L' ALTRO " DRACULA". UN FILM RITROVATO.

Sin dalla nascita della settima arte, numerose sono state le pellicole che nel corso del tempo sono andate scomparse o distrutte. Si tratta di una lista tragicamente lunga, che comprende una grossa porzione di prodotti dell'ingegno umano perduti, probabilmente per sempre.
Si calcola che la maggior parte dei film girati nei primi decenni di vita del Cinema siano andati perduti, con punte dell'80% quando si parla di film muti.
I motivi sono vari e ne abbiamo parlato QUI, QUI e QUI parlando anche di qualche film in particolare, tra quelli ritenuti più interessanti.


In casi più rari avviene, per fortuna il contrario, cioè che pellicole considerate scomparse vengano ritrovate (in tutto o in parte), e che quindi possano essere restaurate e riproposte al pubblico.
I luoghi di ritrovamento possono essere i più vari: si va da polverose soffitte parigine, oppure insospettabili negozi d'antiquariato romani fino ad arrivare a collezioni private di qualche riccone londinese, da cineteche dimenticate in paesini australiane fino ai bauli di qualche vecchio proiezionista dei tempi del proibizionismo. Per non parlare dei vari archivi nazionali sparsi per il mondo vere e proprie miniere d'oro per tutti i cercatori di tesori.


Ci sono stati  infatti anche casi di ritrovamento decisamente eclatanti: per esempio all'interno della Biblioteca del Congresso di Washington sono state ritrovate diverse bobine che giacevano dimenticate in attesa di essere classificate da decenni e che una volta studiate si sono rivelate copie di film ritenuti scomparsi. In anni più recenti, poi, immediatamente dopo la caduta del Muro di Berlino dal' Archivio  Cinematografico nazionale russo sono spuntate fuori  altre decine di pellicole di cui in occidente si erano perse le tracce.
Ma sono una minoranza, una goccia nel mare rispetto al gran numero di film che probabilmente non verranno mai recuperati.
Eppure, di tanto in tanto,  qualche film viene ritrovato ancora oggi
E in qualche caso questo permette di rispolverare aspetti interessanti ma poco conosciuti della Storia stessa del Cinema.

- IL DRACULA IN LINGUA SPAGNOLA.


No, non è Bela Lugosi questo qui, 
ma il misconosciuto Carlos Vallarias
Tutto ha inizio nel 1931.
Nei Teatri di New York da diversi mesi si recita con successo una insolita pièce  teatrale. Si tratta di una versione di Dracula tratta molto liberamente dal  romanzo di Bram Stoker.
Ad interpretare il Conte transilvano è un giovane e sensuale attore immigrato dal' Ungheria : un certo Bela Lugosi mentre il ruolo del' ammazzavampiri  Van Helsing è affidato all'esperto attore teatrale Edward Van Sloan.
L'opera ha talmente successo che Carl Laemmle Jr, un produttore che lavora per la Universal Pictures decide di  realizzarne una trasposizione cinematografica.
Se per Van Sloane  non ci sono problemi a riprendere il suo ruolo anche al Cinema, per quanto riguarda Lugosi, inizialmente la produzione non è tanto convinta...
L' attore europeo non spiccica una parola d'inglese. Inoltre soffre per i postumi di una ferita di guerra e, per curarsi, lentamente ma inesorabilmente sta sprofondando verso la tossicodipendenza. Per questo motivo  in tutte le produzioni a cui prende parte tende ad isolarsi dal resto della Troupe e del Cast, barricandosi al'interno del proprio camerino durante tutti momenti liberi uscendone fuori solo di notte.
I comportamenti di Lugosi (ma non solo ) lentamente daranno luogo a tutte le leggende e le dicerie che sorgeranno sul' artista nel corso degli anni.



Laemmle Jr, nel suo film, vorrebbe far interpretare Dracula alla Star Lon Chaney, ma Chaney morirà poco dopo a causa di un cancro alla gola.
Così il produttore ed il regista incaricato, il grande Tod Browning optano una volta per tutte su Lugosi.
Il film viene prodotto.
E, nonostante alcuni difetti denunciati dai critici del'epoca, diventa un successo mondiale.


