MIDNIGHT CLUB: OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI. - Il Caso di Maury Island. - Seconda Parte.

 Desidero ringraziare l'amico ed esperto Paolo S. Cavazza per il prezioso aiuto e le altrettanto preziose correzioni nei punti più oscuri di tutta la vicenda. Il logo Midnight Club è opera del bravo Michele Saggese.

 Il post precedente è uscito QUI.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"

 

Verso la fine del luglio 1947 il pilota Kenneth Arnold riceve una strana chiamata. Dall'altro capo del telefono c'è Ray Palmer il direttore di Amazing Stories. Palmer chiede all'aviatore di investigare su un presunto avvistamento UFO.

Un avvistamento che sarebbe avvenuto perfino prima del suo incontro con l'ignoto. 

Arnold, che dopo gli eventi di Mount Rainier si è fatto un nome tra i cultori delle discipline di natura inconsueta, si mette a disposizione del redattore. 

Anche perché Palmer gli racconta di aver ricevuto via posta da Harold Dahl una parte dei frammenti del veicolo alieno. O forse o forse a convicere l'uomo sono i duecento dollari che Palmer gli offre per il disturbo. Cifra non certo disprezzabile per un americano medio in quel dopoguerra. Arnold per non rischiare di risultare troppo poco obiettivo decide di non andare solo. Si fa accompagnare da un altro aviatore, un suo amico, il pilota della United Airlines Emil. J. Smith.

Pochi giorni dopo la conversazione intercorsa con Raymond Palmer i due investigatori in erba atterrano a Tacoma, pronti ad incontrare Dahl e il suo amico Crisman.

 

Una foto rimasta famosa: E. J. Smith e Kenneth Arnold assieme a un terzo personaggio: Ralph Stevens mentre esaminano un caso.

Dall'incontro verranno fuori diverse cose interessanti.

- FASE I: DOMANDE E SPARIZIONI.

 Arnold svolge con coscienza il suo compito: pone le domande giuste ai due uomini, esamina la barca di Dahl, si fa perfino consegnare altri frammenti dell'oggetto non identificato. Tuttavia due elementi rimangono vaghi.

Troppo vaghi.

Le famose foto, quelle che il marinaio avrebbe scattato alle sei aeronavi aliene non ci sono più. Ad una precisa domanda del pilota, Dahl prima risponde che le immagini risultavano troppo rovinate e sovraesposte per poter essere utilizzabili. Poi sostiene di averle consegnate a Crisman il quale dichiara di averle smarrite.

Secondo elemento: non si riesce a trovare il figlio di Dahl.

Il ragazzo è scomparso nel nulla, senza lasciare traccia.

Passato qualche tempo l'adolescente viene ritrovato in una tavola calda del Montana. Alla domanda sul come ci sia arrivato il giovane non saprà fornire nessuna spiegazione.

- FASE II: INTERVENTI E INCIDENTI.

Qualcosa pare sfuggire dal quadro generale, entrambi gli investigatori sentono di aver bisogno di un altro parere supplettivo. Anche per questo Kenneth Arnold si convince a mettere in campo l'intelligence militare. Così, il 31 di luglio del 1947 entrano in scena due nuovi personaggi.

Due ufficiali dell'Army Air Force.

 

Lee Davidson.
  

Il Capitano Lee Davidson e il Tenente Frank Brown sono due militari di grande esperienza, ma hanno poco tempo a disposizione, a causa di un avvenimento importante, la divisione dell'esercito e del' aviazione in due corpi separati, sono obbligati a tornare alla loro base entro una manciata di ore. Questo però non impedisce alla coppia di ufficiali di compiere coscienziosamente il loro dovere. Entrambi parlano con Harold Dahl, entrambi esaminano le prove fornite, facendosele anche consegnare per poterle far esaminare con maggior calma.

Poi allo scoccare della mezzanotte, proprio come nelle peggiori e più scadenti favole che si possano raccontare, prendono la via del ritorno.

