Quel Due di Giugno del 2020...

Buona Festa della Repubblica a tutti quanti.




E non dimentichiamo mai il passato, le cose che abbiamo vissuto, quello che ci unisce che è sempre di più di quanto ci divide.
Sopratutto facciamo si che le recenti esperienze ci abbiamo perlomeno insegnato qualcosa.
Buona giornata a tutti.
Italiani vecchi e nuovi che siate.
Senza distinzioni di nessun tipo.

INTERVISTA CON LEVENT CAKIR! L'UOMO CHE FU "ZAGOR".

"MOLTI FILM TRASH TURCHI MERITANO DI RICEVERE UN AMICHEVOLE RISPETTO, NON UNA FORMA SUPERFICIALE DI DERISIONE."

INTERVISTA ESCLUSIVA A LEVENT CAKIR / ACTION STAR TURCA  E STUNTMAN, IL PRIMO E -ANCORA - IL SOLO “ZAGOR” NELLA STORIA DEL CINEMA MONDIALE
Di Nick Parisi
Levent Cakir oggi.


Oggi è il giorno di Levent Cakir, vi propongo l'intervista realizzata con l'attore turco, interprete nel suo paese di molti film di genere. In Italia lo conosciamo sopratutto per la sua interpretazione del bonelliano "Spirito con la Scure"in due pellicole "apocrife" dell'inizio degli anni '70s
Parlare con Levent Cakir significa scoprire un mondo cinematografico quasi totalmente sconosciuto per noi italiani, ma anche parlare del mondo dei fumetti, di come essi possano influenzare intere vite e di come possano creare legami di amicizia tra persone provenienti di paesi diversi.
Ci sono alcune persone che desidero ringraziare: in primis ovviamente lo stesso Levent Cakir per la sua gentilezza e disponibilità,tutte le mie interviste sono importanti, tutti i miei intervistati mi hanno regalato qualcosa di speciale però raramentedurante tutta la mia vita di blogger ho visto qualcuno mettersi a nudo in maniera così totale e con una tale partecipazione trasmettendoci una passione così totalizzante come ha fatto Levent Cakir oggi. Se noi esseri umani siamo fatti della stessa materia con cui sono fatti i sogni, beh...per fare una citazione a tema, la Forza scorre ancora potente in Levent Cakir. Poi c'è il mio amico TOM che mi ha fornito molti spunti interessanti. Infine il giornalista ed esperto di cinema turco Ali Murat Guven, il cui apporto è stato fondamentale per la riuscita finale di questa intervista. Tra le altre cose Mr. Guven mi ha inviato tantissime immagini stupende, mi dispiace anche di non averle usare tutte.
Queste tre persone meritano tutta la gratitudine ed i complimenti possibili ed anche se ne ricevessero a milioni ancora non sarebbero abbastanza.
A tutti voi lettori auguro buona lettura ! Dò il benvenuto a tutti, un saluto speciale a tutti i lettori ed appassionati turchi che dovessero venire per la prima volta su Nocturnia a leggere questa intervista.
Alla fine della versione italiana troverete l'originale in lingua inglese.
Attendo le vostre impressioni e commenti in proposito.

(For english version please scroll down )

Nick: Benvenuto su Nocturnia Levent Çakır, quali sono stati i tuoi inizi nel mondo del cinema?

Levent Çakır:  Mio padre è morto nel 1952, io ero un bambino piccolo di appena due anni. Quindi, non ho nessun ricordo nemmeno di come fosse la faccia del mio papà. So solo che mio padre è andato nella Turchia orientale per svolgere il servizio militare. Lui era in artiglieria ed è morto accidentalmente durante un' esercitazione sul campo dell'esercito turco. Le condizioni naturali sono molto difficili in Anatolia. Soprattutto nei periodi invernali ... Alcuni suoi amici del servizio militare hanno parlato della sua morte negli anni successivi e hanno detto che è morto in una giornata molto nevosa a causa di un errore di calcolo. Il proiettile sparato da un mortaio è caduto vicino ad una intera squadra che è andata completamente sterminata. Il suo corpo è stato sepolto in un cimitero nella città di Erzurum, nell'Anatolia orientale. Molti anni fa ho visitato Erzurum, ma non sono riuscito a trovare la sua tomba. Non c'erano abbastanza informazioni nei registri militari.

L'Attore che fu Zagor presto intervistato su Nocturnia.


