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2021 ! UN ANNO NEL FANTASTICO ITALIANO. - L'Intervista Collettiva!

Mi ci è voluto qualche giorno in più del previsto, a causa imprevisti burocratici, ringraziando i tanti  "Uffici Complicazioni Cose Semplici" sparsi per il nostro meraviglioso Stivale, sono finalmente riuscito a pubblicare questa intervista collettiva con alcuni autori italiani. Lo scopo era  tentare di fornire un quadro sullo "Stato dell'Arte", uno sguardo, certamente parziale e non conclusivo su quanto avvenuto nel nostro paese  lo scorso anno a livello letterario. In special modo nei nostri generi preferiti: fantascienza, fantasy e horror.  Sia per il loro lavoro sia in ambito generale.  Ringrazio nell'ordine: Davide Del Popolo Riolo (D.D.P.R.) ; Diego Rossi (D.R.);  Marco Crescizz (M.C.); Alfonso F.Dama  (A.F.D) ; Linda De Santi ( L.D.S);  Giacomo Festi (G.F.); Silvia Treves (S.T.); Valeria Barbera (VB);  Maurizio Cometto ( M.Co.); Romina Braggion (R.B); Massimo Citi (Ma.C.)   Inizialmente pensavo di dividere il post in due parti, ma -visto che siamo quasi a fine settimana e dal momento che nei prossimi giorni sarò un poco assente dal web -vi propongo il post (lungo ma, spero piacevole) completo. Ringrazio gli autori intervenuti, qualsiasi errore o imprecisione è imputabile solo alla mia persona. Al termine troverete le biografie di tutti gli scrittori e le scrittrici intervenuti\e.

Buona lettura!

PARLANO GLI AUTORI!       

Davide Del Popolo Riolo
  

1) Nick: Prima di diventare scrittori\scrittrici cosa conoscevate della narrativa italiana di genere?

Davide Del Popolo Riolo : Devo riconoscere che ne sapevo poco. Ma è una mancanza cui sto cercando di rimediare

Diego Rossi: La lettura di genere italiana è ricca di autori bravissimi. Conosciamo tutti le case editrici più importanti: Urania, Fanucci, Delos, Zona42, Edizioni Della Vigna, Hypnos, Edizioni Scudo, Watson, Future Fiction, Kipple... Poi ci sono gli autori indipendenti, e tra questi ammiro Adriana Lorusso (che ho scoperto su Nocturnia) e Paolo Broccolino. 

Marco Crescizz:  Prima di cimentarmi nella scrittura, quindi prima dei 18 anni, tra gli italiani conoscevo i classici che si studiavano a scuola. Buzzati, Calvino, Rodari, Baricco. I primi che mi vengono in mente. L'approccio alla materia era principalmente scolastico/accademico.

Alfonso F. Dama:  poco o nulla. All’epoca ne girava poca sia nelle edicole che nelle librerie e non c’era il web

Linda De Santi: Poco. Avevo letto alcuni romanzi di Tullio Avoledo e Valerio Evangelisti per la fantascienza, conoscevo il nome di Licia Troisi per il fantasy. Non ne sapevo molto più di così.
 
 

Giacomo Festi:  Ciao Nick, e grazie per l’ospitata!
Beh, la narrativa fantastica mi è sempre piaciuta. Ho iniziato coi cartoni animati e i film fantastici, inoltre ero abbonato a Il Giornalino che faceva degli ottimi dossier per i più piccoli sulla mitologia greca, che divenne una delle mie passioni. Poi come tutti quelli della mia generazione sono stato un figlio di Peter Jackson, che con le sue trasposizioni tolkieniane ha fatto conoscere quel monumentale romanzo a tutti.
Ecco, credo sia stato lì che iniziò la mia passione vera e propria verso il fantastico, sfociando poi nelle sue derivazioni.
Di italiano però, lo ammetto... sapevo davvero poco. Erano altri tempi e internet non era entrato così prepotentemente nelle vite di tutti noi. Mi piaceva molto Valerio Evangelisti, ma in gioventù ho peccato di eccessiva esterofilia

Silvia Treves: Quando ero ragazzina, a casa c’erano libri ovunque e i miei leggevano con il medesimo interesse mainstream e fantastico, in particolare fantascienza. Di conseguenza io non ho mai imparato a sparare la letteratura di genere dal mainstream: per me, tra gli scrittori italiani, Calvino e Capuana (e più tardi Landolfi, Buzzati e Morselli), stavano nel medesimo luogo mentale di Aldani, Cremaschi, Gilda Musa, Catani… Il mio periodo di “semplice lettrice”, però, non è durato molto. Ho provato a scrivere abbastanza presto, alcuni miei vecchi raccoglitori sono pieni di quei tentativi. E quando si comincia a scrivere, indipendentemente dalla qualità delle storie prodotte, si guardano le cose in modo diverso: per esempio si fa maggiore attenzione, anche quando si legge, alla struttura dei testi e delle frasi, alla scelta delle parole… Molti autori e autrici italiani non compaiono in questa prima domanda perché li ho letti in seguito.


Valeria Barbera
 

Valeria Barbera : Ciao a tutti. Purtroppo, conoscevo poco e niente. Essendo della generazione X e nata in provincia di Napoli, sono cresciuta nel mondo offline, senza poter frequentare community o leggere i volumetti di Urania, collana sconosciuta anche agli edicolanti. Grazie a internet ho rimediato.

Maurizio Cometto: Ho iniziato a scrivere nel 1995 e a pubblicare nel 1997, quindi stiamo parlando di un periodo molto lontano nel tempo, tanto che mi è difficile pescare nei ricordi per capire cosa conoscessi in merito all’epoca. Credo che di certo avessi già letto almeno Calvino e Buzzati. Di una cosa sono certo: ero un grande fan dei fumetti Bonelli e dei Disney italiani. Autori come Alfredo Castelli, Tiziano Sclavi e  Romano Scarpa hanno molto formato il mio immaginario e la mia scrittura. E sappiamo bene comesoprattutto i primi due pescassero a piene mani nel fantastico.

Romina Braggion: Nick, grazie per avermi definita scrittrice. Se per “genere” intendi fantascienza, conoscevo quasi nulla.

Massimo Citi:  Conoscevo relativamente poco della sf scritta da italiani. Mi regalarono un’antologia, «I labirinti del terzo pianeta» che apprezzai particolarmente ma poco più. Conoscevo e amavo Buzzati ma in generale leggevo soprattutto traduzioni.Poco prima di iniziare a scrivere lessi Gilda Musa, Inisero Cremaschi e Lino Aldani epoco dopo, grazie a Robot, lessi e apprezzai Daniela Piegai, Vittorio Catani e Vittorio Curtoni. Ma cominciai scrivendo una storia di sf lunghissima – peraltro mai pubblicata – e diverse storie soprannaturali: in entrambi i casi poco a che vedere con la sf classica.

2021: UN ANNO NEL FANTASTICO ITALIANO- Una Proposta di Intervista Collettiva per gli Scrittori italiani.

 Nei primi anni di vita di Nocturnia le intervista con scrittori e disegnatori rappresentavano una porzione importantissima nella vita del blog, è vero che negli ultimi anni avevo parzialmente abbandonato la pratica, i motivi sono molteplici, però piano piano intendo riprendere il discorso. Voglio cominciare proprio con l'ultimo "format" impiegato, quello delle interviste collettive.

Alcuni anni fa infatti lanciai una proposta di "Intervista Collettiva con gli Autori Italiani di letteratura fantastica", seguita poi dalla gemella dedicata agli "Autori Francesi o di Area Francofona". A completare momentaneamente il "quadro" arrivarono poi "L'Intervista ai Traduttori" e quelle con gli "Illustratori" (QUI e QUI). Oggi ricomincio a parlare degli autori e delle autrici, quindi apro un invito libero agli scrittori italiani di narrativa fantastica, invitandoli a partecipare a questa iniziativa e per parlarci anche di quello che è stato per loro narrativamente parlando l'anno che è appena trascorso.

INTERVISTA CON ELISABETH VONARBURG.

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana! Vi propongo questa mia intervista con la scrittrice Elisabeth Vonarburg, una artista fondamentale nella cultura fantascientifica nord americana. Di origine francese Elisabeth Vonarburg è stata ed è unfigura indispensabile per la rinascita e diffusione della fantascienza franco-canadese nel Mondo ed in patria. Ringrazio Elisabeth per questa splendida conversazione, per la sua gentilezza e per avermi regalato una delle più belle interviste di tutta la vita di Nocturnia. Io desidero anche ringraziare la scrittrice Adriana Lorusso per avermi messo in contatto con Elisabeth Vonarburg. Al termine della versione in lingua italiana i lettori francofoni potranno trovare la versione originale in lingua francese. 

Buona Lettura! Attendo le vostre impressioni!

 (For french version, please scroll down)

 ( Pour la version française, se il vous plaît faites défiler vers le bas!)

 Nick:  Benvenuta su Nocturnia Elisabeth, è davvero un grande piacere averti ospite del mio blog. Era da anni che desideravo intervistarti Come prima domanda ti chiedo di raccontarci dei tuoi inizi e del momento in cui hai deciso di diventare una scrittrice.

Elisabeth Vonarburg: Avviso iniziale: uso il termine "lecteurices" e "auteurices", nella forma femminile, come plurale di "lettore\lettrice" e "autore\ autrice"... 

 Per essere sincera, non ho deciso o scelto di diventare una scrittrice. Da bambina, volevo diventare una pittrice. Ma sono stata abilmente scoraggiata dal diventarlo perchè ricevevo molti complimenti tutte le volte che qualcosa... È successo poco a poco. Un percorso comune a molti: infanzia solitaria, genitori loquaci, che mi parlavano spesso senza farsi limitare dalla mia età, e per di più grandi lettori: tanti libri in casa; la scoperta con meraviglia, avvenutamolto presto, del potere delle parole: potevo raccontarmi delle storie senza dover aspettare che qualcuno me le leggesse! L'adolescenza è stata solo leggermente meno solitaria - non era per niente divertente essere una ragazza solitaria nella campagna degli anni '60; la maggior parte della mia soddisfazione narcisistica veniva ancora dalle lodi che ricevevo (dai miei insegnanti, adesso) per quello che scrivevo... e avevo un'amica al liceo che era selvaggia e amante delle parole quanto me, così ci incoraggiavamo a vicenda... Tutto questo, e anche un anno di diario scritto dai sedici ai diciassette anni (non ne potevo più!) mi hanno finalmente indirizzato verso la scrittura come principale mezzo di espressione, e verso la narrativa - ma sicuramente non l' auto-fiction (1) (Nota di Nick autobiografia- romanzata), per carità! (Ci ho anche provato quando avevo quindici anni, ma ho smesso molto rapidamente...). Ho trovato la mia vita abbastanza difficile senza rinfacciarmela con l'auto-fiction! In effetti, trovavo la vita reale in generale piuttosto dolorosa, non volevo metterci delle storie - e poi ero troppo occupata a cercare di viverla, questa cosiddetta vita reale! Questo mi capita ancora, a proposito. La scoperta della fantascienza è arrivata al momento giusto per permettermi di scrivere immaginando di non parlare di me stessa. Quando ho imparato a scrivere, circa dieci anni dopo, questa illusione si è dissipata - perché, naturalmente, si parla sempre di se stessi, ma l'ego non deve essere una cosa piccola, centripeta ed angusta, è tutto ciò che ci tocca e ci attraversa, cerchi sempre più ampi che si espandono fino all'universo se si osa immaginare. E con la fantascienza (e i suoi generi cugini) potevo finalmente osare.

