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MIDNIGHT CLUB: OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI. -Il Caso di Thomas Mantell. - Seconda Parte.

 Il post precedente è uscito QUI, mentre QUI trovate la spiegazione del perché questo potrebbe essere l'ultimo post di Nocturnia per un certo periodo.


Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi. E grazie per tutto il pesce!"

 

Difficcile spiegare cosa succeda nei concitati momenti successivi, impossibile perfino immaginarlo. Gli uomini della base militare di Fort Knox sono convinti di averle viste tutte, di non avere più niente da imparare.

Quel giorno capiranno che questa convinzione è sbagliata.

E lo comprenderanno nel modo peggiore possibile. 

MIDNIGHT CLUB: OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI. - Il Caso di Thomas Mantell. - Prima Parte.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"

Tra tutte le rubriche di Nocturnia, il Midnight Club è sempre stata quella che si è differenziata maggiormente, ha sempre vissuto una vita autonoma  rispetto alle altre e per tante cose è come se fosse diventato una sorta di blog nel blog. Certo è tanto cambiato nel corso del tempo, si è evoluto dai "brevi" (rispetto ai miei scritti abituali) articoli iniziali incentrati sul facts checking delle varie dicerie e leggende metrolitane ( leggi bufale alle volte) che circolano nel mondo- criptidi, misteri e così via-ed è finito ad occuparsi di astronomia e le nuove scoperte di pianeti nel nostro sistema solare. Insomma, è sempre stato un contenitore in grado di ospitare tutti quei post che difficilimente avrebbero trovato un posto coerente all'interno delle mie altre rubriche. Un paio di anni fa cominciai anche ad occuparmi di una delle questioni più controverse che possano esistere, quella degli avvistamenti di Dischi Volanti, partendo quasi dagli inizi con Il Caso di Maury Island ( lo trovate QUI, QUI e QUI) . 

Quasi dagli inizi, perché assieme al più contestato e contradittorio "evento" di Roswell, è da qui che parte la moderna fascinazione per uno dei fenomeni più studiati ed al tempo stesso di cui si ha meno certezze delle psuedoscienze contemporanee.

La maggior parte delle teorie complottiste e delle dicerie  di cui discutiamo ancora oggi è qui che nascono.

MIDNIGHT CLUB # 15: JENNY HANIVER

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"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"

C'è stato un tempo lontano nel quale il mondo sembrava non avere confini, un tempo nel quale infinite promesse di scoperte animavano le speranze e le paure delle persone. Antiche credenze s'intrecciavano con nuove creazioni.

Anche per quanto riguarda la natura e gli esseri che ne facevano parte.

Veri o presunti che fossero.

Durante la seconda metà del XVI° secolo in tutti i mercati del Nord Europa cominciano a diffondersi strani scheletri, orripilanti carcasse di creature mitiche e dalla forma disturbante.

I pescatori, spesso provenienti dalla città di Anversa, che le vendono dichiarano che si tratta di veri cadaveri di sirena o di basilischi.

MIDNIGHT CLUB #14: STRANI NUOVI E PICCOLI MONDI. -Ultima Parte.

la prossima settimana sarò impegnato in alcune questioni familiari e di conseguenza potrebbe non uscire nessun post su Nocturnia, per farmi perdonare vi propongo il finale del mio dossier sui pianeti nani e sul nostro sistema solare. Buona lettura a tutti!

I PIANETI SCOPERTI SUBITO DOPO PLUTONE.

Le due parti precedenti sono uscite QUI e QUI.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
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I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


Pronti per l'ultima esplorazione dei corpi celesti scoperti ai confini del Sistema Solare?

Nella parte finale di questo inusuale Midnight Club, porremo l'attenzione su alcuni tra gli oggetti (sia pure in maniera virtuale e per grandi linee)scoperti recentemente  nella Fascia di Kuiper posizionati subito dopo Plutone, non tutti però perchè si tratta di almeno una dozzina di pianeti, ma di una buona parte tra essi. Dividendoli in due gruppi: prima quel ristretto numero che ha già ottenuto la classificazione ufficiale di "Pianeta Nano" e in secondo luogo di quelli che, pur essendo a tutti gli effetti dei pianeti, sono ancora in attesa di una denominazione certa. ma che si chiamino "oggetti trans-nettuniani"; "plutoidi" o "plutini"esistono ed hanno contribuito a cambiare per sempre la nostra percezione del Sistema Solare.

Prima di procedere rinnovo per la terza ed ultima occasione, l'ormai usuale premessa: quando comincio un post insisto sul fatto che io non sia un esperto ma un semplice appassionato, un cultore dell'argomento, quindi nella mia trattazione in alcuni punti per evitare tecnicismi o inesattezze da parte mia potrei finire a semplificare di brutto, ecco mai quanto stavolta questa dichiarazione non potrebbe essere più vera: quindi sarò sintetico, il più discorsivo e meno tecnico possibile, se però tra voi ci dovesse essere qualcuno che ne sa più di me o se passasse un vero astronomo (magari! Sarebbe un sogno) e volesse implementare quanto scriverò o dare spiegazioni più complete non solo sarà il benvenuto ma sarebbe per il sottoscritto una benedizione ed una fortissima fonte d'ispirazione.

Adesso possiamo cominciare, un'ultima avvertenza. Vi sto conducendo verso luoghi davvero molto freddi e bui. Posti dove il nostro Sole è semplicemente una stella leggermente meno fioca e lontana delle altre.

MIDNIGHT CLUB #14: STRANI NUOVI E PICCOLI MONDI. -Seconda Parte.

 IL SISTEMA SOLARE APPENA DOPO PLUTONE.