Fin qui la vicenda che tutti conosciamo.
Spesso però tendiamo a dimenticare che nessuna vicenda, nessuna azione è mai isolata ma che anzi, di sovente tende a generare vicende conseguenziale e parallele.
Parallele in tutti i sensi.

Il mondo del Cinema di quegli anni sta vivendo una fase di profonde trasformazioni; il sonoro è comparso da pochi anni, portando con se anche alcuni problemi; finché si erano prodotti solo film muti questi potevano essere diffusi in tutto il mondo senza alcun problema.
Ma un film parlato in una data lingua come poteva essere non dico compreso, ma perlomeno capito in una nazione che parlava una diversa lingua?
Nel 1931 i poliglotti erano decisamente una merce rara, un numero decisamente minore di quanti ce ne possano essere adesso, inoltre il doppiaggio sarà inventato solo nel 1933, cioè due anni dopo.

Ancora il Dracula alternativo 
interpretato da Carlos Vallarias
Viene individuata una soluzione temporanea.
Cioè quella di far girare contemporaneamente più versioni "gemelle"dello stesso film, in pratica delle copie identiche in tutto e per tutto ma recitate in lingue diverse e girate quasi in contemporanea.
In linea di massima i registi, gli attori principali, la trama e le scene rimangono gli stessi della versione principale,  semplicemente  gli attori recitano meccanicamente a memoria le scene nella lingua richiesta ( in genere spagnolo, tedesco e francese, più raramente in italiano*) 
 Si prova a fare la stessa cosa anche per il Dracula di Browning e Lugosi.
In questo caso però le cose vanno in maniera differente.


Si sceglie di realizzare un unica edizione alternativa in lingua spagnola per l'appetibile mercato sud-americano.
Dal momento che Tod Browning si rifiuta di girare questo secondo film, viene nominato un altro regista che risponde al nome di George Melford.
Che però ha uno stile di regia totalmente differente da quello di Browning.
Tanto per cominciare Melford non si limita a girare nello stesso modo della versione originale ma adotta tecniche ed inquadrature diverse: laddove Browning predilige le riprese fisse, Melford utilizza le carrellate e i posizionamenti delle telecamere, compiendo così anche scelte pionieristiche per i tempi. In secondo luogo, il regista aggiunge del metraggio in più, anche se poi la Universal, nel tentativo di risparmiare il più possibile, convincerà George Melford ad inserire anche scene e sequenze prese di petto dal film di Browning.

Inoltre, per rendere la sua versione più appetibile per il pubblico ispanico, Melford invece di utilizzare lo stesso Cast della versione originale, decide di assumere altri attori, tutti di madrelingua spagnola per il suo film.
Per il ruolo del Conte Dracula  viene scelto uno sconosciuto attore sud-americano, Carlos Vallarias  ma su altre fonti  viene chiamato anche Villarias) mentre per la protagonista femminile, che qui viene chiamata Eva, viene scelta una bella attrice messicana che all'epoca non ha compiuto nemmeno ventun anni, di nome Lupita Tovar, che complice questo film per anni si fermerà ad Hollywood, nel tentativo di far decollare la sua carriera.

Lupita Tovar, nel 1931.
il 27 luglio compirà 104 anni

La cosa funziona così, per un certo periodo le due troupe si dividono il set: durante il giorno gira Browning con Lugosi; Van Sloane e gli altri del film americano mentre la notte lavorano Melford con Vallarias e la Tovar.
Il risultato che ne verrà fuori, per quanto riguarda la versione di Melford sarà un film decisamente ibrido: affascinante ed innovativo in alcuni punti, noioso o perfino caotico in altri.




In particolare Vallarias \Villarias  mette in scena un Dracula meno carismatico e sofisticato di quello creato da Lugosi  ( e vorrei anche vedere!) ma decisamente più umano e sanguigno.
Le due versioni vengono ultimate e distribuite, ma com'era prevedibile, vanno incontro a destini diversi.
Il Dracula di Tod Browning . pur con qualche leziosità di troppo, diventerà un film fondamentale per la cinematografia horror mondiale, mentre sulla versione girata da George Melford presto scenderà la polvere del silenzio.
Anche la critica del tempo si dividerà: alcuni esalteranno la creatura melfordiana, qualche spettatore appassionato tra i pochi che assistono ad entrambe le versioni giudica quella per il mercato spagnolo perfino superiore all'originale, altri (la maggior parte) dissentiranno da questa opinione.


