I FILM PERDUTI: GLI ANNI DIECI DEL XX° SECOLO.

Se pure fossero ancora disponibili, difficilmente queste pellicole sarebbero programmate su Iris o su RaiMovie, forse ci avrebbero provato quelli di Fuori Orario se solo ne avessero avuto la possibilità.
Se ne avessero avuto la possibilità.
Già,  perché la maggior parte di queste pellicole non esistono più.

Da sempre la Storia del Cinema è costellata di pellicole scomparse o andate distrutte in tutto o in parte.
A volte alcune tra queste pellicole vengono anche ritrovate.
In tutto o in parte.


L'attrice del Cinema Muto Phyllis Gordon
Ci credereste che questa paciosa e florida
signorina ha interpretato il primo spaventoso
"Lupo Mannaro" della storia del Cinema?

Più spesso però rimangono perdute, mere archeologiche testimonianze degli anni che furono.
Dopo una lunga latitanza riprendiamo a parlare de Il File dei Film Perduti.
E lo facciamo "quasi" dalle origini.
Ecco a voi alcune pellicole ( horror e science fiction) realizzate nel secondo decennio del XX secolo, quando il Cinema era giovane e quando gli attori venivano considerati quasi alla stregua di nuove divinità.
Divinità che- come vedremo -spesso cadevano miseramente nella polvere.
Ecco, alcuni film scomparsi dell'epopea del Muto, solo uno di questi è stato -al momento- recuperato.
Gli altri aspettano ancora il loro personale Howard Carter.
Andiamo ad incominciare.


-THE WEREWOLF   (1913)        USA

In realtà si trattava di un cortometraggio di circa 18 minuti. Venne girato da Henry MacRae per una piccola casa produttrice indipendente di Hollywood ( la 101-Bison)che era comunque distribuita dalla Universal e venne  interpretato da Marie Walcamp e Phyllis Gordon, due attrici abbastanza note della prima epoca del muto.
The Werewolf fu il primo film della storia ad essere incentrato sulla licantropia. Quello che è interessante è che, a differenza della maggior parte delle pellicole successive che saranno quasi tutte incentrate sul folclore europeo, in The Werewolf la causa della licantropia è dovuta ad una maledizione Navajo.
Dopotutto nel 1913 il ricordo della "frontiera" e delle guerre indiane era ancora vivo e diverse tensioni non si erano ancora del tutto sopite

Altra differenza interessante è che, in The Werewolf  il lupo mannaro è una donna. Dimenticatevi quindi le selvagge robustezze dei vari Lon Chaney Jr  o Paul Naschy, qui il mostro ha un nome  gentile (Watuma) e la florida fisionomia "tutta salute" della formosa Gordon.



Tutte le copie conosciute di The Werewolf andarono distrutte nel 1924 durante uno dei ricorrenti incendi dei magazzini hollywoodiani tipici dei primi anni dell'attività cinematografica, alcuni anni dopo, nel 1936 , una Marie Walcamp ormai a fine carriera (che nella pellicola interpreta la strega indiana che dà origine alla maledizione ) si sarebbe suicidata procurandosi una overdose di barbiturici.
Di The Werewolf sopravvivono alcune immagini sparse e le locandine pubblicitarie dell'epoca.


THE VAMPIRE      (1913)          UK

The Vampire può vantare invece una storia ancora più particolare, dal momento che viene considerato il primo vero lungometraggio horror di tutta la cinematografia britannica.
Più che di vero e proprio vampirismo, la pellicola (che si basava sull'omonima opera di Rudyard Kipling) era una vicenda di seduzione malata e di degrado morale e la protagonista, l'attrice statunitense Alice Hollister) vestiva il ruolo di una "vamp", una avventuriera senza scrupoli che plagia un ingenuo ed idealista ragazzotto proveniente dalla provincia fino a rovinarlo quasi del tutto.
Il lieto fine sarà comunque assicurato, grazie all'intervento della fidanzata ufficiale del provincialotto.

The Vampire poteva comunque contare, all'interno dei suoi '38 minuti di durata, di un paio di scene genuinamente orrorifiche, quali una sensualissima (per l'epoca ) "vampire dance".
Il film, diretto dall'italo-americano Robert G. Vignola (era originario di Potenza) è stato a lungo considerato perduto, adesso pare che sia stata ritrovata una copia attualmente conservata presso gli archivi del George Eastman Museum.