INTERVISTA CON ANDERS FAGER.

 Bentornati! mi ci è voluto qualche giorno in più ma oggi vi presento l'intervista che ho realizzato con lo scrittore Anders Fager. Fager è un autore horror ma anche un game designer molto bravo. Le sue opere si sono fatte spazio dalla natia Svezia a tutta Europa. Da noi due suoi romanzi appartenenti al ciclo dei "Culti Svedesi" ( una rielaborazione in chiave nordica e moderna dei lovecraftiani Miti di Chtulhu) sono stati editi dalle Edizioni Hypnos. Anders Fager mi ha concesso questa bella intervista, ringrazio l'autore per la sua gentilezza e per la sua disponibilità. Al termine della versione in lingua italiana troverete la versione originale in inglese.

Buona lettura e tutti! Fatemi sapere cosa ne pensate!

 (For english version, please scroll down )

VERSIONE IN LINGUA ITALIANA.

Nick: Benvenuto su Nocturnia, Anders Fager grazie per aver accettato l'intervista. E' un vero piacere averti come ospite  

 Anders Fager: Grazie a te per avermi invitato.

INTERVISTA CON JOHN AJVIDE LINDQVIST! -Realizzata da Max Ruzzante.

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Buongiorno a tutti. Per la prima volta su Nocturnia appare una intervista non realizzata dal sottoscritto, Nei giorni scorsi il bravo Max Ruzzante mi ha contatto chiedendomi se ero interessato a pubblicare una sua intervista con lo scrittore svedese John Ajvide Lindqvist, autore dei romanzi Lasciami Entrare e Il Porto degli Spiriti (QUI il sito personale dell'autore) . Sapete che di solito ospito pochi guest post e contributi esterni  però  l'intervista era molto bella (e ringrazio Max Ruzzante per la fiducia)  inoltre visto che nei prossimi giorni pubblicherò l'intervista che ho realizzato con Anders Fager, l'altro gigante del perturbante svedese  si sarebbe potuta fare un bel regalo doppio agli appassionati dell'orrore nordico. Se vi  piace questo contributo ricordatevi di fare i vostri complimenti a Max Ruzzante, che continua a detenere i diritti e che se vorrà potrà ripubblicare questa intervista ovunque lui vorrà.

Lindqvist è uno dei massimi autori europei contemporanei, non solo per quanto attiene al genere horror e una sua intervista è sempre un evento. Consideratelo un modo "Nocturniano" per festeggiare Halloween, adesso-come promesso lo Zio Nick si ritira in buon ordine per qualche giorno per lavorare alla traduzione dell'intervista con Fager, voi godetevi Halloween. per quanto riguarda quella di oggi vi ricordo che che al termine della versione in lingua italiana troverete la consueta versione in inglese.

Buona Lettura!

(For english version, please scroll down )

Versione Italiana

    Max Ruzzante:  Prima di diventare uno scrittore professionista ti dilettavi come prestigiatore di strada e per anni hai lavorato come cabarettista. C'è stato un momento o un evento particolare nella tua vita, che ti ha fatto capire che la scrittura era la tua vera vocazione?

    John Ajvide Lindqvist: Per alcuni anni avevo cercato di scrivere romanzi e racconti con l'intenzione di diventare uno scrittore con la S maiuscola. E' stato quando ho abbandonato quelle ambizioni e ho scritto una semplice storia dell'orrore chiamata "Communion" che per la prima volta ho capito che:"Wow, posso farlo, questo è facile". Con questo in mente ho deciso di provare a scrivere un intero romanzo e ho pensato: " Ok, il sobborgo dove sono cresciuto. Qualcosa di orribile accade lì". Alla fine questo è diventato Lasciami entrare.


Accade in Italia # 74 . -le Segnalazioni dell'Estate.

Come vi avevo preannunciato, interrompo momentaneamente la pausa estiva per la consueta rubrica di segnalazioni collettive. Oggi oltre a dare spazio ad una delle mie "Amiche di Blogghe" parlo di un giovane cineasta italiano: Andrea Ricca del quale presento anche una breve intervista. Buone letture e buone visioni a tutti:

ADDENDUM:

NOCTURNIA IN FINALE AGLI ESFS 2021.

Una notizia che mi ha raggiunto stamattina.

Oltre alla finale del Premio Italia quest'anno Nocturnia, questo piccolo blog che gestisco da anni è in finale come rappresentante italiano nella categoria Miglior Pubblicazion Online al più importante premio europeo del settore. Gli ESFS altrimenti detti Premio Europa. Altri finalisti italiani sono, Flora Staglianò; Silvia Castoldi; Zona 42; Francesco Verso, Maurizio Manzieri, Romina Braggion e Fantasy Magazine. Complimenti a tutti i finalisti italiani e degli altri paesi.


 

Entrambi i Premi verrranno assegnati alla Eurocon di  Fiuggi dal 15 al 18 di luglio. Non so vincerò, i concorrenti sono tutti bravi e meritevoli, ma già questa doppia finale è un bellissimo regalo.

Le informazioni le trovate QUIQUI e QUI. Vi terrò infomati.

L'ARTISTA OSPITE.

INTERVISTA:

 Nick:  Benvenuto su Nocturnia, Andrea Ricca. Per cominciare ti andrebbe di presentarti ai lettori di questo blog? 

 Andrea Ricca:  Ciao a tutti i lettori di Nocturnia, mi chiamo Andrea Ricca, abito a Salerno e sono un regista indipendente di cortometraggi di genere, prevalentemente di fantascienza, horror e creature features, cone effetti speciali in computer grafica 3D. Dal 1998, anno in cui ho cominciato, ho prodotto circa una ventina di cortometraggi. All’inizio erano storie a sfondo sociale poi, da quando ho imparato da autodidatta la grafica 3D al computer, ho iniziato a realizzare dei corti di genere che, nonostante siano stati prodotti a budget zero, senza contributi esterni né retribuzione ai partecipanti, hanno avuto lafortuna di ricevere recensioni dalla stampa internazionale e di superare i 40 milioni di visualizzazioni complessive online.

INTERVISTA CON DARDANO SACCHETTI.

Benvenuti! Oggi vi propongo una piccola intervista con Dardano Sacchetti, uno dei principi della sceneggiatura in Italia (e non solo)! Sono infiniti i soggetti e le sceneggiature che questo autore nato nel 1944 a Montenero di Bisaccia ha scritto per il nostro Cinema. I miei preferiti sono il poliziottesco Squadra Volante (1974) regia di Stelvio Massi ed il thriller Sette Note in Nero (1977) di cui ho parlato QUI. Ma incommensurabile è stato in generale l'apporto dato da Dardano Sacchetti al mondo della celluloide. Un piccolo esempio della sua vita e della sua grande carriera li trovate QUI. L'intervistato mi aveva chiesto di provare a fargli qualche domanda diversa rispetto a quelle che gli fanno di solito. Il risultato della nostra chiacchierata lo trovate nelle righe di sotto. Ringrazio Dardano Sacchetti per la sua gentilezza e per la sua disponibilità e sincerità. Buone letture a tutti.

Nick: Benvenuto su Nocturnia Dardano Sacchetti, è davvero un grande piacere averti ospite del mio blog. Vorrei tornare un attimo con te al momento dei tuoi inizi, sappiamo che hai cominciato con il soggetto de "Il Gatto a Nove Code " per Dario Argento, cosa ti ha affascinato in particolare nel'operazione della scrittura e cosa hai provato quando per la prima volta hai visto alcune delle cose che trasposte sullo schermo alcune delle cose che avevi scritto?

 Dardano Sacchetti: Dal 1966 scrivevo poesie, articoli di cinema, saggi, teatro, quindi il cinema e Dario Argento non mi hanno fatto mai nè caldo nè freddo. Credevo che non si sarebbe stato alcun seguito a quell'esperienza non particolarmente eccitante

INTERVISTA CON ADRIANA LORUSSO.

 

Dopo la scheda di qualche giorno fa oggi vi presento l'intervista che ho realizzato con la scrittrice Adriana Lorusso. Adriana, di professione traduttrice, da tempo si è trasferita a Bruxelles dalla natia Treviso. Lì, grazie a Jean-Claude Dunyach (un vecchio amico sia mio personale che di questo blog) ha cominciato a pubblicare trasformandosi in una delle scrittrici di fantascienza più importanti del Belgio, sopratutto grazie alla saga planetaria di Ta-Shima. L'intervista odierna rappresenta un'occasione per approfondire un nuovo aspetto della produzione letteraria nel nostro continente. Ringrazio Adriana per la sua gentilezza e per la sua disponibilità.  Oltretutto la scrittrice mi ha fatto il favore di curare lei la traduzione in francese della sua intervista, ringrazio anche Dunyach per averci messo in contatto. Mentre a tutti voi auguro una buona lettura. Alla fine della versione italiana i lettori francofoni potranno trovare anche quella in lingua francese.

Attendo le vostre impressioni.

 ( Pour la version française, se il vous plaît faites défiler vers le bas!)

Nick:  Benvenuta su Nocturnia. E' un piacere avere oggi ospite del mio blog la scrittrice Adriana Lorusso. Come prima domanda ti chiedo di parlarci dei tuoi inizi, in particolare del momento in cui hai iniziato ad affiancare l'attività di scrittrice a quella tua originaria di interprete e traduttrice. In particolare cosa ti ha avvicinato alla fantascienza? E quali sono stati gli scrittori che ti hanno formato maggiormente come lettrice prima che come autrice? Naturalmente puoi citare anche film, telefilm, be-dè e tutto quello che ti viene in mente.

 Adriana Lorusso: La letteratura dell’immaginario ha cominciato ad affascinarmi con Cent’anni di Solitudine di García Márquez e Il Maestro e Margherita di Bulgakov. Con la fantascienza sono stata sfortunata: i primi romanzi che mi sono capitati in mano non mi sono piaciuti e stavo per fare una croce sul genere quando ho letto alcuni libri di Ursula Le Guin, ho cambiato radicalmente idea e sono andata a fare una razzia in una libreria dedicata esclusivamente a fantascienza e fantasy. Chi mi ha influenzato? Le Guin, per la capacità di creare universi perfettamente coerenti e alcuni autori classici dell’epoca come Vance, Cherryh, Vinge per le avventure ben congegnate, senza pretese intellettualistiche

INTERVISTA CON MICHAEL MOORCOCK.

INTERVISTA MICHAEL MOORCOCK – A cura di Nick Parisi (Intervista tradotta da Annarita Guarnieri) 

Oggi spero di farvi una bella sorpresa. Ho realizzato questa intervista qualche annetto fa (circa due o tre per la precisione) appositamente le pubblicazioni gestite dall'amico Alessandro Iascy, in particolare per la versione rivista di Andromeda (che è uscita in diverse incarnazioni sia cartacee che digitali) che per True Fantasy. In origine l'intervista era stata pensata suddivisa in due parti per uscire per poter dedicare il più ampio spazio possibile alla sconfinata carriera dell'autore britannico. Adesso che è passato abbastanza tempo ho la possibilità di riproporre su Nocturnia, la prima parte di quella intervista. Mi auguro prima o poi di potervi presentare anche la seconda porzione. Nel frattempo ringrazio sia quel grande scrittore britannico che risponde al nome di Michael Moorcock sia Iascy che la brava Annarita Guarnieri che ha tradotto l'intervista a suo tempo.

