questi primi giorni del nuovo anno sono stati e continueranno ad esserlo pieni di impegni,
Alcune cose sono ancora da fare, altre compiute però -come dico sempre -pian piano si ricomincia.


Chi mi segue da tempo sa già che prima che io riesca a raggiungere la piena efficienza i post saranno pochi e distribuiti mooolto in là nel tempo, ormail i miei cinquant'anni me li sento tutti ( e pure qualcosa di più) ma ritengo di avere ancora qualche obiettivo da raggiungere e spero col vostro aiuto di potercela fare in questo 2020, ma ne parleremo più avanti.
Per adesso un abbraccione a tutti.

Accade in Italia # 57 - lo Speciale delle Feste per gli "Amici di Blogghe"!

Rientro momentanemente dalle feste natalizie per mantenere una promessa e per fare una sorpresa a qualcuno che non se lo aspetta.
Dopo di queste segnalazioni tornerò a "nascondermi" fino a dopo l' otto gennaio, per adesso ci tengo a fare ancora i miei più sentiti auguri di Buone Feste e di un Felice Anno Nuovo 2020!
E adesso cominciamo con alcune segnalazioni di uscite (che una volta tanto travalicano i generi che spesso e volentieri appaiono su Nocturnia)

Buon Natale e Buon Anno per il 2020!

Tantissimi Auguri a tutti!
Tra qualche giorno pubblicherò le ultime segnalazioni e poi affronterò un breve periodo di chiusura che mi servirà anche per il cambio di operatore telefonico (chi ci è passato prima di me me ne racconta peste e corna del periodo intermedio) ed anche il passaggio da Windows 7 alla versione 10.
Però nel frattempo tantissimi auguri a tutti voi, alle vostre famiglie ed anche a tutte le persone alle quali volete bene!



Augurissimi a tutti!
Se non rispondo subito ai vostri commenti non preoccupatevi, sarò fuori per un paio di giorni ma dal 26 risponderò a tutti!

TRA TOPI E PAPERI: ALCUNI PERSONAGGI SCOMPARSI DEI FUMETTI E DEI FILM DI WALT DISNEY. -Seconda Parte.

La prima parte è uscita QUI.

Nel 1934 le cose vanno decisamente molto meglio per Walter Elias Disney, seppur ancora agli albori i suoi nuovi Studios di Burbank in California viaggiano a gonfie vele, l'azienda può contare su un personaggio come Mickey Mouse che ha un forte impatto commerciale in patria e all'estero (il primo numero della prima serie del Topolino italiano edito dalla CE fiorentina Nerbini risale al 1932) e questo consente a Walt e ai suoi dipendenti di potersi dedicare con relativa tranquillità a tante altre iniziative.


Vi sembra Paperina? Beh, credetemi non lo è !


 Una di queste, la più famosa è la serie di cortometraggi delle Silly Sinphonies (Sinfonie Allegre in italiano), pur non avendo un protagonista fisso, nel corso degli anni -la serie durerà dal 1929 al 1938- le Silly Sinphonies rappresenteranno non solo il modo per provare nuove tecniche di animazione ma anche il banco di prova per alcuni personaggi già creati come il cane Pluto ed il lancio per nuovi protagonisti dell'universo disneyano come I Tre Porcellini ed il Lupo Cattivo che, in una sequela di quattro episodi cominceranno a costruire la loro interminabile saga (da segnalare che almeno all'inizio Ezechiele Lupo avrà ben tre figli malvagi e famelici come lui, i tempi del buonissimo Lupetto amico dei porcellini sono ancora lontani).
 Nel 1934 all'interno di questa serie esce un cartoon tra i tanti.
S'intitola The Little Wise Hen (La Gallinella Saggia) una favola morale su una chioccia che cerca di educare nel modo migliore i suoi pulcini

The Little Wise Hen (1934) con Paperino e Meo Porcello
A complicare le cose penseranno due personaggi minori, due veri e propri sfaticati che vivono all'interno di una capanna ribattezzata con una certa classe Club o Circolo dei Pigri, un maiale chiamato Peter Pig (Meo Porcello) e uno sgraziato papero.
Donald Fauntleroy Duck.
In italiano Paolino Paperino. 

