Accade in Italia # 71 - Le Segnalazioni di Aprile.

 Vi propongo un nuovo blocco di segnalazioni, con un gradito ritorno. Ricordo a chiunque fosse interessato a comparire in questa rubrica di contattarmi attraverso le mie mail o tramite messenger su Facebook.

Buone letture e buone scoperte con queste ed altre proposte.

L'ARTISTA OSPITE.

Era da un bel pezzo che non ospitavo più illustrazioni di Alessia H.Valastro, con molto piacere colmo questa lacuna.

 

'Protect you inner light' by Alessia Hilary Valastro.


Come link Alessia mi ha chiesto di inserire quello di Instagram (QUI) perché è lì che al momento è più attiva, cosa che faccio con molto piacere. Ricordo sempre che tutte le opere degli artisti ospitati rimangono di loro esclusiva proprietà e copyright. Il simbolo di Deviantart sull'immagine serve proprio per questo scopo, per rimarcarne la proprietà intellettuale. Per quanto mi riguarda Alessia era già brava prima ma in questi mesi è ulteriormente migliorata, voi cosa ne dite?

Seconde Visioni #1 - I Link da Recuperare

 

Da questo mese lancio un nuovo spazio aperiodico. All'interno di questa rubrica ogni tanto segnalerò dei post che mi hanno particolarmente colpito e che secondo la mia opinione possono aprire delle riflessioni interessanti. Inizialmente volevo chiamare chiesta rubrica Nocturnia Reloaded, però visto che si tratta di post non miei ho optato per il titolo Seconde Visioni, per permettere a chi -magari se li fosse persi in origine di recuperarli. 

Fatemi sapere voi nei commenti quale titolo preferite tra: 

 

Seconde Visioni.

Oppure

Nocturnia Reloaded. 

Per questa prima puntata segnalo alla vostra attenzione solo due post ma ricchi di stimoli e che in un certo senso finiscono per affrontare argomenti molto collegabili tra loro:

Il Primo è apparso già da qualche settimana sul bel blog Io, la Letteratura e Chaplin ed affronta in maniera intelligente la questione del Colour Blind Casting

Perché il Colour Blind Casting non mi Convince

Il secondo è apparso più di recente sull'altrettanto splendido blog Il Manoscritto del Cavaliere e parla della Cancel Culture:

La Cancel Culture: Analisi di un Suicidio Intellettuale

 Personalmente condivido ogni singola parola di entrambi i post perché nel primo caso dubito che il colour blind casting sia attuabile in ogni circostanza sia che possa essere un valido modo per combattere il razzismo e le discriminazioni (come sarebbe accolto un film in cui Martin Luther King fosse interpretato da un attore caucasico? Aiuterebbe davvero a comprendere le difficoltà affrontate dagli afro-americani nella loro giusta lotta per la parità?). Nel secondo caso penso- ma forse sbaglio- che le storture del passato non debbano essere affrontate buttando la polvere sotto il tappeto ma anzi implementando lo studio della Storia e della Letteratura. Conoscere e ricordare gli sbagli del passato potrebbe aiutare a non ripeterli. Magari però sono io che sono un illuso, però una cosa di cui rimarrò sempre sicuro è che, come diceva quel tale: "Historia magistra vitae" e come tale debba rimanere sempre presente nella nostra memoria. E lo dico in quanto essere umano a cui niente farebbe più piacere di vivere in un mondo fatto di persone di pari dignità, diritti, doveri e possibilità e non diviso per sessi, orientamenti sessuali, razze, religioni o barriere.

Comunque la pensiate però, sono due post che meritano di essere letti e di non andare dispersi nel mare magnum della rete.

Buona ri-lettura a tutti quanti.

VOLTI DA FILM: STRANIERI IN ITALIA - ATTO TERZO!

Che io sia un amante della cinematografia del passato è cosa nota ormai anche ai sassi. Specie quando si tratta di parlare dei cosidetti film di "genere". Il perché è presto detto: che si tratti di un film di Totò, di un horror di Mario Bava o di un poliziottesco degli anni '70s si riscontra spesso una creatività che il più delle volte latita nel cosidetto (e molto a sproposito "Cinema Alto"). Per quanto riguarda la differenziazione Cinema d'autore - Cinema popolare, per me semplicemente non esiste. Conta quello che che il film riesce a comunicare. E tante volte, più di quelle che gli stessi critici riuscirebbero ad ammettere riescono più a comunicareal pubblico registi come Armando Crispino o gli stessi Fulci e Bava che nella loro vita hanno fatto quasi solo film di "genere"di tanti "autori" molto più incensati. E che dire di talenti come Elio Petri o Pupi Avati?

Lo stesso ragionamento si può fare per gli attori.

Osservando i cast, i nomi coinvolti in ogni pellicola si possono scoprire tante connessioni, decine di talenti, di professionisti a volte dignitosi a volte bravissimi che con la loro semplice presenza arricchiscono il film stesso, lo rendono riconoscibile.Inoltre ci danno la possibilità di comprendere l'evoluzione stessa del medium Cinema nel corso del tempo.

Così continuo a parllare di alcuni attori stranieri che lavorarono in Italia (ne ho parlato QUI e QUI e QUI) ma il discorso è bel lontano dall'essere concluso.

Ecco quindi un altro paio di nomi da ricordare tra coloro che impreziosirono il nostro Cinema:

AMERICAN HORROR STORY: DA "HOTEL" A "ROANOKE." - Introduzione.

 ALCUNE OPINIONI SULLA QUINTA E SESTA STAGIONE.

American Horror Story è una di quella serie che non concede mezze misure: o la si ama per principio o la si odia e nemmeno troppo cordialmente. Sin dalla sua prima apparizione nel 2011 la serie antologica della rete FX si è sempre contraddistinta nel suo generare emozioni e sensazioni forti tra gli spettatori.