Buona lettura a tutti!  

Nick:  Benvenuto, Michael Moorcock, è un piacere e un onore averti nostro ospite. Questa intervista sarà divisa in due parti per affrontare la tua attività di scrittore sia per il genere fantasy che in quello della science fiction. Come prima domanda, ti chiedo di raccontarci dei tuoi inizi e del momento in cui hai deciso di diventare uno scrittore . 

Michael Moorcok:  Fin da quando riesco a ricordare, ho avuto la fortuna di godere dell’appoggio di mia madre, che mi ha mandato a scuola e mi ha insegnato a stenografare e a battere a macchina per prepararmi a una carriera di giornalista. 

Nick: Cosa ti ha condotto in particolare verso la fantascienza ed il genere fantastico in generale e cosa ti piace nel genere?

Moorcock:  Probabilmente è stato mio padre. Ci ha abbandonati alla fine della Seconda Guerra Mondiale, lasciandosi dietro edizioni economiche di The Mastermind of Mars e The Son of Tarzan . Io ho imparato a leggere molto presto, e li ho letti entrambi ancor prima di cominciare ad andare a scuola. Ho trovato il resto delle opere di E. Rice Burroughs in una biblioteca locale. Mi piaceva la fiction fantastica, ma amavo anche la commedia, in particolare P. G. Wodehouse

INTERVISTA CON ALFONSO F. DAMA.

Come preannunciato vi propongo la mia intervista con lo scrittore e sceneggiatore Alfonso Dama, una chiacchierata a 360° sullo "stato dell'arte" della letteratura di genere nel nostro paese. Ringrazio Alfonso F. Dama per la sua gentilezza e disponibilità. A tutti voi -come sempre- auguro una buona lettura. 


Nick: Benvenuto su Nocturnia, caro Alfonso F. Dama, grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista, è un piacere averti ospite. Per cominciare ti andrebbe di presentarti ai lettori di questo blog? 

Alfonso F. Dama: Certo. Innanzitutto il piacere è soprattutto mio, sono davvero onorato di essere qui. Seguo il tuo blog da anni, anche se ho interagito poco, ma lo ritengo fra i migliori del settore. Dunque, sono Alfonso Dama (la F sta per Frank, ma la uso solo su facebook e in altri rarissimi casi), nato a New York (Brooklyn) svariati anni fa... ho perso il conto... (risatina timida). Sono un appassionato di libri, musica e astrofisica da quando ero alto meno della mia scrivania. Vado matto per il caffè, i fagioli, le missioni spaziali e... le belle donne... (ehm!)... Quando mi si chiama “scrittore”, ancora oggi mi giro per vedere se ho qualcuno alle spalle. Una volta andai a denunciare lo smarrimento della patente e un appuntato, dopo che gli diedi le generalità, mi chiese “lei è quello che scrive libri?” Mi prese un coccolone, pensai: ma che mi stanno tenendo d’occhio? A casa smontai il telefono!

Accade in Italia # 70- Le Segnalazioni di Marzo

Nel corso della settimana scorsa ho rallentato un poco le pubblicazioni, non c'entra il covid, non c'entra nemmeno l'hardware del Buon Vecchio Zio Nick che ormai comincia ad accusare colpi...In quanto al software, beh quello non ha mai funzionato un granchè nemmeno quando il Buon Vecchio Zio Nick era un implume ed imberbe pulzellotto. No, semplicemente l'immersione nel Mistero di Roanoke mi ha preso più tempo di quanto avessi voluto e \o ipotizzato. Lo rifarei di sicuro e alla fine mi sono anche divertito parecchio. Solo che ho voglia di cambiare per un poco argomento.

 Mentre scrivo queste righe, lo sappiamo ormai tutti, mezza Italia è ripiombata in zona rossa. E' passato un anno dal primo lockdown nazionale e siamo di nuovo punto e a capo. Ma questi sono tempi incui bisogna stringere i denti e mantenere i nervi saldi.

Per fortuna ci sono le sane buone letture ad aiutarci, quindi procediamo senza indugi con le segnalazioni, ma prima.....

GLI ARTISTI OSPITI (1) 

L'INTERVISTA.

Vi propongo una chiacchierata a tre con gli autori di "Elbrus"che spero possa interessarvi visti gli aromenti, del romanzo cui parlerò più diffusamente tra qualche riga più in basso.

Accade in Italia # 69 - Le Segnalazioni di Febbraio -Prima Parte

 Torna la rubrica più atipica del web, anche stavolta le segnalazioni sono talmente tante che ho dovuto dividere il post in due parti, oggi vi presento il primo blocco di proposte, tra pochi giorni invece sarà il turno di una seconda tranche, compresa tutta una serie di pubblicazioni e di attività da parte degli amici Max Citi e Silvia Treves e poi il finale del dossier sulle Dare Stones. Ma senza perdere tempo, iniziamo con le prime segnalazioni.

L' ARTISTA OSPITE

In questo spazio continuo ad ospitare giovani scrittori ed artisti italiani, questa volta a sottoporsi al fuoco di fila delle domande nocturniane è Diego Rossi, un esempio della sua narrativa la trovate QUI.

 

NickBenvenuto su Nocturnia, Diego Rossi. Per cominciare ti andrebbe di presentarti ai lettori di questo blog?

Diego Rossi: Grazie Nick, è un grande piacere essere qui. Sono un appassionato di fantascienza, mi piace leggerla, immaginarla e provare a raccontarla. Un saluto a tutti.

Nick: Quali sono stati gli scrittori (italiani e stranieri) che ti hanno maggiormente influenzato? Se vuoi puoi citare anche i programmi televisivi, i film e i comics.

DG: Il primo romanzo di fantascienza che ho letto da ragazzo è stato Dune. Frank Herbert, Jack Vance, Poul Anderson… Per me resterà sempre questa la fantascienza più cara, anche se la mia biblioteca si arricchisce costantemente di autori straordinari. Recentemente mi sto appassionando al percorso Gibson-Sawyer-Doctorow. La scrittrice che non vorrei mai smettere di leggere è Ursula K. Le Guin. Un autore francese che mi ha dato moltissimo è René Barjavel. Come italiani storici cito Garelli e Catani, geniali. Nutro una incondizionata ammirazione per Ugo Malaguti e i suoi Slan, e il mio mito di oggi come curatore è sicuramente Charles C. Finlay di F & SF. Arrivando ai fumetti, il mio personaggio Disney preferito nasce da due leggende italiane, Guido Martina e Elisa Penna, era il 1969 quando crearono Paperinik. Come regista, seguo con ammirazione Michael Bay. 

"NAILA DI MONDO9" : INTERVISTA A DARIO TONANI!

 Oggi vi  propongo una mia intervista con Dario Tonani dedicata al volume "Naila di Mondo9", l'intervista così come il dossier che vi ho presentato giorni fa sono nati per essere pubblicati in cartaceo sulla rivista Andromeda dell'amico Alessandro Iascy. Lo slittamento dell'uscita del suddetto numero ha fatto sì che sia io che Iascy concordassimo una uscita quasi in contemporaneo sui nostri siti di entrambi i pezzi. Anche stavolta darò io il via alle danze  presentando in anteprima l'intervista Alessandro mi seguirà con uno o due giorni di distanza

Ringrazio sia Dario Tonani che Alessandro Iascy con il quale mi felicito perchè è appena diventato padre per la seconda volta, un abbraccio Ale, a te e alla tua splendida famiglia . Buona lettura a tutti.

Nick:  Ciao Dario, benvenuto su Andromeda (e anche su Nocturnia Nota di Nick), grazie per aver accettato questa intervista. Come sai verterà principalmente sul ciclo di "Mondo9", ti andrebbe di presentare il ciclo a chi nonlo avesse mai letto?

Dario Tonani: Grazie innanzitutto, è sempre un piacere tornare sulle pagine di Andromeda. Mondo9
Cominciamo col dire che è una saga, un progetto seriale che al momento si compone già di tre parti: “Mondo9” propriamente detto (pubblicato in prima battuta da Delos Books nel 2012); “Mechardionica” (che assieme a “Mondo9” è uscito nel 2015 nel primo Millemondi interamentededicato a un autore italiano, “Cronache di Mondo9”) e “Naila di Mondo9”, approdato nel 2018 in Oscar Fantastica, sempre per Mondadori. Ci tengo molto a dire, che sono tre capitoli che per loro stessa natura (e struttura) possono essere comunque letti in modo indipendente l’uno dall’altro,specie l’ultimo che rispetto agli altri si configura come un vero e proprio romanzo che riprende, a distanza di trent’anni esatti, alcuni dei personaggi conosciuti nelle “Cronache”. Questo per ciò che concerne la struttura. Il tipo di setting e di storia è in realtà un patchwork di generi ibridati tra loro: fantascienza, planetary romance, steampunk, fantasy, un po’ di horror… si sono spese tante opinioni e parole sull’appartenenza del ciclo a un genere definito. In realtà, come sai, detesto le etichette, e preferisco la semplice definizione di “avventura”.

Accade in Italia # 67-Le Segnalazioni di Dicembre. Prima Parte.

Ci stiamo avvicinando alla fine dell'anno. Tralasciando le ben note vicende del covid che hanno praticamente messo in prigione buona parte del pianeta, questo 2020 per il sottoscritto è stato un anno di transizione, con il sinceramente vostro costretto a rivedere molte delle convinzioni acquisite in una vita. Volendo rimanere in ambito "Nocturnia", il blog ha vinto un premio importante ma recentemente ha subito anche un grave caso di plagio con numerosi dei post del Mistero copiati (e quando dico copiati intendo letteralmente parola per parola) da un podcast, compresi alcuni che erano già usciti in versione podcast per fantascientificast. Per fortuna, a differenza di tanti altri miei colleghi che avevano già subito questa esperienza ho risolto facilmente, la mia interlocutrice non solo ha ammesso pubblicamente la cosa (a quanto pare compiuta da un suo ex collaboratore) con un post di scuse ma i post con le parti clonate sono stati prontamente cancellati. Insomma nella sfortuna ho avuto la fortuna di trovarmi davanti una persona intelligente con cui è stato facile trattare, cosa non scontata in internet.

Presto sospenderò il blog per la tradizionale chiusura natalizia, nel frattampo però ecco a voi qualche segnalazione.

 FOCUS.

 Il 6 dicembre ( per combinazione proprio il giorno di San Nicola) debutterà una nuova collana cartacea targata Heroic Fantasy Italia che ospiterà sia opere già uscite per Delos Digital sia inediti. La collana sarà curata da Giorgio Smojver e Alessandro Iascy. Si comincia con La Leggenda di Eracle di Gilbert Gallo. Il volume raccoglie i primi due capitoli della serie. Ne ho approfittato per fare due chiacchiere con l'autore.


 
Copertina realizzata da Silvia Perosino. L'impaginazione e la grafica a cura di Mala Spina.

ESSERE BLOGGER NEL 2020: UNA PROPOSTA DI INTERVISTA COLLETTIVA.

Sto provando a lanciare una nuova iniziativa, come sapete in passato ho dedicato diverse interviste collettive, oggi ne propongo una dedicata a noi operatori della rete. Una serie di domande su cosa significa essere blogger ( e altro) in questo scorcio di 2020. Lo so, per questo c'è da anni il Franken-Meme ( tranquilli, torna anche quest'anno) ed anche altre iniziative simili e tutte ottime su tanti blog. Però voglio provare questo nuovo esperimento.

