STEAMPUNK! (2014)


Se esiste un genere diventato di moda nel corso di questi anni quello è indubbiamente lo Steampunk.
Se ne parla molto (spesso a sproposito). Sono nate convention apposite. E' diventato una sorta di sottocultura che attraversa diversi aspetti del nostro vivere: la moda, la musica e l'arredamento.
E tutto nasce ancora una volta dalla narrativa.
Si tratta di Storie spesso ambientate in una Londra e in mondo 
Vittoriano, Storie debitrici delle atmosfere dei libri di Verne; Wells e Conan Doyle; scenari ottocenteschi e fondamenta ucroniche in  cui al posto dell'energia elettrica è stato il vapore a diventare strumento dell'evoluzione.
 Ufficialmente il termine Steampunk è stato coniato nel 1987 dallo scrittore K.W Jeter per indicare il tipo di opere che - tra la fine degli anni 70s e l'inizio degli 80s- stava scrivendo lui ed i suoi due amici Tim Powers e James P. Blaylock.
Si era trattato di una definizione scherzosa, nata quasi per caso e per differenziarsi da quello che era il dirompente fenomeno (all'epoca) del Cyberpunk

Nessuno dei tre scrittori pensava e tanto meno voleva dar vita ad un nuovo movimento letterario ( ne ho parlato a suo tempo QUI; QUI e QUI)
Dopotutto si trattava di tre ragazzi appena usciti dal college, dopotutto romanzi e racconti precorritori di quel tipo di narrativa erano già stati pubblicati a partire dagli anni 60s.
Però le cose sono andate avanti e lentamente la curiosità e la passione per quel tipo di narrativa e di estetica sono letteralmente esplose.
Al punto che oggi lo Steampunk più che un sottogenere della fantascienza viene considerata una corrente, magari contigua ma a sé stante del fantastico.


E' steampunk un fumetto come La Lega degli Straordinari Gentiluomini, si può considerare steampunk un cartoon per il Cinema come Laputa o un film come Van Helsing
Nel frattempo però la narrativa non è stata con le mani in mano.
Romanzi e racconti nuovi vengono pubblicati in continuazione e, nel corso degli anni, sono nate diverse interessanti antologie che cercano di raccogliere il meglio della produzione.
Steampunk! curata dai coniugi Ann & Jeff VanderMeer è probabilmente la migliore tra tutte queste antologie.

Jeff &; Ann VanderMeer.

Lo scopo dichiarato dei curatori è quello di cercare di fornire, per quanto è possibile, un quadro d'insieme di tutte le sfumature possibili di questo sottogenere, per questo oltre ai racconti sono presenti anche tre saggi -abbastanza completi - a firma degli esperti Jess Nevins; Rick Klaw e Bill Baker sull' influenza dello Steampunk sul Cinema, fumetti, internet e la televisione realizzati in maniera talmente chiara e scorrevole da poter risultare interessanti anche per i neofiti.

Il pezzo forte però è rappresentato dalla narrativa.
Quasi a voler dare un primo inquadramento storico il primo pezzo presente nella raccolta, non è né un racconto né un romanzo breve, ma un estratto di un romanzo lungo: Benedizione è infatti un brano tratto da I Signori dell'Aria, un' opera di Michael Moorcock considerata precursiva di tutto il genere, leggere Moorcock (sia pure per poche pagine) significa ricevere una lezione sul come si debba scrivere, il grande leone inglese infatti con poche zampate riesce a creare un vero e proprio mondo descrivendo una scena di battaglia affascinante come poche.

Fondamentale, anche il secondo pezzo: La Macchina di Lord Kelvin scritto dal mio vecchio intervistato James P. Blaylock è uno dei romanzi che hanno creato il genere, La Macchina di Lord Kelvin che fa parte del ciclo conosciuto alternativamente come "di Langdon St.Ives" o "di Narbondo", dai nomi dell'eroe principale e dell'antagonista della serie) qui appare nella sua forma iniziale di racconto lungo, prima che l'autore decidesse di espanderlo sotto forma di romanzo ed è una lunga e godibile cavalcata tra Londra, il Sud America e l'estremo nord da parte dei vari personaggi per impedire una catastrofe.
Provate a pensare ad un Dickens sotto acidi che scriva sotto la dettatura di un organista barocco rapito dagli alieni ed avrete un pallido esempio di cosa possa essere la scrittura di Blaylock: follia e divertimento allo stato puro!