 Reazioni forti e a volte anche contraddittorie.

Personalmente anche io ho avuto un rapporto decisamente molto controverso con American Horror Story (da qui in poi A.H.S) , ho visto tutte le puntate di tutte le nove stagioni fin qui realizzate, ne possiedo parecchie in cofanetto ed ammetto che in questi mesi di lockdown ne ho approfittato per rinsaldarne la conoscenza. Tuttavia le mie idee in proposito sono parecchio cambiate nel corso degli anni. Sono passato dall'entusiasmo più totale per le prime due stagioni Murder House o Asylum al tiepido gradimento per le successive senza però nascondere di aver provato enorme delusione per alcune annate (Coven o Kult)  fino a raggiungere le attuali punte di apatico distacco nei confronti delle ultime uscite.

Comunicato!

 Ciao gente!

Volevo solo informarvi che per quante giorno ancora sarò offline, niente di preoccupante, sto solo sbrigando un paio di lavori in casa che mi prendono tutto il tempo a disposizione.

 


 

Niente di che, in teoria entro fine settimana dovrei liberarmi, ci tenevo però ad avvertirvi, ci risentiamo a breve.


Buona Pasqua a Tutti!

 

Per qualche giorno non sarò molto online, quindi ne approfitto per fare a tutti quanti voi, alle vostre famiglie e a tutte le persone alle quali volete bene tutti i miei migliori auguri di Buona Pasqua

Certo, più che Pasqua sarà una "Pasquarantena", però cerchiamo di passare al meglio questi giorni, in serenità e al meglio.

Anche mia moglie ci tiene a fare i suoi auguri, mentre Trixie dal canto suo non può che dire:"Meooooowrrr!" . Da buona campana, Venusia sta cominciando a preparare alcuni dei piatti della tradizione, compreso un rustico chiamato "casatiello". Una roba leggerissima: un rustico nella cui farcitura sono presenti: salumi e formaggi di varie tipologie e uova sode sulla crosta. Piccante e pepato Q.B (ma attenzione Q.B nel dosaggio che si applicherebbe a Napoli, Caserta, Avellino e limitrofi....e cioè, come se non ci fosse un domani). 

 

Quello nella foto non è il casatiello di Venusia, il suo è ancora in preparazione, l'immagine serve giusto per fornire una idea a "non campani" di cosa si tratta.

Se vi va, giusto per fare una roba alla, scambiamoci le ricette, perché non dite nei commenti i piatti pasquali delle vostre tradizioni regionali che in questi giorni allieteranno le vostre tavole?

ZOMBIES OF THE STRATOSPHERE (1952)- LA PRIMA VOLTA CHE LEONARD NIMOY INTERPRETO' UN ALIENO.

 

 Il 26 di questo mese avrebbe compiuto novant'anni l'attore Leonard Nimoy, l'indimenticato Spock originale della saga di Star Trek. Per l'occasione tre grandi blogger hanno voluto celebrarlo con dei loro post. Nello specifico si tratta di Lucius Etruscus ne Il Zinefilo , di  Sam Simon del blog Vengono fuori dalle fottute pareti e Cassidy de La Bara Volante, tutti e tre- ovviamente e come è giusto che sia- si sono concentrati sul Spock e su Star Trek. Lo Zio Nick invece, famoso per il suo continuo non rispettare gli anniversari e le ricorrenze, in questo post omaggerà l'attore a modo suo ed in ritardo, così come più avanti farò lo stesso con Dante.  Come sappiamo l'attore ebbe nel corso della sua vita un rapporto quantomeno controverso ed ondivago con il suo personaggio più celebre ed anche di questo si parla in quei tre articoli, che consiglio a tutti di leggere perché lo meritano.  Ma l'artista bostoniano, di origine ucraina, però è stato molto di più. Nel corso della sua lunga carriera Nimoy è stato un apprezzato fotografo, poeta, scrittore oltre che, naturalmente, attore e regista. Io stesso, poco tempo fa, in questo post, ho parlato di una delle sue numerose attività al di fuori di Star Trek. Nel 1982, grazie ad una coproduzione internazionale, ebbe modo di lavorare anche con gli italiani (anche se, al momento di compilare le biografie, non lo ricorda quasi nessuno). Sto parlando del Marco Polo televisivio di Giuliano Montaldo,  dove ebbe modo di interpretare uno dei numerosi "cattivi"della sua lunghissima carriera.

Leonard Nimoy ebbe anche una proficua  frequentazione con il genere della fantascienza. Non mi riferisco solo a quel vulcaniano dalle orecchie a punta che tutti conosciamo, non parlo delle sue apparizioni in Fringe o del remake del 1978 de L'Invasione degli Ultracorpi. Mi riferisco alle sue orgini, agli inizi.  

E Spock non fu certo il primo extraterrestre interpretato da Nimoy. 

Preparatevi a fare la conoscenza con Narab il Marziano. 

QUALI SONO LE VOSTRE RIVISTE (DI FUMETTI, DI CINEMA, HORROR & SCI-FI) PREFERITE?

 Il lockdown sta imponendo molti sacrifici, una cosa però che sta capitando a molti di noi è quello di avere qualche spazio in più per le letture (avere voglia di leggere però, beh quello è un altro discorso...) lo Zio Nick poi, come molti di voi sanno, ha sempre avuto una predilezione per le riviste. Libri, antologie, raccolte, sono fantastiche ma le riviste richiedono un tipo di lettura e di fidelizzazione differente. Quindi prima di passare nel mese di aprile ad altri argomenti. Nelle prossime settimane ho intenzione di scrivere parecchio di Cinema con recensioni di film come The Nest e di serie televisive. I libri non spariranno certo, ci saranno segnalazioni e recensioni nel presente e nel futuro di Nocturnia ma per qualche giorno  i programmi prevedono anche altro.

