ATTORI IN INCOGNITO.

 Sempre più spesso stiamo assistendo ad un fenomeno interessante per quanto riguarda le produzioni per il piccolo e grande schermo, un fenomeno che non va certo ad incidere sulla qualità di film e telefilm ma che aggiunge curiosità nei confronti dei singoli prodotti. Accade infatti di continuo di scoprire o di accorgersi in un secondo tempo della presenza di attori, se non proprio famosi almeno di una certa importanza, dei quali all'inizio non se ne è notata nemmeno la presenza. O perché impiegati in camei piccoli o solo verbali o perchè ingaggiati per parti per le quali risultano coperti e nascosti dalla computer grafica o da quintalate di trucco old style.

 Una pratica che nel Cinema è sempre esistita però nell'ultima decina\ quindicina di anni si è decisamente implementata, complici i successi di operazioni come il Batman Nolaniano o la vagonata delle produzioni del Marvel Cinematic Universe.

 Di uno di questi casi, quello di Alexis Denisof ne ho già parlato tanto tempo fa QUI.

Però si tratta solo della punta dell'iceberg, di situazioni interessanti e curiose ce ne sono diverse.

Oggi parlo di alcune di queste.

FUOCO CAMMINA CON ME (1992) - Un Guest Post di Arwen Lynch.

In oltre dieci anni i guest post su Nocturnia sono stati rari e tutti nati per motivi ben precisi, nel caso specifico l'occasione è nata  per merito del post sugli Attori per Caso, quell'articolo ha fatto nascere un interessante scambio di pareri tra appassionati, per questo ho chiesto ad Arwen Lynch del blog La Fabbrica dei Sogni di scrivermi un post sul film Fuoco Cammina con Me e sui motivi per cui ama tanto quella pellicola. Arwen, che non solo è bravissima, ma è una grande appassionata del cinema lynchiano ha accettato con entusiasmo racconandoci i motivi per merito dei quali ha apprezzato tanto Fuoco cammina con Me e per questo la ringrazio.

Si può scrivere un articolo in tanti modi, ci sono  quelli fin troppo "razionali" e dettagliati , stracolmi di informazione come quelli che scrivo di solito io e poi esistono quelli che io definisco "emozionali" proprio perchè raccontano le sensazioni , le emozioni per l'appunto, che una pellicola, un libro o una serie televisiva  regalano a coloro che li leggono o vedono. Quello che state per leggere è un post "emozionale", che parla d'amore per tutto il mondo di Twin Peaks ed oltre.

Buona lettura gente

FUOCO CAMMINA CON ME VISTO CON GLI OCCHI DI ARWEN LYNCH.

Tagliamo subito la testa al toro: Fuoco cammina con me è un film che non vuole piacere al grande pubblico, soprattutto perché è un film che l’antitesi e lo sfogo di un autore che ha creato una serie tv epocale e immortale come Twin Peaks. David Lynch voleva narrare Laura Palmer e il suo inferno privato perché lui adora Laura Palmer. Voleva narrare la sua ultima settimana di vita stop. Fuoco cammina con me comincia con la morte di Theresa Banks, ma le indagini arrivano a un punto morto, si fermano. David Lynch non è interessato a Theresa Banks, vuole narrare l’inferno privato di Laura, Theresa è messa all’inizio come pretesto per arrivare a Laura. 

 

Vidi Fuoco cammina con me che avevo venti anni, nel 1994, e ancora non avevo visto tutto Twin Peaks, per terminare di vederlo ci sono voluti altri dieci anni, perché Twin Peaks in televisione lo fanno in rare volte. Comunque dopo la visione del film ne rimasi sconvolta, non perché il film non mi era piaciuto, tutt’altro mi è piaciuto moltissimo come tutte le opere di David Lynch, solo che allora non immaginavo che avrei dovuto studiarmi i significati delle due logge, approfondire la mitologia di Twin Peaks e tutti i suoi misteri, però ebbi un intuizione, che Bob, il nano, il gigante e via dicendo, erano degli spiriti, questo bastava per farmi adorare un opera che nel bene e nel male ha segnato la mia vita per sempre.
 

L'inizio del film con altri due agenti dell'FBI, uno è Kiefer Sutherland.

Fuoco cammina con me nel 1992 è stato un fiasco, la gente non ne voleva sapere di Twin Peaks, non voleva vedere un film dove non si spiegavano tutti i misteri, tantomeno un film che parlava di incesto e omicidio, nel 1992, Fuoco Cammina con Me, ha ricevuto le peggiori critiche della carriera di David Lynch, ed è stato addirittura fischiato a Cannes, erano ovviamente altri tempi. Con il tempo però questo film ha acquistato valore, alcuni critici hanno riconosciuto in questa opera, nata dalla rabbia per la cancellazione di Twin Peaks, come l’opera di un autore che non vuole essere ironico e continuare a raccontare la storia di Laura Palmer come la serie tv; David Lynch ci fa entrare a casa Palmer, ci mostra come questa famiglia apparentemente perfetta è in realtà. Il padre è psicologicamente instabile, la madre nevrotica, Laura è una adolescente allo sbando, che combatte contro il suo lato oscuro designato nella figura di BOB, che la tormenta e la stupra sin da quando aveva dodici anni.

Frank Silva è ancora BOB, il ruolo della vita per lui.
 

David Lynch da grandissimo autore qual è, avendo in mano il mezzo cinematografico, tenta una strada più rischiosa, quella del caos e del disordine nella vita di Laura. Ci addentra all’inferno senza possibilità di ritorno, ci mostra i due volti di Laura, di giorno figlia modello ammirata da tutti, studentessa perfetta, di notte prostituta e cocainomane. David Lynch non poteva usare gli espedienti della tv, non al cinema, sarebbe stato stupido, e conoscendo il suo cinema adesso me ne rendo conto. Quindi Fuoco cammina con me narra Laura Palmer, perché la sua doppia vita, il suo dolore, le sue speranze distrutte, non potevano essere espresse con delle battute ironiche, o con scene comiche. Dovevano essere espresse secondo la grammatica delle tematiche di un regista come David Lynch. Se ci pensate bene, in Twin Peaks c’è tutto il cinema di David Lynch, perché è una specie di summa dei suoi temi. Adesso se cercate di leggere recensioni a questo straordinario (per me ovviamente) film, troverete anche recensioni positive, e non sono poche le persone a cui questo film piace, compresa la sottoscritta. Fuoco cammina con me per me è stato importantissimo per la mia formazione di cinefila, è un film a cui devo molto, sia per quanto riguarda il cinema in generale che l’horror in particolare, anche se parlare di horror suona strano per alcuni. Comunque, riguardarlo ogni tanto non fa mai male (soprattutto se possedete il cofanetto blu ray con tantissimi extra e i missing pieces) e forse Fuoco cammina con me è il film che ho visto di più in assoluto, anche se le volte che l’ho guardato ormai non si contano. 

Il rosso è il colore dominante. Per più di un motivo.
 

Per me si tratta di capolavoro e non solo per me, ma per tanti altri critici e cinefili, che ne hanno riconosciuto un valore che va aldilà della stessa Twin Peaks, e se avete visto la terza stagione Lynch stesso ne consigliava la visione. Adesso i critici la riconoscono come una delle sue migliori pellicole, e considerato che è nata da uno sfogo, non possiamo mai ringraziare abbastanza David Lynch per averla girata.

 

Kyle MacLachlan non era tanto convinto di questo film, per questo compare poco. Decenni dopo invece sarà lui una delle tante persone che si adopereranno per convincere David Lynch a girare la terza stagione dello show.
 

