HECTOR UMBRA (2009)


La vita notturna di Monaco di Baviera sembra avere un unico protagonista: lo sfaccendato Hector Umbra.
L'uomo assieme ai suoi amici Frantisek;  il DJ Osaka Best e il tossico Joseph Nirwana  non sembra perdersi nemmeno una inaugurazione o una serata in un Club.

Ma le cose cambiano tragicamente con la morte improvvisa di Joseph per overdose, Hector distrutto dalla morte dell'amico, si lega ancora di più ai membri  superstiti del gruppo e alla fidanzata Maria, praticamente l'unico tipo di famiglia che lui abbia mai avuto, anche per questo decide di investigare sulla  misteriosa scomparsa di Osaka rapito da strane creature.

Ancora una volta  tutti gli equilibri sembrano infranti.
Joseph  torna nella vita di Hector sotto forma di fantasma per avvertirlo di un pericolo imminente, gli allucinanti mostri prendono di mira il gruppo e i loro conoscenti, come se non bastasse alcuni  testimoni di Geova cominciano a complottare nell' ombra.
Solo una strana donna che si aggira per le strade cittadine mormorando cose senza senso ed enunciando tutte le varie tonalità del nero sembra avere tutte le risposte.
La conquista del mondo è cominciata e l'unico che potrebbe contrastarla è proprio il perdente Umbra.
Non sarà una cosa facile.



HECTOR UMBRA è un fumetto atipico, che non può essere associato a nessun genere in particolare.
E' un unico immenso patchwork, un pastiche in cui confluiscono frammenti di vita vissuta del suo autore, influenze clubland,  elementi noir, dettami da vera e propria spy story e perché no, diverse caratteristiche fantascientifiche ed horror.
Ecco volendo essere fiscali potremmo definirlo un confine di confini tra i  generi, qualcosa di sfumato e di esagerato come un opera di Lars Von Trier o di David Lynch, esattamente come può essere definito al confine tra luce ed ombra il suo protagonista.

Hector Umbra è un faccendiere.
 Non conosciamo poi molto della  sua vita diurna, ignoriamo che lavoro faccia, ignoriamo perfino se ne abbia uno.
Conosciamo il suo passato, la storia della sua famiglia disfunzionale, il fatto che dipinga inquietanti quadri solo perché ce lo narra lui mano a mano che la storia procede, ma quello che ci interessa, quasi se fosse l'unico tipo di normalità che un personaggio del genere possa avere sia quella della sua attività notturna.

Hector  però a suo modo è una figura positiva, ha dei suoi valori, delle regole non scritte : vive praticamente in branco con i suoi amici, una sorta di fratellanza, ha una relazione regolare con Maria
In questo Hector Umbra non sembra tanto diverso dai tanti adolescenti o dai tanti adulti troppo poco cresciuti che conosciamo... e che sembra conoscere anche il suo autore.  Uli Oesterle, infatti, ha sempre dichiarato di aver inserito nel suo fumetto diversi elementi autobiografici, in una sorta di atto catartico, mi verrebbe da aggiungere.



Le cose cambiano quando l'imponderabile entra nella sua vita.
L'imponderabile che assume le forme di creature mostruose che rapiscono un altro dei suoi amici e che costringono il protagonista a confrontarsi con il suo presente ed il suo passato.
E il comparto fantastico e fantascientifico a dare quel quid in più: i fantasmi, i mostri, le allucinazioni del protagonista e dei suoi amici.
Oesterle, diciamo subito se la gioca bene, sia a livello narrativo che a livello grafico, con originalità riesce a gestire ottimamente tutti gli elementi in campo; il suo stile di disegno è graffiante ma mai disturbante, l'autore spesso gioca con i toni del nero dando così una ulteriore profondità al suo tratto.
In questo il disegnatore europeo sembra totalmente debitore alle atmosfere di Mike Mignola aggiornandole però e rendendole proprie.

In alcuni momenti la vera coprotagonista sembra essere la Città di Monaco di Baviera descritta con dovizia di particolari, resa quasi viva dal suo autore.
Un altro personaggio che il lettore finisce per guardare con simpatia.


HECTOR UMBRA è stata l'opera che ha rivelato il talento
di Uli Oesterle, in un certo senso è diventata l'opera della vita del disegnatore bavarese, che ha impiegato ben sei anni della sua vita: il primo capitolo è stato pubblicato nel 2004 e l'autore gli ha dedicato i ritagli di tempo libero che la sua attività di grafico gli concedeva , lo stesso è avvenuto per i successivi tre episodi e solo nel 2009 in Germania è stata raccolta la saga completa.
Tutti e quattro i capitoli della graphic novel hanno avuto un buon successo in Europa.
 HECTOR UMBRA è  arrivato anche nel nostro paese grazie alla BD che ha pubblicato in un unico volume tutta la storia all'incirca due anni fa.

