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Arrivano i "Nocturnia Files"!

Nocturnia sbarca su Podcast!!!

Sin dalla sua apertura i post di Nocturnia che hanno attirato più l'attenzione dei lettori - e per motivi molto diversi - sono state le Interviste ed i Misteri Notturni.
Amo molto i miei dossier del mistero e non solo perché apprezzo l'inconoscibile e l'imponderabile ma anche perché amo molto la Storia.
Mi piace raccontare, spero si sia capito, ma sono anche una persona estremamente timida.
Ma questo invece credo lo abbiate capito benissimo. 

Un'altra cosa che ha contraddistinto questi ultimi anni di Nocturnia sono state le collaborazioni come quelle della serie Pax Fantascientifica, non ho mai capito troppo quei miei colleghi perennemente in guerra con l'universo mondo, insomma  padronissimi di farlo ma la vita è troppo breve per usarla in questa maniera, così - anche se il sottoscritto non si tira certo indietro quando c'è da combattere una giusta e sacrosanta battaglia -ho sempre preferito creare collaborazioni e coltivare amicizia piuttosto che far nascere inimicizie e conflitti.
Era arrivato quindi il momento per tentare qualcosa di nuovo.




Da mesi, da prima della chiusura, si parlava col mio amico Omar Serafini di FantascientifiCast di fare qualcosa insieme.
Lo stesso si faceva con la brava Elisa Elena Carollo di DramaQueen
Quindi ecco l'idea.

Perché non provare a fare dei file audio dei miei Dossier Notturni?
Un qualcosa in più,  i Classici Misteri Nocturniani però da ascoltare magari con un sottofondo musicale adatto quasi come se fosse una trasmissione radiofonica.
Ma in rete su podcast.
FantascientifiCast - come rivela il nome stesso -si occupa prevalentemente di fantascienza però il buon Omar ha accettato volentieri la mia proposta per questa nuova rubrica sul suo podcast
Rimaneva il problema della mia brutta voce.


Il sottoscritto quindi, oltre a rimanere come autore dei testi si è ritagliato il ruolo di Host,di presentatore (un Lucarelli o un Rod Serling dei poveri, perdonatemi il paragone irriverente: Lucarelli e Serling sono due mostri sacri di bravura ed io non mi ci avvicinerò mai nemmeno di striscio, era solo per dare una idea). )In ogni puntata mi limiterò ad introdurre e a concludere l'argomento, la vera protagonista sarà la voce avvolgente di Elisa Elena Carollo

La nuova rubrica si chiamerà "Nocturnia Files - Voci dalla Notte" ed avrà cadenza mensile, per adesso abbiamo prodotto una puntata pilota con la prima parte (di tre) del Caso della Famiglia Sodder ( ve lo ricordate?)
QUI   trovate il link della prima puntata.



L'obiettivo è di produrre almeno una stagione, di conseguenza se l'esperimento avrà successo daremo
una "voce" anche ad altri miei dossier, sicuramente quello di Passo Dyatlov , L'Uomo di Somerton e forse anche quello del Chicago Torso Murderer, ma sempre per mia scelta NON ci sarà il Caso della Vampira di Barcellona che ha fatto star male me per primo.
Insomma, sono molto soddisfatto di questo primo episodio: Elisa è stata bravissima ed Omar un grande.
E voi cosa ne pensate di questa nuova collaborazione a tre?
Ma sopratutto, dopo aver ascoltato  questa prima puntata, che voto dareste a "Nocturnia Files -  Voci dalla Notte"

I MISTERI NOCTURNI: IL DOSSIER COMPLETO.

" Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia."
William Shakespeare.


Sin da quando ero bambino una delle cose che mi hanno sempre maggiormente affascinato riguarda quella grande area di confine, per quei casi o quegli eventi apparentemente misteriosi, o comunque insoliti, che di tanto in tanto nel corso della storia avvengono.
Parlo di eventi "apparentemente" misteriosi perché a voler scavare analizzare i fatti con maggiore attenzione, mettendosi a scavare più in profondità alla fine una spiegazione razionale salta sempre fuori.
Ed il più delle volte è anche la spiegazione giusta,  la soluzione corretta. L'unica possibile ed auspicabile.

