SERIE CLASSICHE: GLI EPISODI RITROVATI.

Da sempre un posto fondamentale dell'immaginario è costituito dalle serie televisive, in particolare per la mia generazione, quella dei quasi cinquantenni (1), buona parte di questo immaginario è stato formato da serie di provenienza britannica.
Certamente non sono state le uniche basi della nostra formazione al fantastico, però è indubbio che senza l'avvento e la fruizione di quegli shows oggi staremmo a raccontarci una realtà molto diversa, spesso si trattava del primo approccio nei confronti di una dimensione che era al contempo, certamente avventurosa, ma anche sofisticata ed intelligente, praticamente un primo stimolo per la fantasia.

Patrick Troughton
Il secondo Doctor Who (1966-1969)
quello di cui sono andati perduti il
maggior numero di episodi.

Però non sempre le reti televisive in passato hanno dimostrato di rispettare quelle serie come le rispettava il pubblico al quale erano dirette. Questo vale sia per le reti produttrici sia per le reti che si limitavano a trasmettere il prodotto finale (spesso ma non sempre le due categorie si sovrappongono)
Spesso e volentieri le produzioni del passato sono andate perdute o distrutte in tutto o in parte,a volte singoli episodi altre volte è stata coinvolto tutto il materiale girato.
A volte si è trattato di scelte volute da parte dei vertici delle emittenti (per liberare spazio in magazzino o per distruggere una produzione ritenuta secondaria). Altre volte si è trattata si semplice (e per questo ancora peggiore) incuria.


Non è successo solo con le serie di origine inglese, ma anche con quelle statunitensi ( un esempio è la serie di Captain Video di cui ho parlato QUI) e con le produzioni italiane. Prima o poi affronterò anche il discorso sulle produzioni scomparse (di argomento fantastico ) della Rai
Oggi però parliamo principalmente delle produzioni inglesi anche perché sono quelle per le quali sono a disposizione più informazioni in proposito.


The Quatermass Experiment del 1953
Una delle tante vittime illustri della politica BBC.
Dei 6 episodi totali solo i primi due sopravvivono negli archivi televisivi


- PREMESSA.

Dagli anni '50 's del secolo scorso fino all'inizio degli ani '80 s l'intrattenimento radio televisivo nel Regno Unito era costituito principalmente dalla programmazione di due grandi network, e cioè il grande colosso pubblico BBC e dalla ITV la prima emittente privata a trasmettere su tutto il territorio nazionale.
Entrambi i Network programmavano serie o miniserie di fantascienza.
Però una grossa fetta di  questa programmazione è andata perduta.

La ITV spesso girava la maggior parte delle serie girandole dal vivo, senza effettuarne la registrazione. Più raramente effettuava la registrazione su nastri da 16 mm.
Ma anche quando questo accadeva visto l'alto costo delle bobine molto spesso dopo qualche anno queste venivano riciclate registrando nuovamente anche più di una volta sempre sopra gli stessi nastri.
Questo ha fatto si che andassero perduti molto materiale (compresi sceneggiati e telefilm) degli anni '50 s. Per gli argomenti trattati da Nocturnia, quello che ci interessa è  la perdita la maggior parte degli episodi della prima stagione di The Avengers (Agente Speciale) girate a cavallo tra il 1961 ed il 1962.

A for Andromeda (1961)

Per quanto riguarda invece la prestigiosa BBC invece le cose andavano anche peggio.
Quella di cancellare i programmi ritenuti come "non essenziali" per riutilizzare le bobine fu proprio una regola interna praticata dalla rete almeno fino al 1970
Ma anche dopo, almeno fino al 1978 l'emittente continuò a praticare una politica decisamente "non conservativa", solo a partire dalla diffusione di supporti privati come VHS o Betamax e al grande boom di vendite delle videocassette la BBC si convinse dell'esistenza di un grande mercato di appassionati e collezionisti e cominciò a conservare meglio le sue produzioni di genere.
Nel frattempo, vittime illustri di questa vera e propria furia iconoclastica erano state- tra le altre cose- le varie serie di Nigel Kneale dedicate al professor Bernard Quatermass come The Quatermass Experiment (1961); la maggior parte dello sceneggiato A for Andromeda del 1961 e sopratutto moltissimi episodi delle prime stagioni del Doctor Who.
A partire dagli ultimi decenni le emittenti inglesi, spinte anche dall'entusiasmo di ricercatori interni, veri e propri Indiana Jones degli archivi hanno cominciato una ricerca appassionata alla ricerca di quanto più materiale possibile da recuperare.
Non importa dove: magazzini interni,archivi di reti estere,ripetitori sperduti nel nulla; rigattieri e collezionisti privati, la ricerca è cominciata.
E diversi risultati interessanti sono stati raggiunti.

