MIDNIGHT CLUB: OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI. - Il Caso di Thomas Mantell. - Prima Parte.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"

Tra tutte le rubriche di Nocturnia, il Midnight Club è sempre stata quella che si è differenziata maggiormente, ha sempre vissuto una vita autonoma  rispetto alle altre e per tante cose è come se fosse diventato una sorta di blog nel blog. Certo è tanto cambiato nel corso del tempo, si è evoluto dai "brevi" (rispetto ai miei scritti abituali) articoli iniziali incentrati sul facts checking delle varie dicerie e leggende metrolitane ( leggi bufale alle volte) che circolano nel mondo- criptidi, misteri e così via-ed è finito ad occuparsi di astronomia e le nuove scoperte di pianeti nel nostro sistema solare. Insomma, è sempre stato un contenitore in grado di ospitare tutti quei post che difficilimente avrebbero trovato un posto coerente all'interno delle mie altre rubriche. Un paio di anni fa cominciai anche ad occuparmi di una delle questioni più controverse che possano esistere, quella degli avvistamenti di Dischi Volanti, partendo quasi dagli inizi con Il Caso di Maury Island ( lo trovate QUI, QUI e QUI) . 

Quasi dagli inizi, perché assieme al più contestato e contradittorio "evento" di Roswell, è da qui che parte la moderna fascinazione per uno dei fenomeni più studiati ed al tempo stesso di cui si ha meno certezze delle psuedoscienze contemporanee.

La maggior parte delle teorie complottiste e delle dicerie  di cui discutiamo ancora oggi è qui che nascono.

E' come un'onda lunga che nasce poco a poco da lontano ma i cui effetti si diramano in lontananza, fino alla spiaggia con la risacca che nel suo contraccolpo lascia sulla spiaggia tutti i residui.

Residui alle volte tossici e pericolosi.

O come quei rami di legno rimasti troppo tempo in acqua oramai talmente contorti e corrosi al punto che ogni osservatore crede di vedere quello che vuole nelle forme dell'oggetto .

Ora è come stessimo osservando quello stesso ramo di legno nelle. sue forme primordiali un istante prima che quel ramo cada nell'acqua.

Mettetevi comodi, abbassate la suoneria del cellulare e -come sempre- sentitevi liberi di farvi le vostre idee in proposito.

L'INIZIO DELL'INIZIO.

Maysville, Kentucky.

E' il 7 gennaio del 1948.

Gli Stati Uniti si stanno lasciando alle spalle prima di molte altre nazioni gli strascichi della Seconda Guerra Mondiale, conta certamente il fatto di non aver quasi per niente combattuto nel proprio territorio, conta il fatto di aver reagito immediatamente al dramma collettivo causato dall'attacco di Pearl Harbor, ma è ancora un paese giovane ed entusiasta. I lutti subito pesano e pesano molto, ma ovunque c'è la convinzione di potersi adesso permettere una lunga e produttiva rinascita.

 Sono da poco scoccate le ore 13.00 del pomeriggio.

Fossimo in Italia, nel nostro Sud Italia e se fossimo in Estate la chiameremmo "la controra", quel sonnacchioso momento della giornata in cui tra il caldo e gli effeti della digestione  le assoltate strade cittadine si trasformano in silenziosi e vuoti deserti. 

Ma non ci troviamo nel Mediterraneo, non siamo in Estate, ci troviamo nel profondo continente americano ed è una fredda giornata di gennaio, di persone in giro ce ne sono fin troppe, ognuno perso nei propri pensieri e nei suoi personali problemi.

Poi però semplicemente succede.

Uno di questi frettolosi passanti nota all'inizio sbadatamente poi con enorme sorpresa che attorno a lui tutti gli altri passanti si sono fermati, ognuno con lo sguardo ed il naso rivolti verso l'alto. Così anche il nostro anonimo e frettoloso passante spinto da uno dei più antichi desideri umani, la curiosità si decide a volgere gli occhi al cielo.

E così vede, vede l'oggetto. 

Nell'atmosfera si libra un qualcosa di molto grosso, di forma circolare.Questo qualcosa emette una ferina luce rossastra, impossibile non notarla perfino in pieno giorno. Sopratutto l'oggetto misterioso sorvola come se niente fosse la città.

