QUANDO L' ORRORE INCONTRA LA PARODIA -Seconda Parte

La prima parte la trovate QUI.

La trama di Bud Abbott Lou Costello Meet Frankenstein è semplice e contorta al tempo stesso.
Semplice perché mette in scena i tentativi del Conte Dracula di resuscitare la creatura di Frankenstein e di fare  proprio schiavo il mostro.
Serve però anche un modo per rendere controllabile e manipolabile l'essere che controllabile e docile non è per niente.
Un' alleata del sinistro vampiro, una dottoressa in possesso del diario del barone Victor von Frankenstein e praticante di sinistre discipline occulta, propone un trapianto di cervello. I'ignaro donatore viene individuato nella persona di un tranquillo e sempliciotto impiegato di una ditta di spedizioni: un certo Pinotto.
Da Londra, venuto a conoscenza del folle piano, Larry Talbot che più volte in passato aveva contrastato le mire di Dracula, tenta di avvertire Pinotto ed il suo collega Gianni.
C'è però un problema.
Anche Larry Talbot è vittima di una maledizione.
Ad ogni notte di luna piena l'uomo si trasforma in un sanguinario lupo mannaro.

Contorta perché in primo luogo, la sceneggiatura rappresenta continui cambi di set e di ambientazioni, un frenetico tourbillon di atmosfere tra momenti ironici e situazioni destinate a far paura.
In secondo luogo perché nasce il bisogno di rendere -non dico plausibile perché plausibile non avrebbe mai potuto esserlo- ma quantomeno lineare l'incontro tra i due mondi, quello brillante dei comici Abbott &Costello e quello gotico e spaventoso dei Mostri della Universal.


Insomma se farsa doveva essere che perlomeno seguisse tutti i canoni, tutte le atmosfere; le implicazioni e la cronologia di quanto già mostrato nei film "seri"su Dracula; Frankenstein e dell' Uomo Lupo che l'avevano preceduta.
Questa scelta fece in modo di rendere Il Cervello di Frankenstein perfettamente appetibile dagli spettatori medi della Universal, coloro cioè che andavano al Cinema non per vedere l'ennesima commedia brillante ma l'ultimo capitolo delle peripezie del licantropo "buono" Lawrence Talbot o l'ennesima traversia di Frankenstein
Ed è a quegli spettatori che il film fu dedicato in pieno.

Ecco quindi -come si è detto- fare riferimento al diario del barone Victor cosa già successa nelle pellicole Il Figlio di Frankenstein (1939) e Il Terrore di Frankenstein ( 1942); ecco dunque Dracula impiegare per sé stesso uno pseudonimo (1),sotterfugio già utilizzato nei lungometraggi precedenti; senza dimenticare i riferimenti che Lon Chaney Jr nei panni di Talbot fa ai suoi precedenti scontri contro Dracula e Frankenstein avvenuti in Al di là del Mistero (1944) e La Casa degli Orrori (1945)
E senza nemmeno dimenticare come la maggior parte delle scene finali si svolgano all'interno di un sinistro maniero veramente old style.


La lavorazione non fu semplicissima.
Glenn Strange, l'attore che aveva ereditato la maschera di Frankenstein negli ultimi film, non riusciva mai a rimanere serio e a mantenere la concentrazione in presenza del faccione rubicondo e bonario di Costello \Pinotto di conseguenza quando i due attori si ritrovavano insieme per girare qualche scena si doveva sempre interrompere il lavoro anche per ore intere a causa delle risate del gigantesco Strange.
In una di queste occasioni Strange si distrasse talmente tanto che finì per scivolare rompendosi una gamba.

La produzione dovette sostituirlo con Lon Chaney Jr (2) che aveva già interpretato il ruolo in passato.

Il vero problema però era che il tempo che era trascorso dai primi film Universal non era stato per niente clemente con nessuna delle tre star dell' Horror presenti nel Cervello di Frankenstein.
Chaney Jr, che non era mai stato particolarmente magro ed atletico nemmeno da giovane, si era reso così corpulento ed imbolsito da risultare quasi ridicolo nella parte da mostro famelico e pericoloso che gli era stata assegnata.
Ma quello col fato peggiore non sarebbe stato nemmeno lui.
Per il povero Lugosi (3) infatti questa esperienza avrebbe rappresentato uno dei momenti più bassi della sua carriera professionale.
La carriera dell' attore ungherese era ormai da tempo in piena caduta libera, completamente abbandonato dallo Star System e schiavo della morfina, Lugosi faticava da anni a trovare ruoli decenti. Dopo questo film l'ex divo non sarebbe più riuscito ad ottenere una nuova scrittura per anni (4), almeno fino all'incontro col "peggior regista di tutti i tempi" Ed Wood, che ne avrebbe fatto il suo attore feticcio.
Ma questa è un'altra storia.

