LO STRANO CASO DI JOSEPH FORCE CRATER - Seconda Parte

 "Ma neppure ai loro giudici davano ascolto...."       
Giudici 2;17

"To Pull a Crater"
Espressione gergale Newyorkese *

La prima parte di questo dossier è uscita  QUI.

Inizialmente nessuno sembra preoccuparsi, le persona a lui vicine non si dimostrano troppo interessate a rintracciare il giudice Joseph Force Crater. Perfino Stella, la moglie si limita a qualche telefonata, nemmeno troppo convinta, nei confronti di amicizie comuni per sapere se hanno notizie del marito.
Bisogna attendere il 25 agosto, giorno della riapertura dei tribunali cittadini perché gli altri giudici comincino a preoccuparsi, viene avviata una indagine interna.
Che però non porta da nessuna parte.
Solo il giorno 3 del mese di settembre la polizia viene informata.
Da quel momento il giudice Joseph Force Crater si trasforma nell'uomo più ricercato di tutta New York: la sua foto appare su tutti i giornali, si scava nel suo passato, si formula ogni tipo di ipotesi. Naturalmente viene fuori anche l'altro lato della medaglia, si scatena il lato peggiore dell'umanità: diverse testate scandalistiche mettono in giro la voce che Crater sia fuggito all'estero in compagnia di qualcuna delle sue amanti; altri che possa essere diventato vittima del racket. I comici cittadini all'interno dei loro monologhi inseriscono battute riguardanti il caso; in città nasce l'espressione " tirare un cratere" per indicare una scomparsa improvvisa.
Però l'ultimo avvistamento del giudice Joseph Force Crater risale al 6 di agosto.
Perché amici e familiari hanno aspettato più di un mese prima di dare l'allarme?
Per poter dare una risposta a questa domanda,bisogna fare un piccolo passo indietro.


- ALCUNI GIORNI PRIMA.

Ricordate un attimo il post precedente, fate mente locale all'ultima giornata trascorsa a New York dal giudice prima della sua scomparsa.
Fatto?
Adesso ricostruiamo qualcosa di quanto avvenuto prima.
Durante quella maledetta estate del 1930.

Il giudice Crater in compagnia della moglie Stella.

Tutto era cominciato nel mese di luglio, Crater come tutti gli anni si trova nella sua casa di vacanza.
L'uomo è in compagnia della moglie Stella Mance Wheeler.
Il luogo è Belgrade, nel Maine.
La coppia è sposata da anni, come molte donne dell'epoca Stella ignora (o finge di ignorare) i continui tradimenti del marito.
Come molte altre donne dell'alta società dell'epoca a Stella Mance Wheeler interessano solo le apparenze e il mantenimento della ricca vita che il coniuge le può garantire.
Qualcosa però rompe gli equilibri di quelle settimane.
Durante l'ultima settimana di luglio Joseph Force Crater riceve una "strana" telefonata da New York, la conversazione dura a lungo; i toni si alterano immediatamente. Stella ignora il contenuto della discussione; a lei il marito dirà solo che è obbligato a tornare in città.
La frase precisa utilizzata da Joseph Force Crater è che l'uomo deve andare per " raddrizzare i suoi soci" ( to straighten those fellows out")  
Su quella frase si soffermano immediatamente gli inquirenti.
Ci sbatteranno il naso per anni.


