IO NON SONO COME VOI

Questo post esce anche su Il Futuro è Tornato.



Ignara vittima sacrificale di un regime totalitario mascherato da democrazia, per il mite professore questa è l’occasione per sperimentare un piacere sino allora sconosciuto: il piacere di uccidere. Privato della sua natura, l’uomo senza nome deciderà di vendicarsi contro tutti coloro che hanno risvegliato in lui il demone. Nel bel mezzo della sua cruenta missione vendicativa, però, si rende conto che qualcosa non torna, che alcuni importanti dettagli sono stati trascurati e la sua vita, come quella dei suoi amici, è in pericolo.

Sinossi Ufficiale del Romanzo.







La Distopia è un genere che va maneggiato con molta cura, specialmente se viene ibridata ad altri generi di per loro non facili come il Thriller : i rischi di cadere nel luogo comune sono sempre in agguato, in più bisogna cercare di creare una storia che non solo risulti credibile ma che riesca ad appassionare il lettore.
E in questi anni quante sono state le delusioni incontrare nel nostro percorso?
Perfino per uno come me, strenuo difensore del Fantastico made in Italy i "pandori" indigeribili sono stati più di quanti vorrei ricordare.


Per fortuna però che con questo Io Non Sono Come Voi, le cose sono andate in maniera molto diversa.  Il romanzo scritto da Italo Bonera e pubblicato nel giugno di quest'anno da Gargoyle Books è un interessante distopia scritta bene ( e a questo punto, dopo la mia iniziale introduzione m'immagino il sospiro di sollievo lanciato da autore ed editore )  e che descrive un mondo dalle fosche tinte grige che, non solo è una diretta filiazione del nostro, ma che con un minimo sforzo immaginativo potrebbe essere il nostro.

Utilizzo questi termini non a caso, perché l' Italietta del 2059 narrata nelle pagine del libro presenta tutti i difetti e le storture della nostra realtà quotidiana, con semplicemente un tocco in più di rassegnazione. La Totaldemocrazia imperante nel romanzo di Bonera non è altro che la rivisitazione del Grande Fratello orwelliano mixata alla nostrana Videocracy, i personaggi poi sono quanto di più lontano dall'iconografia classica del genere, ma anzi risultano quasi tutti immersi in una sorta di grigiore, consapevoli vittime delle proprie debolezze: avremo quindi il politico maneggione e manipolatore, il poliziotto becero e violento, la giornalista disposta a tutto pur di ottenere un informazione, il militare piccolo burocrate e ricattatore. Le eccezioni, i personaggi dotati di valori, o quantomeno di un loro codice morale sono poche in questo romanzo, non a caso tutti espressione di minoranze (uno per tutti il ben delineato militare di colore Markus  ) e per questo ancora più preziosi nel deserto di sentimenti descritto dal romanzo.
 Lo stesso protagonista risulta essere un antieroe molto anti, una vera scheggia impazzita, una mina vagante tesa a distruggere il Sistema che lo ha creato. Insomma, quasi un sociopatico totalmente ossessionato dalla propria vendetta dal non preoccuparsi di eventuali vittime innocenti ( quelli che gli eserciti di tutti i tempi e di tutti i luoghi chiamano, non senza un tocco di macabra ironia Collateral Damages ).
Ma non lasciatevi fuorviare da questa mia stringata descrizione, la bravura dell'autore sta anche nel renderci non dico simpatico il  personaggio del protagonista, ma nel farci comprendere (fino ad un certo punto ) tutti i suoi difetti e la sua voglia di vendetta. Nell'accompagnarsi a lui nei suoi passi per e nel mostrarci i suoi schemi di pensiero.
Ed anche nei momenti in cui l'uomo capirà di non essere poi tanto migliore delle persone che persegue, consapevolezza questa, che lo renderà al tempo stesso vincitore e perdente.

Lo stile di Bonera è volutamente immediato, senza pesantezze di alcun tipo e si dimostra adatto alla storia che racconta.

Personalmente la parte del romanzo che ho apprezzato di più è la parte centrale, le pagine in cui il protagonista si rifugia nel Distretto Cinese di Milano, rese da Bonera come un vero e proprio Stato nello Stato sono le migliori di tutto il volume, lo stesso si può dire di quelle tutta dedicate alle vendette del protagonista.Vendette, peraltro, consumate con la stessa cura e spensieratezza di un Dottor Phibes in piccolo.  Mentre forse la parte finale  (parere personale) avrebbe avuto bisogno di essere sviluppata in qualche pagina in più,   ma questo comunque non inficia troppo l'opera che mantiene comunque un finale strutturato e all'altezza delle aspettative .

NOTAIo Non Sono Come Voi è il primo romanzo scritto in solitaria dal bresciano Italo Bonera, classe 1962.  Bonera è uno di quei nomi da tenere d'occhio nel panorama italiano della science-Fiction.
Il suo precedente romanzo PhOxGen ! scritto in collaborazione con Paolo Frusca è arrivato in finale al Premio Urania del 2006 (finendo pubblicato nel 2010 in un numero della collana Millemondi. Anche lo stesso Io Non Sono Come Voi prima di essere pubblicato da Gargoyle ha fatto parte della cinquina dei finalisti dell' Urania, edizione di quest'anno.
E anche se in copertina viene presentato come Thriller dall'editore è sana ed onesta fantascienza di quelle che si leggono con piacere.

ITALO BONERA.   IO NON SONO COME VOI
ISBN 978-88-98172-07-8
Pag. 256. Euro 14,90  Ed.Gargoyle

6 commenti:

Obsidian M ha detto...

Distopia italiana, ambientata in Italia e pure nella mia città? Che cosa si dovrebbe chiedere di più?
Mi verrebbe da chiedere perché "distretto cinese" e non "quartiere cinese".. come fosse una traduzione dall'inglese "district"....

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian
Un motivo c'è: in questo romanzo viene immaginato che nel futuro il quartiere cinese di milano sia diventato un vero e proprio stato nello stato, una sorta di enclave a sé stante con regole sue diverse da quelle del resto d'Italia. Quindi questo giustifica in parte la dicitura Distretto al posto di Quartiere.
Comunque se t'interessa la fantascienza ambientata nella tua città anche il romanzo vincitore dell'Urania, cioè L'Uomo a Un Grado Kelvin di Piero Schiavo Campo è quasi completamente ambientato a Milano.

Loredana Gasparri ha detto...

Ho imparato qualcosa di più sulla distopia. Non c'entra molto, ma da quando ho letto i libri di Chiara Palazzolo, mi sono ricreduta sulla capacità italiana di scrivere horror e thriller credibili. Questo mi sembra un altro buon titolo, con cui continuare la tradizione...

Italo Bonera ha detto...

Grazie per la fiducia! ;-) Se vi capitasse, spero sia per voi una piacevole lettura.

Nick Parisi. ha detto...

@ Loredana Gasparri
Della Palazzolo mi è dispiaciuto molto quando è morta, a parte la tragedia in sè stessa debbo dire che scriveva bene.
Se cerchi degli autori italiani validi, nel campo dell' horror ti consiglierei anche Danilo Arona, Claudio Vergnani e Samuel Marolla.

Nick Parisi. ha detto...

@ Italo Bonera
Grazie a te per essere passato.;)

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