So che è un film difficile da mandare giù, il mio consiglio è guardatela senza avere in mente il linguaggio televisivo, allora le serie tv non esistevano come le conosciamo adesso. David Lynch comunque ha fatto un film coraggioso per i tempi, non è da tutti toccare tematiche così delicate come lo stupro, la prostituzione, l’omicidio, e farne un film. E’ riuscito a replicare (e molte donne hanno ringraziato Lynch per questo) come reagisce una donna vittima di violenza sessuale verso il suo aguzzino. Potremmo considerare BOB come una metafora del male e del lato oscuro che circonda l’essere umano. D'altronde Lynch tramite l’inconscio, i misteri, e i simboli, ce lo naarra per tutto Twin Peaks. Guardatelo sotto un altro punto di vista, se non vi piace pazienza, me ne farò una ragione, se vi piace ne sono contenta. Il film è infarcito di scene toccanti, come il finale di Laura ormai liberata che ride davanti all’angelo, o la scena dell’addio ad Harold, o le urla disperate con James e tante altre ancora. La scena che mi ha colpito maggiormente, è quella del messaggio della signora ceppo, che mette Laura di fronte alla realtà della sua vita. 

Si sarebbero rivisti ancora e ancora.
 

 Per me è stata un opera cinematografica che ha cominciato un percorso che continua ancora oggi, dopo ben 27 anni, sono ancora qui che guardo film, ricerco, studio cinema. Ma il tutto è cominciato con Fuoco Cammina con Me, ecco perché per me è un capolavoro, ecco perché ancora oggi, molti fans cercano di decifrare i simboli e i misteri della mitologia di Twin Peaks, perché è un viaggio che ti segna per la vita, siete sicuri di non volerlo fare?

MADRE DELLE OSSA (2020).

Dalla Sinossi Ufficiale: In origine: tre villaggi e i loro abitanti, una fabbrica di porcellana e i suoi segreti, intere generazioni cresciute in simbiosi con antiche creature. All’alba del XX secolo la guerra sconvolge la vita della comunità e, insieme agli invasori, l’attacco della spietata polizia della notte tenta di sradicarne l’esistenza assediando i luoghi dove la popolazione ha trovato rifugio. I profughi si nasconderanno, muovendosi tra gli interstizi della modernità, per mantenere vivi i ricordi e la memoria, nell’attesa di una rinascita 

"Madre delle Ossa" è uno di quegli incontri inaspettati. Un libro che si compra presagendo di trovare determinate cose all'interno delle sue pagine, salvo poi scoprire tra le righe della narrazione ben altro. Altro a livello di trama, di atmosfere e struttura. Ma proprio per questo la lettura si rivela una esperienza avvolgente e totalizzante. Brevi racconti di poche pagine, a volte semplicemente una o due, più raramente molto più strtturati e lunghi, tutti coesi nel narrare un unico grande affresco.

Un affresco gestito in maniera decisamente non lineare, con alcuni sfasamenti e balzi temporali ma dove tutto si combina in una macrostoria molto più generale e con diversi legami tra le varie microvicende. A volte viene spiegato tutto a volte, l'autore David Demchuk invece si limita a suggerire all'orecchio del lettore legami, presupposti e conseguenze racconto per racconto.

Il tutto viene gestito da Demchuk con uno stile tale da far ipotizzare che dietro a quanto narrato esistano altre vicende, che il tutto faccia parte di una vicenda ben più grande.

TUTTE LE STAGIONI DI AMERICAN HORROR STORY: "HOTEL" . - Esecuzione.

Prima dell'estate fa avevo pubblicato un post introduttivo (QUESTO) nel quale riprendevo il discorso su una delle serie contemporanee che più amo e che al tempo stesso mi fa più arrabbiare per come viene sviluppata. Sto parlando, come avrete capito dal titolo, di American Horror Story (da qui in poi AHS).

I motivi della mia passione e della mia frustrazione li ho già spiegati più e più volte, però, dato che mi conosco, è altamente probabile che su questo torneremo brevemente anche stavolta in corso d'opera. 

Non c'è dubbio però che, per vari motivi, la quinta e la sesta stagione di A.H.S rappresentino un vero e proprio giro di boa con più di un cambiamento nella struttura, per alcuni interpreti ed a livello di cronologia interna con l'aumento dei riferimenti alle stagioni precedenti.

Mi spiegherò meglio più avanti, adesso è ora di cominciare con delle brevi (brevi sempre secondo i canoni "Nocturniani" dello Zio Nick) schede su Hotel oggi e, prossimamente, su Roanoke. 

OGGETTI SMARRITI (2020) - Racconti dal XXVI Premio RiLL

Un poco in ritardo rispetto al solito, ma come da tradizione annuale, effettuo la mia consueta recensione delle raccolte del Premio RiLL, l'ultima uscita, per adesso, Oggetti Smarriti, contiene le opere finaliste ed il racconto vincitore dell'edizione 2020, una annata segnata-come sappiamo tutti- dall'esplosione della pandemia, del primo disastroso lockdown e di tutte le conseguenti restrizioni con le quali stiamo facendo i conti ancora oggi. Questo ha causato qualche conseguenza anche nei contenuti del volume, non tanto per quanto riguarda gli apporti degli autori italiani, ma per le componenti straniere, un paio dei concorsi internazionali gemellatisi con l'associazione romana hanno subito ritardi o cancellazioni a causa del Covid. Una mancanza che si fa sentire sicuramente ma compensata dalla buona, spesso ottima qualità delle altre opere presenti, italiane e straniere.

Altra novità, di questa annata, rispetto al passato riguarda il cambio di editore, con il presente volume infatti le antologie Rilliche passano sotto l'egida dell'etichetta Acheron Books, che con questa operazione arricchisce il suo già bel catallivello grafico e contenutistico si segnala comunque una precisa continuità con le edizioni passate e questo sicuramente farà felici i collezionisti che, com'è noto (sono un collezionista anch'io e so di quello di cui parlo) non sempre vedono di buon occhio le trasformazioni grafiche di una collana in corso, qualsiasi essa sia.

I PREMI DELLA FANTASCIENZA AMERICANA ( E NON SOLO.....) . - Seconda Parte.

 Ogni tanto mi capita di lanciare una iniziativa e poi di abbandonarla lì, è capitato due o tre volte nel corso di questi ultimi dieci anni. Non lo faccio per mancanza di volontà e nemmeno per cattiva fede. Semplicemente succede che le circostanze della vita impattino contro tutti i miei propositi finendo per distogliermi dagli impegni presi. Oggi (metà luglio mentre sto scrivendo) riprendo una di quelle cose lasciate in sospeso: l'elenco non ragionato dei Premi della Fantascienza americana.

Magari prima del prossimo decennio riuscirò anche a concluderlo, voi che ne dite?

Comunque, giusto per rievocare quanto già detto sull'argomento, ecco i miei  precedenti post: (QUI e QUI)

La mia intenzione è comunque quella di allargare il ragionamento non solo ai trofei statunitensi, ma anche a quelli canadesi e poi una volta terminato questo ragionamento anche a quelli britannici ed europei. E poi forse anche a quelli nel campo dell'horror e dela fantasy. Andiamo a ricominciare:

ATTORI PER CASO

 

 Anni fa mi è capitato di parlare di una persona e cioè Bill Hinzman diventato attore per caso, un uomo che di mestiere faceva ilfotografo di scena e il direttore delle luci per un giovanissimo George A. Romero, solo che per tutta una serie di circostanze nel 1968 si ritrovò a recitare in uno dei film più seminali di tutta la storia del Cinema tout court e cioè quel Night of the Living Dead . 

Frank Silva sul set di Twin Peaks.
 

Se siete curiosi la sua e tante altre storie le racconto QUI.

 Tuttavia il suo non è stato l'unico caso e nemmeno il più eclatante.

Ecco un altro paio di casi di persone arrivate sul set per lavorare dietro alle telecamere e poi finiti a lavorarci davanti come attori.

Le eccezioni in un mondo dove se cominci in una categoria rischi davvero di trascorrere tutta la vita in quel ruolo.

FRANK SILVA. (1950-1995)

Il suo è un caso veramente emblematico.  Ha cominciato come scenografo e sotto questa veste era stato assunto da David Lynch per lavorare nell'episodio pilota de I Segreti di Twin Peaks e, per la verità, Silva fece anche un lavoro egregio. Non tutti si fidavano perché lo scenografo un decennio prima aveva avuto problemi di droga, ma non il regista che volle dargli una possibilità. Poi però Lynch ebbe uno dei suoi periodici colpi di testa ( o di genio, che tanto è la stessa cosa) e volle girare la famosa scena con Silva accucciato ai piedi del letto nella stanza di Laura Palmer mentre la madre della ragazza defunta (interpretata da Grace Zabriskie urlava disperata). Per ammissione dello stesso regista e della maggior parte dei suoi collaboratori buona parte della trama non era ancora stata pensata, perlomeno non fino in fondo. 

