NON DI SOLO PANE (2015) - Racconti dal XXI Premio RiLL


Quello con le antologie tratte dal Premio RiLL è oramai diventato un appuntamento fisso di questo blog.
Già negli anni scorsi ho dedicato spazio a due di queste raccolte ( QUI e QUI , se siete curiosi), adesso continuo questa tradizione affrontando l'ultima uscita di questa serie: il volume intitolato Non di Solo Pane che contiene il racconto vincitore della XXI edizione del Concorso, assieme a quelli classificatisi nelle posizioni immediatamente vicine.
I motivi della mia predilezione per questo tipo di antologie sono molteplici: in primo luogo perché ritengo che i Concorsi - se organizzati e gestiti bene, è ovvio- possano fornire chiare indicazioni sullo stato di salute della narrativa fantastica nel nostro paese e possano anche aiutare a formare e a far notare tanti autori meritevoli. Sotto questo profilo mi basterebbe citare, tra i tanti, i nomi di Andrea Viscusi; Luigi Musolino e Francesco Troccoli in qualità di scrittori che si sono fatti le ossa (anche ma non solo ) attraverso la partecipazione al RiLL.
Un secondo aspetto importante è che la RiLL è una di quelle associazioni che si è sempre distinta per la sua politica "inclusiva" nell'ambito della narrativa fantastica, senza preclusioni ma cercando di spaziare attraverso tutti i vari aspetti del genere e del settore, ed anche per la sua politica dei "gemellaggi  e delle collaborazioni internazionali"
Ma di quest' ultimo aspetto in particolare, parleremo poi.

Quello che conta e che va detto subito è che Non di Solo Pane si dimostra subito sin dalle prime pagine come un' altra buona antologia, una bella raccolata contenente alcuni racconti discreti, altri buoni ed anche una manciata di opere notevoli.
Certo saranno delusi i pasdaran dell'ortodossia letteraria,i difensori dei confini narrativi e gli amanti di "un" solo genere
Perché all'interno di Non di Solo Pane si troveranno accanto le une alle altre storie fantasy, horror assieme ad altre più propriamente fantascientifiche all'interno di un unico ottovolante stilistico che si propone un' unico risultato concreto.
 Quello di presentare buona narrativa.

E' quasi una sorta di sincretismo che  però in definitiva è l' espressione di una coerenza unica, provate a leggere le storie contenute in questo volume, leggetele prima in maniera svincolata l'una dall'altra ed avrete la sensazione di aver letto racconti gradevoli, scritti con stile scorrevole senza forzature e senza sovrastrutture.
Provate poi a rileggere lo stesso volume tutto d'un fiato e quelle stesse storie che prima vi erano piaciute non solo con la seconda lettura non vi deluderanno ma messe l'una accanto all'altra vi sembreranno far parte (pur con tutte le loro differenze tecniche, narrative, di genere etc etc) far parte di un grande affresco collettivo, un qualcosa che vi riporterà ai tempi in cui il Mondo sembrava più grande, l'avventura era sempre dietro l'angolo e soprattutto dove  ci potevano essere molte più cose in cielo ed in terra di quante il grigiore quotidiano ci abbia oggi condannato a rassegnarci.
Certo, anche in questo caso ci sono racconti riusciti meglio di altri. 
O meglio racconti più adatti ai gusti alla sensibilità individuale dei singoli lettori, questo credo che sia lo scotto che ogni raccolta, ogni antologia che raccoglie autori diversi debba affrontare ed è una cosa che è sempre meglio tenere presente prima di iniziare la lettura.
Ma questa è una cosa che vale per tutte le antologie.


Davide Camparsi

Tecnicamente il volume, come i precedenti, è suddiviso in tre sezioni.
 I cinque racconti iniziali sono  i primi classificati del XXI Trofeo RiLL a cui seguono cinque  racconti di provenienza straniera (vincitori dei premi  esteri gemellati col RiLL ed è questa la sezione che rispetto al passato ha subito le maggiori trasformazioni.  Infine, il libro termina con ulteriori cinque racconti nati per un altro concorso parallelo chiamato SFIDA – un premio organizzato dalla stessa associazione e riservato ai finalisti delle passate edizioni del concorso principale.
Proviamo ora a dare un piccolo sguardo alle singole sezioni, ad analizzarle separatamente.

