Accade in Italia # 74 . -le Segnalazioni dell'Estate.

Come vi avevo preannunciato, interrompo momentaneamente la pausa estiva per la consueta rubrica di segnalazioni collettive. Oggi oltre a dare spazio ad una delle mie "Amiche di Blogghe" parlo di un giovane cineasta italiano: Andrea Ricca del quale presento anche una breve intervista. Buone letture e buone visioni a tutti:

ADDENDUM:

NOCTURNIA IN FINALE AGLI ESFS 2021.

Una notizia che mi ha raggiunto stamattina.

Oltre alla finale del Premio Italia quest'anno Nocturnia, questo piccolo blog che gestisco da anni è in finale come rappresentante italiano nella categoria Miglior Pubblicazion Online al più importante premio europeo del settore. Gli ESFS altrimenti detti Premio Europa. Altri finalisti italiani sono, Flora Staglianò; Silvia Castoldi; Zona 42; Francesco Verso, Maurizio Manzieri, Romina Braggion e Fantasy Magazine. Complimenti a tutti i finalisti italiani e degli altri paesi.


 

Entrambi i Premi verrranno assegnati alla Eurocon di  Fiuggi dal 15 al 18 di luglio. Non so vincerò, i concorrenti sono tutti bravi e meritevoli, ma già questa doppia finale è un bellissimo regalo.

Le informazioni le trovate QUIQUI e QUI. Vi terrò infomati.

L'ARTISTA OSPITE.

INTERVISTA:

 Nick:  Benvenuto su Nocturnia, Andrea Ricca. Per cominciare ti andrebbe di presentarti ai lettori di questo blog? 

 Andrea Ricca:  Ciao a tutti i lettori di Nocturnia, mi chiamo Andrea Ricca, abito a Salerno e sono un regista indipendente di cortometraggi di genere, prevalentemente di fantascienza, horror e creature features, cone effetti speciali in computer grafica 3D. Dal 1998, anno in cui ho cominciato, ho prodotto circa una ventina di cortometraggi. All’inizio erano storie a sfondo sociale poi, da quando ho imparato da autodidatta la grafica 3D al computer, ho iniziato a realizzare dei corti di genere che, nonostante siano stati prodotti a budget zero, senza contributi esterni né retribuzione ai partecipanti, hanno avuto lafortuna di ricevere recensioni dalla stampa internazionale e di superare i 40 milioni di visualizzazioni complessive online.

Il Punto della (Non) Situazione e Chiusura Estiva.

 Come sapete, da anni ho preso l'abitudine di sospendere l'attività del blog nel periodo estivo, in media da metà luglio fino all'inizio di settembre. Pratica che magari non farà bene in termini di visite e di click come insegnano i grandi teorici del web, ma che visti i grandi calori del periodo contribuisce a concentrare meglio le idee per la programmazione dei mesi successivi. Quest'anno ho deciso di anticipare la chiusura. C'è una situazione a casa mia che richiede tutta la mia attenzione, non riguarda nè la mia salute nè quella di mia moglie e nemmeno i rapporti tra noi, solo che vogliamo e dobbiamo dedicarci insieme ed in pieno verso una certa cosa, non mi dilungo oltre-a chi vorrà chiarirò tutto in privato, per mail, via telefonica o su messenger. Nei prossimi giorni usciranno di sicuro l'usuale rubrica di segnalazioni con gli auguri di buone feste estive e se, succederà una certa novità (che non c'entra niente con la situazione di cui vi accennavo sopra), arriverà un mio post in merito.







Per adesso vi saluto e buona estate,

STOP YULIN !

 Per fermare tutte le Yulin del mondo e per dare voce a tutte le persone di ogni luogo e cultura che provano a fare la cosa giusta salvando quante più vite possibili. Umane o animali non importa.

Non si tratta di un post contro la Cina, stimo il popolo cinese, ma certe cose-indipendentemente dal luogo dove si verificano- vanno combattute. Farei e faccio lo stesso per le storture che avvengono da noi, tipo la vivisezione.

Vi posto i link di un paio di associazioni che combattono fattivamente queste crudeltà.

HSI (QUI)

APA. (QUI)

 


 

Ce ne sono  tantissime altre e chiedo perdono per la dimenticanza, ma queste sono quelle che conosco. Sono disponibilissimo ad inserire tutti i link utili. Esempi positivi ce ne sono: quel gatto è stato per l'appunto salvato da una associazione di Boston, credo durante l'edizione del 2015, ribattezzato Huru è stato adottato negli States.

Seconde Visioni #2 . - Altri Link da recuperare.

 Dopo il successo della volta precedente e nonostante il caldo estivo, che sta riducendo ai minimi termini l'attenzione di molte persone ed anche la mia personale, lancio una nuova puntata di "Seconde Visioni". In questo caso si tratta di una iniziativa benefica riguardante una madre ed una figlia.


 

Nei primi anni di vita del blog ospitavo spesso iniziative benefiche, poi ho preferito dedicarmene in privato e concentrare gli articoli su altri argomenti. Stavolta però ritorno alle origini. 

(Fonte: La Repubblica - Enrico Ferro):
PADOVA - Sonia Campagnolo, uccisa a 47 anni da un tumore al pancreas, sul punto di morire aveva un'unica grande preoccupazione: la figlia Lisa Campagnolo e il suo percorso di studi alla facoltà di Giurisprudenza a Padova.

 La mia famiglia ha avuto purtroppo parecchio a che fare con il cancro (sia pure non quello al pancreas) , mia madre alla sua morte aveva un anno in meno della donna in questione, quindi so di cosa stiamo parlando, lo so fin troppo bene. Di conseguenza, anche se spero che la ragazza abbia già risolto il problema rilancio l'iniziativa di alcuni amici blogger.

Sto parlando di 

-LILLADORO. (QUI)

-DOREMIFASOL, LIBRI E CAFFE'.

-L'AGORA'.

-POSTODIBLOGGO. 

-WEB SUL BLOG.

- FARFALLE LIBERE.

-PERSONALITA' ...TRA SCRITTURA ED ARTE CON FANTASIA. (PIA)

Come sempre leggete-se volete- fatevi una vostra idea in proposito e in tutta libertà di coscienza decidete cosa fare.

ITINERARI NELL' HORROR: "MARIANNE" (2019).

Una scrittrice horror dopo aver concluso l'ultimo capitolo della sua saga di successo è costretta a tornare nel suo paese d'infanzia. Ad accoglierla un clima di terrore, ben pochi sembrano contenti di rivederla: non lo sono i suoi genitori con i quali la donna si era allontanata da tempo, non lo sembra padre Xavier, il battagliero prete del luogo, non lo sembrano gli abitanti locali.Il clima plumbeo del luogo non facilita le cose. Le poche eccezioni paiono rappresentate da alcuni amici d'infanzia e da Samuel Roman un bizzarro ispettore appassionato di letteratura horror. Ovunque vadano la scrittrice e la sua sensibile aiutante si verificano morti ed incidenti sempre più cruenti. La scrittrice si era costruita la sua fama con il personaggio della cacciatrice di mostri Lizzie Lark e della sua nemesi, la strega Marianne. Possibile che il tutto sia manovrato da una reale entità malvagia? Un'entità che sta facendo di tutto per tornare nella nostra realtà?

Nonostante sia stata cancellata da Netflix dopo una sola stagione Marianne si è guadagnata un grande numero di fans sparsi per tutto il mondo. Tralasciamo le consuete parole di entusiasmo dello "Zio" Stephen King che, com'è noto, non nega una parola buona nemmeno al ragazzo che consegna sgualciti i giornali della mattina o al tizio che sta passando per caso in mezzo alla strada ma è un dato di fatto che Marianne sia davvero una serie notevole. Magari non per tutti, forse da avvicinarsi con le pinze se deboli di cuore, decisamente non consolatoria, però si tratta di uno show capace di dire qualcosa di nuovo su un tema stra abusato come quello della stregoneria. Ed anche in grado di saper sfruttare tutti i temi soliti del genere senza farli apparire come stantii.