"DIABLERO", L' HORROR CHE ARRIVA DAL MESSICO.

 

Città del Messico non è mai stata un luogo facile dove vivere, eppure ultimamente il numero delle persone scomparse pare aumentare, sopratutto bambini ed adolescenti. La polizia locale, distratta da molte, troppe altre cose non ha molta volontà di occuparsi del fenomeno mentre il Clero messicano ha i suoi motivi per nascondere o minimizzare il numero degli scomparsi. Dopo l'ennesima sparizione, Padre Ramiro Ventura, un giovane prete decide di agire per conto suo. Tutto sembra portare ad una pista soprannaturale, per questo Padre Ventura ha davanti a sè un' unica opzione: quella di rivolgersi ad un cacciatore di Demoni. O come li chiamano in Messico, un "Diablero".

Di solito quando si parla del Messico si passa tra due estremi fin troppo distanti tra loro: da un lato nomi come Acapulco, sinonimo di bianche spiagge vacanziere degne del turismo più cosmopolita possibile, dall'altro storie di corruzione, povertà, criminalità esasperata e narcotraffico. Mondi lontani l'uno dall'altro quanto possono essere le stelle e la torba. Stereotipi,  a volte molto esagerati. ma del resto ogni luogo ha i suoi. La realtà è che il popoloso paese centro-americano, a volte, fatica a difendere una sua dimensione identitaria schiacciato com'è dal suo fin troppo ingombrante vicino.

SIBILLA, ARIMA & LE ALTRE: STREGHE A MILANO. - Terza Parte.

Le due puntate precedenti sono uscite QUI e QUI.

"In ogni caso è proprio a causa dei demoni malvagi che la stregoneria si realizza in ogni sua forma ed essi – in particolare il loro capo – sono venerati da quanti compiono cattive azioni per via d'incantesimi"
Porfirio.

 
 

"Dichiaro, che tra le molte donne che io condussi al rogo per presunta stregoneria, non ve ne era una sola della quale avrei potuto dire con sicurezza che fosse una strega. Trattate i superiori ecclesiastici, i giudici e me stesso, come quelle povere infelici, sottoponeteci agli stessi martiri e scoprirete in noi tutti dei maghi"
Friedrich von Spee.

Dove eravamo rimasti?

Non si sono ancora spente le ultime braci dei roghi di Sibilla Zanni e di Pierina Bugattis che altri supplizi, ben diversi fuochi agitano le notti e gli incubi dei milanesi.

E non quelli degli abitanti della grande città.

  - IL MONDO E' LA CITTA', LA CITTA' E' IL MONDO.

Per un lungo periodo, infatti, o i processi dell'inquisizione paiono spostarsi in provincia, nei dintorni di Como l'inquisitore Antonio da Casale nel corso di un solo anno, il 1416 cattura e processa più di trecento presunte streghe. Praticamente quasi una al giorno.

UNA NOTTE LUNGA VENTI ANNI!

 "Questo mondo ha le sue notti e non sono poche".

San Bernardo da Chiaravalle.

"Chi dimentica il proprio passato è costretto a riviverlo".

Primo Levi. 




 
Vent'anni fa, il mondo o perlomeno la concezione che ne avevamo, cambiava per sempre.

 L' 11 settembre 2001 accadeva l'evento che ha sconvolto le nostre esistenze, come per tutti i grandi fatti esiste un prima e un dopo. Molte delle cose che sono accadute dopo sono dirette conseguenze di quel giorno.

E come per la maggior parte degli eventi di questi tipo ognuno di noi ricorda con precisione cosa stesse facendo quel giorno, dov'era e con chi si trovava. Magari non ricordiamo cosa abbiamo mangiato l'altro ieri o la spesa che dobbiamo fare oggi però l'11 settembre è inciso a caratteri di fuoco nella memoria collettiva.

Non starò a chiedervi i vostri ricordi penso che siate stanchi di rispondere a questa domanda, inoltre appartiene a voi, al vostro vissuto. Nemmeno io rievocherò del tutto le mie di memorie, dirò solo poche parole in merito.

Quel giorno imparai una lezione fondamentale: non importa quanto siano gravi i nostri problemi quotidiani, non conta quanto al momento ci appaiano irrisolvibili, in quel momento accendendo il mio televisore analogico compresi quanto al di fuori dal mio piccolo vissuto ci fosse un mondo intero, problematiche ben più gravi delle mie preoccupazioni quotidiane e di come fossimo tutti connessi. Che quanto accadeva dall'altro capo del pianeta riguardava anche il sottoscritto, che lo volessi o meno.

Purtroppo è una lezione che abbiamo dimenticato quasi immediatamente tutti quanti: il 2001 terminava con l'invasione dell'Afghanistan per cacciare i Talebani e combattere l'integralismo musulmano, il 2021 si appresta a concludersi con il ritorno dei Talebani più forti e determinati che mai. Abbiamo cominciato con la gente che si buttava dalle Twin Towers in fiamme ed abbiamo concluso il giro con i profughi che cadevano dagli aerei che abbandonavano l'aeroporto di Kabul.

Un bell'anniversario vero?

Non voglio fare giudizi penseranno altri a farlo, ma dalle prime notizie con l'esclusione delle donne dallo sport (per il loro bene, secondo le deliranti e ridicole giustificazioni di queste persone) e anche con la fine delle classi miste non fanno ben sperare. Tutti coloro che pensavano che si fossero trasformati in "Talebuoni", si stanno sbagliando (non che ci volesse molto a capirlo, comunque!). 

 Anche per questo ho deciso di scrivere queste due righe un giorno prima dell'anniversario, del ventennale. Domani tanti altri migliori di me, compresi parecchi e parecchie tra voi che mi state leggendo diranno giustamente la loro, io leggerò tutto con attenzione e rispetto com'è giusto che sia.

Le mie opinioni come le vostre sono incise nella pietra e va bene così, ognuno la penserà a modo suo ed è questo il lascito più bello delle democrazie.  Democrazie Laiche, aggiungerei ancora.

Però quello che conta è sempre quello, non importa quello che possiamo credere, non importa il nostro piccolo mondo, ricordiamoci una cosa fondamentale.

Non dimentichiamo.

Non dimentichiamo.

Non dimentichiamo.

Dedicato a tutto quello che abbiamo perso in questi venti anni. A tutte le persone che ci siamo lasciati dietro. Noi parliamo per loro.

Perché, se non cominciamo a farlo noi che non abbiamo nessun interesse di parte, nessun altro lo farà.

Almeno questo credo che glielo dobbiamo.

LA BESTIA UCCIDE A SANGUE FREDDO (1971).

La clinica psichiatrica del professor Osterman si è specializzata nelrecupero di donne affette da disturbi della sfera comportamentale. Spesso però diventa anche un comodo modo da parte di mariti e famililiari per liberarsi di mogli troppo ingombranti o indipendenti. La ricca Cheryl Hume, una delle pazienti ricoverate comincia a subire, ricambiata, una forte attrazione per uno dei medici che la ha in cura. I fragili equilibri del luogo però vengono ben presto infranti da una serie di brutali omicidi. Tutti possono trasformarsi in vittime, tutti possono diventare dei sospettati.

 Quando ti rendi conto che l'eroe positivo di questa storia sarà quella inquietante faccia da schiaffi di Klaus Kinski ti viene il dubbio che in questo film ci sia qualcosa che non vada per il verso giusto.

Eroe positivo ma anche romantico, visto che che il  personaggio da lui intepretato, il dottor Francis Klay (e qui apro e chiudo una parentesi: un giorno o l'altro qualcuno dovrebbe realizzare un intero articolo sui nomi utilizzati dall'attore nelle sue pellicole) è anche protagonista di una semi-casta e quasi platonica storia d'amore con una delle donne ospiti della struttura.

