SIBILLA, ARIMA & LE ALTRE: STREGHE A MILANO. - Terza Parte.

Le due puntate precedenti sono uscite QUI e QUI.

"In ogni caso è proprio a causa dei demoni malvagi che la stregoneria si realizza in ogni sua forma ed essi – in particolare il loro capo – sono venerati da quanti compiono cattive azioni per via d'incantesimi"
Porfirio.

 
 

"Dichiaro, che tra le molte donne che io condussi al rogo per presunta stregoneria, non ve ne era una sola della quale avrei potuto dire con sicurezza che fosse una strega. Trattate i superiori ecclesiastici, i giudici e me stesso, come quelle povere infelici, sottoponeteci agli stessi martiri e scoprirete in noi tutti dei maghi"
Friedrich von Spee.

Dove eravamo rimasti?

Non si sono ancora spente le ultime braci dei roghi di Sibilla Zanni e di Pierina Bugattis che altri supplizi, ben diversi fuochi agitano le notti e gli incubi dei milanesi.

E non quelli degli abitanti della grande città.

  - IL MONDO E' LA CITTA', LA CITTA' E' IL MONDO.

Per un lungo periodo, infatti, o i processi dell'inquisizione paiono spostarsi in provincia, nei dintorni di Como l'inquisitore Antonio da Casale nel corso di un solo anno, il 1416 cattura e processa più di trecento presunte streghe. Praticamente quasi una al giorno.

Nessuna di loro riuscirà ad aver salva la vita.

Pochi anni dopo sarà il turno della Valtellina a trasformarsi nel centro di questa ben sinistra attività e poi sarà il turno della Val Leventina e dopo ancora a Bormio.

Una cosa da tener presente: molto spesso in prima fila come responsabili dei processi, delle torture e delle esecuzioni sono membri di famiglie fondamentali nella Storia lombarda: gli Sforza, i Visconti, i Borromeo....in veste di inquisitori, prelati, duchi saranno loro a mandare a morte molte persone accusate di stregoneria.

Il Domenicano Gerolamo Visconti nel corso la sua attività scrive diversi trattati contro le "Lamie", più volte afferma che il presunto" Gioco di Diana", quel misto di riti pagani, reminiscenze di antiche fedi matriarcali, forse perfino risalenti al culto della Grande Madre unite ad atti orgiastici, che già ha portato alla morte Sibilla e la sua serva Pierina sia ancora molto diffuso e che si svolga realmente, forse nelle bettole sparse tra i vicoli popolari di Milano, forse all'interno delle dimore più signorili del luogo.

Piazza Vetra, un luogo molto legato alla storia delle streghe di Milano.

Nel 1471 Galeazzo Maria Sforza a Monza fa ritardare di un anno il supplizio della presunta strega Caterina de Pilli conosciuta anche come Ruggiera da Bergamo per poterci assistere personalmente.

 Ma il resto del mondo non rimane certo con le mani in mano, un po in tutta Europa la persecuzione contro i presunti adoratori del Demonio assumono toni sempre più dirompenti.

Milano nel frattempo ha subito una delle sue periodiche trasformazioni, forse una delle più importanti: è passata dalla condizione di Comune a quella di Ducato, prima i già ricordati Visconti, poi gli Sforza e i cambiamenti si si notano tutti:in cento anni il centro abitato passa dal subire il flagello della Peste Nera e le grandi rivolte al diventare una potenza economica ed una delle corti più importanti d'Europa, con l'ascesa al potere di Ludovico il Moro le cose se possibile si amplificano ancora di più, il luogo si trasforma in un polo d'attrazione culturale.

Eppure sotto gli splendori, gli ori e gli arazzi della corte le braci continuano ad ardere, i poveri rimangono tali e l'oscurità medioevale è ben lungi dall'essere scomparsa del tutto. L'Umanesimo tanto ispirato e cantato nelle corti di tutto il mondo occidentale molto spesso fa fatica ad imporsi al di fuori delle mura dei grandi palazzi.

Piazza Vetra oggi.