Però non  mi va di fare nemmeno come quegli scettici ad oltranza che negano a priori tutto quello che non rientra nella sfera delle loro convinzioni.
Un minimo di apertura mentale bisognerebbe sempre conservarla.

MIDNIGHT CLUB #2: IL QUADRO MALEDETTO !

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


A quanto sembra la prima puntata di questa nuova rubrica ha ottenuto un grosso successo, quindi con raddoppiato entusiasmo vi propongo una seconda incursione del Midnight Club e cioè di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani" a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.
Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

MIDNIGHT CLUB #5: LA STANZA !

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"



Non invitata, assolutamente inaspettata giunge una nuova puntata del Midnight Club e cioè uno di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

- LA STANZA  428!

Esistono luoghi che più di altri fanno parlare di loro.
Luoghi che godono di una grande importanza anche come ambientazioni di leggende e dicerie.
Ospedali, cimiteri, ville abbandonate e perfino scuole o università.
Già, scuole ed università.
Ed in un certo senso è anche una cosa logica, se ci pensate: scuole ed università sono luoghi che catalizzano i nostri ricordi.
Nel bene come nel male.

Sono anche posti che frequentiamo in periodi fondamentali delle nostre vite, periodi nei quali ci formiamo,  negli anni in cui comincia a cambiare la nostra percezione del mondo.
Ma sono anche i periodi delle nostre vite in cui "noi" cambiano.
 Perché muore definitivamente il bambino che eravamo e comincia a nascere l'adulto che diventeremo.
Ed è anche per questo che in alcuni rari casi finiscono per assumere una reputazione più sulfurea.
A torto o a ragione.

MIDNIGHT CLUB # 10: L'UOMO FALENA.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"



Non invitata, assolutamente inaspettata giunge una nuova puntata del Midnight Club e cioè uno di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

MIDNIGHT CLUB #6 : IL MORTO VIVENTE !


"Questo è il Midnight Club!
B
envenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


Domani  1 Maggio, sarà il compleanno del sottoscritto, di conseguenza, fedele ad una tradizione consolidata da anni per qualche giorno il sottoscritto rallenterà un poco le sue attività online, ufficialmente per rimanere solo con il mio dolore ed accettare l'idea che ormai la vecchiaia e la decadenza incombono sovrane nella mia vita. Ufficiosamente perché sempre da tradizioni millenarie impiegherò le prossime giornate a gozzovigliare come se non ci fosse un domani, tra libri, fumetti, DVD, un calice di Bordeaux ed un tagliere di formaggi.

Il blog non si fermerà, semplicemente potrei ritardare nel rispondere a qualche mail o a qualche commento.
Vi assicuro però che penserò ad ognuno di voi, l'occasione infatti mi serve per ringraziare tutti voi che mi seguite da anni.
Se Nocturnia ha potuto continuare a partire da quel lontano giorno del 2011 e se ha ottenuto qualche successo il merito è vostro.
Grazie gente! Nel frattempo: vi cuccate una nuova puntata del Midnight Club! 

Non invitata, assolutamente inaspettata giunge  uno di quei brevi e strani post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

- LA SEPOLTURA PREMATURA


Qual'è la paura più grande della razza umana?
Da sempre, dal momento in cui abbiamo cominciato ad aver coscienza di noi stessi, c'è un timore che ci ha sempre accompagnato.
La paura della morte.
Chiunque di noi ci ha pensato almeno una volta nel corso della vita.
Possiamo temerla, possiamo fingere di esserne indifferenti ma sappiamo che quel momento arriverà.
Eppure se ci fermiamo a riflettere, esiste qualcosa di perfino peggiore, un timore che renderebbe tutto quanto il resto infinitesimale.
Soprattutto perché si tratta di una esperienza che è capitata.
Ad un numero infinitesimale di persone ma è avvenuta.
Sto parlando dell'essere considerati defunti per errore.
Anche in tempi piuttosto recenti.

