SIBILLA, ARIMA & LE ALTRE : STREGHE A MILANO. - L'Inizio.

"Non lascerai vivere colei che pratica la magia."
 Antico Testamento. Libro dell' Esodo.

"Le streghe ammettevano nei processi di aver avuto rapporti col diavolo. Ci si rivolta il sangue! Come era possibile costringervele, se il diavolo non c'è! Ma la voce del buonsenso ci dice che non è vero, non è vero! Il diavolo esiste, era appunto l'inquisitore."
Stanisław Jerzy Lec.

Milano!
Una delle città più importanti d' Europa.
Quasi Un Milione e mezzo di abitanti.
I Celti Insubri che verosimilmente la fondarono la chiamavano Medhelan, un uomo, forse un capo, un certo Belloveso nel corso del suo peregrinare si trovò,racconta la leggenda, davanti un animale che stazionava nei pressi di un Santuario, la bestia in questione era una creatura quasi mitica: una Scrofa Semilanuta e ritenne che quello fosse il presagio che stava cercando per fermarsi e costruire un nuovo borgo. I romani che arrivarono di lì a poco l'avrebbero ribattezzata Mediolanum.
Sede della Finanza italiana, luogo di nascita di molte imprese ed attività.
Crediamo di conoscerla, in passato qualcuno ha pensato di poterla ridurre ad un semplice slogan.
Eppure non la conosciamo davvero.
Così come non conosciamo completamente nessuna delle città, dei luoghi e dei posti dove viviamo.
Alcune Storie si perdono col passare del Tempo; parecchie delle Umane Vicende che costellano il percorso degli eventi vengono dimenticati.
E' sintomatico. Scontato perfino.
Eppure ci sono Storie che fanno più male delle altre.
Che urlano perfino.
Eccone una.
UNA GOTICA OSCURITA' 

Ogni racconto deve necessariamente avere un inizio ed uno o o più luoghi dove collocare l'inizio stesso.
I luoghi sono le periferie, i confini ed i dintorni della Milano medioevale.
La datà è il 1327 D.C.
Papa Giovanni XXII ha appena reso pubblico un documento importante per i destini della Chiesa.  Si tratta di una bolla papale, la "Super Ilius Specula".
Questo sarà il documento che confermerà la validità della caccia alle Streghe e l'impiego dell'Inquisizione.
Certo, ci sono stati diversi processi in passato, i primi roghi si sono visti da queste parti già a partire dall' XI secolo, ma questo è il momento in cui la cosa diventa abituale.
E di Streghe sembrano essercene tante nella città lombarda.

Ci sono zone dove nessuno vuole andare, aree che godono della peggior reputazione possibile. Ce n'è una ad esempio, dove si dice che le fattucchiere abbondino. E' un luogo dove la gente ancora narra strani ed amari racconti neri, dove parecchi tra gli anziani ricordano di come un tempo le ultime case dell'abitato fossero circondate da una selva oscura e pericolosa dove era sconsigliato recarsi, una foresta all'interno della quale antiche rovine e misteriosi altari sorgevano tra i rovi. Gli acquitrini e l'umidità imperante facevano il resto per rendere l'ambiente malsano.
Ma nella Milano del XIVsecolo si sta già cominciando a parlare di qualcos'altro.
Si vuole cominciare a costruire una nuova grande cattedrale, un Duomo come se ne sono visti pochi da quelle parti.
Di conseguenza vengono effettuati dei lavori di riqualificazione, un  canale, un Naviglio come vengono chiamati in città per cominciare a portare le pietre che saranno utilizzate nei lavori.
Oggi questo luogo viene conosciuto come Via Laghetto.
Tenetelo a mente, ci torneremo.


C'è poi un secondo luogo che è importante ai fini della nostra narrazione.
E' un sito abitato da gente poverissima, gente dedita principalmente al lavoro della conciatura delle pelli e dei panni, coloro che lo fanno vengono chiamati "vetraschi" perché utilizzano il vetro per questo lavoro.
Paradossalmente è anche una zona dove nessuno si ammala mai.