 La prima parte è uscita QUI.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"

Prima di cominciare ripeto l' avvertimento già fatto nella scorsa puntata: spesso quando comincio un post insisto sul fatto che io non sia un esperto ma un semplice appassionato, un cultore dell'argomento, quindi nella mia trattazione in alcuni punti per evitare tecnicismi o inesattezze da parte mia potrei finire a semplificare di brutto, ecco mai quanto stavolta questa dichiarazione non potrebbe essere più vera: quindi sarò sintetico, il più discorsivo e meno tecnico possibile, se però tra voi ci dovesse essere qualcuno che ne sa più di me o se passasse un vero astronomo (magari! Sarebbe un sogno) e volesse implementare quanto scriverò o dare spiegazioni più complete non solo sarà il benvenuto ma sarebbe per il sottoscritto una benedizione ed una fortissima fonte d'ispirazione.

Cominciamo pure. 

MIDNIGHT CLUB #14: STRANI NUOVI E PICCOLI MONDI. - Prima Parte.

 IL SISTEMA SOLARE APPENA DOPO PLUTONE.

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Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
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Con il post di oggi devierò dagli usuali argomenti sia di Nocturnia sia di questa specifica rubrica, però si tratta di una deviazione solo parziale rispetto ai canoni del blog e anche di una sorta di ritorno alle origini. All'inizio, quando ho messo in piedi il blog tra le mie intenzioni c'era anche quella di parlare di Astrononia, una delle mie prime, primissime passioni. Cosa rimasta nelle pie intenzioni del sottoscritto (una mia ex una volta mi disse che io di interessi ne avevo anche "fin troppi" e quella fase forse ha contribuito a farla diventare per l'appunto una "ex"), però ogni tanto mi piacerebbe riprendere in mano quella passione e tradurla in qualche articoletto per il blog. Vedete per buona parte della mia vita, almeno fino alla fine degli anni '90s del secolo scorso, tra i miei maggiori sogni c'erano nell'ordine: la scoperta di pianeti o interi sistemi solari al di fuori del nostro; la prova dell'esistenza  di forme di vita (anche microbica, mi sarei accontentato) oltre la Terra ed il poter assistere allo sbarco di missioni umane, quindi con veri astronauti su Marte o Titano o qualcun altro dei corpi celesti del nostro sistema solare. Per quanto riguarda la prima cosa sono stato accontentato (ci tornerò brevemente verso la fine dell'articolo), per quanto riguarda le altre due...beh, sto ancora aspettando quel giorno e sinceramente spero che da qualche parte qualche ente, nazione o organizzazione privata ci stia davvero lavorando....

MIDNIGHT CLUB: OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI. - Il Caso di Maury Island. - Seconda Parte.

 Desidero ringraziare l'amico ed esperto Paolo S. Cavazza per il prezioso aiuto e le altrettanto preziose correzioni nei punti più oscuri di tutta la vicenda. Il logo Midnight Club è opera del bravo Michele Saggese.

 Il post precedente è uscito QUI.

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Verso la fine del luglio 1947 il pilota Kenneth Arnold riceve una strana chiamata. Dall'altro capo del telefono c'è Ray Palmer il direttore di Amazing Stories. Palmer chiede all'aviatore di investigare su un presunto avvistamento UFO.

Un avvistamento che sarebbe avvenuto perfino prima del suo incontro con l'ignoto. 

Arnold, che dopo gli eventi di Mount Rainier si è fatto un nome tra i cultori delle discipline di natura inconsueta, si mette a disposizione del redattore. 

MIDNIGHT CLUB : OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI. - Il Caso di Maury Island. - Prima Parte.

La prima parte è uscita QUI

 

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- L'INIZIO DELLA STORIA.

Ci sono momenti in cui la Storia rischia di prendere strade diverse rispetto a quello che conosciamo. Basta un attimo, un avvenimento per cambiare le cose.

 Il 24 giugno del 1947 un aviatore privato statunitense sta svolgendo una missione di routine, i vertici militari gli hanno chiesto di partecipare alla ricerca di un veicolo militare andato perduto tempo prima. La missione si dovrebbe svolgere nelle vicinanze del Monte Rainier nello stato di Washington (secondo altre fonti Arnold avrebbe invece deviato di proposito verso quel luogo per battere percorsi fino a quel momento non ritenuti interessanti dai soccorritori), ma proprio quel giorno avviene qualcosa: l'aviatore che risponde al nome di Kenneth Arnold al suo ritorno riferisce di aver visto in volo nove luci intermittenti dl movimento irregolare. 

Arnold ha la ventura di raccontare la sua esperienza durante uno scalo per rifornirsi di carburante nella cittadina di Pendleton in Oregon ad un gruppo di curiosi.

 

Kenneth Arnold ( 1915-1984)

 Il caso vuole che tra questi curiosi ci siano anche dei giornalisti.

In poco tempo l'avvistamento di Arnold spopola sulle prime pagine dei quotidiani americani.

Si diffonde una disciplina ( o pseudoscienza, fate voi) l'Ufologia, nasce un nuova definizione, quella di Flyng Saucers (piatti  o dischi volanti) che ancora fa discutere e divide le convinzioni. Anche se lo stesso Kenneth Arnold più volte in futuro dichiarerà di non condividere il termine sostenendo che gli oggetti in cui si era imbattuto avevano si un movimento discoidale ma erano dotati di forme molto diverse da quelle di un disco.

Eppure le cose potevano essere molto diverse.

Tutto poteva cominciare ben tre giorni prima.

In un altra parte degli Stati Uniti.

MIDNIGHT CLUB # 13: OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI! -Premessa.