Dal Campo di McCord un pesante B- 25 parte alle due del mattino del 1° agosto, diretto verso la base di Hamilton. Sono in quattro a bordo: i due sergenti Taff e Mathews, più  il Capitano Davidson e il Tenente Brown.

Quel B-25 non arriverà mai a destinazione.

Nemmeno mezz'ora dopo la partenza l'aereo si schianta a terra. I sergenti riusciranno a salvarsi lanciandosi col paradute.

Un quotidiano locale con la notizia dell'incidente aereo.

 

Brown e Davidson invece no.

E, cosa che scommetto avrete indovinato tutti quanti, anche il carico finisce disperso.

Nasceranno decine di ipotesi diverse in proposito, teorie complottiste su cospirazioni governative, omicidi di Stato, depistaggi da parte di società più o meno segrete. O di gruppi ancora più segreti. Restano però diverse cose ancora da chiarire e qualcuno comincia ad investigare sul serio.

- FASE III: DUBBI E INVESTIGAZIONI.

 Entra in campo anche l'FBI, un agente speciale chiamato Jack B. Wilcox interroga a lungo sia Dahl che Crisman. D'altro canto anche l'aereonautica militare non vuole lasciare irrisolta la morte di due suoi appartenenti. C'è un capitano, un certo Edward J. Ruppelt che torchia i due presunti testimoni dell' avvistamento alieno, anche se i due non collaborano poi più di tanto.  E qualcosa lentamente comincia a venire fuori....

- FASE IV : RISPOSTE E BUGIE.

Innanzitutto si scopre che almeno su una cosa Harold Dahl ha sicuramente mentito: l'uomo non è un ufficiale della guardia costiera come ha sempre dichiarato fino a quel momento, ma un comunissimo trasportatore di legname. La barca? Il mezzo di trasporto utilizzato per il suo lavoro. Poi proprio grazie all'esame della barca stessa gli investigatori certificano che lo stato dei danni non corrisponde alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Dahl. Semplicemente non solo non sono conformi ma non coincidono per niente.

Fred Crisman.

Contemporaneamente l'analisi dei resti del B-25 appare dimostrare che la natura puramente incidentale della sua distruzione. Uno dei motori ha preso fuoco e Brown e Davidson semplicemente non hanno fatto in tempo a lanciarsi col paracadute.

Incidente si, tragico e mortale certamente, ma complotto o attentato no.

Ma non è ancora finita.

 Si fanno avanti alcune persone che avrebbero parlato con i due militari prima della loro morte, compresa la coppia dei superstiti dell'incidente. Secondo quanto dichiarato, né Brown Davidson erano convinti dell'origine extraterrestre degli ormai famosi e scomparsi detriti.

Solo che non avrebbero voluto dirlo davanti a Kenenth Arnold per non umiliarlo troppo o per non andare contro al suo sensazionalismo. In definitiva si tratterebbe o di pietre laviche o scorie metalliche provenienti da qualche fabbrica o fonderia.

E di fonderie in quella zona ce ne sono tante.

 Sorgono numerosi dubbi anche sulla figura di Fred Crisman. Un personaggio a quanto pare con più di qualche ombra. Chi dice che sia stato  un pilota militare coinvolto nella controversa operazione "Paper Clip" deputata al trasferimento dall' Europa egli Stati Uniti di tecnologie naziste. E forse anche di  scienziati e militari. Inoltre -e questo è un particolare non indifferente- le successive ricerche di Ruppelt (ma anche di altri) svelano come Crisman sia un collaboratore abituale di Palmer e che, in passato almeno in una occasione abbia scritto per Amazing Stories un articolo nel quale spacciava per realmente avvenuto un caso paranormale, un suo incontro con delle creature soprannaturali in una caverna in Birmania durante la Seconda Guerra Mondiale, in realtà mai avvenuto perché tutto frutto della sua fantasia.


