TRA TOPI E PAPERI: ALCUNI PERSONAGGI SCOMPARSI DEI FUMETTI E DEI FILM DI WALT DISNEY. -Prima Parte.

No, non ho intenzione di far diventare Nocturnia un blog tutto incentrato sulla materia disneyana, questo post diviso in due parti per il momento rappresenterà la mia ultima incursione nel mondo creato dal grande Walt, forse l'anno prossimo affronterò qualche altro momento sugli inizi dell'avventura disenyana parlando della guerra mossagli dal produttore Charles Mintz che gli fece perdere buona parte dei collaboratori iniziali nonchè i diritti di Oswald the Lucky Rabbit, l'ultimo personaggio creato da Walt prima della nascita di Topolino e del suo Impero, però per quello ci sarà da aspettare ancora un pochino.
C'è però un motivo se, ultimamente, ho parlato così tanto di Walt Disney.

A parle il fatto che siamo quasi a Natale e i film disneyani sono un argomento decisamente molto adatto per il periodo....

SCIOCCO DETTAGLIO PERSONALE.

Sin dalla più tenera età sono stato un lettore complulsivo, ormai lo sapete.
In particolare delle lunghe saghe ho sempre amato i personaggi meno conosciuti, quelli che apparivano per un poco e di cui poi improvvisamente se ne perdevano le tracce, gli errori di percorso, le direzioni prese e poi abbandonate lungo il viaggio, i cambi improvvisi delle trame e tutto questo è cominciato(come per molti altri ritengo) proprio con i fumetti di Topolino.
Certo da Topolino sono poi passato ad altre letture, anche questo fa parte del percorso della vita, prima Jacovitti, poi la fantascienza e l 'horror e poi e poi......Ma questa è un altra storia, però conservo ancora una buona parte dei "giornaletti" che leggevo da bambino e proprio da quei numeri sono nate tante delle mie passioni.
Compresa quella sui personaggi. 

I primi disegni conosciuti di Mickey Mouse (circa 1928)

Avrò avuto tra i nove e i dieci anni quando presi la decisione di "catalogare" tutti i personaggi Disney ricorrenti e cioè quelli che comparivano in più di una storia compresi i più rari e sconosciuti....e questo la dovrebbe dir lunga sugli stani processi mentali che già allora animavano i più oscuri reconditi del mio cervelletto.
Ebbene, ben presto scoprì anzi scopersi, per una volta utilizziamo pure questo arcaismo, che la cosa semplicemente non era possibile.
Non per una persona sola perlomeno.
Troppi erano i personaggi creati dai vari autori che prima o dopo si erano succeduti alla corte di Walt Disney : i personaggi delle origini, quelli creati dalla casa madre nel corso dei suoi novant'anni di attività, ma anche quelli creati dagli artisti di molti dei paesi in cui si creavano le storie disneyane, come l' Italia, il Brasile o la Danimarca.
Eppure proprio per questo si possono scoprire tanti dettagli interessanti.
E poco o per niente conosciuti dalla maggior parte dei lettori attuali. 

I GENITORI DI MINNI.

Floyd Gottfredson al lavoro.

Walter Elias Disney cominciò a pensare ad un topo antropomorfo già ai nel 1925 ai tempi del Laugh-O-Gram Studio e sulla base delle sue idee Ub Iwerks cominciò ad effettuare i primi schizzi del personaggio.
Si trattava di un personaggio molto diverso rispetto a quello che poi verrà fuori.
La tesi più accreditata è che Walt prese come fonte d'ispirazione un topo che bazzicava per i locali dello studio. L'artista inizialmente voleva chiamare il nuovo ipotizzato personaggio col nome di Mortimer Mouse fortunatamente però sua moglie Lilian lo convinse (Storia vera, come direbbe il mio amico Cassidy) che non sarebbe stato un nome adatto per un personaggio per bambini. Come spesso accade nei matrimoni la moglie ci aveva visto più lungo del merito e Walt Disney di buon grado accettò di ripiegare sulla miglior scelta Mickey Mouse.


Mrs Mouse, la madre di Minni.

