LE STREGHE DI NOGAREDO.- Prima Parte.

Grazie a un computer messo a disposizione (solo per oggi) riesco a postare questo piccolo articoletto, spero che vi piaccia dal momento che l'ho scritto tutto di getto.
Ringrazio TIM che in un suo precedente commento mi ha fatto conoscere questa bellissima e tragica storia.
Io continuo a non avere una connessione mia, però- datemi pure dello stupido mi sarei sentito in colpa se non avessi postato niente in questi giorni, quando si prende un impegno bisogna rispettarlo, anche quando si tratta di impegni che riguardano le nostre passioni.
Io almeno la penso così.


"... le imputate in tempo di luna al primo quarto hanno rinunziato al sacramento
del battesimo seducendosi l'una per l'altra a commettere tale mancamento permettendo per maggiore dannazione delle loro anime
di essere ribattezzate con una nuova infusione d'acqua sopra il capo essendosi sottoposte a tal legame di obbedienza al Nemico del genere umano."


Dalla Canzone Lunario di Settembre di Ivano Fossati e  A. Lamberti Bocconi



Cominciò tutto con un litigio tra donne.
Nogaredo. Dalle parti di Trento. Anno 1646.
Due antiche rivali si affrontano nella piazza del paese, le due donne sono entrambe povere, entrambe cercano da anni di sopravvivere come possono all'indigenza: di Maria più conosciuta come Mercuria si sospetta da anni che pratichi aborti, mentre la seconda, Domenica Chemelli che tutti chiamano Menegota,si arrangia con la vendita di gamberi pescati nel fiume Adige presso le corti signorili.
Il livello di istruzione di entrambe è quello che è, dopotutto in quegli anni quanti potevano dire di aver studiato? Quanti potevano essere sicuri di non essere vittime della superstizione, dell'ignoranza e perfino della più semplice invidia?
Non certo gli uomini di Chiesa, dal momento che, in preda al fervore religioso e dotati di testi come il Malleus Maleficarum, per tutto quel periodo oscuro mandarono al rogo migliaia di innocenti . Non certo i nobili o i proprietari terrieri come la famiglia Lodron, i signori di Nogaredo. Figuriamoci due donne del popolino.


Ed è l'invidia la vera protagonista di tutta la prima parte della vicenda.
L'invidia e la sparizione di alcune corde di canapa di cui entrambe le donne si accusano a vicenda del furto.
Ai giorni nostri forse partirebbe una di quelle interminabili controversie condominiali che tanto divertono gli amministratori.
Non nel 1600, però.
A quel tempo le cose andavano in maniera leggermente diversa.
Mercuria, su cui pende una accusa di aborto, attività questa collegata all'attività delle strie,le locali streghe, viene incarcerata all'interno delle prigioni della Rocca di Castel Noarna, le vengono rasati i capelli.
E poi comincia a subire le prime torture.

-NEL NOME DEL SIGNORE ( SPESSO ANCHE A SUA INSAPUTA).

Due erano le modalità di interrogatorio più diffuse del periodo: il "tratto di corda" (che consisteva nell'appendere la persona torturata per le mani fino a spezzarle i tendini o le ossa), e i "sibilli" ( la non meno crudele pratica dello spezzare le ossa delle mani con cunei di legno fra le dita).
Forse è a causa della paura, forse è solo per il dolore lanciante o probabilmente tutto nasce per un più prosaico e meschino desiderio di vendetta ma è a quel punto che Mercuria non solo si autoaccusa  di essere una "stria" ma incolpa la rivale Domenica  e la di lei figlia Lucia di essere state loro a indurla a peccare, loro l'avrebbero spinta a rubare delle ostie consacrate, loro le avrebbero impresso il marchio del demonio sotto la spalla. Sempre le due donne- a sentire Mercuria, le avrebbero insegnato a tramutarsi in gatto, trascinandola assieme ad altre donne del luogo in giro per Sabba.
Viene fatto anche il nome di uno stregone, un certo Delaito.
Con quella "confessione" estorta il giorno 24 Novembre del 1646 comincerà quello che le cronache ricorderanno come:

-" IL PROCESSO CRIMINALE PER LA DISTRUZIONE DELLE STREGHE"

Mercuria esce di scena, la delazione le vale la riconquista della libertà.
Se la donna durante il prosieguo della sua vita proverà mai rimorso per le sue false accuse non ci è dato di saperlo, le Cronache non riportano questi particolari, le cronache sono freddi verbali, numeri, testimonianze non entrano all'interno dei cuori e delle anime umane.
Verosimilmente lei stessa eviterà di pensare a tutta questa storia, quasi come se si trattasse di un sogno vissuto da qualcun altro.
Ma se per la prima donna si aprono le porte di Castel Noarna, invece per le accusate Lucia e Domenica Chemelli invece si chiudono il 27 di quello stesso Novembre.
Inizialmente le donne cercheranno di discolparsi, parleranno della loro antica inimicizia con Mercuria
Tutto sarà inutile.
L'incubo per loro è appena cominciato.
(Continua...)

11 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Come premessa ricorda da vicino la vicenda delle "streghe di Salem" dell'America coloniale e puritana, che ispirò poi il dramma "Il crogiuolo" di Arthur Miller.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano
Le premesse sono molto simili. Questo vale per Salem, per Triora per Nogaredo ma anche per tutti i processi per stregoneria. Tutte presentano una buona dose di ignoranza, paura, superstizione nonchè diversi atti di delazione più o meno dettata da antichi rancori. Mano a mano che procedo con la lettura di queste vicende me ne convinco sempre di più.

Nick Parisi. ha detto...

Opps! Per un errore mi era apparso anche il post sulla seconda parte.
Che siano tutti messaggi per farmi capire che dovrei smetterla di bloggare?

Massimo Citi ha detto...

Ho fatto un po' di fatica (...) ma alla fine l'ho trovato. Aspetto la seconda parte, anche se immagino che andrà tutto alla malora. La stessa sensazione di quando guardi un film che sai già che andrà male ma non te ne vai :-)

Nick Parisi. ha detto...

@ Max
"Ho fatto un pò di fatica (...) ma alla fine l'ho trovato"
Non me ne parlare...settimana infame questa!
Non solo il modem rotto ma anche blogger che ha un po pasticciato con l'uscita dei post. :(

Purtroppo, per rispondere al tuo dubbio posso solo rispondere che...non sempre i film hanno un lieto fine.

TheObsidianMirror ha detto...

Davvero strano che una semplice delazione sia bastata a salvarle la vita. Credevo non funzionasse così.. mah!

Irina ha detto...

Bellissimo blog, complimenti! Tutto interessantissimo e gran belle immagini.
...ritornerò!

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidiam
Lo pensavo anche io, del resto il sito del comune di Nogaredo
http://www.comune.nogaredo.tn.it/storia-e-eventi/stemma-e-storia/
su cui mi sono basato per la maggior parte delle informazioni ribadisce che Mercuria fu rilasciata dopo la delazione. Magari la donna avrà anche abiurato e si sarà dichiarata pentita in Chiesa, penso io.
Comunque continuerò ad indagare. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Irina
Benvenuta. :)
Torna ogni volta che vuoi, lo stesso farò io sul tuo blog.

Camilla P ha detto...

Anche io pensavo che avrebbero tenuto anche Mercuria in carcere!

Corro a leggere le altre parti.

Nick Parisi. ha detto...

@ Camilla P
Lo pensavamo tutti.
Evidentemente Mercuria facendo la delatrice ha salvato la sua vita a scapito delle altre donne, un po come quelle persone che durante il Nazismo denunciavano i loro vicini ebrei . :(

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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