INTERVISTA CON ANDREA BERNESCHI.


L'anno scorso avevo pubblicato una intervista collettiva a diversi scrittori italiani sullo stato della fantascienza e sulla narrativa italiana di genere (il post è QUI). La cosa ottenne un certo riscontro e mi ripromisi di continuare l'esperimento sotto altre forme (ad esempio il recente post sui traduttori ). Ci fu però un autore che l'anno scorso non riuscì a partecipare ma che aveva voglia di mettersi in gioco come i suoi colleghi. Per questo abbiamo deciso di proporre l'intervista a questo scrittore in forma singola quasi una sorta di antipasto verso più corpose chiacchierate che faremo l'anno prossimo. L'anno prossimo infatti ho intenzione di rilanciare il format delle mie interviste dando molto più spazio a questo come ad altri artisti italiani e stranieri.

Nel frattempo cari amici ed amiche diamo il benvenuto ad Andrea Berneschi.

INTERVISTA:

Nick: Prima di diventare scrittore cosa conoscevi della narrativa italiana di genere?
Andrea Berneschi: Salgari, Calvino, Buzzati, Sclavi, Evangelisti, Gianfranco Manfredi, i connettivisti, Giuseppe Genna... sono un lettore onnivoro e modestamente ho sempre avuto ottimi gusti.

TRA TOPI E PAPERI: ALCUNI PERSONAGGI SCOMPARSI DEI FUMETTI E DEI FILM DI WALT DISNEY. -Prima Parte.

No, non ho intenzione di far diventare Nocturnia un blog tutto incentrato sulla materia disneyana, questo post diviso in due parti per il momento rappresenterà la mia ultima incursione nel mondo creato dal grande Walt, forse l'anno prossimo affronterò qualche altro momento sugli inizi dell'avventura disenyana parlando della guerra mossagli dal produttore Charles Mintz che gli fece perdere buona parte dei collaboratori iniziali nonchè i diritti di Oswald the Lucky Rabbit, l'ultimo personaggio creato da Walt prima della nascita di Topolino e del suo Impero, però per quello ci sarà da aspettare ancora un pochino.
C'è però un motivo se, ultimamente, ho parlato così tanto di Walt Disney.

A parle il fatto che siamo quasi a Natale e i film disneyani sono un argomento decisamente molto adatto per il periodo....

SCIOCCO DETTAGLIO PERSONALE.

Sin dalla più tenera età sono stato un lettore complulsivo, ormai lo sapete.
In particolare delle lunghe saghe ho sempre amato i personaggi meno conosciuti, quelli che apparivano per un poco e di cui poi improvvisamente se ne perdevano le tracce, gli errori di percorso, le direzioni prese e poi abbandonate lungo il viaggio, i cambi improvvisi delle trame e tutto questo è cominciato(come per molti altri ritengo) proprio con i fumetti di Topolino.
Certo da Topolino sono poi passato ad altre letture, anche questo fa parte del percorso della vita, prima Jacovitti, poi la fantascienza e l 'horror e poi e poi......Ma questa è un altra storia, però conservo ancora una buona parte dei "giornaletti" che leggevo da bambino e proprio da quei numeri sono nate tante delle mie passioni.
Compresa quella sui personaggi. 

I primi disegni conosciuti di Mickey Mouse (circa 1928)

Avrò avuto tra i nove e i dieci anni quando presi la decisione di "catalogare" tutti i personaggi Disney ricorrenti e cioè quelli che comparivano in più di una storia compresi i più rari e sconosciuti....e questo la dovrebbe dir lunga sugli stani processi mentali che già allora animavano i più oscuri reconditi del mio cervelletto.
Ebbene, ben presto scoprì anzi scopersi, per una volta utilizziamo pure questo arcaismo, che la cosa semplicemente non era possibile.
Non per una persona sola perlomeno.
Troppi erano i personaggi creati dai vari autori che prima o dopo si erano succeduti alla corte di Walt Disney : i personaggi delle origini, quelli creati dalla casa madre nel corso dei suoi novant'anni di attività, ma anche quelli creati dagli artisti di molti dei paesi in cui si creavano le storie disneyane, come l' Italia, il Brasile o la Danimarca.
Eppure proprio per questo si possono scoprire tanti dettagli interessanti.
E poco o per niente conosciuti dalla maggior parte dei lettori attuali. 

