SALEM ( 2014) : ANALISI DI UNA SERIE -Prima Parte.


Siamo nel XVII Secolo ed  il Capitano John Alden torna a casa dopo una lunga guerra contro i Nativi Americani. Alden, se n'era andato anni prima, disgustato dal sempre più repressivo clima instaurato dai Puritani, erò per farlo aveva dovuto lasciare anche Mary Sibley la donna amata.
Il ritorno del Capitano però è molto diverso da quello che l'uomo si aspettava, non solo  Salem sembra vivere nel terrore, ma la stessa Mary è profondamente cambiata.
In peggio.
La città ormai è sull'orlo dell'abisso, le streghe esistono davvero ed hanno un loro piano che non prevede la sopravvivenza della popolazione del New England.  A nulla sembrano servire gli sforzi a volte congiunti, spesso in contrapposizione del Capitano Alden e dell'inquisitore Cotton Mather per comprendere prima ancora di poter scongiurare ciò che gli sta capitando attorno sembrano sempre più vani. A complicare le cose è lo stesso Cotton Mather, figura complessa, debole e contaddittoria, sovente in contrasto con l'ingombrante figura paterna.
L'inferno sta dunque spalancare  le sue porte su Salem ?


Ultimamente sto recuperando molte serie televisive (anche se presto arriveranno anche recensioni su film e libri, non temete quindi, non sto diventando monotematico .)  Tra queste nuove serie ho dato una possibilità anche alla presente Salem.
A parte il tema "Streghe", che  come sapete, ormai ci vado nozze m'interessava proprio la genesi della serie.
Salem è infatti la prima produzione originale di una piccola rete generalista, una rete che fino all'anno scorso non faceva altro che trasmettere sport e repliche di programmi creati da altri network; la WGN America, questo il nome della rete che ha la sua sede a Chicago, inoltre pur essendo tecnicamente un Network nazionale (e quindi di una certa grandezza, visto l'ampiezza del territorio americano) fino al 2013 non era nemmeno visibile su tutto il territorio statunitense- e da quello che mi risulta non è che ora le cose siano molto cambiate - Interessante quindi il dato che come prima produzione originale la rete abbia voluto spingere proprio su una produzione a tema Horror piuttosto della solita onnipresente serie poliziesca.

Inoltre Salem dalla sua poteva vantare l'apporto creativo di veterani del piccolo schermo e cioè Brannon Braga ed Adam Simon,  due tra gli sceneggiatori e produttori più attivi nell'ambito dei generi del perturbante e della fantascienza. Se Brannon Braga è stato infatti una delle  tante menti costruttrici del  franchise trekkiano ( con serie come ST: The Next Generation; ST: Voyager; ST: Enterprise ed i film Generazioni e Primo Contatto ) ma anche di action thriller di successo mondiale come 24 arrivando a produzioni-per la verità non sempre eccelse - più recenti come Threshold Flashforward. Per quanto riguarda Simon invece,  spulciando nel suo curriculum ci si  rende conto che l'uomo può vantarsi di essere  stato uno dei responsabili della grande ondata del Cinema Splatter dei primi anni 90S, suo è stato infatti il simpatico film Brain Dead  ma anche il bellissimo The American Nightmare il documentario uscito nel 2000 sul' evoluzione del Cinema del terrore americano  da Romero e le contestazioni degli anni del Vietnam fino ai giorni nostri (tra parentesi consiglio la visione di quest'ultimo documentario a tutti gli appassionati del genere horror)

Janet Montgomery e Shane West

Interessante anche lo sfondo ed il periodo storico scelti da Simon e Braga per la loro nuova creazione: il New England statunitense con le sue tradizioni, la sua eredità coloniale, il ricordo del celebre processo alle streghe avvenuto proprio a Salem e dintorni nel corso del 1692. 
Nella realtà storica il processo di Salem nacque da denunce spesso false riconducibili al clima di isolamento e paranoia vigente nelle varie colonie inglesi sul territorio del nuovo mondo.
Denunce che ebbero per vittime
Ma della realtà storica parleremo più avanti.
Perché nello scenario fittizio immaginato da Simon & Braga le cose si svolgono in maniera molto diversa.
Perfino più sadica.
Nella serie infatti le Streghe non solo esistono veramente, ma sono loro che pilotano i processi mandando a morte vittime innocenti.
Lo scopo?
Un antico piano per creare l'inferno sulla Terra, un piano che nel corso dei secoli è sempre fallito ma che ora per la prima volta grazie al fanatismo e al comportamento bigotto degli inconsapevoli puritani rischia di avere successo.


