NUOVI INCUBI. I MIGLIORI RACCONTI WEIRD.

Non c'è che dire, il 2015 è stato l'ennesimo anno difficile per l'editoria italiana, sopratutto per l'editoria di genere.
Eppure nonostante i numerosi segnali quantomeno in chiaroscuro, non sono mancate ottime uscite, uscite dovute, il più delle volte, grazie all'attivismo di quelle associazioni o di quei tanti editori medio-piccoli che continuano a sfidare la crisi investendo in prodotti forse di nicchia, ma sicuramente di buona qualità.
E' il caso, ad esempio, di Nuovi Incubi l' antologia pubblicata dalla Hypnos e dedicata al meglio della narrativa weird mondiale.

Dopotutto quello del weird è sempre stato uno dei due settori d'interesse privilegiato dell'editore milanese sin dalla sua nascita avvenuta nel 2010 (l'altro è stata la narrativa fantastica tout court, con il recupero di parecchi autori classici) . Interesse quasi sublimato grazie a questa antologia.
Infatti, dietro al lunghissimo  titolo italiano Nuovi Incubi. I Migliori Racconti Weird si cela un esperimento interessante,il tentativo di proporre nel nostro paese la traduzione delle raccolte americane della serie Year's Best Weird Fiction. 

Nuovi Incubi è la versione quasi integrale ( dopo spiegherò il perché di quel quasi) del Vol. 1 della serie uscito oltreoceano nel 2013 e curato dallo scrittore statunitense Laird Barron ( un nome che comincia ad essere conosciuto anche da noi) e del curatore ed editor canadese Michael Kelly, un volume che cerca di colmare un vuoto rispetto ad un tipo di narrativa che è sempre esistito da che esiste la letteratura fantastica ma che, per la sua stessa natura, è difficile da inquadrare.

Il "Weird" non è infatti un genere unico ed univoco che si possa catalogare facilmente ma un qualcosa di contiguo ai generi del' Horror e al Fantasy, in cui vengono inseriti tutti quei racconti e romanzi talmente "strani" ( e "strano" è infatti la traduzione italiana di "Weird" ) o macabri, soprannaturali, bizzarri o semplicemente ambigui e stravaganti da non poter essere iscritti negli altri generi.
Anche un racconto di fantasmi o di entità aliene può essere "Weird" l'importante è comunicare un determinato stato d'animo o quella certa sensazione di straniamento rispetto ad orrori così enormi (o semplicemente così "altri") da non poter essere compresi a livello razionale.

Proprio per questa sua caratteristica erano  sempre mancate raccolte del meglio per il weird a differenza di tanti altri generi  -negli U.S.A, tanto per dire solo della fantascienza esistono almeno quattro o cinque antologie annuali della migliore produzione( QUI e QUI trovate ad esempio due recensioni riguardanti l'appena chiusa serie Year's Best SF di David Hartwell ) - e gli stessi curatori, tra le righe delle loro introduzioni fanno capire di aver avuto qualche difficoltà in fase di finanziamento e di prime critiche.


Laird Barron

Critiche però superate abilmente dal successo della raccolta, tanto che oltreoceano l'editore originale la Undertow Publications ha già pubblicato altri due volumi annuali dopo il capostipite, ognuno con curatori diversi dal precedente in modo da poter garantire una maggior varietà nelle scelte.

Veniamo ora a questo Nuovi Incubi.

Tecnicamente il volume ospita ventidue racconti, nella composizione  Barron & Kelly compiono un lavoro egregio nel cercare di dar voce a tutte le diverse sfumature del Weird, da quello ispirato a Bierce e Lovecraft a quello fantascientifico, da storie collegate ai viaggi attraverso altre dimensioni fino a racconti in cui l'elemento straniante s'incunea nella vita quotidiana dei protagonisti. Inoltre i due fanno quello che ogni buon curatore dovrebbe sempre tenere a mente quando si compila una "raccolta del meglio" e cioè, cercare di dare un quadro il più ampio possibile sia a livello geografico (ed ecco che oltre alle storie prodotte in paesi anglofoni come USA, Canada ed Inghilterra in Nuovi Incubi possiamo trovare anche tre racconti pubblicati originariamente in Cina; Francia e Svezia) ed anche di varietà delle pubblicazioni, ecco quindi che i vari racconti risultano scelti sia da riviste cartacee di ampia diffusione come la famosissima F & SF fino a pubblicazioni più piccole come la rivista Shadows & Tall Trees diretta dallo stesso Kelly, per finire a  piccole realtà digitali come la Lovecraft eZine, da antologie ultra-famose a microscopiche pubblicazioni di poche centinaia di copie; racconti di autori conosciutissimi come Jeff VanderMeer affiancati ad altri ancora poco famosi.
Tutto per garantire la maggior pluralità di voci possibile.