Non che di romantico ci sia molto altro: la Bestia uccide a Sangue Freddo è tutto fuorchè una storia d'amore. Il film è anzi un concentrato, anzi un frullato di sadismo, morti violente, corpi femminili nudi, sangue e deviazioni sessuali. 

IL TESORO DEL CIGNO NERO.

 Sinossi: Spagna, il giovane Alex Ventura comincia il suo lavoro al Ministero della Cultura spagnola. Alex sa che il suo lavoro potrebbe durare poco, le elezioni sono vicine ed è altamente probabile che il colore politico del governo cambi e che lui e tutte le persone che lo hanno assunto sia mandati a casa. Il ragazzo però non fa nemmeno in tempo a cominciare che si trova a dover affrontare un caso giuridico molto importante: una società di recupero statunitense, la Ithaca, sostiene di aver trovato le tracce di una nave affondata secoli prima e il suo tesoro, la nave viene ribattezzata in codice come "Cigno Nero". Ithaca però è conosciuta per la sua spregiudicatezza e per le sue protezioni ad alto livello. Alex ed altri cominciano a sospettare che in realtà si tratti della "Merced", un vascello della marina spagnola naufragato in territorio iberico e di conseguenza proprietà dello Stato europeo. Inizia così un lungo braccio di ferro senza esclusione di colpi. I vertici di Ithaca sembrano con conoscere limiti e si spingono fino alla corruzioe e ai tentativi di omicidio pur di raggiungere i loro scopi. Ad aiutare Alex, ci sarà Elsa che lavora negli archivi del Ministero della Cultura e l'avvocato americano Jonas Gold, che ha un vecchio conto da saldare contro Ithaca. Non sarà facile e tanto per complicare le cose Alex pare innamorarsi senza speranza della più matura e navigata Elsa...

Cigno Nero: un evento talmente raro, inaspettato ed imprevedibile da avere conseguenze sorprendenti, talmente forti ( in tutti i sensi) da impattare sia sui singoli che sulla collettività. Una metafora quindi, che però nasce da un fatto reale, cioè la scoperta nel 1600 in Australia di un esemplare di cigno nero, una specie rarissima di suo, ma che fino a quel momento gli esperti ritenevano non potesse esistere.

Ricominciare !......Ricominciare ?

 Eccoci quà! A distanza di due mesi dall'ultima volta!

 Ci eravamo accomiatati all'inizio di luglio, da llora di cose ne sono succede parecchie. A livello mondiale la pandemia continua ad imperversare, tra varianti impreviste (?) e cavolate di quei leoni da tastiera dei no vax, gente che non rispetta la libertà degli altri nemmeno a pagarla. Una speranza c'è però e sta tutta nei vaccini, bisogna sempre fidarsi della scienza, io almeno la penso così in ogni caso ricordo a tutti queri tizi che minacciano ed aggrediscono giornalisti, medici e quant'altro che la loro libertà finisce dove comicia la libertà degl

i altri e quindi sarebbe giusto rispettare le idee di coloro che non la pensano come loro.

A livello mondiale abbiamo assisito al ritiro afgano, dopo venti anni dall' 11 settembre 2001, dopo le Torri gemelle, ci ritroviamo al punto di prima con i talebani che comandano l'Afghanistan, venti anni di guerre, morti, un intero paese ingannato e poi abbandonato, le scene viste all'aeroporto di Kabul con tanta gente lasciata indietro: donne, bambini , anziani... tra sommersi e salvati (più sommersi che salvati) mi ha spezzato il cuore. Persone con le quali avevamo un obbligo morale che abbiamo tradito, si tradito perchè gli avevamo dato una speranza e non c'è tradimento peggiore di questo.

Certo ci sono state, a livello italiano tante cose belle in questi due mesi: la vittoria di un gruppo italiano all'Eurofestival e la vittoria della nostra nazionale agli Europei di Calcio, entrambe con qualche strascico a livello internazionale, nel primo caso con qualche infamante ma sopratutto ridicola ed insensata accusa da parte dei perdenti francesi nel secondo caso dopo una finale contro la nazionale inglese che pensava di aver già vinto e sopratutto pensava di aver diritto alla vittoria per diritto divino.

Chi mi conosce sa quanto ami le culture ed il popoli inglesi e francesi, quanto sia amico di quelle genti, però in entrambi i casi ci sono state delle azioni imperdonabili: violenze, razzismo, fischi agli inni delle concorrenti, togliersi le medaglie dopo la premiazione...accuse ai vincitori, insomma il peggio del peggio. D'altro canto le vittorie all'Eurofestival, agli Europei, alle Olimpiadi, hanno contribuito a ridarci fiducia e ha fornirci un maggiore senso di orgoglio. Io perlomeno mi sono divertito molto nel vedere tutte queste vittorie

Veniamo a noi,mi ero fermato all'inizio dell'Estate,di solito lo faccio ogni volta quando arriva questo periodo, però quest'anno c'erano delle motivazioni ulteriori, se volete vi spiego perché.

Il motivo è presto detto, verso la fine di giugno Trixie la nostra gatta ha avuto un enorme problema, pareva giunto il suo momento, molti di voi diranno che in fondo si tratta solo di un animale e forse dalvostro punto di vista avreste pure ragione, inoltre Trixie ha 17 anni e prima o poi come tutti (me compreso arriverà al suo momento, però si tratta della "mia" gatta, un essere vivente migliore di tanti cosidetti "esseri umani" che ho incontrato nella mia vita, chiunque abbia avuto almeno una volta un animale da compagnia sa di cosa parlo, ha accompagnato me e mia moglie in tanti momenti importanti.

 La veterinaria aveva parlato di un problema neurologico e sopratutto ci aveva raccomandato di non farla soffrire troppo. Insomma, per farla breve avevo preferito dedicarmi alla mia famiglia in toto.

E volete sapere com'è finita?

Chi parla delle infinite vite dei felini ha ragione!

La piccola stronzetta ce l'ha fatta, in poco tempo ha ripreso a muoversi, a mangiare, a fare le ssopratutto è tornata la gioviale rompicoglioni di sempre e noi ne siamo contentissimi.

Lo so, lo so, molti tra voi mi daranno dell'esagerato ma a me sta bene così, la veterinaria ci ha ripetuto che si tratta di una tregua ma sono felicissimo di avere ancora la presenza di Trixie finchè sarà possibile...

In questi mesi non sono stato comunque con le mani in mano, qualche post l'ho scritto durante la pausa, posso già preannunciare una bella intervista con lo scrittore horror svedese Anders Fager, la ripresa (finalmente) del dossier  sulle streghe milanesi, una recensione della graphic novel Il Tesoro del Cigno Nero con un commento scritto appositamente per Nocturnia dal disegnatore del volume, lo spagnolo Paco Roca.

E molto altro.....

Questi mesi conclusivi rappresenteranno un banco di prova per tante cose riguardanti il sottoscritto vediamo come va col blogging, io ci sono.

Spero di continuare ad avere la vostra compagnia.

Le Trasmissioni Riprendono....

 Tra qualche giorno le trasmissioni riprendono, Nocturnia torna a pubblicare.


Ci rivediamo a settembre.

Mi siete mancati, gente!

Accade in Italia # 74 . -le Segnalazioni dell'Estate.

Come vi avevo preannunciato, interrompo momentaneamente la pausa estiva per la consueta rubrica di segnalazioni collettive. Oggi oltre a dare spazio ad una delle mie "Amiche di Blogghe" parlo di un giovane cineasta italiano: Andrea Ricca del quale presento anche una breve intervista. Buone letture e buone visioni a tutti:

ADDENDUM:

NOCTURNIA IN FINALE AGLI ESFS 2021.

Una notizia che mi ha raggiunto stamattina.

Oltre alla finale del Premio Italia quest'anno Nocturnia, questo piccolo blog che gestisco da anni è in finale come rappresentante italiano nella categoria Miglior Pubblicazion Online al più importante premio europeo del settore. Gli ESFS altrimenti detti Premio Europa. Altri finalisti italiani sono, Flora Staglianò; Silvia Castoldi; Zona 42; Francesco Verso, Maurizio Manzieri, Romina Braggion e Fantasy Magazine. Complimenti a tutti i finalisti italiani e degli altri paesi.


