INTERVISTA CON GREGORY BENFORD


Oggi vi presento sul blog l'intervista con lo scrittore americano Gregory Benford. Ho realizzato questa intervista mesi fa per la rivista cartacea Andromeda, al'interno della quale nel numero 1 è uscita la sola versione in italiano.
Ci sono tre persone che desidero ringraziare, la prima è Gregory Benford per la sua disponibilità, la seconda è Alessandro Iascy che l'ha pubblicata e la terza è Wanni Temporin, il mitico Waferdì del forum UraniaMania che l'ha tradotta per me.
Tuttavia qualsiasi errore e\o inesattezza è da imputare esclusivamente alla mia persona.
Al termine della versione in italiano potrete leggere la versione originale in lingua inglese, se volete invece approfondire la conoscenza dello scrittore, QUI potrete trovare una scheda scritta dal sottoscritto e QUI potrete leggere il blog personale dello scrittore.
Buona lettura! Attendo i vostri commenti!
( For the english version, please scroll down!)

INTERVISTA.

Nick:  Salve Mr. Benford, benvenuto in Andromeda!” *
Vieni considerato uno tra i migliori scrittori di fantascienza, a dire il vero sei tra quelli che hanno fatto rinascere quella avventurosa. Il tuo lavoro riguarda l’astrofisica e spesso nei tuoi romanzi sei riuscito a far convivere le due cose: scienza e fantascienza. Posso, ora, chiederti qualcosa della tua vita, come è nata questa tua passione, e perché sei stato attratto da questo particolare tipo di scrittura?


TALKING ABOUT GREGORY BENFORD!

Tra pochi giorni vi presenterò una intervista a cui tengo molto, sicuramente più breve rispetto al mio solito ma decisamente molto desiderata. Sono anni che desideravo intervistare Gregory Benford, è uno di quegli scrittori che apprezzo maggiormente ed il suo nome era in cima alla lista delle interviste che avrei voluto realizzare.
Ma per un motivo o per l'altro la cosa -nonostante la disponibilità dello scrittore statunitense- la cosa non si era mai riuscita a concretizzare.
Qualche mese fa però il mio amico Alessandro Iascy mi ha chiesto di partecipare alla versione cartacea sotto forma di rivista della zine Andromeda .
La richiesta era quella di occuparmi della sezione interviste agli scrittori stranieri con materiale inedito, quale migliore occasione quindi per ottenere un duplice risultato?
Adesso propongo anche in rete il risultato di quella intervista già apprsa sul primo numero di Andromeda.
Prima però qualche parola sullo scrittore in questione.

Accade in Italia # 29 -Le Segnalazioni di Novembre

Sembrava ieri che iniziava il 2017 ed eccoci qua giunti a metà novembre. Non è ancora momento di bilanci ma è certo che, per il sottoscritto, questo è stato un anno diviso a metà; presto farò qualche bilancio, per ora mi limito ad una delle ultime liste di segnalazioni collettive .
Accade in Italia è il classico esempio di rubrica nata per caso ma che è finita per diventare un appuntamento fisso, spero utile per i lettori, anche in questo caso vi propongo una manciata di segnalazioni quanto più diverse tra di loro.
Cominciamo anche in questo caso con una splendida illustrazione della nostra Alessia H.V di Sicilianamente.

Impulse by Alessia H.V.
Diamo però ora spazio alle info di questo appuntamento numero 29.

LO STRANO CASO DEL LAGO DI BODOM .Gran Finale!

Le tre parti precedenti sono apparse QUI; QUI e QUI.

"Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago."
Wallace Stevens

"Gli uomini diventano cattivi e colpevoli perché parlano e agiscono senza figurarsi l’effetto delle loro parole e delle loro azioni. Sono sonnambuli, non malvagi!"
Franz Kafka


Accadono tante cose nel frattempo.
Dubbi e sospetti rappresentano alcuni degli aspetti peggiori dell'animo umano: distruggono famiglie, spezzano amicizie; infrangono sicurezze date come acquisite.
Spesso creano mostri invece di rivelare colpevoli.
Questa storia non fa eccezioni.
C'è però qualcosa che differenzia questa macabra novella finlandese dalle decine di altri casi di cronaca che spesso riempiono le pagine dei giornali scandalistici. La vicenda della Strage del Lago Bodom conserva infatti una sua tetra peculiarità.
Molto spesso si fa fatica a trovare il colpevole.
O una confessione.
Stavolta invece di colpevoli reo confessi sembrano essercene fin troppi.

LO STRANO CASO DEL LAGO DI BODOM - Terza Parte!

Le prime due parti sono uscite QUI e QUI.


"Non essere un mero registratore dei fatti, ma cerca di penetrare il mistero della loro origine."
Ivan Pavlov

"Ognuno di noi è una luna:tutti quanti abbiamo un lato oscuro che non mostriamo a nessuno!
Mark Twain




Il mondo però non si ferma, le persone sentono il bisogno di andare avanti e pian piano altre notizie, magari altrettanto cruente ma provenienti da luoghi più lontani scavalcano gli eventi di Bodom dalle prime pagine dei quotidiani e il fatto che tre adolescenti siano stati massacrati sulle rive di un piccolo oscuro lago di una nazione posta alle estremità del continente europeo finisce inevitabilmente in secondo piano.
Non dimenticano però le famiglie delle vittime, sembra non dimenticare nemmeno Arvi Vainio, il giovane magistrato incaricato delle indagini.
E poco alla volta si cominciano ad interrogare i primi sospettati.

- BIKERS, FIDANZATI GELOSI E ALTRA VARIA UMANITA'.


Accade di tutto in quei primi anni.
Si comincia a scavare nelle vite delle vittime.
Si scopre così che una delle due ragazze uccise, la quindicenne Maila Irmeli Björklund era stata fidanzata con un ragazzo più grande, un certo Pauli Pirinen. Pauli stava prestando servizio di leva nell'esercito finlandese ma proprio nei giorni precedenti all'omicidio aveva ottenuto una licenza.
Si vocifera anche che avesse chiesto alla Björklund di raggiungerlo alla stazione ferroviaria di Espoo il giorno della strage.
Il militare si sarebbe anche presentato con degli anelli di fidanzamento appena comprati.
Senza trovare Maila ad attenderlo, visto che la quindicenne non troppo convinta di quella relazione e ritenendosi troppo giovane per impegnarsi seriamente con il militare avesse preferito andare verso il campeggio di Bodom
Logico quindi che possano nascere sospetti in proposito.
Alcuni amici comuni testimoniano infatti che un inferocito ed ubriaco Pauli Pirinen si sia diretto sotto casa Björklund con lo scopo di conoscere la destinazione esatta del campeggio.
Ascoltate altre testimonianze però si scopre che, in realtà, l'ex fidanzato della vittima subito dopo questo gesto sia stato visto aggirarsi nei locali della zona in compagnia di un gruppo di conoscenze locali.
L'alibi sarebbe abbastanza lacunoso però basta a non far entrare Pirinen nei radar degli investigatori
Per tutto il resto della sua vita Pauli Pirinen dovrà confrontarsi con questi sospetti.

Ad un certo punto ci si comincia ad interessare
di un altro ragazzo del luogo chiamato Pauli Kustaa Luoma, uno studente che è stato spesso visto percorrere quei luoghi su due ruote.
Come fisico corrisponderebbe anche parzialmente alla bizzarra ricostruzione effettuata dal sopravvissuto Gustafsson.
Ma anche Luoma però riesce a dimostrare la propria estraneità ai fatti: mentre si compiva la strage il giovane si trovava nella città di Otaniemi a decine di chilometri di distanza.

Il 1969 sembrerebbe essere  l'anno della svolta.
Da dietro le sbarre di un carcere di minima sicurezza una persona confessa il triplice omicidio.