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 Da sempre una delle domande che ci siamo posti è se siamo soli nell'Universo, se la vita e sopratutto la vita in forma intelligente si sia formata per un mero frutto della casualità solo in questa nostra roccia, la terza nell'ordine di distanza da una stella chiamata Sole oppure se da qualche altra parte (oppure da molte parti) si siano evolute altre specie, razze magari simili a noi oppure totalmente differenti da poter essere definite "aliene" al punto da risultare difficile ogni tipo di comprensione.

Razze da poter definire come "amiche" ed alleate, oppure avversarie, o magari semplicemente come dei vicini da ignorare ma dei quali si conosce l'esistenza.

Abbiamo sempre volto lo sguardo in alto, forse anche solo per dimenticarci la fanghiglia dalla quale proveniamo. Abbiamo cercato pianeti, stelle, risposte alle nostre domande. 

Ma mentre facevamo tutto questo ci siamo imbattuti anche in qualcosa d'altro.

Cose che almeno inizialmente non sapevamo come spiegare.

Forme in movimento nei nostri Cieli, forme sigariformi, discoidali, globulari a volte perfino triangolari. A molti di noi piace pensare che siano una risposta alle nostre inquietitudini.

MIDNIGHT CLUB #12 : MISTERI MARZIANI ! - Seconda Parte.

La Prima Parte è uscita QUI.

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Ci sono cose e luoghi che, per la loro stessa natura, affascinano i nostri occhi e le nostre menti di esseri umani.
E' sintomatico, perfino normale.
E' la nostra stessa natura che ci porta a questo.
E alle volte è anche un bene perché così siamo portati a farci domande, a cercare di superare i nostri limiti per comprendere cosa ci sia veramente oltre l'orizzonte delle cose che possiamo vedere.
Ecco, Marte è uno di questi luoghi: da ben prima delle osservazioni di Giovanni Virginio Schiaparelli e di Percival Lowell o dei romanzi di Edgar Rice Burroughs molti di noi hanno sempre sperato di trovare tracce di vita su quel pianeta.
Vita intelligente ovviamente.

MIDNIGHT CLUB #12 : MISTERI MARZIANI ! -Prima Parte.

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I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


Dopo così tanto tempo riesumo brevemente il "Midnight Club", la mia raccolta di post di storie difficili da classificare o da risolvere.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.
Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

-IL VICINO DI CASA.

C'è stato un tempo nemmeno troppo lontano in cui sognavamo le Stelle, un passato in cui veramente sembrava che mancasse davvero poco alla conquista dello Spazio.
A cominciare dal Sistema Solare.
Il Giardino di Casa, lo chiamavano.
Ma come in ogni giardino anche in questo caso c'era un fiore che ci ha sempre attratto più degli altri.


Marte.
Marte il Rosso; Marte l'Incompiuto; Marte il Pianeta Misterioso.
Un mondo abbastanza vicino da poterci tentare col suo colore rosso accesso. Ma abbastanza lontano da frustrare la maggior parte dei nostri tentativi di raggiungerlo.
Ci hanno provato gli Americani a più riprese e, se in anni recenti, i rover Spirit ed Opportunity ci hanno fornito numerose foto interessanti del pianeta, è anche vero che in diverse occasioni ci hanno fornito più domande che risposte.
Ci provarono anche i Russi, in una fase particolare della loro Storia recente.
Quando ancora esisteva l'Unione Sovietica.

MIDNIGHT CLUB # 11: PIANO MAN!

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Non invitata, assolutamente inaspettata,dopo una lunga assenza, giunge una nuova puntata del Midnight Club e cioè uno di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

-L' UOMO SENZA MEMORIA.

C'è ancora spazio per il Mistero nel mondo di oggi?
In questa bizzarra forma di "realtà aumentata" dove tutti siamo eternamente connessi, dove chiunque sa cosa stiamo facendo, cosa stiamo vedendo, con chi stiamo facendo l'amore in questo preciso istante, ci può essere ancora posto per quello che non sappiamo?
O per le cose di cui dubitiamo?

Siamo convinti di sapere tutto, di poter spiegare ogni cosa e che niente ci possa più stupire. 
E' tutto standardizzato, continuiamo a ripeterci; così come ci ostiniamo a pensare che ai nostri giorni non ci sia più spazio per i grandi enigmi come quelli del passato.
Eppure di tanto in tanto ancora oggi capita qualcosa che ci scuote nelle nostre convinzioni.

Questa storia comincia il 7 Aprile del 2005.
Sta piovendo a Sheerness nel Kent, gli abitanti dell' Inghilterra rurale, ci sono abituati in questo periodo dell'anno.
In fondo è la cosa più normale del mondo che ad aprile piova in Gran Bretagna, non può capitare nulla di inspiegabile.
Però quel qualcosa capita....

C'è un' unica pattuglia della polizia in ricognizione quel giorno, dentro la macchina una coppia di agenti quasi a fine turno. In ogni parte del mondo i poliziotti si assomigliano tutti: a fine turno non desiderano altro che un buon caffè caldo, la compilazione di un verbale tranquillo ed il poter tornare a casa per godersi qualche ora di riposo.
così quasi svogliatamente s'imbatte.
Quel giorno non sarà così.