Una foto di scena di Sally Lou Ritz 
all'apice della sua carriera

Ma quello che Crater non dice è, almeno inizialmente si recherà certo a New York, ma non ci rimarrà a lungo. No, dopo poche ore Crater riparte in compagnia di Sally Lou Ritz detta Ritzi (  ve la ricordate?) destinazione Atlantic City a giocare e a divertirsi.
Il giudice compie un momentaneo ritorno a Belgrade il 1°di agosto per poi ripartire di nuovo, promette però alla consorte che sarà di ritorno il giorno 9, a festeggiare il compleanno di Stella.
Dettaglio interessante: nel corso degli anni nessuno tra gli investigatori si domanderà  come mai la moglie non vedendolo tornare non abbia avvertito prima la polizia della scomparsa del giudice; questo è uno dei tanti misteri senza risposta di questa maledetta storia.
E così torniamo in diretta agli eventi del giorno 6 agosto, alla sparizione del giudice.
La polizia investiga, però non viene per niente aiutata dalle decine e decine di false segnalazioni che le arrivano da ogni parte dello Stato.
In mezzo al marasma due sole sembrano le cose certe: la cassetta di sicurezza dello scomparso è stata letteralmente ripulita; lo stesso si può dire della due cartelle che l'uomo si era portato dall'ufficio a casa.
Allontanamento volontario?
La tesi non convince del tutto gli investigatori.
Si cerca quindi tra i nemici e tra le conoscenze pericolose del giudice.
Il problema è che viene fuori che Joseph Force Crater nel corso della sua vita ne ha accumulate un gran numero sia dell'uno che dell'altro tipo.

- VITA DI UN GIUDICE

Tu che in questo momento stai leggendo queste mie povere righe, suppongo che avrai già capito che il giudice Joseph Force Crater non era certo un esempio di virtù e di deontologia professionale, vero?
Joseph Crater è un uomo del suo tempo, con le sue luci ed ombre, con i suoi limiti e i suoi legami con la società di quell'epoca. Col vizio del gioco, la passione per le attricette e per le ballerine.
Ma sopratutto Joseph Force Crater è un uomo di potere.

Nato il 5 gennaio del 1889 a Easton in Pennsylvania da una antica e numerosa famiglia di origine irlandese Joseph Force Crater ha frequentato le università "giuste" come la Columbia, si è iscritto nelle "giuste" confraternite


La moglie Stella?
L'ha conosciuta nel 1917 in circostanze degne di un film hollywoodiano: Joseph è stato l'avvocato che l'ha assistita nel divorzio dal suo primo marito.
In seguito a soli 41 anni l'uomo diventa giudice supremo della corte di New York.
E' l'aprile del 1930.
Nascono le prime voci, troppo giovane la persona per essere arrivata ad un livello così alto senza "spinte", inoltre si scopre che pochi giorni prima della nomina Crater ha ritirato dal suo conto ventimila dollari, si pensa per pagarsi la nomina.

In seguito una volta diventato giudice Crater partecipando ad alcune transazioni in qualità di ufficiale fallimentare compie delle scelte che si dimostrano troppo favorevoli ad alcuni gruppi finanziari e molto meno soddisfacenti per il bilancio cittadino.
In un caso assegna un immobile per una piccola somma ad una e sconosciuta società anonima, qualche mese dopo il comune di New York riacquisterà da quella piccola società lo stesso immobile per 3 milioni di dollari.

Dopotutto sono gli anni '30s  quelli, anni di grande corruzione, anni dove la criminalità impone i suoi artigli all'interno delle grandi città americane. Chiamiamola Mafia, chiamiamola Cosa Nostra ma quelli sono gli anni in cui i grandi boss italo-americani fanno parlare molto di loro.
Eppure a New York, in quello Stato esiste un' altra organizzazione, forse meno conosciuta e di sicuro più nascosta, della quale perfino la Mafia ha paura, da cui anche i grandi boss italo-americani preferiscono tenersi alla larga.

- GLI INTRIGHI DI TAMMANY HALL.

Tammany Hall.
Mai sentito parlare di questo nome?
Fondata nel 1786 da William Mooney, Tammany Hall è il volto del potere a New York, il vero padrone occulto non solo della città ma di gran parte di quella fetta di territorio della East Coast.
Ufficialmente nata come associazione di mutuo soccorso per gli immigrati irlandesi arrivati nella Grande Mela, si è lentamente trasformata tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX in una vera e propria "lobby occulta" che controlla il gioco d'azzardo cittadino, gestisce gli appalti e movimenta un giro di denaro mai visto prima attraverso la proprietà di numerosi Night Club in tutto lo Stato

Difficile combatterla, dal momento che Tammany Hall ama presentare un suo volto "legale" attraverso una vera e propria  sede centrale: il Tammany Hall  Building a Park Avenue South e diverse filiali cittadine; un proprio motto; uno statuto e diverse attività ricreative.
Ma dietro tutto questo si nascondono bande di picchiatori; attività di corruzione e clientelismo su tutti gli ambiti.
Anche di quello politico.