- THE AVENGERS (AGENTE SPECIALE )- La Prima Stagione (1961)

Di The Avengers ho parlato diffusamente QUI ,quando a suo tempo, ho parlato diffusamente della serie, in quei vecchi post ritrovate tutte le informazioni in merito.
Quello che è importante in questa sede è ricordare come dei 26 episodi complessivi  che costituivano la prima stagione la quasi totalità fosse andata perduta.


Una scena da "The Frighteners"
episodio superstite della prima stagione di The Avengers
con Patrick MacNee (al centro) e Ian Hendry (a destra)

Nel 1961, John Steed interpretato dal grande Patrick MacNee era ancora un semplice comprimario  (che non compariva nemmeno in tutti gli episodi). I veri protagonisti della serie erano il dottor David Keel (l'attore Ian Hendry ) e la sua assistente Carol Wilson ( Ingrid Hafner). 
Keel incarnava il prototipo dell'eroe idealista e tutto d'un pezzo mentre Steed (che ripeto, nei primi episodi fungeva esclusivamente da spalla del primo) invece rappresentava lo stereotipo dell' agente segreto pragmatico ed anche un filino cinico.
L'occasione dell'incontro tra i due veniva data nel primo episodio (intitolato Hot Snow) dall' omicidio apparentemente immotivato di Peggy, la promessa sposa del dottore. John Steed appariva nella seconda metà dell'episodio in qualità di rappresentante di una misteriosa organizzazione promettendo vendetta al buon dottore in cambio della sua collaborazione.

Insomma, dimenticatevi i toni scanzonati e ricchi di humour britannico ed anche le trame ai confini della fantascienza che la serie avrebbe raggiunto solo qualche anno dopo grazie anche all'immissione di quell'altro grande personaggio che fu Emma Peel ( la bravissima Diana Rigg). The Avengers (Agente Speciale come fu ribattezzata da noi) nella sua prima stagione fu una "normale" serie poliziesca.
E gli episodi andarono a sparire uno dopo l'altro.

Carol Wilson (Ingrid Hafner) e David Keel (Hendry)
in una immagine da "Girl on the Trapeze"
il secondo episodio ritrovato di The Avengers.
Fino al 2000  sopravviveva un unico episodio negli archivi della ITV, per la precisione il quindicesimo intitolato The Frighteners.
E tale sarebbe rimasta la situazione ancora per qualche annetto.
Nel frattempo però molti non si accontentavano e cominciava la ricerca.
Risultato?

Altri episodi dati per scomparsi sono saltati fuori.
Nell' aprile del 2001 dagli archivi UCLA la prestigiosa Università  della California con sede a Los Angeles l'appassionato Dave Wood ha scovato fuori un secondo episodio, il 6° in ordine di trasmissione originale, intitolato Girl on the Trapeze.

La cosa divertente è che il ritrovamento è avvenuto semplicemente spulciando il database online dell' UCLA, disponibile da tanto tempo, segno questo che a nessuno era venuto in mente prima di cercare lì. Dagli stessi archivi Wood è riuscito a trovare anche una porzione ( i primi quindici- venti minuti ) di  Hot Snow il primissimo episodio della prima stagione.

Immagine da "Tunnel of Fear"
Il terzo episodio recuperato.

Il resto è veramente storia di questi giorni, il 3 ottobre del 2016, la Kaleidoscope Publishing, una casa editrice creata per recuperare, difendere e diffondere il patrimonio culturale cinetelevisivo britannico ha annunciato, per bocca di Chris Perry  uno dei due fondatori, agli  eredi di Hendry di esser entrata in possesso (assieme a tanto materiale sparso di altre serie ancora da annunciare) di un terzo episodio completo.
In questo caso si trattava dell' episodio numero 20 della prima stagione, intitolato Tunnel of Fear.
E dopo 55 anni si è trattato di un vero e proprio ritrovamento "archeologico"

Un altra immagine
da "Tunnel of Fear"
Certo 3 episodi completi ed un frammento di un quarto rispetto ad una produzione totale di 26 potrebbe sembrare poca roba, e forse lo è, però pensando al quasi nulla di una ventina di anni fa si può tranquillamente dire che significativi passi avanti sono stati compiuti.
Inoltre il ritrovamento di una stampa in buone condizioni di "Tunnel of Fear", dimostra che qualcos'altro là fuori potrebbe ancora esserci.
Non importa quanto tempo possa essere passato.
Basta saperlo e volerlo cercare.