I GENITORI DI MINNI.

Floyd Gottfredson al lavoro.

Walter Elias Disney cominciò a pensare ad un topo antropomorfo già ai nel 1925 ai tempi del Laugh-O-Gram Studio e sulla base delle sue idee Ub Iwerks cominciò ad effettuare i primi schizzi del personaggio.
Si trattava di un personaggio molto diverso rispetto a quello che poi verrà fuori.
La tesi più accreditata è che Walt prese come fonte d'ispirazione un topo che bazzicava per i locali dello studio. L'artista inizialmente voleva chiamare il nuovo ipotizzato personaggio col nome di Mortimer Mouse fortunatamente però sua moglie Lilian lo convinse (Storia vera, come direbbe il mio amico Cassidy) che non sarebbe stato un nome adatto per un personaggio per bambini. Come spesso accade nei matrimoni la moglie ci aveva visto più lungo del merito e Walt Disney di buon grado accettò di ripiegare sulla miglior scelta Mickey Mouse.


Mrs Mouse, la madre di Minni.

Mickey Mouse \Topolino debuttò quindi nei cartoon nel 1928 e poi nelle strisce a fumetti nel 1930.
Disney comunque non rinunciò del tutto al nome Mortimer e lo fece impiegare più volte per alcuni personaggi secondari inseriti nelle prime avventure del Topo, primo tra tutti uno zio di Minni un riccone che appare già a cavallo della seconda avventura Mickey Mouse in Death Valley (in italiano Topolino nella Valle Infernale) del 1930 , in seguito poi sarebbe arrivato anche uno Zio Martino anch'esso miliardario ma stavolta parente di Mickey e questo ha fatto si che talvolta (ma non sempre) i due personaggi risultino accorpati ed intercambiabili tra loro.
L'universo topoliniano delle prime avventure è un ambiente ancora rurale anzi totalmente contadino, che risente della grande depressione e che vive di riflesso della realtà americana. I personaggi rischiano di vedere le case pignorate, le banche fallire da un momento all'altro, però di contempo proprio l'ambientazione agreste faceva sì che nelle varie vicende aleggiasse quasi un'aurea di innocenza ed entusiasmo per il futuro.
A disegnare le prime storie c'erano all'inizio (a parte qualche intervento di Walt Disney ai testi) lo stesso Iwerks e Win Smith in seguito però sarebbe arrivato quel talento naturale di Floyd Gottfredson (1905-1986)  in sostituzione di Smith.

I genitori di Minni.


Gottfredson (che all'inizio non voleva dedicarsi alle strisce disegnate desiderando piuttosto essere assegnato al reparto animazione) s'innamorò talmente dell'incarico al punto da essere considerato come una sorta di "Terzo Padre di Topolino"dopo gli stessi Disney ed Iwerks creando buona parte della sua caratterizzazione del character.
Oltretutto rimanendo come disegnatore delle strisce del Topo fino al 1975.


 Ma nelle prime storie compaiono anche dei genitori veri.
Quelli di Minni.

I genitori di Minerva "Minnie" Mouse (così si chiama in originale anche se quel Minerva non viene quasi mai usato) compaiono con un ruolo di primo piano in Topolino e il bel Gagà (Mr. Slicker and the Egg Robbers) la terza avventura di Mickey ospitata dai quotidiani statunitensi dal settembre al dicembre del '30 per poi tornare come comparse l'anno dopo nella quinta vicenda Topolino vince Spaccafuoco (Mickey Mouse Vs. Creamo Catnera) per poi scomparire del tutto senza più essere nemmeno nominati.


