QUANDO I SUPEREROI ESISTONO REALMENTE.

Uno dei generi più diffusi tra i fumetti è quello dei Super eroi, ognuno di noi ha letto almeno una volta nella sua vita le pagine dedicate agli eroi in calzamaglia, tutti abbiamo delle preferenze e magari perfino qualche volta nella nostra ingenuità infantile abbiamo desiderato crescendo di poter diventare uno di loro.
Solo che i Supereroi non esistono così come non esistono superpoteri.
La parte più razionale di noi prende il sopravvento, le esigenze quotidiane ci avvincono, nel mio caso poi ho smesso di credere negli eroi mascherati  o meno nel momento stesso in cui  ho smesso di credere in Babbo Natale,nella fatina dei dentini e nelle promesse dei politici.
Cioè a circa quattro anni e mezzo.
 
Phoenix Jones, arrestato a Seattle per aver sedato una rissa con l'aiuto dello spray al peperoncino.


Però qualche giorno fa mentre cercavo dati per scrivere un post celebrativo per l'imminente conclusione del progetto Due Minuti a Mezzanotte ho scoperto che -in un senso molto lato- i Super eroi esistono anche nel nostro  mondo reale.
Certo niente magnati con desiderio di vendetta, niente alieni caduti sul nostro mondo, niente grandi poteri da cui derivano grandi responsabilità ma solo vigilanti che si creano un proprio costume e che nella migliore delle ipotesi pattugliano la strada qualche notte ogni tanto.



Esiste un nome collettivo per costoro : Real Life Super Heroes, ed hanno un proprio registro, una propria community e perfino degli account personali su Myspace o Facebook.
 Che si tratti di sfigati  o di idealisti, che siano cosplayer che vivono una loro personale convention tutto l'anno o di cittadini desiderosi di dare una mano alla loro comunità, che siano malati mentali o brave persone più solidali di altre, criminali o eroi, persone annoiate o gente che rifiuta di girare la testa dall'altra parte, fenomeno folkloristico o una sorta di moderni Robin Hood il dibattito, specialmente in America, è aperto da tempo.


Nyx: attiva tra New York ed il
New Jersey. Si occupa dei senzatetto.

E non si può nemmeno generalizzare : tra loro ci sono ambientalisti che utilizzano un costume solo per richiamare l'attenzione in cause dimostrative contro l'inquinamento delle multinazionali o contro le pellicce, c'è quello che distribuisce generi alimentari ai senzatetto, così come ci sono coloro che pattugliano le strade della loro cittadina o del loro quartiere. cercando di sventare un furto di tanto in tanto o facendo arrestare qualche spacciatore (armi preferite: l'autodifesa e le segnalazioni alla polizia).
Come nella migliore tradizione i Real Life Super Heroes sono abbastanza gelosi della loro identità segreta, anche se - dopotutto siamo nel mondo reale, ragazzi!- a differenza di quanto avviene nei comics non è poi così difficile scoprirla, spesso si tengono in contatto tra loro grazie ai social network, altre volte formano veri e propri gruppi.
Un gruppo abbastanza eterogeneo quindi in cui trovano posto sia coloro che si muovono ai limiti della legalità sia coloro che invece la rispettano in pieno.


Super Barrio in "azione" per le strade di
Città del Messico.
Al momento non ho una personale opinione su questo fenomeno - su cui ovviamente i media si sono fiondati a riccio, non so neanche se intendo farmela, magari in futuro dedicherò un post più esaustivo di questo al fenomeno ( perché in fondo  è diventato un vero e proprio fenomeno di costume).

Ed è un fenomeno non limitato agli soli Stati Uniti, ma anche in molti altri paesi. In  Messico un ex liceale conosciuto come Super Barrio è diventato una sorta di celebrità locale non solo pattugliando alcuni quartieri ma anche prestando la sua immagine per manifestazioni di protesta, per il lavoro e contro gli sfratti, altre segnalazioni  sono arrivate da Inghilterra e Francia e perfino dalla nostra 
Italia.
A Napoli  ha fatto parlare di sè Entomo, anche se ormai pare  preferisca operare quasi esclusivamente in rete, ma anche Roma e Bergamo hanno avuto i loro guardiani .


Insomma voi come la pensate? Che idea vi siete fatti in proposito?
Io sospendo il mio giudizio: non sono né un credente né uno scettico.
Perchè quel bambino di quattro anni e mezzo che ero una volta decise fin troppo che i veri eroi nella sua vita erano quei genitori come i suoi che si alzavano la mattina presto, che rinunciavano perfino ad un cappotto nuovo per loro pur di garantire la sussistenza ai loro figli.
Però preferisco anche vivere in un mondo interessante perché vario.

(Con piacere ho scoperto che anni fa  sul suo vecchio blog anche Alex McNab aveva dedicato un post ai Real Life Super Heroes, sperando di fargli un piacere ve lo LINKO )

24 commenti:

SazioZero ha detto...

In Italia avevamo Falcone e Borsellino, non avevano maschere, mi hanno fatto capire che non c`è bisogno di eroi, ma di uomini.