Michael Kelly

Certo proprio questa pluralità di voci potrebbe causare una sorta di straniamento nei confronti dei lettori meno abituati ad "uscire fuori dagli schemi",  inoltre molti di noi sono abituati a considerare come narrativa "weird" solo quella di stampo lovecraftiano, quando in realtà come abbiamo visto il fenomeno è estremamente più ampio e variegato ( storie con quel tipo di ispirazione tuttavia sono lo stesso presenti all'interno del libro ).
Questo è un avvertimento che mi sento di fare.
Però Nuovi Incubi è un'ottima antologia, contenente diversi racconti di buon livello nonché un modo per scoprire alcune delle tendenze attuali del fantastico.

Personalmente ho apprezzato molto racconti come Il Diciannovesimo Gradino del canadese Simon Strantzas, opera in cui l'insolito entra nel vissuto giornaliero di una coppia che ha appena comprato casa e il divertente Il Dottor Blood e l'Ultra Favoloso Squadrone Glitterato di A.C. Wise un' ironica novella di fantascienza nella quale un variopinto gruppo di travestiti viene mandato nello spazio a contrastare le mire di un tremendo Mad Doctor.

Una bella sorpresa è stata rappresentata anche dal racconto cinese. Devo confessare di essere stato prevenuto nei confronti della fantascienza di quel paese sin dai tempi delle due poco riuscite antologie realizzate anni fa da Urania Mondadori, in cui la qualità media delle opere era alquanto...beh....imbarazzante, invece L'Anno del Ratto di Chen Qiufan (e tradotto in inglese dal bravo Ken Liu ) si dimostra un racconto convincente, maturo, a metà tra fantascienza e fantasy e che contiene anche echi di critica politica e sociale della situazione cinese. Piacevole anche il poetico Bor Urus dell'americano John Langan racconto di un uomo che potrebbe aver trovato un modo per viaggiare nel tempo e nello spazio, peccato che questa sua ossessione rischi di farlo allontanare dalle persone che più ama al mondo.

Simon Strantzas

Un'altra sorpresa è rappresentata da Nei Meandri del Sogno di W.H.Pugmire un bell'omaggio alle atmosfere del Lovecraft prima maniera, quello dei racconti dedicati alla terre del sogno a la Lord Dunsany. Singolare personaggio (nell'arte come nella vita) Wilum Hopfrog Pugmire sta lentamente diventando uno degli epigoni moderni del "solitario di Providence", grazie anche ad antologie come Bohemians of Sesqua Valley ( da cui è, per l'appunto tratto Nei Meandri del Sogno) che stanno ridefinendo in chiave moderna aggiungendo anche nuove chiavi di lettura i Miti di Chtulhu.

Sono presenti anche bei racconti di fantasmi quali La Ragazza con il Cappotto Azzurro della britannica Anna Taborska, che riesce ad aggiungere qualcosa di nuovo al triste sfondo della persecuzione degli ebrei nella Polonia occupata dai Nazisti (consigliato a tutti i revisionisti ed anche a coloro che vorrebbero rimuovere certe pagine dalla Storia ); oppure Un Piccolo Demone dello statunitense Jeffrey Ford con protagonista una Emily Dickinson un pò diversa da come ci viene consegnata dalle biografie ufficiali.

Certo non tutti i racconti sono altrettanto riusciti e comunque quando si parla di raccolte di racconti bisogna sempre tenere a mente che molto del risultato finale è dovuto alla sensibilità personale e al gradimento di chi legge. Un qualcosa che legittimamente può piacere a me, altrettanto legittimamente potrebbe non essere apprezzato da un altro lettore.
Però il dato obiettivo è che la qualità complessiva di Nuovi Incubi è senza dubbio molto buona.

Rimane un' ultima cosa da aggiungere. più sopra scrivevo di come Nuovi Incubi sia la traduzione "quasi" integrale di Year's Best Weird Fiction Vol. 1. Bene, è arrivato il momento di spiegare quel "quasi":dal momento che in fase di cessione dei diritti uno degli autori presenti nella versione americana non ha concesso l'autorizzazione all'utilizzo del suo racconto in Italia, i curatori della Hypnos hanno deciso di inserire una storia italiana per fornire un esempio di weird nostrano. La scelta è quindi caduta su Il Suo Sguardo di Moreno Pavanello (un nome ben conosciuto ai frequentatori di Nocturnia) già vincitore del premio Hypnos.
Il Suo Sguardo, narrazione di una inconsueta  ricerca di Dio è un affresco al tempo stesso ironico, satirico e crudele che ben merita il suo posto nell'antologia assieme a tutti gli altri "pezzi".