 

Entrambi i Premi verrranno assegnati alla Eurocon di  Fiuggi dal 15 al 18 di luglio. Non so vincerò, i concorrenti sono tutti bravi e meritevoli, ma già questa doppia finale è un bellissimo regalo.

Le informazioni le trovate QUIQUI e QUI. Vi terrò infomati.

L'ARTISTA OSPITE.

INTERVISTA:

 Nick:  Benvenuto su Nocturnia, Andrea Ricca. Per cominciare ti andrebbe di presentarti ai lettori di questo blog? 

 Andrea Ricca:  Ciao a tutti i lettori di Nocturnia, mi chiamo Andrea Ricca, abito a Salerno e sono un regista indipendente di cortometraggi di genere, prevalentemente di fantascienza, horror e creature features, cone effetti speciali in computer grafica 3D. Dal 1998, anno in cui ho cominciato, ho prodotto circa una ventina di cortometraggi. All’inizio erano storie a sfondo sociale poi, da quando ho imparato da autodidatta la grafica 3D al computer, ho iniziato a realizzare dei corti di genere che, nonostante siano stati prodotti a budget zero, senza contributi esterni né retribuzione ai partecipanti, hanno avuto lafortuna di ricevere recensioni dalla stampa internazionale e di superare i 40 milioni di visualizzazioni complessive online.

Il Punto della (Non) Situazione e Chiusura Estiva.

 Come sapete, da anni ho preso l'abitudine di sospendere l'attività del blog nel periodo estivo, in media da metà luglio fino all'inizio di settembre. Pratica che magari non farà bene in termini di visite e di click come insegnano i grandi teorici del web, ma che visti i grandi calori del periodo contribuisce a concentrare meglio le idee per la programmazione dei mesi successivi. Quest'anno ho deciso di anticipare la chiusura. C'è una situazione a casa mia che richiede tutta la mia attenzione, non riguarda nè la mia salute nè quella di mia moglie e nemmeno i rapporti tra noi, solo che vogliamo e dobbiamo dedicarci insieme ed in pieno verso una certa cosa, non mi dilungo oltre-a chi vorrà chiarirò tutto in privato, per mail, via telefonica o su messenger. Nei prossimi giorni usciranno di sicuro l'usuale rubrica di segnalazioni con gli auguri di buone feste estive e se, succederà una certa novità (che non c'entra niente con la situazione di cui vi accennavo sopra), arriverà un mio post in merito.







Per adesso vi saluto e buona estate,

STOP YULIN !

 Per fermare tutte le Yulin del mondo e per dare voce a tutte le persone di ogni luogo e cultura che provano a fare la cosa giusta salvando quante più vite possibili. Umane o animali non importa.

Non si tratta di un post contro la Cina, stimo il popolo cinese, ma certe cose-indipendentemente dal luogo dove si verificano- vanno combattute. Farei e faccio lo stesso per le storture che avvengono da noi, tipo la vivisezione.

Vi posto i link di un paio di associazioni che combattono fattivamente queste crudeltà.

HSI (QUI)

APA. (QUI)

 


 

Ce ne sono  tantissime altre e chiedo perdono per la dimenticanza, ma queste sono quelle che conosco. Sono disponibilissimo ad inserire tutti i link utili. Esempi positivi ce ne sono: quel gatto è stato per l'appunto salvato da una associazione di Boston, credo durante l'edizione del 2015, ribattezzato Huru è stato adottato negli States.

Seconde Visioni #2 . - Altri Link da recuperare.

 Dopo il successo della volta precedente e nonostante il caldo estivo, che sta riducendo ai minimi termini l'attenzione di molte persone ed anche la mia personale, lancio una nuova puntata di "Seconde Visioni". In questo caso si tratta di una iniziativa benefica riguardante una madre ed una figlia.


 

Nei primi anni di vita del blog ospitavo spesso iniziative benefiche, poi ho preferito dedicarmene in privato e concentrare gli articoli su altri argomenti. Stavolta però ritorno alle origini. 

(Fonte: La Repubblica - Enrico Ferro):
PADOVA - Sonia Campagnolo, uccisa a 47 anni da un tumore al pancreas, sul punto di morire aveva un'unica grande preoccupazione: la figlia Lisa Campagnolo e il suo percorso di studi alla facoltà di Giurisprudenza a Padova.

 La mia famiglia ha avuto purtroppo parecchio a che fare con il cancro (sia pure non quello al pancreas) , mia madre alla sua morte aveva un anno in meno della donna in questione, quindi so di cosa stiamo parlando, lo so fin troppo bene. Di conseguenza, anche se spero che la ragazza abbia già risolto il problema rilancio l'iniziativa di alcuni amici blogger.

Sto parlando di 

-LILLADORO. (QUI)

-DOREMIFASOL, LIBRI E CAFFE'.

-L'AGORA'.

-POSTODIBLOGGO. 

-WEB SUL BLOG.

- FARFALLE LIBERE.

-PERSONALITA' ...TRA SCRITTURA ED ARTE CON FANTASIA. (PIA)

Come sempre leggete-se volete- fatevi una vostra idea in proposito e in tutta libertà di coscienza decidete cosa fare.

ITINERARI NELL' HORROR: "MARIANNE" (2019).

Una scrittrice horror dopo aver concluso l'ultimo capitolo della sua saga di successo è costretta a tornare nel suo paese d'infanzia. Ad accoglierla un clima di terrore, ben pochi sembrano contenti di rivederla: non lo sono i suoi genitori con i quali la donna si era allontanata da tempo, non lo sembra padre Xavier, il battagliero prete del luogo, non lo sembrano gli abitanti locali.Il clima plumbeo del luogo non facilita le cose. Le poche eccezioni paiono rappresentate da alcuni amici d'infanzia e da Samuel Roman un bizzarro ispettore appassionato di letteratura horror. Ovunque vadano la scrittrice e la sua sensibile aiutante si verificano morti ed incidenti sempre più cruenti. La scrittrice si era costruita la sua fama con il personaggio della cacciatrice di mostri Lizzie Lark e della sua nemesi, la strega Marianne. Possibile che il tutto sia manovrato da una reale entità malvagia? Un'entità che sta facendo di tutto per tornare nella nostra realtà?

Nonostante sia stata cancellata da Netflix dopo una sola stagione Marianne si è guadagnata un grande numero di fans sparsi per tutto il mondo. Tralasciamo le consuete parole di entusiasmo dello "Zio" Stephen King che, com'è noto, non nega una parola buona nemmeno al ragazzo che consegna sgualciti i giornali della mattina o al tizio che sta passando per caso in mezzo alla strada ma è un dato di fatto che Marianne sia davvero una serie notevole. Magari non per tutti, forse da avvicinarsi con le pinze se deboli di cuore, decisamente non consolatoria, però si tratta di uno show capace di dire qualcosa di nuovo su un tema stra abusato come quello della stregoneria. Ed anche in grado di saper sfruttare tutti i temi soliti del genere senza farli apparire come stantii.

INTERVISTA CON DARDANO SACCHETTI.

Benvenuti! Oggi vi propongo una piccola intervista con Dardano Sacchetti, uno dei principi della sceneggiatura in Italia (e non solo)! Sono infiniti i soggetti e le sceneggiature che questo autore nato nel 1944 a Montenero di Bisaccia ha scritto per il nostro Cinema. I miei preferiti sono il poliziottesco Squadra Volante (1974) regia di Stelvio Massi ed il thriller Sette Note in Nero (1977) di cui ho parlato QUI. Ma incommensurabile è stato in generale l'apporto dato da Dardano Sacchetti al mondo della celluloide. Un piccolo esempio della sua vita e della sua grande carriera li trovate QUI. L'intervistato mi aveva chiesto di provare a fargli qualche domanda diversa rispetto a quelle che gli fanno di solito. Il risultato della nostra chiacchierata lo trovate nelle righe di sotto. Ringrazio Dardano Sacchetti per la sua gentilezza e per la sua disponibilità e sincerità. Buone letture a tutti.