Cosa normale del resto. Non solo il valore come regista di Browning è nettamente superiore a quello di Melford, non solo gli attori della versione originale risultano migliori di quella destinata al mercato di lingua spagnola, inoltre va considerato che Melford , pur riuscendo ad inserire alcune cose di valore, si ritrovò penalizzato da diversi fattori, non ultimo quello di essere stato costretto dalla Universal Pictures a girare il suo film in poco tempo.
Bisogna anche considerare che le versioni per il mercato estero non  erano fatte per durare. Spesso si trattava solo di  prodotti usa e getta, di meri doppioni con scarso quasi nullo valore artistico e\o commerciale (quella di Melford è forse una delle poche eccezioni, diciamo una delle meno peggio). Una volta esaurito il loro scopo gli studios di norma non si curavano di conservarli ma ne autorizzavano la  distruzione.
Infatti, ben pochi tra questi film sono sopravvissuti al passare del tempo, riuscendo ad arrivare  fino ai giorni nostri.
Lo stesso Dracula di George Melford  ha rischiato di fare la stessa fine, dato che tutte le copie sembravano scomparse dalla circolazione.
Almeno finchè in pieni anni 70s dei ricercatori hanno scoperto alcuni rulli che contenevano il film in versione integrale.



L'originale e la copia.
Voi quale preferite?

Al'inizio del 2004 il film è stato anche reso disponibile nel formato DVD, così almeno questa vicenda può dire di aver avuto un lieto fine.
Ma la Storia del Cinema, è ancora ricca di curiosità come queste, presto parleremo ancora di Fim Perduti, di Film Ritrovati...e anche di Film Maledetti.

* Nota: tra le poche versioni per il mercato internazionale di film americani recitate in italiano vanno ricordate quelle dei comici Laurel & Hardy interpretate dai due nella nostra lingua, ben prima che arrivassero Alberto Sordi e gli altri doppiatori italiani.
Questi film sono anche tra le poche versioni per il mercato straniero girate dagli Studios americani tra il 1931 ed il 1933 ad essere arrivate fino ai giorni nostri sopravvivendo alla distruzione assieme al Dracula di George Melford.
Inutile dire, che pur avendo un gran valore storico, queste commedie raramente vengono programmate in televisione, non solo per la loro rarità ma anche perché le reti televisive preferiscono mandare in onda le versioni doppiate da Sordi a cui gli spettatori sono notevolmente più affezionati.

23 commenti:

Ivano Landi ha detto...

Il cinema in fondo è già in una posizione privilegiata, da questo punto di vista, rispetto ad altre arti. Pensa ai giganti del jazz di inizio secolo. Trattandosi di una musica essenzialmente improvvisata, a differenza della classica, non ci rimangono neanche degli spartiti a darne testimonianza. Solo dei nomi leggendari, che ho tra l'altro anche dimenticato con il tempo, e il silenzio.
P.S. Lon Chaney jr. forever!

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Infatti, se si pensa al Jazz oppure al Blues si è perso quasi tutto delle loro origini. Io per esempio ricordo Robert Johnson, più che altro a causa delle leggende che circolarono su di lui in vita ed in morte.
Lon Chaney Jr Rules!

MikiMoz ha detto...

Un altro Dracula tutto impomatato! :)
Non sono fan di questo filone, ad essere sincero, ma quoto tutto quello che dici nel cappello del post. E' un vero peccato che molte opere siano andate perse per sempre.

Moz-

Nick Parisi. ha detto...

@ MikiMoz
Si, un altro Dracula impomatato! ;)
A parte gli scherzi,vediamo sia Lugosi che Villarias pettinati in quel modo perché quello era uno dei tipi di pettinatura che andavano di moda a cavallo degli anni 20s e 30s questo però ha finito col creare uno stereotipo che dura ancora oggi per quanto riguarda i vampiri cinematografici.
Riguardo ai film persi, speriamo che almeno una parte di questi vengano recuperati.