HECTOR UMBRA. Edizioni BD Comics
 220 Pagine  Euro 18,50.

18 commenti:

TheObsidianMirror ha detto...

Testimoni di Geova che complottano? nell'ombra? Curioso! Questo si che è davvero atipico da trovare in un fumetto...

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian
E già! Considera che tutto il fumetto è atipico nel suo genere.

Eddy M. ha detto...

Ottimo, ma lo si trova ancora in giro?

Nick Parisi. ha detto...

@ Eddy.
Si, dovrebbe essere ancora reperibile in giro per le fumetterie.

Salomon Xeno ha detto...

E' un terzo del regalo che mi sono fatto (in questi giorni compio gli anni). Ti saprò dire!

Nick Parisi. ha detto...

@Salomon
Auguri intanto! Poi aspetto il tuo parere in proposito.

Melinda ha detto...

Non ne avevo mai sentito parlare, ma da te c'è sempre un mondo nuovo da scoprire...
Ciao Nick :D

Nick Parisi. ha detto...

@ Melinda.
Bentornata! Mi eri mancata!

occhio sulle espressioni ha detto...

Ecco, queste sono rubriche che apprezzo, oggettivamente inedite, nuovissime per molti.
Spulciare "campi" dove non sono dentro è interessante tanto quando quelli che mi appassionano.

Fumetto davvero atipico, direi anche geniale!

Donata Ginevra ha detto...

mai sentito questo fumetto, invece Thias che ovviamente ne sa una più del diavolo (e una meno di te) ha detto: "ma come, mai ne avevi sentito parlare? Ginger ma ci sei o ci fai?"...un modo gentile, immagino, per dirmi che non ne capisco niente...auuuuugh! Beh, bentornato ziettino, ci sei mancato...a entrambi ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Occhio.
Tutto parte dalla mia passione per i fumetti, del resto ho cominciato a guardare le figure su Topolino a nemmeno due anni di vita, e i fumetti, di ogni genere, assieme alla fantascienza e al mistero sono state le uniche costanti della mia vita. Così quando si ama qualcosa si cerca di interessarsene il più possibile.
Non so dirne se ci sono riuscito o meno, però questa passione ho cercato di comunicare, per questo di tanto in tanto usciranno interviste anche su artisti che non fano fumetti horror e sf.
Hector Umbra rientra ancora in questi generi sia pure di straforo, ma già con il prossimo intervistato lecose cambieranno.

Nick Parisi. ha detto...

@ Donata.
Non si può sapere tutto. Tu sei esperta in ben altri ambiti, non per niente sei la signora dei misteri e dei fantasmi, no? :)
Un grosso saluto anche a Thias.;)

angie ha detto...

Molto interessante ed avvincente ed una novità assoluta per me...
Sono del parere che vi siano frammenti di verità in ogni cosa, anche nei fumetti atipici.
Grazie e un abbraccio
Angie

Ariano Geta ha detto...

Come avrai capito dal commento sul post riguardo l'autore, era un fumetto che non conoscevo, e mi hai fatto venire voglia di leggerlo.

Nick Parisi. ha detto...

@ Angie.
Certo che in ogni cosa c'è un frammento di verità, anche nei fumetti atipici. Il bello di un fumetto è che può descrivere dei mondi e delle realtà che altri media non riescono a descrivere con la stessa capacità.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano.
Domani presento l'intervista e spero possa essere interessante come la presentazione.

Salomon Xeno ha detto...

Bello!
Letto fra ieri e oggi. Il bello delle autoproduzioni è che sono sì un po' distanti dal selciato, e in alcuni casi possono risultare strane o un po' stonate, ma sono anche molto personali. Questo HU è molto convincente. Capisco ora la tua esitazione a classificarlo. Da un certo punto di vista è SF, ma è riduttivo. Mi ha ricordato molto "Essi vivono" di Carpenter e, anche se non ricordo quale dettaglio, Lovecraft. Sarà che sto leggendo HPL e vedo suoi lasciti ovunque!
Grazie per il consiglio.

(Riguardo i testimoni di Geova ho sempre avuto qualche sospetto...)

Nick Parisi. ha detto...

@ Salomon.
Lieto che ti sia piaciuto.
Il bello è che non è nemmeno un autoproduzione,a anzi ha avuto un grande editore in Germania.

Ora che lo hai letto capisci quanto è difficile classificarlo, anzi rappresenta un patchwork di tanti generi. Un patchwork ben riuscito bisogna dirlo. ;)

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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