Nel 1484 sale sul soglio pontificio un genovese, il corpulento Giovanni Battista Cybo, col nome di Innocenzo VIII diventerà uno dei pontefici più famosi e controversi della storia del cattolicesimo, è lui che dà la spinta e la benedizione per una nuova fase della caccia alle streghe, sarà sempre lui a far si che venga scritto da due domenicani tedeschi Sprenger e Kramer, il più famoso testo sul contrasto alla stregoneria: il Malleus Maleficarum.

Tutto cambia di nuovo.

- I SIGNORI E LE SIGNORE DELLA CITTA'.

 La persecuzione in città, mai del tutto terminata, riprende se possibile con ancora più vigore, a farne le spese sono ancora una volta gli ultimi e le ultime, ad avere il dubbio onore di essere una delle prime vitti me di questa nuova ondata sarà ancora una volta una esponente del sesso femminile, il 13 settembre del 1490 in località Broletto viene arsa viva Antonia da Pallanza, altre come una sunnominata Giovanna uccisa a Sant'Eustorgio,dal cognome sconosciuto la seguiranno a breve, sei anni dopo andrà meglio ad un anziano ultraottantenne di Sondrio che che ottiene le simpatie dello stesso Ludovido il Moro e che forse, per un breve periodo, si dice ne diventi consigliere.

Talvolta basta poco per scatenare l'isteria popolare, i capricci del tempo, un'estate particolarmente afosa, un temporale inaspettato, per esempio. Sotto questo aspetto emblematico è quanto avviene nel 1517 che vede un inizio di  agosto particolarmente piovoso, Milano e i suo territorio vengono letteralmente flaggellati dal maltempo. Le "Tempeste Terribili" verranno chiamate dai contemporanei e così verranno ricordate nei libri di Storia.

 Gli esponenti del popolino ma anche i cosidetti eruditi decretano che fenomeni così atipici e dirompenti non posso che essere frutto di una serie di potenti malefici.

Il risultato?

 Il 4 agosto 1517 ben sette e dico sette presunte fattucchiere vengono condotte al patibolo. Nessuna pietà, nessun ripensamento, dubbi ancora di meno, gli animi vanno placati e subito. Così il macabro conteggio continua e se vi sembra che io oggi insista particolarmente sulle date presto vi sarà chiaro il perché.

Perché tante streghe, tante seguaci del demonio in uno spazio così ristretto non possono essere frutto del caso, qualcuno comincia a pensare che forse ci sia una sorta di coordinamento, un potere occulto nascosto tra le strade e i quartieri meneghini, qualcun altro si ricorda della famigerata Signora Oriente che, quasi un secolo prima, reggendo le sorti del Gioco di Diana ha corrotto tante menti ed ancora più vite.

Possibile che sia ancora viva? Possibile che lei o una delle sue eredi siano ancora in circolazione? Possibile che da qualche parte, magari nei quartieri più malfamati si nasconda la Strega delle Streghe?

 Nel frattempo, il calcolo dei roghi non si ferma, per il momento Sant'Eustorgio rimane il luogo deputato per le esecuzioni. Nel 1519 arriva il turno di Simona Ostera, residente nei dintorni di Porta Comasina, tempo dopo -e siamo già  arrivati al 1542- stessa sorte, il rogo spetta a Lucia da Lissono.

Da qualche altra parte, a Trento, la chiesa cattolica  all'interno di un epocale concilio cerca una faticosa ridefinizione, ridefinizione del suo essere, dei rapporti con gli scismatici protestanti, ma anche chiusura di tanti conti con il passato.

 Conti difficili, spesso inespressi o sottacciuti,  irrisolti perfino; la solita battaglia che esiste sin dalle orgini dell'umanità, il conflitto tra evoluzione e stagnazione. Tra speranza e paura, ignoranza e ragione.

A farne le spese finora, quantomeno in questa nostra narrazione, sono state sempre le stesse, le donne. Vittime proprio della stagnazione, della paura e dell'ignoranza altrui.

