TALKING ABOUT KRISTINE KATHRYN RUSCH.

In questo nuovo anno mi piacerebbe dedicare più spazio alle donne sul blog, anche per questo le prime due interviste del 2016 saranno dedicate a scrittrici.
Se per quanto riguarda il secondo nome mantengo ancora per un pochetto il riserbo, vi presento immediatamente la prima intervistata del nuovo anno: la scrittrice Kristine Kathryn Rusch.
Un nome di primo piano nella fantascienza americana, sia per la sua attività di autrice che per il suo fondamentale lavoro di editor per riviste e case editrici.
Ma cominciamo per ordine.

Kristine K. Rusch nasce il 4 giugno 1960 ad Oneonta nello Stato di New York e, giovanissima, esordisce nel 1988 alla direzione della Pulphouse Publishing  una piccola ma prestigiosa casa editrice, specializzata nella pubblicazione di riviste e romanzi di fantascienza e fantasy. Nel corso degli anni la Pulphouse, fondata dalla stessa Rusch assieme al marito Dean Wesley Smith si fa notare tra gli appassionati grazie alle sue edizioni di qualità delle opere di autori come Harlan Ellison e Michael Swanwick.
Le vendite vanno bene, la coppia si fa notare e- ciliegina sulla torta- la Pulphouse vince un World Fantasy Award come miglior casa editrice nel 1989
Ed è per merito di quest'attività che nel corso del 1991 viene chiamata -prima donna in assoluto -alla direzione della prestigiosa rivista americana F & SF

Si tratta di un incarico importante: la Rusch riesce a dare una nuova e personale impronta ad un magazine storico ma , a quell'epoca, un po appannato: arrivano nuovi autori, nascono alcune nuove interessanti rubriche, aumenta il numero degli abbonamenti ed anche i grandi nomi del settore riprendono a vendere regolarmente i loro lavori alla rivista.

Certo gli anni '90s sono gli anni d'oro della rivista rivale Isaac Asimov's Science Fiction Magazine gestita dal bravissimo Gardner Dozois che praticamente domina il settore, ottenendo ottime vendite, buone critiche ed il monopolio quasi completo dei maggiori premi come lo Hugo ed il Nebula, però la Rusch riesce a compiere quasi un miracolo, con il suo lavoro in quel decennio sarà praticamente l'unica curatrice di rivista o di antologia che riuscirà a scalfire questo predominio, giungendo in alcuni casi anche a battere la rivale.
Infatti diversi tra racconti e romanzi brevi durante la gestione Rusch, praticamente stracciano la concorrenza, vincendo dei meritati premi Hugo (specie durante le edizioni del 1995 e del '96 *) dopo tanto tempo che questo non accadeva.
Inoltre nel 1994 è la stessa Kristine Katryn Rusch ad aggiudicarsi il premio come miglior editor proprio per la sua attività su F & SF.

Sono anni importanti, quindi.
Ma anche anni difficili.

Già, perché la Rusch accettando l'incarico ha sostituito alla direzione della rivista un esponente della vecchia guardia (che non la prende bene), una frangia minoritaria tra esperti ed autori non accetta il fatto che ci sia una donna alla direzione, di conseguenza la direttrice subisce una sorta di guerra interna ed esterna che finisce col ripercuotersi non solo nella vita professionale, ma anche in quella privata dell' autrice.
Aggiungiamoci la chiusura della Pulphouse avvenuta nel 1996 (per altri motivi) ed il quadro risulta completo.
L'anno successivo, una stanca Kristine Katryn Rusch decide di rassegnare le sue dimissioni dal timone di F & SF per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività di scrittrice.

Sotto questa veste l'artista aveva debuttato già durante il 1991 con il romanzo breve The Gallery of His Dreams, storia di un viaggio nel Tempo avvenuto nel periodo della Guerra civile Americana.
Sempre a quell'anno risale anche il suo primo romanzo fantasy The White Mist of Power mentre l'anno dopo arriva il primo romanzo di SF Afterimage, scritto in collaborazione con Kevin J. Anderson.


Già perché una cosa che va riconosciuta alla scrittrice è la sua estrema versatilità, la sua capacità a passare da un genere all'altro ed anche la sua propensione a scrivere sia in collaborazione sia in solitaria.
La Rusch ha infatti scritto gialli storici come il bel Hitler's Angel (1998), fantasy; fantascienza spaziale e ucronica; novellizazioni di serie tv come Roswell, Quantum Leap  e  Star Trek o di saghe cinematografiche come Star Wars; Alien; Predator; X-Men e Batman.
Ha collaborato con scrittori come i già ricordati Anderson e Wesley Smith, ma anche con Jerry Oltion. Oltre che con il suo nome ha lavorato sotto diversi pseudonimi, di cui i più famosi sono Kristine Grayson; Kristine Dexter; Sandy Schofield e Kris Nelscott.