Oggi parliamo di riviste, io ovviamente citerò quelle dei miei generi preferiti e degli ambiti di intervento di Nocturnia, voi però potrete allargare il gioco alle vostre di preferenze.

Di molte di queste pubblicazioni ho già parlato in passato, a volte intervistandone i direttori e\o i curatori, a volte semplicemente citandole.

INTERVISTA CON ALFONSO F. DAMA.

Come preannunciato vi propongo la mia intervista con lo scrittore e sceneggiatore Alfonso Dama, una chiacchierata a 360° sullo "stato dell'arte" della letteratura di genere nel nostro paese. Ringrazio Alfonso F. Dama per la sua gentilezza e disponibilità. A tutti voi -come sempre- auguro una buona lettura. 


Nick: Benvenuto su Nocturnia, caro Alfonso F. Dama, grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista, è un piacere averti ospite. Per cominciare ti andrebbe di presentarti ai lettori di questo blog? 

Alfonso F. Dama: Certo. Innanzitutto il piacere è soprattutto mio, sono davvero onorato di essere qui. Seguo il tuo blog da anni, anche se ho interagito poco, ma lo ritengo fra i migliori del settore. Dunque, sono Alfonso Dama (la F sta per Frank, ma la uso solo su facebook e in altri rarissimi casi), nato a New York (Brooklyn) svariati anni fa... ho perso il conto... (risatina timida). Sono un appassionato di libri, musica e astrofisica da quando ero alto meno della mia scrivania. Vado matto per il caffè, i fagioli, le missioni spaziali e... le belle donne... (ehm!)... Quando mi si chiama “scrittore”, ancora oggi mi giro per vedere se ho qualcuno alle spalle. Una volta andai a denunciare lo smarrimento della patente e un appuntato, dopo che gli diedi le generalità, mi chiese “lei è quello che scrive libri?” Mi prese un coccolone, pensai: ma che mi stanno tenendo d’occhio? A casa smontai il telefono!

Accade in Italia # 70- Le Segnalazioni di Marzo

Nel corso della settimana scorsa ho rallentato un poco le pubblicazioni, non c'entra il covid, non c'entra nemmeno l'hardware del Buon Vecchio Zio Nick che ormai comincia ad accusare colpi...In quanto al software, beh quello non ha mai funzionato un granchè nemmeno quando il Buon Vecchio Zio Nick era un implume ed imberbe pulzellotto. No, semplicemente l'immersione nel Mistero di Roanoke mi ha preso più tempo di quanto avessi voluto e \o ipotizzato. Lo rifarei di sicuro e alla fine mi sono anche divertito parecchio. Solo che ho voglia di cambiare per un poco argomento.

 Mentre scrivo queste righe, lo sappiamo ormai tutti, mezza Italia è ripiombata in zona rossa. E' passato un anno dal primo lockdown nazionale e siamo di nuovo punto e a capo. Ma questi sono tempi incui bisogna stringere i denti e mantenere i nervi saldi.

Per fortuna ci sono le sane buone letture ad aiutarci, quindi procediamo senza indugi con le segnalazioni, ma prima.....

GLI ARTISTI OSPITI (1) 

L'INTERVISTA.

Vi propongo una chiacchierata a tre con gli autori di "Elbrus"che spero possa interessarvi visti gli aromenti, del romanzo cui parlerò più diffusamente tra qualche riga più in basso.

RITORNO A ROANOKE: LO STRANO CASO DELLE DARE STONES. - Conclusione.

  I post precedenti di questo ciclo sono apparsi QUI, QUI e QUI Il dossier orginale su Roanoke invece è uscito in due parti QUI e QUI

"Gli uomini non sono prigionieri del fato, ma piuttosto rimangono più facilmente  prigionieri delle loro menti. "

 Franklin Delano Roosevelt

 "Tutto è un enigma e la chiave di un enigma è un altro enigma."  

Ralph Waldo Emerson

A volte i peggiori disastri vengono compiuti da persone anche in buona fede ma fin troppo convinte di avere ragione, anche quando più di un dettaglio dovrebbe far nascere almeno qualche dubbio, perfino quando è il mondo intero che urla in maniera sempre più disperata la falsità delle convinzioni riportate. Questo è quanto è successo finora nella vicenda delle Dare Stones. L'ostinazione e l'ossessione del professor Haywood Pearce Jr nel fidarsi delle persone sbagliate è l'esempio del caso in questione. La rivelazione della frode attuata da Bill Eberhardt rappresenta a lungo l'atto tombale di tutta la ricerca del destino dei coloni scomparsi.

Le ricerche si fermano, molti studiosi tolgono il sostegno inizialmente dato, troppo forte è la paura di vedere associato il proprio nome a quello che si sta rivelando il più grande abbaglio della Storia dell'archeologia statunitense. Lo stesso esimio professor Morison dell'Università di Harvard, dopo l'entusiasmo iniziale, si affretta a dichiarare al mondo intero di aver sempre dubitato della veridicità delle Dare Stones. La Seconda Guerra Mondiale che sempre più forte sta battendo alle porte della giovane nazione fa il resto. 

Rimane però la prima delle Pietre, quella trovata sul fiume Chowan da Louis Hammond e che ha dato inizio a tutta la ricerca.

Anche se Boyden Sparkes, il giornalista che ha rivelato la falsità di tutte le altre, promette di investigare anche su di questa molti elementi, diversi dettagli rimangono aperti.

SONO SEMPRE IN TEMPO PER FERMARMI. - DIECI ANNI DOPO.

 CONFESSIONI SEMISERIE E SEMI- NO' DI UN SOPRAVVISSUTO REDUCE DELLA BLOGOSFERA.

