MIDNIGHT CLUB #2: IL QUADRO MALEDETTO !

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


A quanto sembra la prima puntata di questa nuova rubrica ha ottenuto un grosso successo, quindi con raddoppiato entusiasmo vi propongo una seconda incursione del Midnight Club e cioè di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani" a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.
Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

- IL QUADRO " MALEDETTO".



Lo hanno chiamato in parecchi modi: "Il Quado Maledetto di ebay"; "Il Quadro infernale"più decine di altri meno ripetibili.
E' stato responsabile di una delle più conosciute leggende metropolitane moderne, il "caso" è stato uno dei più virali di internet ( in tutti i sensi) e di ebay .
Se girerete per la rete, troverete testimonianze di persone pronte a dichiarare di aver provato una crescente inquietudine ad osservare questo dipinto, perfino una forte paura. Forum dell'orrore e dell'occulto che narrino di come tutti i proprietari dell'opera siano morti uno dopo l'altro e perfino di voci sul fatto che sia meglio non osservare l'originale di notte dal momento che le figure del bambino dall'espressione seria, della bambola che regge una pila e delle mani fuori la porta in orari notturni tendono a muoversi e perfino a fuoriuscire dalla tela.
Queste sono le leggende
Ma se volete conoscere la vera vicenda di questo quadro non avete altro da fare che andare avanti con la lettura.


La storia di "The Hands Restist Him", ( Le Mani gli Resistono ) questo è il vero nome del dipinto, incomincia nel 1972 quando viene realizzato ad Oakland da Bill Stoneham, un artista californiano un po hippy e parecchio fricchettone,  ma in questo non troppo diverso da decine di suoi colleghi dell'epoca.
Il quadro viene acquistato da un attore, il mestierante John Marley, che sta vivendo il suo momento di gloria per aver interpretato il ruolo di Jack Woltz nella saga de Il Padrino
Marley effettivamente muore dopo aver acquistato il quadro, ma muore nel 1984, quindi ben 12 anni dopo esser diventato proprietario dell'oggetto.
Subito dopo la morte dell'attore il dipinto finisce in un magazzino di una fabbrica abbandonata assieme a decine di altri oggetti, il magazzino viene poi rilevato da una coppia di anziani coniugi californiani.
Che lo conservano fino al 2000.
Che è poi l'anno in cui cominciano tutte le voci. 




All'inizio del nuovo millennio infatti la coppia (o gli eredi, non tutte le fonti concordano) decide di mettere in vendita online il quadro, il prezzo iniziale di acquisto è di 199 dollari.
Però -ed è qui che le cose si fanno interessanti- lo descrivono come The Haunted Painting :  i proprietari sostengono che di notte le figure si muovono, che la pila nelle mani della bambola si trasforma in una pistola e che il bambino esce dal quadro.
Ci sono le brave foto con auto scatto e perfino la testimonianza delle figlia di quattro anni della coppia.
Ma video non ci sono, chi lo sa perché in circostanze come queste non ci sono mai video.
Vengono aggiunte alcune raccomandazioni, tra cui quella di non tenere il quadro vicino a bambini o a persone fragili di mente, quella di non inserire mai il quadro come sfondo di un laptop o di un cellulare e che è meglio che chi compri il quadro possieda almeno qualche infarinatura di magia o di rimedi soprannaturali per potersi difendere. Per correlare meglio il tutto i responsabili della vendita su eBay ci aggiungono anche un esonero di responsabilità per eventuali danni capitati ai futuri acquirenti.

La notizia diventa immediatamente di dominio pubblico, in pochi giorni il sito di eBay riceve qualcosa come 30.000 visualizzazioni ( e se oggi sembrano poche, vi assicuro che nel 2000 non era così), tra i visitatori ci sono anche diversi commentatori che sostengono di essersi sentiti male, molto male osservando la foto di The Hands Resist Him

C'è però qualcuno che non si spaventa, alla fine un acquirente si trova.
E' un anonimo che si firma come Lucky Bidder  ( "il Fortunato Compratore") che sgancia qualcosa come 1025 dollari e batte al fotofinish una trentina circa di concorrenti.
A questo punto la vicenda sembrerebbe conclusa.
Ed invece no. Non è per niente così

William " Bill" Stoneham

L'ignoto acquirente in realtà si rivela essere una galleria d'arte, la Perception Gallery di Grand Rapids nel Michigan
Come prima cosa, il responsabile della Perception Gallery va in cerca dell'autore del quadro per conoscere la verità.
O perlomeno della sua versione dei fatti.
Che non è per niente quella che tutti si aspettano.