- UNA NOTTE IN SUD AFRICA.

E' il 1993 e per Sipho William MdLetshe sembra essere arrivata la fine di una giornata come tante altre.   Sipho William MdLetshe sta decisamente vivendo in periodo interessante, il suo Sud Africa dopo decenni sembra stia finalmente dando l'addio alla politica dell' Aparteid 
C'è un presidente bianco, Frederik de Klerk che sta decisamente concedendo più diritti ai neri come Sipho.  C'è un leader nero, Nelson Mandela che dopo essere stato liberato dalla prigione si sta trasformando nel leader di tutta una nazione.
Dopo anni di scontri adesso si sta trattando e pochi mesi prima, entrambi il leader nero ed il presidente bianco sono stati insigniti del Nobel per la Pace.
Si, decisamente spira un vento nuovo per il Sud Africa, si respira un clima diverso e già si vocifera che il prossimo presidente avrà la pelle dello stesso colore di Sipho.
Ma in quella sera tutto questo a Sipho non interessa.
Sipho William MdLetshe è in macchina, è in compagnia della compagna della sua vita. Sipho è giovane: ha solo 24 anni.
 Ha tutta la vita davanti, ha tutto il mondo nelle sue mani.
Questo almeno fino al momento dell'incidente.

Perché anche nel Sud Africa in via di pacificazione del 1993 capitano gli incidenti stradali e quello in cui viene coinvolta la giovane coppia è davvero uno di quelli brutti.
Ci sono sangue e rottami ovunque, una confusione indescrivibile e quando arrivano i soccorsi lo scenario non è certo dei migliori.
Mentre la moglie viene medicata, tra tutti, Sipho sembra essere quello che ha avuto la peggio.
Il giovane viene dichiarato clinicamente morto.

- IO ZOMBI.


Trasportato in ospedale, il decesso viene confermato ed  il corpo viene rinchiuso in una delle celle mortuarie dell'obitorio.
Ci rimane due giorni.
Alla fine del secondo giorno, il silenzio dell'obitorio viene infranto.
I pochi addetti presenti quasi non riescono a credere alle loro orecchie.
Da uno dei loculi, da quello dove è rinchiuso un certo Sipho William MdLetshe, dichiarato morto due giorni prima, provengono forti rumori ed urla disperate.
Uno di questi addetti si fa coraggio, apre la finestra del loculo e ne tira fuori un uomo indubitabilmente spaventato ma vivo.

Vivo.
Sipho William MdLetshe è vivo.
Le analisi non lasciano dubbi. il giovane sud africano era semplicemente entrato in una sorta di coma da cui si è risvegliato spontaneamente.
A 24 anni Sipho è come se fosse venuto al mondo per la seconda volta.
Un vero e proprio sopravvissuto.

Un lieto fine?
Non completamente.

Quando la moglie rivede Sipho si rifiuta di tornare assieme a lui, si rifiuta finanche di farlo tornare nella loro casa.
La donna si dichiara troppo spaventata, per lei quello che si trova davanti non è più suo marito, ma uno" zombi", un "morto vivente" che ha preso il posto del suo uomo.
Cosa di cui è convinta tuttora oggi.
C'è qualcosa di peggiore della morte o della paura della morte, c'è qualcosa di più pericoloso del coma.
E si chiama "superstizione".
Sipho William MdLetshe è riuscito a sconfiggere il coma, ma di sicuro non ha sconfitto la superstizione.
Magari, volendo ribaltare anche questa prospettiva, potremmo invece arrischiarci a dire che in Sipho è stato fortunato anche sotto questo aspetto.
In fondo chi di noi vorrebbe accanto a sé un compagno o una compagna che non sanno amarci nei momenti di difficoltà?