Se vi va quindi trovate una serie di domande alle quali potrete rispondere. 

Avete la massima libertà: potrete rispondere a tutte o a parte delle domande, anche ad una sola-se vi va. Potete decidere anche la modalità delle risposte: commenti in calce a questo post, post sui vostri blog, via mail oppure su facebook o altro.

Oppure non rispondere per niente. 

Verso gli inizi di dicembre io poi pubblicherò uno o più post che raccoglierànno gli esiti e le vostre risposte

 Cominciamo?

INTERVISTA: LE DOMANDE. 

INTERVISTA CON LEVENT CAKIR! L'UOMO CHE FU "ZAGOR".

"MOLTI FILM TRASH TURCHI MERITANO DI RICEVERE UN AMICHEVOLE RISPETTO, NON UNA FORMA SUPERFICIALE DI DERISIONE."

INTERVISTA ESCLUSIVA A LEVENT CAKIR / ACTION STAR TURCA  E STUNTMAN, IL PRIMO E -ANCORA - IL SOLO “ZAGOR” NELLA STORIA DEL CINEMA MONDIALE
Di Nick Parisi
Levent Cakir oggi.


Oggi è il giorno di Levent Cakir, vi propongo l'intervista realizzata con l'attore turco, interprete nel suo paese di molti film di genere. In Italia lo conosciamo sopratutto per la sua interpretazione del bonelliano "Spirito con la Scure"in due pellicole "apocrife" dell'inizio degli anni '70s
Parlare con Levent Cakir significa scoprire un mondo cinematografico quasi totalmente sconosciuto per noi italiani, ma anche parlare del mondo dei fumetti, di come essi possano influenzare intere vite e di come possano creare legami di amicizia tra persone provenienti di paesi diversi.
Ci sono alcune persone che desidero ringraziare: in primis ovviamente lo stesso Levent Cakir per la sua gentilezza e disponibilità,tutte le mie interviste sono importanti, tutti i miei intervistati mi hanno regalato qualcosa di speciale però raramentedurante tutta la mia vita di blogger ho visto qualcuno mettersi a nudo in maniera così totale e con una tale partecipazione trasmettendoci una passione così totalizzante come ha fatto Levent Cakir oggi. Se noi esseri umani siamo fatti della stessa materia con cui sono fatti i sogni, beh...per fare una citazione a tema, la Forza scorre ancora potente in Levent Cakir. Poi c'è il mio amico TOM che mi ha fornito molti spunti interessanti. Infine il giornalista ed esperto di cinema turco Ali Murat Guven, il cui apporto è stato fondamentale per la riuscita finale di questa intervista. Tra le altre cose Mr. Guven mi ha inviato tantissime immagini stupende, mi dispiace anche di non averle usare tutte.
Queste tre persone meritano tutta la gratitudine ed i complimenti possibili ed anche se ne ricevessero a milioni ancora non sarebbero abbastanza.
A tutti voi lettori auguro buona lettura ! Dò il benvenuto a tutti, un saluto speciale a tutti i lettori ed appassionati turchi che dovessero venire per la prima volta su Nocturnia a leggere questa intervista.
Alla fine della versione italiana troverete l'originale in lingua inglese.
Attendo le vostre impressioni e commenti in proposito.

(For english version please scroll down )

Nick: Benvenuto su Nocturnia Levent Çakır, quali sono stati i tuoi inizi nel mondo del cinema?

Levent Çakır:  Mio padre è morto nel 1952, io ero un bambino piccolo di appena due anni. Quindi, non ho nessun ricordo nemmeno di come fosse la faccia del mio papà. So solo che mio padre è andato nella Turchia orientale per svolgere il servizio militare. Lui era in artiglieria ed è morto accidentalmente durante un' esercitazione sul campo dell'esercito turco. Le condizioni naturali sono molto difficili in Anatolia. Soprattutto nei periodi invernali ... Alcuni suoi amici del servizio militare hanno parlato della sua morte negli anni successivi e hanno detto che è morto in una giornata molto nevosa a causa di un errore di calcolo. Il proiettile sparato da un mortaio è caduto vicino ad una intera squadra che è andata completamente sterminata. Il suo corpo è stato sepolto in un cimitero nella città di Erzurum, nell'Anatolia orientale. Molti anni fa ho visitato Erzurum, ma non sono riuscito a trovare la sua tomba. Non c'erano abbastanza informazioni nei registri militari.

PROFESSIONE ILLUSTRATORE: L'AGGIUNTA DI TIZIANO CREMONINI.

Qualche giorno fa ho pubblicato sul blog una intervista collettiva dedicata agli illustratori, questa QUI per la precisione , alla quale hanno partecipato diversi artisti del settore suddivisi in maniera tale da ospitare il più ampio ventaglio di profesionalità possibili.
C'era tuttavia un disegnatore che pur avendo dato la sua adesione ed avendo cominciato a rispondere alle domande, non era riuscito ad inviarmi le sue risposte prima che io pubblicassi l'intervista.
Oggi quindi con molto piacere colmo quella lacuna presentandovi il contributo di Tiziano Cremonini.


Art by Tiziano Cremonini.

Per qualche giorno il contributo sarà presente in maniera autonoma su questo post a sè stante, poi la inserirò assieme a tutte le altre nel precedente articolo, lo scopo è quello di fornire un quadro quanto più possibile esaustivo su quanto avviene nel settore. Una sorta di indagine non ufficiale volta a fornire quante più informazioni possibili su un aspetto affascinante della nostra editoria di genere.
Per adesso leggete questo post e tenete sempre presente quanto già detto durante l'intervista collettiva.
Buona lettura!


INTERVISTA

Nick: Prima di cominciare a lavorare come illustratori\disegnatori cosa conoscevate della narrativa di genere (italiana e straniera)?

Tiziano Cremonini:  Ai tempi del liceo, grazie ad un amico, ho letto tanti romanzi di SF della Nord e parecchi Urania. Poi nel tempo, seppur con discontinuità, ho mantenuto la passione per la letteratura fantascientifica. Miei autori preferiti Vance, Farmer, Hamilton.

Nick: Quali sono stati gli artisti (pittori\illustratori\ fumettisti\ copertinisti ) italiani e stranieri che più vi hanno colpito ( e che considerate come vostri maestri o ispiratori) quando eravate ancora semplici lettori o lettrici?

TC:  Fin da ragazzino ho sempre disegnato, Ispirato dalla serie Ufo e poi da Spazio 1999. Sono figlio d’arte: mamma pittrice e babbo scultore. Ho sempre adorato sia il fumetto che l’illustrazione.
Nel fumetto i miei autori italiani preferiti erano Crepax, Manara, Eleuteri Serpieri, ma anche tanti disegnatori di scuola bonelliana. Come autori internazionali, fin da giovane, mi hanno appassionato i disegnatori della scuola francese (Metal Hurlant etc). Su tutti Certamente Moebius, Caza, Druillet e Bilal.
Nel campo dell’illustrazione fantastica il primo amore è stato certamente Chris Foss. Copiando da lui, da studente di grafica e illustrazione, ho imparato ad usare l’aerografo. Ma anche Peter Elson, Boris Vallejo, Frank Frazetta, Tim White, Jim Burns, Michael Wheelan e tanti altri che ora tralascio per non farla troppo lunga. 🙂

Nick: Il primo lavoro non si scorda mai, il vostro debutto qual'è stato?

TC:  Copertina per un libro di illustrazione della Editrice Nord che raccoglieva tutte le cover dei romanzi. In seguito realizzai svariate copertine per il compianto Viviani e la sua memorabile Editrice Nord.

Nick:  Nel momento in cui avete iniziato pensavate che sarebbe diventata un'attività duratura?

TC: Ci contavo molto. Poi lo è diventato! Illustratore e graphic designer free lance da 37 anni!

Nick: Quali sono gli autori e i lavori che vi hanno dato maggiori soddisfazioni nel realizzarli? E quali invece hanno rappresentato le maggiori sfide e difficoltà? Se volete potete raccontare anche qualche aneddoto che considerate particolarmente significativo.

TC:  Certamente le cover realizzate per la collana “Biblioteca di un sole lontano”, in particolare per Kristine K. Rusch, Walter Jon Williams, Elizabeth Bear, Paul Di Filippo e Robert Reed. Spesso mi hanno portato ad interagire e avere dei feedback preziosissimi dagli autori stessi.

Nick : La cover che avreste voluto disegnare e l'autore che avreste voluto illustrare senza mai riuscirci fino ad oggi?

TC:   Mi sarebbe piaciuto moltissimo illustrare le cover per I romanzi di Vance. 🙂 Mi devo accontentare di aver fatto la tesi di laurea su TSCHAI illustrato, nel lontano 1985.

Nick:  Pregi e difetti del vostro lavoro.

TC: Difetti? Tanti, anche perché sono abbastanza autocritico. Ma la passione, dopo 37 anni è rimasta inalterata. Un pregio, o meglio, semplicemente una mia caratteristica, muovermi abbastanza agevolmente dalle tecniche tradizionali a quelle digitali, amando sperimentare.


Art by Tiziano Cremonini.

Nick:    Aspetto economico: ci si può mantenersi solo col lavoro di illustratore e di copertinista oppure no?

TC: Assolutamente NO, per quella che è la mia esperienza! Se non fossi anche grafico professionista (nonché docente universitario) probabilmente sarei già morto di fame da tempo.

Nick: Tempi di lavoro e scadenze di consegna: dite la vostra. 

TC: Non ho particolari problematiche su questi aspetti. So adattarmi alle circostanze. Se c’è da correre, corro. Purtroppo ho il vizio di ridurmi sempre all’ultimo…

Nick:  Secondo voi la figura dell'illustratore è considerata e valorizzata adeguatamente nel nostro paese oppure no? E secondo il vostro parere cosa andrebbe cambiata o semplicemente migliorata?

TC:  A mio avviso, da noi non è particolarmente valorizzata, almeno dal punto di vista economico. Poi certamente c’è qualche eccezione.

Nick:   Qual'è lo stato dell'editoria fantastica italiana secondo voi? Nel bene e nel male.

TC: Alla frutta”, pare brutta, come risposta? Ancora resistono alcuni appassionati editori ( tra cui Delos Digital con cui collaboro) che fanno i salti mortali, animati da grande entusiasmo, anche se i lettori sono una razza in via di estinzione.

Nick: Più in particolare che anno è stato per voi il 2019? Per quali romanzi, autori o editori avete lavorato? E secondo voi in generale-quali sono state le opere e gli autori e le iniziative editoriali più importanti venute fuori? 

TC:  Un anno forse un po’ sottotono, per quel che mi riguarda. Ma realizzare copertine per la narrativa di K.K.Rusch, Di Filippo, Elizabeth Bear, tra gli altri, è stato molto divertente e stimolante.
Più In generale mi sembra apprezzabile lo sforzo che continua a fare Mondadori con Urania, Urania Jumbo etc.

Nick:  Che previsioni fate per il futuro e cosa invece vorreste possa succedere (sia in generale che per la vostra attività personale) 

TC:  In generale spero si possa tornare al più presto alla normalità dopo questo incubo Covid che ci ha comportato uno sconvolgimento tremendo. Per quello che mi riguarda, ringraziando Sosio e Pergameno per il loro entusiasmo e lavoro prezioso per la collana Biblioteca di un Sole Lontano, so già che ci saranno nuovi racconti e nuovi autori da illustrare, e questo è sufficiente a rendermi felice.