THE FIRST MEN OF THE MOON (1919)      UK

Su questo invece non ci sono dubbi, il film è proprio perduto anzi è inserito nella lista dei 75 film considerati come "most wanted" dal British Film Institute
E' il primo lungometraggio tratto da un'opera di HG Wells e uno tra i primi film di tutta la Storia del Cinema ad essere tratto da un romanzo di fantascienza (il primo in assoluto  fu verosimilmente, il Frankenstein del 1910)



Regista ed interprete principale, il pioniere Bruce Gordon.
Tra gli altri interpreti figura il francese Lionel d'Aragon, vera e propria star della cinematografia muta britannica.

E con questo concludiamo questa parziale parzialissima carrellata di film del terrore o di fantascienza considerati perduti degli anni Dieci
Ma l'argomento non è ancora concluso.
Presto arriveranno delle nuove "liste".
Prima però.......



Ecco invece Marie Walcamp
l'altra "villain" di The Werewolf"
E con questo abbiamo concluso davvero, per oggi.

27 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Molti di questi film, visti con gli occhi di oggi, sarebbero probabilmente incomprensibili o persino grotteschi. Però ricordo di aver visto alcune scene del mitico "Metropolis" che mantengono una straordinaria suggestività.

Massimo Citi ha detto...

Devo ammettere, come Gozzano, che «amo i fiori che non colsi» e che quindi sono particolarmente affascinato dal tema dei film perduti. Mia figlia in questo periodo sta conducendo il suo tirocinio presso la RAI di Torino e continua a trovare frammenti, manifesti, costumi e spezzoni di trasmissioni degli anni '60 e '70. Passiamo ore a parlarne.

Patricia Moll ha detto...

Ciao Nick, complimenti ma dove li hai stanati questi film?????
Concordo on ARiano. Visti oggi che siamo abituati a ben altro non se se piacerebbero a molti. Ai cinefili senz'altro. Sono veri e propri cimeli

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Indubbiamente molti film del passato se rivisti oggi potrebbero sembrarci noiosi se non addirittura patetici o ridicoli, è lo scotto del tempo che passa e dei gusti che si trasformano.
Tu però hai citato "Metropolis" che ti ha affascinato ancora adesso, da queste cose si riconosce il capolavoro vero. Un capolavoro non subisce gli effetti del trascorrere degli anni,ma troverà sempre un pubblico a cui piacerà.
Questo credo sia il caso di pellicole quali "Nosferatu"; "Metropolis" il "Gabinetto del Dottor Caligari" e di altre pellicole del muto considerati capolavori senza tempo ancora oggi.
Sinceramente non so se i film che ho citato oggi, se sopravvissuti, sarebbero stati considerati alla stregua di "Metropolis".
Probabilmente no.
Magari sarebbero rimaste nell'anonimato a prendere la polvere come le decine di film sopravvissuti di cui nessuno parla mai.
Io però una occhiatina a "The Werewolf", gliel'avrei data volentieri.

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
Sono "Gozzaniano" anche io.
E lo sono da sempre.
Le trasmissioni Rai del passato sono un altro esempio importante, anche negli archivi televisivi (italiani e stranieri) esistono tantissime testimonianze del passato.
Molto spesso si tratta di produzioni che vanno perdute. La BBC fino al 1970 distruggeva le trasmissioni considerate non essenziali,salvo poi pentirsene e nei decenni successivi intraprendere una gigantesca campagna di recupero di quanto si poteva salvare, in Italia molto spesso invece è l'incuria a distruggere intere bobine di materiale registrato.
Ne riparleremo.
Intanto invidio molto tua figlia per le scoperte e riscoperte che compie.

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Dove li trovo?
Pura e semplice curiosità. ;)
In quanto al fatto se oggi potrebbero essere apprezzati o meno se visti, credo proprio che la maggior parte di queste pellicole non passerebbe il gradimento degli spettatori, forse lo farebbe " The Werewolf" nei confronti dei cinefili horror più legati alla storia del genere.
Però rimane lo stesso un grandissimo peccato che siano pellicole andate perse.
Anche perché così rimarremo sempre col dubbio riguardo al loro effettivo valore....

MikiMoz ha detto...

Sono dei guilty pleasures niente male.
Ma anche in Italia abbiamo dei film perduti che tanto vorrei vedere.
The Vampire interessantissimo^^

Moz-

Nick Parisi. ha detto...

@ MikiMoz
Da quello che so io "The Vampire" è l'unico film che si sia salvato del trittico di pellicole di cui ho parlato. Certo, rimane di difficile visione però perlomeno una stampa è ancora disponibile.
Riguardo ai film italiani perduti, se ben ricordi, a suo tempo parlai di questo "Il Mostro di Frankenstein": http://wwwwelcometonocturnia.blogspot.it/2014/10/il-mostro-di-frankenstein-il-film.html
Conto comunque di tornare presto sull'argomento.^^

Long John Silver ha detto...