Marcus Mouse (Tognone nell'edizione italiana)
Marcus Mouse (in italiano ribattezzato Signor Tognone) e sua moglie Mrs. Mouse (in Italia chiamata Signora Tognone) fisicamente sono più alti e magri rispetto alla figlia e al dilei fidanzato Topolino, personalmente ho sempre pensato che questo sia stato fatto apposta per dare una caratterizzazione più infantile quasi da adolescenti a Mickey e a Minnie, però questa è solo una mia impressione.
Tognone è un agricoltore mentre sua moglie ha più una connotazione da casalinga,si trovano a dover lottare contro i debiti che stanno strozzando la loro fattoria, cosa che finirà per coinvolgere anche il rapporto tra Mickey e Minnie.
Con Mickey che farà di tutto compreso provare un improbabile suicidio per salvare il suo rapporto con Minerva.
Ma nell'universo disnenyano delle origini c'era un poco di tutto, tanti personaggi secondari che poi sarebbero andati dimenticati, tipo Bill Barba, l'inetto caprone sceriffo della citadina abitata da Mickey tutti esponenti di quell' America che stava cambiando e come tali anche loro dopo un poco non ebbero più ragione di esistere.
 Ma c'era anche una certa dose di riciclo nel Topolino primordiale.
Qualcosa di inaspettato.
Non certo sconosciuto ma ignorato dalla maggior parte degli attuali lettori dei fumetti Disney.

 IL PERSONAGGIO DISNEY PIU 'LONGEVO E' QUELLO MALVAGIO.

 Nei primi cartoon che nelle prime avventure disegnate delle avventure di Mickey compare come villain un certo Pete che già era comparso in una precedente serie di cartoon : le Alice Comedies (anche conosciute col titolo di Alice in Cartoonland)
 Bisogna fare un passo indietro.

Dopo la conclusione del ciclo dei Laugh-o-Grams e nonostante il fallimento del suo Studio di Kansas City il buon Walt assieme ai suoi collaboratori dell'epoca  (cito tra gli altri  Freeleng, Harmon, Iwerks e Roy Disney nonchè Lilian Bounds-cioè il fratello e la futura moglie di Walt- quella che trovò il definitivo nome del Topo) decisero di lanciare una seconda serie di 57 episodi e che durò dal 1923 al 1927 che mescolava animazione ed attori dal vero e almeno all'inizio vagamente ispirata alla Alice di lewis Carroll .
Walt su invito di Roy si era già trasferito a Los Angeles ed era fortemente motivato a ricominciare.
Ed anche se in seguito Disney ne  perse i diritti le Alice Comedies rappresentarono nel bene e nel male un grandissimo banco di prova per i futuri lavori dell'artista sia a livello tecnico sia per la catena di reazioni che provocarono.

La prima versione di Gambadilegno (qui battezzato Bootleg Pete) nel cartoon Alice solves the Puzzle (1925)

 Si cominciò nel 1923 con l'episodio pilota Alice's Wonderland all'interno del quale assieme alla prima Alice comparivano anche Walt ed Ub in compagnia degli animatori Harman, Maxwell ed Ising che interpretavano loro stessi mentre lavoravano.
In seguito però, nelle puntate successive sarebbe comparsa solo Alice.
Il ruolo Alice venne interpretata da varie baby artiste, prima tra tutte la piccola Virginia Davis i cui genitori accettarono sia per potersi finalmente trasferire in California per curare la figlia malata sia per il previsto pagamento del 5% degli incassi mentre tutti gli altri personaggi erano realizzati in animazione.
A filmare la Davis pensò Roy mentre Walt, Iwerks e gli altri disegnatori si occuparono dei disegni.
In seguito però Virginia Davis una volta superati i sette anni venne rimpiazzata prima da Margie Gay e poi da altre bambine.
Molti di questi film ( non però Alice's Wonderland ed Alice solves the Puzzle di cui parlerò adesso che sono ancora disponibili) però risultano perduti.
A partire dal 1925 (più precisamente dal' appena ricordato episodio Alice solves the Puzzle) in quei corti  cominciò ad apparire una sorta di via di mezzo tra un orso e un gatto che cambiò tanti nomi : Bootleg Pete, Black Pete; Terrible Tom; Peg Leg Pete e tanti  ma alla fine si trattava sempre e solo di lui, della prima incarnazione del buon vecchio Pietro Gambadilegno che, dopo essere comparso in diversi episodi della serie di Alice dopo la sua conclusione venne trascinato senza troppi problemi in quella di Mickey Mouse.