- ALTRE MORTI.

Pentti Soininen ha diversi precedenti per furti e rapine finite nel sangue, nel 1969 a solo 24 anni possiede già un impressionante curriculum criminale, di lui si sa che spesso agisce sotto l'influsso di alcol e di droghe, molti però lo considerano un semplice psicopatico.
Dalla prigione di Kuopio un gracchiante Soininen si assume la responsabilità della strage, in poche parole dichiara di aver tentato di rapinare i quattro escursionisti ma che poi le cose siano sfuggite al suo controllo.
In tanti dubitano della sincerità di questa confessione: come avrebbe potuto un solo ragazzo,che all'epoca dei fatti aveva solo 15 anni, peraltro intontito dall'effetto di alcolici avere ragione di quattro persone?
Inoltre tra le quattro vittime andavano contati due robusti diciottenni come Seppo Boisman e Nils Gustafsson.
Però Pentti Soininen conosce molto bene la zona di Oittaa, è anche lui un noto frequentatore del Lago di Bodom ed in passato ha compiuto diverse aggressioni violente.
Possibile che sia andata proprio così?
Non si saprà mai con certezza.


Alcuni momenti delle indagini

Probabilmente Soininen avrebbe altre cose da dire. Forse sta trovando delle persone disposte a credergli.
Tuttavia il suo umano percorso giunge precocemente verso la fine.
Una mattina di quello strano 1969 proprio quando sta per essere trasferito alla prigione di Toijala dove dovrebbe essere interrogato Pentti Soininen viene trovato morto.
L'autopsia ufficiale parlerà di suicidio.
In un certo senso è come se il Genius Loci del Lago di Bodom avesse voluto reclamare a sè un'altra vittima.
E la sua non sarà nemmeno l'ultima morte legata a questo bizzarro caso.
Perché manca ancora un lungo tratto di strada da percorrere prima del gran finale.
E mai come questa volta bisogna aspettarsi l'inaspettato.
( Tra Pochi Giorni in Onda il Gran Finale.....)

QUALI SONO I VOSTRI BLOG PREFERITI? - Edizione 2017

Nel corso di questo 2017 ho avuto poco tempo da dedicare alla rete o alla frequentazione di altri blog, vecchi o nuovi che fossero.
Per certi versi è stato giusto così. Ci sono dei momenti nella vita in cui bisogna scegliere o in cui si è obbligati a dedicarsi ad altre cose, tuttavia sarebbe bello poter riuscire sempre a conciliare le cose..
Però siamo sempre in tempo a rimediare.
E, per fortuna, dato che siamo nel periodo giusto dell'anno, ci viene in aiuto uno dei post più amati.
Signore e signori,  date il bentornato al Classico dei Classici di Noctunia, al meme dei memi: 
  Il Franken-Meme di Nocturnia,  Edizione 2017!



MICHELE E L'ALIANTE SCOMPARSO (2016)

Desidero ringraziare e dedicare questa recensione a Derek Zoo e Massimiliano Riccardi che ne sanno il perché

Dalla Sinossi Ufficiale:  " Raggiunta una certa età i bambini venivano portati dai loro padri a fare una passeggiata alla spianata del Contrario. Ma quando tornavano qualcosa in loro era cambiato."

Un aliante giocattolo che sparisce in mezzo al cielo. Il richiamo di un rapace proveniente da un’altra dimensione. Pianti di bambini che si odono in fondo a una voragine dentro uno sgabuzzino. Cosa lega tutti questi fenomeni?
Solo la signora Lena lo sa. Lei vive nel retrobottega della sua ferramenta, e attraverso la tenda di perline spia la vita di Vallascosa. Conosce tutti i segreti del paese, molti dei quali riguardano proprio quel bambino, Michele.
Perché forse sarà lui a liberare Vallascosa dalla maledizione della “muta”, l’inquietante trasformazione a cui sono condannati tutti i bambini.



