SALEM (2014): ANALISI DI UNA SERIE. - Seconda Parte.


Riprendiamo a parlare della prima stagione di Salem

Nel mio precedente intervento  mi ero soffermato principalmente sulle premesse della serie, sugli autori, sulla rete televisiva WGN ,sui due interpreti principali: il legnoso Shane West e la splendida  Janet Montgomery  e sui loro rispettivi personaggi, il Capitano John Alden e la strega Mary Sibley .

Sempre nel post precedente i due personaggi erano stati presi in considerazione singolarmente.
Quello che però li rende interessanti è l'interazione che si determina tra i due .

  ROMEO JOHN WITHOUT JULLIET MARY

Il rapporto tra i due costruisce una buona parte dell'ossatura della serie, la loro però non è semplicemente una storia d' amore e non è nemmeno una cronaca su due ex amanti rancorosi.
No, il rapporto tra Mary Sibley e John Alden è un qualcosa di estremamente complesso e contrastante, trasformandosi episodio dopo episodio nella summa e nella negazione di tutti i possibili stadi di una umana relazione.
Nel corso della vicenda, per tutta la prima stagione i due non faranno altro che attirarsi e respingersi in continuazione.
Non aspettatevi però toni caramellosi, non cercate scene melliflue,  Salem - pur con tutti suoi  i limiti  -  è un florilegio di tinte fosche, di toni gotici, dove  sangue e frattaglie riempiono lo schermo.
E dove il climax di tensione, la sensazione di trovarsi perennemente sull'orlo dell'abisso permane in ogni momento in una maniera a dir poco disturbante.
Specie se andiamo ad analizzare il ruolo rivestito dagli altri personaggi nel corso della vicenda.


 ATTORI E PERSONAGGI.

 Dobbiamo infatti ricordarci che  Salem è anche una serie corale e, come tutte le serie corali la sua forza e la debolezza devono essere misurate proprio nella capacità di attrazione- o repulsione- che i vari personaggi, sia i comprimari che quelli semplicemente di contorno,  riescono ad avere nei confronti degli spettatori.
Ma anche nella bravura nei rispettivi interpreti.
E qui il discorso si fa interessante.
Perché se mai come in questo caso, la bravura di quasi tutti gli attori coinvolti è fuori discussione ( ma questa è ormai la normalità, anzi il livello minimo di qualità all'interno di una produzione statunitense) è proprio sull'evoluzione dei personaggi e sulla coerenza della medesima che ci sarebbe qualcosa da dire.
In positivo.
In linea di massima.


Mercy Lewis ( Elise Eberle)

In particolare sono i personaggi femminili ad essere quelli che evolvono maggiormente nel corso della prima stagione: c'è la giovane Mercy Lewis (una sorprendente Elise Eberle ) presentata inizialmente come vittima sacrificale e anche come pedina delle macchinazioni delle streghe, in seguito però la sua caratterizzazione evolve verso direzioni (quasi) inaspettate dimostrando ancora una volta quanto sia forte il fascino del mondo oscuro e la crudeltà del male.
Eppure una volta tanto, la velocità di questa trasformazione, il fatto che avvenga nel corso di una manciata di episodi non disturba, anzi quasi avvince lo spettatore.

Quasi con funzioni da contraltare appare un altro ruolo di giovane donna: Anne Hale, forse l'unica che almeno all'inizio sembra opporsi alle persecuzioni e al clima di sadismo instaurato dagli ipocriti puritani. Nelle prime fasi Anne Hale appare forse come una figura troppo ingenua ed idealista, quasi fuori luogo in una società come quella di Salem. 
 Ma in un mondo come quello di Salem non può esistere l'innocenza, non può sopravvivere la speranza.

All'interno di Salem, c'è spazio solo per odio, per la disperazione, per le urla,  per la paura.
Sopratutto per la paura di scoprirsi diversi da quello che si è sempre pensato di essere.
Ed alla fine quello stesso urlo, quasi liberatorio, quasi una sorta di dolorosa rinascita, avvolgerà la stessa Anne.