Nick: Benvenuto su Nocturnia Dardano Sacchetti, è davvero un grande piacere averti ospite del mio blog. Vorrei tornare un attimo con te al momento dei tuoi inizi, sappiamo che hai cominciato con il soggetto de "Il Gatto a Nove Code " per Dario Argento, cosa ti ha affascinato in particolare nel'operazione della scrittura e cosa hai provato quando per la prima volta hai visto alcune delle cose che trasposte sullo schermo alcune delle cose che avevi scritto?

 Dardano Sacchetti: Dal 1966 scrivevo poesie, articoli di cinema, saggi, teatro, quindi il cinema e Dario Argento non mi hanno fatto mai nè caldo nè freddo. Credevo che non si sarebbe stato alcun seguito a quell'esperienza non particolarmente eccitante

I CLONI DI BUD SPENCER & TERENCE HILL.

 

 Ultima puntata della stagione per Kult Actors, nei miei sempre più estemporanei interventi sugli attori e sui caratteristi che hanno animato il Cinema di genere. Stavolta devierò dai soliti temi nocturniani e mi concentrerò su un genere, uno molto popolare, all'epoca della mia infanzia (tanto tempo fa lo so) quello della commedia avventurosa (a volte western a volte di ambientazione contemporanea) con protagonista una coppia di riparatorti.

Era la prima metà degli anni '70s ed eh si, avete capito tutti che mi riferisco alle pellicole del duo Bud Spencer- Terence Hill. E del resto lo avevo preannunciato già dal titolo.

Erano commedie garbate, per famiglie come si direbbe oggi, con tante scazzottate, come si diceva allora, ma dove alla fine non si faceva mai male nessuno. Chiunque sia stato bambino in quegli anni ricorda i pomeriggi al Cinema in famiglia (nel mio caso era il mio amatissimo nonno materno a portare me e mia sorella Raffaella alle prime visioni), le colonne sonore degli "Oliver Onions", le Dune Buggies -altro status simbol dei primi del decennio- le mangiate stratosferiche a suon di birra e salsicce, le continue battitine tra i due e, tanto per ripetermi, le botte da orbi che i vari comprimari si beccavano a suon di risate.

Commedie per famiglie, dicevo. O quasi....

Perché, a volerli vedere insieme, la coppia pareva talmente male assortita: c'era il " bello" Hill, idealista, sensibile, protettore delle cause perse e sempre pronto a gettarsi a capofitto in tutte le situazioni apparentemente senza via d'uscita. E poi c'era il "grosso" Spencer, corpulento, finto- burbero, apparentemente più cinico e restio a farsi trascinare dal suo compagno nelle avventure sempre più improbabili ma che poi alla prova dei fatti rivelava una insospettabile umanità.

I MISTERI DI ROANOKE: IL DOSSIER COMPLETO.

"Per coloro che credono nessuna prova è necessaria, per coloro che non credono nessuna prova è sufficiente". 

 Stuart Chase.

 " Il mondo spezza tutti, e poi molti sono forti proprio nei punti spezzati." 

Hemingway. 


 

Roanoke è stato uno dei primi misteri di cui mi sono occupato. Erano gli albori del blog, un'era geologica fa. Ero molto più sintetico di quanto sia adesso. Ma in Roanoke c'era praticamente tutto: storia, mistero, domande rimaste irrisolte. La vicenda della prima colonia europea sorta sulla terraferma del nuovo mondo, oltre 117 persone scomparse nel nulla: uomini, donne e bambini. Compresa Virginia Dare, la prima bambina nata nel territorio di quelli che poi sarebbero diventati i fututi Stati Uniti d'America.

Proprio perchè sono molto affezionato a questo argomento, oggi unifico il tutto in un'unica scheda. In questo modo un cerchio aperto anni fa potrà dirsi chiuso. Rimane aperto solo il discorso sulle serie televisive ispirate al tema, ma di questo se ne parlerà un'altra volta.

 


LE SPARIZIONI DI ROANOKE.

PRIMA PARTE.

SECONDA PARTE.

Quello che avviene dopo:la ricerca dei coloni scomparsi, le ipotesi e il caso delle Dare Stones. Quando prima della seconda guerra mondiale cominciarono ad essere rinvenute tante pietre colme di iscrizioni a firma di Eleanor White Dare, una dei coloni, la madre di Virginia.

RITORNO A ROANOKE: L'ENIGMA DELLE DARE STONES.


PRELUDIO

OUVERTURE.

ESPANSIONE!

FINALE

In questo modo chi vorrà potrà trovare in un'unica soluzione tutta la vicenda fino ai giorni nostri.

Accade in Italia # 73 - Le Segnalazioni di Giugno.

Puntata ricchissima di news questo mese, quindi non perdo tempo e lascio spazio al variegato menù odierno.

 L'ARTISTA OSPITE

Oggi come primo artista ospite torna con una sua poesia decisamente molto attuale l'amico Daniele Verzetti del blog L'Agorà. La poesia è già apparsa QUI. Ricordo che tutte le opere degli artisti ospiti che siano immagini fotografiche, illustrazioni, opere in prosa o in versi rimangono esclusivamente di proprietà degli artisti in questione che ne continuano a detenere il copyright. La pubblicazione su questa rubrica avviene a titolo strettamente amichevole. 

INTERVISTA CON ADRIANA LORUSSO.

 

Dopo la scheda di qualche giorno fa oggi vi presento l'intervista che ho realizzato con la scrittrice Adriana Lorusso. Adriana, di professione traduttrice, da tempo si è trasferita a Bruxelles dalla natia Treviso. Lì, grazie a Jean-Claude Dunyach (un vecchio amico sia mio personale che di questo blog) ha cominciato a pubblicare trasformandosi in una delle scrittrici di fantascienza più importanti del Belgio, sopratutto grazie alla saga planetaria di Ta-Shima. L'intervista odierna rappresenta un'occasione per approfondire un nuovo aspetto della produzione letteraria nel nostro continente. Ringrazio Adriana per la sua gentilezza e per la sua disponibilità.  Oltretutto la scrittrice mi ha fatto il favore di curare lei la traduzione in francese della sua intervista, ringrazio anche Dunyach per averci messo in contatto. Mentre a tutti voi auguro una buona lettura. Alla fine della versione italiana i lettori francofoni potranno trovare anche quella in lingua francese.

Attendo le vostre impressioni.

 ( Pour la version française, se il vous plaît faites défiler vers le bas!)

Nick:  Benvenuta su Nocturnia. E' un piacere avere oggi ospite del mio blog la scrittrice Adriana Lorusso. Come prima domanda ti chiedo di parlarci dei tuoi inizi, in particolare del momento in cui hai iniziato ad affiancare l'attività di scrittrice a quella tua originaria di interprete e traduttrice. In particolare cosa ti ha avvicinato alla fantascienza? E quali sono stati gli scrittori che ti hanno formato maggiormente come lettrice prima che come autrice? Naturalmente puoi citare anche film, telefilm, be-dè e tutto quello che ti viene in mente.

 Adriana Lorusso: La letteratura dell’immaginario ha cominciato ad affascinarmi con Cent’anni di Solitudine di García Márquez e Il Maestro e Margherita di Bulgakov. Con la fantascienza sono stata sfortunata: i primi romanzi che mi sono capitati in mano non mi sono piaciuti e stavo per fare una croce sul genere quando ho letto alcuni libri di Ursula Le Guin, ho cambiato radicalmente idea e sono andata a fare una razzia in una libreria dedicata esclusivamente a fantascienza e fantasy. Chi mi ha influenzato? Le Guin, per la capacità di creare universi perfettamente coerenti e alcuni autori classici dell’epoca come Vance, Cherryh, Vinge per le avventure ben congegnate, senza pretese intellettualistiche

QUALI SERIE AVRESTE VOLUTO VEDER FINIRE IN TV ?