In definitiva, tutti i racconti ospitati nell'antologia sono di buona qualità: si va dal divertente Il Club di Giardinaggio di Selene scritto da Molly Brown -in cui un gruppo di Dame dell'alta società di Baltimora convince i personaggi creati da Jules Verne nel suo Dalla Terra alla Luna a terraformare il nostro satellite grazie alla spazzatura prodotta nelle grandi città - fino al commovente Settantadue Lettere, in cui il maestro del racconto breve Ted Chiang fornisce un'altra prova del suo talento rielaborando in chiave moderna ed assolutamente inaspettata la figura del Golem.

Ma, le opere che ho apprezzato di più sono state L'Ultimo Duello dell 'Uomo Locomotiva della Prateria ed il Cavaliere Oscuro: un Romanzo d' Avventura del grande Joe R. Lansdale e Vittoria dell'altrettanto grande Paul Di Filippo

Si tratta di due scritti divertenti ed inusuali, in cui la fantasia più sfrenata la fa da padrona, basti dire che il primo mette in scena il Viaggiatore del Tempo di Wells, trasformandolo in un Vampiro impazzito  in un eccentrico Far West e che, invece di combattere i Morlock ne è diventato il sanguinario capo ( e questa è la parte più "normale" di tutta la storia) mentre nel secondo racconto, viene ipotizzata la sparizione della regina Vittoria (1), a pochi giorni dalla sua incoronazione, e la sua conseguente sostituzione con una salamandra mutante.
Oltretutto dotata di insaziabili appetiti sessuali.



Il grande Joe Lansdale.


Sia Lansdale che Di Filippo vengono considerati due tra i più creativi e meno imbrigliabili scrittori degli ultimi anni, entrambi eccellono nei pastiches, ed anche in questo caso non si smentiscono.
Avete presente cosa scrivevo qualche rigo più sopra a proposito della scrittura di Blaylock?
Ecco, amplificatelo all'ennesima potenza ed avrete un pallido esempio di cosa riescono a fare Lansdale e Di Filippo nelle loro storie.
Decisamente l'immaginazione al potere, in ogni senso.

Ci sarebbe un' ultima cosa da segnalare, l'edizione italiana dell'antologia, uscita l'anno scorso per i tipi della Elara, presenta due racconti in più rispetto all'uscita americana, entrambi scritti da autori italiani, esclusivamente per il mercato interno.
Il primo, dal titolo La Volpe e il Leone  è stato scritto da Stefano Carducci, anche traduttore del volume, ed è un'opera in cui lo steampunk si coniuga felicemente con la scuola ucronica italiana, mentre il secondo Abrace il Camminatore esce dalla penna di Dario Tonani e rappresenta in poche pagine un po una sorta di excursus della sua produzione, sempre al confine dei generi, un esempio della fantascienza meticcia (definizione mia, quindi se volete usarla ricordatevi che ci ho il copyright, ci ho) dell'autore milanese.
Il tutto in un racconto che in paio di passaggi mi ha ricordato alcune delle atmosfere di Mondo9

In definitiva Steampunk! è un' ottima antologia, un rito di passaggio quasi obbligato per chiunque si voglia avvicinare alla corrente letteraria omonima.
Ed anche per chi già ama il genere e semplicemente desideri poter leggere degli ottimi esempi di narrativa.
Quello che mi stupisce è che di questa antologia se ne sia parlato meno di quanto avrebbe meritato.

STEAMPUNK!
AAVV  A Cura di Jeff & Ann VanderMeer
Traduzione di Stefano Carducci
Collana LIBRA FANTASTICA
Titolo Originale: STEAMPUNK
Anno della prima pubblicazione Straniera: 2008
Anno di pubblicazione Italiana: 2014
Pagine 436. Edizioni ELARA.
ISBN : 9772239833001
Edizione Cartacea: EURO 16,50.

Note:
(1) Vittoria è il primo dei tre racconti che costituiscono l'antologia intitolata La Trilogia Steampunk.

21 commenti:

Massimo Citi ha detto...

Affascinante, lo Steampunk, anche per quell'aria da «le cose sarebbero potute andare anche così...». L'antologia l'ho a suo tempo acquistata anche se non l'ho ancora letta. Mannaggia, Durante le feste cercherò di mettermi in pari. Grazie per la presentazione.