Una figura stravolta e zuppa d'acqua sbuca fuori dalla boscaglia.
Si tratta di un uomo, un uomo giovane e magro,vestito con un elegante completo nero, una cravatta ancora più elegante che pare non rendersi nemmeno conto di dove sia.
Il giovane non spiccica una parola, apparentemente comprende l'inglese, ma di più non si riesce a capire.
Da tutti gli abbigliamenti sembrano siano stare rimosse le etichette e lo sconosciuto non porta documenti.
Non si sa se spinti da una forma di umana pietas o se per liberarsi di una rogna, gli agenti decidono di condurre lo smemorato al Medway Marittime Hospital, l'ospedale psichiatrico più vicino.
Un membro dello Staff ha un'idea: si può provare a mettere in mano allo sconosciuto un foglio ed una penna e forse l'uomo ci scriverà il suo nome e cognome.
La cosa viene prontamente fatta.
Solo che l'uomo non scrive nessun nome, non rivela la sua nazionalità e nemmeno spiega i motivi per cui si sia trovato a vagare nel Sud dell'Inghilterra.
Ma fa un disegno, quello di un pianoforte a coda.

Medici ed infermieri decidono di accompagnare il nuovo ospite all'interno di una sala dove di, tanto in tanto, vengono effettuati concerti per intrattenere i degenti.
In quel luogo di fronte ad un vero pianoforte l'uomo esce dal torpore ed accenna ad una reazione. Immediatamente dopo si siede davanti allo strumento e comincia a suonare.
Con lo stupore di tutti i presenti le melodie si fanno sempre più precise ed affinate, qualcuno tra i presenti si commuove perfino.
L'uomo senza nome nel frattempo suona, va avanti per ore, dimostra di conoscere ogni tipo di melodia dai Beatles a Tchaikovsky.
Questo almeno è quanto riportano i presenti all'interno di quella stanza.
Da quel momento lo sconosciuto senza nome sarà conosciuto come "piano man"
E' nata una nuova leggenda.

- LE RICERCHE.


La direzione del Medway contatta immediatamente il maggior numero di ospedali psichiatrici possibili per cercare di scoprire se qualche loro paziente sia fuggito, vengono allertate anche diverse orchestre per cercare di capire se "piano man" abbia fatto parte di qualcuna di loro in passato.
Senza alcun risultato.
Nel frattempo però la fama del biondo smemorato che pare suoni come un angelo sta crescendo.
Logico quindi che della notizia se ne impossessino gli organi d'informazione.
Che agiscono con la leggerezza di uno schiacciasassi.
In particolare, almeno nelle fasi iniziali, sono i tabloid Daily Mail e Mirror ed il solitamente più attendibile Guardian ad interessarsi della notizia. Un fotografo in particolare, chiamato Mike Gunnill si mette d'accordo con un assistente sociale per realizzare dello scatti dello sconosciuto.
Dopo diversi tentativi andati a vuoto, Gunnill riesce a fotografare l'uomo mentre passeggia per i giardini dell'ospedale.
Il Mail pubblica tutto e comincia a diffondere nel mondo il soprannome di "piano man".(1)
La notizia si diffonde del mondo ed in parecchi credono di riconoscere nelle fattezze dello smemorato un qualche loro amico o parente.
C'è chi dice che sia svedese, altri che provenga dalla Repubblica Ceka, i telegiornali italiani mandano a ripetizione un vecchio filmato in cui un uomo vagamente simile a Piano Man effettua un concerto a Roma.
L'ipotesi italiana rimane a galla a lungo.
C'è un artista di strada, un mimo che sostiene di aver identificato la vera identità dell'uomo ricoverato in Inghilterra, si tratterebbe di un artista francese chiamato Steven Masson che spesso trascorre interi mesi in Italia.
Pochi giorni dopo però il vero ed inconsapevole Steven Masson viene rintracciato nella sua residenza francese e questa pista viene immediatamente abbandonata.
Si ricomincia daccapo.

Frattanto però il tempo sta passando e lo sconosciuto senza nome non sembra recuperare la memoria, il servizio sanitario nazionale britannico notoriamente molto parsimonioso comincia a far trapelare la notizia che le cure per lo sconosciuto stanno superando tutti i budget socialmente accettabili per uno straniero. Non importa però, Piano Man sta diventando una celebrità internazionale con giornalisti che arrivano da tutto il mondo per trattare la notizia, perfino la statunitense NBC dedica grande spazio al fatto, e l'ospedale inglese non può dimetterlo.
Siamo così arrivati al 24 giugno 2005 ed una donna danese, una certa Susanne Schlippe-Steffensen sostiene di aver riconosciuto l'uomo, si tratterebbe di suo marito, un cittadino algerino scomparso da mesi. La donna si dice certa che il marito sia stato costretto a schiarirsi i capelli e a fuggire a causa di contrasti con i propri familiari che non avevano accettato il matrimonio con una donna cristiana.

 Susanne Schlippe-Steffensen aggiunge anche altri particolari, in occasione di una affollata ed esagitata conferenza stampa, la donna rivela di essersi recata al Medway Marittime Hospital ed accusa i vertici dell'ospedale di non averle voluto far incontrare suo marito.
Ma Susanne Schlippe-Steffensen si rivela presto per quello che è: una giovane politica rampante, molti in patria l'accusano solo di volersi fare pubblicità grazie a questo drammatico caso umano e ben presto esce di scena anche lei.

Un nuovo tentativo viene fatto il 2 luglio, all'ennesima domanda se ricorda da dove viene Piano Man indica la città di Oslo sulla cartina, da quel momento vengono assunti degli madrelingua norvegesi come interpreti per parlare con lui.
I risultati si dimostrano però estremamente contraddittori.
Vengono chiamati i maggiori luminari mondiali, molti tra questi diagnosticano un'amnesia da stress post traumatico, arrivano anche molti esperti di musica che-altrettanto ovviamente-poi rilasceranno entusiastiche dichiarazioni ai giornali sulle commoventi capacità artistiche dello sconosciuto, capacità in grado di rivaleggiare con i più grandi pianisti della Storia umana.
Ma qualcosa comincia ad incepparsi in questo meccanismo, parecchie persone iniziano a trovare fin troppe pecche nella vicenda e in più di uno nascono sospetti.
Finché, forse stanco di tutto, Piano Man comincia a parlare.
Dichiara di aver recuperato la memoria.
E' il 22 agosto, sono passati oltre quattro mesi dal ricovero.
Ma quello che l'uomo dirà deluderà parecchie persone.