Salomon Xeno ha detto...

A Milano (ma leggo ci sono gruppi anche in altre città) ci sono i City Angels. Con tanto di divisa d'ordinanza, si occupano di senzatetto e povera gente, di quella che ogni tanto d'inverno muore al freddo. Non so se siano paragonabili ai supereroi, ma trovo i loro sforzi encomiabili! Ci sono anche altri esempi, più pittoreschi ma meno edificanti. Non ho un'idea chiara a riguardo. Anche perché l'Italia è anche il paese delle "ronde".

Nick Parisi. ha detto...

@ SazioZero.
Ciao e benvenuto su Nocturnia.
Ci sono diversi tipi di eroi, ora io non nego che molti (forse la maggior parte dei Real Life S.H siano veri idealisti e sicuramente sono persone e cittadini migliori di me.
In un certo senso il mio lato di sognatore è contento che ci siano anche loro.
Però, ecco, se devo identificare degli eroi di sicuro le prime persone a cui penso sono Falcone; Borsellino e gli agenti delle loro scorte.
grazie del tuo commento.

Nick Parisi. ha detto...

@ Salomon.
Se non ricordo male i City Angels sono un associazione di volontariato nata negli States a cavallo tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta.
Non c'entrano niente con i supereroi, però come dici tu svolgono un servizio civico fondamentale.
Le ronde....ho un idea precisa sulle ronde.Furono un invenzione degli omini in verde che ci hanno governato fino all'anno scorso- conducendoci nel baratro, peraltro- e che adesso fanno tanto i verginelli. L'idea delle ronde era solo un modo per gettare fumo negli occhi, nel mentre si levavano fondi alle forze dell'ordine.
Per quanto ne so, comunque l'esperimento delle ronde si è tradotto in un insuccesso completo.
Parere meramente personale, ovvio. ;)

Ariano Geta ha detto...

La risposta è già nel tuo post: probabilmente c'è un po' di esibizionismo, mischiato a reale voglia di rendersi utile, a voli pindarici, etc.
Anche per me, è meglio un mondo vario. Se si danno da fare positivamente, che importanza ha il costume che indossano?

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano.
Giusto amico mio, ed è anche vero che la maggior parte di queste persone fanno veramente del bene.

Eddy M. ha detto...

Ne avevo sentito parlare e in effetti se me ne trovassi uno davanti di notte... beh, chiamerei il primo ospedale psichiatrico nelle vicinanze ;)
Però sono dei grandi. Sai che se lo fanno in accordo con la polizia e senza scopo di lucro, non sarebbe mica una brutta idea?
Ho paura che qui da noi farebbero una onlus gestita da chissà quale potere. Non ho nulla contro le onlus, eh! Solo che ne conosco troppe "usate" solo come dark-hole... :(

Nick Parisi. ha detto...

@ Eddy.
Su come vengono gestite alcune "onlus" nel nostro paese(non tutte ma una ragguardevole parte certamente) ci sarebbe molto da dire, riguardo ai supereroi, indubbiamente so che ci credono davvero ed agiscono senza scopo di lucro e questo è sicuramente molto bello.

Alex McNab Girola ha detto...

I Real Life superheroes sono divertenti, a volte, come dici giustamente tu, perfino utili nel portare avanti qualche giusta causa, mettendoci un po' di colore con costumi e maschere.
Trovo abbastanza banale ridurre il tutto con la solita tiritera "i veri eroi sono altri", perché si cita soltanto l'ovvio ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ McNab.
Che i real life super heroe siano divertenti e perfino utili in alcuni casi non ci piove. Non a caso ho fatto l'esempio di quelli che fanno propaganda contro le pellicce o di quelli che utilizzando un costume ed un auto travestita da batmobile la notte portano cibo ai senzatetto.
A queste persone va tutta la mia simpatia senza se e senza ma.
Poi riguardo al fatto che nella vita quotidiana o nelle situazioni eccezionali alla Falcone i veri eroi possano - e debbano- essere ben altri magari sarò in parte ovvio e banale anche io perchè è quello che penso. ;)
Forse chi lo sa : magari la verità starà nel mezzo che ne dici?
Magari c' è bisogno di entrambe le posizioni. ;)

Donata Ginevra ha detto...

ognuno di noi è un po' un supereroe, la forza dei veri supereroi è quella di fare le cose senza attirare troppa attenzione :)

Nick Parisi. ha detto...

@ Donata.
Bellissima espressione. :)

angie ha detto...

Sono d'accordo con Ginevra, qui siamo tutti supereroi, guerrieri, ognuno al suo posto, la cosa difficile è proprio quella di saper rimanere al proprio posto, ma capisco che per certi ottimi obbiettivi occorra anche attirare l'attenzione...ed il costume da supereroe si trasforma in un simbolo...importante.
Ma sono anche d'accordo con te, i genitori che rinunciano a se stessi per i propri figli sono dei supereroi, anche i volontari sono dei supereroi, tutte le persone che fanno tanto bene, senza richiedere nulla, senza cercare alcuna attenzione sono tali. Vi sono persone meravigliose, al mondo e sono quelle che non fanno alcun rumore....
Questa tuo spunto di riflessione è talmente importante....
Un abbraccio
Angie

Nick Parisi. ha detto...