INTERVISTA CON DARDANO SACCHETTI.

Benvenuti! Oggi vi propongo una piccola intervista con Dardano Sacchetti, uno dei principi della sceneggiatura in Italia (e non solo)! Sono infiniti i soggetti e le sceneggiature che questo autore nato nel 1944 a Montenero di Bisaccia ha scritto per il nostro Cinema. I miei preferiti sono il poliziottesco Squadra Volante (1974) regia di Stelvio Massi ed il thriller Sette Note in Nero (1977) di cui ho parlato QUI. Ma incommensurabile è stato in generale l'apporto dato da Dardano Sacchetti al mondo della celluloide. Un piccolo esempio della sua vita e della sua grande carriera li trovate QUI. L'intervistato mi aveva chiesto di provare a fargli qualche domanda diversa rispetto a quelle che gli fanno di solito. Il risultato della nostra chiacchierata lo trovate nelle righe di sotto. Ringrazio Dardano Sacchetti per la sua gentilezza e per la sua disponibilità e sincerità. Buone letture a tutti.

Nick: Benvenuto su Nocturnia Dardano Sacchetti, è davvero un grande piacere averti ospite del mio blog. Vorrei tornare un attimo con te al momento dei tuoi inizi, sappiamo che hai cominciato con il soggetto de "Il Gatto a Nove Code " per Dario Argento, cosa ti ha affascinato in particolare nel'operazione della scrittura e cosa hai provato quando per la prima volta hai visto alcune delle cose che trasposte sullo schermo alcune delle cose che avevi scritto?

 Dardano Sacchetti: Dal 1966 scrivevo poesie, articoli di cinema, saggi, teatro, quindi il cinema e Dario Argento non mi hanno fatto mai nè caldo nè freddo. Credevo che non si sarebbe stato alcun seguito a quell'esperienza non particolarmente eccitante

I CLONI DI BUD SPENCER & TERENCE HILL.

 

 Ultima puntata della stagione per Kult Actors, nei miei sempre più estemporanei interventi sugli attori e sui caratteristi che hanno animato il Cinema di genere. Stavolta devierò dai soliti temi nocturniani e mi concentrerò su un genere, uno molto popolare, all'epoca della mia infanzia (tanto tempo fa lo so) quello della commedia avventurosa (a volte western a volte di ambientazione contemporanea) con protagonista una coppia di riparatorti.

Era la prima metà degli anni '70s ed eh si, avete capito tutti che mi riferisco alle pellicole del duo Bud Spencer- Terence Hill. E del resto lo avevo preannunciato già dal titolo.

Erano commedie garbate, per famiglie come si direbbe oggi, con tante scazzottate, come si diceva allora, ma dove alla fine non si faceva mai male nessuno. Chiunque sia stato bambino in quegli anni ricorda i pomeriggi al Cinema in famiglia (nel mio caso era il mio amatissimo nonno materno a portare me e mia sorella Raffaella alle prime visioni), le colonne sonore degli "Oliver Onions", le Dune Buggies -altro status simbol dei primi del decennio- le mangiate stratosferiche a suon di birra e salsicce, le continue battitine tra i due e, tanto per ripetermi, le botte da orbi che i vari comprimari si beccavano a suon di risate.

Commedie per famiglie, dicevo. O quasi....

Perché, a volerli vedere insieme, la coppia pareva talmente male assortita: c'era il " bello" Hill, idealista, sensibile, protettore delle cause perse e sempre pronto a gettarsi a capofitto in tutte le situazioni apparentemente senza via d'uscita. E poi c'era il "grosso" Spencer, corpulento, finto- burbero, apparentemente più cinico e restio a farsi trascinare dal suo compagno nelle avventure sempre più improbabili ma che poi alla prova dei fatti rivelava una insospettabile umanità.

I MISTERI DI ROANOKE: IL DOSSIER COMPLETO.

"Per coloro che credono nessuna prova è necessaria, per coloro che non credono nessuna prova è sufficiente". 

 Stuart Chase.

 " Il mondo spezza tutti, e poi molti sono forti proprio nei punti spezzati." 

Hemingway. 


 

Roanoke è stato uno dei primi misteri di cui mi sono occupato. Erano gli albori del blog, un'era geologica fa. Ero molto più sintetico di quanto sia adesso. Ma in Roanoke c'era praticamente tutto: storia, mistero, domande rimaste irrisolte. La vicenda della prima colonia europea sorta sulla terraferma del nuovo mondo, oltre 117 persone scomparse nel nulla: uomini, donne e bambini. Compresa Virginia Dare, la prima bambina nata nel territorio di quelli che poi sarebbero diventati i fututi Stati Uniti d'America.

Proprio perchè sono molto affezionato a questo argomento, oggi unifico il tutto in un'unica scheda. In questo modo un cerchio aperto anni fa potrà dirsi chiuso. Rimane aperto solo il discorso sulle serie televisive ispirate al tema, ma di questo se ne parlerà un'altra volta.

 


LE SPARIZIONI DI ROANOKE.

PRIMA PARTE.

SECONDA PARTE.

Quello che avviene dopo:la ricerca dei coloni scomparsi, le ipotesi e il caso delle Dare Stones. Quando prima della seconda guerra mondiale cominciarono ad essere rinvenute tante pietre colme di iscrizioni a firma di Eleanor White Dare, una dei coloni, la madre di Virginia.

RITORNO A ROANOKE: L'ENIGMA DELLE DARE STONES.


PRELUDIO

OUVERTURE.

ESPANSIONE!

FINALE

In questo modo chi vorrà potrà trovare in un'unica soluzione tutta la vicenda fino ai giorni nostri.

Accade in Italia # 73 - Le Segnalazioni di Giugno.

Puntata ricchissima di news questo mese, quindi non perdo tempo e lascio spazio al variegato menù odierno.

 L'ARTISTA OSPITE

Oggi come primo artista ospite torna con una sua poesia decisamente molto attuale l'amico Daniele Verzetti del blog L'Agorà. La poesia è già apparsa QUI. Ricordo che tutte le opere degli artisti ospiti che siano immagini fotografiche, illustrazioni, opere in prosa o in versi rimangono esclusivamente di proprietà degli artisti in questione che ne continuano a detenere il copyright. La pubblicazione su questa rubrica avviene a titolo strettamente amichevole. 

INTERVISTA CON ADRIANA LORUSSO.

 

Dopo la scheda di qualche giorno fa oggi vi presento l'intervista che ho realizzato con la scrittrice Adriana Lorusso. Adriana, di professione traduttrice, da tempo si è trasferita a Bruxelles dalla natia Treviso. Lì, grazie a Jean-Claude Dunyach (un vecchio amico sia mio personale che di questo blog) ha cominciato a pubblicare trasformandosi in una delle scrittrici di fantascienza più importanti del Belgio, sopratutto grazie alla saga planetaria di Ta-Shima. L'intervista odierna rappresenta un'occasione per approfondire un nuovo aspetto della produzione letteraria nel nostro continente. Ringrazio Adriana per la sua gentilezza e per la sua disponibilità.  Oltretutto la scrittrice mi ha fatto il favore di curare lei la traduzione in francese della sua intervista, ringrazio anche Dunyach per averci messo in contatto. Mentre a tutti voi auguro una buona lettura. Alla fine della versione italiana i lettori francofoni potranno trovare anche quella in lingua francese.

Attendo le vostre impressioni.

 ( Pour la version française, se il vous plaît faites défiler vers le bas!)