Sarà per il mio spirito nostalgico ma sono sempre stato intrigato da questi film.

Personalmente sarei curioso di guardare le parti mancanti de "L'uomo meccanico" di André Deed (uno dei primi film a mettere in scena un combattimento tra robot) che ho visto spesso citare in giro. Altro film che guarderei con piacere è "London After Midnight" con protagonista Lon Chaney "L'uomo dalle mille facce" sia perché le poche immagini rimaste mi affascinano molto per l'abilità nel trucco, sia perché Lon era la prima scelta per impersonare il vampiro nel Dracula del 1931. Chiudo con le due versioni giapponesi perdute di King Kong, che da appassionato di Kaiju movie non so cosa darei per vederli.

P.S. In questo periodo sto leggendo la biografia autorizzata di Stalio e Olio e anche li ci sono un sacco di curiosità sul periodo dei film muti, sopratutto comici, davvero molto interessanti (per esempio l'espressione "film da un rullo" per indicare una bobina da 10 minuti).

Lucius Etruscus ha detto...

Che brividi mi dà il pensiero che siano film persi per sempre...
Già la pellicola è delicata di suo, incendi e inondazioni chissà quanto materiale hanno distrutto.
Aspetto le prossime puntate ;-)

Nick Parisi. ha detto...

@ Long John Silver
Di "London after Midnight" ne parlai in maniera approfondita tempo fa, noi ancora non ci conoscevamo. Se t'interessa il post dedicato lo trovi qui:
http://wwwwelcometonocturnia.blogspot.it/2013/12/il-fantasma-del-castello-1927-il-film.html
Tra parentesi ho scoperto che il buon Lon Chaney Sr (assieme a Theda Bara per le attrici femminili) possiede il record di film interpretati e poi andati perduti.
Del resto in quei primi anni le pellicole costruite in nitrato d'argento finivano spesso bruciate, spesso erano i magazzini interi a bruciare. Inoltre non c'era ancora la mentalità della "conservazione", il Cinema era nato da poco e per molti sarebbe stato una moda momentanea.

P.S
Su Stanlio e Ollio ce ne sarebbero di particolari interessanti da raccontare, per esempio sapevi che prima che fosse inventato il doppiaggio, Laurel & Hardy rigiravano lo stesso film una decina di volte ogni volta recitando in una lingua diversa, italiano compreso?

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
Tornerò presto sull'argomento, promesso. ^^
Nel frattempo, a questo link ritrovi tutte le puntate precedenti:
http://wwwwelcometonocturnia.blogspot.it/search/label/Il%20File%20dei%20Film%20Perduti

Cristina M. Cavaliere ha detto...

Che chicca questo post! :-0 E che meraviglia il profilo dell'attrice Marie Walcamp, sembra un quadro pre-raffaellita. Per quanto riguarda i film scomparsi, io ho cercato inutilmente uno sceneggiato Rai assai più recente, "I Giacobini"... ne ho parlato in uno dei miei post. Sono sparite le pizze ed esiste solo l'audio, registrato all'epoca da uno spettatore e ora disponibile su Youtube. Naturalmente, chi ci capisce è bravo, solo con l'audio è quasi impossibile sapere chi sta parlando.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Un post di grande cultura cinematografica, i miei complimenti.
Saluti a presto.

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
Vista che bella che era la Walcamp?
Non ebbe un bel destino, la bionda artista fu una delle decine e decine di attrici ed attori che videro la propria carriera rovinata dall'avvento del sonoro ma era già entrata in crisi da qualche anno quando dai venti film l'anno iniziali si era "ridotta" a girarne "solo" dieci\dodici e quindi si suicidò nel 1936.
Mi domando che ambiente fosse quella Hollywood dei primi decenni del XX secolo....

Veniamo ora al discorso sceneggiati, purtroppo ho potuto verificare di persona come negli archivi RAI molte cose siano andate perdute, a volte per scellerate scelte come è avvenuto con le commedie di Gilberto Govi o con diverse trasmissioni televisive (tipo "Settevoci" del 1967) altre volte per semplice incuria come è avvenuto con numerose altre cose, èd è una vergogna perché così si sono perse numerose testimonianze del nostro passato.
Anni fa mentre raccoglievo dati per un articolo sulle produzioni fantascientifiche della RAI mi ero imbattuto in una serie di 5 episodi dei primissimi anni di attività della rete chiamata "Obiettivo Luna"interpretata dai giovanissimi Roberto Chevalier e Loretta Goggi.
Ebbene facendo ricerche in giro, a quanto sembra pare sia andata distrutta nei magazzini RAI.
Che rabbia che mi ha fatto, credimi.....