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
Quello che hai descritto è davvero il fascino maggiore dello steampunk anche perché quel tipo di evoluzione se si fossero realizzate alcune cose come il successo della macchina differenziale di Charles Babbage sarebbe veramente stato probabile, o almeno non impossibile.

Nick Parisi. ha detto...

@ Bara Volante
Ecco, La Lega degli Straordinari Gentlemen è uno dei migliori esempi di steampunk a fumetti.di tutti i tempi ed è sicuramente un buon viatico per chi si voglia approcciare allo Steampunk.

Obsidian M ha detto...

Ho sempre fatto fatica a ricordarmi cosa significassero tutti quei generi che terminano in -punk.
Grazie a te almeno questo adesso dovrei ricordarmelo ^_^

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian M
Vedi che servo a qualcosa? ^^

Patricia Moll ha detto...

Sempre interessanti i tuoi post, Nick!

Ivano Landi ha detto...

Ho il vago sospetto che l'Uomo locomotiva che Lansdale fa combattere con il Cavaliere oscuro sia quello che appare in un vecchio numero di Astrocity di Kurt Busiek.

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Grazie, anche perchè so che questo non è proprio il tuo genere, quindi apprezzo doppiamente il tuo commento.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Non ho letto quel particolare numero di Astro City ma non credo sia lo stesso : l' uomo locomotiva del racconto è una sorta di treno a vapore gigantesco e dalle sembianze di uno Jaeger del film di Del Toro.

Ivano Landi ha detto...

No, allora non è lui, nonostante mi sembra si chiami nello stesso modo è sia uno dei primi supereroi, se non ricordo male proprio del XIX secolo.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Similitudini, probabilmente solo similitudini.....però l'idea è interessante, si vede che quello del personaggio meccanico è un tropoi che ritorna spesso nella narrativa steampunk.

Glò ha detto...

Bella questa antologia *__* Verne lo adoro, l'ho letto da gggiovane, soprattutto ma non solo XD Di Filippo è in attesa di futura lettura... ma Lansdale :O

Andrea Cabassi ha detto...

Anche dall'arte figurativa sono nate moltissime opere ispirate allo stempunk, molto affascinanti e curiose :-)

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
Sia Di Filippo che Lansdale sono due autori senza regole che badano a divertirsi mentre scrivono, secondo me ti dovrebbero piacere.

Nick Parisi. ha detto...

@ Andrea Cabassi
Vero, verissimo! :)

Michele il menestrello pignolo ha detto...

lo Steampunk l'ho conosciuto con gli anime (i cartoni animati giapponesi) e l'ho trovato subito eccezionale e affascinante... e mi son fermato agli anime, Dovrei passare ai libri e lo farò, avendo in lista qualcosina, anche se non so quando

Nick Parisi. ha detto...

@ Michele il menestrello pignolo
Fai pure con calma, la cosa bella dei libri è che stanno là ad aspettarti, senza metterti fretta, quando arriverà il momento giusto potrai recuperare con calma.

PiGreco ha detto...

In ordine sparso e in sintesi:

- la cover è semplicemente stupenda!
- Jeff VanderMeer con la sua Trilogia dell'Area X è in attesa di lettura
- questa segnalazione finisce di diritto nella lista dei futuri acquisti/letture
- ti ringrazio, ottimo articolo come sempre!

Nick Parisi. ha detto...

@ PiGreco
La cover è splendida!
Riguardo a VanderMeer, ti dirò che secondo me è un autore che merita!

Marco L. ha detto...

A esser brutale, a me lo steampunk non piace proprio per nulla. E, non so il fumetto, ma il film La Lega degli uomini straordinari mi è parso una gran vaccata.
Anche se io ricordo con grandissimo affetto Il mistero della pietra azzurra che incredibilmente anticipava molto il genere.

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Opinione legittima la tua, ci mancherebbe!
Piccolo aneddoto, a proposito del film "La Lega degli Uomini Straordinari"...è talmente brutto che Alan Moore, il creatore del fumetto originale lo ha disconosciuto! Quindi pensa te....
il fumetto comunque è di un altro e superiore livello, se non lo hai già fatto ti consiglio di leggerlo.

Ricordando il passato

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