E' sempre difficile recensire un libro, se esiste qualcosa di intimamente soggettivo sono proprio le sensazioni derivate dall'esperienza della lettura.
Ognuno di noi ricreerà all'interno della sua immaginazione i volti e le espressioni dei personaggi, i luoghi delle ambientazioni, la colonna sonora per accompagnare i singoli passaggi del volume.
E perfino quali preferiamo tra quei stessi passaggi.
Tuttavia alcune sensazioni rimangono universali.
Non importa quale che siano le nostre idee, il nostro percorso di formazione o quant'altro.
Spesso però è importante oltre alle sensazioni in sè stesse il ricordo che ne abbiamo.

Di tutte  queste cose, parla il romanzo breve Michele e l' Aliante Scomparso dello scrittore Maurizio Cometto.
Di Cometto - se ricordate- ho già parlato QUI.

LA ZONA MORTA PRESENTA 02: COSI' DOLCE.... COSI' PERVERSA (1969)

Qualche giorno fa moriva Umberto Lenzi, il regista italiano autore di tanti poliziotteschi ma anche di moltissimi horror e zombie movie. Quello di Lenzi è un nome che ha circolato spesso su questo blog,
lo troverete citato in decine di articoli, magari en passant.
Eppure, colpevolmente non ne è mai stato protagonista.

Oggi cerco di colmare, almeno parzialmente, a  questa lacuna.
E l'occasione mi permette anche di riprendere una collaborazione che mi sta molto a cuore quella con Davide Longoni ed il sito La Zona Morta.



La collaborazione consiste in uno scambio di link, io pubblico oggi un pezzo già apparso su quel sito mentre i ragazzi de La Zona Morta hanno gentilmente già ristampato il mio vecchio pezzo su Non si sevizia un Paperino (QUI trovate la ristampa su LZM)



La Zona Morta è una delle realtà più attive della rete per quanto riguarda il genere fantastico e in questi anni ha  più volte ottenuto premi,sia come sito sia con singoli articoli al Premio Italia. Da sempre Nocturnia e La Zona Morta hanno dimostrato una costante e reciproca stima, quindi un annetto  fa ho proposto a Longoni una partecipazione al Progetto Pax Sf (nel frattempo tramutatosi in Cosmolinea B-Log) Quindi oggi trovate il risultato di quella collaborazione. In questo senso abbiamo già avuto un precedente scambio di link col sottoscritto  che ha  presentato un suo vecchio post su  CLARK A. SMITHQUI trovate il link originale) e La Zona Morta che ha ripubblicato il mio omaggio a Claudio De Nardi  ( QUI trovate il link dell'articolo ripubblicato ne La Zona Morta )



L'ottica è sempre quella una collaborazione tra veri appassionati e tra siti che si rispettano.
Attendo i vostri commenti.




COSI’ DOLCE… COSI’ PERVERSA

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: Così Dolce… così Perversa

Anno: 1969

Regia: Umberto Lenzi

Soggetto: Luciano Martino

Sceneggiatura: Ernesto Gastaldi e Massimo D’Avack

Direttore della fotografia: Guglielmo Mancori

Montaggio: Eugenio Alabiso

Musica: Riz Ortolani

Produzione: Mino Loy, Luciano Martino e Jean Paul Bertrand

Origine: Italia

Durata: 1h e 32’

CAST

Carroll Baker, Helga Liné, Horst Frank, Jean-Louis Trintignant, Erika Blanc, Irio Fantini, Ermelinda De Felice, Giovanni Di Benedetto, Renato Pinciroli, Gianni Pulone, Lucio Rama, Luigi Sportelli, Beryl Cunningham, Paola Scalzi, Dario Michaelis