 


Il 17 di marzo del 2011 usciva il primo post di un nuovo blog, secondo gli esperti il 2011 era ancora un periodo abbastanza dorato per la blogosfera italiana. Quel nuovo piccolo piccolissimo blog si chiamava Nocturnia e veniva scritto da un tale, il sottoscritto, che già dal 2008 partecipava alla vita della rete in veste di commentatore. Ho raccontato numerose volte in passato di come in realtà fosse stata mia moglie Venusia ad avere l'idea del blog e a coinvolgere un grafico mio amico senza farmi sapere niente. Questo per farmi un regalo e anche per farmi apprezzare di più la rete. Io all'epoca mi consideravo orgogliosamente analogico. Non volevo farmi coinvolgere più di tanto dalla novità. Il nome Nocturnia me lo aveva subdolamente estorto chiedendomi di un mio vecchio progetto di una fanzine cartacea dei tempi in cui vivevo a Napoli, io mi ero ricordato di quella rivista che avrei voluto lanciare intitolata Nocturnia, progetto che stoppai quando scoprii che in edicola esisteva già e con gran merito la splendida Nocturno Cinema, rivista che consiglio a chiunque ami il grande schermo. Il titolo stesso del primo post la diceva lunga: SONO SEMPRE IN TEMPO PER FERMARMI. Infatti io per primo ero convinto che non sarei durato a lungo, giusto qualche articolo tanto per provare, pochi mesi e poi sarei tornato ad essere un semplice fruitore.

Era il 2011.....ed eccomi ancora quì. Alla faccia dei pochi mesi e dei pochissimi articoli....

SANGUE A HOLLYWOOD: L' ESTATE DI CORDELIA.

 


"Finché il ricordo di alcuni carissimi amici resterà nel mio cuore, dirò che la vita è bella."

Helen Keller 

 "Certamente non v’è sulla terra alcun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai."

 Dal Libro dell'Ecclesiaste 

Nel corso di una vita, nel corso di tutte le vite ci sono momenti in cui non abbiamo nessun controllo, influenze dall'esterno che come il peggiore degli incubi cercano di condizionarci. Quello che cambia è il modo con cui reagiamo. Anche quando tutto sembra perduto.

Vi racconterò una storia, ma voglio avvertirvi, non si tratta di una fiaba o del frutto della mia immaginazione. Questa è una storia vera e come tutte le storie vere ha un inizio, uno svolgimento ed una fine. Che potrebbero non soddisfarvi del tutto.

E' l'una di notte del 15 agosto del 1991,l'estate californiana sta vivendo i suoi momenti migliori. Perfino a San Diego, perfino in quei momenti quando in città sta imperversando uno dei più crudeli stupratori seriali che la California ricordi.

Accade in Italia # 69- Le Segnalazioni di Febbraio- Seconda Parte.

 Fedele alle promesse fatte ecco la seconda parte  delle segnalazioni di febbraio, non mi piace dover spezzare anche i post di Accade in Italia, in questo modo però riesco a dare spazio a tutti senza trascurare notizie ed uscite potenzialmente interessanti.

Senza perdere tempo, ecco le notizie di questa seconda tranche di novità .

CONCORSI.

 A) XXVII TROFEO RiLL

  Sono aperte sino al 20 marzo le iscrizioni al XXVII Trofeo RiLL. Possono partecipare al concorso racconti fantasy, horror, di fantascienza e ogni storia sia (per trama e/o personaggi) "al di là del reale". Aspettiamo i vostri racconti!! Sottolineiamo che i racconti partecipanti potranno essere spediti, alternativamente, in modalità cartacea oppure elettronica. Per maggiori dettagli o dubbi rimandiamo  alla pagina https://www.rill.it/node/994 I migliori 4-5 racconti saranno pubblicati (gratuitamente) nella prossima antologia “Mondi Incantati”, in uscita a Lucca Comics & Games 2021. Inoltre, il racconto vincitore sarà tradotto e pubblicato in Irlanda (sulla rivista Albedo One), in Spagna (sull’antologia Visiones) e in Sud Africa (sul magazine associativo PROBE). Tutti e 10 i racconti finalisti, infine, saranno inclusi nell'e-book "Aspettando Mondi Incantati 2021".

 

Accade in Italia # 69 - Le Segnalazioni di Febbraio -Prima Parte

 Torna la rubrica più atipica del web, anche stavolta le segnalazioni sono talmente tante che ho dovuto dividere il post in due parti, oggi vi presento il primo blocco di proposte, tra pochi giorni invece sarà il turno di una seconda tranche, compresa tutta una serie di pubblicazioni e di attività da parte degli amici Max Citi e Silvia Treves e poi il finale del dossier sulle Dare Stones. Ma senza perdere tempo, iniziamo con le prime segnalazioni.

L' ARTISTA OSPITE

In questo spazio continuo ad ospitare giovani scrittori ed artisti italiani, questa volta a sottoporsi al fuoco di fila delle domande nocturniane è Diego Rossi, un esempio della sua narrativa la trovate QUI.

 

NickBenvenuto su Nocturnia, Diego Rossi. Per cominciare ti andrebbe di presentarti ai lettori di questo blog?

Diego Rossi: Grazie Nick, è un grande piacere essere qui. Sono un appassionato di fantascienza, mi piace leggerla, immaginarla e provare a raccontarla. Un saluto a tutti.

Nick: Quali sono stati gli scrittori (italiani e stranieri) che ti hanno maggiormente influenzato? Se vuoi puoi citare anche i programmi televisivi, i film e i comics.