Nonostante il degrado, malgrado la povertà e lo sporco, i "vetraschi" e le loro famiglie paiono immuni a tutte le varie epidemie, come le periodiche pestilenze, che si abbattono su Milano e su tutta Europa con inquietante cadenza
Nasce quindi un'altra leggenda: che ci sia qualche forza, qualche potere stregonesco che protegga questa gente.
In realtà, come si scoprirà in tempi recentissimi, sono proprio le sostanze ed i materiali impiegati dai vetraschi a tenere lontani bacilli e acari
Sarà questa la zona dove verranno tenuti la maggior parte dei roghi.
Certo i processi dell'inquisizione saranno tenuti dall'Inquisizione a Sant'Eustorgio, ma sarà nella Piazza dove lavorano i vetraschi che molte persone perderanno la vita.
Oggi questa Piazza è conosciuta come Piazza della Vetra.

Ancora due date.
Nel 1386 comincia la fabbrica del Duomo, il lavoro alla Cattedrale della Natività della Beata Vergine Maria.
Con questi lavori, a suo modo, la città di Milano comincia a ricostruire anche una propria peculiare identità.
L'anno prima però, nel giorno del Signore 13 di settembre dell' Anno Domine 1385 è capitato qualcosa di ben diverso.
Qualcosa che ricorda alle persone che vivono ancora in tempi oscuri.
Il primo grande processo alle Streghe della città.
Ad essere condannato e giustiziato è un uomo, un tale Gaspare Grassi da Valenza. Considerato un negromante incantatore di demoni nonché eretico lo sventurato viene arso pubblicamente (decapitato secondo altri ).
A Piazza della Vetra, davanti ad una immensa folla festante.
Ma è solo l'inizio.
La vera persecuzione deve ancora cominciare.
(Continua...)

45 commenti:

Mariella ha detto...

Wow!
E mica mi potevo perdere l'inizio di un nuovo e fantastico percorso stregonesco, da fare insieme. E poi, nella mia città di adozione: MY MILAN!
La tua fan numero uno ringrazia!
Abbraccio.

Nick Parisi. ha detto...

@ Mariella
Grazie! :D
A dire la verità ero un poco dubbioso se cominciare o meno questo percorso avevo paura di non esserne in grado.
Abbraccio.

Ariano Geta ha detto...

Milano come Salem...
In fondo, perché no? Tendiamo a non pensarci, i testi scolastici parlano dei processi per stregoneria in termini generali, senza entrare nel dettaglio dei casi specifici, così sappiamo che esisteva questo tremendo, fanatistico rituale di "purificazione" della società dell'epoca, senza però sapere dove siano effettivamente accaduti i casi più eclatanti.
Anche nella città in cui vivo io, a suo tempo parte dello Stato Pontificio, è verosimile che siano avvenuti episodi simili, però io non ne ho idea. É teoricamente possibile persino che qualche mio antenato del XVIII secolo (secondo le ricerche di mio nonno la presenza in città di nostri antenati è attestata documentalmente sino a quel secolo, per i precedenti non aveva elementi validi) abbia assistito a uno di questi feroci rituali, magari inveendo contro la poveretta vittima del fanatismo degli inquisitori. É inquietante a pensarci...

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Si è inquietante, purtroppo quelli erano tempi diversi e magari quel tuo ipotetico antenato era davvero convinto in buona fede di essere dalla parte giusta. Probabilmente preti ed amministratori dell'epoca gli avranno fatto il lavaggio del cervello facendogli credere che questa fosse la cosa giusta
Certo questo non giustifica le sofferenze di tante incolpevoli poverette morte crudelmente.
O magari però quel tuo antenato potrebbe essere stata una persona che soffriva vedendo quelle scene non condividendo l'inutile ed insensato massacro che si stava effettuando.
Questo non possiamo saperlo...
Alle volte mi chiedo come avrei agito io se fossi vissuto in quei tempi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

LA ferocia e la viltà dell'Inquisizione mi ripugnano profondamente, Molto interessante il tuo post, aspetto trepidante il seguito.

Pia ha detto...