- DOCTOR WHO.

Parliamoci chiaro.
Per gli inglesi Doctor Who non è una serie di fantascienza, o una serie televisiva, per gli inglesi Doctor Who è "la" serie.
La versione classica è andata in onda dal 1963 al 1989 (senza contare i vari speciali ed un film per la Tv girato nel 1996) ed ognuno degli otto attori (compreso Paul McGann che interpretò il citato film del 1996) ha avuto le sue schiere di fans.
Nate inizialmente come docu-drama (un' escamotage per far imparare la Storia ai telespettatori più giovani senza annoiarli -ed infatti la prima avventura si svolge durante l'età della Pietra) le avventure dell'alieno con due cuori proveniente dal Pianeta Gallifrey che viaggia attraverso lo Spazio ed il Tempo in un congegno chiamato TARDIS (stranamente simile ad una cabina telefonica della polizia inglese ) ben presto evolvettero in qualcosa d'altro.
Gli spettatori ben presto si affezionarono al bizzarro alieno dotato del potere di rigenerare il proprio corpo (cambiando ogni volta non solo forme ma anche personalità) ,ai suoi companion umani, tra i quali non poteva mancare mai una giovane e bella ragazza, ai suoi nemici alieni tra cui i Daleks; I Cybermen; i Sontaran o gli Zygon o a quelli terrestri.
Nel cuor suo ogni telespettatore scelse il "suo" dottore preferito, i propri "companions e perfino i nemici 
E non importava che col passare del tempo l'attore che interpretava il "Dottore" venisse sostituito da un altro, prima o poi la BBC avrebbe girato un qualche speciale (di solito natalizio) all'interno del quale le varie incarnazioni del personaggio si sarebbero incontrate ed avrebbero interagito tra loro.

Una immagine da "The Enemy of the World"
l'ultima avventura completa ritrovata del Doctor Who

Bisogna anche dire che le avventure della serie classica contrariamente a quelle della ripresa del 2005 (composte da episodi completi della durata di 45- 60 minuti come quelli di tutte le serie odierne) erano suddivise in episodi settimanali della durata di 25 minuti, in sostanza 4-5 episodi costituivano le puntate di un'avventura completa.
Particolare questo che senza volere ha contribuito alla dispersione delle varie storie.

A soffrire della politica di distruzione delle bobine furono in particolare le avventure dei primi tre dottori: William Hartnell (1963-66): Patrick Troughton (1966-69) che fu il più bersagliato da questa pratica ed in misura molto minore John Pertwee dal momento che cominciò ad interpretare il ruolo nel 1970 e dopo poco l'emittente di Stato inglese abbandonò la politica della cancellazione delle registrazioni.  Pertwee avrebbe poi continuato la sua partecipazione alla serie fino al 1974, nel frattempo era giunto anche il colore.

Altra immagine di "The Enemy of the World" (1967/68)
Però il danno era stato fatto.
Diverse avventure non esistevano più, di altre ancora erano sopravvissuti solo parte degli episodi, di altre ancora come Marco Polo la terza avventura con Hartnell erano rimaste solo le registrazioni audio e le foto di scena, di altre ancora restavano solo le sceneggiature.
Cominciava la caccia, la ricerca per colmare i vuoti dell'archivio.

Diversi appassionati donarono o prestarono spontaneamente le loro registrazioni audio o video effettuate ai tempi con tecniche pionieristiche, altri ancora cominciarono a portare bobine comprate in qualche polveroso mercatino. Nel frattempo esperti ricercatori cominciarono a girare il globo terraqueo dirigendosi presso archivi e  stazioni di ricezione da Cipro, al Sud Africa ovunque nel mondo fosse stata trasmessa la serie nella speranza di ritrovare almeno qualche episodio sparso
E qualche risultato nel tempo si è anche raggiunto.

Nel 1991 la Rediffusion una società di Honk Kong operante nel settore delle telecomunicazioni ha consegnato alla BBC le registrazioni in suo possesso di The Tomb of Cybermen un'avventura completa del secondo dottore ( 4 episodi in tutto) risalente al 1967


Tomb of Cybermen (1967)
Certo, ci sarebbe da dire anche che una volta pubblicato in vhs molte persone che avevano sentito elogiare l'episodio da parte di quelli che avevano assistito alla iniziale messa in onda e che si basavano solo sui ricordi entusiastici di costoro poi trovarono l'episodio francamente noioso.
Questo dovrebbe anche far aprire una discussione sul valore della nostalgia e sull'efficacia della memoria.
Altri però elogiarono apertamente la Storia nonostante il tempo trascorso dal 1967.