FINE

BIOGRAFIA:

TIZIANO CREMONINI è illustratore e grafico. Opera come professionista della comunicazione da 33 anni.
Nasce a Bologna nel 1960 ma vive e lavora a Fano.
Nel 1983 si è diplomato nel Corso di Progettazione Grafica dell'ISIA di Urbino, con una tesi di illustrazione fantastica.
Dal 1981 opera, anche se saltuariamente, nel settore del fumetto con alcune pubblicazioni su riviste del settore in Italia e all'estero: Robottino Rosso e Onirosfera pubblicati in Italia su 2984; Robottino Rosso viene pubblicato anche in Germania su Schwermetall.
Dal 1983 collabora come illustratore con la Editrice NORD realizzando alcune copertine per le sue collane (incluso l'Annual di Illustrazione di Fantascienza e Fantasy). Contemporaneamente realizza copertine per libri di genere fantastico per l'editoria tedesca collaborando con Heyne Verlag, Moewig Verlag, Alpha Verlag, Goldmann Verlag, Bastei Verlag, Taurus Film Video. In Francia ha realizzato copertine per Edition J'AI LU di Parigi. Sue copertine sono state pubblicate anche in Russia e Polonia.
Dal 1980 ha collaborato inoltre come illustratore free-lance con numerose agenzie pubblicitarie e studi grafici realizzando immagini per campagne nazionali su periodici e affissioni principalmente nei settori moda, arredamento, alimentazione, giochi e metalmeccanica. Ha realizzato inoltre illustrazioni e progetti grafici per packaging di prodotti alimentari, calzaturieri, erboristici e farmaceutici.
Suoi lavori sono apparsi su Portfolio Illustratori e sull'Annual di Illustrazione italiana.
Nel 1993 collabora con Clementoni Giochi realizzando illustrazioni per puzzles e giochi. Sempre nel 93 realizza copertine Fantasy per Solfanelli Editore.
Nel 1994-95 collabora con la rivista a fumetti Penthouse Comix pubblicando 2 storie a fumetti. In Romania ha collaborato con l'Editore S.C.Miron Edcom realizzando copertine di fantascienza.
Nel 1995 inizia a collaborare con Fanucci per cui realizza copertine di fantascienza, horror e fantasy curandone anche la grafica. Contemporaneamente realizza un set di cartoline di genere fantastico per KELTIA Editrice.
Dal 1997 è docente di Comunicazione Visiva e Illustrazione presso l'ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Faenza.
Realizza inoltre i packaging della collana di videogames Avatar per l'editore Tecniche Nuove in collaborazione con Colors Arti Multimediali.
Nel 1998 realizza illustrazioni digitali per Delos e Internet News, continuando collaborazioni con editori esteri.
Nel 2000 inizia a realizzare packaging ed espositori di prodotti erboristici e cosmetici per Planta Medica e Aboca in collaborazione con lo Studio Valenti. Insegna, inoltre, computergrafica presso la Scuola di Formazione Professionale Provinciale di Pesaro (CIOF - JOB).
Dal 1992 ad oggi svolge attività di consulenza grafica e web design per Profilglass, Eurotubi, Metalgamma, Radiant Bruciatori, Impresa Lungarini, Edilmix, BIV Italia, BIV Impianti, Coldiretti-Umbria, Comune di Fano, Fondazione Teatro della Fortuna (in collaborazione con Newton Comunicazione), sviluppando progetti grafici per i più vari ambiti dal tecnico-industriale all'edilizia, dal metalmeccanico all'alimentare e viti-vinicolo.
Dal 2000 inizia una proficua collaborazione con Giovanni Corbelli che porta alla pubblicazione dei calendari Techno Pin Ups e Atmosfere e a due raccolte di cartoline illustrate: Techno Pin Ups e Future Visions. Realizzano anche racconti ed illustrazioni per il mensile Lisippo e il libro illustrato I Confini dell'Infinito.
Dal 2006 collabora con il Centro di Formazione Professionale CERCAL di S.Mauro Pascoli come docente di computer-grafica.
Nel 2006 fonda assieme a Giorgio Pisciolini l'agenzia Wethink Comunicazione.
Dal 2009 realizza progetti grafici per l’industria farmaceutica realizzando packaging di prodotti, schede tecniche e illustrazioni scientifiche.
Dal 2013 realizza le copertine per la serie di e-book di fantascienza Biblioteca Di Un Sole Lontano, edita da DELOS DIGITAL.

PROFESSIONE ILLUSTRATORE : RENDERE IN IMMAGINI IL FANTASTICO IN ITALIA!

 INTERVISTA COLLETTIVA SULLO STATO DEL FANTASTICO IN ITALIA DAL PUNTO DI VISTA DI CHI REALIZZA LE COVER E LE ILLUSTRAZIONI DEI LIBRI CHE POI NOI LEGGEREMO.

Festeggiamo in maniera fantascientifica il 25 aprile con una bella intervista collettiva.
Dopo aver cominciato il ciclo con una chiacchierata con gli scrittori italiani di genere fantastico e con i loro colleghi  del mondo francofono, dopo poi aver proseguito con i traduttori stavolta allarghiamo il discorso con  coloro che rendono più riconoscibili e maggiormente reali i frutti della fantasia degli scrittori ma che al tempo stesso ci aiutano ad immergerci nei vari reami dell'immaginario. Che si tratti di uno scenario fantascientifico, di un mondo fantastico o di un universo orrorifico loro ce lo rendono più riconoscibile, loro traducono le parole in immagini.
Ebbene si sto parlando degli illustratori. 
Di quegli artisti che, utilizzando una definizione omnicomprensiva, chiamiamo disegnatori.

 
Franco Brambilla, una delle illustrazioni della serie "Invading the Vintage"



Spesso il primo biglietto di presentazione di un volume (ma lo stesso vale anche per i CD, per le graphic novel, per le riviste e per moltissime altre cose), quello che ci spinge a posare gli occhi ad una pubblicazione rispetto ad un altra e magari a comprarla è la copertina.
Poi ci sono anche le illustrazioni, le vignette, i fumetti, tutte opere che danno maggiore tridimensionalità ai nostri sogni.
Non sempre si riconosce adeguatamente il loro lavoro, non sempre i loro nomi sono abbastanza conosciuti.
Ecco quindi una breve, iniziale  - e ovviamente non del tutto completa- indagine sugli artisti, illustratori e disegnatori italiani.
Come le volte precedenti ho lanciato l'iniziativa su Facebook, l'idea iniziale era di concentrarmi sulla realizzazione delle cover di libri e riviste (sempre nel settore del fantastico), poi, visto che la realizzazione di immagini grafiche fa parte di un quadro molto più complesso, ho allargato il discorso ai fumetti, alle copertine dei dischi, proprio per provare a fornire una indagine il più possibile a 360 gradi.
Inoltre per mia scelta ho voluto affiancare tra loro le esperienze personali più diverse possibile. Troverete affiancati tra loro (ed è giusto così) nomi di professionisti già all'opera da anni con altri ed altre  che cominciano adesso la loro carriera ed i loro percorsi artistici, artisti già rodati ed altri che iniziano a farsi le ossa nell'ambiente. Così come procedendo nell'intervista noterete che per quanto possano essere diversi i percorsi compiuti alla fine ci sia sempre e solo un unico comune denominatore .
Cioè quella maledetta passionaccia che anima i veri artisti, quella spinta a non limitarsi mai nell'atto creativo.

Ringrazio nell'ordine : Gino Andrea Carosini, Franco Brambilla, Maurizio Manzieri, Antonella "Aeglos" Astori, Alessia Hilary Valastro, Alexa Cesaroni

Altri potranno aggiungersi in futuro, se lo vorranno nei commenti di questo post.
O magari se vorremo ripetere l'esperienza anche nei prossimi anni.
Nel frattempo: buona lettura a tutti!

INTERVISTA.

Art by Maurizio Manzieri.


Nick: Prima di cominciare a lavorare come illustratori\ disegnatori cosa conoscevate della narrativa di genere (italiana e straniera) ?

Gino Andrea Carosini: Sin da piccolo ho sempre disegnato, e i miei genitori compravano il Corrierino dei Piccoli e Topolino sui quali mi son formato, prediligendo però il lato avventuroso del Corrierino. Mi sono poi formato con London, Stevenson,Verne e Poe per giungere all'amato Lovecraft...

Franco Brambilla: Sì, sono da sempre un appassionato fruitore di fantascienza... ho cominciato alle medie con Clarke, Asimov e Verne.

Maurizio Manzieri: Ho scoperto il piacere della lettura fantastica in tenera età. Dopo aver divorato l'opera omnia di Emilio Salgari, sono passato a Jules Verne e H. G. Wells e di lì a poco a Cronache Marziane di Ray Bradbury, poi all'antologia Le Meraviglie del Possibile a cura di Fruttero e Lucentini. Quando ho inaugurato seriamente la carriera professionale di illustratore, superati i 30 anni d'età, avevo ormai alle spalle la lettura di centinaia e centinaia di volumi e familiarizzato con la maggior parte dei classici della narrativa d'anticipazione.

Alessia Hillary Valastro :  fondamentalmente mi basavo su alcuni libri illustrati o riviste per bambini. Credo che uno dei primi illustratori con i quali sono entrata in contatto sia stato Brian Froud, famoso per aver lavorato all'universo delle creature di The Dark Crystal, che ovviamente all'epoca non avevo idea di cosa fosse e mi limitavo ad apprezzare i disegni di fate e folletti.

Alexa Cesaroni: Le mie letture sono sempre state orientate verso i classici della letteratura italiana e straniera dell'800 e 900, anche storia dell'arte, saggi di educazione visiva, design e grafica. Ho scoperto la narrativa fantastica iniziando a lavorare come illustratrice.

Art by Gino Andrea Carosini

Nick: Quali sono stati gli artisti (pittori\illustratori\ fumettisti\ copertinisti ) italiani e stranieri che più vi hanno colpito ( e che considerate come vostri maestri o ispiratori) quando eravate ancora semplici lettori o lettrici?

G. A. Carosini:  Beh moltissimi...come pittori certamente Magritte...come illustratori Reed Crandall, Dino Battaglia e Alberto Breccia...fonte di ispirazione duratura. Ora ho un debole per Mike Mignola...

F. Brambilla: Karel Thole, Syd Mead, Ralph McQuarrie, Chris Foss sono i primi tra tanti che mi vengono in mente. 

M. Manzieri: La passione per il disegno è maturata di pari passo con quella della letteratura. Ho seguito l'iter della generazione degli anni '70 e ‘80 - all'epoca non erano ancora arrivati da noi anime, manga e robot. Dal Corriere dei Piccoli sono passato al Corriere dei Ragazzi, ai supereroi Marvel e DC, a Lanciostory e Skorpio, a Heavy Metal, all 'Eternauta e ai graphic novel. Tra gli artisti che ho amato di più nel fumetto: Moebius, Juan Gimenez, Barry Smith, Schuiten, Caza, Druillet, Herman, Toppi, Pratt, Giardino, per citarne alcuni; nell'illustrazione: Michael Whelan, Jim Burns, Hajime Sorayama, Donato Giancola, Virgil Finlay, Frank Frazetta. Bob Eggleton, Patrick Woodroffe. Ognuno ha aggiunto un suo tassello in quelli che poi sarebbero diventati i frutti della mia fantasia.