Ciao Nick. Ne ho scritto anche da me nel blog Mondod'Arte di Pia.
Nella mia città ci sono storie allucinanti.
Quanta falsità solo per far del male. Chissà se abbiamo imparato qualcosa da quegli o/errori.
Bello ed interessante, ti leggerò volentieri. Abbraccio.

sinforosa c ha detto...

Devo ritornare per leggere con calma, mi incuriosisce tantissimo.
sinforosa

Nick Parisi. ha detto...

@ Daniele Verzetti il Rockpoeta
Quella dell'Inquisizione è una delle pagine più tristi di tutta la storia,senza se e senza ma.
So e l'ho scoperto da poco che da anni esiste una associazione internazione il cui scopo è quello di riabilitare la memoria delle tante donne (ed anche dei tanti uomini) accusati ingiustamente del crimine di stregoneria.
Quest'associazione si spinge al punto di ricelebrare i processi quando è possibile, dimostrando come le accuse degli inquisitori il più delle volte fossero ridicole quando non completamente false e costruite ad arte.
Non servirà a molto, ma perlomeno è già qualcosa.

Nick Parisi. ha detto...

@ Pia
Ciao e benvenuta su Nocturnia!
Nel pomeriggio verrò a trovarti con piacere, se hai scritto sull'argomento sarò felice di linkare i tuoi post in calce al mio quando avrò finito il dossier.
Abbraccio.

Nick Parisi. ha detto...

@ sinforosa
Ti assicuro che siamo anche appena all'inizio,quando mi sono imbarcato in questo dossier milanese non immaginavo nemmeno io che la materia fosse così vasta.

Pia ha detto...

Ti ringrazio Nick, mi fa piacere.
In realtà ho sospeso per ora i miei blog e probabilmente se torno userò solo l'ultimo creato che include l'arte ed altri argomenti. Cosa che ho comunicato. Comunque sono felice che tu mi venga a trovare.
Se vuoi puoi contattarmi tramite e-mail. Ciao!

MikiMoz ha detto...

Nick, che dire: ottimo come sempre, ti confermi tra i migliori blogger che conosca.
È solo una introduzione e già c'è molto da dire: vero, non conosciamo nulla della storia dei luoghi che abitiamo, specie la storia dimenticata e segreta.
Insomma, vedi che bellini erano i milanesi, stregoni vetrai e inquisitori^^

Moz-

Nick Parisi. ha detto...

@ Pia
Va bene, allora in serata provo a scriverti.

Nick Parisi. ha detto...

@ MikiMoz
Beh, il bello della Storia sta proprio nel fatto che ci permette di riscoprire e di conoscere tanti particolari inaspettati. La Milano del 1300 era un città molto differente da quella che conosciamo oggi, ma questo si potrebbe dire di tutte le grandi città. Dubito che riusciremo a riconoscere la Parigi attuale da quella di 500 anni fa. Roma nel medioevo era ridotta ad essere un paesino di poche migliaia di abitanti, non certo la metropoli incasinata che conosciamo oggi, questo penso faccia parte dei corsi e ricorsi storici.

Pirkaf ha detto...

Sei un grande Nick.
A quanto pare ogni zona d'Italia ha le sue streghe e Milano non poteva certo mancare!

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
Una delle cose che ho scoperto proprio quando ho cominciato il dossier sulla Stregoneria in Italia è proprio il fatto che in ogni angolo del nostro paese è ricco di storie e di leggende sull'argomento.
A prestissimo!

Innassia Z ha detto...

In ogni angolino si nascondono storie dimenticate o lasciate nell’oblio per non far emergere il lato oscuro del passato; guai a mettere il ditino dove c’è una ferita e spesso, deliberatamente, molti preferiscono nascondere; e Milano ha le sue storie, e siccome non ne ero al corrente attendo i prossimi post. Ciao @Nick

Ivano Landi ha detto...

Tutto quel che so sulle streghe nella mia zona l'ho imparato da mia nonna materna. Che diceva che nella vallata dietro casa sua le streghe ci si riunivano ancora quando lei era bambina. Tra l'altro andavamo a raccogliere l'erba gattaia proprio nel punto delle riunioni, perché mia nonna diceva che cresceva meglio.