Per quanto riguarda il genere fantasy fondamentale è l'universo di The Fey  incentrato sul conflitto a base di magia tra un violento Impero colonialista e la popolazione di un isola ancora autonoma. Isola su cui apparentemente potrebbe trovarsi il luogo da cui la stessa magia è nata.
Il ciclo principale la cosiddetta Fey Series consta di cinque volumi scritti tra il 1995 ed il 1998 ed è stata tradotta anche da noi, a questo è succeduto il ciclo collegato del Black Throne (1999-2000)

Per quanto riguarda la fantascienza, impossibile non citare la saga del Retrieval Artist nata nel 2000 con l'omonimo  romanzo breve (e che continua ancora oggi) una bellissima serie ambientata in lontano futuro in cui la razza umana coesiste, non sempre tranquillamente, con moltissime altre razza.
Si tratta di una serie che parla di rapporti e di conflitti culturali tra le varie specie arrivando anche a toccare gli aspetti legali della questione.
Può un sistema giudiziario galattico decidere in maniera corretta e coerente per tante culture spesso così diverse le une dalle altre?
Questo è il leit motiv nemmeno tanto sotterraneo di tutta la saga.

Interessanti (e parzialmente tradotti anche da noi a suo tempo dalla Fanucci) anche i romanzi legati all'universo trekkie, vera fan Kristine Kathryn Rusch ha scritto romanzi per quasi tutte le serie del mondo di Gene Roddemberry , tra cui mi sento di citare Echoes ( ambientata nel ciclo di Star Trek Voyager) e scritta assieme a Nina Kiriki Hoffman e  ( La Tavola del Capitano #3: Il Segreto dei Mist) The Captain Table # 3: The Mist ambientata invece nello scenario di Deep Space Nine.

Bisogna però aggiungere che la dimensione migliore la scrittrice statunitense spesso la trova quando si cimenta nei nella categorie del romanzo breve e del racconto.
Esempi chiari e specifici sono il romanzo breve Il Recupero dell'Apollo 8 scritto nel 2008 per cui ha vinto il Sidewise Award (il premio che viene assegnato annualmente alla miglior storia ambientata in un Universo Alternativo) ed il racconto Millenium Babies vincitore dello Hugo nel 2001.
Kristine Kathryn Rusch è una scrittrice completa, in grado di scrivere storie di fantascienza in cui i sentimenti sono preminenti.
La settimana prossima vi presenterò la mia intervista con la scrittrice.
Posso contare sulla vostra presenza?


Per chi fosse interessato alle traduzioni italiane  delle opere di Kristine Kathryn Rusch vi rimando alla sua pagina QUI del Catalogo Vegetti.

* Ricordiamo che ad ogni edizione  vengono premiate le uscite dell'anno precedente.

16 commenti:

AleK ha detto...

Io sì. ^^
L'intervista con la Rusch mi interessa particolarmente.

Nick Parisi. ha detto...

@ AleK
Evvai! ^^
Lo immaginavo! :D

Patricia Moll ha detto...

Interessante l0intervista Nick. Mai letta però....

Ivano Landi ha detto...

Bella donna, e pure mia coetanea... chissà magari stanotte me la sogno ^^

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
E io cosa ci sto a fare? :D
Il mio maggior piacere sta proprio nel farvi scoprire cose nuove. :D

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Come si sarebbe detto una volta: bella e brava!
E la Rusch è sicuramente una bella donna, ma la cosa più importante è che scrive benissimo! :)

Glò ha detto...

Attendiamo ^_^ Non la conoscevo proprio, quindi sono curiosa di sapere qualche dettaglio sulla sua scrittura.
Buon week end Nick ^^

Juan Segundo ha detto...

Un bel tipino veramente, in tutti i sensi e, come per Ivano, coetanea. Aspetto l'intervista!

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
Buon Week end a te Glò! ^^
Spero di farti conoscere qualcosa di più sulla Rusch tra pochi giorni, anzi domani comincio a tradurre l'intervista. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Juan Segundo
Un bel tipino davvero, in tutti i sensi merita tutta l'attenzione possibile!

massimiliano riccardi ha detto...

Ottimo articolo, complimenti. Non conoscevo questa autrice, grazie.

Nick Parisi. ha detto...

@ massimiliano riccardi
Spero che l'intervista ti piacerà. Tra qualche giorno la pubblico.

Anna Maria Fabbri ha detto...

Grazie Nick, sei una miniera di informazioni interessanti, aspetto l'intervista.

Nick Parisi. ha detto...

@ Anna Maria Fabbri
Grazie a te, spero di non farti aspettare troppo! Mi metto subito al lavoro!

Francesco Troccoli ha detto...

Aspettiamo tutti l'intervista Nick... complimenti.

Nick Parisi. ha detto...

@ Francesco Troccoli
Faccio il prima possibile, grazie amico mio.
;)

Ricordando il passato

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