Antonella "Aeglos" Astori:  La maggior parte delle volte mi piace prendere spunto dal surrealismo, una corrente artistica che mi permette di spaziare molto con la fantasia e creare così un’artwork in stile oserei dire fantasy. Per surrealismo intendo sia quello in ambito pittorico, sia in ambito fotografico. Adoro Dalì, Tommy Ingberg e le illustrazioni di Alexander Jansson.

A. H. Valastro : Sergio Toppi, da quando l'ho scoperto, è sempre stato uno dei miei preferiti per tratto e tipologia di rappresentazioni, un altro fumettista che adoro è sicuramente Paco Roca, soprattutto per il suo utilizzo dei colori unito ad una lineart rilassante. Uno dei miei più grandi maestri è sicuramente il mangaka Takehiko Inoue e per quanto riguarda gli artisti, essendocene veramente molti, posso elencare alcuni punti di riferimento: Klimt, Gauguin, Munch, Schiele, Nolde, Hiroshige e l'arte antica in generale.


A. Cesaroni: La mia formazione e i miei interessi erano rivolti alla pittura, soprattutto agli artisti delle avanguardie, alla grafica e design. Artisti come Magritte, Hopper, gli artisti del Bauhaus, Munari, ecc. Riguardo la categoria degli illustratori, che sto imparando a conoscere da poco tempo, considero un maestro Giuseppe Festino.

Immagine Simbolo della manifestazione Aetnacon -Art by Alexa Cesaroni

Nick: Il primo lavoro non si scorda mai, il vostro debutto qual'è stato?

G. A. Carosini:  Una vignetta per il settimanale/inserto de “Il Lavoro” quotidiano genovese,“L'Uovo Qualunque! Con una vignetta dedicata a Saddam su testo di Gualtiero Schiaffino a fine anni '80.

F Brambilla Ho cominciato con l'infografica al Corriere, l'editoria scolastica e poi ho fatto un po' di cover per Mondadori Ragazzi negli anni 90. Le prime cover scifi le feci per la Shake edizioni: copertina per Decoder e qualche romanzo cyberpunk.

M. Manzieri: La prima collaborazione professionale in campo fantastico risale al 1994 con la pubblicazione di una serie di lavori sulla rivista inglese Interzone. Il mensile si aggiudicò il Premio Hugo alla WorldCon di Glasgow nel 1995 con una mia illustrazione in copertina.

A. Astori:   Proprio vero questo! Perché poi da lì è partita tutta un’avventura! Il primo artwork in assoluto è stata quella di Charming Grace, album prodotto da Pierpaolo Monti Zorro”, Amos Monti e Dave Barbieri.

A. H. Valastro: :) Ebbene sì, galeotti furono i blog!
Il primo lavoro su commissione è stato un disegno fatto per Ivano Landi nel 2014, credo. Mi
chiedeva di rappresentare un racconto di Ray Bradbury 'La sirena' (The Fog Horn) ed io realizzai
questa scena con una sorta di mostro marino, tutta a matita e sbagliando qualsiasi regola
illustrativa possibile.

A. Cesaroni: Ho illustrato la copertina e alcuni interni di “Uomini e alieni” di Mike Resnick


The Secret Chambers- Art by Alessia H. Valastro.

Nick:   Nel momento in cui avete iniziato pensavate che sarebbe diventata un'attività duratura?

G. A. Carosini: NO! Era ed è puro divertimento e passione visti gli esigui guadagni!

F. Brambilla : Sì, certo.

M. Manzieri: Certamente! Quando ho intrapreso questa strada, ho deciso subito che la via doveva essere quella digitale, in modo da agevolare l'invio di materiale e le interazioni con il mondo editoriale. Negli anni '90 avevo abbandonato ogni velleità manuale acquistando una workstation Mac dal prezzo esorbitante. All'epoca non sapevo ancora se la mia scelta si sarebbe rivelata sostenibile a lungo termine, ma ero deciso a testare i livelli raggiunti con coraggio e ottimismo, altrimenti non avrei rischiato un investimento del genere. I risultati mi diedero ragione e di lì a poco iniziai ad allargare la mia rete di clienti, giungendo a realizzare molte copertine sia in Italia che all'estero.

A. Astori:  La volontà e comunque l’idea di poter dare vita ad un’etichetta discografica è sempre stata nel cuore di Pierpaolo Monti Zorro”, ma come in tutte le cose ci vuole tempo e dedizione. Tutti lo speravamo, fino ecco arrivare il giorno in cui Pierpaolo dà vita alla Burning Minds Music Group, di cui oggi ne fa parte anche Stefano Gottardi e molti altri collaboratori. E i sogni si sono avverati! Ecco quindi che molte band o comunque artisti italiani e non hanno fatto e fanno tuttora affidamento a questa etichetta discografica ed io sono fiera di farne parte come collaboratrice.

A. H. Valastro : Ho sempre pensati che il disegno sia l'unica cosa che potessi fare nella vita. Durerà per sempre, anche senza un quattrino.

A. Cesaroni: Assolutamente no.

Nick:  Quali sono gli autori e i lavori che vi hanno dato maggiori soddisfazioni nel realizzarli? 
E quali invece hanno rappresentato le maggiori sfide e difficoltà?Se volete potete raccontare anche qualche aneddoto che considerate  particolarmente significativo.  


G. A. Carosini: Sicuramente Poe e Lovecraft anche se amo una mia misconosciuta versione di Moby Dick...Siccome sono anche sceneggiatore non ho mai avuto particolari difficoltà nel gestire la storia...certamente mi risulta difficile il volto femminile per esempio...

F. Brambilla :  Non ci sono autori che considero più difficili di altri... però non amo molto la fantascienza sociologica quindi quando mi capita è un po' più complesso arrivare ad una immagine di impatto. Ho scoperto invece che mi diverte molto realizzare cover horror anche se non lo leggo perchè mi spaventa.

M. Manzieri: Questa domanda si riallaccia al dibattito che assilla la maggior parte del popolo creativo: meglio essere artisti freelance o artisti indipendenti? Non è facile rispondere al dilemma, poiché strettamente connesso alle occasioni di lavoro e alla personalità dei progetti e delle parti coinvolte. Di sicuro 'inventare' e avere successo con un dipinto non ispirato a un universo letterario produce una gratificazione incredibile, al di là delle capacità poi di promuovere e commercializzare il frutto del proprio lavoro; d'altra parte riuscire a entrare in un progetto per rappresentare ambientazioni e personaggi di saghe letterarie e cinematografiche già apprezzate da milioni di appassionati presenta le sue sfide e soddisfazioni. Nel mio caso - lavoro spesso come freelance per committenti esteri - sono riuscito a imbrigliare il mio stile in un formato riconoscibile, anche mentre mi sto immedesimando in Universi creati da altri. Negli ultimi anni sto collaborando con Aliette de Bodard e varie case editrici nella creazione di illustrazioni ispirate all'Universo Xuya; sono opere di fantascienza, che racchiudono allo stesso tempo l'estetica della cultura orientale e vietnamita.

A. Astori: Ogni artwork mi da soddisfazione o perché comunque il disegno mi piace molto o anche perché, se ci sono lavori complessi, e si arriva comunque ad un risultato soddisfacente, mi sento comunque appagata! Certo, con qualcuna ho fatto più fatica a trovare un’idea originale perché non sempre ho la mente libera, e quando capita la fantasia magari viene meno. Bisogna sempre trovare le immagini perfette, equipaggiarsi di macchina fotografica e aspettare la luce giusta per poter fare la foto… Per esempio il mio ricordo va alla copertina degli Airbound; non riuscivo a trovare una porta che andasse bene… Cercavo e cercavo ma niente da fare; eppure si trattava di una semplice porta! Alla fine, dopo una notte passata quasi insonne, sono arrivata alla conclusione che la porta di casa sarebbe andata benissimo, migliorandola chiaramente con l’uso di Photoshop. Alle volte le soluzioni sono più vicine di quanto si pensa!

A. H. Valastro : Onestamente fino ad ora posso solo parlare dei progetti per l'accademia e credo di essere rimasta molto soddisfatta da una rappresentazione personale de 'Il Libro della Giungla'. Creazione dei personaggi, orchestrazione della scena... una meraviglia.

A. Cesaroni: Tra gli autori ho avuto la possibilità di illustrare alcuni romanzi/racconti di Mike Resnick che apprezzo molto. Non dimentico uno dei miei primi lavori come illustratrice per il romanzo di Donato Altomare Vladimir Mei, libero agente” per il quale ho realizzato la copertina e numerose illustrazioni interne, una grande sfida che mi ha dato grandi soddisfazioni e apprezzamento.

Art by Antonella Aeglos Astori


Nick  La cover che avreste voluto disegnare e l'autore che avreste voluto illustrare senza mai riuscirci fino ad oggi?

G. A. Carosini: Mi sarebbe piaciuto fare una cover di Philip Dick e un autore che mi fa tremare i polsi è Jerzy Kosinski ma prima di lasciarci la pelle ridurrò graficamente il suo“l'Uccello dipinto” perdiana!

F. Brambilla : Non saprei, su Urania passano tutti prima o poi... forse Ballard e Dick.

M. Manzieri: Questo è un punto ormai superato perché nel corso di una carriera quasi trentennale ho ricevuto l'incarico di realizzare cover per molti autori che avevo amato da lettore. Continuando a collaborare ancora oggi con case editrici e riviste di punta del fantastico, attendo sempre di conoscere con trepidazione il nome dell'autore che mi è stato assegnato. Ricevo dagli editori manoscritti che si dimostrano di frequente piacevoli sorprese e mi portano a interagire con nuovi talenti delle generazioni contemporanee.

A. Astori: Mi piacerebbe molto poter realizzare un’artwork per Meat Loaf che è da sempre il mio cantante preferito (le sue copertine sono molto fantasy) o comunque, scostandomi dalla realizzazione di copertine cd, posso dire che leggo molti fantasy, ma il mio autore preferito è senz’altro Patrick Rothfuss e realizzare una copertina per il suo libro sarebbe un’emozione unica!

A. H. Valastro :   Mi piacerebbe illustrare come si deve l'Epopea di Gilgamesh, i grandi poemi epici e opere antiche (greche, latine e non), le fiabe di qualsiasi cultura e fra gli autori più recenti di sicuro Jules Verne e Melville... ma anche Lovecraft.

A. Cesaroni: La prossima copertina o autore.

Nick: Pregi e difetti del vostro lavoro.

G. A. Carosini: Sono troppo uno da “buona la prima” ma credo che nel fumetto spesso sia meglio...altrimenti non finisci più!

F. Brambilla Tanta libertà, ricerca e indipendenza... fatica per farsi riconoscere come autore e farsi pagare. Molti vorrebbero ricompensarti solo con la visibilità ma all'Esselunga non ci paghi la spesa.

M. Manzieri:  Come tutte le attività imprenditoriali, fare l'illustratore a tempo pieno prevede le sue dosi di rischio e disciplina draconiana. I vantaggi sono la totale autonomia e la libera gestione del proprio tempo. Come in tutte le attività imprenditoriali possono capitare imprevisti o periodi di magra, per cui risulta utile nel tempo allargare gli orizzonti e diversificare il più possibile i generi e la clientela.

A. Astori: Il difetto nasce quando si è un pò spenti, quando la fantasia viene meno… Ma il pregio è la voglia di non arrendersi e trovare sempre la voglia di creare qualcosa di unico!