I ritrovamenti però procedevano con rilento, non avvenivano con facilità.
A tutto il 2002 negli archivi BBC risultavano assenti (e quindi perduti) ancora 109 episodi sui  695 totali.
E si dubitava fortemente di riuscire a trovare anche uno solo di questi 109 episodi.

Nel 2004 vennero però ritrovate alcune clip degli episodi 4 e 5 dell'avventura The Reign of Terror (gli altri 4 erano completi) una storia del 1964 con il "primo dottore" William Hartnell


Il DVD americano di The Reign of Terror
con Hartnell in copertina. Le parti ancora mancanti
degli episodi 4 e 5 sono state ricostruite con animazioni
e ricostruzioni verbali dei membri del cast
Altri ce ne furono in quell'anno, poi per un certo periodo non avvenne più niente.
Ma a partire dal 2011 è come se avvenisse la svolta.
In quell'anno, un collezionista di nome Terry Burnett consegna a Ralph Montagu , un suo amico che lavora per una radio privata ma che fondamentalmente è uno dei tanti ricercatori degli episodi perduti di Doctor Who, due bobine che conterrebbero a detta di Burnett stesso ognuna un episodio della serie. Quelle che ha il collezionista sono registrazioni di repliche australiane e Burnett chiede all'amico di verificarne il valore.
Quando Montagu analizza le stampe scopre che si tratta di due episodi scomparsi.
Nello specifico si tratta del terzo episodio di Galaxy 4 con William Hartnell e del secondo episodio di The Underwater Menace con Troughton
Particolare interessante:  Burnett possedeva le due registrazioni già dal 1980, le aveva acquistate in un mercatino di Southampton e per anni era stato all'oscuro del loro valore.

Il ritrovamento più clamoroso avviene però nel 2013, in una piccola Stazione della Nigeria.
11 episodi totali di cui almeno 9 scomparsi da 45 anni.
Ad effettuare il ritrovamento dopo una lunga caccia è Philip Morris appassionato di lunga data e direttore del Television International Enterprises Archive
Morris riesce così a trovare un'avventura completa intitolata The Enemy of the World ( completa di tutti e 6 gli episodi) ed una "quasi" completa: The Web of Fear ( mancante del terzo episodio).
Entrambe interpretate da Patrick Troughton, risalenti al periodo 1967-1968


Immagine tratta da uno degli episodi
ritrovati di The Web of Fear (1968)
Quello di Morris si configura come il più importante ritrovamento avvenuto in questi ultimi anni, oggi risultano ancora mancanti all'appello almeno 91 episodi di Doctor Who, col passare del tempo gli esperti disperano di riuscire a trovare ancora altro materiale.
Ma del resto questo si diceva già nel 2002.
Dopotutto le esperienze di Montagu e di Morris dimostrano come tutto sia ancora possibile.
Basta avere pazienza, tenacia, perseveranza e professionalità.
E sopratutto tanta tanta fortuna.
Ma in fondo anche questa è una sorta di magia.
NOTE:

(1) Meravigliosi cinquantenni, ovviamente.

FONTI:

Desidero ringraziare queste pubblicazioni e questi siti per le preziose informazioni trovate:

1) "Enciclopedia della Fantascienza in Tv. Vol. 1" curato da Aleksandar Mickovic; Marcello Rossi e Nicola Vianello per Fanucci Editore. Anno 2002
Lavoro questo tutt'ora fondamentale, dal quale mi sono spesso basato in passato. Gli autori hanno compiuto una mole di lavoro non indifferente anche se gli autori evidentemente ancora non conoscevano il lavoro di Dave Wood, visto che citano ancora solo The Frighteners come unico episodio rimasto.

2)  IAN HENDRY OFFICIAL TRIBUTE (Per "Girl on the Trapeze" e "Tunnel of Fear")

3) WIKIPEDIA UK. (per Kaleidoscope)

4) DOCTOR- WHO.IT  (in particolare QUI) Sito fondamentale per gli appassionati di Doctor Who.

5) NETMASSIMO BLOG  (in particolare QUI) Sito fondamentale consigliato a tutti gli appassionati di Science Fiction

Copyright delle immagini: degli aventi diritto.