MIDNIGHT CLUB #12 : MISTERI MARZIANI ! -Prima Parte.

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


Dopo così tanto tempo riesumo brevemente il "Midnight Club", la mia raccolta di post di storie difficili da classificare o da risolvere.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.
Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

-IL VICINO DI CASA.

C'è stato un tempo nemmeno troppo lontano in cui sognavamo le Stelle, un passato in cui veramente sembrava che mancasse davvero poco alla conquista dello Spazio.
A cominciare dal Sistema Solare.
Il Giardino di Casa, lo chiamavano.
Ma come in ogni giardino anche in questo caso c'era un fiore che ci ha sempre attratto più degli altri.


Marte.
Marte il Rosso; Marte l'Incompiuto; Marte il Pianeta Misterioso.
Un mondo abbastanza vicino da poterci tentare col suo colore rosso accesso. Ma abbastanza lontano da frustrare la maggior parte dei nostri tentativi di raggiungerlo.
Ci hanno provato gli Americani a più riprese e, se in anni recenti, i rover Spirit ed Opportunity ci hanno fornito numerose foto interessanti del pianeta, è anche vero che in diverse occasioni ci hanno fornito più domande che risposte.
Ci provarono anche i Russi, in una fase particolare della loro Storia recente.
Quando ancora esisteva l'Unione Sovietica.

MIDNIGHT CLUB #3:IL CAVALIERE NERO!

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"




Non invitata, assolutamente inaspettata giunge una nuova puntata del Midnight Club e cioè uno di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

MIDNIGHT CLUB # 9: IL VAMPIRO !

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"



Non invitata, assolutamente inaspettata giunge una nuova puntata del Midnight Club e cioè uno di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

-  UN VAMPIRO CHIAMATO "MASSIMO SPAVENTO".

"La verità è una bugia che non è ancora stata scoperta"
Antico proverbio arabo.


Nel 1922 la Germania sconfitta dalla Grande Guerra è una nazione lacerata da fermenti sociali drammaticamente incontrollabili.
Povertà, rancori interni ed internazionali; svalutazioni incontrollate; frequenti tentativi di colpi di stato e scioperi continui.
In un clima da operetta si esaurisce lentamente l'esperienza della Repubblica di Weimar si esaurisce lentamente collassando piano piano su se stessa mentre a Monaco il fabbro Anton Drexler già dal 1919 comincia a radunare al' interno di una birreria alcuni disillusi reduci tra cui un oscuro caporale di origine austriaca; poco alla volta l'ombra di quel' oscuro caporale avvolgerà prima la Germania e poi tutto il mondo in una pesante cappa di odio e di morte.
Mentre i tedeschi si cominciano ad abituare al rumore delle marce militari, c'è qualcosa nel paese che continua a funzionare, sia pure tra mille difficoltà.
Si tratta dell' industria del Cinema.

Tra gli altri c'è un regista proveniente dalla corrente dell'espressionismo, il suo nome è Friedrich Wilhelm Murnau e nel 1922 decide di realizzare un film tratto da un romanzo famoso, ma di farlo senza pagare i diritti d'autore.
Il famoso romanzo s'intitola Dracula ed il film che sta per nascere si chiamerà Nosferatu,eine Symphonie des Grauens ( Nosferatu, il Vampiro)


Murnau trasforma un po tutto dal nome del succhiasangue trasformatolo da Conte Dracula a Conte Graf Orlok, perfino le ambientazioni vengono "germanizzate" così come i vari personaggi.
Non manca nemmeno sottotraccia un pizzico di quella quotidianità che sta contribuendo ad infiammare la terra tedesca.
Con Nosferatu il regista crea un lungo incubo cinematografico che però, in un certo senso, quasi vorrebbe far dimenticare- ma che in sostanza anticiperà- quell'altro incubo, quello reale che ben presto trasformerà una intera nazione in un' unica indistinguibile caserma.