Mickey Mouse \Topolino debuttò quindi nei cartoon nel 1928 e poi nelle strisce a fumetti nel 1930.
Disney comunque non rinunciò del tutto al nome Mortimer e lo fece impiegare più volte per alcuni personaggi secondari inseriti nelle prime avventure del Topo, primo tra tutti uno zio di Minni un riccone che appare già a cavallo della seconda avventura Mickey Mouse in Death Valley (in italiano Topolino nella Valle Infernale) del 1930 , in seguito poi sarebbe arrivato anche uno Zio Martino anch'esso miliardario ma stavolta parente di Mickey e questo ha fatto si che talvolta (ma non sempre) i due personaggi risultino accorpati ed intercambiabili tra loro.
L'universo topoliniano delle prime avventure è un ambiente ancora rurale anzi totalmente contadino, che risente della grande depressione e che vive di riflesso della realtà americana. I personaggi rischiano di vedere le case pignorate, le banche fallire da un momento all'altro, però di contempo proprio l'ambientazione agreste faceva sì che nelle varie vicende aleggiasse quasi un'aurea di innocenza ed entusiasmo per il futuro.
A disegnare le prime storie c'erano all'inizio (a parte qualche intervento di Walt Disney ai testi) lo stesso Iwerks e Win Smith in seguito però sarebbe arrivato quel talento naturale di Floyd Gottfredson (1905-1986)  in sostituzione di Smith.

I genitori di Minni.


Gottfredson (che all'inizio non voleva dedicarsi alle strisce disegnate desiderando piuttosto essere assegnato al reparto animazione) s'innamorò talmente dell'incarico al punto da essere considerato come una sorta di "Terzo Padre di Topolino"dopo gli stessi Disney ed Iwerks creando buona parte della sua caratterizzazione del character.
Oltretutto rimanendo come disegnatore delle strisce del Topo fino al 1975.


 Ma nelle prime storie compaiono anche dei genitori veri.
Quelli di Minni.

I genitori di Minerva "Minnie" Mouse (così si chiama in originale anche se quel Minerva non viene quasi mai usato) compaiono con un ruolo di primo piano in Topolino e il bel Gagà (Mr. Slicker and the Egg Robbers) la terza avventura di Mickey ospitata dai quotidiani statunitensi dal settembre al dicembre del '30 per poi tornare come comparse l'anno dopo nella quinta vicenda Topolino vince Spaccafuoco (Mickey Mouse Vs. Creamo Catnera) per poi scomparire del tutto senza più essere nemmeno nominati.


Marcus Mouse (Tognone nell'edizione italiana)
Marcus Mouse (in italiano ribattezzato Signor Tognone) e sua moglie Mrs. Mouse (in Italia chiamata Signora Tognone) fisicamente sono più alti e magri rispetto alla figlia e al dilei fidanzato Topolino, personalmente ho sempre pensato che questo sia stato fatto apposta per dare una caratterizzazione più infantile quasi da adolescenti a Mickey e a Minnie, però questa è solo una mia impressione.
Tognone è un agricoltore mentre sua moglie ha più una connotazione da casalinga,si trovano a dover lottare contro i debiti che stanno strozzando la loro fattoria, cosa che finirà per coinvolgere anche il rapporto tra Mickey e Minnie.
Con Mickey che farà di tutto compreso provare un improbabile suicidio per salvare il suo rapporto con Minerva.
Ma nell'universo disnenyano delle origini c'era un poco di tutto, tanti personaggi secondari che poi sarebbero andati dimenticati, tipo Bill Barba, l'inetto caprone sceriffo della citadina abitata da Mickey tutti esponenti di quell' America che stava cambiando e come tali anche loro dopo un poco non ebbero più ragione di esistere.
 Ma c'era anche una certa dose di riciclo nel Topolino primordiale.
Qualcosa di inaspettato.
Non certo sconosciuto ma ignorato dalla maggior parte degli attuali lettori dei fumetti Disney.

 IL PERSONAGGIO DISNEY PIU 'LONGEVO E' QUELLO MALVAGIO.