Insomma,  i presupposti erano interessanti, il fatto che la prima stagione constasse di soli 13 episodi, anche.
Ma in definitiva, dopo averla vista tutta che giudizi si può dare a questa Salem
 Può Salem non dico reggere il confronto con altre serie horror contemporanee come A.H.S ? ma perlomeno soddisfare gli appassionati horror ? 


Ecco, il dato positivo è che Salem riesce a gestire un argomenti non solo sfruttato ma addirittura abusati  come la stregoneria ed il capovolgimento di ruoli tra buoni e cattivi in maniera per niente scontata, certo niente di innovativo, nulla di originale però affrontati con mano onesta e senza deludere le aspettative.

La serie compie continue strizzatine d'occhio sia agli amanti delle ambientazioni gotiche sia agli appassionati dello splatter e questo risulta evidente sin dalla sigla presa tratta da Marylin Manson (chi meglio di lui?). Gli elementi gotici e splatter vengono poi mixati fino a costruire un melange  per niente adatto ai deboli di stomaco.

Sarebbe ora di cominciare a parlare degli interpreti, vero?
Qui giungiamo alle note ambivalenti.
 Forse la cosa che mi ha convinto proprio di meno è stata la scelta dell'attore protagonista.
Nel ruolo di John Alden viene infatti chiamato uno dei tanti orfani di E.R, cioè quel Shane West che pare essere dotato di sole due espressioni: quella che potremmo definire come "finto-burbera" e quella che potremmo invece definire come "finto-burbera ma un po meno finto-burbera, che altrimenti i telespettatori sennò pensano davvero che sono un grandissimo finto-burbero". L'attore fa quel che può per convincere, ma personalmente mi è sembrato abbastanza legnoso anche in questa occasione.

Molto meglio se la cava l'interprete femminile, la britannica Janet Montgomery che qui veste i panni di Mary Sibley. La Montgomery gestisce bene il suo personaggio dando voce e corpo ad una figura contrastata di donna sospesa tra il bene ed il male, tra il desiderio di vendetta e l'aspirazione ad una difficile redenzione.  Tra l'essere una pedina di forze alla fine più grandi di lei e il rimpianto per il figlio sacrificato all' adorazione del demonio.

Già, perchè Mary Sibley è anche una strega - e la cosa viene chiarita sin dai primi istanti del primissimo episodio- quando la donna viene convinta dalla schiava Tituba a vendere l'anima proprio a  causa della partenza per la guerra di Alden ed è il suo uno dei suoi personaggi della serie. 
La Sibley si rivela un personaggio credibile, che si trasforma nel corso degli episodi in maniera per nulla scontata.
Questo ragionamento però lo potremmo estendere anche a (quasi) tutti gli altri interpreti e a (quasi) tutti gli altri personaggi.
Anche perché, una volta tanto, l'evoluzione dei personaggi avviene in maniera ben ponderata, contrariamente a quanto accade - ad esempio- in The Walking Dead qui le trasformazioni, anzi i cambiamenti nel comportamento e nel carattere dei vari characters sono giustificate, motivate dagli eventi , ci risultano credibili.
Ma anche di questo parleremo più avanti.
Nel prossimo post.
(Fine Prima Parte)

25 commenti:

Ivano Landi ha detto...

Umm... ero attratto ma anche perplesso da questa serie. Leggendo il post l'incertezza si è confermata. Aspetto il seguito...

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Io ti consiglierei comunque di dargli una possibilità, per quanto mi riguarda i pregi in Salem ne superano i difetti .

Salomon Xeno ha detto...

Non sembra male. Pensavo peggio (ero molto prevenuto), ma non ne ho visto nemmeno un trailer. Avevo invece iniziato Sleepy Hollow, forse più interessante "sulla carta" ma non riuscitissima. Queste due serie non sono state prodotte in contemporanea? Sembra ci sia un revival dell'horror/gotico connesso alla storia degli Stati Uniti e coloniale!
Anche lì c'erano delle streghe, fra l'altro.