DG: Il primo romanzo di fantascienza che ho letto da ragazzo è stato Dune. Frank Herbert, Jack Vance, Poul Anderson… Per me resterà sempre questa la fantascienza più cara, anche se la mia biblioteca si arricchisce costantemente di autori straordinari. Recentemente mi sto appassionando al percorso Gibson-Sawyer-Doctorow. La scrittrice che non vorrei mai smettere di leggere è Ursula K. Le Guin. Un autore francese che mi ha dato moltissimo è René Barjavel. Come italiani storici cito Garelli e Catani, geniali. Nutro una incondizionata ammirazione per Ugo Malaguti e i suoi Slan, e il mio mito di oggi come curatore è sicuramente Charles C. Finlay di F & SF. Arrivando ai fumetti, il mio personaggio Disney preferito nasce da due leggende italiane, Guido Martina e Elisa Penna, era il 1969 quando crearono Paperinik. Come regista, seguo con ammirazione Michael Bay. 

L'INVOLO: UNA FIABA (2020)

Sinossi Ufficiale"Questa è una fiaba su com’è finito il mondo. No, non funziona neanche così. Mi dispiace, piccola mia. Non ci so proprio fare. E comunque il mondo non è finito. È semplicemente cambiato."

Maria sta tornando a casa, in fuga da una città devastata dalle conseguenze di un’inspiegabile epidemia.
Maria non sa cosa la attende, se cullare una speranza o abbandonarsi a un fato che teme ineluttabile. Strada facendo mormora una fiaba, dalla trama sempre diversa e dal finale incerto, mentre intorno a lei, come un cattivo presagio, continuano a raccogliersi centinaia di uccelli.

 Fiaba, dal latino "flaba", che a sua volta deriva da "fabùla". Entrambi i termini sono sinonimo di "racconto popolare", certo un purista ci ricorderebbe -e del tutto giustamente- una distinzione fondamentale: la "fiaba" ha sempre per protagonisti degli esseri umani e al suo interno contiene spesso elementi magici o fantastici, la favola invece, di solito presenta elementi realistici e ha per protagonisti gli animali. Però almeno stavolta dato che i protagonisti de L'Involo sono sia esseri umani che degli animali (uccelli nello specifico) non ci serve essere pignoli o puristi

RITORNO A ROANOKE: LO STRANO CASO DELLE DARE STONES. - Espansione!

I primi due post sono apparsi  QUI e QUI.

"Alcuni luoghi sono un enigma, altri una spiegazione."
F. Caramagna

 "Se tutti gli enigmi sono risolti, allora le stelle si spengono. Se tutto il segreto è restituito al visibile, e più che al visibile, all'evidenza oscena, se ogni illusione è restituita alla trasparenza, allora il cielo diventa indifferente alla terra. " 

Baudrillard

 C'è qualcosa di sottilmente perverso e nascosto nella mente umana, per parecchi tra noi prima o poi scatta quello spunto che si trasforma in un ossessione, è un fuoco che divora dall'interno e che solo al momento dei bilanci finali potremo dire se è stato benefico o distruttivo. Per il professor Haywood Pearce Jr e per i suoi familiari quell'ossessione è rappresentata dalla ricerca di prove del passaggio dei coloni perduti di Roanoke sul territorio americano. 

Lo studioso, sulla base degli indizi forniti dalla pietra del Chowan River, si dice sicuro di aver individuato il luogo dove i sette coloni superstiti si sarebbero diretti.

Edenton nel North Carolina.

Comincia così una ricerca che cambierà il corso di parecchie vite. 

"NAILA DI MONDO9" : INTERVISTA A DARIO TONANI!

 Oggi vi  propongo una mia intervista con Dario Tonani dedicata al volume "Naila di Mondo9", l'intervista così come il dossier che vi ho presentato giorni fa sono nati per essere pubblicati in cartaceo sulla rivista Andromeda dell'amico Alessandro Iascy. Lo slittamento dell'uscita del suddetto numero ha fatto sì che sia io che Iascy concordassimo una uscita quasi in contemporaneo sui nostri siti di entrambi i pezzi. Anche stavolta darò io il via alle danze  presentando in anteprima l'intervista Alessandro mi seguirà con uno o due giorni di distanza

Ringrazio sia Dario Tonani che Alessandro Iascy con il quale mi felicito perchè è appena diventato padre per la seconda volta, un abbraccio Ale, a te e alla tua splendida famiglia . Buona lettura a tutti.

Nick:  Ciao Dario, benvenuto su Andromeda (e anche su Nocturnia Nota di Nick), grazie per aver accettato questa intervista. Come sai verterà principalmente sul ciclo di "Mondo9", ti andrebbe di presentare il ciclo a chi nonlo avesse mai letto?

Dario Tonani: Grazie innanzitutto, è sempre un piacere tornare sulle pagine di Andromeda. Mondo9
Cominciamo col dire che è una saga, un progetto seriale che al momento si compone già di tre parti: “Mondo9” propriamente detto (pubblicato in prima battuta da Delos Books nel 2012); “Mechardionica” (che assieme a “Mondo9” è uscito nel 2015 nel primo Millemondi interamentededicato a un autore italiano, “Cronache di Mondo9”) e “Naila di Mondo9”, approdato nel 2018 in Oscar Fantastica, sempre per Mondadori. Ci tengo molto a dire, che sono tre capitoli che per loro stessa natura (e struttura) possono essere comunque letti in modo indipendente l’uno dall’altro,specie l’ultimo che rispetto agli altri si configura come un vero e proprio romanzo che riprende, a distanza di trent’anni esatti, alcuni dei personaggi conosciuti nelle “Cronache”. Questo per ciò che concerne la struttura. Il tipo di setting e di storia è in realtà un patchwork di generi ibridati tra loro: fantascienza, planetary romance, steampunk, fantasy, un po’ di horror… si sono spese tante opinioni e parole sull’appartenenza del ciclo a un genere definito. In realtà, come sai, detesto le etichette, e preferisco la semplice definizione di “avventura”.