Alessia Hillary Valastro : Il difetto più grande è che le persone non prendono seriamente il tuo impegno, perché molti non comprendono quanto sia complesso il processo creativo e a quante problematiche si deve far fronte, quindi si tende a sottovalutare tempi e costi.

A. Cesaroni: Tra i pregi senza dubbio la possibilità di esprimere la propria creatività e passione, riguardo ai difetti direi gli stessi di ogni altra attività lavorativa e professionale.

Nick: Aspetto economico: si può mantenersi solo col lavoro di illustratore e di copertinista oppure no?

G. A. Carosini: No, certamente. Purtroppo tutti cercano la tua disponibilità gratis e credo chela maggior parte degli illustratori abbia un primo vero lavoro (Io lavoro in un ente pubblico per esempio)

F. Brambilla : Certo, fare l'illustratore è un lavoro vero. bisogna essere bravi, preparati, cercare sempre nuovi lavori e provare a fare cose nuove, sperimentare, farsi conoscere e far conoscere il proprio lavoro. Non accettare di lavorare gratis. E' dura.

M. Manzieri:  Il mercato italiano dell'illustrazione è sempre stato in forte flessione. Si può lavorare come copertinista se si è disposti a seguire le tendenze del mercato. Il consiglio come in tutte le cose sta nel procedere gradualmente per non scottarsi. Prima di lanciarmi al 100% in questa professione, nelle fasi iniziali della carriera ho svolto anche altri lavori, alcuni dei quali connessi indirettamente a quella che sarebbe divenuta la mi attività principale. Sono stato organizzatore di festival, agente di diritti per l'estero, docente di arte digitale, ad esempio. Personalmente riesco a vivere con i proventi dell'illustrazione, ma riconosco che per la maggior parte di questa nostra categoria si tratta di una strada irta di rinunce e sacrifici.

A. Astori: No, non credo… Per quanto mi riguarda c’è tanta soddisfazione, quella sicuramente! Ma chiaramente parlo dal mio punto di vista.

A. Cesaroni: A parte alcuni nomi importanti, attualmente credo che la maggior parte degli artisti/illustratori italiani faccia anche altro per mantenersi. Io sono tra questi.


Art by Antonella Aeglos Astori

Nick:  Tempi di lavoro e scadenze di consegna: dite la vostra.

G. A. Carosini: Io sono veloce e per ora ho sempre rispettato gli impegni.

F. Brambilla Mai avuto problemi di questo tipo, in editoria i tempi solitamente sono piuttosto lunghi.

M.Manzieri: Quando sei un professionista e accetti un lavoro, devi rispettare la data di consegna. C'è poco da aggiungere. Talvolta ti chiedono di consegnare 'ieri', ma se sei un illustratore del fantastico... non riesco a capire quale possa essere il problema!

A. Astori: Sono abbastanza fortunata, con la Burning Minds Music Group sicuramente si hanno scadenze da rispettare, ma se qualcosa non ci convince, piuttosto aspettiamo qualche giorno ancora per risolvere il tutto e poter fare uscire un buon prodotto!

A. Cesaroni: Generalmente dopo aver letto il racconto/romanzo da illustrare e tenendo conto delle esigenze di editore e autore, non ho particolari problemi nei tempi di lavoro e per la consegna. Ho quasi sempre a disposizione un tempo adeguato per lavorare.


Rocky Landscape- Art by Alessia H. Valastro.

Nick: Secondo voi la figura dell'illustratore è considerata e valorizzata adeguatamente nel nostro paese oppure no? E secondo il vostro parere cosa andrebbe cambiata o semplicemente migliorata?

G. A. Carosini: In parte sì in parte no...bisognerebbe risolvere l'eterno dilemma del considerare il fumetto un prodotto di serie B...fare insomma come in Francia dove ha la sua dignità conclamata.

F. Brambilla : No, non è valorizzata per niente, anzi, a parte qualche superstar del settore, gli editori tendono a non riconoscerti come autore per non riconoscerti nemmeno economicamente. In Italia la gente pensa che sia un hobby. Non so come potrebbe migliorare questa situazione, ci sono associazioni di illustratori che si battono da anni per migliorare la situazione con molta energia. Manca proprio la cultura dell'immagine, ironicamente in un mondo che ti sommerge di immagini tutto il giorno molte persone non distinguono tra un'immagine "bella" e una mediocre.


M. Manzieri:  Non è una domanda facile a cui rispondere, poiché esistono diversi campi e sottocampi in cui svolgere la professione di illustratore, che vanno al di là delle preferenze personali dell'artista. C'è sempre molta richiesta nel mondo della computergrafica, nella grafica pubblicitaria, nell'entertainment in generale. Questo mestiere oggi non deve essere più considerato soltanto italiano, ma esteso alla rete internazionale. Se l'illustratore decide di stabilire una sede stabile qui in Italia, sarà la sua voce particolare, l'esperienza e il duro lavoro a far sorgere spontaneamente interessanti opportunità di collaborazione sul nostro territorio. Il consiglio resta quello di acquisire una clientela internazionale, riservando la dovuta attenzione alla possibilità di offerte nostrane.

A. Astori: Credo che l’illustrazione in Italia sta prendendo abbastanza piede, sopratutto per quanto riguarda i libri. Sono molti gli autori emergenti che nascono sul mercato, qualcuno valido e qualcuno un pò meno, ma trovo nelle varie librerie illustrazioni di giovani italiani piuttosto accattivanti! Purtroppo alle volte mi sono proposta come illustratrice per libri emergenti ma la risposta dello scrittore era che sicuramente gli avrebbe fatto molto piacere, ma avendo un contratto con una grossa casa editrice, la copertina l’avrebbero decisa loro. Se posso dire la mia, sarebbe bello che lo scrittore potesse sempre scegliere lui stesso ciò che vorrebbe rappresentato sulla copertina del libro. Nella nostra etichetta discografica questo lo permettiamo e trovo che sia una cosa giusta!

A. H. Valastro: Per la mia piccola esperienza, credo non sia affatto valorizzata. Abbiamo artisti, anche giovanissimi e poco conosciuti, veramente bravi, ma ho la sensazione che in Italia, essere un artista valga a poco. A meno che non si faccia parte del grande mercato dell'arte dove le cose si muovono differentemente. Per fortuna la passione di singoli individui o piccoli gruppi di personesta nutrendo un certo sottobosco: gli ultimi saranno i primi!

A. Cesaroni: Come tutte le professioni tecnico/artistiche non è adeguatamente considerata e valorizzata. Io sono pittrice e illustratrice e auspicherei prima di tutto una maggiore attenzione alla formazione di figure artistiche/tecniche, maggior sostegno agli emergenti che faticano a farsi conoscere in un mondo già difficile per i professinisti affermati.


Art by Alexa Cesaroni

Nick: Qual'è lo stato dell'editoria fantastica italiana secondo voi? Nel bene e nel male  

G. A. Carosini: Direi che si nota un certo fermento...forse anche grazie alle serie TV...ma noto che escono molti libri weird, fantascienza e fantasy. Purtroppo anche tante operazioni inutili (vedi Tolkien)...

F. Brambilla :  Non lo so... è un discorso molto complesso che non mi sento di affrontare. Da illustratore freelance noto con molto piacere che alcuni autori e piccoli editori seri stanno mollando l'uso smodato di image banks da quattro soldi per affidare le loro opere a professionisti perchè hanno capito che la qualità e l'unicità sono un valore aggiunto al loro prodotto.

M. Manzieri:  C'è un fiorire di iniziative che si scontrano con la realtà dei fatti: nel nostro paese si legge ancora molto poco. L'editore medio-piccolo si trova impossibilitato a stanziare un budget adeguato da dedicare alla cura estetica della pubblicazione ed è costretto a ricorrere a immagini di repertorio o fotografie. Per invitare in copertina un professionista quotato bisogna disporre di un budget interessante. Allo stesso modo dell'editore, anche lo studio di illustrazione deve sostenere le sue spese e senza un'adeguata remunerazione non è in grado di offrire i suoi servizi.

A. H. Valastro : Come dicevo prima è viva di una vita che si muove al di sotto delle principali correnti. Basta girovagare su questo blog per qualche minuto e si può venire a conoscenza di tante realtà italiane, per citarne una con la quale collaboro dal 2015: RiLL (Riflessi di Luce Lunare)

A. Cesaroni: Non ho abbastanza conoscenza del settore per esprimere un parere.

 
Art by Gino Andrea Carosini

 
Nick: Più in particolare che anno è stato per voi il 2019? Per quali romanzi, autori o editori avete lavorato? E secondo voi in generale-quali sono state le opere egli autori e le iniziative editoriali più importanti venute fuori?

G. A. Carosini: Un buon anno...ho pubblicato due volumi per la Weird Book e l' artwork del long playing dei Lattemiele 2.0 Paganini experience. Ho letto molti fumetti interessanti specie della Oblomov editore e NPE editore.

F. Brambilla :  Un anno discreto, oltre che per le collane da edicola mondadoriane (una trentina di illustrazioni) ho avuto il piacere di lavorare per la Spagna che sta continuando la collana di Asimov iniziata da Mondadori, per l'Internazionale e per Feltrinelli (cosa molto rara per me) oltre che per Delos Digital...ho vinto ancora il Premio Italia e sono stato ospite ufficiale a Stranimondi e Lucca Comics. Non mi posso lamentare :)

M. Manzieri:  Il 2019 è stato indimenticabile. Ho iniziato a collaborare intensamente con Mondadori e all'attività di illustratore ho affiancato quella di Visual Artist. Sono stato scritturato da importanti convention come Cartoons on the Bay (Rai Com) e il Zurich Game Show (Amazing Event) per la realizzazione dei poster ufficiale e delle grafiche coordinate delle manifestazioni. Ho proseguito il gemellaggio di collaborazioni con Fantasy Basel, la Comic Con svizzera, che continua a invitarmi a Basilea come Ospite d'Onore dal 2015. Ho viaggiato molto per lavoro e per piacere con la mia partner, visitando Lione, Praga, Miami, partecipando alla WorldCon di Dublino al GameRome di Roma. Tra le molte cover realizzate ci sono state la serie dei Faraoni di Valery Esperian commissionata da Fanucci, collaborazioni per riviste ed editori USA, per le quali ho conseguito l'inclusione nell'annuario Infected by Art e sono finito in finale all'Asimov's Readers' Award e al Chesley Award.
 Durante questa maratona ho trovato incredibilmente tempo anche per leggere. Il romanzo più bello del 2019 che mi sia capitato tra le mani penso sia stato Recursion di Blake Crouch, di prossima distribuzione da Fanucci, mentre la più deliziosa iniziativa editoriale il catalogo in crescita di Oscar Vault, un paradiso di esperienze sensoriali, in cui ogni libro diventa un oggetto da collezione a prezzo contenuto, ricco di illustrazioni e rifinito in ogni dettaglio.


A. Astori: L’anno 2019 è stato davvero un anno interessante, pieno di idee e collaborazioni. Per quanto mi riguarda, se parliamo di illustrazioni fantasy per libri, posso dire di aver avuto l’onore di poter realizzare la copertina di Aeterna, di Dean Lucas, un pò di tempo fa!

A. H. Valastro : Secondo me, la NPE sta facendo un ottimo lavoro di ripubblicazione di alcuni autori come Toppi e Battaglia. Lo apprezzo molto!