In questi giorni mi trovate poco in rete, un poco per via delle continue emergenze di quest'ultimo periodo che mi hanno costretto a cambiare più e più volte i programmi, un poco anche perchè dopo tanti segnali il mio antico e glorioso P.C si è deciso a passare a miglior vita raggiungendo così i suoi antenati nel paradiso degli hardware. Per fortuna sto usando l'apparecchio di mia moglie, però durante tutta la passata settimana lo ha dovuto usare quasi sempre lei col sottoscritto che (giustamente) si doveva accontentare dei pochi momenti liberi.

C'è comunque anche un ulteriore motivo per quanto riguarda la mia latitanza.
Sto traducendo dall'inglese un paio di interviste e se tutto va bene dovrei riuscire a presentare la prima  a breve, una intervista che mi darà l'occasione di poter parlare sia di Cinema che di fumetti.

In passato ho parlato spesso del Cinema di genere anche degli altri paesi, quando si trattava della Turchia mi sono dedicato in un paio di occasioni dei due film che in quel paese sono stati dedicati al personaggio di Zagor, si trattava di film realizzati senza richiedere i diritti alla Bonelli che, anzi ignorava del tutto l'operazione.
Ovviamente gli attori impegnati erano del tutto incolpevoli e va detto che quella delle edizioni senza diritto (libri, fumetti, film) era una pratica comune del paese della Porta d'Oriente (e non solo, lo stesso accadeva in altre nazioni, come la Russia...e non è che noi in Italia siamo stati sempre dei santarellini)


Oggi le cose in Turchia sono radicalmente cambiate anche dal punto di vista del pagamento dei diritti. Inoltre la cinematografia di quella nazione (anche quella di genere) ha sempre goduto di una discreta diffusione (magari non da noi ma in diverse realtà dell'Europa dell'Est, dell'Asia e dell'Africa)
Nel frattempo le due pellicole di Zagor sono diventate, questo si anche da noi dei piccoli kult, per la gioia di tanti, anche dello stesso Sergio Bonelli, che dopo la nascita di tante edizioni regolari ed autorizzate dei fumetti bonelliani, ha vissuto con piacere la sempre crescente popolarità dei suoi personaggi.


Già, perché i fumetti Bonelli sono sempre stati popolari anche all'estero, specie in alcune nazioni, la Turchia, la Croazia (e un poco tutta l'area dell'ex Jugoslavia), il Portogallo o il Brasile.
Ma sopratutto il popolo della penisola anatolica ha una vera e propria adorazione per i personaggi Bonelli, Zagor in testa, al punto che il tour effettuato da Gallieno Ferri, il mitico disegnatore del character è diventato un evento epocale.

A breve, il prima possibile salvo imprevisti ulteriori, vi proporrò l'intervista esclusiva rilasciatami da Levent Cakir, l'attore che è stato Zagor, nelle due pellicole citate. L'unico attore al mondo che abbia mai vestito i panni dell'eroe dei fumetti sul grande schermo.

Levent Cakir è sempre rimasto affezionato al personaggio, un poco come quanto è successo con John Phillip Law per il Diabolik di Mario Bava.
Ma Levent Cakir non è stato solo Zagor, si tratta di un interprete legato a doppio filo a tutto il Cinema di genere di quella nazione, parlare con lui significa parlare con un testimone vitale di una intera cinematografia.
Ne approfitto per ringraziare alcune persone: lo stesso Levent Cakir, il giornalista ed esperto turco Ali Murat Güven ed anche il mio amico TOM che mi aveva fornito alcuni spunti interessanti.

Nel frattempo, se volete approfondire la materia vi rimando ad alcuni post del passato:

MARCIA TURCA (sui film di Zagor)

DRAKULA ISTANBUL'DA ( su un altro film turco)

I PREMI DELLA FANTASCIENZA AMERICANA. - Prima Parte

LA SOLITA INUTILE PREFAZIONE.

