FANTASCIENZA ITALIANA: TALKING ABOUT MAICO MORELLINI.

Sono sempre contento quando posso presentare una nuova intervista. Ogni intervista è per me unica e speciale, dal momento che ognuna di loro contiene degli elementi che la impreziosiscono.
Nel caso specifico della prossima conversazione gli elementi di interesse sono almeno tre: il futuro intervistato corrisponde al nome di Maico Morellini, uno dei migliori scrittori italiani di fantascienza attualmente in circolazione. Il secondo motivo è che l'intervista avviene a ridosso di una pubblicazione importante per l'autore.
A maggio infatti uscirà per i tipi di Urania il romanzo inedito La Terza Memoria e quindi questa chiacchierata è un buon modo per festeggiare questa uscita.
Il terzo motivo è rappresentato da una cosa più personale: l'intervista era nata per Nocturnia, ma approfittando del mio progetto PAX Fantascientifica, grazie anche all'entusiastica collaborazione di Alessandro Iascy, il post apposito uscirà in contemporanea anche sulla rivista online Andromeda in maniera tale da poter garantire un palcoscenico doppio al post.
Veniamo ora alla biografia dello scrittore.

Maico Morellini nasce a Reggio Emilia nel corso del 1977.
Tenete sempre presente questa data, perché è lo stesso anno in cui avviene qualcosa che cambierà per sempre il mondo dell' entertainment fantascientifico.
L'anno in cui i botteghini cinematografici di tutto il mondo vengono sbancati dall'uscita del primo Guerre Stellari \ Star Wars.
E Guerre Stellari sarà un elemento che spesso tornerà nel corso della vita di Maico Morellini.

Nel 2000 infatti il futuro scrittore entra in contatto con il mondo del fandom e delle associazioni, in particolare Morellini si lega inizialmente a Cloud City, un fans club che si occupa di fantascienza e fantasy, ma che come primo interesse ha proprio l'amore per la saga di Star Wars
In seguito poi avviene la fondazione di Yavin 4. La collaborazione si rivelerà lunga e fruttuosa: di Yavin 4 ben presto Morellini ne diventerà anche presidente, rimanendo in carica dal 2003 al 2010.
In quegli anni Maico lancia nuove iniziative, contribuisce all'organizzazione di convention, crea concorsi come l'annuale ed amatissimo Space Prophecies, -un contest per autori esordienti e dedicato ai migliori racconti fantasy, fantascientifici e perfino alle fan fiction di saghe  cinetelevisive quali la stessa Star Wars o Spazio 1999- e implementa le collaborazioni con altre realtà associative, quali Moonbase o lo STIC
Caratteristica questa della collaborazioni, già presente da sempre nella natura di Yavin 4 ma che con Morellini presidente vede il suo definitivo sviluppo.

Ma c'è un 'altra passione che il giovane emiliano coltiva da tempo: quella della scrittura.
Già negli anni della scuola infatti Morellini crea le sue prime prove di scrittura, si tratta principalmente di racconti con forti venature horror. 
Lo attira molto anche tutto quello che concerne la scienza e la tecnologia, quindi oltre a cambiare spesso il corso dei suoi studi, lentamente il "nostro" comincia a spostare il tema dei suoi scritti dal perturbante alla fantascienza.

Sono anni in cui Morellini piano piano affina sempre di più il suo stile, perfeziona le proprie capacità e sopratutto partecipa a diversi concorsi.
Cominciando a farsi notare.


Giungono infatti diverse segnalazioni al Premio Lovecraft, ma queste rappresentano solo l'antipasto.
Perché infatti nel 2010 arriva una vittoria importante, il suo romanzo d'esordio Il Re Nero vince il Premio Urania, venendo così pubblicato nel novembre dell'anno successivo nel numero 1576 della pubblicazione mondadoriana.