Nick:  Benvenuta su Nocturnia. E' un piacere avere oggi ospite del mio blog la scrittrice Adriana Lorusso. Come prima domanda ti chiedo di parlarci dei tuoi inizi, in particolare del momento in cui hai iniziato ad affiancare l'attività di scrittrice a quella tua originaria di interprete e traduttrice. In particolare cosa ti ha avvicinato alla fantascienza? E quali sono stati gli scrittori che ti hanno formato maggiormente come lettrice prima che come autrice? Naturalmente puoi citare anche film, telefilm, be-dè e tutto quello che ti viene in mente.

 Adriana Lorusso: La letteratura dell’immaginario ha cominciato ad affascinarmi con Cent’anni di Solitudine di García Márquez e Il Maestro e Margherita di Bulgakov. Con la fantascienza sono stata sfortunata: i primi romanzi che mi sono capitati in mano non mi sono piaciuti e stavo per fare una croce sul genere quando ho letto alcuni libri di Ursula Le Guin, ho cambiato radicalmente idea e sono andata a fare una razzia in una libreria dedicata esclusivamente a fantascienza e fantasy. Chi mi ha influenzato? Le Guin, per la capacità di creare universi perfettamente coerenti e alcuni autori classici dell’epoca come Vance, Cherryh, Vinge per le avventure ben congegnate, senza pretese intellettualistiche

QUALI SERIE AVRESTE VOLUTO VEDER FINIRE IN TV ?

 

La serialità televisiva (e delle piattaforme streaming, ovviamente) ha sempre rappresentato la croce e la delizia di molti appassionati. Certo è cambiata parecchio nel corso di questi ultimi due decenni. Non è compito di questo post parlarne approfonditamente, però è indubbio che il medium abbia subito e vissuto una sua evoluzione, a volte incontrollabile. Sono caduti diversi tabù, spesso è diminuito il numero medio di episodi a stagione ( le 22\24 puntate a stagione che fino a pochissimi anni fa rappresentavano la norma adesso sono l'eccezione laddove la maggior parte delle nuove produzioni oscillano tra gli otto e i tredici episodi). Molte serie hanno abbandonato le tradizionali sigle -opening credits per dirla all'ammeregana- preferendo delle più anonime intro della durata di una manciata di secondi. E' aumentata la scelta, ma non sempre la qualità.  Però una cosa non è mai cambiata, che si tratti di una serie nata su un network vecchio stampo, su una rete via cavo o su una piattaforma streaming, non sempre si riesce ad arrivare alla sua naturale conclusione. A volte non ce ne accorgiamo nemmeno, altre volte la cosa ci lascia non dico l'amaro in bocca ma un senso di incompletezza.

TALKING ABOUT ADRIANA LORUSSO. -Scrittrice di Fantascienza Ma non Solo....


 Riprendo un'altra pratica risalente ai primi anni di vita del blog. Li ho sempre chiamati "Talking About..." in realtà non sono altro che delle piccole schede di presentazione dei futuri intervistati di Nocturnia. Che si tratti di autori, registi, attori\trici, disegnatori di fumetti. Prima dell'intervista preparavo un mini articoletto di introduzione.

Stavolta questo spazio è dedicato ad una scrittrice di fantascienza. L'intervista mi permetterà di soffermarmi su diversi argomenti e numerosi temi.

Si parla di fantascienza europea, ma come vedrete si tratta di un ambito molto più complesso di quanto si possa immaginare. Nei prossimi giorni avremo ospite un nome poco conosciuto da noi ma popolarissimo nell'area linguistica francofona. Si parla di delle autrici più famose del Belgio, per quanto attiene al nostro genere preferito, ma come vedrete e scoprirete con piacere, una delle più importanti scrittrici di fantascienza del Belgio, in realtà è di origine (e di doppio passaporto) italiana.

Adriana Lorusso infatti, classe 1946, è nata e cresciuta a Treviso, poi le situazioni della vital'hanno portata a trasferirsi a Bruxelles e in quella città ha lavorato come traduttrice ed interprete per conferenze e manifestazioni. In francese ovviamente, ma la Lorusso parla o comprende molte altre lingue giapponese compreso. Ma sempre in quella cicostanza si è realizzata in un altro ambito.

LO STRANO CASO DEL CECIL HOTEL.

 

"Non è necessario essere una stanza o una casa per essere stregata. Il cervello ha corridoi che vanno oltre gli spazi materiali"

 Emily Dickinson. 

"Dimora in pace nella casa del tuo spirito e il messaggero della morte non potrà toccarti".

 Guru Nanak.

 Ci sono luoghi che raccontano una storia, così come ci sono luoghi che sono essi stessi la storia che raccontano.

Poi, come se questo non non bastasse, esistono anche posti perseguitati dalla loro storia.

Si tratta di una categoria più limitata, ma esiste. Ed in un certo senso è come se la creassimo noi, con la nostra attenzione, con le nostre azioni. Gli antichi, i nostri progenitori, davano un nome ad ogni cosa, facendo questo lo deificavano. Gli attribuivano un potere. Di vita o di morte, sempre di potere si parlava.

Genius Loci, lo chiamavano i latini.

Lo spirito di un determinato posto. Abitato in via temporanea o permanente, ogni luogo frequentato da persone possiede un suo genius loci.

I Latini però aggiungevano nelle loro invocazioni ai vari "genii locorum" la frase " sive mas sive foemina". 

"Che sia Maschio o che sia Femmina", "Che sia uomo oppure donna non importa". Perchè degli spiriti non si conosce il sesso.

Ora provate ad immaginare un posto, un luogo, una abitazione il cui "genius loci" sia impazzito.

Prendiamo il Caso dell' Hotel "Stay on Main". Ma se questo nome non vi dice niente, non preoccupavi. Il nome è stato aggiunto da poco. Per lungo tempo questo albergo di Los Angeles ha posseduto un altro nome. Gli abitanti della città delle Stelle lo conoscevano come il Cecil. L'hotel Cecil. E tutti loro conoscevano la sua storia.

Iniziò tutto con tre entusiasti sognatori.

INTERVISTA CON MICHAEL MOORCOCK.

INTERVISTA MICHAEL MOORCOCK – A cura di Nick Parisi (Intervista tradotta da Annarita Guarnieri) 

Oggi spero di farvi una bella sorpresa. Ho realizzato questa intervista qualche annetto fa (circa due o tre per la precisione) appositamente le pubblicazioni gestite dall'amico Alessandro Iascy, in particolare per la versione rivista di Andromeda (che è uscita in diverse incarnazioni sia cartacee che digitali) che per True Fantasy. In origine l'intervista era stata pensata suddivisa in due parti per uscire per poter dedicare il più ampio spazio possibile alla sconfinata carriera dell'autore britannico. Adesso che è passato abbastanza tempo ho la possibilità di riproporre su Nocturnia, la prima parte di quella intervista. Mi auguro prima o poi di potervi presentare anche la seconda porzione. Nel frattempo ringrazio sia quel grande scrittore britannico che risponde al nome di Michael Moorcock sia Iascy che la brava Annarita Guarnieri che ha tradotto l'intervista a suo tempo.

Buona lettura a tutti!  

Nick:  Benvenuto, Michael Moorcock, è un piacere e un onore averti nostro ospite. Questa intervista sarà divisa in due parti per affrontare la tua attività di scrittore sia per il genere fantasy che in quello della science fiction. Come prima domanda, ti chiedo di raccontarci dei tuoi inizi e del momento in cui hai deciso di diventare uno scrittore . 

Michael Moorcok:  Fin da quando riesco a ricordare, ho avuto la fortuna di godere dell’appoggio di mia madre, che mi ha mandato a scuola e mi ha insegnato a stenografare e a battere a macchina per prepararmi a una carriera di giornalista. 