Diversi pezzi per un unico mosaico, una sfida questa di Nuovi Incubi che merita di essere vinta.

NUOVI INCUBI. I MAGGIORI RACCONTI WEIRD.   AAVV
A cura di Michael Kelly e Laird Barron
Edizioni HYPNOS. 
VERSIONE CARTACEA
498 Pagine, EURO 18,90 
ISBN 9788896952276

24 commenti:

Ivano Landi ha detto...

Il "Weird" non è infatti un genere unico ed univoco che si possa catalogare facilmente ma un qualcosa di contiguo ai generi del' Horror e al Fantasy... (cit.)
Vuoi vedere che ho finalmente trovato il modo di incasellare il mio Solve et Coagula?

L'autore del racconto svedese chi è? Immagino non LUI, altrimenti lo avresti scritto, no?

Pirkaf ha detto...

Sembra una raccolta interessante, soprattutto per uno come me che è poco ferrato sulla narrazione weird moderna.
Lo terrò in considerazione per il futuro.

andrea vaccaro ha detto...

L'autrice svedese è Karin Tidbeck, voce molto interessante del panorama fantastico contemporaneo. Gran bella recensione. Aggiungo che da qualche settimana è disponibile anche la versione ebook.

Moreno Pavanello ha detto...

Grazie per la citazione! :-D
Il Moro

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
In effetti il tuo "Solve et Coagula" potrebbe essere tranquillamente iscritto al genere weird.
In quanto all' autore svedese , come ti è già stato detto da @andrea vaccaro, non è Lindqvist ma la Karin Tidbeck.
So che tu con la Svezia hai un rapporto speciale, quindi credo che ti farà piacere questa traduzione.

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
Io ero rimasto al weird degli anni 30 quello di Howard; Lovecraft e Clark Ashton Smith, quindi non mi aspettavo una tale trasformazione del genere.
Sarai sorpreso, credimi.

Massimo Citi ha detto...

Ti ringrazio di cuore della segnalazione. Inevitabilmente l'ho subito ordinato, anche se non so quando lo leggerò. Ma questo, in fondo, è normale ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ andrea vaccaro
grazie per la precisazione, mi fa piacere che sia uscita anche una versione ebook.
Dimenticavo: benvenuto su Nocturnia ! :)

Nick Parisi. ha detto...

@ Moreno Pavanello
Scommetto che questa non te l'aspettavi, eh? ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
Adesso si che mi sento responsabile! :P
A parte gli scherzi, credo che l'antologia ti piacerà, è qualcosa di molto diverso rispetto a quello che circola oggi in Italia.

Michele il menestrello pignolo ha detto...

Weird, questo genere a me sconosciuto... come tanti altri :D
Non ho mai capito questa "mania" di catalogare per genere che avviene nella letteratura. Ad esempio, tenetevi forte che dirò una bestemmia, Lovecraft lo considero horror. BOOM! :D
Poi ovviamente ci sono vari genere di horror, come vari genere di fantasy e di sci-fi, e ci son storie in cui i generi si mescolano, ma andare a catalogare una storia in un genere molto specifico non mi piace. Se non mi piace, non mi piace :P
E da poco ho scoperto che esiste il new weird e la bizarro fiction O_o

Sul libro da te recensito, sto vedendo che va "sempre più di moda" pubblicare raccolta di racconti e lo trovo ottimo, col fatto che la gente legge poco e si ha anche poco tempo, saper di potersi gustare più storie al prezzo di una, lo considero un ottimo incentivo alla lettura

Nick Parisi. ha detto...

@ Michele il menestrello pignolo
Non la considero mica una bestemmia: Lovecraft è anche horror, è vero che ultimamente esiste questa mania di catalogare fino all'esagerazione. Il vero discrimine è se la storia raccontata è bella oppure no, se piace oppure no.
Io personalmente parlo di catalogazioni e di generi semplicemente per dare un'idea di massima di cosa parla quel determinato libro o film che sto andando a recensire.
Però tra poco partirà la mia rubrica sui vari generi,quindi: mi raccomando, ti aspetto! XD XD XD

Iguana Jo ha detto...

Ho appena preso l'ebook! 'mo si tratta solo di trovare il tempo di leggerlo. Quisquilie, insomma… :-)

Nick Parisi. ha detto...

@ Iguana Jo
Eh, la mancanza di tempo sta davvero diventando il nemico di tutti noi.....quisquilie e pinzellacchere, come avrebbe detto il principe De Curtis.

Diego ha detto...