DISCLAIMER:   Nel caso di inesattezze o di informazioni parziali da parte mia chiedo agli appassionati o a chi ne sa comunque più di me di segnalarmelo all'indirizzo mail: nicolapari@hotmail.it per poter integrare e migliorare questo articolo.

38 commenti:

Clementina Daniela Sanguanini ha detto...

Che meraviglia queste chicche! Bravissimo!
Non ho seguito le serie originali, ma le versioni italiane.
Una era la trasposizione di A for Andromeda, che da noi diventava A come Andromeda e che aveva un cast eccezionale: Paola Pitagora, Luigi Vannucchi e lo straordinario Tino Carraro.
L'altra era Agente speciale, con quei formidabili personaggi di Emma Peel e John Steed, rispettivamente Diana Rigg e Patrick Macnee. Fantastica!
Il problema della perdita di tanti prodotti televisivi di qualità è trasversale ai vari Paesi. Anche tanti programmi eccellenti del repertorio nostrano hanno fatto la stessa fine.
La causa principale da noi è stata l'incuria... no comments!

Patricia Moll ha detto...

John Steed ed Emma Peel... wow! Che tuffo all'indietro! Quanto mi piacevanò!
Steed se non sbaglio era anche comparso in una serie di cui non ricordo il titolo ma so che gli altri due protagonisti si chiamavano Purdy e Gambit

Pirkaf ha detto...

Non siamo degni di Blogger così.
E' sempre bello rileggerti. :-)

Long John Silver ha detto...

Da fan di Doctor Who non posso che approvare questo post. Incredibile cosa possa fare la volontà dei fan e appassionati per ritrovare queste serie perdute.

P.S. Magari il prossimo capitolo di Indiana Jones sarà incentrato proprio su queste opere scomparse: "Indiana Jones e la punta perduta" :P


Nick Parisi. ha detto...

@ Clementina Daniela Sanguanini
Sono un grandissimo fan della versione italiana di "A come Andromeda", a suo tempo ho dedicato allo sceneggiato ben due post, noi non ci conoscevamo ancora quindi te li posto:
http://wwwwelcometonocturnia.blogspot.it/2011/06/come-andromeda-1972-la-versione.html
che è dedicato propriamente allo sceneggiato.
E poi c'è questo:
http://wwwwelcometonocturnia.blogspot.it/2011/06/destini-sbagliati.html
Che parla delle bizzarre morti di Vannucchi, Piave e Cassinelli tre degli attori interpreti di "A come Andromeda".
In quanto ad "Agente Speciale" praticamente si trattava della stessa serie "The Avengers",semplicemente qualche stagione dopo quando il personaggio di Ian Hendry se n'era già andato venendo rimpiazzato da personaggi femminili come Emma Peel,altra differenza fu che la stagione con Hendry non approdò mai in Italia mentre quelle con la Peel invece si, ottenendo anche un gran successo.
Certo confrontando la prima stagione (quella con MacNee ed Hendry) e quelle successive (MacNee e Diana Rigg) non sembrano nemmeno la stessa serie ma due cose molto diverse.
Ciao!

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
La serie di cui tu parli è il diretto seguito di "The Avengers", fu realizzata negli anni '70s
per volontà di alcuni produttori francesi prima e canadesi poi, desiderosi di replicare il successo di "The Avengers". Il titolo infatti era "The New Avengers" anche se in Italia venne ribattezzata come " Gli Infallibili Tre".
Comunque non ebbe molto successo e durò solo due stagioni.

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
Ehhhhhh esagerato che sei! Mi commuovi così. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Long John Silver
Beh, non sei molto lontano dalla realtà, in fondo le finalità del lavoro che fanno gli appassionati ed i vari ricercatori che tentano di strappare dall'oblio episodi e puntate di spettacoli e di serie andate perdute non sono poi così dissimili da quelle degli Storici e degli Archeologi.
Tutti quanti loro alla fine cercano di riportare alla luce delle testimonianze del passato.

fperale ha detto...

Per curiosità ho guardato su RaiPlay è c'è tanta roba storica, A come Andromeda la versione italiana ad esempio c'è. Ma chissà quanto materiale siamo riusciti a perdere anche noi..

Nick Parisi. ha detto...