Fra Moretta ha detto...

Bell'articolo Nick,vidi questa versione di Dracula qualche anno fa e personalmente dal punto di vista della regia la ritengo superiore al film di Browning,gli manca solo un attore carismatico come Lugosi.

Obsidian M ha detto...

Non hanno usato il Lugosi originale ma, cavolo, ne hanno trovato davvero uno identico!

Nick Parisi. ha detto...

@ Fra Moretta
Ti dirò, sono affezionato al Dracula di Lugosi, dal momento che è stato uno dei primi horror Universal che ho visto in vita mia però dopo aver visto anche questo di Melford devo dire che ne apprezzo molto le diversità rispetto all'originale.
Concordo sul fatto che su molte cose il Dracula di Melford è decisamente interessante e superiore a quello di Browning.

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian Mirror
Visto? Villarias ha un suo fascino rispetto a Lugosi.

Ariano Geta ha detto...

Interessante come sempre.
Potrebbe essere lo spunto per un post virale: quale film "dimenticato" ti piacerebbe che venisse riscoperto?

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano
Hai avuto una grande idea!

Angie Ginev ha detto...

Tutto sommato devo ammettere che i vampiri sono andati sempre di moda....
Peccato, in effetti chi sa quanti capolavori sono andati distrutti o sono ormai occultati in luoghi impensabili.
Sopravvive ciò che resta vivo nella memoria...oggi poi dimentichiamo così in fretta.
Bell'articolo come sempre...
Ciao Angie

Nick Parisi. ha detto...

@ Angie
Una volta un esperto mi raccontò che i Vampiri vanno di moda nei tempi di maggiore crisi economica o sociale, come gli anni trenta con la grande depressione, gli anni sessanta con le rivolte giovanili e questi nostri anni con i problemi che conosciamo tutti. E' una figura archetipa che raccoglie buona parte delle nostre paure, quindi questo potrebbe rappresentare il motivo per cui è tanto di moda non solo adesso ma anche in passato.
Ciao Nick

Donata Ginevra ha detto...

Davvero un bel post come sempre...mi piace qnd riporti alla luce piccole chicche che altrimenti verrebbero dimenticate...il bello e la forza di Nocturnia stanno proprio in questo.
Grazie, grazie davvero!

Nick Parisi. ha detto...

@ Donata Ginevra
Grazie nipotuzza,sei troppo buona con me! :)

bradipo ha detto...

articolo enciclopedico, bellissimo! Ah senti, c'è qualcosa da me che ti aspetta, sperando che ti faccia piacere....

Nick Parisi. ha detto...

@bradipo
Ho visto e ti ringrazio, risponderò alle tue domande stesso nel mio post.
Grazie ancora.:)

Eddy M. ha detto...

Ma le due versioni si trovano in giro?

Nick Parisi. ha detto...

@ Eddy
Il Dracula di Browning si trova sia in Vhs che in DVD mentre per quanto riguarda quello alternativo di Melford è stato editato in DVD in lingua inglese nel 2004, so che dovrebbe essere stato trasmesso da qualche rete televisiva anche in Italia.

Marco Lazzara ha detto...

Fantastico articolo! Bravissimo Nick! Anche sul libro Dracula si potrebbero raccontare delle storie interessantissime, ne ho lette di belle!

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Grazie per i complimenti!
Le leggende sul romanzo Dracula sono parecchie, a cominciare dai sogni che Stoker fece prima di scriverlo. Non è detto che prima o poi non ci scriva un articolo su.

Marco Lazzara ha detto...

Non parlo di leggende, ma proprio di
curiosità reali, come il primo capitolo (inedito, tagliato dalla versione definitiva) che ho letto anni fa, o la rappresentazione teatrale prima dell'uscita del libro.

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Io invece mi riferisco ai sogni fatti da Stoker prima della stesura del libro.

Marco Lazzara ha detto...

Mi sa che è in preparazione un altro post nocturniano. ;)

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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