PAUL VERLAINE, IL FIORE DEL MALE (2020).

 

Dalla Sinossi ufficiale: Paul Marie Verlaine si trasferisce a Parigi con la sua famiglia. La madre e la cugina Elisa sono molto protettive, fin troppo, mentre il padre sembra interessarsi poco a lui, o almeno è ciò che lascia intendere. Quando la madre mette in bella mostra, sulla mensola del camino, i vasi contenenti i feti dei suoi precedenti aborti, Paul ha l’impressione che i suoi fratelli siano vivi. Da quel giorno comincia per lui una vita di incubi. Con il matrimonio e la nascita del figlio, gli sembrerà finalmente di sperimentare una normalità che non aveva mai conosciuto, ma l’incontro con Arthur Rimbaud metterà nuovamente alla prova la sua esistenza

La Storia della letteratura è fatta di incontri, di persone che stimolano ed influiscono sulla vita, sui destini e sulla creatività di altre persone. Un flusso infinito lungo come il corso dell'esistenza della razza umana che può alternativamente essere benefico oppure distruttivo, il più delle volte, un misto di entrambe le cose. 

E Paul Verlaine, il Fiore del Male, l'ultima uscita di Angelo Berti in un certo senso parla proprio di incontri, di quelli che cambiano un intero destino. Di incontri, sempre in senso lato, parla anche la collana Ritratti della Casa editrice Watson.

Ma, come dico sempre, andiamo per ordine.

IL CINEMA ITALIANO CHE NON TI ASPETTI #3: MACISTE ALL'INFERNO (1926)

Esistono diversi pregiudizi attorno al Cinema italiano, ma anche troppi luoghi comuni. Una convinzione sbagliatissima sviluppatasi in questi ultimi decenni, come ben sanno tutti gli appassionati e gli esperti nostrani della settima arte, è che nel nostro paese si possano e si debbano realizzare solo film che "mimino" la realtà, di conseguenza a lungo sono stati considerati come "socialmente accettabili" solo quei pochi film d'autore o le tantissime commedie che ancora si producevano, dimenticando così che per tanti anni i registi nostrani hanno prodotto tantisissimi horror\ thriller\ poliziotteschi o western diventati kult mondiali. Per fortuna si tratta di un luogo comune che, sia pur molto lentamente, si sta infrangendo, anzi stiamo assistendo ad una,sia pur piccola, inversione di tendenza grazie all'azione di tanti validi registi. Poi però ci sono anche delle abitudini, magari involontarie, magari anche legittime, portate avanti dagli esperti nostrani e dalle "teste pensanti" delle nostre televisioni.

Mi riferisco ad una politica attuata dalla maggior parte delle emittenti italiane nel trascurare interi decenni (diciamo fino al 1939) della produzione cinematografica italiana allontanandola dalla programmazione delle varie reti televisive. I motivi possono essere tanti: le pellicole mute possono risultare ostiche a molti, buona parte delle commedie prodotte durante gli anni '30s spesso risultano superate o ricche di riferimenti ad una estetica o morale diciamo così vicine agli ideali del regime fascista. Senza contare fattori più tecnici: obiettiva lentezza di alcune produzioni, il  cambio dei gusti del pubblico o le difficiltà nel reperire diverse pellicole in buone condizioni e così via.

Eppure facendo così spesso si finisce per far cadere nel dimenticatoio alcune cose interessanti. Nel corso delle puntate precedenti di questa serie ho cercato di recuperare dall'oblio due pellicole atipiche (QUI e in due puntate QUI e QUI) uscite nel lontano passato, oggi arrivato alla fine dei questo ciclo, vado più indietro nel tempo per occuparmi esattamente di un film muto.

Come molte delle cose di cui mi occupo però anche stavolta ci saranno diramazioni impreviste.

Il Giorno della Memoria, ovvero l'Eroismo Quotidiano di Adele Zara.

 "Ricordare è un investimento sul futuro e non solo un tributo alla memoria delle vittime di un tragico passato. Non possiamo, non dobbiamo dimenticare ciò che accadde nei lager nazisti. E che al fondo dell’Olocausto vi era il proposito di annientare gli ebrei, colpevoli di esistere: chi continua a negarlo infligge alle vittime dei campi di sterminio una seconda morte. Come non vedere che nel voluto oblio della memoria c’è chi cerca di costruire una nuova pratica dell’intolleranza?"

Elie Wiesel.

"Chi salva una vita salva il mondo intero"

Dal Talmud.

 

Voglio raccontarvi una storia, una volta tanto è una di quelle che finiscono bene. Una volta tanto non c'entra niente con gli incubi di cui mi occupo di solito, no amici miei, niente Re di Aquilonia o Pirati dei Sargassi, nessun investigatore del Mistero o avvistamenti nei Cieli. Stasera intendo parlarvi di un incubo ben peggiore: l'Olocausto e del predatore più spietato che ci sia: l'uomo. Ma vorrei parlavi di come anche nei momenti più bui a volte si accendano delle fiaccole pronte a farci guida nel buio.

La storia che intendo narrarvi comincia con una donna non più giovane, bassa di statura, con un carattere apparentemente burbero e con una gran passione per  i sigari.

Passione inconsueta per una donna di quei tempi, dopotutto nel 1943 erano ben pochi i diritti riconosciuti alle donne in Italia.

Ma di Adele Zara tutto si poteva dire fuorché che fosse una persona comune.

Adele  nata a Spinea nel 1882, si trasferisce giovanissima a Mira, nella frazione di Oriago. Nel 1904 si sposa con Antonio un commerciante locale, i due vanno a vivere a Palazzo Zara, una costruzione nelle vicinanze delle rive del Brenta. Palazzo Zara è immenso, ma è dotato di un unico bagno e non ha elettricità- Questo però non impedisce ad Antonio ed Adele di crearsi una grande famiglia composta di almeno sette figli.