Inutile dire che il pezzo forte è rappresentato dal primo segmento, quello del concorso vero e proprio; in questo caso l'interesse è dato dal trovare racconti italiani scritti certamente con uno stile internazionale ma con un occhio di riguardo verso l'elemento "locale",  con un ispirazione rivolta alle piccole cose di casa nostra.  Ecco quindi che all'interno di questi iniziali cinque racconti sarà possibile imbattersi in una Roma deturpata dal fallout nucleare ma sempre comunque riconoscibilissima nella sua geografia o nelle sue abitudini. O che da uno scavo archeologico gestito con la solita italica burocrazia possa saltare fuori un vero e proprio drago a scompigliare le carte.
O in inconsueti fantasmi milanesi- a loro modo - figli delle tante Tangentopoli del paese.
Insomma, questo l'elenco dei primi cinque classificati:

1) Non di solo Pane, di Davide Camparsi
2) La Notte che Bruciammo la Croma, di Massimiliano Malerba
3) Quelli dell’Impianto, di Luigi Rinaldi
4) Notte Stellata, di Antonella Mecenero
5) Draco Dormiens, di Giorgia Cappelletti

Il vincitore di quest'anno, come abbiamo visto, è il veronese Davide Camparsi, con il racconto  Non di Solo Pane, un fantasy atipico (e la fantasy migliore, ricordiamocelo, è sempre atipica, non date retta a chi vi dice che può essere fantasy solo un'opera contenente Maghi dalla fluente barba bianca, guerrieri celtici e spade magiche) che affronta con garbo ed ironia il tema della fede e dei dubbi ad essa collegati.
Di norma non amo le opere che inseriscono la religione nella narrativa fantastica, è una mia vecchia idiosincrasia, temo sempre che scivolino nel misticismo più bieco ed inutile. In questo caso però devo ammettere che Camparsi se la gioca bene, di misticismo ce n'è poco ed il racconto dosa bene tutti gli elementi alternando momenti comici e quel tanto che basta di riflessione per far riflettere.
La domanda del racconto è: "Cosa faresti se Dio esistesse, tornasse da un lungo viaggio alieno e si auto invitasse a cena a casa della tua famiglia?"
E alla fine si potrebbe anche scoprire che anche un essere superiore si può sentire tragicamente solo ed essere carico di rimpianti e rimorsi.
Molto bello anche il secondo classificato, La Notte che Bruciammo la Croma di Massimiliano Malerba, che già dal titolo occhieggia a tematiche cyberpunk condite al profumo di  carbonara, deliziosamente ironico anche questo.
Per quanto riguarda gli altri racconti ho particolarmente apprezzato,  Notte Stellata il racconto classificatosi al quarto posto. L'autrice Antonella Mecenero, nativa di Busto Arsizio con la scusa di raccontare la più classica storia di fantasmi, ci offre la sua versione dell'incontro tra Culture diverse, solo che in questo caso l'incontro avviene tra l'ectoplasma di un defunto non propriamente ligio alle regole in vita ed esponente della peggiore Milano da Bere di craxiana memoria e la studentessa straniera nuova affittuaria del' appartamento dove si è consumato il trapasso.

Interessante anche la seconda tranche con i 5 racconti provenienti da premi internazionali. Come già accennato in precedenza questa è la sezione che ha subito i maggiori cambiamenti rispetto alle annate passate, trasformandosi per l'occasione da passerella europea a vetrina (quasi) mondiale; in questo caso, infatti, assieme ai collaudati racconti provenienti da Inghilterra; Irlanda e Spagna per la prima volta troviamo anche un racconto australiano (Il Corso di Scrittura è Annullato di Zoe Downing) vincitore del AHWA Flash &Short Fiction Competition 2015 e uno proveniente dal Sud Africa (Tuo Padre era una Volpe di Maya Pillay) trionfatore dell'edizione 2014 del premio Nova Short Story 
Ed è proprio questo racconto, assieme allo spagnolo Mendoza si aggiustò la Frangetta ad assicurarsi la palma come novella rivelazione dell'antologia,  l'opera africana, in particolare, sembra l'ennesima dimostrazione di come tradizioni e folklore locali possano dar vita ad opere perfettamente leggibili in qualsiasi paese del mondo proprio perché in grado di abbattere tutte le barriere culturali.
Ancora una volta, quindi si dimostra Interessante assistere  alla profonda varietà delle produzioni europee e mondiali ed anche alla vitalità del sottobosco di autori ed appassionati esistente nei vari paesi