Ad interpretare la parte, c'è un' altra attrice di origine britannica, cioè la talentuosa Tamzin Merchant.  
La Merchant, in questi ultimi anni si sta facendo notare oltre che per le sue doti recitative, anche per le sue  fattezze eteree e quasi elfiche ed è ormai diventata una presenza costante delle produzioni televisive di entrambi i lati dell' Atlantico. Un paio di anni fa il suo fu il primo nome ipotizzato dalla rete HBO per interpretare il ruolo di Daenerys Targaryen  nella serie Game of Thrones. in seguito però la rete fece frettolosamente marcia indietro sostituendo l'attrice con l'altrettanto brava Emilia Clarke.
Spiegazioni ufficiali non vennero date, anche se l'ipotesi (abbastanza probabile, per la verità) fornita dai soliti esperti di gossip spiegò il tutto con la indisponibilità da parte della Merchant ad interpretare le numerose scene di nudo integrale che la parte prevedeva e la sua conseguente sostituzione con la più aperta e possibilista Clarke.
E con questo chiudo la "parentesi gossip." Come sempre però il fanboy e l'amante delle realtà alternative che si nascondono dentro di me non possono fare a meno di domandarsi come sarebbe stata la Daenerys Targaryen interpretata da Tamzin Merchant.

Tamzin Merchant

Ma se Mercy Lewis e Anne Hale sono probabilmente i due personaggi, anzi le due figure più rappresentative, proprio perché sono quelle che più si trasformano nel corso della vicenda, però in misura minore lo stesso avviene anche per molti altri personaggi.
Potremmo parlare allo stesso modo per il padre di Anne, il Magistrato Hale, interpretato da un Xander Berkeley in grandissima forma, che dà vita ad uno dei leader della comunità fornendo il ritratto di un uomo apparentemente corrotto e tirapiedi delle streghe ma in realtà anche lui depositario di segreti in grado di mordere. Lo stesso potrebbe valere anche per la schiava Tituba ( i cui panni vengono vestiti da Ashley Madekwe, a quanto pare il destino di questa serie è che la maggior parte dei ruoli femminili siano interpretati da attrici di origine britannica) .

Anche perché nella realtà malata di Salem, se la malvagità ed i complotti delle maghe rappresentano il Male assoluto, per contro invece non esiste un potere positivo che possa agire da soluzione o da possibilità di salvezza.
Di sicuro non possono esserlo i puritani che governano la città.
A loro non vengono fatti sconti da parte dei creatori Braga e Simon, non viene nascosto nemmeno per un attimo il loro cieco fanatismo e nemmeno la visione oscurantista che i puritani detengono del mondo e della vita.
Simboli di questa visione sono i due Mather, padre e figlio. Poli opposti in quanto a carattere, metodi e volontà ma entrambi prodotti di
un sistema marcio e fallimentare; se il reverendo Cotton Mather ( un bravo Seth Gabel ), può almeno avere dalla sua la giustificazione dell' essere animato da buone intenzioni, viceversa il di lui padre Increase ( il solito Stephen Lang, ormai una garanzia per questo tipo di ruoli) raccoglie dentro di sè la summa di tutti i mali ed i limiti della società puritana.
Estremamente fragile, complessato ed oscurato dalla fama del padre il primo, sadico e perverso il secondo nessuno dei due può dare la risposta giusta per la crisi che sta distruggendo la comunità.

E la cosa è resa ancora più grave dal fatto che Increase, se non fosse troppo schiavo dalle proprie convinzioni sarebbe anche l'unico uomo ad avere le conoscenze e le capacità per poter contrastare la congiura stregonesca.
Increase Mather si rivela quindi un vero e proprio monumento alla presunzione e alla stupidità umana.
Non è l'unico, non è nemmeno il peggiore però di sicuro si rivela il più pericoloso.
Ed assieme al figlio è anche il meno credibile.

-THE "REAL" SALEM: QUELLO CHE AVVENNE DAVVERO.

Ho voluto lasciare per ultimi i due  Mather, dal momento che sono le caratterizzazioni che hanno creato più più problemi allo storico che è in me .
Prima di andare avanti però è necessario che io compia una doverosa premessa. Premessa che nasce anche sulla base dei commenti e di alcune domande in calce al mio precedente post su Salem  sulla corrispondenza tra la fiction televisiva e gli eventi storici. 