 Nei primi cartoon che nelle prime avventure disegnate delle avventure di Mickey compare come villain un certo Pete che già era comparso in una precedente serie di cartoon : le Alice Comedies (anche conosciute col titolo di Alice in Cartoonland)
 Bisogna fare un passo indietro.

Dopo la conclusione del ciclo dei Laugh-o-Grams e nonostante il fallimento del suo Studio di Kansas City il buon Walt assieme ai suoi collaboratori dell'epoca  (cito tra gli altri  Freeleng, Harmon, Iwerks e Roy Disney nonchè Lilian Bounds-cioè il fratello e la futura moglie di Walt- quella che trovò il definitivo nome del Topo) decisero di lanciare una seconda serie di 57 episodi e che durò dal 1923 al 1927 che mescolava animazione ed attori dal vero e almeno all'inizio vagamente ispirata alla Alice di lewis Carroll .
Walt su invito di Roy si era già trasferito a Los Angeles ed era fortemente motivato a ricominciare.
Ed anche se in seguito Disney ne  perse i diritti le Alice Comedies rappresentarono nel bene e nel male un grandissimo banco di prova per i futuri lavori dell'artista sia a livello tecnico sia per la catena di reazioni che provocarono.

La prima versione di Gambadilegno (qui battezzato Bootleg Pete) nel cartoon Alice solves the Puzzle (1925)

 Si cominciò nel 1923 con l'episodio pilota Alice's Wonderland all'interno del quale assieme alla prima Alice comparivano anche Walt ed Ub in compagnia degli animatori Harman, Maxwell ed Ising che interpretavano loro stessi mentre lavoravano.
In seguito però, nelle puntate successive sarebbe comparsa solo Alice.
Il ruolo Alice venne interpretata da varie baby artiste, prima tra tutte la piccola Virginia Davis i cui genitori accettarono sia per potersi finalmente trasferire in California per curare la figlia malata sia per il previsto pagamento del 5% degli incassi mentre tutti gli altri personaggi erano realizzati in animazione.
A filmare la Davis pensò Roy mentre Walt, Iwerks e gli altri disegnatori si occuparono dei disegni.
In seguito però Virginia Davis una volta superati i sette anni venne rimpiazzata prima da Margie Gay e poi da altre bambine.
Molti di questi film ( non però Alice's Wonderland ed Alice solves the Puzzle di cui parlerò adesso che sono ancora disponibili) però risultano perduti.
A partire dal 1925 (più precisamente dal' appena ricordato episodio Alice solves the Puzzle) in quei corti  cominciò ad apparire una sorta di via di mezzo tra un orso e un gatto che cambiò tanti nomi : Bootleg Pete, Black Pete; Terrible Tom; Peg Leg Pete e tanti  ma alla fine si trattava sempre e solo di lui, della prima incarnazione del buon vecchio Pietro Gambadilegno che, dopo essere comparso in diversi episodi della serie di Alice dopo la sua conclusione venne trascinato senza troppi problemi in quella di Mickey Mouse.

LA QUESTIONE "JULIUS THE CAT".

Non era però tutte rose e fiori.
 Disney & Soci sin dall'inizio avevano utilizzato animali antropomorfi nelle loro produzioni, del resto quella era la tendenza del periodo, già ai tempi del primissimo Cappuccetto Rosso comparirono  un cane bianco ed un gatto nero entrambi senza nome, entrambi tornarono poi in altri cartoni dei Laugh-O-Grams, non si trattava di una scelta voluta piuttosto servivano degli intermezzi comici per movimentare la trama.

Sempre da Alice solves the Puzzle, il gatto Julius affronta Pete.
.
Senza quasi accorgersene la presenza del gatto diventò una piacevole abitudine, un vero e proprio marchio di fabbrica di quelle originarie produzioni e gli spettatori cominciarono ad apprezzarne le apparizioni. 
La cosa subì una significativa evoluzione con le Alice Comedies.

Per questa sua seconda serie Walt aveva finalmente trovato un distributore importante, una azienda che gli poteva garantire una più ampia diffusione, purtroppo però le persone scelte non erano semplicemente le più adatte di cui potersi fidare in quel momento.