- LA VERITA'


La triste, scialba e banale verità.
L'uomo risponderebbe al nome di Andreas Grassl, avrebbe 22 anni e  sarebbe di nazionalità tedesca, bavarese per essere ancora più precisi.
Dice di esser arrivato in Eurostar da Parigi in preda ad una forte depressione per tentare il suicidio lontano da casa.
Ma di non ricordare più nulla di quanto accaduto poi.
I giornali ovviamente si scatenano.
Tanto per cominciare diverse testimonianze di membri del personale del Medway finalmente liberi di parlare senza più vincoli di privacy sminuiscono le doti artistiche dell'ex Piano Man, non solo sarebbe un mediocre pianista ma per tutto il tempo passato davanti allo strumento musicale il ragazzo si sarebbe limitato a pigiare ripetutamente sempre lo stesso tasto facendo innervosire in continuazione tutti i presenti.
In particolare è il The Mirror a parlare apertamente di mistificazioni  se non di imbroglio vero e proprio, il tabloid sguinzaglia diversi inviati a Prosdorf il paese natale di Grassl
Il quadro che ne esce fuori è decisamente sconfortante.

Certo una minoranza di concittadini compresa la famiglia e qualche amicizia femminile difende il ragazzo, una conoscente afferma che il povero Grassl non abbia accettato del tutto la propria omosessualità e per questo sia caduto in depressione (il padre di Andreas invece rifiuterà sempre questa ipotesi e più volte minaccerà di querelare i giornalisti per diffamazione). Però la maggior parte dei compaesani descrive Grassl come una figura problematica e stravagante, pronta a tutto, perfino a mentire pur di diventare famosa
Certo rimane il dubbio sul come mai tutte queste persone non abbiano parlato prima, sul come mai per quattro interi mesi nessun parente o amico del giovane si sia fatto avanti, però le informazioni adesso continuano a venire fuori.
Un anonimo svela ai giornalisti una nuova informazione.
Andreas Grassl in passato avrebbe lavorato in un ospedale psichiatrico, quindi conoscerebbe benissimo i comportamenti sia degli smemorati che dei malati di mente e li saprebbe imitare alla perfezione.
Verità? Altre bugie in una storia fin troppo inverosimile?

Non lo sapremo mai con precisione.
Quello che è certo è che i vertici del servizio sanitario inglese, imbufaliti per aver speso più di centomila sterline di Sua Maestà per curare un uomo apparentemente sanissimo, diramano un feroce comunicato in cui sostengono di aver dimesso e rispedito in Germania Andreas Grassl, di non fidarsi più di lui e di non volerci aver più niente a che fare.
Da quel momento dell'uomo veramente non se ne saprà più niente, che fosse un bugiardo patologico in cerca di notorietà o un uomo fragile in fuga dal mondo questo ormai non conta più.
Andreas Grassl ormai è tornato in quell'anonimato che tanto pareva dargli fastidio.
Ma allora qual'è la morale, l'insegnamento di tutta questa vicenda, semmai ce ne fosse davvero  uno?

Che nel mondo moderno, quello che ci circonda non contano solo i fatti.
Ma piuttosto come quegli stessi fatti vengono raccontati.

NOTE:
(1) Secondo alcuni invece sarebbe stato il giornale e non il personale del Medway ad inventare questo soprannome.

MIDNIGHT CLUB # 10: L'UOMO FALENA.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
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Non invitata, assolutamente inaspettata giunge una nuova puntata del Midnight Club e cioè uno di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

MIDNIGHT CLUB # 9: IL VAMPIRO !

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Non invitata, assolutamente inaspettata giunge una nuova puntata del Midnight Club e cioè uno di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

-  UN VAMPIRO CHIAMATO "MASSIMO SPAVENTO".

"La verità è una bugia che non è ancora stata scoperta"
Antico proverbio arabo.


Nel 1922 la Germania sconfitta dalla Grande Guerra è una nazione lacerata da fermenti sociali drammaticamente incontrollabili.
Povertà, rancori interni ed internazionali; svalutazioni incontrollate; frequenti tentativi di colpi di stato e scioperi continui.
In un clima da operetta si esaurisce lentamente l'esperienza della Repubblica di Weimar si esaurisce lentamente collassando piano piano su se stessa mentre a Monaco il fabbro Anton Drexler già dal 1919 comincia a radunare al' interno di una birreria alcuni disillusi reduci tra cui un oscuro caporale di origine austriaca; poco alla volta l'ombra di quel' oscuro caporale avvolgerà prima la Germania e poi tutto il mondo in una pesante cappa di odio e di morte.
Mentre i tedeschi si cominciano ad abituare al rumore delle marce militari, c'è qualcosa nel paese che continua a funzionare, sia pure tra mille difficoltà.
Si tratta dell' industria del Cinema.