Non solo Stoneham è ancora vivo, ma si dimostra sconvolto ed incredulo quando viene a conoscere tutte le dicerie che circolano sulla sua opera. L'artista nega ogni legame soprannaturale, sostiene inoltre di aver voluto dare al bambino del ritratto l'espressione che aveva lui in una vecchia foto realizzata quando aveva solo cinque anni.
Laddove molti critici ci avevano ricamato sopra ipotizzando un eventuale segno di violenze infantili, l'autore ribatte rispondendo che nel periodo in cui lui era bambino era la norma fare foto serie e seriose anche con i bambini.


La foto utilizzata da Stoneham (e che ritrae
lui bambino) come soggetto del suo quadro.

Arrivano però anche altre risposte.
La porta?
Simboleggerebbe solo la divisione tra il mondo reale e quello meraviglioso dei sogni.
La bambola?
Una sorta di "guida", di "Virgilio" tra i due mondi.
Le mani fuori la porta?
Le vite alternative, le scelte possibili che ognuno di noi compie per definire il suo futuro.
Insomma, nonostante tutto una rappresentazione forse surreale, ma alla fine ottimista.
Sembrerebbe finita tutta la vicenda, vero?
Non proprio.
Questo è il tipo di vicende che non si concludono mai definitivamente.
Qualche tempo dopo, sempre parlando con Lucky Bidder sembrerà ricordarsi di altri particolari, come la morte improvvisa del primo gallerista che aveva esposto il suo quadro ed anche quella di un  critico che aveva recensito l'opera.
Entrambi scomparsi  un anno dopo essere entrati in contatto con l'opera.

Resistance At The Threshold
il secondo quadro realizzato quaranta anni dopo
Un tentativo di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte? Un modo per continuare a sfruttare la fama della sua opera?
Estremamente probabile.
Fatto sta che nel corso degli anni successivi Stoneham ha prodotto e venduto numerose copie (anche tridimensionali ) del suo primo quadro, inoltre un altro cliente gli ha commissionato una sorta di nuovo quadro che è sia un omaggio che una sorta di seguito di The Hands Resist Him
in cui far comparire gli stessi due personaggi e la stessa location quaranta anni dopo, cosa che Bill Stoneham effettivamente compie.
 la nuova opera si chiama Resistance at the Threshold ( Resistenza sulla Soglia) a cui poi il pittore aggiungerà un terzo dipinto, in una sorta di ideale trilogia che concluda la sua narrazione onirica.


2nd Sequel to The Hands Resist Him
Nessuna delle due opere successive ha fatto parlare di se in termini di maledizioni, nessuna nuova voce è nata al loro riguardo e per quanto ne so io i responsabili della Perception Gallery di Grand Rapids nel Michigan stanno bene e vi salutano.
C'è solo un vecchio un artista californiano un po hippy e parecchio fricchettone che continua a lavorare e godere della pubblicità -forse un po macabra, ma sicuramente tanto diffusa - della sua  opera più conosciuta.
E di sicuro internet in questo caso ha avuto le sue responsabilità.
Forse se c'è una morale in questa storia è che The Hands Resist Him, come tutte le opere d'arte, ha finito per assumere il valore ed il significato che noi abbiamo deciso di dagli.
E probabilmente si tratta solo di un brutto quadro.
Disegnato anche male.
Probabilmente.

38 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Come si dice: l'importante è creare il giusto hype, e poi qualunque cosa prende vita da se grazie a quella potente forza chiamata suggestione...

Glauco Silvestri ha detto...

Ma che storia!!! :-)

Moreno Pavanello ha detto...

conoscevo già la storia, ma non che aavesse fatto anche i "sequel"!

AleK ha detto...

Pretendo un prequel e un reboot! ^^

Anna Maria Fabbri ha detto...

Inquietantibus! Non esiste come termine, però proprio per questo, su questo quadro ci sta a pennello.
Chissà perché le storie inquietanti e paurose hanno sempre attratto?!!

Bara Volante ha detto...