Alcuni giorni fa (l'introduzione la trovate QUI)  ho deciso di cominciare una nuova ed aperiodica rubrica dedicata al mondo dei Premi Internazionali, i motivi sono molteplici. 
Più che altro mi ha sempre incuriosito l'alto numero di questo tipo di riconoscimenti, in un settore come quello della narrativa di stampo fantastico che presenta molte differenze rispetto agli altri.
Noi di solito ci concentriamo su quelli più conosciuti come lo Hugo o il Nebula.
Parlerò anche di questi, però la loro fama finisce spesso per oscurare l'esistenza di tanti altri riconoscimenti.
Quindi a tempo perso, molto perso, ogni tanto darò vita a dei post in merito.
Senza nessuna pretesa di completezza. 
Cominciamo con:



Premio Sturgeon- Theodore Sturgeon Memorial Award:

Come dice stesso il nome questo premio è dedicato alla memoria dello scrittore Theodore Sturgeon, lo ha istituito lo scrittore e saggista James Gunn nel 1987, quando era direttore del Center for the study of Science Fiction alla Kansas University. Lo scopo è quello di premiare il miglior racconto di fantascienza ( e quindi alla narrativa breve) in lingua inglese uscito nel corso dell'annata precedente. Viene assegnato nel mese di luglio nel corso del Campbell Conference Awards Banquet, che si tiene a Lawrence, ovviamente nel Kansas

PIU' QUARANT'ANNI CON STAR WARS: SENSAZIONI E SUGGESTIONI .


Il 25 maggio del 1977 negli Stati Uniti usciva il primo Star Wars, quello che anni dopo sarebbe stato conosciuto meglio come Episodio IV: A New Hope.  Ben pochi scommisero sul successo della pellicola, tra questi c'era perfino l'attore più famoso tra quelli che avevano partecipato alle riprese, il britannico Alec Guinness (che ebbe sempre un rapporto molto controverso con la saga e con Obi-Wan Kenobi il personaggio da lui interpretato). Nei primi giorni solo una quarantina di sale in tutto il territorio americano accettarono di proiettare la pellicola e oltretutto solo in accoppiata con un altro film.
Dopo pochi giorni Star Wars si era trasformato nel maggior successo di quell'annata a livello mondiale.
Anche nel nostro paese Guerre Stellari, come fu tradotto da noi il titolo, si  rivelò come il film di maggior incasso del periodo, numerose persone accorsero a vedere quel film che all'inizio nessun Cinema voleva.
Tra questi c'era anche un bambino di appena otto anni portato al Cinema da suo padre, quel bambino come avrete capito ero io, la passione per la fantascienza ce l'avevo già ma quel film che nessun esercente voleva avrebbe rappresentato la consacrazione definitiva.
Questo però è un altro discorso. 
E lo faremo un'altra volta.

Accade in Italia #61! - Le Segnalazioni della Fase 2

Bentrovati a tutti gente!
Che siate esseri umani, zombi, vampiri o diversamente viventi siamo tornati ad una nuova puntata di Accade in Italia con alcune segnalazioni relative ad una parte delle tante uscite editoriali del nostro paese.
Nel mondo là fuori -a quanto pare- stiamo passando dalla fase "Restiamo in Casa per Evitare l'Apocalisse" a quella :"Ripartiamo Senza Nemmeno Guardarci Indietro", quando invece è evidente che quella che affronteremo sarà una nuova forma di a-normalità, che sarà un processo lungo e che, magari, dovremmo anche cominciare ad interrogarci sul tipo di vita che conducevamo prima e del perché siamo arrivati a questo punto.

Horror Heads Two by Alessia H.V.
Inoltre sarebbe anche meglio cominciare a mettere in azione tutta una serie di comportamenti virtuosi in maniera tale da non dover fare in modo che questa esperienza non si debba ripetere mai più, che una nuova pandemia non solo venga scongiurata, ma che non nasca nemmeno e questo vale per noi singoli ma anche per i vari governi.
Finito il pistolotto torniamo ora alla ragione sociale di Nocturnia.
Veniamo alle nostre segnalazioni:

PROFESSIONE ILLUSTRATORE: L'AGGIUNTA DI TIZIANO CREMONINI.

Qualche giorno fa ho pubblicato sul blog una intervista collettiva dedicata agli illustratori, questa QUI per la precisione , alla quale hanno partecipato diversi artisti del settore suddivisi in maniera tale da ospitare il più ampio ventaglio di profesionalità possibili.
C'era tuttavia un disegnatore che pur avendo dato la sua adesione ed avendo cominciato a rispondere alle domande, non era riuscito ad inviarmi le sue risposte prima che io pubblicassi l'intervista.
Oggi quindi con molto piacere colmo quella lacuna presentandovi il contributo di Tiziano Cremonini.


Art by Tiziano Cremonini.