@ fperale
La versione italiana di "A come Andromeda" risalente al 1972 fortunatamente è rimasta tutta in buone condizioni (contrariamente a quanto è avvenuto per la versione inglese, di "A for Andromeda" è sopravvissuta solo una puntata su sette e al massimo venti minuti totali di tutto
il resto). Della versione italiana più volte in passato sono usciti vhs e dvd, io stesso possiedo la versione in vhs.
In quanto alle cose perse da noi ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta. So che sono andati distrutti molti sceneggiati storici, nel post scorso si era parlato de "I Giacobini", ad esempio, di cui rimane solo la versione audio. Ma potrei farti l'esempio anche di "Giovanna, la nonna del Corsaro Nero", una produzione per bambini con Pietro De Vico e sua moglie Anna Campori. Di questo programma (1961-66) andò distrutto tutto. Recentemente ne è stata recuperata "una" puntata dico una, solo perché la Campori ha donato alla Rai una sua vecchia registrazione in Super 8.
Come vedi non siamo per niente secondi agli inglesi....(SIC)

Ariano Geta ha detto...

Non avrei mai immaginato che la BBC fosse così "sciatta" nella conservazione (d'altronde capisco pure che in passato, quando c'erano solo i nastri in bobine, conservare tutto era forse problematico per motivi di spazio e sconveniente in quanto magari si riteneva che i nastri si sarebbero comunque rovinati col tempo e non valeva la pensa conservare tutto ciò che non fosse di "interesse strategico e storico" tipo i notiziari e i documentari).
Comunque almeno ha creato una nuova archeologia, quella dei primi prodotti televisivi.
Poi va da se che, come tu dici, visto ai giorni nostri può sembrare meno interessante di quanto si credesse, un po' come i libri: non basta che un libro sia vecchio e polveroso per essere realmente interessante.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Questa cosa dei nastri riciclati io la sapevo almeno dal 2000, quando leggendo diverse fanzine seppi di questa cosa, ricordo che ne rimasi sconvolto. Anche perché proprio la BBC era sempre stata additata al mondo come un modello di professionalità.
Come vedi non bisognerebbe mai fidarsi delle persone o delle cose messe su un piedistallo e considerate come modelli.

Lucius Etruscus ha detto...

Adoro l'archeologia, anche quella video ^_^
Sarà una domanda stupida, ma non posso recuperare i "buchi" di Andromeda dall'edizione italiana, uscita a che in DVD. Per dire, se nei Paesi dove questi sceneggiati sono stati tradotti ci sono copie superstiti, non è un aiuto per la ricerca?

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
Sinceramente non so se l'operazione avrebbe senso, tieni presente che l'edizione italiana di "A come Andromeda" non è la traduzione italiana dello sceneggiato inglese ma una produzione autonoma della RAI fatta ex novo con attori italiani, differenze nella sceneggiatura, nei personaggi, in alcune parti della trama e nella recitazione degli attori.
La Rai utilizzò il soggetto originale ma poi creò un prodotto totalmente nuovo, inoltre lo sceneggiato inglese aveva sette puntate quello italiano solo cinque, l'interprete italiano Luigi Vannucchi che interpretava il protagonista Victor Fleming diede al suo personaggio una intensità espressiva che mancava all'interprete originale Peter Hallyday.
Insomma la "A come Andromeda" italiana non è la traduzione di "A for Andromeda" inglese, quanto piuttosto un remake, un adattamento uscito dieci anni dopo l'originale, non credo che servirebbe molto alla ricerca.

Arwen Lynch ha detto...

ah le vecchie serie, mi piacerebbe vederle, specie quelle britanniche degli anni sessanta, sarebbe troppo divertente ^_^

Nick Parisi. ha detto...

@ Arwen Lynch
La penso allo stesso modo,per questo sono sempre contento quando qualche episodio considerato scomparso viene ritrovato. ^^

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sei una fonte inesauribile di cultura, altro post molto interessante.
Saluti a presto.

Nick Parisi. ha detto...

@ Cavaliere oscuro del web
Grazie, troppo gentile.
A presto.

Massimo Citi ha detto...

Ho saputo da mia figlia del recupero di una puntata di «Giovanna, la nonna del Corsaro Nero» spiegandomi ciò che raccontavi qui, ovvero del recupero delle bobine "usate" sovraincidendole e obbligando un paio di generazioni a vivere di ricordi. Il nostro problema è che l'italiano è parlato praticamente solo in Italia e non abbiamo la Nigeria o Singapore dove cercare le eventuali copie... Una volta telefonato in Svizzera abbiamo finito. IN ogni caso un ottimo post.

Bara Volante ha detto...