Nick: Cosa ti ha condotto in particolare verso la fantascienza ed il genere fantastico in generale e cosa ti piace nel genere?

Moorcock:  Probabilmente è stato mio padre. Ci ha abbandonati alla fine della Seconda Guerra Mondiale, lasciandosi dietro edizioni economiche di The Mastermind of Mars e The Son of Tarzan . Io ho imparato a leggere molto presto, e li ho letti entrambi ancor prima di cominciare ad andare a scuola. Ho trovato il resto delle opere di E. Rice Burroughs in una biblioteca locale. Mi piaceva la fiction fantastica, ma amavo anche la commedia, in particolare P. G. Wodehouse

Accade in Italia #72: le Novità di Maggio ...ed oltre!

 Benritrovati! 

Nei giorni scorsi ho trascurato il blog ed anche i rapporti in rete per dedicarmi ad alcune problematiche esterne, ne ho comunque approfittato pre scrivere alcune proposte di interviste per le quali spero si concretizzino in risposte perlomeno la metà. Nei primi anni di vita di Nocturnia le interviste con autori, attori, registi e fumettisti hanno rappresentato il piatto forte della programmazione del  blog, ultimamente però le avevo un po trascurate, questo per più di un motivo a volte per colpa mia a volte per la scomparsa delle persone coinvolte una volta mandate le domande. Per queste ultime interviste invece mi sento di essere molto ottimista, di conseguenza spero di potervi proporre qualcosa di interessante a breve.

Per quanto riguarda la mia vita, il 22 dovrei finalmente andare a farmi inoculare la prima dose del trattamento anti-covid. Non so che vaccino sarà e sinceramente non m'interessa nemmeno. Mi basta essere giunto a questo momento e mi auguro possa rappresentare l'inizio della fine di questa pandemia.

Veniamo ora alle segnalazioni.

MIDNIGHT CLUB #14: STRANI NUOVI E PICCOLI MONDI. -Ultima Parte.

la prossima settimana sarò impegnato in alcune questioni familiari e di conseguenza potrebbe non uscire nessun post su Nocturnia, per farmi perdonare vi propongo il finale del mio dossier sui pianeti nani e sul nostro sistema solare. Buona lettura a tutti!

I PIANETI SCOPERTI SUBITO DOPO PLUTONE.

Le due parti precedenti sono uscite QUI e QUI.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


Pronti per l'ultima esplorazione dei corpi celesti scoperti ai confini del Sistema Solare?

Nella parte finale di questo inusuale Midnight Club, porremo l'attenzione su alcuni tra gli oggetti (sia pure in maniera virtuale e per grandi linee)scoperti recentemente  nella Fascia di Kuiper posizionati subito dopo Plutone, non tutti però perchè si tratta di almeno una dozzina di pianeti, ma di una buona parte tra essi. Dividendoli in due gruppi: prima quel ristretto numero che ha già ottenuto la classificazione ufficiale di "Pianeta Nano" e in secondo luogo di quelli che, pur essendo a tutti gli effetti dei pianeti, sono ancora in attesa di una denominazione certa. ma che si chiamino "oggetti trans-nettuniani"; "plutoidi" o "plutini"esistono ed hanno contribuito a cambiare per sempre la nostra percezione del Sistema Solare.

Prima di procedere rinnovo per la terza ed ultima occasione, l'ormai usuale premessa: quando comincio un post insisto sul fatto che io non sia un esperto ma un semplice appassionato, un cultore dell'argomento, quindi nella mia trattazione in alcuni punti per evitare tecnicismi o inesattezze da parte mia potrei finire a semplificare di brutto, ecco mai quanto stavolta questa dichiarazione non potrebbe essere più vera: quindi sarò sintetico, il più discorsivo e meno tecnico possibile, se però tra voi ci dovesse essere qualcuno che ne sa più di me o se passasse un vero astronomo (magari! Sarebbe un sogno) e volesse implementare quanto scriverò o dare spiegazioni più complete non solo sarà il benvenuto ma sarebbe per il sottoscritto una benedizione ed una fortissima fonte d'ispirazione.

Adesso possiamo cominciare, un'ultima avvertenza. Vi sto conducendo verso luoghi davvero molto freddi e bui. Posti dove il nostro Sole è semplicemente una stella leggermente meno fioca e lontana delle altre.

MIDNIGHT CLUB #14: STRANI NUOVI E PICCOLI MONDI. -Seconda Parte.

 IL SISTEMA SOLARE APPENA DOPO PLUTONE.

 La prima parte è uscita QUI.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"

Prima di cominciare ripeto l' avvertimento già fatto nella scorsa puntata: spesso quando comincio un post insisto sul fatto che io non sia un esperto ma un semplice appassionato, un cultore dell'argomento, quindi nella mia trattazione in alcuni punti per evitare tecnicismi o inesattezze da parte mia potrei finire a semplificare di brutto, ecco mai quanto stavolta questa dichiarazione non potrebbe essere più vera: quindi sarò sintetico, il più discorsivo e meno tecnico possibile, se però tra voi ci dovesse essere qualcuno che ne sa più di me o se passasse un vero astronomo (magari! Sarebbe un sogno) e volesse implementare quanto scriverò o dare spiegazioni più complete non solo sarà il benvenuto ma sarebbe per il sottoscritto una benedizione ed una fortissima fonte d'ispirazione.

Cominciamo pure. 

MIDNIGHT CLUB #14: STRANI NUOVI E PICCOLI MONDI. - Prima Parte.

 IL SISTEMA SOLARE APPENA DOPO PLUTONE.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


Con il post di oggi devierò dagli usuali argomenti sia di Nocturnia sia di questa specifica rubrica, però si tratta di una deviazione solo parziale rispetto ai canoni del blog e anche di una sorta di ritorno alle origini. All'inizio, quando ho messo in piedi il blog tra le mie intenzioni c'era anche quella di parlare di Astrononia, una delle mie prime, primissime passioni. Cosa rimasta nelle pie intenzioni del sottoscritto (una mia ex una volta mi disse che io di interessi ne avevo anche "fin troppi" e quella fase forse ha contribuito a farla diventare per l'appunto una "ex"), però ogni tanto mi piacerebbe riprendere in mano quella passione e tradurla in qualche articoletto per il blog. Vedete per buona parte della mia vita, almeno fino alla fine degli anni '90s del secolo scorso, tra i miei maggiori sogni c'erano nell'ordine: la scoperta di pianeti o interi sistemi solari al di fuori del nostro; la prova dell'esistenza  di forme di vita (anche microbica, mi sarei accontentato) oltre la Terra ed il poter assistere allo sbarco di missioni umane, quindi con veri astronauti su Marte o Titano o qualcun altro dei corpi celesti del nostro sistema solare. Per quanto riguarda la prima cosa sono stato accontentato (ci tornerò brevemente verso la fine dell'articolo), per quanto riguarda le altre due...beh, sto ancora aspettando quel giorno e sinceramente spero che da qualche parte qualche ente, nazione o organizzazione privata ci stia davvero lavorando....

La Sesta Volta di Nocturnia al Premio Italia.

 Ieri è capitata una cosa molto bella e vorrei condividerla con voi.

Come sapete sin dalla sua nascita questo blog ha spesso ottenuto delle candidature al Premio Italia. In particolare negli ultimi cinque anni Nocturnia è riuscita a conquistare la finale in almeno una categoria (Miglior Rivista o Sito Web non Professionale) e tantissime volte anche nella categoria Miglior Articolo su Pubblicazione Amatoriale. L'anno scorso Nocturnia ha anche vinto l'ambito premio come Miglior Sito Web, vittoria ancora più bella perchè era da tempo che non arrivava alla vittoria un blog gestito da una persona sola.