LA QUESTIONE "JULIUS THE CAT".

Non era però tutte rose e fiori.
 Disney & Soci sin dall'inizio avevano utilizzato animali antropomorfi nelle loro produzioni, del resto quella era la tendenza del periodo, già ai tempi del primissimo Cappuccetto Rosso comparirono  un cane bianco ed un gatto nero entrambi senza nome, entrambi tornarono poi in altri cartoni dei Laugh-O-Grams, non si trattava di una scelta voluta piuttosto servivano degli intermezzi comici per movimentare la trama.

Sempre da Alice solves the Puzzle, il gatto Julius affronta Pete.
.
Senza quasi accorgersene la presenza del gatto diventò una piacevole abitudine, un vero e proprio marchio di fabbrica di quelle originarie produzioni e gli spettatori cominciarono ad apprezzarne le apparizioni. 
La cosa subì una significativa evoluzione con le Alice Comedies.

Per questa sua seconda serie Walt aveva finalmente trovato un distributore importante, una azienda che gli poteva garantire una più ampia diffusione, purtroppo però le persone scelte non erano semplicemente le più adatte di cui potersi fidare in quel momento.

La contraente scelta, Margaret J. Winkler fino a poco tempo prima era stata la distributrice dei cartoon di Felix the Cat, solo che non si era lasciata esattamente in buoni rapporti con Pat Sullivan che deteneva i diritti del famoso personaggio. Consigliata probabilmente anche dal fidanzato Charles Mintz, il futuro irriducibile nemico della famiglia Disney, chiese con una certa insistenza a Walt (praticamente glielo impose) di sviluppare un personaggio quanto più possibile "simile" a Felix.
Così quel felino nerofocato che sovente era apparso nei Laugh-O-Grams ribattezzato col nome di Julius the Cat divenne il comprimario (anzi il vero co-protagonista delle Alice Comedies) l'eroe che spesso e volentieri salvava la bambina umana dai vari pericoli che si trovava a dover affrontare.
Disney che evidentemente, pur affezionato al personaggio,  non doveva amar troppo la situazione una volta conclusa la serie npon riprese quasi più Julius optando per lo sviluppo di altre figure che, forse, sentiva più sue.
In questo fu quasi obbligato anche dalle azioni della Winkler e di Mintz, ma di questo ne parleremo probabilmente l'anno prossimo.
Per adesso con l'ultima parte di questo post in onda tra pochi giorni affronteremo alcune questioni dedicate a Paperino, ai suoi primi anni, ad alcuni dei suoi comprimari scomparsi ....con qualche sorpresa di Natura ...beh, Romantica.
Già, anche Paperino ha il suo passato.
 (Continua...)

Copyright & Diritti delle immagini: Disney\Panini Comics (A parte Alice Comedies i cui diritti dovrebbero essere liberi, se mi sono sbagliato contattatemi pure che correggerò ed aggiungerò info ben volentieri)

ALCUNE  FONTI:

-Per info sul Laugh-O-Gram-Studio
In lingua Inglese:

LAUGH-O-GRAM_FILMS

DISNEY WIKI

 -Per Ub Iwerks:

DIGITAL MEDIA FX

-In generale:
Link in italiano:

I.N.D.U.C.K.S.

Link in Inglese:

LAMBIEK COMICLOPEDIA.

TVTROPES. 

DISNEY FILM PROJECT

-Per Zio Mortimer

TOPOLINO.IT

-Per Marcus Mouse \Tognone

PAPERPEDIA

WIKIPEDIA.

I.N.D.U.C.K.S

-Per Bootleg Pete (Pietro Gambadilegno in "Alice solved the Puzzles)

DISNEY FILM PROJECT

-Per Mrs. Mouse

PAPERPEDIA.

Alti link nella seconda parte del post.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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