Come promesso oggi vi propongo l'intervista con lo scrittore Maico Morellini, l'autore di opere come il romanzo Il Re Nero e il lungo ciclo de I Necronauti. Ringrazio Maico per la sua gentilezza e disponibilità ed anche per essersi sobbarcato questa lunga intervista ( Mi sa che, almeno finora, questa sia stata l'intervista più complessa a cui tu ti sia dedicato, vero Maico?). Questa chiacchierata in origine era nata per essere pubblicata solo su Nocturnia, ma in occasione del progetto Pax Fantascientifica apparirà in contemporanea (grazie anche all'entusiastica collaborazione di Alessandro Iascy) anche sulla rivista digitale Andromeda. Un' ottima occasione per i lettori di entrambi i siti di conoscere meglio ambedue le pubblicazioni. Il link dell'intervista su Andromeda è questo.
Mentre per approfondire meglio la conoscenza di Morellini: qui trovate il blog dell'autore, mentre questa è la scheda da me dedicata allo scrittore di Reggio Emilia.
Buona lettura!!!
Attendo i vostri commenti!
Nick: Ciao Maico ! Benvenuto. Come prima domanda ti chiedo di presentarti ai nostri lettori e di parlarci del primo momento in cui hai deciso di diventare uno scrittore.
Maico Morellini: Ciao, e grazie dell’invito!
Cercherò di presentarmi in due parole, senza ammazzare di noia i lettori. Sono nato nel 1977, mi sono fatto le ossa leggendo fumetti e ho militato a lungo tra le fila del vasto esercito dei giocatori di ruolo. Ho iniziato a battere i primi tasti di una bella Olivetti intorno alle seconda media, fine anni ottanta per intenderci, ma ho deciso di dedicarmi con determinazione alla scrittura qualche anno più tardi. Alcuni esperimenti, complici insegnanti che accettavano temi fuori dagli schemi, e poi ho iniziato a scrivere con regolarità. Del mio primo racconto ricordo che moriva un sacco di gente e che ho dovuto scrivere l’incipit quattro volte perché, visto che lo lasciavo ovunque, i miei genitori buttavano via il foglio di continuo.
Nick: In particolare cosa ti ha avvicinato alla fantascienza e al fantastico e quali sono stati gli scrittori ed i romanzi che ti hanno formato maggiormente come lettore prima ancora che come scrittore? Naturalmente puoi citare anche film, serie televisive, musica e tutto quello che ti viene in mente.
Maico: Il mio amore per il fantastico si è svolto in tre tempi. Sono stato letteralmente folgorato da ‘Il Ritorno dello Jedi’, visto al cinema nel 1983 quando avevo sei anni e di sicuro questo ha inchiodato il timone della mia creatività nella direzione della fantascienza. Poi mi sono avvicinato al mondo dei fumetti intorno ai dodici leggendo Dylan Dog, e questo ha dato sfogo alla mia vena horror. Poi, più o meno sempre in quel periodo, ho scoperto i romanzi. Asimov per primo, grazie ad amici e a un fratello più grande di me. Poi Bradbury, Heinlein, E alla fine è arrivato anche anche il fantasy che ha monopolizzato le mie letture per un bel pezzo. Poi cinema horror, di fantascienza e ‘Star Trek’ visto che di nuovi Guerre Stellari, all’epoca, non c’era nemmeno l’ombra.