Cioè quanto di quello narrato nella serie corrisponde alla realtà storica? La cosa è in effetti abbastanza complicata.
La serie infatti sfrutta a piene mani gli eventi di quello che è a tutti gli effetti il più famoso processo per Stregoneria di tutti i tempi. Non solo gli storici e i ricercatori, gli appassionati di horror ma perfino le persone più disinformate conoscono qualcosa di quelle vicende. 
Perlomeno tutti conoscono il nome del villaggio di Salem ed il suo legame con una certa fase del passato.
Oggi, la maggior parte degli avvenimenti sono stati ricostruiti, permangono però diversi lati bui.
L'anno in cui tutto avviene è il 1692. La cosa dura anzi pochissimi mesi: ad aprile di quell'anno comincia la caccia  e a novembre tutto è già finito; le colonie inglesi del New England, isolate le une dalle altre, quasi isole nel mare del territorio indiano, minacciate dalle continue invasioni francesi, guidate al loro interno da gruppi dirigenti (puritani ma non solo) miopi, bigotti e fanatici vivono in una continuo atmosfera di paura.


Non certo bei luoghi dove vivere.
Nel clima di paura e sospetto imposto dall' elitè puritana partirono tutta una serie di denunce, di accuse di stregoneria.
Gli accusati- oggi si è ricostruito anche questo-sono individui totalmente innocenti vittime di invidie, ignoranza, vendette private.
I processi sono molteplici, il fuoco della persecuzione dilaga espandendosi per città e villaggi finendo per lambire la stessa Boston

La cosa sfugge rapidamente di mano, al punto che che sul finire dell'anno è lo stesso governatore del Massachussetts- spinto dalle proteste di alcuni  filosofi e diversi membri della colonia più illuminati rimasti scioccati dalla violenza dei processi e delle torture - a chiudere d'imperio i Tribunali Speciali e a liberare tutti i prigionieri ancora in vita.
Alla fine, nel solo villaggio di Salem a tutto il novembre 1692 risultano  i nomi di oltre 200 persone accusate di stregoneria, di cui almeno 150 imprigionate e torturate.
I morti?
I numeri dei condannati a morte, le fredde cifre raccontano di almeno 19 ( secondo altre fonti 22) persone tra uomini e donne giustiziati al termine del processo.

Naturalmente, quello che è totalmente inventato di sana pianta dallo show è l'esistenza di un reale gruppo di maghe ed anche il loro complotto per sacrificare vittime innocenti al demonio. La serie ricorda comunque l'innocenza di quei condannati, i loro nomi e spesso e volentieri ripresenta anche le forme di tortura e  di esecuzione delle vittime ( un esempio lampante è la sevizia delle pietre a Giles Corey, storicamente avvenuta e ripresa passo passo nel primo episodio).

Per il resto è davvero esistita una donna a Salem chiamata Mary Sibley. La  vera Mary Sibley fu una delle maggiorenti del villaggio di Salem che suggerì agli inquisitori vari e creativi metodi per individuare le streghe nascoste, a suo dire, all'interno della comunità. Così come è davvero vissuta anche una Tituba, la schiava - forse africana, forse indiana- che accusò alcune donne innocenti sostenendo di avere insegnato loro la pratica della magia nera. Come risultato la schiava ebbe salva la vita mentre le persone da lei accusate finirono al rogo. E' davvero esistito perfino un John Alden che, nella realtà, fu uno dei sopravvissuti del processo.
 Per finire  non ci resta che tornare ancora una volta su Cotton ed Increase Mather.


Il vero Cotton Mather.
Solo che l' Increase Mather della realtà fu una persona molto diversa da quella che viene presentata nella serie. Il vero Increase Mather, infatti fu uno dei filosofi e degli scrittori più rispettati del suo tempo, anche per la sua apertura mentale. Basti dire che fu una di quelle persone che cercarono di mitigare la crudeltà dei processi e delle punizioni, fu anche uno di coloro che cercarono di convincere il governatore ad intervenire per far cessare la persecuzione (pur difendendo il figlio coinvolto nei Tribunali Speciali cosa che ne rovinò la reputazione nel corso degli anni finali della sua vita)
Più contraddittoria e complessa la figura del figlio Cotton. Anche lui molto diverso da come viene presentato nello Show ( una delle poche cose vere, ma molto esagerata è il controverso rapporto tra lui e suo padre) che se da un lato cercò di mitigare alcune pene e cercò di far salvare quante più persone possibili tra gli  accusati ebbe però il demerito di riaprire alcuni processi già chiusi mantenendo vivo il clima di paura nel New England.
La conseguenza di questa sua scelta fu la morte alcune persone che in origine erano state dichiarate innocenti