La contraente scelta, Margaret J. Winkler fino a poco tempo prima era stata la distributrice dei cartoon di Felix the Cat, solo che non si era lasciata esattamente in buoni rapporti con Pat Sullivan che deteneva i diritti del famoso personaggio. Consigliata probabilmente anche dal fidanzato Charles Mintz, il futuro irriducibile nemico della famiglia Disney, chiese con una certa insistenza a Walt (praticamente glielo impose) di sviluppare un personaggio quanto più possibile "simile" a Felix.
Così quel felino nerofocato che sovente era apparso nei Laugh-O-Grams ribattezzato col nome di Julius the Cat divenne il comprimario (anzi il vero co-protagonista delle Alice Comedies) l'eroe che spesso e volentieri salvava la bambina umana dai vari pericoli che si trovava a dover affrontare.
Disney che evidentemente, pur affezionato al personaggio,  non doveva amar troppo la situazione una volta conclusa la serie npon riprese quasi più Julius optando per lo sviluppo di altre figure che, forse, sentiva più sue.
In questo fu quasi obbligato anche dalle azioni della Winkler e di Mintz, ma di questo ne parleremo probabilmente l'anno prossimo.
Per adesso con l'ultima parte di questo post in onda tra pochi giorni affronteremo alcune questioni dedicate a Paperino, ai suoi primi anni, ad alcuni dei suoi comprimari scomparsi ....con qualche sorpresa di Natura ...beh, Romantica.
Già, anche Paperino ha il suo passato.
 (Continua...)

Copyright & Diritti delle immagini: Disney\Panini Comics (A parte Alice Comedies i cui diritti dovrebbero essere liberi, se mi sono sbagliato contattatemi pure che correggerò ed aggiungerò info ben volentieri)

ALCUNE  FONTI:

-Per info sul Laugh-O-Gram-Studio
In lingua Inglese:

LAUGH-O-GRAM_FILMS

DISNEY WIKI

 -Per Ub Iwerks:

DIGITAL MEDIA FX

-In generale:
Link in italiano:

I.N.D.U.C.K.S.

Link in Inglese:

LAMBIEK COMICLOPEDIA.

TVTROPES. 

DISNEY FILM PROJECT

-Per Zio Mortimer

TOPOLINO.IT

-Per Marcus Mouse \Tognone

PAPERPEDIA

WIKIPEDIA.

I.N.D.U.C.K.S

-Per Bootleg Pete (Pietro Gambadilegno in "Alice solved the Puzzles)

DISNEY FILM PROJECT

-Per Mrs. Mouse

PAPERPEDIA.

Alti link nella seconda parte del post.

35 commenti:

Massimo Citi ha detto...

Bel lavoro! Complimenti, Nick.

Patricia Moll ha detto...

Che lavorone Nick! Complimenti!
Tu sai che io non ho mai amato i fumetti. Se permetti però ti confesso che il primo in graduatoria per me è sempre stato il buon vecchio Donald (Duck non Trump) perché pasticcione e iracondo come me.
😃

Kuku ha detto...

Interessantissimo questo post. Non sapevo nulla di questi cartoni misti di Alice!
Comunque le ambientazioni rurali mi piacevano molto. Non mi ricordo dei genitori di Minnie, ma di qualche zio Mortimer sì e infatti associo sempre il nome Mortimer a quelle storie lì. Quello e la vedova Radimare!
Il gatto Julius non me lo ricordo, ma invece mi ricordo bene del gatto Nipp che annodava la coda a Topolino, però non so quante volte apparisse.

Cassidy ha detto...

Evidentemente Walt Disney aveva dei problemi con i suoceri, per quello ha eliminato quelli del suo topastro, gran posto bellissimo! ;-) Cheers

Ariano Geta ha detto...

Ottimo lavoro di ricerca. In effetti ho sentito più d'uno che diceva che nei fumetti di Topolino mancano i rapporti genitoriali, sono tutti zii e nipoti, cugini e nonni, ma nessuno sembra avere genitori (eccetto Lupetto, anche se sappiamo solo che il papà è Ezechiele ma non si sa chi sia la madre). Quindi, in realtà dei genitori esistevano eccome, ma poi sono stati "accantonati" come personaggi.

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
grazie caro Max! Un abbraccio!