E sicuramente anche del fanatismo della maggioranza non troppo silenziosa dei loro contemporanei.

Ma questa narrazione è ancora ben lungi dall'essere conclusa, sempre più persone si convincono che le tante anonime Simona Ostera, Lucia da Lissono o Antonia da Pallanza non siano altro che pedine manovrate, come dicevamo sopra da un potere ben più grande.

Ad un certo punto si pensa di averla individuata.

Si chiamerebbe Arima e vivrebbe in una delle zone più degradate di Milano.

Sarebbe lei la Strega delle Streghe.

(Continua....)

11 commenti:

cristiana marzocchi ha detto...

Sto leggendo con interesse e incredulità questa saga sulle streghe. Sapevo solo delle streghe di Benevento e del loro noce.

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristiana marzocchi
Delle streghe di Benevento ne ho parlato molto agli inizi del blog, da napoletano conosco bene le loro leggende. Ma quello che sto scoprendo è che miti e tradizioni simili esistevano dappertutto in Italia.

Ariano Geta ha detto...

Il fenomeno storico dei processi dell'Inquisizione è una macchia nera nella storia dell'Europa occidentale, spesso poco approfondito nei dettagli. Forse per vergogna, forse per evitare di doverlo affrontare troppo apertamente.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Anche perché col tempo molti documenti sono andati distrutti, spesso per volontà delle stesse amministrazioni che in precedenza avevano condannato decine e decine di persone per presunta stregoneria, anche nel caso di Milano è accaduto questo.

Ema ha detto...

Praticamente 'na strage nel 1416! 😲
Oggi c'è la caccia al "no vax" ma per fortuna non fa morti 😆

Ma come? Chiudi sul più bello? Stavo per dirti che avresti dovuto approfondire sulla Signora Oriente e poi me la metti alla fine con un cliffhanger!


p.s. hai visto la trilogia Netflix di Fear Street? Penso potrebbe piacerti, non è un granché ma si lascia guardare, soprattutto il secondo ambientato in un campo estivo negli anni 70 😍 (tipico luogo horror).

Nick Parisi. ha detto...

@ Ema
C'è ancora molto di cui parlare 😄la storia della stregoneria s Milano è lunga. Su Arima torneremo presto.
Promesso!;)
Non ho ancora visto Gear Street. Grazie per la dritta. 😄

Mariella ha detto...

@ Cristiana, un corposo e preciso omaggio di Nick alla mia terra e alle sue "tradizioni"😉

Mariella ha detto...

Sono davvero contenta di leggere nuovi capitoli dedicati alla stregoneria. E poi, trattandosi di Milano, città che conosco molto bene sono ancora più curiosa. Al prossimo appuntamento😉

Nick Parisi. ha detto...

@ Mariella
Nei prossimi mesi cercherò di concludere tutti i dossier lasciati in sospeso, questo delle streghe milanesi in particolare mi era rimasto nel cuore, per questo sarà il primo ad essere ripreso edil primo ad essere concluso.
Un abbraccio.

MikiMoz ha detto...

Ottima ricostruzione come sempre.
Ecco, mi viene in mente una cosa: al di là delle presunte streghe, da mandare al patibolo per placare gli animi, e al di là di chi viene accusato magari per chissà quali giochetti, mi chiedo perché comunque molte donne abbiano continuato a professare cose pericolose, culti e credenze che le avrebbero fatte condannare.
Il fatto che spesso si tratti di quartieri arretrati di una grande città come Milano potrebbe significare qualcosa... tipo ignoranza e distorsione della realtà rispetto a quella dorata delle grandi casate... però davvero non me lo spiego. Più prudenza no?

Moz-

Nick Parisi. ha detto...

@ MikiMoz
Penso che in mezzo ci siano stati diversi fatori, non certo uno solo. Spesso si trattava di ignoranza, a volte come si vedrà nella prossima puntaa si trattava della ricerca di cure alternative dato che a quei tempi la medicina non era nè sviluppata nè a disposizione del popolino. Altre volte forse mancava davvero la prudenza e si era convinti di essere intoccabili.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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