Per qualche giorno il contributo sarà presente in maniera autonoma su questo post a sè stante, poi la inserirò assieme a tutte le altre nel precedente articolo, lo scopo è quello di fornire un quadro quanto più possibile esaustivo su quanto avviene nel settore. Una sorta di indagine non ufficiale volta a fornire quante più informazioni possibili su un aspetto affascinante della nostra editoria di genere.
Per adesso leggete questo post e tenete sempre presente quanto già detto durante l'intervista collettiva.
Buona lettura!


INTERVISTA

Nick: Prima di cominciare a lavorare come illustratori\disegnatori cosa conoscevate della narrativa di genere (italiana e straniera)?

Tiziano Cremonini:  Ai tempi del liceo, grazie ad un amico, ho letto tanti romanzi di SF della Nord e parecchi Urania. Poi nel tempo, seppur con discontinuità, ho mantenuto la passione per la letteratura fantascientifica. Miei autori preferiti Vance, Farmer, Hamilton.

Nick: Quali sono stati gli artisti (pittori\illustratori\ fumettisti\ copertinisti ) italiani e stranieri che più vi hanno colpito ( e che considerate come vostri maestri o ispiratori) quando eravate ancora semplici lettori o lettrici?

TC:  Fin da ragazzino ho sempre disegnato, Ispirato dalla serie Ufo e poi da Spazio 1999. Sono figlio d’arte: mamma pittrice e babbo scultore. Ho sempre adorato sia il fumetto che l’illustrazione.
Nel fumetto i miei autori italiani preferiti erano Crepax, Manara, Eleuteri Serpieri, ma anche tanti disegnatori di scuola bonelliana. Come autori internazionali, fin da giovane, mi hanno appassionato i disegnatori della scuola francese (Metal Hurlant etc). Su tutti Certamente Moebius, Caza, Druillet e Bilal.
Nel campo dell’illustrazione fantastica il primo amore è stato certamente Chris Foss. Copiando da lui, da studente di grafica e illustrazione, ho imparato ad usare l’aerografo. Ma anche Peter Elson, Boris Vallejo, Frank Frazetta, Tim White, Jim Burns, Michael Wheelan e tanti altri che ora tralascio per non farla troppo lunga. 🙂

Nick: Il primo lavoro non si scorda mai, il vostro debutto qual'è stato?

TC:  Copertina per un libro di illustrazione della Editrice Nord che raccoglieva tutte le cover dei romanzi. In seguito realizzai svariate copertine per il compianto Viviani e la sua memorabile Editrice Nord.

Nick:  Nel momento in cui avete iniziato pensavate che sarebbe diventata un'attività duratura?

TC: Ci contavo molto. Poi lo è diventato! Illustratore e graphic designer free lance da 37 anni!

Nick: Quali sono gli autori e i lavori che vi hanno dato maggiori soddisfazioni nel realizzarli? E quali invece hanno rappresentato le maggiori sfide e difficoltà? Se volete potete raccontare anche qualche aneddoto che considerate particolarmente significativo.

TC:  Certamente le cover realizzate per la collana “Biblioteca di un sole lontano”, in particolare per Kristine K. Rusch, Walter Jon Williams, Elizabeth Bear, Paul Di Filippo e Robert Reed. Spesso mi hanno portato ad interagire e avere dei feedback preziosissimi dagli autori stessi.

Nick : La cover che avreste voluto disegnare e l'autore che avreste voluto illustrare senza mai riuscirci fino ad oggi?

TC:   Mi sarebbe piaciuto moltissimo illustrare le cover per I romanzi di Vance. 🙂 Mi devo accontentare di aver fatto la tesi di laurea su TSCHAI illustrato, nel lontano 1985.

Nick:  Pregi e difetti del vostro lavoro.

TC: Difetti? Tanti, anche perché sono abbastanza autocritico. Ma la passione, dopo 37 anni è rimasta inalterata. Un pregio, o meglio, semplicemente una mia caratteristica, muovermi abbastanza agevolmente dalle tecniche tradizionali a quelle digitali, amando sperimentare.


Art by Tiziano Cremonini.

Nick:    Aspetto economico: ci si può mantenersi solo col lavoro di illustratore e di copertinista oppure no?

TC: Assolutamente NO, per quella che è la mia esperienza! Se non fossi anche grafico professionista (nonché docente universitario) probabilmente sarei già morto di fame da tempo.

Nick: Tempi di lavoro e scadenze di consegna: dite la vostra. 