Anche io non sapevo che questa storia avesse avuto una continuazione, un altro post fantastico! ;-) Cheers

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Infatti! In questo caso sicuramente tutto nasce su internet: la leggenda metropolitana, le dicerie e la pubblicità sul quadro però di sicuro Stoneham è stato bravissimo a sfruttare l'onda del fenomeno e a viverci sopra.

Nick Parisi. ha detto...

@ Glauco Silvestri
Bentornato su Nocturnia caro Glauco!
Visto che storiaccia? Non potevo non parlarne? :)

Nick Parisi. ha detto...

@ Moreno Pavanello
Anche io fino a qualche giorno fa ero a conoscenza solo del primo dei due "seguiti", il secondo è stato una scoperta recente.

Nick Parisi. ha detto...

@ AleK
In un certo senso i reboot già esistono, Stoneham si è messo d'accordo con quelli della Perception Gallery, i quali gli hanno dato il permesso di produrre copie e stampe del suo primo quadro, il permesso prevede anche la facoltà da parte dell' artista di disegnare altri quadri-copia con variazioni di questo o quell'elemento.
In quanto ai "prequel" non mi stupirebbe se la cosa prima o poi avvenisse. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Anna Maria Fabbri
Io credo che dipenda dal fatto che le storie inquietanti rispondano al nostro bisogno di inconscio, di sapere che c'è ancora qualcosa che sfugge al nostro controllo e che magari se esiste il soprannaturale allora esiste anche una vita dopo la morte.

Nick Parisi. ha detto...

@ Bara Volante
Io fino a qualche giorno fa ero a conoscenza solo del secondo quadro, non del terzo! Quella è stata una scoperta recente.

Patricia Moll ha detto...

Ciao Nick, a parte che tutti dobbiamo morire prima o poi, è anche normale che i proprietari o chi è venuto in contatto col quadro sia morto.
Spettrale l'espressione del bambino lo è ma da qui a dire che porta male... non è che il pittore fosse strafatto quando lo dipinse?
Comunque, al di là di tutto, il post è interessante. Il quadro non mi piace affatto invece.
Non si sa mai... meglio lasciarlo comperare ad altri... ahahahah

Obsidian M ha detto...

Mi ero imbattuto in questo creepypasta un sacco di anni fa. Davvero inquietante quel dipinto, le orbite vuote della bambola, il ragazzino con il viso da adulto, ma soprattutto quelle strane presenze dietro al vetro che sembrano voler irrompere nel nostro mondo. Anche se quel quadro non avesse attaccata addosso la leggenda delle morti, non mi sentirei tranquillo se l'avessi appeso in casa.

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Non c'è che dire il quadro è inquietante proprio per la sua bruttezza, sinceramente non è nemmeno il mio genere d'arte e non o comprerei per niente maledizione o non maledizione!
Non so se il pittore fosse strafatto al momento della creazione, di sicuro penso che ci abbia marciato alla grande "dopo" quando sono venute fuori tutte le voci sulla presunta maledizione delle tela.

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian Mirror
Il dipinto è inquietante, non c'è niente da dire.
Ma la cosa peggiore è che è proprio un brutto dipinto, non è il mio genere d'arte.
Non lo comprerei per niente nemmeno io, credimi. ;)

cristiana2011 ha detto...

Nel suo genere, è tutt'altro che brutt, a mio parere.
Bisognerebbe però stabilire il genere, e poi la storia è curiosa.... come sai fare tu.
Cristiana

Pirkaf ha detto...

A me questo dipinto fa sempre tornare in mente le foto che mia sorella da piccola scattava con la polaroid alle proprie bambole mettendole in posa davanti la vetusta porta di legno di casa.
Scherzi a parte, bellissimo articolo, come sempre.
Il Midnight Club è una figata, voglio la tessera. :-P

Massimo Citi ha detto...

Le bambole, con la loro vita apparente, hanno sempre creato un certo disagio a chi le osserva. Forse è anche solo la sensazione di un mondo irraggiungibile per l'osservatore. Ma questo vale anche per i manichini e in generale per tutte le imitazioni degli esseri umani. Un horror facile, sicuramente, ma di sicuro effetto, tanto più in presenza di altri elementi comunque inquietanti. Una specie di «Non aprite quella porta» di ambientazione rurale. Ottimo lavoro, Nick, continua così.

Marco Lazzara ha detto...