Da grande fan di Doctor Who, non posso che esaltarmi tantissimo per questo tuo post, applausi, ma a scena aperta proprio! ;-) Cheers

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
Uno dei problemi è proprio questo: l'area linguistica inglese è sconfinata, quindi i prodotti televisivi in quella lingua, ma vale lo stesso per film, libri e comics hanno a disposizione una platea sconfinata, quindi è più facile ritrovare reperti andati smarriti, lo stesso vale per l'area francofona, ispanica e portoghese. Per quanto riguarda altre aree come quella in lingua tedesca o russofona il loro spazio è limitato all' Europa ma comunque hanno bacini d'utenza più grossi di quello italiano. Ma noi?
Insomma, è più difficile trovare materiale scomparso italiano, abbiamo a disposizione quasi solo il mercato interno.

Nick Parisi. ha detto...

@ Bara Volante
Grazie di vero cuore.

Lucius Etruscus ha detto...

Pensa, non avendo visto nessuna delle due versioni non sapevo questa cosa.
Ma per quanto riguarda invece serie tradotte da noi? È successo che magari girano ancora in altre lingue episodi persi in patria?

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
Dunque,dunque.....ti posso raccontare un particolare interessante che però riguarda il caso contrario, di un qualcosa che si era perso in Italia ma che in patria continuava ad esistere.
La cosa riguarda "Spazio 1999", come sai la prima stagione fu una co-produzione tra l'italiana Rai e l'inglese ITC \ITV però fu girata in lingua inglese.
Quando nel 1975 \76 gli episodi vennero trasmessi in Italia ovviamente furono tradotti, però sorse quasi subito un problema.
Il problema è che quando un paio di anni dopo la prima stagione venne replicata ci si accorse che mancava un episodio all'appello. L'episodio in questione s'intitolava "The Last Sunset" titolo da noi tradotto come "L'Ultimo Tramonto", l'episodio continuava ad esistere tranquillamente nella sua versione originale in lingua inglese, quello che non si trovava più era il doppiaggio italiano, chi sa come era andato perso negli archivi RAI.

Per decenni gli appassionati italiani che avessero voluto rivedere l'episodio dovevano vederlo in lingua inglese...e tu sai che nel 1976 l'inglese in Italia non era così parlato come adesso (già adesso lo conosciamo poco)
La registrazione italiana venne cercata senza successo per anni.
Quando nel 2005 venne effettuata la serializzazione in DVD venne reperita una registrazione privata effettuata da un telespettatore Rai con il suo registratore a nastro.
La registrazione non era perfetta, inoltre mancavano i primi minuti, tuttavia era un passo avanti.

Infine nel 2007 è stata finalmente rinvenuta la registrazione originale in italiano della Rai de "L'Ultimo Tramonto", pare che per un errore la Rai avesse spedito indietro la bobina all'istituto di registrazione che aveva effettuato il doppiaggio e questo l'avesse poi rivenduta ad un collezionista ignaro di possedere l'unica registrazione esistente.
Per fortuna questo collezionista, ha poi messo a disposizione la sua copia per effettuarne delle registrazioni.
Quindi adesso l'edizione doppiata in italiano de "L'Ultimo Tramonto" esiste ed è stata anche restaurata.
Di questo parlerò più approfonditamente quando scriverò il pezzo sulle scomparse italiane.
Comunque se è esistito questo caso sicuramente ce ne saranno altri e ce ne saranno anche di esempi di serie italiane scomparse da noi ma che girano tradotte da qualche altra parte.

La firma cangiante ha detto...

Io recuperai diverse cose del primo Dottore, fino allìepisodio con gli Atzechi credo, ma qui da noi il restante materiale vecchio dove è reperibile? Si trova più o meno tutto?

Nick Parisi. ha detto...

@ La firma cangiante
Qui da noi dovrebbero essere usciti, se non mi confondo, almeno tre cofanetti dedicati al Doctor Who classic a cavallo tra il 2007 ed il 2008, due del primo dottore( "Gli Inizi" e "I Dalek invadono la Terra" ) ed una con alcune avventure del secondo dottore ("L'Invasione"), presupponendo che tu abbia già i primi due,( giusto?) ti posto un link che parla del terzo cofanetto.

http://www.doctor-who.it/2008/04/20/linvasione/

Potrei sbagliare, ma purtroppo credo che da noi, non sia stata mai effettuata una pubblicazione completa ed integrale delle puntate disponibili dei dottori classici. Ad ogni modo so che il fans club italiano effettua per suo conto delle sottotitolazioni dei vari episodi.
Ti posto il link generale: http://www.doctor-who.it/
Loro sapranno essere più precisi di me.
In ogni caso su Amazon si trovano i Dvd in inglese delle varie avventure disponibili.
Spero di esserti stato utile almeno in parte.