Un esempio di cover della rivista "Amazing Stories" della gestione Palmer con uno dei tanti cicli, in questo caso gli "Shaver Mystery" imperniata sugli incontri del protagonista con un'antica e mavagia razza superiore pronta a tornare a conquistare la Terra, tutti racconti fatti passare per eventi realmente accaduti.

Parecchi dubbi sorgono anche sul direttore di Amazing Stories, possibile che sia coinvolto? O che magari sia stato lui l'artefice primario di tutto quanto? Non solo Raymond A. Palmer negherà sempre ogni addebito, ma si dirà vittima di una congiura e che "troppe persone" attorno a lui spingevano per insabbiare il caso.

Contemporaneamente però saltno fuori anche molte persone disposte a credere all'evento, una marea grande e in movimento altrettanto forte di quella composta da chi dubita della veridicità dei fatti.

 

Lo scrittore -sensazionalista Richard S, Shaver e Ray Palmer insieme, come si vede Palmer era basso di statura e dotato di gobba (eredità di un incidente avvenuto quando era adolescente). Per sfuggire ai dolori si rifugiò nella fantascienza, prima come fan poi come direttore di riviste. Non si è mai capito fino a che punto Ray Palmer credesse davvero alle teorie ufologiche e complottiste o quanto fu dovuto a mere esigenze commerciali. Va detto che grazie alle opere di autori come Shaver le vendite di Amazing Stories, che non erano mai state troppo floride in confronto a riviste rivali come Astounding Tales, acquisirono molti lettori. Quindi il dibattito rimane aperto.

 

Sennonché si fa avanti la persona che ha dato il via a tutto quanto.

Si, proprio lui, Mr. Harold Dahl in persona. Che finalmente parla, un vero fiume in piena.

L'avvistamento dei sei dischi volanti?

Mai avvenuto! 

 Tutte bugie. Storie inventate dallo stesso Dahl, uno scherzo sfuggito di mano e un tentativo di farsi un poco di pubblicità. Non ci sono mai stati detriti di un disco volante caduti dal cielo. E sopratutto non c'è stato nessun cane morto a causa di questo.

 Parecchie persone non crederanno mai a questa dichiarazione, per molte di più però questo chiude la questione, una sorta di pietra tombale su tutta la vicenda, dopotutto troppe erano le incongruenze e le rettifiche presentate dalle parole di Harold Dahl, ancora di più gli aspetti poco chiari. 

Ma la guerra era finita da troppo poco tempo, le famiglie avevano ancora troppi morti da piangere, nessuno in fondo aveva voglia di andare fino in fondo. Così nonostante nel 1949 il caso dell'avvistamento di Maury Island finisca davanti alla commissione del Project Sign (nata proprio per dare risposte all'isteria collettiva  dei primi avvistamenti di oggetti volanti non identificati dell'anno 1947 ) il tutto viene archiviato e la cosa si dissolse nel nulla. 

Le parole di Dahl, la sua ammisione che si trattò solo di una burla e la  poca credibilità che aveva ottenuta a causa delle sue azioni fecero il resto. Kenneth Arnold, l'unico ad essere in buona fede, di tutta questa storia si dedicò ad altro.

- FASE V: DESTINI NON INCROCIATI ED EREDITA' POLITICHE.

 Dopo il clamore iniziale Dahl rientrò immediatamente in una sorta di poco aureo anonimato ed in seguito rifiutò sempre di tornare sull'argomento. Non così fecero le altre persone coinvolte nella vicenda.

Un documento dell'epoca relativo al caso.

 

Nel 1948 dopo tanti anni che ne era stato alla guida, Raymond A. Palmer lasciò la direzione di Amazing Stories per fondare una sua rivista chiamata Fate dedicata alle scienze alternative, alle teorie di Charles Fort, alla criptologia e anche agli UFO. Al primo numero contribuì anche Arnold con un articolo riguardante il suo avvistamento di Mount Rainier. L'anno dopo ci fu perfino un contributo di Crisman che, nonostante tutto, volle assicurare a chi ancora gli credeva, la veridicità dei fatti di Maury Island.