Tra gli altri c'è un regista proveniente dalla corrente dell'espressionismo, il suo nome è Friedrich Wilhelm Murnau e nel 1922 decide di realizzare un film tratto da un romanzo famoso, ma di farlo senza pagare i diritti d'autore.
Il famoso romanzo s'intitola Dracula ed il film che sta per nascere si chiamerà Nosferatu,eine Symphonie des Grauens ( Nosferatu, il Vampiro)


Murnau trasforma un po tutto dal nome del succhiasangue trasformatolo da Conte Dracula a Conte Graf Orlok, perfino le ambientazioni vengono "germanizzate" così come i vari personaggi.
Non manca nemmeno sottotraccia un pizzico di quella quotidianità che sta contribuendo ad infiammare la terra tedesca.
Con Nosferatu il regista crea un lungo incubo cinematografico che però, in un certo senso, quasi vorrebbe far dimenticare- ma che in sostanza anticiperà- quell'altro incubo, quello reale che ben presto trasformerà una intera nazione in un' unica indistinguibile caserma.

Ma quello che colpisce è la presenza dell'attore che interpreta il malvagio della storia, si tratta di una bizzarra ed inquietante figura dotata di un nome altrettanto inquietante.
Max Schreck
Che in tedesco significa semplicemente Massimo Spavento.

Molto del lavoro lo compie il trucco questo è vero ma è indubbio che le movenze stesse, il comportamento dell'attore sul set spaventino gli altri membri della troupe.
Schreck viene presentato come un veterano dei teatri berlinesi ma all'interno della cerchia di Murnau nessuno sembra conoscerlo  difficilmente viene visto non truccato.
Cominciano a sorgere le prime leggende.
C'è chi dice che non esista nessun Max Schreck, che in realtà il ruolo del Conte Graf Orlok venga interpretato dallo stesso Murnau sotto pseudonimo, c'è perfino che si spinge a sostenere che il regista, recentemente rientrato da un lungo viaggio nei Carpazi abbia portato sul set un vero vampiro.



Sia come sia la lavorazione di Nosferatu,eine Symphonie des Grauens  viene terminata con successo, la pellicola proiettata nelle sale cinematografiche di mezzo mondo con enorme successo.
Ed è qui che cominciano i guai.

I vari adattamenti non bastano ad impedire che gli eredi di Bram Stoker, con Florence la vedova dello scrittore in testa, denuncino il plagio del romanzo, dal processo Murnau uscirà con le ossa rotte: il regista verrà perfino costretto a distruggere tutte le copie esistenti del suo film.

Il regista obbedisce solo in parte all'ordine, conserva una copia nei suoi archivi per la sua personale visione, molto tempo dopo quella copia verrà ritrovata, restaurata e riproposta al pubblico mondiale facendo rinascere così il culto nei confronti di questo film muto tedesco.
Ma questa è un'altra storia.

Nel frattempo sono successe parecchie cose.
Il mondo è andato avanti, la situazione in Europa e nel resto dell'emisfero continua a peggiorare, i venti di guerra sono sempre più incipienti.
Più in piccolo continuano le voci sul Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau, continuano anche le voci su Max Schreck.
Ma Murnau non farà in tempo ad accorgersi di tutto questo.
Da tempo il regista si è trasferito negli Stati Uniti.
Ed è lì che giunge la tragedia.

- MORTE DI UN REGISTA.

Anche la morte di Murnau finisce per contribuire alla triste leggenda del suo film.
E' la mattina dell' 11 marzo 1931 quando l'auto del cineasta si scontra contro un camion, a guidare è il quattordicenne Garcia Stevenson, cameriere personale ed attuale compagno di vita del regista.
Garcia Stevenson muore sul colpo, Friedrich Wilhelm Murnau lo seguirà dopo qualche ora.
I giornalisti scandalistici ci andranno a nozze.
Alcuni tra loro riferiranno di un particolare inquietante.
Cioè che, al momento del recupero dei corpi, i soccorritori abbiano rinvenuto le due vittime avvinghiate tra loro, non come se stessero semplicemente litigando.
No, quasi come se i due stessero cercando di mordersi reciprocamente sul collo.
Ma questo particolare non verrà mai confermato ufficialmente.


F.W. Murnau

La leggenda del vampiro sul set di Nosferatu va avanti, acquista sempre più sostenitori.
Decenni dopo ci verrà perfino girato un altro film sopra,
Nel 2000, il regista E. Elias Merhige dirige il controverso L'Ombra del Vampiro in esso sostiene pienamente la tesi che Max Schreck fosse davvero un vampiro.
Tesi di cui qualcuno è convinto ancora oggi.
Peccato che le cose non stiano davvero così.
Perché la verità è sempre più semplice di tutte le ipotesi.
Anche di quelle più fantasiose.

- VITA DI UN ATTORE.

Già, perché a quanto pare un attore tedesco chiamato Max Schreck è esistito davvero.
Ecco il suo volto.


Siori e Siore ecco a voi: l'unico e il solo Max Schreck
in una foto scattata nel 1922 lo stesso anno in cui
l'attore venne coinvolto nelle riprese del film Nosferatu


Friedrich Gustav Max Schreck nato a Berlino nel 1879 e morto a Monaco il 20 febbraio del 1936 è stato un talentuoso attore di teatro e di cabaret, ha preso parte ad almeno trenta -quaranta film tedeschi dell'epoca del muto e dei primi anni del sonoro, anzi una volta che la pratica del doppiaggio prese piede anche in Germania, per un certo periodo fu attivo anche come doppiatore.
Certo, bisogna dire che spesso lavorò in piccoli ruoli, a volte anche non accreditato (come avvenne ad esempio durante la prima programmazione del film La Sposa Venduta (Die Verkaufte Braut) girato da Max Ophuls nel 1932) e che sovente lavorò -sia a Teatro che nel Cinema- in produzioni dichiaratamente pacifiste, se non proprio anti nazionalsocialiste ( pare che per un certo periodo abbia lavorato anche con Bertold Brecht) e questo potrebbe giustificare almeno parzialmente i motivi per cui molte informazioni su di lui andarono perdute durante il periodo della dittatura nazista ( non credo che quei tristi omini in divisa avessero molto interesse nel conservare o nel diffondere film, locandine o altro materiale relativo ad una persona probabilmente non allineata con la loro turpe visione del mondo)
La seconda guerra mondiale col suo bagaglio di distruzione fece il resto.



