Siamo arrivati a sabato, un assolato sabato di luglio, per farvi rilassare e distrarvi dal caldo vi propongo la mia intervista con Luigi Musolino, uno scrittore di cui abbiamo parlato numerose volte qui su Nocturnia. Se siete desiderosi di conoscere qualcosa in più riguardo Musolino QUI trovate la sua biografia. Desidero ringraziare il mio intervistato per la sua gentilezza e per la sua disponibilità mentre a voi auguro, come sempre, una buona lettura.
Attendo i vostri commenti.
Nick: Benvenuto su Nocturnia, Luigi, è grazie per aver accettato questa intervista. Come prima domanda ti chiedo di raccontarci dei tuoi inizi e del momento in cui hai deciso di diventare uno scrittore.
Luigi Musolino: Ciao
Nick, grazie a te per l’invito!
Ricordo esattamente la prima volta in cui mi sono seduto al tavolo con l’intenzione di scrivere una storia “
mia”, che non fosse il solito tema scolastico, potevo avere undici o dodici anni. Il racconto di un bambino che combatteva contro un mostriciattolo demoniaco nascosto nel suo appartamento; dopo mille peripezie riusciva a sconfiggerlo infilandolo nel frullatore. Poi però il bambino si faceva prendere la mano e riduceva a frappè anche il fratellino minore…
Quindi, per rispondere alla tua domanda, direi che ho iniziato a scrivere molto presto, mi è sempre piaciuto buttare su carta anche soltanto degli abbozzi di trama o delle descrizioni, ma l’idea di fare le cose sul serio è arrivata un dieci, dodici anni orsono, quando ho iniziato a collaborare con alcune realtà del
fantastico italiano come
Edizioni XII o la
Dagon Press.