Lon Chaney Jr e Lou Costello in
una pausa durante le riprese

Da parte loro Abbott & Costello inserirono in questa farsa tutti i loro cavalli di battaglia: le urla stridule di Costello, le ramanzine spazientite di Abbott, la loro finta-vera rivalità con le donne e quel pizzico di vena surreale unita ad una manciata di grana grossa.
Quello che è certo è che dopo aver visto l'incedibile lavoro che i truccatori della Universal dovevano compiere tutti i giorni per creare il make-up dei mostri il rispetto dei due comici per quel tipo di attivitàaumentò moltissimo.
Incredibile a dirsi, ma il prodotto che ne venne fuori funzionò. La montagna delle grandi star decadute aveva prodotto un film\ topolino di serie Z ma quel film\ topolino di serie Z a suo modo funzionava.
Col tempo quel bizzarro prodotto del 1948 sarebbe diventato l'oggetto del desiderio di tanti appassionati e collezionisti di film horror.
Nonchè la chiusura ufficiale delle saghe cinematografiche del Dracula, del Frankenstein e del Wolf-Man della Universal.

Lou Costello a sinistra Al centro la bellissima Lenore Aubert
(altra attrice presente nel film) A destra Bud Abbott 

La pellicola ebbe un certo successo sia negli USA che in Europa, piccola curiosità, nel nostro paese tra i doppiatori figurò anche un giovanissimo Alberto Sordi. Sin da subito si pensò ad un eventuale seguito.
Seguito che arrivò prontamente l'anno successivo, quando venne approntato Gianni e Pinotto e l'Assassino Misterioso ( Bud Abbott Lou Costello Meet the Killer Boris Karloff) che,come dice il titolo stesso, vedeva la partecipazione dell'icona Boris Karloff. Nel 1951 fu invece il turno de
Gianni e Pinotto contro l'Uomo invisibile ( Bud Abbott Lou Costello Meet the Invisible Man ) che chiudeva un altro ciclo Universal quello dell' Uomo Invisibile .

Alla fine in totale furono sette le parodie realizzate dai due comici (5). Abbott e Costello presero così l'abitudine di realizzare ogni paio di anni una parodia da affiancare alle loro comiche "normali"
Solo che le cose non funzionarono a lungo....

Mano a mano che gli anni passavano i loro film perdevano mordente, le parodie si facevano sempre meno divertenti e sempre meno interessanti.
Gianni & Pinotto in buona sostanza avevano compiuto lo stesso errore dei generi e degli attori che avevano parodiato col loro primo Il Cervello di Frankenstein: non si erano resi conto che il tempo stava passando.
E che con esso, i gusti del pubblico stavano cambiando.
Gusti che si dimostrarono molto lontani dalla comicità di Gianni & Pinotto.
Incapaci di rinnovare il loro repertorio i due, pur rimanendo in buoni rapporti personali, si divisero professionalmente nel 1957.

In seguito sarebbero stati entrambi indagati dal fisco americano, finendo più volte nei guai per evasione fiscale.
Costello sarebbe morto di infarto nel 1959 ponendo così fine all'ultimo tentativo di riunione della coppia, Abbott lo avrebbe seguito nel 1974, prima però- come avevano fatto le vecchie star dell' orrore all'interno di quel film prodotto nel 1948-  si sarebbe preso l'ultima soddisfazione nei confronti
dello star system finendo per doppiare la serie animata dedicata a lui e al suo vecchio amico Pinotto.
Rimangono i loro film.
Vecchi e sbiaditi film in b\n.
Come Il Cervello di Frankenstein.

NOTE:
(1) Lo pseudonimo utilizzato stavolta è quello di Doctor Lejos). Altre volte era stato quello di Barone Latos
(2) Lon Chaney jr era figlio della star del cinema muto Lon Chaney, detto anche "l'Uomo dai Mille Volti". Ne ho parlato QUI.
(3) Contrariamente a quanto si normalmente si crede era solo la seconda volta che l'attore ungherese interpretava sullo schermo il ruolo di Dracula.  E sarebbe stata anche l'ultima.
La prima era stata -ovviamente- il capostipite Dracula di Tod Browning del 1931, negli altri film della serie il ruolo del conte vampiro era interpretato da altri attori, primo tra tutti John Carradine.
(4) Se si esclude il demenziale Bela Lugosi Meet a Brooklyn Gorilla del 1952 realizzato per meri motivi alimentari.
(5) Le altre furono nell'ordine:
-Kidd il Pirata Abbott and Costello Meet Captain Kidd) del 1952. L'attore icona "ospite" fu Charles Laughton.
-Gianni e Pinotto contro il Dottor Jekyll (Abbott and Costello Meet Dr. Jekyll and Mr.Hyde) del 1953 di nuovo con Boris Karloff.
-Il Mistero della Piramide ( Abbott and Costello Meet the Mummy) del 1954\55. Chiude il ciclo della Mummia 
-Abbott and Costello meet the Keystone Kops sempre  del 1955, inedito in Italia è anche uno degli ultimi film della coppia prima del loro scioglimento. Viene inserito nella serie ufficiale ma non fu prodotto dalla Universal.

14 commenti:

fperale ha detto...

Bell'articolo complimenti! I cari vecchi film di una volta..

Nick Parisi. ha detto...