Non furono mai trovate prove evidenti da poter portare a carico delle persone coinvolte e quindi nè Dahl e nemmeno Crisman e Palmer vennero mai processati per falsa testimonianza. 

Nel 1956 Edward J. Ruppelt (che nel 1953 era stato nominato direttore del Progetto Blue Book) attraverso il suo libro -inchiesta The Report on Unidentified Flying Objects, pur alterando i nomi delle persone coinvolte (la maggior parte di loro erano ancora viventi) tornò a parlare del Caso di Maury Island e ribadì una volta per tutte la falsità di quell'evento. Va detto anche che, secondo alcuni ricercatori compreso l'italiano Paolo Toselli nel suo "FBI Dossier UFO" (Armenia, 1996), dove il caso è analizzato, Ruppelt non riuscì a seguire bene i fatti a causa della sua chiamata per guerra di Corea.

Nel 1969 in circostanze completamente differenti Fred Crisman fece riparlare si sé, in quell'occasione fu uno dei testimoni chiamati dal procuratore Jim Garrison nel famoso processo relativo all'omiocidio del presidente John F. Kennedy.

Ma così è la Storia, se è vero che è tutto collegato alle volte questi collegamenti possono dar luogo a strade dirette verso il precipizio della ragione.

In quanto all'incolpevole Kenneth Arnold, rimase a lungo una figura importante nel mondo dell'Ufologia anche se si distaccò più volte da quell'ambiente ed altrettante ci ritornò. In cuor suo rimase sempre convinto di aver visto qualcosa in  quel 27 giugno, così come rimase convinto che anche la vicenda di Maury Island fosse vera e verificabile. Nel caso in questione rimase a lungo convinto che Dahl e Crisman avessero raccontato, perlomeno, una frazione di verità, però l'ambiguità di fondo del "personaggio" Crisman e la sua poca credibilità non aiutò per niente la sua posizione.

Del Caso di Maury Island se ne è parlato a lungo, anche in tempi recenti, dopotutto è stata la prima volta che si è parlato dei MIB, i Man in Black che tanta fortuna avranno nella mitologia successiva. Così come è stata la prima volta che si è ipotizzato di coperture e mistificazioni governative. Un film è stato ricavato da tutta la vicenda, un cortometraggio per la precisione, si tratta di The Maury Island Incident del 2014, a testimonianza che  i sogni, anche quando sono dopati, così come gli incubi avranno sempre un porto sicuro dove tornare nel nostro inconscio.

Locandina di "The Maury Island Incident" (2014)

Maury Island rimane un simbolo. Una testimonianza di una speranza. E degli uomini che si approfittarono di quelle speranza.

UIn fondo nei più reconditi recessi dell'animo umano la maggior parte di noi desidera avere risposte. Le domande che ci poniamo sono tante, una di quelle riguarda la nostra natura e la nostra posizione nell'universo. Il sogno è di ricevere l'assicurazione che non siamo soli, che da qualche parte esista qulcosa o qualcuno che ci assicuri che non siamo soli. Che alla luce lontana di una Stella aliena possano esistere altre vite che ci accompagnino nel Buio del Cosmo.

Beh, Maury Island non era il messaggio giusto.

O , in quel caso, erano i messaggeri ad essere profondamente sbagliati.

FINE.

Per le immagini copyright degli aventi diritto.

24 commenti:

Riky Giannini ha detto...

Bellissimo questo "midnight club".
Non conoscevo la storia dell'incidente di Maury Island e devo dire che è una storia molto suggestiva. Razionalmente credo che sia vera la bufala, che il materiale scomparso era assolutamente materiale non alieno, che sia tutto un incidente.
Però è facile che il complottista possa rimanere saldo nelle sue certezze...
Ma Mistero se ne occupò, all'epoca? :D

Nick Parisi. ha detto...