Bellissima questa storia. In effetti le bambole sono già di loro inquietanti, basti pensare ai mojo o alle bambole delle streghe, ma qui è all'ennesima potenza. Mi sa che la coppia ha avuto un'idea geniale per alzare il prezzo del dipinto, ma chissà... alcune cose si portano dietro una carica negativa, anche se la sua origine è probabilmente nell'occhio di chi guarda e affonda le radici nella sua stessa psiche...

Ivano Landi ha detto...

Curioso che la prima cosa che ho notato quando ho visto il quadro è stata la posizione reciproca della pila e del legnetto della finestra, che mi sembravano messi così apposta a creare un “effetto pistola”.

Nick Parisi. ha detto...

@ cristiana2011
Hai ragione, si tratta di comprendere bene il genere a cui iscrivere il dipinto.
Diciamo che artisticamente c'è molto di meglio, ecco! ;)
Grazie per i complimenti!

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
Se vuoi ti posso tesserare in qualità di socio fondatore! ;)
Anzi, mi hai dato un'idea...ne riparleremo più avanti! :)

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
Conosco infatti molte persone che hanno paura delle bambole, addirittura ricordo una mia ex che si sentiva intimidita dai manichini dei negozi di abbigliamento.
Probabilmente la presenza nel dipinto della bambola è stata voluta proprio per insinuare questo sentimento di paura e di angoscia da parte di chi guarda il dipinto.

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Hai ragione in entrambe le tue osservazioni: la coppia di anziani che ha venduto il quadro è stata brava nel creare la leggenda metropolitana della maledizione, però è anche vero che le cose sono sempre nell'occhio di chi guarda.
Alla fine è tutto solo psicologia.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Si, è possibile che l'effetto sia voluto. Non credo si tratti di una casualità. ;)

massimiliano riccardi ha detto...

Bellissima "storiaccia". E' veramente un attimo che si creino leggende su ogni cosa.

Glò ha detto...

Sì, brutto senza dubbio XD Ed è vero che le bambole sono sempre inquietanti... vedasi, ad esempio il folle artista tedesco, di origine polacca, Hans Bellmer.

Poiana ha detto...

Però, che il quadro sia inquietante non si può negare XD Ed è anche brutto assai, sì... mah, comunque ce ne sono di storie strane in giro :D
Baci baci

Poiana

Donata Ginevra ha detto...

ce ne sono moltissimi di quadri infestati, dall'uomo angosciato dipinto col sangue del suo autore (ne abvevo parlato) a quello della donna che sorride, a quello del bambino che lacrima...ognuno ha una storia inquietante dietro...pauroso! Questo è uno di quelli che mi inquieta di più.

Nick Parisi. ha detto...

@ massimiliano riccardi
Certe leggende nascono proprio in un attimo, anzi in questo caso stupisce come almeno all'inizio a nessuno sia saltato in mente di fare i debiti controlli.

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
Non conoscevo Hans Bellmer, grazie per avermelo fatto conoscere !

Nick Parisi. ha detto...

@ Poiana
Mettiamola così, sicuramente quel quadro non sarà mai ricordato nei manuali di Storia dell'Arte.
E sicuramente nessuno lo accosterà mai assieme alla Gioconda di Leonardo! ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Donata Ginevra
E' vero di quadri inquietanti realizzati nel corso dei secoli ce ne sono stati tanti, così come sono esistiti numerosi misteri collegati al mondo dell'arte. Di qualcuno di questi misteri ne parlerò anche in futuro, ora però non è ancora il momento di svelarli. ;)

Il Mondo di Dru ha detto...

A me sembra solo un quadro brutto. Non l'avrei voluto manco regalato, figuriamoci comprarlo ^^

Nick Parisi. ha detto...

@ Il Mondo di Dru
Si, sicuramente quel quadro bello non è! ^^

Michele il menestrello pignolo ha detto...

Bambola e quadro inquietante sono un ottimo connubio per sfornare una storia, romanzo o film che sia.
La pistola non ce la vedo manco da vicino, però il bambino ha una fronte esagerata :D

Nick Parisi. ha detto...

@ Michele il menestrello pignolo
Pensa che secondo il pittore per dipingere il bambino si sarebbe ispirato al sé stesso bambino. :D
Certo che quel quadro è proprio brutto. LOL

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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