@ fperale
Eh,già....ammetto di subire il fascino dei film d'antan....

Pirkaf ha detto...

Sempre spettacolari i tuoi articoli, caro Nick.

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
Grazie, alle volte temo di esagerare, di andare troppo fuori tema. Però questo film era talmente strano che non ne potevo non parlare.
Ciao! :)

Cristina M. Cavaliere ha detto...

Mi ricordo vagamente la questione della sostituzione del cervello, o l'ho letta da qualche parte o devo aver visto qualche vecchio spezzone del film quand'ero ragazzina. Ci credo che l'attore principale, Strange, continuava a sconquassarsi dalle risate! Uno dei miei motivi di maggiore ammirazione per gli attori comici è come facciano a rimanere seri durante le loro gag, soprattutto quando si trovano a recitare a teatro.
Certo che queste trame sembrano uno spezzatino di tanti ingredienti, ma per una curiosa alchimia sembravano funzionare!

Ariano Geta ha detto...

Mi fa venire in mente certe parodie di film famosi fatte dalle coppie comiche nostrane (Totò e Peppino, Tognazzi e Vianello, Franco e Ciccio) che in linea di massima sono film di bassissima qualità, ma con qualche scena davvero riuscita e soprattutto comunque migliori rispetto all'avvilente volgarità dei cinepanettoni che hanno iniziato a imperversare dagli anni '80 e che non hanno intenzione di sparire. I gusti del pubblico per quest'ultimo genere citato purtroppo non sono cambiati affatto, anzi durano senza fermarsi da troppi anni...

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
Riguardo alla questione del cervello penso sia probabile che tu abbia visto il film da ragazzina e che la cosa ti sia rimasta come ricordo frastagliato.
Riguardo ai comici, Aldo Fabrizi raccontava sempre un aneddoto di quando lavorava con Totò in qualche film. Fabrizi sosteneva che, spesso gli veniva data una sceneggiatura con delle battute di base, poi però lui e Totò andavano avanti per conto loro inventandosi le cose sul momento e che fosse stato per loro due sarebbero pure potuti andare avanti per ore,invece però
il regista dopo un poco era costretto a dare lo stop perché già alla seconda \terza battuta tutti i presenti (cameramen ed altri attori compresi) cominciavano a ridere a crepapelle senza trattenersi rovinando così la concentrazione del momento.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
E pensa che ai loro tempi anche i film di Totò e Peppino e anche quelli degli altri citati venivano considerati come produzioni di serie "B" o "C". Molti dei film di Franco e Ciccio venivano davvero realizzati con pizza e fichi e la cosa si nota. In quanto a Totò sappiamo tutti cosa scrivevano di lui prima della morte i grandi critici.
O anche alcuni colleghi di lavoro.
Nel 1959 quando dovevano girare "Risate di Gioia" Anna Magnani (che pure aveva lavorato spesso
col grande attore napoletano in Teatro) andò a lamentarsi col produttore che non voleva girare un film con Totò, in quanto Totò era un attore di commediole popolari mentre lei era una grande attrice di film impegnati. Fortunatamente il produttore le rispose che i film della Magnani non se li andava a vedere nessuno mentre i film di Totò facevano sempre un botto d'incassi. Quindi mi aspetto prima o poi che arriverà qualcuno che rivaluterà i cinepanettoni.

Long John Silver ha detto...

Bellissimo post complimenti.

Bela Lugosi era un grande attore con una sfortuna nera, anche in contesti degradanti come "Bela Lugosi Meet a Brooklyn Gorilla" manteneva un atteggiamento molto professionale nelle sue interpretazioni. Nonostante abbia interpretato il Dracula in solo due occasioni il personaggio gli deve essere rimasto nel cuore visto la sua volontà di farsi seppellire con il mantello del film del 31.

Nick Parisi. ha detto...

@ Long John Silver
Un aneddoto di quel funerale narra anche che un paio di intervenuti a quel funerale vedendolo vestito con quel mantello si chiesero se Lugosi fosse realmente morto o se fosse il caso di piantargli un paletto di frassino nel cuore tanto Lugosi era risultato convincente e mitico in quel ruolo quando era in vita.
Lugosi aveva interpretato il Dracula di Stoker anche in Teatro quando era giovane e per tutti ormai lui "era" Dracula.
Artisticamente parlando.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Un bel viaggio nel tempo.
Serena giornata.

Nick Parisi. ha detto...

@ Cavaliere oscuro del web
Grazie,è stata divertente anche per me.
Ciao.

Ivano Landi ha detto...

Ottima seconda parte, in cui mi hai fornito quei dettagli che mi mancavano per completare il quadro. Anche se Gianni e Pinotto mi hanno accompagnato per tutta l'infanzia e ricordo molte scene dei loro film, non avevo mai davvero cercato di saperne di più su di loro.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Ti dirò la verità, nemmeno io avevo cercato di saperne di più su di loro, la molla è stata proprio l'aver acquistato qualche giorno fa il dvd de "Il Cervello di Frankenstein".

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Ricordando il passato

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