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Di Donald \Paperino, parlerò molto nella seconda puntata, vedrai ci sarà qualche sorpresina anche lì. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Kuku
Ciao! Piacere di ritrovarti sul blog!
Il gratto Nip compare una sola volta, precisamente in "Topolino in Guerra col Gatto Nip" del 1931 (tit.or." Mickey Mouse Vs. Kat Nipp") cronologicamente la quarta avventura del Topo, alla fine della storia il gatto Nip scompare per non tornare mai più, diciamo che il suo posto come avversario di Topolino è stato preso proprio da Gambadilegno e da altri cattivoni. In quanto a "Julius" non è mai diventato un personaggio dell'universo dei Paperi e dei Topi, perché Walt abbandonò questo ed altri personaggi prima della creazione di Topolino, penso fu quasi una scelta obbligata sia perché Mickey gli diede più soddisfazioni sia perché a causa delle azioni della Winkler e di Mintz Disney perse i diritti di alcune sue creazioni pre-Topolino (in primis quell'Oswald the Lucky Rabbit di cui parlerò in futuro, ma anche di molti cartoon della serie di "Alice")
La vedova Radimare, suo marito il Capitan Radimanare ed il gorilla Spettro in effetti compaiono in parecchie delle prime storie topoliniane e ti farà piacere sapere che sopratutto il Capitano Radimare (o Mastrorocco secondo altre traduzioni) ogni tanto viene riesumato dagli autori Disney italiani...diciamo una volta ogni 10 anni.

Nick Parisi. ha detto...

@ Cassidy
Ahhahah...può essere LOL
Diciamo che all'inizio gli autori Disney si facevano meno problemi ad inserire personaggi con forti legami familiari, in seguito però quando quell'Univero ha cominciato ad essere sviluppato di più hanno preferito evitare troppi coinvolgimenti per evitare di incasinarsi troppo con le cronologie. Poi indubbiamente col tempo sono stati creati personaggi decisamente più interessanti come Pippo o Paperino e di conseguenza si sarà preferito concentrarsi su di loro dimenticandosi di molte delle prime creazioni che ormai non avevano più niente da dire. Corre voce che ad un certo punto nella seconda metà degli anni '30s lo stesso Walt considerasse "vecchi e superati" perfino Orazio e Clarabella per questo sopratutto il primo, pur continuando ad apparire, perse il suo posto di spalla di Topolino a favore di Pippo.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Esatto, all'inizio esistevano altri personaggi che col tempo sono stati accantonati! Questo succede un po in tutti i fumetti, se vedi ad esempio i "Peanuts" nelle prime vignette degli anni '50s appariva spesso un amico di Charlie Brown chiamato Shermy che poi è scomparso dalla circolazione.
Tornando alla Disney lo stesso Ezechiele Lupo potrebbe essere un altro esempio di questo discorso, pensa che all'inizio il lupo di figli ne aveva ben tre (il cartoon "I Tre Lupetti" del 1936) cattivi e famelici come lui, la cosa durò poco e i tre furono sostituiti ben presto dal buonissimo Lupetto.
Ad ogni modo la cronologia ufficiale delle prime apparizioni di Ezechiele è questa:
"I Tre Porcellini" (1933)
"Cappucetto Rosso" (1934)
"I Tre Lupetti" (1936)
"Jimmi Porcellino Inventore" (1939)
Tutti e quattro i corti fanno parte del ciclo delle "Silly Sinphonies"

sinforosa c ha detto...

Wowww, che ricerca! Complimenti per l’accuratezza e la chiarezza di questo corposo post.
I fumetti non sono mai entrati a far parte delle mie letture preferite, tuttavia ci sono personaggi indimenticabili, uno di questi in assoluto è Paperino. L’ho sempre amato, e seguito un po’, per quel suo carattere giocoso, leggero e un poco strampalato. Un eterno bambino. Saluti.
sinforosa

Pietro Sabatelli ha detto...

Caspita hai fatto davvero un gran lavoro, ed è davvero interessante scoprire tutto questo, che poi è la normalità in tutti questi anni, cambiano tempi, modi ed esigenze ;)

sgrunt ha detto...