@ Riky Giannini
Non so Mistero se ne sia mai occupato...io all'epoca seguivo Voyager. :D
Parlando del caso, sono convinto anche io che il caso sia solo un fake. Penso anche che Kenneth Arnold fosse in buona fede, o meglio che credesse davvero sia di aver visto qualcosa lui sia nell'esistenza degli UFO, il problema è che Crisman si era talmente sbugiardato da solo che era diventato praticamente un testimone impresentabile.
Buona giornata amico mio.

Fumetti di Carta (Orlando Furioso) ha detto...

Bellissimo articolo! E se te lo dico io, che sai quanto poco sia interessato all'argomento... :) Complimenti davvero, sai porgere gli argomenti in un modo interessante e accattivante anche per chi normalmente salterebbe a piè pari.
Massima stima!

Nick Parisi. ha detto...

@ Fumetti di Carta (Orlando Furioso)
Grazie! :D Non si poteva non parlare di una cosa che coinvolge anche i primi decenni di vita delle riviste di fantascienza...e poi il fatto che Fred Crisman sia stato fuori anche tra i testimoni dell'assassinio di Kennedy è stata una vera chicca, una sorpresa anche per me.
Ciao, alla prossima.

Mariella ha detto...

Una storia piena di mistero che dura decenni, parte da un avvistamento rivelatosi un tentativo di truffa e arriva al processo per l'uccisione di Kennedy. Come al solito leggerti di un fiato viene facile.
Chissà se siamo davvero soli nell'universo, una delle domande che non smetto mai di farmi...
Buona serata!

La firma cangiante ha detto...

Bellissimo articolo, tutte cose che non conoscevo se non per vaghi accenni. Ci sono tutti gli spunti per creare una serie come X-Files

Ariano Geta ha detto...

Alla fine spesso il caso apparentemente misterioso si risolve così, una diceria alla quale troppi hanno creduto. Però ciò non cancellerà mai il congenito interesse umano per l'inspiegabile.

Nick Parisi. ha detto...

@ Mariella
Me la pongo spesso anche io quella domanda, credere di essere soli nell'universo sarebbe un grave atto di presunzione da parte nostra, almeno mi piace pensarla così. La scoperta di altre forme di vita probabilmente ci potrebbe insegnare un poco più di umiltà. Spero che una risposta arrivi presto. Già scoprire forme di vita microbiche su Marte o Europa o Titano sarebbe un unizio. Mi auguro anche di poter assistere a quel momento. Me lo auguro davvero.
Un abbraccio.

Nick Parisi. ha detto...

@ La firma cangiante
Ciao carissimo! :D
Ci hai azzeccato questo è stato uno di quei casi che hanno fornito lo spunto a Cris Carter per la creazione di X-Files, dopotutto "grazie" a Dahl e Crisman sono stati inventati i MIB che tanto successo hanno riportato nell'immaginazione globale. Pensa che senza quei due probabilmente oggi non avremmo nemmeno la simpatica trilogia filmica. Almeno così vediamo il bicchiere mezzo pieno. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Parole santissime!L'interesse umano per l'inspiegabile non si spegnerà mai, per fortuna direi. E' una di quelle cose che ci spinge a migliorarci.
Un abbraccio.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sicuramente ci sono tanti misteri su questi avvistamenti.
Saluti a presto.

Patricia Moll ha detto...

Storia veramente misteriosa! E ben raccontata, Nick!
Diciamo che in questo caso può anche essersi trattato di una burla ma in altri casi forse c'è qualcosa di più reale.
Diciamo che l'uomo ha anche sempre bisogno di credere in qualcosa, che sia Dio o gli Ufo. Aggiungiamo che i creduloni e boccaloni sono tanti....

Tutto sommato però se è stata una burla un po' di dispiace! :)

Nick Parisi. ha detto...

@ Cavaliere oscuro del web
Questo è indubbio. Per fortuna ci saranno sempre nuovi misteri da scoprire.
Saluti.

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Si, in questo caso temo proprio che si sia trattato di una burla, gli atteggiamenti dei vari Palmer e Crisman non hanno aiutato.
Mi piacerebbe davvero di poter scrivere di un vero avvistamento UFO, purtroppo finora quei pochi casi dubbi (almeno tra quelli che conosco io) sono davvero troppo dubbi perché ci si possa fare affidamento.