La firma cangiante ha detto...

Grazie mille Nick, più o meno vedo che le notizie corrispondono a quello che sapevo anche io, speravo nel frattempo fosse uscito altro, mi sembra che il recupero del materiale disponibile per l'Italia sia ancora parecchio frammentario. Al fan club non mi sono mai rivolto, magari ci do un'occhiata :)

Alessia H.V. ha detto...

Questo tuffo nel passato è stato stupendo e molto curioso. Mi ricorda un po’ la situazione dei beni culturali che per molto tempo sono stati lasciati un po’ a se stessi o addirittura trasformati nell’incuria totale, ma tornando alle serie tv io vorrei vedere il vecchio Doctor Who e respirare un po’ il fascino della fantascienza retrò!

Nick Parisi. ha detto...

@ La firma cangiante
Per quello che ho potuto vedere io i dvd usciti in Italia negli ultimi anni preferiscono concentrarsi tutti sulle serie recenti del "dottore", quelle uscite dal 2005 in poi. Non so dirti i motivi, forse proprio a causa della frammentarietà del materiale dei primi anni.
Pensa che a me sarebbe tanto piaciuto poter ritrovare in cofanetto anche le puntate trasmesse a suo tempo anche dalla Rai negli anni 80, quelle con Tom Baker.....e invece niente. :(

Nick Parisi. ha detto...

@ Alessia H.V
Il paragone che fai coi Beni Culturali è assolutamente calzante, per troppo tempo si è lasciato che venissero sciupate opere molto interessanti, nonché vere e proprie testimonianze
del passato.
Non è che adesso vada poi così meglio, perlomeno però c'è una maggiore consapevolezza del valore di certe cose.
Ciao!

Marco Lazzara ha detto...

Per recuperare gli episodi perduti di Doctor Who ci vorrebbe un viaggio all'interno del TARDIS...

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
...che ricordiamolo "dentro è molto più grande di quanto sembra vedendolo da fuori" ;)

gioacchino dimaio ha detto...

Un articolo molto istruttivo, questa delle bobine riciclate non la conoscevo, da questo si capisce quanta attenzione per il futuro avessero le reti, d'altronde ancora non c'era un mercato commerciale e quindi era forse logico aspettarsi questo anche da produzioni economiche, cosa che per esempio non capitò The Saint che era nello stesso periodo mi pare. Certo fa pensare che parliamo di circa cinquant'anni fa, ma con la tecnologia odierna sembra preistoria televisiva.

Diego ha detto...

Non so se sia vero ma sembra che la Nasa abbia addirittura riciclato le bobine originali che contenevano i filmati dell'allunaggio! Quindi non solo le serie tv sono state vittime di questa insana prassi. :-)

Nick Parisi. ha detto...

@ gioacchino dimaio
Ciao e bentornato su Nocturnia!
Infatti, hai ragione sembra proprio un'altra era geologica,purtroppo per molti prodotti non s'immaginava ci potesse essere un futuro e se ne era sottovalutata l'importanza.
La mentalità di quel periodo ed il comportamento di chi diede l'ordine di riciclare le bobine però ha prodotto molti disastri ed ha privato noi che siamo venuti dopo di parecchie testimonianze del passato.
Se penso che all'epoca distruggere era considerato normale mi deprimo ancora di più.

Nick Parisi. ha detto...

@ Diego
Se fosse vera questa notizia sarebbe clamorosa. :0
Per fortuna che il primo allunaggio è conservato tra le registrazioni più importanti di tutte le televisioni mondiali, Rai compresa.....almeno così qualcosa si è salvata,spero però che la notizia si dimostri falsa.....

Diego ha detto...

:-O
http://www.lastampa.it/2006/08/16/esteri/sbarco-sulla-luna-la-nasa-smarrisce-il-filmato-originale-ZIYJ0llVTd0a0CNHQb8i3N/pagina.html

Nick Parisi. ha detto...

@ Diego
Che figuraccia la Nasa....Ahahahahhahhhh LOL
Certo che questo diventa un assist clamoroso a tutti quei complottisti che da decenni blaterano che per loro l'allunaggio del 1969 in realtà sarebbe un falso.....:P
Povera Nasa, povera Nasa.....

Ricordando il passato

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