 

Certo, il covid ha impedito che ci fossero le premiazioni dal vivo, la cerimonia si è tenuta online e tutti i vincitori dovranno (speriamo che la situazione sanitaria ce lo permetta, quindi incrociamo le dita) aspettare l'edizione di quest'anno per ricevere i rispettivi premi però l'anno scorso il settore tutto ha dato una bella dimostrazione di resilienza e resistenza.

Già, l'edizione di quest'anno.

Ogni blogger una Domanda- Intervista Collettiva.

Con questo post partecipo all'iniziativa del blog Io, la Letteratura e Chaplin, un gioco lanciato da LUZ . Qui trovate il post con la richiesta ai vari blogger di rispondere ad una singola domanda.

La mia era questa:

 Per Nick Parisi, del blog Nocturnia

Immagina di essere venuto a capo del più grande mistero fra i misteri. Solo tu ne conosci l'epilogo, senti l'irrefrenabile desiderio di raccontarlo. Condensalo in un piccolo articolo che lo renda senza dubbio credibile.

 


 LA NOTTE DELL'ASSASSINO.

Napoli, zona dei Colli Aminei. E' la notte  che segna il passaggio tra il mese di Aprile e quello di Maggio dell'anno del Signore 2000. E Nicola X (per il momento lo chiameremo così) non riesce a prendere sonno.  Nicola il primo di Maggio compirà dieci anni , un'età che per lui significherà una sorta di rito di passaggio. Non sarà più un bambino come la sorella minore Anna e spera di non essere più la vittima preferita delle angherie del fratello maggiore Stefano. Stefano X è uno studente a tempo perso della Facoltà di Medicina al vicino Secondo Policlinico. 

Da tanti anni ormai .

Stefano X avrà superato in tutto tre o quattro esami, ma si è fatto subito conoscere tra i colleghi ed i professori per il suo grande servilismo e per la sua continua ricerca di raccomandazioni. Nel tempo libero adora fare dispetti al fratello minore. 

Ma quella notte niente è più lontano dai pensieri di Nicola di suo fratello. Domani Nicola festeggerà: suo padre impiegato in Banca gli ha promesso il più bel regalo che abbia mai visto. In segreto il padre bancario gli ha già comprato diversi giochi per la Playstation. La madre casalinga preparerà al figlio la sua torta preferita.

Ma per quel primo maggio non ci sarà nessuna torta per Nicola X e quel bambino non giocherà mai più con la Play.

Quella notte il Male entra nella vita di Nicola X e la cambierà per sempre.

Accade in Italia # 71 - Le Segnalazioni di Aprile.

 Vi propongo un nuovo blocco di segnalazioni, con un gradito ritorno. Ricordo a chiunque fosse interessato a comparire in questa rubrica di contattarmi attraverso le mie mail o tramite messenger su Facebook.

Buone letture e buone scoperte con queste ed altre proposte.

L'ARTISTA OSPITE.

Era da un bel pezzo che non ospitavo più illustrazioni di Alessia H.Valastro, con molto piacere colmo questa lacuna.

 

'Protect you inner light' by Alessia Hilary Valastro.


Come link Alessia mi ha chiesto di inserire quello di Instagram (QUI) perché è lì che al momento è più attiva, cosa che faccio con molto piacere. Ricordo sempre che tutte le opere degli artisti ospitati rimangono di loro esclusiva proprietà e copyright. Il simbolo di Deviantart sull'immagine serve proprio per questo scopo, per rimarcarne la proprietà intellettuale. Per quanto mi riguarda Alessia era già brava prima ma in questi mesi è ulteriormente migliorata, voi cosa ne dite?

Seconde Visioni #1 - I Link da Recuperare

 

Da questo mese lancio un nuovo spazio aperiodico. All'interno di questa rubrica ogni tanto segnalerò dei post che mi hanno particolarmente colpito e che secondo la mia opinione possono aprire delle riflessioni interessanti. Inizialmente volevo chiamare questa rubrica Nocturnia Reloaded, però visto che si tratta di post non miei ho optato per il titolo Seconde Visioni, per permettere a chi -magari se li fosse persi in origine di recuperarli. 

Fatemi sapere voi nei commenti quale titolo preferite tra: 

 

Seconde Visioni.

Oppure

Nocturnia Reloaded. 

Per questa prima puntata segnalo alla vostra attenzione solo due post ma ricchi di stimoli e che in un certo senso finiscono per affrontare argomenti molto collegabili tra loro:

Il Primo è apparso già da qualche settimana sul bel blog Io, la Letteratura e Chaplin ed affronta in maniera intelligente la questione del Colour Blind Casting

Perché il Colour Blind Casting non mi Convince

Il secondo è apparso più di recente sull'altrettanto splendido blog Il Manoscritto del Cavaliere e parla della Cancel Culture:

La Cancel Culture: Analisi di un Suicidio Intellettuale

 Personalmente condivido ogni singola parola di entrambi i post perché nel primo caso dubito che il colour blind casting sia attuabile in ogni circostanza sia che possa essere un valido modo per combattere il razzismo e le discriminazioni (come sarebbe accolto un film in cui Martin Luther King fosse interpretato da un attore caucasico? Aiuterebbe davvero a comprendere le difficoltà affrontate dagli afro-americani nella loro giusta lotta per la parità?). Nel secondo caso penso- ma forse sbaglio- che le storture del passato non debbano essere affrontate buttando la polvere sotto il tappeto ma anzi implementando lo studio della Storia e della Letteratura. Conoscere e ricordare gli sbagli del passato potrebbe aiutare a non ripeterli. Magari però sono io che sono un illuso, però una cosa di cui rimarrò sempre sicuro è che, come diceva quel tale: "Historia magistra vitae" e come tale debba rimanere sempre presente nella nostra memoria. E lo dico in quanto essere umano a cui niente farebbe più piacere di vivere in un mondo fatto di persone di pari dignità, diritti, doveri e possibilità e non diviso per sessi, orientamenti sessuali, razze, religioni o barriere.

Comunque la pensiate però, sono due post che meritano di essere letti e di non andare dispersi nel mare magnum della rete.

Buona ri-lettura a tutti quanti.

VOLTI DA FILM: STRANIERI IN ITALIA - ATTO TERZO!

Che io sia un amante della cinematografia del passato è cosa nota ormai anche ai sassi. Specie quando si tratta di parlare dei cosidetti film di "genere". Il perché è presto detto: che si tratti di un film di Totò, di un horror di Mario Bava o di un poliziottesco degli anni '70s si riscontra spesso una creatività che il più delle volte latita nel cosidetto (e molto a sproposito "Cinema Alto"). Per quanto riguarda la differenziazione Cinema d'autore - Cinema popolare, per me semplicemente non esiste. Conta quello che che il film riesce a comunicare. E tante volte, più di quelle che gli stessi critici riuscirebbero ad ammettere riescono più a comunicareal pubblico registi come Armando Crispino o gli stessi Fulci e Bava che nella loro vita hanno fatto quasi solo film di "genere"di tanti "autori" molto più incensati. E che dire di talenti come Elio Petri o Pupi Avati?

Lo stesso ragionamento si può fare per gli attori.

Osservando i cast, i nomi coinvolti in ogni pellicola si possono scoprire tante connessioni, decine di talenti, di professionisti a volte dignitosi a volte bravissimi che con la loro semplice presenza arricchiscono il film stesso, lo rendono riconoscibile.Inoltre ci danno la possibilità di comprendere l'evoluzione stessa del medium Cinema nel corso del tempo.

Così continuo a parllare di alcuni attori stranieri che lavorarono in Italia (ne ho parlato QUI e QUI e QUI) ma il discorso è bel lontano dall'essere concluso.

Ecco quindi un altro paio di nomi da ricordare tra coloro che impreziosirono il nostro Cinema:

AMERICAN HORROR STORY: DA "HOTEL" A "ROANOKE." - Introduzione.