Molti si spaventano, altri corrono a casa e quasi immediatamente diverse telefonate sempre più frenetiche cominciano a tempestare tutti i centri militari e di polizia della zona.

Thomas Mantell.

Non ci vuole poi molto perchè la macchina della difesa si metta in moto.

Fort Knox non è poi così lontano da Maysville, così alle 13:45 ben quattro velivoli decollano dal locale aeroporto militare.

Si tratta di poderosi F-51 Mustang in dotazione alla Kentucky Air National Guard, la squadriglia è comandata dal Capitano Thomas F. Mantell. Mantell è ancora giovanissimo, praticamente un ragazzino dato che ha da poco compiuto 25 anni eppure da molti è già considerato un pilota esperto.

La prima comunicazione ufficiale arriva verso le 15 e 15 minuti del pomeriggio, il Capitano comunica alla base di trovarsi a circa seimila metri di altezza e di trovarsi davanti ad un enorme oggetto circolare e senz'ali  fatto di metallo, Mantell sostiene anche che, una volta accortosi di essere seguito l'oggetto ha improvvisamente aumentato la velocità salendo ancora più in alto nell'atmosfera.

Qui sorge un problema, gli F-51 non sono equipaggiati per il volo a quote superiori di quelle già raggiunte, inoltre non hanno abbastanza riserve d'aria per il lungo percorso.

Tre dei quattro piloti non se la sentono di continuare l'inseguimento, così Thomas Mantell prende la sua decisione: ordina al resto della squadriglia di rientrare alla base mentre solo lui procederà con la missione.

Il giovane capitano prende molto sul serio, il suo compito, forse troppo. Pochi istanti dopo essersi accomiatato dai suoi, contatta nuovamente Fort Knox.

Nel messaggio Mantell sostiene di essersi nuovamente avvicinato al disco misterioso, di vederlo sopra di lui e che il corpo ignoto si è dotato di una velocità più o meno corrispondente alla metà di quella del velivolo militare. Il pilota dichiara di voler provare ad avvicinarsi ancora di più al bersaglio.

Alle  preoccupazioni dei suoi superiori Mantell risponde che se vedrà l'oggetto misterioso allontanrasi ancora di più interromperà l'inseguimento.

Poco dopo averlo detto le comunicazioni tra l'aereo e la base militare s'interromperanno di colpo.

Per non riprendere mai più.

(Continua...)

10 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Post che si preannuncia interessante, attendo con curiosità il seguito!

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Si, siamo ancora solo all'inizio della vicenda. Il meglio deve ancora arrivare. ;)

Caterina ha detto...

La vicenda è non poco inquietante anche se incredibilmente interessante. Queste storie sono affascinanti anche perché avvolte dal mistero. Attendo la seconda parte. Ciao, Nick.

Nick Parisi. ha detto...

@ Caterina
Cercherò di non farti aspettare troppo. Una cosa però posso già dirtela: siamo ancora solo all'inizio.
Ciao, Caterina.

Obsidian M ha detto...

Beh, se uno sale oltre la quota massima raggiungibile con un velivolo non mi stupisce che le comunicazioni si interrompano...

Ema ha detto...

Ma che cazzo, hai interrotto sul più bello! 😝
Non mi ricordo se ne ho sentito parlare in qualche documentario ma tu lo hai raccontato benissimo, mi sembrava di stare lì tra la gente! Bravissimo come sempre ma stavolta ho avuto la sensazione che avessi una marcia in più.


p.s. ho visto che hai pubblicato un altro dossier, quello sul mostro, che mi sono perso per la poca voglia di stare al PC di questi mesi... nei prossimi giorni recupero tutte e 3 le parti 😉

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian M
Ne riparliamo alla fine. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Ema
Grazie per i complimenti. Si, é vero, di quel caso ne hanno parlato in parecchi.Anche in alcuni telefilm sugli UFO se n'è parlato.
Un abbraccio.

Cristina M. Cavaliere ha detto...

Sono venuta a recuperare questo post, che avevo adocchiato nel frattempo, e che m'interessava molto. Mi pare di aver visto il caso in una trasmissione sugli UFO parecchi anni fa, ma non potrei giurarci... :) Ora vado a leggere la seconda parte.

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M Cavaliere
Ne approfitto per mandarti un grande saluto.
A prestissimo.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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