Nick Parisi. ha detto...

@ Cavaliere oscuro del web
Grazie dei complimenti ^^
Buon fine settimana anche a te.

Long John Silver ha detto...

Grazie del suggerimento.

Un primato decisamente poco invidiabile.

Verissimo, era una tecnologia come dici tu ancora molto primitiva. È sempre interessante notare come una tecnologia oggi d'uso comune abbia sempre inizialmente un nugolo di detrattori pronti a scommettere sulla sua scomparsa.

Si, conoscevo questo dettaglio, era un escamotage per non perdere mercati esteri importanti (anche se con effetti decisamente esilaranti). Infatti è da li che deriva la loro buffa parlantina nel nostro doppiaggio.

Nick Parisi. ha detto...

@ Long John Silver
Infatti.
I primi doppiatori italiani (credo che fossero Carlo Cassola e Paolo Canali) quando nel 1930\31 si trovarono davanti le prime commedie di Laurel & Hardy osservando le scarse versioni col parlato in italiano della coppia anglo-americana credettero che quello fosse il modo abituale di parlare dei due comici stranieri anche nella loro lingua ed agirono di conseguenza.
In seguito quando alcuni anni dopo subentrarono Alberto Sordi e Mauro Zambuto come doppiatori decisero di portare alle estreme conseguenze quel modo di parlare,facendo ottenere a Laurel & Hardy un grandissimo successo anche nel nostro paese.
E' incredibile alle volte come una cosa di grande successo come un modo di parlare nasca così per caso.

Ivano Landi ha detto...

Sempre belli questi post, Nick. Grazie!

Marco Lazzara ha detto...

E' interessante osservare che l'horror è entrato praticamente da subito nel cinema. Il che direi dovrebbe far riflettere i detrattori del genere.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Grazie a te per esser passato e per aver apprezzato.

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Temo purtroppo che la maggior parte dei detrattori del genere non rifletteranno mai su questa cosa, tanti e tali sono i preconcetti che queste persone hanno.
L'ultimo esempio l'ho avuto quando alcune associazioni di genitori non volevano che Rai 4 trasmettesse "Game of Thrones", inutilmente l'allora direttore di rete Freccero ha provato a fargli capire che la Rai in quanto emittente statale doveva cercare di garantire i gusti di tutti quelli che pagavano il canone e non solo i loro e che se non gli andava l'offerta televisiva era talmente grande che non erano certo costretti a guardare quella serie. Ma a quei gruppi non bastava cambiare canale e vedere altro, no dovevano impedire per forza a TUTTI di vedere "GOT".
Io personalmente ho smesso già dalla prima stagione di guardare "GoT", però quello che volevano fare quei gruppi di genitori a casa mia si chiama censura.

Cristina M. Cavaliere ha detto...

... la stessa rabbia che ha preso anche me nel sapere che la pellicola de "I Giacobini" non esisteva più, e il bello è che era stato uno sceneggiato imponente e seguitissimo dal pubblico e che aveva messo in campo moltissimi mostri sacri del teatro di allora. Addirittura c'è chi aveva gridato al complotto democristiano, ma su questo non mi pronuncio.

Cristina M. Cavaliere ha detto...

Per riallacciarmi a "GOT" dei commenti precedenti, ho visto tutte le stagioni e devo dire che è migliorato nell'ultima: non ero una grande appassionata. Il maggior rischio è quello di identificare "GOT" con il Medioevo, di cui possiede alcuni elementi ma per il resto è un assemblaggio di vicende barbariche, fantasy e post apocalittiche. Per il resto non mi sognerei mai di proibirne la visione!

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
Infatti "GOT" non è una ricostruzione del medioevo ma una bellissima serie fantasy e più propriamente di "fantasia"
Riguardo a "I Giacobini"ti capisco in pieno, sapere che è andato perduto mi fa una grande rabbia e tristezza anche a me.

Babol ha detto...

Chi dice che al mondo ormai non c'è più niente da scoprire?
Sarebbe davvero bellissimo se da qualche soffitta spuntasse uno di questi film!

Nick Parisi. ha detto...

@ Babol
Me lo auguro anche io che presto arrivino nuove scoperte relative a film perduti.
Tuttavia mano a mano che vado avanti con questa serie di post mi rendo conto che-per fortuna-ogni giorno arriva una nuova scoperta o un nuovo recupero.
Presto tornerò sull'argomento.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...