 ALCUNE OPINIONI SULLA QUINTA E SESTA STAGIONE.

American Horror Story è una di quella serie che non concede mezze misure: o la si ama per principio o la si odia e nemmeno troppo cordialmente. Sin dalla sua prima apparizione nel 2011 la serie antologica della rete FX si è sempre contraddistinta nel suo generare emozioni e sensazioni forti tra gli spettatori.

 Reazioni forti e a volte anche contraddittorie.

Personalmente anche io ho avuto un rapporto decisamente molto controverso con American Horror Story (da qui in poi A.H.S) , ho visto tutte le puntate di tutte le nove stagioni fin qui realizzate, ne possiedo parecchie in cofanetto ed ammetto che in questi mesi di lockdown ne ho approfittato per rinsaldarne la conoscenza. Tuttavia le mie idee in proposito sono parecchio cambiate nel corso degli anni. Sono passato dall'entusiasmo più totale per le prime due stagioni Murder House o Asylum al tiepido gradimento per le successive senza però nascondere di aver provato enorme delusione per alcune annate (Coven o Kult)  fino a raggiungere le attuali punte di apatico distacco nei confronti delle ultime uscite.

Comunicato!

 Ciao gente!

Volevo solo informarvi che per quante giorno ancora sarò offline, niente di preoccupante, sto solo sbrigando un paio di lavori in casa che mi prendono tutto il tempo a disposizione.

 


 

Niente di che, in teoria entro fine settimana dovrei liberarmi, ci tenevo però ad avvertirvi, ci risentiamo a breve.


Buona Pasqua a Tutti!

 

Per qualche giorno non sarò molto online, quindi ne approfitto per fare a tutti quanti voi, alle vostre famiglie e a tutte le persone alle quali volete bene tutti i miei migliori auguri di Buona Pasqua

Certo, più che Pasqua sarà una "Pasquarantena", però cerchiamo di passare al meglio questi giorni, in serenità e al meglio.

Anche mia moglie ci tiene a fare i suoi auguri, mentre Trixie dal canto suo non può che dire:"Meooooowrrr!" . Da buona campana, Venusia sta cominciando a preparare alcuni dei piatti della tradizione, compreso un rustico chiamato "casatiello". Una roba leggerissima: un rustico nella cui farcitura sono presenti: salumi e formaggi di varie tipologie e uova sode sulla crosta. Piccante e pepato Q.B (ma attenzione Q.B nel dosaggio che si applicherebbe a Napoli, Caserta, Avellino e limitrofi....e cioè, come se non ci fosse un domani). 

 

Quello nella foto non è il casatiello di Venusia, il suo è ancora in preparazione, l'immagine serve giusto per fornire una idea a "non campani" di cosa si tratta.

Se vi va, giusto per fare una roba alla, scambiamoci le ricette, perché non dite nei commenti i piatti pasquali delle vostre tradizioni regionali che in questi giorni allieteranno le vostre tavole?

ZOMBIES OF THE STRATOSPHERE (1952)- LA PRIMA VOLTA CHE LEONARD NIMOY INTERPRETO' UN ALIENO.

 

 Il 26 di questo mese avrebbe compiuto novant'anni l'attore Leonard Nimoy, l'indimenticato Spock originale della saga di Star Trek. Per l'occasione tre grandi blogger hanno voluto celebrarlo con dei loro post. Nello specifico si tratta di Lucius Etruscus ne Il Zinefilo , di  Sam Simon del blog Vengono fuori dalle fottute pareti e Cassidy de La Bara Volante, tutti e tre- ovviamente e come è giusto che sia- si sono concentrati sul Spock e su Star Trek. Lo Zio Nick invece, famoso per il suo continuo non rispettare gli anniversari e le ricorrenze, in questo post omaggerà l'attore a modo suo ed in ritardo, così come più avanti farò lo stesso con Dante.  Come sappiamo l'attore ebbe nel corso della sua vita un rapporto quantomeno controverso ed ondivago con il suo personaggio più celebre ed anche di questo si parla in quei tre articoli, che consiglio a tutti di leggere perché lo meritano.  Ma l'artista bostoniano, di origine ucraina, però è stato molto di più. Nel corso della sua lunga carriera Nimoy è stato un apprezzato fotografo, poeta, scrittore oltre che, naturalmente, attore e regista. Io stesso, poco tempo fa, in questo post, ho parlato di una delle sue numerose attività al di fuori di Star Trek. Nel 1982, grazie ad una coproduzione internazionale, ebbe modo di lavorare anche con gli italiani (anche se, al momento di compilare le biografie, non lo ricorda quasi nessuno). Sto parlando del Marco Polo televisivio di Giuliano Montaldo,  dove ebbe modo di interpretare uno dei numerosi "cattivi"della sua lunghissima carriera.

Leonard Nimoy ebbe anche una proficua  frequentazione con il genere della fantascienza. Non mi riferisco solo a quel vulcaniano dalle orecchie a punta che tutti conosciamo, non parlo delle sue apparizioni in Fringe o del remake del 1978 de L'Invasione degli Ultracorpi. Mi riferisco alle sue orgini, agli inizi.  

E Spock non fu certo il primo extraterrestre interpretato da Nimoy. 

Preparatevi a fare la conoscenza con Narab il Marziano. 

QUALI SONO LE VOSTRE RIVISTE (DI FUMETTI, DI CINEMA, HORROR & SCI-FI) PREFERITE?

 Il lockdown sta imponendo molti sacrifici, una cosa però che sta capitando a molti di noi è quello di avere qualche spazio in più per le letture (avere voglia di leggere però, beh quello è un altro discorso...) lo Zio Nick poi, come molti di voi sanno, ha sempre avuto una predilezione per le riviste. Libri, antologie, raccolte, sono fantastiche ma le riviste richiedono un tipo di lettura e di fidelizzazione differente. Quindi prima di passare nel mese di aprile ad altri argomenti. Nelle prossime settimane ho intenzione di scrivere parecchio di Cinema con recensioni di film come The Nest e di serie televisive. I libri non spariranno certo, ci saranno segnalazioni e recensioni nel presente e nel futuro di Nocturnia ma per qualche giorno  i programmi prevedono anche altro.

Oggi parliamo di riviste, io ovviamente citerò quelle dei miei generi preferiti e degli ambiti di intervento di Nocturnia, voi però potrete allargare il gioco alle vostre di preferenze.

Di molte di queste pubblicazioni ho già parlato in passato, a volte intervistandone i direttori e\o i curatori, a volte semplicemente citandole.

INTERVISTA CON ALFONSO F. DAMA.

Come preannunciato vi propongo la mia intervista con lo scrittore e sceneggiatore Alfonso Dama, una chiacchierata a 360° sullo "stato dell'arte" della letteratura di genere nel nostro paese. Ringrazio Alfonso F. Dama per la sua gentilezza e disponibilità. A tutti voi -come sempre- auguro una buona lettura. 


Nick: Benvenuto su Nocturnia, caro Alfonso F. Dama, grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista, è un piacere averti ospite. Per cominciare ti andrebbe di presentarti ai lettori di questo blog? 

Alfonso F. Dama: Certo. Innanzitutto il piacere è soprattutto mio, sono davvero onorato di essere qui. Seguo il tuo blog da anni, anche se ho interagito poco, ma lo ritengo fra i migliori del settore. Dunque, sono Alfonso Dama (la F sta per Frank, ma la uso solo su facebook e in altri rarissimi casi), nato a New York (Brooklyn) svariati anni fa... ho perso il conto... (risatina timida). Sono un appassionato di libri, musica e astrofisica da quando ero alto meno della mia scrivania. Vado matto per il caffè, i fagioli, le missioni spaziali e... le belle donne... (ehm!)... Quando mi si chiama “scrittore”, ancora oggi mi giro per vedere se ho qualcuno alle spalle. Una volta andai a denunciare lo smarrimento della patente e un appuntato, dopo che gli diedi le generalità, mi chiese “lei è quello che scrive libri?” Mi prese un coccolone, pensai: ma che mi stanno tenendo d’occhio? A casa smontai il telefono!