Ma quello che colpisce è la presenza dell'attore che interpreta il malvagio della storia, si tratta di una bizzarra ed inquietante figura dotata di un nome altrettanto inquietante.
Max Schreck
Che in tedesco significa semplicemente Massimo Spavento.

Molto del lavoro lo compie il trucco questo è vero ma è indubbio che le movenze stesse, il comportamento dell'attore sul set spaventino gli altri membri della troupe.
Schreck viene presentato come un veterano dei teatri berlinesi ma all'interno della cerchia di Murnau nessuno sembra conoscerlo  difficilmente viene visto non truccato.
Cominciano a sorgere le prime leggende.
C'è chi dice che non esista nessun Max Schreck, che in realtà il ruolo del Conte Graf Orlok venga interpretato dallo stesso Murnau sotto pseudonimo, c'è perfino che si spinge a sostenere che il regista, recentemente rientrato da un lungo viaggio nei Carpazi abbia portato sul set un vero vampiro.



Sia come sia la lavorazione di Nosferatu,eine Symphonie des Grauens  viene terminata con successo, la pellicola proiettata nelle sale cinematografiche di mezzo mondo con enorme successo.
Ed è qui che cominciano i guai.

I vari adattamenti non bastano ad impedire che gli eredi di Bram Stoker, con Florence la vedova dello scrittore in testa, denuncino il plagio del romanzo, dal processo Murnau uscirà con le ossa rotte: il regista verrà perfino costretto a distruggere tutte le copie esistenti del suo film.

Il regista obbedisce solo in parte all'ordine, conserva una copia nei suoi archivi per la sua personale visione, molto tempo dopo quella copia verrà ritrovata, restaurata e riproposta al pubblico mondiale facendo rinascere così il culto nei confronti di questo film muto tedesco.
Ma questa è un'altra storia.

Nel frattempo sono successe parecchie cose.
Il mondo è andato avanti, la situazione in Europa e nel resto dell'emisfero continua a peggiorare, i venti di guerra sono sempre più incipienti.
Più in piccolo continuano le voci sul Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau, continuano anche le voci su Max Schreck.
Ma Murnau non farà in tempo ad accorgersi di tutto questo.
Da tempo il regista si è trasferito negli Stati Uniti.
Ed è lì che giunge la tragedia.

- MORTE DI UN REGISTA.

Anche la morte di Murnau finisce per contribuire alla triste leggenda del suo film.
E' la mattina dell' 11 marzo 1931 quando l'auto del cineasta si scontra contro un camion, a guidare è il quattordicenne Garcia Stevenson, cameriere personale ed attuale compagno di vita del regista.
Garcia Stevenson muore sul colpo, Friedrich Wilhelm Murnau lo seguirà dopo qualche ora.
I giornalisti scandalistici ci andranno a nozze.
Alcuni tra loro riferiranno di un particolare inquietante.
Cioè che, al momento del recupero dei corpi, i soccorritori abbiano rinvenuto le due vittime avvinghiate tra loro, non come se stessero semplicemente litigando.
No, quasi come se i due stessero cercando di mordersi reciprocamente sul collo.
Ma questo particolare non verrà mai confermato ufficialmente.


F.W. Murnau

La leggenda del vampiro sul set di Nosferatu va avanti, acquista sempre più sostenitori.
Decenni dopo ci verrà perfino girato un altro film sopra,
Nel 2000, il regista E. Elias Merhige dirige il controverso L'Ombra del Vampiro in esso sostiene pienamente la tesi che Max Schreck fosse davvero un vampiro.
Tesi di cui qualcuno è convinto ancora oggi.
Peccato che le cose non stiano davvero così.
Perché la verità è sempre più semplice di tutte le ipotesi.
Anche di quelle più fantasiose.

- VITA DI UN ATTORE.

Già, perché a quanto pare un attore tedesco chiamato Max Schreck è esistito davvero.
Ecco il suo volto.