Io ADORO il weird. Per me non è mai abbastanza, quindi questa raccolta sarà mia.
Faccio una piccola postilla riguardante l'editoria di genere.
E' una mia impressione oppure qualcosa là sotto si sta muovendo? Lasciamo perdere le grandi case, ma mi sembra di vedere che le piccole realtà si stiano dando da fare sopratutto in ambito digitale. Per non parlare poi delle autoproduzioni che, facendo le opportune scremature, stanno acquisendo un notevole livello. O sto ancora smaltendo i postumi della sbornia di Capodanno?

Nick Parisi. ha detto...

@ Diego
Non ti sbagli (e non sei per niente succube dei postumi della sbornia di capodanno). Stanno giungendo numerosi segnali di una certa vitalità, un piccolo risveglio dell'editoria di genere.
Certo non stiamo parlando di Mondadori, che purtroppo non manda segnali positivi (anche quest'anno Urania continua con la politica delle ristampe)ma di piccole case editrici come la Dunwich; la Hypnos; Zona42; Delle Vigne; RiLL; Vaporteppa o Nero Press. Certo si tratta di numeri ancora piccoli però grazie anche alle auto-produzioni e grazie anche al fatto che editori come Fanucci stanno riprendendo a pubblicare qualcosa di fantascienza (magari ecco, se traducessero meglio sarebbe fantastico) , per non parlare della Delos che continua a fare cose egregie insomma qualcosa di buono sta avvenendo.
Che poi si dimostri un fenomeno costante e non un fuoco di paglia è ancora da vedere.
Incrociamo le dita.

Donata Ginevra ha detto...

non è un genere che conosco benissimo, ma...molto interessante, sicuramente da provare, grazie!

Marco Lazzara ha detto...

Lovecraft potrebbe essere considerato il punto d'incrocio tra horror e fantascienza, horror però inteso nella sua componente più fantastica e meno psicologica come quella di Poe. Tempo fa io e Cristiana A. stavamo appunto discutendo di questo, io dalla parte di Lovecraft, lei da quella di Poe.
Il weird è un ibrido di più di queste corrente. Secondo me una sua componente irrinunciabile è l'umorismo nero, per cui un autore come Bloch ne può essere considerato un esponente.

Nick Parisi. ha detto...

@ Donata Ginevra
L'importante è sempre - come in tutti i generi e le cose umane- cominciare, fare il primo passo. Poi dopo potrà anche non piacere però perlomeno il "non gradimento" sarà con cognizione di causa. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Ragionamento interessante il tuo: Lovecraft infatti scrisse molte opere di fantascienza, tra cui quello che -per me- è uno dei suoi capolavori assoluti e cioè " The Colour out of Space", mentre se ci fai caso Poe è considerato il padre di due generi: il moderno horror e il giallo. Mentre per quanto riguarda il weird sicuramente è un genere ibrido che ha più padri ed è il frutto di tante influenze, tra cui anche l'umorismo nero, in questo quindi anche Bloch (pensiamo a racconti come "Gli Ungheresi") ha messo la sua mano.
Ottimo commento, come sempre!

Glò ha detto...

Bella segnalazione *__*
Io mi auguro che questo "genere" non diventi un contenitore di moda, in cui poi ci si faccia rientrare tutto ciò che si vuol vendere... (e dico ciò in senso assolutamente generale, non in riferimento alla bella raccolta proposta)
Ciao Nick ^_^

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
Non credo che a breve il "weird" possa diventare un genere di moda, come il thriller e lo steampunk, ancora non è abbastanza popolare.
Credo quindi che la cosa ci possa lasciare ancora qualche annetto di produzioni "oneste" e non modaiole.
Ciao Glò ^_^

Obsidian M ha detto...

Sapevo che non mi avresti spoilato :). Grazie.
Mi sono regalato questa raccolta ai primi di dicembre con l'intenzione di leggerla subito. Quel subito non è ancora arrivato ma spero arrivi presto. Direi che, anche a scarola chiusa, questa raccolta può dirsi una sicurezza: i nomi sono nomi importanti e basterebbero quelli per convincersi a spendere i propri soldini. Szantras l'ho conosciuto solo da poco, grazie alla traduzione di un paio di suoi racconti che Andrea Bonazzi aveva fatto l'anno scorso per la rivista Hypnos. Se non li hai letto dovresti senz'altro recuperarli.
Complimenti a Moreno Pavanello per essere riuscito a presenziare in questa prestigiosissima raccolta con il racconto "Il suo sguardo" (racconto che tra parentesi avevo già apprezzato in un altro numero della sopra citata rivista).

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian Mirror
Come vedi mantengo le promesse. :)
Ho avuto modo di scoprire Strantzas proprio sulle pagine di Hypnos rivista e devo dire che apprezzo molto il suo horror che sbuca dalle pagine della quotidianità.
Davvero una gran bella rivelazione!

Ricordando il passato

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