 

La serialità televisiva (e delle piattaforme streaming, ovviamente) ha sempre rappresentato la croce e la delizia di molti appassionati. Certo è cambiata parecchio nel corso di questi ultimi due decenni. Non è compito di questo post parlarne approfonditamente, però è indubbio che il medium abbia subito e vissuto una sua evoluzione, a volte incontrollabile. Sono caduti diversi tabù, spesso è diminuito il numero medio di episodi a stagione ( le 22\24 puntate a stagione che fino a pochissimi anni fa rappresentavano la norma adesso sono l'eccezione laddove la maggior parte delle nuove produzioni oscillano tra gli otto e i tredici episodi). Molte serie hanno abbandonato le tradizionali sigle -opening credits per dirla all'ammeregana- preferendo delle più anonime intro della durata di una manciata di secondi. E' aumentata la scelta, ma non sempre la qualità.  Però una cosa non è mai cambiata, che si tratti di una serie nata su un network vecchio stampo, su una rete via cavo o su una piattaforma streaming, non sempre si riesce ad arrivare alla sua naturale conclusione. A volte non ce ne accorgiamo nemmeno, altre volte la cosa ci lascia non dico l'amaro in bocca ma un senso di incompletezza.

TALKING ABOUT ADRIANA LORUSSO. -Scrittrice di Fantascienza Ma non Solo....


 Riprendo un'altra pratica risalente ai primi anni di vita del blog. Li ho sempre chiamati "Talking About..." in realtà non sono altro che delle piccole schede di presentazione dei futuri intervistati di Nocturnia. Che si tratti di autori, registi, attori\trici, disegnatori di fumetti. Prima dell'intervista preparavo un mini articoletto di introduzione.

Stavolta questo spazio è dedicato ad una scrittrice di fantascienza. L'intervista mi permetterà di soffermarmi su diversi argomenti e numerosi temi.

Si parla di fantascienza europea, ma come vedrete si tratta di un ambito molto più complesso di quanto si possa immaginare. Nei prossimi giorni avremo ospite un nome poco conosciuto da noi ma popolarissimo nell'area linguistica francofona. Si parla di delle autrici più famose del Belgio, per quanto attiene al nostro genere preferito, ma come vedrete e scoprirete con piacere, una delle più importanti scrittrici di fantascienza del Belgio, in realtà è di origine (e di doppio passaporto) italiana.

Adriana Lorusso infatti, classe 1946, è nata e cresciuta a Treviso, poi le situazioni della vital'hanno portata a trasferirsi a Bruxelles e in quella città ha lavorato come traduttrice ed interprete per conferenze e manifestazioni. In francese ovviamente, ma la Lorusso parla o comprende molte altre lingue giapponese compreso. Ma sempre in quella cicostanza si è realizzata in un altro ambito.

LO STRANO CASO DEL CECIL HOTEL.

 

"Non è necessario essere una stanza o una casa per essere stregata. Il cervello ha corridoi che vanno oltre gli spazi materiali"

 Emily Dickinson. 

"Dimora in pace nella casa del tuo spirito e il messaggero della morte non potrà toccarti".

 Guru Nanak.

 Ci sono luoghi che raccontano una storia, così come ci sono luoghi che sono essi stessi la storia che raccontano.

Poi, come se questo non non bastasse, esistono anche posti perseguitati dalla loro storia.

Si tratta di una categoria più limitata, ma esiste. Ed in un certo senso è come se la creassimo noi, con la nostra attenzione, con le nostre azioni. Gli antichi, i nostri progenitori, davano un nome ad ogni cosa, facendo questo lo deificavano. Gli attribuivano un potere. Di vita o di morte, sempre di potere si parlava.

Genius Loci, lo chiamavano i latini.

Lo spirito di un determinato posto. Abitato in via temporanea o permanente, ogni luogo frequentato da persone possiede un suo genius loci.

I Latini però aggiungevano nelle loro invocazioni ai vari "genii locorum" la frase " sive mas sive foemina". 

"Che sia Maschio o che sia Femmina", "Che sia uomo oppure donna non importa". Perchè degli spiriti non si conosce il sesso.

Ora provate ad immaginare un posto, un luogo, una abitazione il cui "genius loci" sia impazzito.

Prendiamo il Caso dell' Hotel "Stay on Main". Ma se questo nome non vi dice niente, non preoccupavi. Il nome è stato aggiunto da poco. Per lungo tempo questo albergo di Los Angeles ha posseduto un altro nome. Gli abitanti della città delle Stelle lo conoscevano come il Cecil. L'hotel Cecil. E tutti loro conoscevano la sua storia.

Iniziò tutto con tre entusiasti sognatori.

INTERVISTA CON MICHAEL MOORCOCK.

INTERVISTA MICHAEL MOORCOCK – A cura di Nick Parisi (Intervista tradotta da Annarita Guarnieri) 

Oggi spero di farvi una bella sorpresa. Ho realizzato questa intervista qualche annetto fa (circa due o tre per la precisione) appositamente le pubblicazioni gestite dall'amico Alessandro Iascy, in particolare per la versione rivista di Andromeda (che è uscita in diverse incarnazioni sia cartacee che digitali) che per True Fantasy. In origine l'intervista era stata pensata suddivisa in due parti per uscire per poter dedicare il più ampio spazio possibile alla sconfinata carriera dell'autore britannico. Adesso che è passato abbastanza tempo ho la possibilità di riproporre su Nocturnia, la prima parte di quella intervista. Mi auguro prima o poi di potervi presentare anche la seconda porzione. Nel frattempo ringrazio sia quel grande scrittore britannico che risponde al nome di Michael Moorcock sia Iascy che la brava Annarita Guarnieri che ha tradotto l'intervista a suo tempo.

Buona lettura a tutti!  

Nick:  Benvenuto, Michael Moorcock, è un piacere e un onore averti nostro ospite. Questa intervista sarà divisa in due parti per affrontare la tua attività di scrittore sia per il genere fantasy che in quello della science fiction. Come prima domanda, ti chiedo di raccontarci dei tuoi inizi e del momento in cui hai deciso di diventare uno scrittore . 

Michael Moorcok:  Fin da quando riesco a ricordare, ho avuto la fortuna di godere dell’appoggio di mia madre, che mi ha mandato a scuola e mi ha insegnato a stenografare e a battere a macchina per prepararmi a una carriera di giornalista. 

Nick: Cosa ti ha condotto in particolare verso la fantascienza ed il genere fantastico in generale e cosa ti piace nel genere?

Moorcock:  Probabilmente è stato mio padre. Ci ha abbandonati alla fine della Seconda Guerra Mondiale, lasciandosi dietro edizioni economiche di The Mastermind of Mars e The Son of Tarzan . Io ho imparato a leggere molto presto, e li ho letti entrambi ancor prima di cominciare ad andare a scuola. Ho trovato il resto delle opere di E. Rice Burroughs in una biblioteca locale. Mi piaceva la fiction fantastica, ma amavo anche la commedia, in particolare P. G. Wodehouse

Accade in Italia #72: le Novità di Maggio ...ed oltre!

 Benritrovati! 

Nei giorni scorsi ho trascurato il blog ed anche i rapporti in rete per dedicarmi ad alcune problematiche esterne, ne ho comunque approfittato pre scrivere alcune proposte di interviste per le quali spero si concretizzino in risposte perlomeno la metà. Nei primi anni di vita di Nocturnia le interviste con autori, attori, registi e fumettisti hanno rappresentato il piatto forte della programmazione del  blog, ultimamente però le avevo un po trascurate, questo per più di un motivo a volte per colpa mia a volte per la scomparsa delle persone coinvolte una volta mandate le domande. Per queste ultime interviste invece mi sento di essere molto ottimista, di conseguenza spero di potervi proporre qualcosa di interessante a breve.

Per quanto riguarda la mia vita, il 22 dovrei finalmente andare a farmi inoculare la prima dose del trattamento anti-covid. Non so che vaccino sarà e sinceramente non m'interessa nemmeno. Mi basta essere giunto a questo momento e mi auguro possa rappresentare l'inizio della fine di questa pandemia.

Veniamo ora alle segnalazioni.

MIDNIGHT CLUB #14: STRANI NUOVI E PICCOLI MONDI. -Ultima Parte.

la prossima settimana sarò impegnato in alcune questioni familiari e di conseguenza potrebbe non uscire nessun post su Nocturnia, per farmi perdonare vi propongo il finale del mio dossier sui pianeti nani e sul nostro sistema solare. Buona lettura a tutti!