Questi alcuni dati di base, piccole informazioni, un anticipo in attesa di un dossier che intendo presto dedicare ai Processi di Salem 


Invece questo è il ritratto del
vero Increase Mather.
In definitiva, che giudizio possiamo dare a questa prima stagione di Salema questi primi 13 episodi?
Salem è indubbiamente una serie ben fatta, ben strutturata, un prodotto che non annoia e che concede dei buoni momenti televisivi agli appassionati del perturbante. Di certo non adatta a tutti a causa dell' alto tasso di gore presente in alcune scene e con alcune debolezze storiche.
Comunque una buona ricostruzione di una discesa verso gli inferi di una intera cittadina. 
Una discesa verso gli inferi causata dalla paura dell' ignoto, un confronto tra due forme  diverse di Malvagità, in cui ognuno degli attori in campo si scopre artefice e tassello della stessa Malvagità.
E in cui l'unica forma di soluzione tollerata, l'unica forma di catarsi permessa è quella della ribellione e della rinascita nel colore rosso del sangue.

14 commenti:

gioacchino dimaio ha detto...

Molto interessante, mi hai convinto a vederla, dopo aver visto American Horror Coven penso sia l'ideale.

Ivano Landi ha detto...

E' una serie che tengo presente per il futuro. Per il momento continuo con Outlander e I Borgia (in attesa di Vikings III) ^^

Nick Parisi. ha detto...

@ gioacchino dimaio
Detto tra noi- parere personale- a me Coven ha abbastanza deluso. Tra le due serie Salem, pur non essendo un capolavoro è su un livello superiore.
Tieni presente che a me A.H.S piace tantissimo, ma Coven finora è l'unica stagione che non mi è piaciuta.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Outlander è una delle prossime serie che conto di vedere.

Nella Crosiglia ha detto...

La cosa che mi stupisce sempre quando ti leggo è l'attenzione che metto sui tuoi post. Per esempio quest'ultimo (già letti i due precedenti..) che mi attira in maniera irresistibile perchè adoro le stregonerie, le magie, il mistero..perchè allora non mi sforzo con altrettanta passione di vedere la serie? Sarebbe una logica conseguenza. Sono arrivata alla conclusione che in me non c'è logica alcuna..
Grazie amico mio bello,per sopportarmi, te ne sono grata..
Un bacio serale!

Angie Ginev ha detto...

Sono passata per dirti che ci sono anch'io, e che ti leggerò con calma...
Un caro saluto.

Nick Parisi. ha detto...

@ Nella Crosiglia
Credo che sia più logico di quanto tu pensi. Probabilmente non è il tuo genere di telefilm, tutto qui.
È una cosa normale.
Ricambio il saluto.

Nick Parisi. ha detto...

@ Angie Ginev
Leggi pure con calma, l' importante è mantenere i contatti.
Poi il resto, perfino gli articoli vengono come cosa secondaria.

Michele il menestrello pignolo ha detto...

mmm... penso che la guarderò, non ora, ma la inserisco nelle lista di film/serie tv da guardare. C'è da dire che è da un po' che sono scoglionato, anche ciò che mi dovrebbe piacere, o comunque interessare, poi mi annoia. Preferisco aspettare il momento giusto per la visione, soprattutto di una serie.
Poi tornerò qui a farti sapere se mi è piaciuta o ti dovrò chiedere i danni morali :D

Glò ha detto...

Decisamente la recupererò! *__*

Mi intriga particolarmente la questione del male, che non sarebbe prerogativa esclusiva delle streghe, ma pervaderebbe l'intera comunità.
Il fatto che ci siano comunque elementi che rimandano alla storia tramandata, è un valore aggiunto per me: sembra una buona produzione!

Gran bel post! Bravo Nick e alla prossima! ^^

Nick Parisi. ha detto...

@ Michele il menestrello pignolo
Mettiamola così: se non ti dovesse piacere ti offro il caffè volentieri.:D

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
I riferimenti alla storia sono proprio alcune delle cose più interessanti, almeno per me.
Grazie davvero e alla prossima.

Rento Portento ha detto...

Mi è piaciuta molto la tua analisi e mi trovo totalmente d'accordo, soprattutto per quanto riguarda i riferimenti storici! IMHO una serie da non farsi perdere!

Nick Parisi. ha detto...

@ Tentò Portento
Sicuramente una serie televisiva superiore a molte altre.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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