A. Cesaroni:  Collaboro con la casa editrice Edizioni Della Vigna e nel 2019 ho realizzato alcune copertine, come ad esempio per il romanzo di Angelo Frascella e per quello di Franco PiccininiIl tempo è come un fiume”, per la cui illustrazione di copertina ho conseguito il 3° posto al Premio Maurizio Carità in questo mese di aprile 2020.


Art by Maurizio Manzieri

Nick: Che previsioni fate per il futuro e cosa invece vorreste possa succedere (sia in generale che per la vostra attività personale)

G A Carosini: Il futuro non è roseo c'è molta cattiveria, molta incomprensione. Per la mia attività ho in cantiere due opere interessanti Icarus dal romanzo di Giovanna Repetto e la biografia di Beethoven...oltre a cover per Heroic Fantasy e Andromeda.

F. Brambilla :  In generale non posso che augurarmi una ripresa economica generale, nuove schiere di lettori e lettrici affamate di libri da leggere... uno Stato che investa in cultura, nella scuola, nella divulgazione scientifica. Questo è quello che vorrei, preferisco non esprimermi su quello che prevedo in realtà.

M. Manzieri:  Il momento in cui scrivo è molto particolare poiché stiamo affrontando l'emergenza del Coronavirus; il futuro è un'incognita e risulta impossibile prevedere cosa ci porterà il 2021. Essendo saltata del tutto la programmazione di workshop con accademie d'arte e convention del fantastico, continuo ad approfondire lo studio di nuovi Universi con i miei editori americani. La mia prossima cover fantascientifica è in uscita sul numero di Maggio/Giugno 2020 per The Magazine of Fantasy & Science Fiction, un'altra è appena stata annunciata da Subterranean Press per Seven of Infinities, una nuova straordinaria storia Xuya di Aliette de Bodard in uscita a ottobre in una consueta elegante edizione rilegata a tiratura imitata.


A.Astori: In lavorazione ci sono artwork di diversi artisti musicali, tra cui StreetLore, Room Experience 2 e It Will Last! Altri lavori sono per il momento top secret! E questi artwork anche loro avranno comunque un’impronta fantasy! Mi piacerebbe poter creare una copertina cd a mano, un disegno realizzato quindi su carta con i miei adorati acrilici!
Se invece mi discosto dell’argomento musica, mi piacerebbe poter propormi di più come illustratrice per libri fantasy, sopratutto per bambini, illustrazioni alle quali tengo molto!

A. H. Valastro : Io spero solo di poter lavorare in questo campo, sarebbe per me un grandissimo risultato anche solo 'arrivarci', mentre per il panorama generale, beh, spero soprattutto che si continui così!

A. Cesaroni: Non amo fare previsioni in generale, vorrei continuare a lavorare come illustratrice e pittrice con lo stesso entusiasmo di sempre. Spero che la situazione di crisi economica provocata dalla pandemia di Covid19 non si abbatta rovinosamente sul settore dell'editoria e dell'arte, o che comunque si possa tornare alla normalità al più presto.
Magari chissà che non si torni a valorizzare e apprezzare maggiormante il nostro lavoro creativo... sono una sognatrice!


Franco Brambilla, illustrazione della serie "Invading the Vintage"-


NOTE:
Copyright & diritti delle immagini presenti nel post degli aventi diritti.


BIOGRAFIE

Gino Andrea Carosini nasce a Genova nel 1957, esordisce alla fine degli anni ottanta come vignettista sull’inserto del quotidiano “ Il Lavoro”, “L’uovo Qualunque”, diretto da Gualtiero Schiaffino. Nel contempo nel 1991 per le edizioni Vallardi scrive e disegna storie de “Lo Sceriffo Fox” in collaborazione con Danilo De Ferrari sotto la supervisione di Giorgio Rebuffi per la testata“Tiramolla”. Nel 1991 pubblica per la Clementoni le schede del gioco“Sapientino più”. Dal 1999 al 2003 pubblica per le edizioni indipendenti“Medical System” riduzioni di classici della letteratura (da Moby Dick al Dottor Jekyll etc.). Nel 2000 pubblica per l’editore Edicolors varie storie a fumetti sul mensile “MazUrka”. Nel 2004 vince il premio Necronomicon come miglior fumetto Horror. Nel 2007 è finalista al concorso fumettistico Leblanc. Nel 2011ha pubblicato il graphic novel “Pesciade” con testi di G. Andorno presso l’editore Liberodiscrivere. Per le edizioni Neropress pubblica, con disegni di Giorgia Matarese la fiaba per bambini “Le sette vite del famoso gatto Fmurr”.Per le edizioni Il Ciliegio ha illustrato la fiaba di Paola Vitale “Il meraviglioso mondo delle doppie perdute”. Ha collaborato con Logus mondi interattivi con gli e-book Classicomics dedicati ai classici a fumetti e pubblica fumetti horrorper le edizioni ESC. Nel 2016 pubblica sul supplemento del Corriere della Sera,“La Lettura” il graphic Novel “la Bala che rotolò nel mare” in collaborazione con Marco Mastroianni.Nel 2016 pubblica per l'editore De Ferrari la biografia a fumetti di Gilberto Govi “Pomello e Gassetta” in collaborazione con Stefano Scagni. Ha partecipato come vignettista all'iniziativa pro alluvionati di Genova “Segni nel fango” di cui era promotore. Nel 2017 per l'editore Weird book nel 2017 pubblica il graphic novel horror “Ombre, fantasmi del tempo di guerra”, nel 2019 il libro a fumetti “The Miskatonic diaries Nelle spire di Medusa” e partecipa all'edizione del libro a fumetti “Horrorville”. Per l'editore Il Ciliegio pubblica nel 2018 in collaborazione con Marco Mastroianni “La Crociata dei bambini perduti”. Per l'editore De Ferrari nel 2019 pubblica la biografia“Paganini” in collaborazione con Roberto Iovino, Nicole Olivieri, Marco Mastroianni e la biografia “Padre Pio, l'uomo il santo”. Collabora con la rivista di fantascienza Andromeda e col sito web Heroic Fantasy Italia e inoltre disegna per le riviste Zothique (Italia) e Nightgaunts( Francia).Nel 2019 crea l'artwork per il long playing “Paganini experience” del gruppo rock Lattemiele 2.0 per la casa discografica Black Widow in collaborazione con Marco Mastroianni.

Franco Brambilla Illustratore italiano specializzato nella fantascienza. Dal 2000 è uno dei principali illustratori delle collezioni di libri di fantascienza "Urania" e "Urania Collezione" di Mondadori. Nel 2006 con Giacomo Spazio FB crea AirStudio e Limited No Art Gallery: www.flickr.com/photos/limitedmilano/ Nel 2007 inizia ... "Invading the Vintage". Questo progetto artistico è ancora in corso ed è stato ospitato su Wired USA, Juxtapoz # 115, MacUser Uk, The Sunday Telegraph e moltialtri blog, e-zine, riviste d'arte e portafogli. Scopri di più qui: www.flickr.com/photo/francobrambilla/ FB ha vinto il premio "Best artist" agli Eurocon European Awards di  Fiuggi nel  marzo 2009 e il premio "Best Artist" all'Italcon, Milano Delos Days 2011, "Premio Fondazione Carlo Jacono" 2013; Premio "Best Artist" alla Italcon di , Bellaria 2014 e "Best Illustration Award" alla Starcon Bellaria 2015, Chianciano 2017, Stranimondi 2018, Vaporosamente 2019, Premio "Albina" AlbissolaComics 2019.

Maurizio Manzieri:Lavora professionalmente da oltre vent’anni nel campo della letteratura fantastica e le sue illustrazioni sono apparse sulle copertine di prestigiose case editrici e riviste sia in Italia che all’estero. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Europa, due volte il Premio Italia e nel 2003 il Chesley Award, conferito negli Stati Uniti da ASFA, l’Associazione degli Artisti di Fantascienza e Fantasy. I suoi dipinti selezionati per annuari di settore come “Spectrum, the Best in Contemporary Fantastic Art”, sono stati esposti in mostre intorno al mondo, dall’America all’India. Lavora con editori e riviste come: Mondadori,Gruppo Rizzoli,Gruppo L’Espresso,Editrice Nord,Fanucci, Dario Flaccovio Editore,Delos Books,Vittorio Pavesio Productions, Virtual Views, Bragelonne (Francia),Interzone (UK),Putnam/Berkley (USA),Subterranean Press (USA),Prime Books (USA),The Magazine of F&SF (USA),Asimov’s SF (USA),Infinivox (USA),SFWA (USA)
Altro sito di Maurizio Manzieri: www.manzieri.com

Antonella "Aeglos" Astori: Antonella Astori, alias Aeglos, nasce nella provincia di Como il 12 Marzo 1979. Frequenta per cinque anni consecutivi l’istituto d’arte di Cantù, conseguendo il diploma di maestro d’arte e cominciando le sue prime esperienze lavorative presso studi grafici.
Le sue passioni sono la fotografia, la musica, la lettura e sopratutto la pittura. Grazie a questa riesce a dar vita ad un libro per bambini Orsetto Dove Sei e a creare tele su commissione.
Nasce anche una collaborazione con Art Over Covers, di Sara Shifter Pellucchi, dove si parla di musica, di lettura ma anche di cinema.Ma la sua passione non finisce qui. Con l’uso del computer e di Photoshop, crea accattivanti artwork per album musicali italiani e stranieri, collaborando con l’etichetta discografica Burning Minds Music Group.

Alessia Hillary Valastro : Nata a Catania nel 1987, nel 2006 consegue il diploma presso il Liceo Artistico Statale di Catania oggi noto come Emilio Greco. Prosegue gli studi alla Facoltà di Lettere e Filosofia laureandosi in Lettere Moderne per riprendere definitivamente la carriera artistica seguendo prima un corso di disegno e pittura presso l'ass. culturale Cultura Artesiana, poi iscrivendosi all'accademia del Videogame e dell'Arte Digitale 'Nautilus Academy', che tuttora frequenta seguendo il corso di Digital Art.
Dal 2015 alcuni dei suoi lavori vengono scelti come copertine per l'antologia digitale Aspettando Mondi Incantati curata dall'associazione RiLL (Riflessi di Luce Lunare) e fra la fine del 2017 e l'inizio del 2019 partecipa come artista e fotografa ufficiale ad alcuni eventi artistici locali. È possibile seguire i suoi lavori in digitale e tradizionale sui vari profili social (dove presenzia come AlessiaHV) e cura il proprio portfolio sul sito ArtStation (http://www.artstation.com/alessiahv)

Alexa Cesaroni: Sono Alexa Cesaroni nata nel 1972 in provincia di Roma, dove attualmente risiedo e lavoro. Sono diplomata all’Istituto d’Arte e laureata in Disegno Industriale all’Università “La Sapienza” di Roma.
Lavoro come pittrice indipendente da circa 10 anni. Ho esposto in alcune gallerie tra Roma e Firenze e in spazi istituzionali di Roma e provincia.
Dipingo in stile figurativo, lavoro prevalentemente ad olio e pastello secco, realizzo dipinti unici e in serie.
La mia ricerca pittorica è riconducibile ai temi e al linguaggio del Mito, che traduco in dipinti dalle atmosfere fantastiche, simboliche o surreali.
Mi occupo anche di illustrazione, collaboro con la casa editrice “Edizioni Della Vigna” di Arese (MI), nel settore della narrativa fantastica. Realizzo illustrazioni per romanzi e racconti di scrittori di fantascienza italiani ed internazionali.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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