I PIANETI SCOPERTI SUBITO DOPO PLUTONE.

Le due parti precedenti sono uscite QUI e QUI.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


Pronti per l'ultima esplorazione dei corpi celesti scoperti ai confini del Sistema Solare?

Nella parte finale di questo inusuale Midnight Club, porremo l'attenzione su alcuni tra gli oggetti (sia pure in maniera virtuale e per grandi linee)scoperti recentemente  nella Fascia di Kuiper posizionati subito dopo Plutone, non tutti però perchè si tratta di almeno una dozzina di pianeti, ma di una buona parte tra essi. Dividendoli in due gruppi: prima quel ristretto numero che ha già ottenuto la classificazione ufficiale di "Pianeta Nano" e in secondo luogo di quelli che, pur essendo a tutti gli effetti dei pianeti, sono ancora in attesa di una denominazione certa. ma che si chiamino "oggetti trans-nettuniani"; "plutoidi" o "plutini"esistono ed hanno contribuito a cambiare per sempre la nostra percezione del Sistema Solare.

Prima di procedere rinnovo per la terza ed ultima occasione, l'ormai usuale premessa: quando comincio un post insisto sul fatto che io non sia un esperto ma un semplice appassionato, un cultore dell'argomento, quindi nella mia trattazione in alcuni punti per evitare tecnicismi o inesattezze da parte mia potrei finire a semplificare di brutto, ecco mai quanto stavolta questa dichiarazione non potrebbe essere più vera: quindi sarò sintetico, il più discorsivo e meno tecnico possibile, se però tra voi ci dovesse essere qualcuno che ne sa più di me o se passasse un vero astronomo (magari! Sarebbe un sogno) e volesse implementare quanto scriverò o dare spiegazioni più complete non solo sarà il benvenuto ma sarebbe per il sottoscritto una benedizione ed una fortissima fonte d'ispirazione.

Adesso possiamo cominciare, un'ultima avvertenza. Vi sto conducendo verso luoghi davvero molto freddi e bui. Posti dove il nostro Sole è semplicemente una stella leggermente meno fioca e lontana delle altre.

MIDNIGHT CLUB #14: STRANI NUOVI E PICCOLI MONDI. -Seconda Parte.

 IL SISTEMA SOLARE APPENA DOPO PLUTONE.

 La prima parte è uscita QUI.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"

Prima di cominciare ripeto l' avvertimento già fatto nella scorsa puntata: spesso quando comincio un post insisto sul fatto che io non sia un esperto ma un semplice appassionato, un cultore dell'argomento, quindi nella mia trattazione in alcuni punti per evitare tecnicismi o inesattezze da parte mia potrei finire a semplificare di brutto, ecco mai quanto stavolta questa dichiarazione non potrebbe essere più vera: quindi sarò sintetico, il più discorsivo e meno tecnico possibile, se però tra voi ci dovesse essere qualcuno che ne sa più di me o se passasse un vero astronomo (magari! Sarebbe un sogno) e volesse implementare quanto scriverò o dare spiegazioni più complete non solo sarà il benvenuto ma sarebbe per il sottoscritto una benedizione ed una fortissima fonte d'ispirazione.

Cominciamo pure. 

MIDNIGHT CLUB #14: STRANI NUOVI E PICCOLI MONDI. - Prima Parte.

 IL SISTEMA SOLARE APPENA DOPO PLUTONE.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


Con il post di oggi devierò dagli usuali argomenti sia di Nocturnia sia di questa specifica rubrica, però si tratta di una deviazione solo parziale rispetto ai canoni del blog e anche di una sorta di ritorno alle origini. All'inizio, quando ho messo in piedi il blog tra le mie intenzioni c'era anche quella di parlare di Astrononia, una delle mie prime, primissime passioni. Cosa rimasta nelle pie intenzioni del sottoscritto (una mia ex una volta mi disse che io di interessi ne avevo anche "fin troppi" e quella fase forse ha contribuito a farla diventare per l'appunto una "ex"), però ogni tanto mi piacerebbe riprendere in mano quella passione e tradurla in qualche articoletto per il blog. Vedete per buona parte della mia vita, almeno fino alla fine degli anni '90s del secolo scorso, tra i miei maggiori sogni c'erano nell'ordine: la scoperta di pianeti o interi sistemi solari al di fuori del nostro; la prova dell'esistenza  di forme di vita (anche microbica, mi sarei accontentato) oltre la Terra ed il poter assistere allo sbarco di missioni umane, quindi con veri astronauti su Marte o Titano o qualcun altro dei corpi celesti del nostro sistema solare. Per quanto riguarda la prima cosa sono stato accontentato (ci tornerò brevemente verso la fine dell'articolo), per quanto riguarda le altre due...beh, sto ancora aspettando quel giorno e sinceramente spero che da qualche parte qualche ente, nazione o organizzazione privata ci stia davvero lavorando....

La Sesta Volta di Nocturnia al Premio Italia.

 Ieri è capitata una cosa molto bella e vorrei condividerla con voi.

Come sapete sin dalla sua nascita questo blog ha spesso ottenuto delle candidature al Premio Italia. In particolare negli ultimi cinque anni Nocturnia è riuscita a conquistare la finale in almeno una categoria (Miglior Rivista o Sito Web non Professionale) e tantissime volte anche nella categoria Miglior Articolo su Pubblicazione Amatoriale. L'anno scorso Nocturnia ha anche vinto l'ambito premio come Miglior Sito Web, vittoria ancora più bella perchè era da tempo che non arrivava alla vittoria un blog gestito da una persona sola.


 

Certo, il covid ha impedito che ci fossero le premiazioni dal vivo, la cerimonia si è tenuta online e tutti i vincitori dovranno (speriamo che la situazione sanitaria ce lo permetta, quindi incrociamo le dita) aspettare l'edizione di quest'anno per ricevere i rispettivi premi però l'anno scorso il settore tutto ha dato una bella dimostrazione di resilienza e resistenza.

Già, l'edizione di quest'anno.

Ogni blogger una Domanda- Intervista Collettiva.

Con questo post partecipo all'iniziativa del blog Io, la Letteratura e Chaplin, un gioco lanciato da LUZ . Qui trovate il post con la richiesta ai vari blogger di rispondere ad una singola domanda.

La mia era questa:

 Per Nick Parisi, del blog Nocturnia

Immagina di essere venuto a capo del più grande mistero fra i misteri. Solo tu ne conosci l'epilogo, senti l'irrefrenabile desiderio di raccontarlo. Condensalo in un piccolo articolo che lo renda senza dubbio credibile.

 


 LA NOTTE DELL'ASSASSINO.

Napoli, zona dei Colli Aminei. E' la notte  che segna il passaggio tra il mese di Aprile e quello di Maggio dell'anno del Signore 2000. E Nicola X (per il momento lo chiameremo così) non riesce a prendere sonno.  Nicola il primo di Maggio compirà dieci anni , un'età che per lui significherà una sorta di rito di passaggio. Non sarà più un bambino come la sorella minore Anna e spera di non essere più la vittima preferita delle angherie del fratello maggiore Stefano. Stefano X è uno studente a tempo perso della Facoltà di Medicina al vicino Secondo Policlinico. 

Da tanti anni ormai .

Stefano X avrà superato in tutto tre o quattro esami, ma si è fatto subito conoscere tra i colleghi ed i professori per il suo grande servilismo e per la sua continua ricerca di raccomandazioni. Nel tempo libero adora fare dispetti al fratello minore. 

Ma quella notte niente è più lontano dai pensieri di Nicola di suo fratello. Domani Nicola festeggerà: suo padre impiegato in Banca gli ha promesso il più bel regalo che abbia mai visto. In segreto il padre bancario gli ha già comprato diversi giochi per la Playstation. La madre casalinga preparerà al figlio la sua torta preferita.

Ma per quel primo maggio non ci sarà nessuna torta per Nicola X e quel bambino non giocherà mai più con la Play.

Quella notte il Male entra nella vita di Nicola X e la cambierà per sempre.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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