TC: Non ho particolari problematiche su questi aspetti. So adattarmi alle circostanze. Se c’è da correre, corro. Purtroppo ho il vizio di ridurmi sempre all’ultimo…

Nick:  Secondo voi la figura dell'illustratore è considerata e valorizzata adeguatamente nel nostro paese oppure no? E secondo il vostro parere cosa andrebbe cambiata o semplicemente migliorata?

TC:  A mio avviso, da noi non è particolarmente valorizzata, almeno dal punto di vista economico. Poi certamente c’è qualche eccezione.

Nick:   Qual'è lo stato dell'editoria fantastica italiana secondo voi? Nel bene e nel male.

TC: Alla frutta”, pare brutta, come risposta? Ancora resistono alcuni appassionati editori ( tra cui Delos Digital con cui collaboro) che fanno i salti mortali, animati da grande entusiasmo, anche se i lettori sono una razza in via di estinzione.

Nick: Più in particolare che anno è stato per voi il 2019? Per quali romanzi, autori o editori avete lavorato? E secondo voi in generale-quali sono state le opere e gli autori e le iniziative editoriali più importanti venute fuori? 

TC:  Un anno forse un po’ sottotono, per quel che mi riguarda. Ma realizzare copertine per la narrativa di K.K.Rusch, Di Filippo, Elizabeth Bear, tra gli altri, è stato molto divertente e stimolante.
Più In generale mi sembra apprezzabile lo sforzo che continua a fare Mondadori con Urania, Urania Jumbo etc.

Nick:  Che previsioni fate per il futuro e cosa invece vorreste possa succedere (sia in generale che per la vostra attività personale) 

TC:  In generale spero si possa tornare al più presto alla normalità dopo questo incubo Covid che ci ha comportato uno sconvolgimento tremendo. Per quello che mi riguarda, ringraziando Sosio e Pergameno per il loro entusiasmo e lavoro prezioso per la collana Biblioteca di un Sole Lontano, so già che ci saranno nuovi racconti e nuovi autori da illustrare, e questo è sufficiente a rendermi felice.

FINE

BIOGRAFIA:

TIZIANO CREMONINI è illustratore e grafico. Opera come professionista della comunicazione da 33 anni.
Nasce a Bologna nel 1960 ma vive e lavora a Fano.
Nel 1983 si è diplomato nel Corso di Progettazione Grafica dell'ISIA di Urbino, con una tesi di illustrazione fantastica.
Dal 1981 opera, anche se saltuariamente, nel settore del fumetto con alcune pubblicazioni su riviste del settore in Italia e all'estero: Robottino Rosso e Onirosfera pubblicati in Italia su 2984; Robottino Rosso viene pubblicato anche in Germania su Schwermetall.
Dal 1983 collabora come illustratore con la Editrice NORD realizzando alcune copertine per le sue collane (incluso l'Annual di Illustrazione di Fantascienza e Fantasy). Contemporaneamente realizza copertine per libri di genere fantastico per l'editoria tedesca collaborando con Heyne Verlag, Moewig Verlag, Alpha Verlag, Goldmann Verlag, Bastei Verlag, Taurus Film Video. In Francia ha realizzato copertine per Edition J'AI LU di Parigi. Sue copertine sono state pubblicate anche in Russia e Polonia.
Dal 1980 ha collaborato inoltre come illustratore free-lance con numerose agenzie pubblicitarie e studi grafici realizzando immagini per campagne nazionali su periodici e affissioni principalmente nei settori moda, arredamento, alimentazione, giochi e metalmeccanica. Ha realizzato inoltre illustrazioni e progetti grafici per packaging di prodotti alimentari, calzaturieri, erboristici e farmaceutici.
Suoi lavori sono apparsi su Portfolio Illustratori e sull'Annual di Illustrazione italiana.
Nel 1993 collabora con Clementoni Giochi realizzando illustrazioni per puzzles e giochi. Sempre nel 93 realizza copertine Fantasy per Solfanelli Editore.
Nel 1994-95 collabora con la rivista a fumetti Penthouse Comix pubblicando 2 storie a fumetti. In Romania ha collaborato con l'Editore S.C.Miron Edcom realizzando copertine di fantascienza.
Nel 1995 inizia a collaborare con Fanucci per cui realizza copertine di fantascienza, horror e fantasy curandone anche la grafica. Contemporaneamente realizza un set di cartoline di genere fantastico per KELTIA Editrice.
Dal 1997 è docente di Comunicazione Visiva e Illustrazione presso l'ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Faenza.
Realizza inoltre i packaging della collana di videogames Avatar per l'editore Tecniche Nuove in collaborazione con Colors Arti Multimediali.
Nel 1998 realizza illustrazioni digitali per Delos e Internet News, continuando collaborazioni con editori esteri.
Nel 2000 inizia a realizzare packaging ed espositori di prodotti erboristici e cosmetici per Planta Medica e Aboca in collaborazione con lo Studio Valenti. Insegna, inoltre, computergrafica presso la Scuola di Formazione Professionale Provinciale di Pesaro (CIOF - JOB).
Dal 1992 ad oggi svolge attività di consulenza grafica e web design per Profilglass, Eurotubi, Metalgamma, Radiant Bruciatori, Impresa Lungarini, Edilmix, BIV Italia, BIV Impianti, Coldiretti-Umbria, Comune di Fano, Fondazione Teatro della Fortuna (in collaborazione con Newton Comunicazione), sviluppando progetti grafici per i più vari ambiti dal tecnico-industriale all'edilizia, dal metalmeccanico all'alimentare e viti-vinicolo.
Dal 2000 inizia una proficua collaborazione con Giovanni Corbelli che porta alla pubblicazione dei calendari Techno Pin Ups e Atmosfere e a due raccolte di cartoline illustrate: Techno Pin Ups e Future Visions. Realizzano anche racconti ed illustrazioni per il mensile Lisippo e il libro illustrato I Confini dell'Infinito.
Dal 2006 collabora con il Centro di Formazione Professionale CERCAL di S.Mauro Pascoli come docente di computer-grafica.
Nel 2006 fonda assieme a Giorgio Pisciolini l'agenzia Wethink Comunicazione.
Dal 2009 realizza progetti grafici per l’industria farmaceutica realizzando packaging di prodotti, schede tecniche e illustrazioni scientifiche.
Dal 2013 realizza le copertine per la serie di e-book di fantascienza Biblioteca Di Un Sole Lontano, edita da DELOS DIGITAL.