Massimo Citi ha detto...

Che sia tutto sommato facile imbastire una storia che coinvolga entità aliene o autorità immenzionabili è una tradizione americana che ha sostenitori anche qui da noi. Il problema non è tanto credere agli UFO quanto VOLER credere agli UFO nonostante tutto. Ovviamente a quel punto si vedrà'tutto come un complotto ordito da entità misteriose in grado di muovere politici e militari. Un po' come QAnon...

Grazia Gironella ha detto...

Al di là di questo caso specifico, mi sembrerebbe strano considerare assurdo che esistano esseri su altri pianeti, se non altro perché... noi esistiamo. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
Infatti, uno dei problemi maggiori è proprio quello che in tanti, anzi in troppi vogliono credere a determinati fatti nonostante tutte le prove contrarie. Va bene tenere la mente aperta e magari tra le centinaia di avvistamenti ce ne saranno alcuni veramente accaduti e magari non riconducibili all'azione umana o a fenomeni naturali. Ma non è certamente il caso di Maury Island, anzi ne ho voluto parlare proprio perchè quello fece un po da padre a tutti i complottismi relativi alla mitologia sugli UFO (Man in Black ma non solo)

Nick Parisi. ha detto...

@ Grazia Gironellla
Su questo sono d'accordo. Se è capitato con noi sicuramente sarà accaduto su tanti altri pianeti sparsi per il cosmo. Anzi un recente studio statistico sostiene che solo nella nostra Galassia in questo momento potrebbero esistere almeno 37 civiltà "smart".
Sarebbe bellissimo poter entrare in contatto con qualcuna di loro prima o poi. Solo che al momento con le attuali tecnologie di cui disponiamo è difficile poterlo verificare, purtroppo.

Cristina M. Cavaliere ha detto...

Un caso davvero intricato, e comunque mi piacerebbe vedere il film. Forse mi sbaglio, ma gli avvistamenti ufo sembrano calati rispetto agli anni del dopoguerra...

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
Sai che non so se sono davvero diminuiti? Quello che è certo è che nei primi anni del dopoguerra ci fu in effetti un boom di avvistamenti. Oggi forse se ne parla di meno, anche perché con le tecnologie che ci sono è più facile smacherare i fake mentre le persone in buona fede hanno più timore di parlarne per non vedersi prendere in giro.
Ma sinceramente non ho i dati precisi, mi hai incuriosito, proverò a fare qualche ricerca in proposito. Ti tengo informata.

Mick ha detto...

Che storia: un vero giallo con tutti gli elementi giusti per nutrire la fantasia della gente. Poi quegli anni in particolare sono stati il picco per gli avvistatori e i contattisti degli UFO.
Personalmente credo sia molto difficile verificare oggi fatti avvenuti così tanti anni fa e con probabilmente tutti i protagonisti passati a miglior vita. Certo la suggestione resta ma per le conferme mi sa che possiamo metterci una bella pietra sopra.
Gran figata il Midnight Club.

Cristina M. Cavaliere ha detto...

Grazie mille! In effetti hai ragione, la tecnologia è più sofisticata. Sarei davvero curiosa di sapere se in effetti c'è stata una diminuzione!

Nick Parisi. ha detto...

@ Mick
"Gran figata il Midnight Club."
Grazie! :D
Si, le suggestioni restano, sopratutto perché nel 1947 si verificò una vera e propria isteria riguardo agli avvistamenti UFO, veri o presunti che fossero. Maury Island fu solo il primo di tanti. Quello che mi piacerebbe sapere è se esitevano altre foto dei cosidetti frammenti del disco volante oltre a quelli raccolti dai due compari Crisman & Dahl, io opterei per il no.
Il fascino della vicenda però resta tutto.

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
Sto giusto dando una occhiata, col nuovo anno dovrei scriverci sopra un post.Ciao.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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