Patricia Moll ha detto...

Ciao Nick,
sinceramente non ho visto e non guardo queste serie. Diciamo... leggermente fifona??? :)))
Il discorso è che la storia reale è stata veramente tragica. Tragica fino alla follia.
Riesce il serial a renderla come realmente è stata?
Scus ala domanda ma ripeto non lp'ho vista....

Nick Parisi. ha detto...

@ Salomon Xeno
Ho notato proprio in questi ultimi anni un revival del genere "streghe", infatti nello stesso periodo abbiamo assistito - come noti tu stesso- quasi in contemporanea alla messa in onda di "Salem" e di "Sleepy Hollow" a cui aggiungo "Coven" anche la, non riuscitissima terza stagione di A.H.S.
Dopotutto abbiamo assistito alla moda dei "Vampiri", a quella degli "Zombie" e adesso credo che sia arrivato il momento della fattucchiere.
Dopotutto anche l'horror vive di periodi,, fasi e mode. Per quanto riguarda l'interesse per il periodo coloniale, credo che questo sia ascrivibile al periodo di crisi in cui viviamo. Secondo me specie in America vivano una sorta di nostalgia nei confronti dell'inizio della loro Storia, potrebbe essere questa la spiegazione, senza contare la passione nei confronti di un' epoca considerata - a torto o a ragione- più "dark"
Scusa una domanda, dal momento che non ho visto "Sleepy Hollow", sono curioso? Sbaglio o è una serie dalle ambientazioni più simili a "Smallville" e a "La Bella e La Bestia" piuttosto che ad una serie gotica?

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Ah, ma comprendo benissimo, credimi, non si tratta di essere fifoni, ognuno ha i suoi gusti (ed è giustissimo!)
Veniamo ora all ' elemento Storico...ne parlerò più abbondantemente nella seconda parte del post, comunque già adesso ti posso dire che la serie non è una ricostruzione precisa degli eventi, non è una cronaca fedele, anzi si sono presi delle licenze creative.
Comunque molti dei personaggi presenti nella serie sono realmente vissuti: è esistita la schiava Tituba, sono esistiti Cotton Mather e suo padre Increase (sia pure in maniera molto differente da come vengono descritti nella serie) e c'è stato anche un vero John Alden ed infatti lui fu uno di coloro che riuscì a sopravvivere ai processi di Salem.
Quindi, i due sceneggiatori si sono basati sulle vicende storiche ma si sono ispirati molto ma molto liberamente.

Manuela Bonci ha detto...

Mmm... mi sono chiesta più volte se valesse una visione. Dubbi ne ho ancora, anche se l'argomento streghe mi attira sempre!

Nick Parisi. ha detto...

@ Manuela Bonci
Anche io avevo dubbi all' inizio invece devo dirti che Salem pur senza essere eccelsa una visione se la merita.

Salomon Xeno ha detto...

@Nick: E' la storia di un ufficiale della milizia indipendentista che si ritrova catapultato ai giorni nostri, inspiegabilmente legato al cavaliere senza testo... e qui le similitudini con la storia originale cessano. Le successive puntate sono una serie di "casi" in cui il nostro aiuta una poliziotta locale, salvo scoprire poi un piano demoniaco per portare il mondo verso l'apocalisse. A combattere questo demone, nel corso dei secoli, sono stati i massoni. La serie è quindi un mix strano che non mi ha convinto al 100% ma alcuni episodi si lasciano guardare piacevolmente. Il protagonista è simpatico, con il suo modo di fare da lord inglese. Ciò che non mi ha trascinato è stato il concept generale. Le prime due o tre puntate ti suggerisco di vederle, se ti capita.

Nick Parisi. ha detto...

@ Salomon Xeno
È più o meno come me l' aspettavo.
Grazie per le info.^^

Ivano Landi ha detto...

Leggendo la tua risposta a Patricia, mi sono ricordato di avere in libreria "Tituba, la strega nera di Salem", ma non ho ancora trovato il tempo di leggerlo.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Tituba è una delle figure simbolo di tutta la vicenda, vedrai da quel libro ( e anche da altri) ne scoprirai di cose su di lei.

Pirkaf ha detto...