Luz ha detto...

Mi sono messa comoda comoda seduta per gustarmi questo percorso, che mi affascina non poco.
Per certi aspetti, un grande mistero della Storia, per altri un autentica tragedia, in particolare accanita contro donne, rivelatrice di una serpeggiante misoginia.

Luz ha detto...

Un'autentica, sorry.

Nick Parisi. ha detto...

@ Innassia Z.
Purtroppo il cammino umano è pieno di vicende dimenticate o semplicemente sottovalutate, molti pensano che la Storia sia una semplice accozzaglia di date e di battaglie, invece la Storia è fatta da persone, esseri comuni che hanno vissuto, amato e sofferto.
Esattamente come noi oggi.
Guai a dimenticarsene, perché chi dimentica la Storia è condannato a ripeterla.
E noi in Italia tendiamo a dimenticarci troppe cose e troppo spesso.
Un abbraccio cara Innassia.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Questi sono ricordi splendidi, sono testimonianze di quell'Italia rurale che purtroppo vanno scomparendo e come tali valgono un tesoro.
Prima o poi, ed è una promessa,in questa mia disanima del folklore regionale parlerò anche della Toscana.

Nick Parisi. ha detto...

@ Luz
Tragedia è la parola giusta! Troppe persone innocenti furono vittime dell'ignoranza e delle paure dei loro contemporanei.
Il sonno della ragione sovente crea mostri.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Molto interessante il tuo post.
Sereno giorno.

Nick Parisi. ha detto...

@ Cavaliere oscuro del web
Grazie e serena giornata anche a te.

Cristina M. Cavaliere ha detto...

Come potevo perdermi un nuovo percorso sulle streghe e su Milano? Grande Nick! Confermo che la zona di piazza Vetra è sempre stata storicamente malfamata nonché problematica. A me ha sempre trasmesso una sensazione strana, anche prima di sapere le vicende degli sventurati che vi erano arsi vivi.

Federica Leonardi ha detto...

Ah, ma che figata questo viaggio tra le streghe milanesi. Voglio la seconda parte! :D

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
La zona di piazza Vetra avrà una posizione centrale nella narrazione, ci tornerò spesso nella seconda parte quando affronterò alcuni processi in particolare.
A presto. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Federica Leonardi
La seconda parte arriverà prestissimo, nei primi giorni della prossima settimana e spero di sorprenderti ancora!

sinforosa c ha detto...

Che dire, è un racconto davvero interessante, sebbene triste per le vicende che narra. Aspetto il proseguo. Complimenti.
sinforosa

Nick Parisi. ha detto...

@ sinforosa c
Nel fine settimana mi metto a scrivere il seguito, ti dico subito che di cose da narrare ce ne sono parecchie. ;)

Emanuele Di Giuseppe ha detto...

Ecco, la caccia alle streghe in Italia mi mancava. Con tante belle curiosità che ignoravo del tutto.
Hai fatto bene anche a spezzarlo, è uscito della lunghezza perfetta.
Attendo la seconda parte!

Nick Parisi. ha detto...

@ Emanuele Di Giuseppe
La caccia alle streghe si è svolta anche nel nostro paese, ci sono stati processi che hanno fatto epoca come quelli di Triora e di Nogaredo, ma anche quelli di Modena. Quando ho cominciato a parlare della storia della Stregoneria in Italia nemmeno io immaginavo che sarebbe stato un argomento così ampio.
E siamo solo appena all'inizio te lo assicuro.

Long John Silver ha detto...

Complimenti per il grande ritorno. È interessante notare come spesso per cause all'epoca sconosciute si davano colpe mostruose e infondate tipo patti con il diavolo.

Nick Parisi. ha detto...

@ Long John Silver
La storia umana purtroppo è piena di queste stragi, l'ignoranza dilagante, la paura ed anche le maldicenze fecero il resto. Era facile, perfino consolatorio per molti credere che malattie, carestie e tante altre cose all'epoca devastanti potessero essere spiegate dando la colpa al soprannaturale.
Come risultato tante persone, la maggior parte delle quali innocenti, persero la vita.