Max Schreck  nel film Die Straße
del 1923

Poi c'è da dire, come abbiamo ripetuto più volte, durante la serie dedicata ai film perduti che parecchio del materiale cinematografico dei primi decenni del XX secolo è andato perduto - guerra o non guerra, nazismo o non nazismo- per i più vari motivi, ma principalmente perché ai tempi non si pensava certo a cose come conservazione per il futuro, non si pensava certo al Cinema come ad un "arte".
E lo stesso se non peggio succedeva con il Teatro.


Schreck in una scena del suo primo film
Der Richter von Zalamea del 1920

Ad ogni modo sono pervenute fino a noi alcune locandine di spettacoli teatrali tedeschi degli anni '20s che riportano chiaramente tra i nomi degli attori impegnati anche quello di Max Schreck, così come sono sopravvissuti alcuni dei film girati dall'attore, di cui una manciata diretti proprio da Murnau come il dramma Die Straße  (anzi pare che i due sul set di Nosferatu scherzassero molto sul significato letterale del nome dell'attore consci che questa combinazione avrebbe portato parecchio valore aggiunto  e tanta ma taaanta curiosità nei confronti della pellicola).

Un manifesto  per una riedizione de La Sposa Venduta
(Die Verkaufte Braut) del 1932
Tra gli attori compare anche Max Schreck
Friedrich Gustav Max Schreck non fu probabilmente uno degli attori più famosi della sua epoca, probabilmente non figurava tra i preferiti del pubblico tedesco di allora, ma fu una persona realmente esistita.
Fu probabilmente un uomo del suo tempo, magari non riuscì nemmeno a comprendere appieno le trasformazioni che avvenivano nella sua patria davanti ai suoi occhi ma di certo ne fece parte.
Si sposò con una collega attrice, ebbe una sua famiglia, continuò a recitare in Teatro fino al momento della sua morte.
Visse in tempi difficili e controversi.
E a suo modo, suo malgrado divenne anche lui una figura controversa.


Un altra foto di Friedrich Gustav Max Schreck
Stavolta l'anno è il 1906
Un uomo comune trasformato in una sinistra leggenda.
E questo per colpa della sua interpretazione di maggior successo.
C'è qualcosa di sinistramente ironico in tutto questo, non trovate?

Friedrich Gustav Max Schreck è morto per cause naturali nel 1936,  di anni ne aveva appena 56.
E' stato sepolto nel cimitero di Güterfelde, una piccola frazione della cittadina di Stahnsdorf vicino Berlino, la sua tomba, la numero U-UR 670 è ancora là.
Anzi recentemente la sua lapide è stata anche sostituita con una più moderna.
E se proprio vi interessa saperlo nessun fenomeno paranormale è mai stato segnalato da quelle parti.
E se è per questo, nemmeno casi di presunto vampirismo.

MIDNIGHT CLUB #8: LA VALLE DEI SETTE MORTI.

"Questo è il Midnight Club!
B
envenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"




Brevi e strani post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali
 Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

LA VALLE DEI SETTE MORTI.

"Ogni Uomo Prima di Morire Vede il Diavolo"
Antico Proverbio Inglese.

Esistono leggende molto antiche.
Leggende che fanno parte del nostro passato ma che rischiano di andare perdute.
Quella che narrerò stasera risale alla fine del XIX secolo, negli anni immediatamente successivi all'Unità d'Italia: anni di conflitti e di povertà, anni in cui all'interno di una giovane nazione si cercava  di raggiungere un primo precario equilibrio
Equilibrio che, in parte cerchiamo di raggiungere, ancora oggi.
Ad ogni modo questa leggenda, questa storia era molto diffusa e popolare in tutta la Laguna di Venezia.

Chioggia.


A me è stata raccontata da un pescatore chioggioto durante una sera d'inverno mentre i crepuscolari vapori delle nebbie salivano dai canali della città e da lontano, molto da lontano giungevano gli echi delle sirene dalle navi che vagavano per la Laguna e ve la ripeto così come mi è stata riferita.
Ho abitato per qualche anno a Chioggia e se ripenso a quel periodo sfortunato della mia vita mi sembra di aver assistito ad un sogno fatto nemmeno da me ma da un altra persona.
Però questa storia merita di essere raccontata.

Era arrivato il giorno dei morti.
Un giorno in cui solitamente i marinai evitavano di scendere in acqua, si diceva che fosse un grande affronto andare a pesca proprio il 2 Novembre.
Un oltraggio nei confronti della religione, una mancanza di rispetto verso le anime dei morti.
E non è mai esistita categoria più superstiziosa di quella dei marinai.

Tuttavia ci fu un equipaggio che decise di sfidare la sorte.
Sette uomini che col loro bragosso ( o bragozzo, la tradizionale nave da pesca del luogo) andarono per mare proprio in quel giorno.
Se partirono da Chioggia o da Venezia, questo non è dato saperlo.
Quello che conta è che ognuno di quei sette marinai sembrava la rappresentazione di uno dei sette vizi capitali: dalla superbia rappresentata dal capitano, la lussuria rivestita da uno dei marinai pieno di donne in ogni porto fino all'avarizia di un altro dei marinai e così via.