Accade in Italia # 70- Le Segnalazioni di Marzo

Nel corso della settimana scorsa ho rallentato un poco le pubblicazioni, non c'entra il covid, non c'entra nemmeno l'hardware del Buon Vecchio Zio Nick che ormai comincia ad accusare colpi...In quanto al software, beh quello non ha mai funzionato un granchè nemmeno quando il Buon Vecchio Zio Nick era un implume ed imberbe pulzellotto. No, semplicemente l'immersione nel Mistero di Roanoke mi ha preso più tempo di quanto avessi voluto e \o ipotizzato. Lo rifarei di sicuro e alla fine mi sono anche divertito parecchio. Solo che ho voglia di cambiare per un poco argomento.

 Mentre scrivo queste righe, lo sappiamo ormai tutti, mezza Italia è ripiombata in zona rossa. E' passato un anno dal primo lockdown nazionale e siamo di nuovo punto e a capo. Ma questi sono tempi incui bisogna stringere i denti e mantenere i nervi saldi.

Per fortuna ci sono le sane buone letture ad aiutarci, quindi procediamo senza indugi con le segnalazioni, ma prima.....

GLI ARTISTI OSPITI (1) 

L'INTERVISTA.

Vi propongo una chiacchierata a tre con gli autori di "Elbrus"che spero possa interessarvi visti gli aromenti, del romanzo cui parlerò più diffusamente tra qualche riga più in basso.

RITORNO A ROANOKE: LO STRANO CASO DELLE DARE STONES. - Conclusione.

  I post precedenti di questo ciclo sono apparsi QUI, QUI e QUI Il dossier orginale su Roanoke invece è uscito in due parti QUI e QUI

"Gli uomini non sono prigionieri del fato, ma piuttosto rimangono più facilmente  prigionieri delle loro menti. "

 Franklin Delano Roosevelt

 "Tutto è un enigma e la chiave di un enigma è un altro enigma."  

Ralph Waldo Emerson

A volte i peggiori disastri vengono compiuti da persone anche in buona fede ma fin troppo convinte di avere ragione, anche quando più di un dettaglio dovrebbe far nascere almeno qualche dubbio, perfino quando è il mondo intero che urla in maniera sempre più disperata la falsità delle convinzioni riportate. Questo è quanto è successo finora nella vicenda delle Dare Stones. L'ostinazione e l'ossessione del professor Haywood Pearce Jr nel fidarsi delle persone sbagliate è l'esempio del caso in questione. La rivelazione della frode attuata da Bill Eberhardt rappresenta a lungo l'atto tombale di tutta la ricerca del destino dei coloni scomparsi.

Le ricerche si fermano, molti studiosi tolgono il sostegno inizialmente dato, troppo forte è la paura di vedere associato il proprio nome a quello che si sta rivelando il più grande abbaglio della Storia dell'archeologia statunitense. Lo stesso esimio professor Morison dell'Università di Harvard, dopo l'entusiasmo iniziale, si affretta a dichiarare al mondo intero di aver sempre dubitato della veridicità delle Dare Stones. La Seconda Guerra Mondiale che sempre più forte sta battendo alle porte della giovane nazione fa il resto. 

Rimane però la prima delle Pietre, quella trovata sul fiume Chowan da Louis Hammond e che ha dato inizio a tutta la ricerca.

Anche se Boyden Sparkes, il giornalista che ha rivelato la falsità di tutte le altre, promette di investigare anche su di questa molti elementi, diversi dettagli rimangono aperti.

SONO SEMPRE IN TEMPO PER FERMARMI. - DIECI ANNI DOPO.

 CONFESSIONI SEMISERIE E SEMI- NO' DI UN SOPRAVVISSUTO REDUCE DELLA BLOGOSFERA.

 


Il 17 di marzo del 2011 usciva il primo post di un nuovo blog, secondo gli esperti il 2011 era ancora un periodo abbastanza dorato per la blogosfera italiana. Quel nuovo piccolo piccolissimo blog si chiamava Nocturnia e veniva scritto da un tale, il sottoscritto, che già dal 2008 partecipava alla vita della rete in veste di commentatore. Ho raccontato numerose volte in passato di come in realtà fosse stata mia moglie Venusia ad avere l'idea del blog e a coinvolgere un grafico mio amico senza farmi sapere niente. Questo per farmi un regalo e anche per farmi apprezzare di più la rete. Io all'epoca mi consideravo orgogliosamente analogico. Non volevo farmi coinvolgere più di tanto dalla novità. Il nome Nocturnia me lo aveva subdolamente estorto chiedendomi di un mio vecchio progetto di una fanzine cartacea dei tempi in cui vivevo a Napoli, io mi ero ricordato di quella rivista che avrei voluto lanciare intitolata Nocturnia, progetto che stoppai quando scoprii che in edicola esisteva già e con gran merito la splendida Nocturno Cinema, rivista che consiglio a chiunque ami il grande schermo. Il titolo stesso del primo post la diceva lunga: SONO SEMPRE IN TEMPO PER FERMARMI. Infatti io per primo ero convinto che non sarei durato a lungo, giusto qualche articolo tanto per provare, pochi mesi e poi sarei tornato ad essere un semplice fruitore.

Era il 2011.....ed eccomi ancora quì. Alla faccia dei pochi mesi e dei pochissimi articoli....

SANGUE A HOLLYWOOD: L' ESTATE DI CORDELIA.

 


"Finché il ricordo di alcuni carissimi amici resterà nel mio cuore, dirò che la vita è bella."

Helen Keller 

 "Certamente non v’è sulla terra alcun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai."

 Dal Libro dell'Ecclesiaste 

Nel corso di una vita, nel corso di tutte le vite ci sono momenti in cui non abbiamo nessun controllo, influenze dall'esterno che come il peggiore degli incubi cercano di condizionarci. Quello che cambia è il modo con cui reagiamo. Anche quando tutto sembra perduto.

Vi racconterò una storia, ma voglio avvertirvi, non si tratta di una fiaba o del frutto della mia immaginazione. Questa è una storia vera e come tutte le storie vere ha un inizio, uno svolgimento ed una fine. Che potrebbero non soddisfarvi del tutto.

E' l'una di notte del 15 agosto del 1991,l'estate californiana sta vivendo i suoi momenti migliori. Perfino a San Diego, perfino in quei momenti quando in città sta imperversando uno dei più crudeli stupratori seriali che la California ricordi.

Accade in Italia # 69- Le Segnalazioni di Febbraio- Seconda Parte.

 Fedele alle promesse fatte ecco la seconda parte  delle segnalazioni di febbraio, non mi piace dover spezzare anche i post di Accade in Italia, in questo modo però riesco a dare spazio a tutti senza trascurare notizie ed uscite potenzialmente interessanti.

Senza perdere tempo, ecco le notizie di questa seconda tranche di novità .

CONCORSI.

 A) XXVII TROFEO RiLL

  Sono aperte sino al 20 marzo le iscrizioni al XXVII Trofeo RiLL. Possono partecipare al concorso racconti fantasy, horror, di fantascienza e ogni storia sia (per trama e/o personaggi) "al di là del reale". Aspettiamo i vostri racconti!! Sottolineiamo che i racconti partecipanti potranno essere spediti, alternativamente, in modalità cartacea oppure elettronica. Per maggiori dettagli o dubbi rimandiamo  alla pagina https://www.rill.it/node/994 I migliori 4-5 racconti saranno pubblicati (gratuitamente) nella prossima antologia “Mondi Incantati”, in uscita a Lucca Comics & Games 2021. Inoltre, il racconto vincitore sarà tradotto e pubblicato in Irlanda (sulla rivista Albedo One), in Spagna (sull’antologia Visiones) e in Sud Africa (sul magazine associativo PROBE). Tutti e 10 i racconti finalisti, infine, saranno inclusi nell'e-book "Aspettando Mondi Incantati 2021".