TRAMA

Jean, giovane industriale chimico, sposato con Danielle, conosce Nicole, una bella ragazza che è venuta ad abitare sopra di lui, e la corteggia sotto gli occhi della moglie. I due sono quello che si definisce una coppia aperta a nuove esperienze sessuali, per cui tutto sembrerebbe procedere per il meglio. Senonché Nicole è perseguitata da un sinistro uomo selvaggio, Klaus, che la perseguita e dal quale non riesce a liberarsi: solo l’affetto che Jean le offre sembra renderla più serena mentre turba stranamente Danielle, che ormai è abituata alla vita del marito. Gli incontri fra Jean e Nicole però vengono turbati dai misteriosi interventi di Klaus. Un giorno Danielle accorre nell’appartamento di sopra, chiamata da alcune grida: trova Jean e Klaus in lotta alla fine della quale Jean soccombe sotto i colpi di coltello di Klaus che carica il corpo del giovane sull’automobile e la fa precipitare in una scarpata dove un incendio distrugge ogni cosa per simulare un incidente d’auto. Si viene così a scoprire che i due avevano progettato il delitto dietro suggerimento di Danielle, che però viene presa dalla disperazione sia per i rimorsi, sia perché Klaus e Nicole, impossessatisi della maggior parte delle azioni dell’industria di Jean, fanno credere alla donna che il marito sia vivo. Raggiunta Danielle nel suo appartamento Klaus uccide la donna, quindi parte con Nicole in aereo per Rio. Confuso fra i passeggeri c’è però un uomo, stranamente somigliante a Jean, che li osserva.



NOTE

“Così dolce… così perversa” di Umberto Lenzi (“Sette orchidee macchiate di rosso”, “Spasmo”, “Mangiati vivi”, “Incubo sulla città contaminata”, “Cannibal ferox”, “Kriminal”, “La casa 3”, “La casa del sortilegio”, “La casa delle anime erranti”, “Le porte dell’inferno”, “Demoni 3”, “Iron Master – La guerra del ferro”, “Orgasmo”) è il secondo giallo sexy diretto dal regista e interpretato ancora da Carroll Baker (“Paranoia”, “Baba Yaga”, “Skeletons”), dopo “Orgasmo”. Il film ebbe meno successo di pubblico e di critica del precedente. Da segnalare che per le copie destinate all’estero furono inserite scene più spinte, riguardanti proprio la Baker.

Umberto Lenzi

Fra gli sceneggiatori del film troviamo Ernesto Gastaldi, che durante la sua carriera si è spesso occupato di pellicole di genere, come: “L’amante del vampiro”, “Lycanthropus”, “L’orribile segreto del dr. Hichcock”, “La frusta e il corpo”, “La cripta e l’incubo”, “Libido”, “La decima vittima”, “Flashman”, “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave”, “La coda dello scorpione”, “La morte cammina con i tacchi alti”, “Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer?”, “I corpi presentano tracce di violenza carnale”, “Assassinio al cimitero etrusco”, “2019 – Dopo la caduta di New York” e molti altri.

Fra gli attori si segnalano anche: Helga Liné (“Amanti d’oltretomba”, “Kriminal”, “Il marchio di Kriminal”, “Le guerriere dal seno nudo”), Horst Frank (“Il gatto a nove code”, “L’occhio nel labirinto”, “L’etrusco uccide ancora”), Jean-Louis Trintignant (“Antinea, l’amante della città sepolta”, “Immortal – ad vitam”), Erika Blanc (“Agente S03 operazione Atlantide”, “Operazione paura”, “La notte che Evelyn uscì dalla tomba”, “La terrificante notte del demonio”, “Body puzzle”), Ermelinda De Felice (“Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave”, “I corpi presentano tracce di violenza carnale”), Giovanni Di Benedetto (“L’uccello dalle piume di cristallo”, “Il gatto a nove code”, “Extra”), Renato Pinciroli (“Il mio nome è Nessuno”), Lucio Rama (“Esp”), Beryl Cunningham (“Le salamandre”, “Il dio serpente”, “L’isola degli uomini pesce”) e Dario Michaelis (“I vampiri”, “La morte viene dallo spazio”).

Davide Longoni

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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