Come sempre, Chiude il volume la parte dedicata al concorso parallelo SFIDA, una occasione fornita ai partecipanti delle passate edizioni del RiLL per "giocare" seguendo un tema diverso, in questo caso trattandosi dell'edizione del decennale, il tema scelto è stato proprio quello del decennale.
Ritroviamo quindi molti dei nomi abituali del settore come Viscusi, i già citati Mecenero e Malerba, ma anche Luca Simioni e Roberto Fogliardi e proprio a quest'ultimo si deve Il Mare Ciaccato, il racconto che considero il più soddisfacente di questa parte dell'antologia. Fogliardi (di cui avevo già giudicato favorevolmente altri suoi racconti in passato) anche questa volta riesce ad unire le ambientazioni e le solarità dell suo Adriatico con un efficace racconto di stregoneria.
E così il cerchio si chiude, si ritorna a quello che scrivevo all'inizio dell'articolo: un racconto si può dire riuscito se parlando del "Particolare" riesce a descrivere "L'Universale" e a parlare a tutti i lettori, indipendentemente dalla loro lingua e dal loro retaggio culturale.
Sotto questo profilo, antologie come Non di Solo Pane rappresentano sia un buon segnale che un riuscito viatico.
Una strada che meriterebbe di essere seguita.


NON DI SOLO PANE
e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni
RiLL\ Wild Boar Edizioni
200 pagine.
Illustrazione di copertina: Valeria De Caterini
prezzo di copertina: 9.50 euro

Nota: La mia passione per le raccolte con le opere migliori dei vari "Contest" letterari non si limita e non si esaurisce solo al Trofeo RiLL,  presto anzi dovrei riprendere con la recensione della antologie Strani Nuovi Mondi che ancora mancano all'appello. che raccolgono i risultati annuali del Giulio Verne, un altro concorso letterario tenutosi nel corso della manifestazione Levantecon fino al 2013 . Delle antologie pubblicate dall'editore Della Vigna ho parlato QUI e QUI ma ne dovrebbero mancare almeno altre due all'appello. Poi mi piacerebbe dedicare qualche spazio anche al Premio Hypnos e a qualcuna tra le uscite N.A.S.F.
Voi avete consigli in merito?

9 commenti:

Massimo Citi ha detto...

Mi sembra molto interessante, in particolare il racconto africano stimola la mia curiosità, senza togliere nulla agli altri, beninteso.

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
Mettiamola così: in quel racconto, un che di tribale c'è e si nota, nel seno positivo del termine.

Obsidian M ha detto...

Sei sempre sul pezzo, eh? ^_^

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidia M
Eh, magari! Sono indietro con tutti i programmi ^^

Glò ha detto...

Bella la compresenza di racconti di autori italiani e internazionali, e, da come ne hai raccontato, un pensiero lo faccio *__* Intanto aggiungo alla lista!

Alberto Panicucci ha detto...

grazie, Nick!!
come co-curatore di "Non di solo pane e..." sono molto contento che tu abbia apprezzato il volume; in effetti, ci abbiamo lavorato sodo!
io, con francesca garello, in particolare, ho tradotto il racconto sudafricano, e sono felice che sia stato così apprezzato (non sei il primo a recensirlo molto positivamente).
ricordo a tutti che il libro è disponibile su Amazon, Delos Store e (a prezzo scontato: 8 euro spese postali incluse) presso RiLL.
la pagina di RiLL.it dedicata al volume (con molti link per interviste ad autori, dettagli sui premi esteri, link per acquisto...) è:
http://www.rill.it/?q=node/686

alberto panicucci

Alberto Panicucci ha detto...

scusate la smaccata reclame, eh! ^___^

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
Mi sento quasi colpevole, ti sto facendo allungare la lista a dismisura! ^^

Nick Parisi. ha detto...

@ Alberto Panicucci

Considerando anche che avevo già linkato le stesse pagine segnalate da te, sulla dicitura del titolo e dell'editore Wildboar a fine articolo...... ;)

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