Attendo con viva e vibrante trepidazione il seguito: il passato di Paperino è molto ricco e pieno di dettagli piccanti...
Hasta luego, Nick!!!

Nick Parisi. ha detto...

@ sinforosa c
Paperino è un eterno bambino, ultimamente è tanto cambiato, ma nella seconda parte parlerò di alcune parti delle sue origini. Come ho detto ci sarà qualche sorpresa, alcune che ignoravo anche io.

Nick Parisi. ha detto...

@ Pietro Sabatelli
Una volta un tale disse che bisognava cambiare tutto per non cambiare niente, chi lo sa vale anche per i fumetti?
Cercherò di rispondere la prossima volta.

Nick Parisi. ha detto...

@ sgrunt
Benvenuto su Nocturnia! Hasta luego siempre!

Long John Silver ha detto...

Molto interessante. La Disney dei primi tempi era un calderone di idee, alcuni hanno portato frutti altri invece sono finite nel dimenticatoio. Personalmente trovo molto affascinati queste primissime storie dove i caratteri dei personaggi erano ancora poco definiti e si poteva assistere a scene oggi impossibili.

Pirkaf ha detto...

Se sono così ben scritti, puoi anche parlare di Barbie crea la moda, per me. :-)

Nick Parisi. ha detto...

@ Long John Silver
Lo spirito è proprio questo, io sono sempre stato affascinato dalle origini dei personaggi, dai cambiamenti che si verificano in corso e dai comprimari che nascono e che poi alle volte scompaiono.
Riguardo alle scene impossibili oggi, concordo in pieno ed infatti parlerò di un paio di queste cose.

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
Grazie per i complimenti! ;)

MAX ha detto...

Quindi Felix è più “anziano “ di Topolino o forse son coetanei...
Molto interessante l’articolo anche per uno come me che nemmeno da ragazzino amava particolarmente Micky mouse.
La versione “preistoriaca” di Gambadilegno la conscevo -probabilmente mandano spezzoni di questi vecchi cartoni ogni tanto su Blob- non sapevo niente del resto invece.
Strano non dare dei “genitori “ ai personaggi di Topolino e Paperino.
Visto che avevano cominciato con quelli di Minnie non capisco la scelta poi di abbandonarli...mah!?

Se non ti offendi mi permetto di segnalarti che hai ripetuto due volte lo stesso periodo prima e dopo la foto dove Julius affronta Pete.
Da “Disney e soci......fino a trama”.
Ciao

Nick Parisi. ha detto...

@ MAX
Felix è stato creato nel 1917 quindi è più anziano di Mickey Riguardo ai genitori di Minnie beh avviene spesso in tanti fumetti che si creino personaggi che poi vengono abbandonati.... penso che non ci fosse nemmeno l'intenzione di creare i genitori di Topolino ;)
Grazie per la segnalazione adesso correggo

Marco Lazzara ha detto...

Mi sorprende che non ci sia stata qualche causa legale per quel Julius così simile a Felix...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Caspita questo post è un trattato o una tesi di laurea, pure le fonti! Complimenti!!!

Nick Parisi. ha detto...

@ Daniele Verzetti il Rockpoeta®
Cerco di mettere le fonti tutte le volte che posso, dovrei metterle sempre...anche per rispetto per il lavoro fatto da chi ha trattato certi argomenti prima del sottoscritto, purtroppo tante volte me ne dimentico (shame on me) Non è cattiveria ma è che sono proprio smemorato :C Ad ogni modo se qualcuno ha scritto qualcosa prima del sottoscritto ogni volta che esce un mio post può contattarmi tranquillamente alla mia mail che inserirò ben volentieri i link dei suoi scritti.
Grazie per i complimenti!