Marco Lazzara ha detto...

Nelle parti del milanese la strega era la magada o la strolega. Ma poco importa come la si chiami, perché spesso non era altro che un capro espiatorio.

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Indubbiamente erano solo capri espiatori, comunque su questo argomento ci tornerò presto.

Obsidian M ha detto...

E' la prima volta che sento usare la preposizione "della" per Piazza Vetra. Non sapevo (o non ricordavo) di fatti stregoneschi in loco, anche se una visita alla basilica di Sant'Eustorgio (a 10 minuti a piedi da lì) dovrebbe fugare ogni dubbio.
Quando ero più giovane Piazza Vetra e le "Colonne" erano famose per altri motivi... ma questa credo sia cosa ben nota

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian M
Vedi ti sto insegnando qualcosa che ignoravi sulla tua città? A questo punto mi aspetto un tuo post su qualche vicenda napoletana. Secondo me ti verrebbe anche bene.;)

MAX ha detto...

Fortuna che linki il post precedente quando esci con un articolo sequel come quello sulle streghe di Milano che leggerò fra poco.
Questo l’avevo proprio perso , ma ne perdo tanti purtroppo .
Comunque l’inquisizione è solo una delle tante vergogne della Chiesa Cristiana ma è anche un periodo molto affascinante.
Celebrato da letteratura e cinema con una marea di titoli.
Un film credo fine anni 60 di cui non ricordo ora il titolo mi è rimasto molto impresso mi sembra fosse L’ultImo inquisitore ma non son sicuro.
Descriveva benissimo come bastasse un sospetto manovrato o una banale malelingua a trasformare un innocente in eretico da punire senza possibilità di appello.
Ricordo la parte finale dove l’inquisitore comunque riesce a scappare alle ire della gente che lo voleva linciare.
Ho letto un “tomo” sugli eretici Italiani Savonarola & C.o , inquietante.
Ricordi di ragazzino: nel mio paese erano considerati streghe e stregoni i cosiddetti TIRAOSSI che curavano con medicine alternative.
Magari la loro naturale evoluzione sono stati Gli Osteopati 😀😀
Ciao Nick adesso vado a leggermi il seguito.

Nick Parisi. ha detto...

@ MAX
Anni fa in un paesino a metà tra la provincia di Venezia e quella di Padova (non svelo il nome del paese per evidenti motivi di privacy) incontrai una delle ultime rappresentanti di quelle persone di cui parli, era una signora di mezza età molto gentile e "normale" che con medicine alternative curava (con successo) cose come il cosidetto "fuoco di sant'Antonio", come ti dicevo era una persona che non faceva niente di male, magari in altri tempi avrebbero considerato anche lei una strega da bruciare, chi lo sa?
P.s
Mi sembra di ricordare quel film, per caso era interpretato da Christopher Lee?

MAX ha detto...

Chiedi troppo!
Poi guardo tra i DVD , l’ho cercato anche ieri per ricordarmi il titolo ma non l’ho trovato.
Chissà dov’è finito .
Cercherò meglio
Ciao

MAX ha detto...

Trovato.
La tortura delle vergini.
Di Michael Armstrong .
È ambientato molto dopo il periodo che racconti te , nell’Austria del ‘700.
Caccia alle streghe,inquisizione segue la scia del successo del Grande Inquisitore.
Ciao

MAX ha detto...

Mia madre mi diceva che c’è un paesino da dove vengono le streghe proprio nella zona che dici te.
Glielo chiederò.
Certo che per quel che ricordo questo tipo di streghe son sempre state ben accette nella cultura popolare dei miei genitori e nonni.
O parlano con i morti o son sensitivi e guaritori.
Ciao

Nick Parisi. ha detto...

@ MAX
Fammi sapere cosa ti risponde tua madre, sono curioso.
Confermo, pur essendo io "foresto" in base a quello che mi raccontava la mia ex, che nelle sue zone (i paesini tra Padova e Venezia) in passato questo tipo di guaritori erano parecchi, bene integrati e completamente accettati dalla maggioranza dei loro vicini.
Ciao a te.

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Ricordando il passato

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