Alcuni bragozzi in una vecchia foto ottocentesca.
Ancora oggi la forma non è cambiata.
Quel giorno c'era anche un giovane mozzo alle prime armi, un'anima candida ma non troppo intelligente ed in quanto tale perennemente vittima dei soprusi del resto dell'equipaggio.
Il ragazzo costretto a quel lavoro dalla famiglia nel tentativo di guadagnare qualche soldo si era portato dietro anche il proprio cane.
Che in quel giorno subì anche lui i maltrattamenti del resto della ciurma.

La navigazione però non fu facile e la pesca estremamente scarsa, giusto qualche anguilla, il sole stava calando e quello che era peggio è che all'orizzonte si stava avvicinando una tempesta. Il capitano però mosso da non so quale intuizione diede l'ordine di gettare le reti un'ultima volta in mare. Quello che pescarono però non fu un carico di pesce bensì il corpo di un uomo, probabilmente un altro marinaio annegato in mare da chi sa quanto tempo.
Altro avvenimento, di certo non raro a quei tempi, ma che nella mentalità dei marinai di ogni epoca ed ogni luogo ha rappresentato un altro segnale di imminente sfortuna.

L'unico a non accorgersi del rinvenimento fu proprio il giovane mozzo impegnato a giocare col proprio cane; il comandante diede così ordine di sistemare il corpo dello sconosciuto sotto una coperta a prua della nave. Nel frattempo era giunto il buio e con esso la tempesta.
Impossibilitati a tornare indietro i sette marinai decisero di fermarsi presso un "cason"  ( un casone, una di quelle costruzioni sorte in laguna presso le varie isolette o gli scogli costruite proprio dai pescatori come rifugio per evenienze come quelle) per passare lì la notte.

Ruderi del Casone Millecampi vicino Chioggia
Secondo molti sarebbe quello il vero
"Casone dei Sette Morti
"

Appena giunti all'interno del casone gli uomini si diedero immediatamente a preparare quel po' di pesce pescato e una robusta dose di polenta a mo' di cena rifiutandosi però di condividere il pasto con il ragazzo ed il suo cane. Il giovane sempre più affamato ed infreddolito scongiurò i compagni di ricevere anche lui qualcosa da mangiare ottenendo però come risposta sempre e solo risate di scherno ed ingiurie.
Il comandante a quel punto per divertire la ciurma disse al giovane che lo avrebbero fatto mangiare solo se fosse riuscito a svegliare quel "loro amico che gli aveva fatto visita e che adesso dormiva sopra la barca"
Ovviamente il ragazzo provò più e più volte a svegliare il cadavere senza però ottenere nessun risultato e ad ogni tentativo la cattiveria dei marinai aumentava esponenzialmente.
Finché a notte fonda all'ultimo disperato tentativo del ragazzino avvenne qualcosa che nessuno si aspettava.
Quello che sarebbe dovuto essere solo un corpo vuoto, un morto senza nome improvvisamente aprì gli occhi.
Occhi acquosi carichi di alghe e semi masticati dai pesci e dai granchi.
E seguì il bambino all'interno del Casone.


Un altra immagine del "Cason dei Sette Morti"

Cosa avvenne poi?
Il giorno dopo in quel luogo giunse un altro bragozzo.
Si trattava di un equipaggio di soccorso partito alla ricerca della nave scomparsa il giorno prima.
All'interno del casone però non trovarono alcuna traccia del cadavere pescato in mare.
In compenso ne trovarono altri sette.
Sette corpi, sette morti.
I marinai del bragozzo partito nel giorno dei morti erano tutti defunti.
Sembravano tutti morti nel terrore.
Solo il bambino ed il cane risultavano ancora in vita. Il bambino raccontò che era stato il cadavere pescato in mare ad uccidere i marinai con la sola forza della sua voce come punizione per i loro peccati; il ragazzo e l'animale erano stati risparmiati dalla furia omicida in quanto erano gli unici due esseri senza peccato all'interno del luogo.
Questo almeno fu quello che raccontò il giovane.
 Ai soccorritori non restò nient'altro da fare che caricare i morti sulla nave e riportare il giovane mozzo ed il suo cane dritti dritti tra le braccia della loro famiglia.
Da quel momento in poi quel tratto d'acqua tra Chioggia e il mare aperto fu ribattezzato come "la Valle dei Sette Morti."

Questa la leggenda, affascinante ma imprecisa come tutte le leggende.
Già, perché ne esistono numerose varianti in tutta la zona ed ognuno vi racconterà la sua; dipende solo da chi incontrate.
La più diffusa è che il ragazzo non fosse neanche il mozzo della barca partita il 2 novembre ma che fosse stato abbandonato da un'altra barca  in quel casone in mezzo al mare assieme al cane numerosi giorni prima che vi arrivassero i sette pescatori.
E quella versione è perfino più macabra di quella che vi ho raccontato.
Avrebbe senso, vero? Pensateci un attimo, renderebbe il comportamento dei sette pescatori ancora più perfido: rifiutare di dar da mangiare ad un bambino abbandonato ed affamato da giorni è uno degli atti più esecrabili che possano esserci; raccontare una versione del genere significa rendere ancora più "cattivi, più "antipatici" i  marinai della vicenda agli occhi di chi ascolta la storia.
Ma questa versione racconta di come ancora oggi il luogo risuoni delle voci dei morti che chiedono il perdono per i peccati commessi in vita e di come durante la notte all'interno dei ruderi si accendano strane e fluttuanti luci

C'è qualcosa di vero in tutto questo?
Probabilmente no. O forse, ancora più probabilmente la voce popolare si è impossessata di una delle tante tragedie nate in mare nei secoli scorsi trasformandola in un racconto per spaventare i bambini.

Ma si tratta solo di leggende, racconti di pescatori, per l'appunto.
Storie narrate mentre la nebbia sale tra gli antichi palazzi di Chioggia.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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