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Il tuo è un dubbio legittimo, credo che non sia accaduto per più di un motivo. Tanto per cominciare non credo che all'epoca esistessero leggi sul diritto d'autore precise come quelle attuali, anzi temo proprio che ci fosse un vero e proprio Far West normativo, quindi chi si svegliava per prima la mattina poteva usare le idee create da qualcun altro il giorno prima (lo stesso Disney ebbe i suoi problemi in proposito a causa delle azioni successive di Mintz). Secondo proprio per quanto riguarda Felix ci furono ben altri problemi,dopo la morte di Pat Sullivan avvenuta nel 1933 ci furono numerose controversie sulla sua paternità: Otto Mesmer, un disegnatore che lavorava per lo Studio di Sullivan dichiarò di essere stato lui e non il suo titolare l'inventore del famoso gatto. Oggi, la quasi totalità degli esperti ritiene che avesse ragione Mesmer (una minoranza ritiene che Sullivan avesse invece creato una versione beta del personaggio e che poi Mesmer l'avesse sviluppata)quindi si accredita lui come padre di Felix e Sullivan come il proprietario dei primi diritti.
Inoltre c'è da dire che Sullivan ad un certo punto con l'avvento del sonoro smise per un lungo periodo di produrre cartoni animati del gatto, l'uomo non amava quella tecnica, era convinto che rovinasse tutta la poetica di quell'arte e solo in un secondo momento riprese a produrre cartoon sonori con Felix, logicamente il danno era ormai fatto ed altri personaggi come lo stesso Mickey Mouse ma anche Braccio di Ferro erano diventati più popolari di Felix.
Quindi penso che non ci fu nessuna causa perché per lungo tempo Pat Sullivan si disinteressò completamente ai quanto avveniva nel mondo dell'animazione.

Maria Teresa Steri ha detto...

Una serie di post imperdibili questi per un'appassionata dei personaggi Disney come me. Anche io ho avuto un'infanzia tutta incentrata sui giornaletti che poi ho ripreso alla mia veneranda età, riscoprendone il piacere della lettura. Ci sono moltissime chicche in questa raccolta che hai fatto, complimenti davvero. E' incredibile e affascinante vedere quanto tempo e lavoro si sia reso necessario per sviluppare i personaggi che amiamo, fino ad arrivare al profilo definitivo. Personaggi che poi continuano in qualche modo a evolvere, per stare al passo con i tempi e le attuali generazioni.

Nick Parisi. ha detto...

@ Maria Teresa Steri
Grazie e vedrai che il post finale sarà ancora più sorpendente. ;)

Alessia H.V. ha detto...

Che bello questo articolo e non vedo l'ora di leggere quello su Paperino. sarebbe carino anche sapere qualcosa in più su Pippo, ma intanto mi godo le scelte e ricerche che ha portato avanti! :))

Nick Parisi. ha detto...

@ Alessia H.V.
Per il momento Pippo non è in programma però ti posso dire che è stato creato tra il 1932 ed il '33 che all'inizio invece di Goofy si chiamava Dippy Dawg ed era una sorta di mina vagante, hai presente l'impiastro del villaggio?

Alessia H.V. ha detto...

Ahaha! Farò delle ricerche allora!!

Nick Parisi. ha detto...

@ Alessia H.V.
Beh, dai ti prometto che una immagine del Pippo degli inizi la metto nel prossimo post. ;)

Cristina M. Cavaliere ha detto...

I genitori di Minnie mi sembra di averli visti su un libro che mi era stato regalato da bambina, dal titolo "Io Topolino", dove c'erano esempi anche delle strisce più vecchie. Mi piaceva molto anche leggere il corrispettivo dei nomi inglesi. Ho visto ora, invece, "Alice solves the Puzzle", ed è di una poesia unica. L'asciugamano che si muove da solo, poi! Posso immaginare la reazione degli spettatori dell'epoca, non abituati a questa commistione tra attori in carne e ossa e cartoni animati.
Che dire del cattivo e delle sue trasformazioni? Il villain non muore mai!

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
Ricordi bene! Le storie con i genitori di "Minnie" sono state ristampate anche nei volumoni come "Io Topolino".
I villain della Disney?
Molto spesso sono tra le cose migliori di molti film della Disney e Gambadilegno è stato il prototipo di tutti loro. ;)

Obsidian M ha detto...

Lo zio Mortimer me lo ricordo. Dovrei anzi ancora avere da qualche parte quella storia che citi (Topolino nella Valle Infernale), anche se non riesco a trovarla, così sui due piedi...

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