TRATTI PER UNA GUIDA POCO RAGIONATA DEI PREMI LETTERARI DELLA FANTASCIENZA (E NON SOLO)- Introduzione Ancora Meno Ragionata.


La ricorrenza dell'assegnazione Premio Italia mi ha fatto venire l'idea per una serie di post riguardanti proprio i vari premi che animano il nostro amato settore. Chi mi segue da tempo sa che sono sempre abbastanza attento a questo argomento e che ogni volta che recensisco o segnalo un libro non dimentico mai di ricordare se il testo in questione (o qualcuno dei racconti che lo compongono nel caso si tratti di antologie o raccolte ) abbia vinto un determinato concorso o premiazione varia. Da un lato senza dubbio c'entrerà la mia maniacale natura di collezionista compulsivo  ma d'altro canto bisogna riconoscere che-come per tutti campi dello scibile umano- un riconoscimento rappresenta sempre l'attestazione di un gradimento presso lettori e colleghi.
Riconoscimento parziale e magari incompleto quanto si vuole, ma pur sempre un atto di gratificazione per il lavoro compiuto da quel determinato autore.
E dico parziale perché un Trofeo non rappresenta l' indice assoluto del successo di un autore, o della riuscita o meno di testo scritto ma finisce per diventare un ottimo biglietto di presentazione degli stessi.
I premi sia chiaro hanno un valore enorme,  fatti bene  per un opera letteraria possono diventare un attestato di qualità.
Non l'unico, uno dei tanti, non l'unico.
Volendo fare un paragone, proviamo a pensare ad un Mare, grande o piccolo che sia decidetelo voi.
Ma perché esista il Mare, bisogna che ci siano piogge abbondanti, fiumi che portano acqua.
Ecco i Premi sono uno dei fiumi, di quegli affluenti che portano l'acqua al settore.
Tanti affluenti, tanti metodi per giudicare.
Inoltre fenomeni come le fasi di candidatura, le cerimonie di assegnazione, le premiazioni e le manifestazioni in loro stesse costituiscono un importante momento di aggregazione per appassionati ed addetti ai lavori.
Nonché una occasione, anch'essa non certamente completa in maniera assoluta quanto si vuole ma importante per far si che l'intero settore si ponga della domande ed emetta dei punti fermi al riguardo della produzione letteraria e sull'evolvere delle sue tendenze annata dopo annata.
Insomma, i vari premi concorrono a creare un fenomeno importante per la vita del settore, non danno certo il quadro completo di quanto sta avvenendo ma ne compongono una parte non certo secondaria di questo stesso quadro.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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