 

Accade in Italia # 69 - Le Segnalazioni di Febbraio -Prima Parte

 Torna la rubrica più atipica del web, anche stavolta le segnalazioni sono talmente tante che ho dovuto dividere il post in due parti, oggi vi presento il primo blocco di proposte, tra pochi giorni invece sarà il turno di una seconda tranche, compresa tutta una serie di pubblicazioni e di attività da parte degli amici Max Citi e Silvia Treves e poi il finale del dossier sulle Dare Stones. Ma senza perdere tempo, iniziamo con le prime segnalazioni.

L' ARTISTA OSPITE

In questo spazio continuo ad ospitare giovani scrittori ed artisti italiani, questa volta a sottoporsi al fuoco di fila delle domande nocturniane è Diego Rossi, un esempio della sua narrativa la trovate QUI.

 

NickBenvenuto su Nocturnia, Diego Rossi. Per cominciare ti andrebbe di presentarti ai lettori di questo blog?

Diego Rossi: Grazie Nick, è un grande piacere essere qui. Sono un appassionato di fantascienza, mi piace leggerla, immaginarla e provare a raccontarla. Un saluto a tutti.

Nick: Quali sono stati gli scrittori (italiani e stranieri) che ti hanno maggiormente influenzato? Se vuoi puoi citare anche i programmi televisivi, i film e i comics.

DG: Il primo romanzo di fantascienza che ho letto da ragazzo è stato Dune. Frank Herbert, Jack Vance, Poul Anderson… Per me resterà sempre questa la fantascienza più cara, anche se la mia biblioteca si arricchisce costantemente di autori straordinari. Recentemente mi sto appassionando al percorso Gibson-Sawyer-Doctorow. La scrittrice che non vorrei mai smettere di leggere è Ursula K. Le Guin. Un autore francese che mi ha dato moltissimo è René Barjavel. Come italiani storici cito Garelli e Catani, geniali. Nutro una incondizionata ammirazione per Ugo Malaguti e i suoi Slan, e il mio mito di oggi come curatore è sicuramente Charles C. Finlay di F & SF. Arrivando ai fumetti, il mio personaggio Disney preferito nasce da due leggende italiane, Guido Martina e Elisa Penna, era il 1969 quando crearono Paperinik. Come regista, seguo con ammirazione Michael Bay. 

L'INVOLO: UNA FIABA (2020)

Sinossi Ufficiale"Questa è una fiaba su com’è finito il mondo. No, non funziona neanche così. Mi dispiace, piccola mia. Non ci so proprio fare. E comunque il mondo non è finito. È semplicemente cambiato."

Maria sta tornando a casa, in fuga da una città devastata dalle conseguenze di un’inspiegabile epidemia.
Maria non sa cosa la attende, se cullare una speranza o abbandonarsi a un fato che teme ineluttabile. Strada facendo mormora una fiaba, dalla trama sempre diversa e dal finale incerto, mentre intorno a lei, come un cattivo presagio, continuano a raccogliersi centinaia di uccelli.

 Fiaba, dal latino "flaba", che a sua volta deriva da "fabùla". Entrambi i termini sono sinonimo di "racconto popolare", certo un purista ci ricorderebbe -e del tutto giustamente- una distinzione fondamentale: la "fiaba" ha sempre per protagonisti degli esseri umani e al suo interno contiene spesso elementi magici o fantastici, la favola invece, di solito presenta elementi realistici e ha per protagonisti gli animali. Però almeno stavolta dato che i protagonisti de L'Involo sono sia esseri umani che degli animali (uccelli nello specifico) non ci serve essere pignoli o puristi

RITORNO A ROANOKE: LO STRANO CASO DELLE DARE STONES. - Espansione!

I primi due post sono apparsi  QUI e QUI.

"Alcuni luoghi sono un enigma, altri una spiegazione."
F. Caramagna

 "Se tutti gli enigmi sono risolti, allora le stelle si spengono. Se tutto il segreto è restituito al visibile, e più che al visibile, all'evidenza oscena, se ogni illusione è restituita alla trasparenza, allora il cielo diventa indifferente alla terra. " 

Baudrillard

 C'è qualcosa di sottilmente perverso e nascosto nella mente umana, per parecchi tra noi prima o poi scatta quello spunto che si trasforma in un ossessione, è un fuoco che divora dall'interno e che solo al momento dei bilanci finali potremo dire se è stato benefico o distruttivo. Per il professor Haywood Pearce Jr e per i suoi familiari quell'ossessione è rappresentata dalla ricerca di prove del passaggio dei coloni perduti di Roanoke sul territorio americano. 

Lo studioso, sulla base degli indizi forniti dalla pietra del Chowan River, si dice sicuro di aver individuato il luogo dove i sette coloni superstiti si sarebbero diretti.

Edenton nel North Carolina.

Comincia così una ricerca che cambierà il corso di parecchie vite. 

"NAILA DI MONDO9" : INTERVISTA A DARIO TONANI!

 Oggi vi  propongo una mia intervista con Dario Tonani dedicata al volume "Naila di Mondo9", l'intervista così come il dossier che vi ho presentato giorni fa sono nati per essere pubblicati in cartaceo sulla rivista Andromeda dell'amico Alessandro Iascy. Lo slittamento dell'uscita del suddetto numero ha fatto sì che sia io che Iascy concordassimo una uscita quasi in contemporaneo sui nostri siti di entrambi i pezzi. Anche stavolta darò io il via alle danze  presentando in anteprima l'intervista Alessandro mi seguirà con uno o due giorni di distanza

Ringrazio sia Dario Tonani che Alessandro Iascy con il quale mi felicito perchè è appena diventato padre per la seconda volta, un abbraccio Ale, a te e alla tua splendida famiglia . Buona lettura a tutti.

Nick:  Ciao Dario, benvenuto su Andromeda (e anche su Nocturnia Nota di Nick), grazie per aver accettato questa intervista. Come sai verterà principalmente sul ciclo di "Mondo9", ti andrebbe di presentare il ciclo a chi nonlo avesse mai letto?

Dario Tonani: Grazie innanzitutto, è sempre un piacere tornare sulle pagine di Andromeda. Mondo9
Cominciamo col dire che è una saga, un progetto seriale che al momento si compone già di tre parti: “Mondo9” propriamente detto (pubblicato in prima battuta da Delos Books nel 2012); “Mechardionica” (che assieme a “Mondo9” è uscito nel 2015 nel primo Millemondi interamentededicato a un autore italiano, “Cronache di Mondo9”) e “Naila di Mondo9”, approdato nel 2018 in Oscar Fantastica, sempre per Mondadori. Ci tengo molto a dire, che sono tre capitoli che per loro stessa natura (e struttura) possono essere comunque letti in modo indipendente l’uno dall’altro,specie l’ultimo che rispetto agli altri si configura come un vero e proprio romanzo che riprende, a distanza di trent’anni esatti, alcuni dei personaggi conosciuti nelle “Cronache”. Questo per ciò che concerne la struttura. Il tipo di setting e di storia è in realtà un patchwork di generi ibridati tra loro: fantascienza, planetary romance, steampunk, fantasy, un po’ di horror… si sono spese tante opinioni e parole sull’appartenenza del ciclo a un genere definito. In realtà, come sai, detesto le etichette, e preferisco la semplice definizione di “avventura”.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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