@ Angie.
Vedi Angie, io son sicuro che alle volte ci siano "battaglie", diciamo così che si pososno combattere solo trasformandosi in simboli e allora il costume , la maschera vanno benissimo.
Però come te penso che alla fine chiunque faccia del bene alla fine sia un eroe.

occhio sulle espressioni ha detto...

Io invece mi apro un po' di più nei loro confronti, anche se devo approfondire l'argomento, qualcosa l'ho appresa solo qui. Da considerare che oltre all'esibizione (ma una foto con cocktail alla mano su FB o mostrare a tutti con chi si filtra è meno esibizionista? Almeno questi sono divertenti, delle copulazioni della gente a me frega molto meno, esempio) c'è anche un certo esporsi, specialmente se si frequentano quartieri malfamati o si manifesta dove cade l'occhio governativo locale (che sicuramente ha lo schedario di tutti).
Spero non ce ne siano simil ronde, perché lì il concetto diventa più difficile, il male può essere uno stupratore colpito, ma certe altre azioni "illegali" sono da soppesare.
Comunque tutto ciò mi ha portato alla mente anche "V", personaggio non inedito ma "sfruttato" a fini sociali.

Nick Parisi. ha detto...

@ Occhio.
In realtà nemmeno io sono contro di loro e sicuramente c'è un certo esporsi a favore della comunità da parte di molti di loro, questo è indubbio.
Sulle storture dei social network sono d'accordo: non a caso non ho nemmeno un account FB. ;)

Alex McNab Girola ha detto...

Nick: la penso anch'io così, infatti.
La mia precisazione era dovuta al commento di chi citava Falcone e Borsellino. Un'ovvietà che mi è stata sparata in faccia altre volte. Parlando, per esempio, di The Avengers c'è chi si era fatto vivo per commentare con la solita tiritera "I veri eroi sono quelli dell'antimafia, i vigili del fuoco etc etc".
Il che è verissimo, sacrosanto, ma anche banale.
Perché toglie la possibilità di discutere di qualunque cosa (sono come quelli che mi dicono "è inutile parlare di romanzi horror, pensa alle cose reali").
Inoltre c'è anche da ricordare che i supereroi sono icone, simboli, che di solito servono a estremizzare e a rappresentare proprio gli eroi veri, senza togliere nulla a nessuno.
;)

Nick Parisi. ha detto...

@ McNab.
E alle volte anche le icone servono.:)
Specialmente in periodi come questi in cui se ne avverte disperatamente il bisogno. ;)

occhio sulle espressioni ha detto...

Prendendo spunto da Alex: frasi come "è inutile parlare di romanzi horror, pensa alle cose reali" mi lasciano ancora oggi interdetto, per... il padrone di casa mi passi il termine... l'estrema COGLIONAGGINE, banalità a parte!
Ma che significa? Allora, tanto per far un esempio, ho vicino a me una pittura di fantasia, autore, apprezzatore e compratore dovevano lasciar perdere perché inutile, non affine alla realtà (che poi non è così, ma vai a spiegare...)? Mia madre guarda le fiction e invece dovrebbe pensare a cose "reali"?
Mamma mia, io sarei per la rieducazione di certi cervelli, per adesso togliamogli il voto!

Nick Parisi. ha detto...

@ Occhio.
Purtroppo spesso c ' è un equivoco di fondo un falso perbenismo, nonchè una sorta di ipocrisia.
E' inutile nasconderlo: in più c' è sotto sotto il classico equivoco tuto italiano che se non ti conformi alla massa allor in te c' è qualcosa che non va.
Io credo che nella narrativa horror speso ci sia una grossa carica simbolica, un grosso sguardo metaforico sulla realtà....e perchè no?
Anche un gran bel modo di evasione, magari questo scatena i benpensanti ( che poi magari la domenica vanno a spaccare teste allo stadio) perchè noncè attinente alla realtà.
Ma quale realtá? La loro?
in definitiva credo che abbiamo bisogno di poter sognare, di eroi, ma anche- come ha detto SazioZero- di uomini e non di pecore ammassate.

EDU ha detto...

Entomo!? A Napoli!? E' ancora vivo!?

Nick Parisi. ha detto...

@ EDU.
Pare di si, anche se ormai opera quasi esclusivamente in rete.
Di tanto in tanto annuncia un suo ritorno "in attività".
Ho sentito che in passato è stato anche intervistato da qualche programma RAI.

Romina Tamerici ha detto...

Non so... preferisco gli eroi che non danno troppo nell'occhio, però chi fa del bene può farlo vestito come gli pare. Certo, in mezzo ci sarà anche chi non fa nulla di utile o chi fa anche qualcosa di illegale e dannoso e in tal caso il problema principale non è certo il costume.

Nick Parisi. ha detto...

@ Romina.
Hai ragione, il problema non sarebbe certo il costume in quei casi.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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