Tecnicamente Il Re Nero può definirsi un Tecno-Thriller, una vicenda in cui vengono fusi assieme elementi fantascientifici -come ad esempio l'ìambientazione nel futuro- con altri tipici del genere thriller, quali la presenza di un crimine e la conseguente indagine investigativa. Però, a differenza di molte altre opere dello stesso genere, lo scrittore in questo caso riesce a tratteggiare anche una convincente caratterizzazione dei suoi personaggi, a partire dal protagonista Riccardo Mieli, tutte figure con cui è estremamente facile empatizzare.
Quello che però colpisce molti lettori si rivela principalmente l'ambientazione, il luogo presso cui si svolge tutta la vicenda e cioè l'immensa città -stato di Polis Aemilia, un enorme metropoli nata dalla conurbazione di Modena; Bologna e Reggio Emilia (anche se all' ìnterno della città- stato i tre luoghi continuano ad avere funzioni e destinazioni d'uso diverse).

Se da una parte l'invenzione di Polis Aemilia permette allo scrittore di affrontare in maniera quasi satirica  parte delle attuali italiche storture, dall'altra Morellini si diverte a descrivere quasi una simbolica partita a scacchi (altra grande passione dell'autore) tra il detective Riccardo Mieli ed il suo sinistro e misterioso antagonista.

La vittoria de Il Re Nero catapulta il nome di Morellini all'attenzione di lettori e critica e gli consente di potersi dedicare ad altri progetti.
Nel 2012 lo scrittore emiliano comincia una proficua collaborazione con la rivista di critica cinematografica Nocturno (e chi mi segue, sa quanto io ami quella rivista, vero?) per la quale Morellini scrive diversi saggi, che spesso ottengono meritate candidature per il Premio Italia.

L'artista emiliano, non abbandona però la narrativa, visto che nel 2014 parte la sua serie finora più ambiziosa: I Necronauti.




Pubblicata da Delos, la serie rappresenta un riuscito tentativo di Space Opera tutta italiana, un modo da parte del suo autore per dimostrare come gli scrittori del nostro paese possano cimentarsi con successo non solo con il Tecno-Thriller ma anche con la più classica hard science fiction.
La serie suddivisa in due stagioni che, a loro volta, constano rispettivamente di dieci e  dicinque racconti coniuga con successo intrattenimento e riflessione, temi alti con una spruzzatina di horror finendo per rappresentare un sorta di raggiunta maturità artistica da parte dell' autore.
Un autore peraltro perfettamente cosciente delle proprie capacità e dei propri mezzi.

Ancora ci sarebbe molto da dire su Maico Morellini e sulla sua opera ma lascerò che sia l'autore stesso a parlarvene nel corso dell'intervista che mi ha rilasciato e che pubblicherò tra pochi giorni.
Nel frattempo, se siete curiosi, ecco il link al blog dello scrittore.

11 commenti:

Lucius Etruscus ha detto...

Complimenti vivissimi all'intervistatore e all'intervistato ;-)

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
Grazie ;-)

Diego ha detto...

Pur non essendo un estimatore della fantascienza i Necronauti m'ispira...

Maico Morellini ha detto...

Sono entusiasta di questa biografia: hai fatto davvero un ottimo lavoro! :)
Ti ringrazio anche qui Nick!

Nick Parisi. ha detto...

@ Diego
I Necronaiti è una gran bella serie, il concept ha anche delle venature horror inedite.

Nick Parisi. ha detto...

@ Maco Morellini
Grazie a te, è stato n piacere, anzi sono io che ringrqzio te per l' intervista.

Obsidian M ha detto...

Mi raccomando, fatti raccontare qualcosa sul nuovo Urania.. la quarta di copertina serve solo a farmi impazzire di curiosità.

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian Mirror
Scusa il ritardo nella risposta, ma torno adesso da una riunione condominiale (per farti capire l'entusiamo: avrei preferito passare lo stesso tempo in compagnia di Gozer il Gozeriano)
Venendo alla tua domanda: nell'intervista, verso la fine ci sono dei riferimenti al nuovo Urania, però l'intervista ha diversi motivi di interesse.

Glò ha detto...

Arrivo giusto per l'intervista XD (ci rileggiamo là)
Il Re nero mi pare interessante, potrebbe piacermi parecchio!

Glò ha detto...

No vabbè -_- perdonami vista l'ora, ero sicura che il post da recuperare fosse l'intervista (invece è il precedente, riferito alla serie Salem) e dunque attendo XD

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
Mi sarei confuso anche io vista l' ora. Tranquilla, ti capisco.... ;)
Comunque vedrò di pubblicare l' intervista quanto prima, così potrai leggerla presto. ;)

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