Siori e Siore ecco a voi: l'unico e il solo Max Schreck
in una foto scattata nel 1922 lo stesso anno in cui
l'attore venne coinvolto nelle riprese del film Nosferatu


Friedrich Gustav Max Schreck nato a Berlino nel 1879 e morto a Monaco il 20 febbraio del 1936 è stato un talentuoso attore di teatro e di cabaret, ha preso parte ad almeno trenta -quaranta film tedeschi dell'epoca del muto e dei primi anni del sonoro, anzi una volta che la pratica del doppiaggio prese piede anche in Germania, per un certo periodo fu attivo anche come doppiatore.
Certo, bisogna dire che spesso lavorò in piccoli ruoli, a volte anche non accreditato (come avvenne ad esempio durante la prima programmazione del film La Sposa Venduta (Die Verkaufte Braut) girato da Max Ophuls nel 1932) e che sovente lavorò -sia a Teatro che nel Cinema- in produzioni dichiaratamente pacifiste, se non proprio anti nazionalsocialiste ( pare che per un certo periodo abbia lavorato anche con Bertold Brecht) e questo potrebbe giustificare almeno parzialmente i motivi per cui molte informazioni su di lui andarono perdute durante il periodo della dittatura nazista ( non credo che quei tristi omini in divisa avessero molto interesse nel conservare o nel diffondere film, locandine o altro materiale relativo ad una persona probabilmente non allineata con la loro turpe visione del mondo)
La seconda guerra mondiale col suo bagaglio di distruzione fece il resto.



Max Schreck  nel film Die Straße
del 1923

Poi c'è da dire, come abbiamo ripetuto più volte, durante la serie dedicata ai film perduti che parecchio del materiale cinematografico dei primi decenni del XX secolo è andato perduto - guerra o non guerra, nazismo o non nazismo- per i più vari motivi, ma principalmente perché ai tempi non si pensava certo a cose come conservazione per il futuro, non si pensava certo al Cinema come ad un "arte".
E lo stesso se non peggio succedeva con il Teatro.


Schreck in una scena del suo primo film
Der Richter von Zalamea del 1920

Ad ogni modo sono pervenute fino a noi alcune locandine di spettacoli teatrali tedeschi degli anni '20s che riportano chiaramente tra i nomi degli attori impegnati anche quello di Max Schreck, così come sono sopravvissuti alcuni dei film girati dall'attore, di cui una manciata diretti proprio da Murnau come il dramma Die Straße  (anzi pare che i due sul set di Nosferatu scherzassero molto sul significato letterale del nome dell'attore consci che questa combinazione avrebbe portato parecchio valore aggiunto  e tanta ma taaanta curiosità nei confronti della pellicola).

Un manifesto  per una riedizione de La Sposa Venduta
(Die Verkaufte Braut) del 1932
Tra gli attori compare anche Max Schreck
Friedrich Gustav Max Schreck non fu probabilmente uno degli attori più famosi della sua epoca, probabilmente non figurava tra i preferiti del pubblico tedesco di allora, ma fu una persona realmente esistita.
Fu probabilmente un uomo del suo tempo, magari non riuscì nemmeno a comprendere appieno le trasformazioni che avvenivano nella sua patria davanti ai suoi occhi ma di certo ne fece parte.
Si sposò con una collega attrice, ebbe una sua famiglia, continuò a recitare in Teatro fino al momento della sua morte.
Visse in tempi difficili e controversi.
E a suo modo, suo malgrado divenne anche lui una figura controversa.


Un altra foto di Friedrich Gustav Max Schreck
Stavolta l'anno è il 1906
Un uomo comune trasformato in una sinistra leggenda.
E questo per colpa della sua interpretazione di maggior successo.
C'è qualcosa di sinistramente ironico in tutto questo, non trovate?

Friedrich Gustav Max Schreck è morto per cause naturali nel 1936,  di anni ne aveva appena 56.
E' stato sepolto nel cimitero di Güterfelde, una piccola frazione della cittadina di Stahnsdorf vicino Berlino, la sua tomba, la numero U-UR 670 è ancora là.
Anzi recentemente la sua lapide è stata anche sostituita con una più moderna.
E se proprio vi interessa saperlo nessun fenomeno paranormale è mai stato segnalato da quelle parti.
E se è per questo, nemmeno casi di presunto vampirismo.