Ma il telefilm avrà una seconda stagione?
Perché tutto sommato, l'idea di vederla ce l'avrei persino.
Quella delle streghe di Salem è una storia che mi ha sempre affascinato.

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
Si, una seconda stagione è stata programmata, se non vado errato dovrebbe debuttare in America proprio in questo aprile.

Michele il menestrello pignolo ha detto...

Con le streghe ho sempre avuto un problema, me li immagino gnocche e zozze XD.
Non mi convince questa serie, è da un po' che sto pensando di guardare American Horror Story e a 'sto punto inizio a recuperarla in attesa della seconda stagione di Salem per avere un quadro più completo

Michele il menestrello pignolo ha detto...

LE immagino (meglio precisare :D)

Nick Parisi. ha detto...

@ Michele il menestrello pignolo
Beh, nel caso ....ti dico che in Salem ci sono anche un paio di streghe come le vorresti tu.
La stessa Mary Sibley o Tituba sotto questo aspetto hanno il loro perché.:D. : D. : D

Michele il menestrello pignolo ha detto...

Ho controllato e hai ragione... eh eh eh buongustaio :D

Rento Portento ha detto...

Io ho trovato la serie particolarmente bella. L'ho guardata in un periodo che definirlo "giusto" è poco. Ricordo che stavo sostenendo l'esame di Storia della Filosofia e proprio mentre mettevo play al pilot, mi resi conto di essere arrivato al capitolo sulla stregoneria rinascimentale.
Comunque nonostante sia una serie davvero ben fatto, preferisco di gran lunga Penny Dreadful, mi riferisco ovviamente al genere horror e non al tema streghe, anche perché oltre Salem credo di aver guardato solo un'altra serie su questo tema, ovvero Charmed. @Nick tu hai visto Penny Dreadful? cosa ne pensi?

Belushi ha detto...

Un grande saluto, prima di tutto. E poi solo complimenti. Sei un grandissimo, che te lo dico a fare. "Salem" me la sono persa, o meglio, non l'ho nemmeno guardata di striscio, probabilmente sbagliando. Ho visto e apprezzato "Penny Dreadful", valori produttivi altissimi, anche se forse un pò troppo arty, se mi si passa il termine, per i miei (deprecabili gusti). Shane West è un discreto tonno. Un grande saluto, Nick!!! A presto!!!

Glò ha detto...

Tu pensa che in questi giorni ho tra le mani (ma non in lettura ancora eh! :D) Il crogiuolo di A. Miller!
"The Crucible ci trasporta infatti in un'epoca remota, nel XVII secolo, e ci fa assistere a una folle esplosione di fanatismo religioso in seno a una minuscola comunità del Massachuttes, Salem, isolata dal resto del mondo e tenacemente attestata sul "confine della foresta" a sfida delle tribù indiane ancora selvagge."

Ci faccio un pensiero su questa serie, intanto attendo la continuazione!
Ciao Nick!!! ^^

Nick Parisi. ha detto...

@ Michele il menestrello pignolo
Si fa quel che si può eh eh eh. : D

Nick Parisi. ha detto...

@ Rento Portento
Ciao, benvenuto ! :)
No, purtroppo non l' ho ancora vista " Penny Dreadful" ma è comunque una delle serie che ho in lista di visione però ne sento parlare molto bene un po da tutti quanti. Presto la vedrò e giudicherò, magari pubblicando un bell' articolo.
Comunque si, è vero ci sono visioni o letture giuste per un determinato periodo, a me capitò con Lovecraft che non a caso è ancora uno dei miei autori preferiti.
P.s
Benvenuto anche al tuo nuovo blog

Nick Parisi. ha detto...

@ Belushi
Ciao grandissimo!!! È sempre bello rivedere i miei primi commentatori!!! Te in particolare!!! :)
Il tuo è il secondo commento di fila su Penny Dreadful dovrò proprio vederla questa serie.
Shane West temo l' abbiano inserito solo per biechi motivi di attrazione del pubblico femminile...che poi il tonno...oops volevo dire West non sappia recitare questo è un altro paio di maniche.
Un saluto e a prestissimo caro!!!! :)))

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
Il Crogiolo è uno dei libri che affrontano meglio la vicenda e Miller è bravissimo in questo caso, attendo con interesse una tua eventuale recensione di questo libro.
^^

Ricordando il passato

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