TRA FRANCIA E ITALIA: TALKING ABOUT JEAN-PIERRE FONTANA.

Ok, penso che ormai abbiate capito tutti che quando pubblico un post in cui nel titolo compare l'espressione Talking About la cosa annuncia la comparsa a breve di una mia nuova intervista,
Il post di oggi non sarà un eccezione.

Così come credo abbiate compreso anche la mia passione per tutto quello che riguarda l' Europa ed alcuni aspetti della cultura - e della controcultura- europea. Che si tratti di Cinema, produzioni televisive, narrativa fantastica o di fumetti quando si tratta di questi argomenti, ebbene sfoggio tutto il mio lato da collezionista ed appassionato ossessivo.
Anche in questo caso il post odierno non farà eccezione.

Preparatevi ad incontrare e a conoscere lo scrittore francese Jean-Pierre Fontana.
Col nuovo ospite delle Interviste Nocturniane torniamo ad osservare il mondo della fantascienza francofona, in un certo senso chiudendo il cerchio cominciato con  Jean-Claude Dunyach e proseguito con Serge Lehman in questo caso però la chiacchierata con Jean-Pierre Fontana ci consentirà di allargare il campo d'intervento sotto nuove prospettive.
Jean-Pierre Fontana è, quello che si dice, un vero e proprio trait d'union tra il mondo della fantascienza (anzi, del fantastico tout court ) tra i due paesi,
Questo per tutta una serie di motivi, uno più importante dell'altro.
Ma cominciano dall'inizio.

Fontana è nato nel 1939 nella città di Clermont-Ferrand e, come si evince dal nome, la sua famiglia ha origini italiane ( veneti per la precisione: il padre era originario di Piove di Sacco, un paese tra Padova Venezia mentre la madre proveniva dalla zona del vicentino ).
E se la conoscenza delle lingua italiana in futuro sarà fondamentale per una parte dell'attività lavorativa di Jean-Pierre Fontana, sin da subito il giovane si interessa al mondo del cinema e della letteratura di genere francofona.
Si comincia con fandom: nel 1964 Fontana dà vita alla fanzine Mercury, una delle prime ed ancora oggi, una delle più importanti per la storia della narrativa e della critica di genere francofona.
L'avventura di Mercury va avanti fino al 1967 ma nel contempo il suo creatore comincia a pubblicare racconti su numerose riviste, ma non solo.
Nel 1966 ad esempio Fontana crea nella sua città natale un suo personale cine-club chiamato L'Idee et l'Ecran mentre nel 1968 lo scrittore s'incarica della programmazione di un Cinema sempre a Clermont-Ferrand.
Col tempo inoltre Fontana- oltre a continuare a lavorare come scrittore- diventa uno dei maggiori responsabili della diffusione e dello sviluppo della narrativa SF nel paese transalpino: organizza Festival, promuove Convention, spesso si tratta delle prime manifestazioni del settore per la Francia.
Tra le altre cose Fontana  nel 1974 sarà il presidente fondatore del Grand Prix de la Science -Fiction Francaise cioè di quello che, ribattezzato nel 1988 come Grand Prix de l'Imaginaire diventerà uno dei maggiori premi letterari per la fantascienza in ambito francese.


Jean-Pierre Fontana accanto a tutte queste iniziative prosegue anche una fortunata carriera di scrittore  e se spesso si fa notare grazie alla sua narrativa breve, anche con i romanzi  lascia spesso una graffiante traccia di sé. In alcuni casi il nostro utilizza pseudonimi (il più famoso dei quali è Guy Scovel ) altre volte lo scrittore preferirà conservare il suo nome.
Un esempio del secondo tipo di opere è dato dal romanzo Sheol del 1976

Nel nostro paese numerosi racconti di Fontana vengono tradotti su riviste ed antologie già a partire dagli anni 70s. volendo citare solo alcuni dei casi più recenti basterebbe ricordare il racconto La Carezza dell'Alba ( La Caresse de l'Aube ) pubblicato nel 2005 sul numero 45 di Robot e il bellissimo Il Sorriso di Monna Lisa (Le Sourire de Mona Lisa ) tradotto nel 2007 sul numero 49 di Futuro Europa delle Edizioni Elara.
E sarà proprio la Elara la casa editrice che in questi anni ha proposto ai lettori italiani il più alto numero di opere dello scrittore francese (per maggiori informazioni, nel caso foste curiosi vi rimando alla pagina del Catalogo Vegetti dedicata alle pubblicazioni italiane di Jean-Pierre Fontana )
Così come sono apparsi  su pubblicazioni italiane numerosi articoli composti sempre dallo scrittore sullo stato del mercato francofono spiegata ai lettori italiani  ( recentemente su Robot 46, su Futuro Europa 50 e su altre pubblicazioni )

Questo mi dà così l'occasione per poter introdurre brevemente un 
aspetto dell'attività di Fontana.
Quello di traduttore.
Grazie alla sua conoscenza dalla lingua italiana, Jean-Pierre Fontana ha trasposto numerose opere scritte nella lingua di Dante trasponendole in quella di Balzac.
Parliamo di Antologie come la celebre (in Francia ) Demain...l'Italie stampata nel 1979  al recentissimo numero speciale della rivista Galaxies uscito in questi mesi, tutto dedicato a scrittori italiani.
Ma è sopratutto nell 'attività di traduttore che Jean-Pierre Fontana dà spesso il meglio di sé, ed è principalmente merito suo se scrittori come Lino Aldani, Gilda Musa; Giuseppe Pederiali,  Roberto Vacca e Pierfrancesco Prosperi sono oggi conosciuti anche oltralpe.
Per questo all'inizio del mio articolo ho parlato di Jean-Pierre Fontana come di trait d'union tra il mondo del fantastico francofono e quello italiano: non solo lo scrittore ha contribuito a diffondere il genere che tanto ama oltralpe, ma ha anche fatto tantissimo sia per far conoscere gli scrittori e la narrativa italiana in Francia e lo stesso ha fatto per gli autori e le opere francesi  in Italia (anche se va detto, che quest'ultima parte della sua attività è avvenuta in misura minore a causa dei ridotti numeri del mercato di casa nostra)

Dare uno spazio a Jean-Pierre Fontana significa parlare di un protagonista assoluto della fantascienza europea.
Tra pochi giorni vi proporrò l'intervista che lo scrittore mi ha rilasciato, sarà un ottimo modo per chiudere in bellezza questo 2014
Vi aspetto. 

4 commenti:

A.H.V. ha detto...

Per me è incredibile come la science-fiction abbia creato tutto questo universo letterario attorno a sé, è uno di quei territori che ho esplorato poco nonostante sia credo uno degli universi più battuti in campo videoludico e cinematografico.
Ne so poco e qui imparerò qualcosa di più! :D

Ivano Landi ha detto...

Quello che mi stupisce sempre di tutta questa gente, in particolare della sci-fi, che ci presenti, è l'incredibile mole di scrittura che ognuno di loro riesce a produrre tra articoli, saggi, narrativa...

Nick Parisi. ha detto...

@ A.H.V
Indubbiamente è un regno molto vasto, perfino io che lo bazzico da decenni ogni volta scopro cose nuove. Però il fantastico letterario e cinematografico è un qualcosa di oltremodo affascinante, se non altro per i personaggi interessanti che lo animano. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Non so come facciano, io li invidio tantissimo per questo.
Certo, stiamo parlando di gente che ci vive con questa attività, però davvero sono persone da stimare doppiamente per la passione e la professionalità che mettono nei loro scritti.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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