All'epoca dei fatti la donna ha già 61 anni, è vedova da almeno tre ma è conosciutissima in città. In passato ha lavorato come infermiera presso il dottor Bonollo un medico locale e quando ad Oriago si propaga l'epidemia di tifo Adele non si è fatta scrupoli ad ospitare i malati perfino a casa sua.

Forse è anche per questo che dopo l'armistizio dell'otto settembre è alla sua porta che bussano delle persone in cerca di aiuto.

RITORNO A ROANOKE: LO STRANO CASO DELLE DARE STONES. - Ouverture.

L'introduzione è apparsa QUI

 


  " La vita non è un problema da risolvere. È  un  mistero da vivere. "

 Soren Kierkegaard.

  "Non c’è cura per la nascita e la morte se non  godersi l’intervallo. "

George Santayana.

  Per ogni cosa c'è sempre un evento scatenante.

Di solito è un qualcosa di piccolo, inavvertito, trascurato perfino sottovalutato. Un fulmine si abbatte su un albero e un ominide scopre il fuoco, un viandante sul ciglio di una montagna sposta con le sue scarpe un granello di terriccio e sul villaggio ai piedi della montagna si abbatte una valanga. Si comincia sempre da un unico piccolo passo. Un  singolo ben definito avvenimento. Poi le cose  sfuggono di mano....  

O forse, ancora più semplicemente, acquistano vita propria.

 Nel nostro di caso, quel simbolico primo granello cade dall'ancora più simbolica montagna nel 1937. Ma se fossimo dei registi e dovessimo dar vita ad un film, questa vicenda potremmo farla iniziare così: con una porta che si apre e un viaggiatore arrivato da lontano che è anche portatore di un antico messaggio.

MONDO9- Un Dossier

 Nelle edicole del Belpaese è stato distribuito per la collana Urania Jumbo il volume "Naila di Mondo9" scritto da Dario Tonani , io oggi vi propongo in anteprima un dossier che ho scritto qualche mesetto fa dedicato al ciclo e al suo autore. Questo dossier a giorni verrà riproposto anche dal bravo Alessandro Iascy sul bel sito Andromeda. Seguirà poi, prima della fine di gennaio sui due siti, anche una intervista che ho realizzato con Tonani. Entrambi i pezzi, tra qualche mese, verranno poi pubblicati in cartaceo sul prossimo numero di Andromeda rivista.

Ringrazio nell'ordine: Dario Tonani, Alessandro Iascy nonché il mitico Franco Brambilla che ha voluto rilasciare un suo commento\ integrazione al presente articolo.

Godetevi quest'anteprima e come dico sempre: Buone Letture a tutti!

 

 Fantascienza in Italia e fantascienza italiana, un binomio che ha vissuto parecchie fasi.

 Non tutte felici.

Potremmo stare giorni anzi forse mesi  a discuterne e a sviscerarne  i come e i perché (ed in certo senso si può dire che è una cosa che avviene praticamente tutte le volte che noi appassionati, lettori, scrittori ed operatori del settore ne parliamo tra noi ) ma non è questo il tema del presente articolo. Quello che però è indubbio è che nel nostro strambo paese a forma di stivale le fortune del genere sono state quantomeno altalenanti. Potremmo in tutta coscienza definirla una vera e propria corsa sull'ottovolante. On questi decenni siamo passati dalla famigerata e spregiativa frase che ancora ci condiziona di Fruttero & Lucentini sui Dischi Volanti a Lucca, che rischiò di rappresentare la pietra tombale su tante cose (e che ancora ci condiziona ) ai grandi sceneggiati come A come Andromeda realizzati negli anni ' 70s dalla Rai del monopolio. Tra parentesi, non bisognerebbe mai dimenticare che  A come Andromeda venne adattato per lo schermo proprio da un grande e non abbastanza ricordato scrittore italiano di nome Inisero Cremaschi. Ma siamo passati anche dai tempi in cui gli autori di casa nostra erano spesso costretti ad adottare pseudonimi americaneggianti  (e il fatto che la bravissima Roberta Rambelli dovette utilizzare più volte un nickname maschile come Robert Raimbell è una cosa che ancora oggi grida vendetta, ma questo è solo un esempio tra tanti) al successo e alle traduzioni internazionali di autori nostrani come  Valerio Evangelisti, Francesco Verso e Dario Tonani.

Ecco, Dario Tonani, concentriamoci un attimo su di lui...

RITORNO A ROANOKE: LO STRANO CASO DELLE DARE STONES. -Preludio.

E' il momento di riprendere alcuni dei miei primi dossier sul Mistero, dandogli alcune ggiunte o aggiornamenti. Cose magari non inserite all'inizio per mancanza di spazio o perchè all'epoca non li conoscevo, oppure alcune novità intervenute nel frattempo dalla stesura degli articoli iniziali.

 

“Nella storia del mondo ci sono avvenimenti misteriosi, ma non insensati.” 

Vladimir Solovyov.

“Uomo, nessuno ha mai misurato la profondità dei tuoi abissi; mare, nessuno conosce le tue ricchezze segrete, tanto siete gelosi di conservare il vostro mistero."

Baudelaire.

Niente finisce mai del tutto, ci sono vicende che invece di esaurirsi nel tempo ci conducono per mano seguendo nuove diramazioni, direzioni inaspettate e tasselli che si agigungono l'uno dopo l'altro. I Miti si dice che si auto-alimentino da soli, in realtà siamo noi a non mettere mai la parola fine. E' la nostra sete di conoscenza, la nostra curiosità ed anche le nostre paure a fare la differenza. Se da un lato questo mondo ci appare sempre più piccolo, dall'altro le sorprese che ci riserva rendono giustizia alle nostre più recondite aspirazioni. 