Già, perché sono stati sindaci e governatori di New York e perfino un Senatore del governo federale degli Stati Uniti eletti grazie ai voti portati da Tammany Hall; anche l'attuale sindaco di New York il democratico Jimmy Walker è un "espressione" del potere dell'associazione.

Certo, negli ultimi anni è spuntato all'orizzonte un certo politico, un nuovo governatore dello Stato di New York che sta provando a contrastare le malefatte dell'associazione; il politico ha un nome altisonante ma difficile da pronunciare
Il nome del politico in questione è Franklin Delano Roosevelt.
Ma i membri di Tammany Hall non sembrano preoccuparsene troppo, troppo grande è la loro influenza e inoltre Franklin Delano Roosevelt non sembra avere troppo futuro in politica.

Da più parti si vocifera che anche il giudice Joseph Force Crater sia ricattato da Tammany Hall.
Sopratutto lo pensa una persona rimasta finora nell'ombra e che ha tutti i motivi per odiare il gruppo al potere in città.
(Continua.....)

NOTE:  * Espressione nata per indicare una scomparsa improvvisa, nata proprio in seguito al caso della scomparsa del giudice Crater; oggi in disuso era molto in voga nella New York degli anni '30; 40 e '50 s

14 commenti:

Patricia Moll ha detto...

E ci lasci così??????
E questa persona non ancora nominata chi sarà mai?
Interessante intrigo questo. Brqvo Nick!

MikiMoz ha detto...

Wow, siamo entrati nel vivo della faccenda: amo molto questo genere di storie, davvero.
Ora voglio saperne di più su questa lobby... e sulla moglie! :)

Moz-

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Per ora ti posso solo dire che si tratta di una donna.
A prestissimo con il finale della vicenda.

Nick Parisi. ha detto...

@ MikiMoz
Presto ne saprai effettivamente di più. Sarai soddisfatto vedrai.

Ivano Landi ha detto...

Si può dire che con questa storia tu ci abbia tutti "at-tirati nel cratere" ;D

cristiana2011 ha detto...

Mi sembra di poter dire che il Giudice, in quanto a corruzione, non avessa nulla da invidiare al 'nostro' Carnevale.
Certo che sei bravo a interrompere la storia nel momento cruciale!
Cri

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Ahahahahah! L'ho fatto apposta! ;)
Grande Ivano!

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristiana2011
Mi rendo conto di essere diventato sempre più cattivo quando racconto queste vicende! Non sono realmente così, mi disegnano solo così.... ;)

Ariano Geta ha detto...

Se ne parla poco, ma anche la "mafia" irlandese ha avuto un suo peso notevole nella storia americana.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Infatti! I primi grandi boss della criminalità organizzata statunitense furono irlandesi, le prime bande criminali furono composte da immigrati di quel paese. La criminalità irlandese spadroneggiò a New York e in altre grandi città statunitensi tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX fino al momento in cui venne definitivamente spazzata via dalla. "Mano Nera" e da altre organizzazioni mafiose italo americane molto più organizzate e strutturate.

Massimo Citi ha detto...

Molto interessante, soprattutto il panorama che la vicenda di "Cratere" permette di esaminare. Hai il talento di un microstorico, che non è uno sfottò ma un tipo di storico specializzato in un microambiente. Avanti così.

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
Grazie, accetto con grande riconoscenza il complimento!

Obsidian M ha detto...

E sta a vedere che il Presidente degli Stati Uniti aveva qualche scheletro nell'armadio...

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian Mirror
No, questo no. Ti posso anticipare, senza il timore di fare uno spoiler troppo grosso, che il futuro presidente Roosevelt non aveva nessun scheletro nell'armadio, anzi in questa vicenda è uno dei pochi personaggi "puliti" visto che cerca di debellare l'influenza della lobby di "Tammany Hall"

Ricordando il passato

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