Già, perché alcune umane vicende travalicano i confini della Storia ufficiale e finiscono per permeare in confini del Mito.

La vicenda della Colonia Perduta di Roanoke, ad esempio.

2021 ! ISTRUZIONI PER L'USO.

 Un giorno quando gli storici del futuro studieranno quello che è successo durante l'appena concluso anno 2020 si troveranno davanti tanti eventi epocali.

E  controversi.

Ce n'è per tutti i gusti, dalla più devastante pandemia dell'era moderna dopo la famigerata Spagnola fino ad arrivare agli ultimi giorni di una delle peggiori (secondo me) presidenze USA, si mi sto riferendo a "parrucchino riportato" Trump, un uomo che è stato capace di riuscire in quello che in più di duecento anni non era riuscito compiere a nessun presidente americano. Cioè a dividere il suo popolo mettendo le persone le une contro le altre.

Una bella soddisfazione, grazie Luz!

 

Anche in Italia non ci siamo fatti mancare niente, tra politici\che che un giorno dicevano che bisognava aprire tutto ed il giorno dopo si dicevano scandalizzati\e dal fatto che si fosse aperto troppo.

Nel frattempo la blogosfera ( o quello che ne rimane) ha affrontato e lo sta facendo tutt'ora uno dei suoi periodici momenti di riflessione e di ridefinizione tra idee diverse e forse voci troppo lontane tra loro per potersi capire le une con le altre, non si sa ancora a cosa porterà tutto questo ma di sicuro una cosa mi sento di dirla: non è morta la blogosfera ma forse sta cambiando "una" concezione di blogosfera.

Per quanto riguarda il sottoscritto, come molti altri ho dovuto fare i conti col coronavirus all'interno della mia famiglia ma anche con un qualcosa di più antico e di altrettanto mortale: il cancro!

Negli ultimi mesi della scorsa annata, la seconda moglie di mio padre è purtroppo scomparsa a causa di quella maledetta malattia e se consideriamo che anche mia madre morì a soli 46 anni (io ne avevo 22 ) per lo stesso motivo ebbene io e la mia famiglia siamo stati costretti a dover rivivere uno dei nostri momenti più bui, un qualcosa che non augurerei al mio peggior nemico.

Non ne ho parlato sul blog, così come da tempo non parlo più delle mie vicende private, ma se lo faccio oggi è solo per un motivo.

La vita è una e preziosa, ogni giorno che passiamo su questa Terra è un regalo che dobbiamo saperci meritare.Se c'è qualcosa che dobbiamo ai nostri cari, a coloro che non ci sono più è proprio esser grati di qeusto meraviglioso dono che ci è stato fatto.

Dobbiamo, ognuno a suo modo, rendere speciale e pregno ogni momento che possiamo, renderlo degno di averlo vissuto assieme alle persone che amiamo.

E per una volta lasciamoci alle spalle polemiche, guerre, odi ed antipatie, proviamo semplicemente a divertirci ed essere le persone migliori possibili. Prove e difficoltà nella vita non mancheranno mai. E' come le affrontiamo che fa la differenza.

Ecco, dopo l'immancabile pistolotto (non era mia intenzione, giuro !) torniamo a Nocturnia.

Il Premio Italia.

 

Come sapete l'anno scorso il blog ha ottenuto il prestigioso Premio Italia come Miglior Rivista o Sito Web non Professionale .   Il miglior riconoscimento del settore, ancora non riesco a crederci. Mentre di ieri è la notizia dell'assegnazione da parte di Luz del Chaplin Award per la mia serie di post su Sangue a Hollywood: Storia di una insegna e dei suoi fantasmi, considerando la passione che Luz ci mette nello scegliere anno dopo anno le migliori uscite del settore non ho paura di dire che il Chaplin Award è molto ma molto meglio del mio Franken-Meme, quindi grazie Luz e complimenti a tutti gli altri premiati QUI trovate il post originale ). Due attribuzioni che mi spingono a continuare.

Bene, cosa aspettarci per quest'anno?

Di sicuro la solita maledetta passionaccia di sempre, tanti misteri, qualche intervista (già posso annunciare che riproporrò qui parte di una chiacchierata che un paio di anni fa realizzai per Andromeda con il grande scrittore inglese Michael Moorcock) e tanto altro. Nocturnia è un blog di approfondimento,  perché anni fa feci la scelta, in una realtà per fortuna piena di scelte, di tentare la via di provare ad essere il più completo possibile nella trattazione degli argomenti. E' il mio modo di rispettare chi arriva qui e legge quanto scrivo. Non è certo l'unico modo, ce ne sono tanti ognuno per ogni blogger, tutti ugualmente validi, ma è "il mio modo", la "mia via" per rimanere fedele a mè stesso e a chi mi legge.

SEGMENTO # 1: BILLY PRESTON

Il musicista texano ( 1946-2006) fu uno dei fortunati a suonare con i Beatles, con i Fab Four prese parte anche allo storico concerto sul Tetto della Apple nel 1969, l'ultima esibizione dal vivo del gruppo.

Billy Preston

 

Un evento storico.

A chi però negli anni successivi gli chiedeva di rievocare quel momento spesso Preston si limitava rispondere ( in Italia lo fece con Red Ronnie) con un laconico: "Faceva molto freddo!" 

Perché scrivo questo? 

Perché a volte capita di trovarsi dentro un momento storico, di quelli che cambiano il corse degli eventi e semplicemente o non ce ne si accorge o si finisce per minimizzare. 

Vale anche per la cronaca dei giorni che stiamo vivendo.

Per il resto quello che avverrà lo scriveremo assieme.

Di nuovo buon anno a tutti.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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