MIDNIGHT CLUB # 11: PIANO MAN!

"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"



Non invitata, assolutamente inaspettata,dopo una lunga assenza, giunge una nuova puntata del Midnight Club e cioè uno di quei brevi post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

-L' UOMO SENZA MEMORIA.

C'è ancora spazio per il Mistero nel mondo di oggi?
In questa bizzarra forma di "realtà aumentata" dove tutti siamo eternamente connessi, dove chiunque sa cosa stiamo facendo, cosa stiamo vedendo, con chi stiamo facendo l'amore in questo preciso istante, ci può essere ancora posto per quello che non sappiamo?
O per le cose di cui dubitiamo?

Siamo convinti di sapere tutto, di poter spiegare ogni cosa e che niente ci possa più stupire. 
E' tutto standardizzato, continuiamo a ripeterci; così come ci ostiniamo a pensare che ai nostri giorni non ci sia più spazio per i grandi enigmi come quelli del passato.
Eppure di tanto in tanto ancora oggi capita qualcosa che ci scuote nelle nostre convinzioni.

Questa storia comincia il 7 Aprile del 2005.
Sta piovendo a Sheerness nel Kent, gli abitanti dell' Inghilterra rurale, ci sono abituati in questo periodo dell'anno.
In fondo è la cosa più normale del mondo che ad aprile piova in Gran Bretagna, non può capitare nulla di inspiegabile.
Però quel qualcosa capita....

C'è un' unica pattuglia della polizia in ricognizione quel giorno, dentro la macchina una coppia di agenti quasi a fine turno. In ogni parte del mondo i poliziotti si assomigliano tutti: a fine turno non desiderano altro che un buon caffè caldo, la compilazione di un verbale tranquillo ed il poter tornare a casa per godersi qualche ora di riposo.
così quasi svogliatamente s'imbatte.
Quel giorno non sarà così.


Una figura stravolta e zuppa d'acqua sbuca fuori dalla boscaglia.
Si tratta di un uomo, un uomo giovane e magro,vestito con un elegante completo nero, una cravatta ancora più elegante che pare non rendersi nemmeno conto di dove sia.
Il giovane non spiccica una parola, apparentemente comprende l'inglese, ma di più non si riesce a capire.
Da tutti gli abbigliamenti sembrano siano stare rimosse le etichette e lo sconosciuto non porta documenti.
Non si sa se spinti da una forma di umana pietas o se per liberarsi di una rogna, gli agenti decidono di condurre lo smemorato al Medway Marittime Hospital, l'ospedale psichiatrico più vicino.
Un membro dello Staff ha un'idea: si può provare a mettere in mano allo sconosciuto un foglio ed una penna e forse l'uomo ci scriverà il suo nome e cognome.
La cosa viene prontamente fatta.
Solo che l'uomo non scrive nessun nome, non rivela la sua nazionalità e nemmeno spiega i motivi per cui si sia trovato a vagare nel Sud dell'Inghilterra.
Ma fa un disegno, quello di un pianoforte a coda.

Medici ed infermieri decidono di accompagnare il nuovo ospite all'interno di una sala dove di, tanto in tanto, vengono effettuati concerti per intrattenere i degenti.
In quel luogo di fronte ad un vero pianoforte l'uomo esce dal torpore ed accenna ad una reazione. Immediatamente dopo si siede davanti allo strumento e comincia a suonare.
Con lo stupore di tutti i presenti le melodie si fanno sempre più precise ed affinate, qualcuno tra i presenti si commuove perfino.
L'uomo senza nome nel frattempo suona, va avanti per ore, dimostra di conoscere ogni tipo di melodia dai Beatles a Tchaikovsky.
Questo almeno è quanto riportano i presenti all'interno di quella stanza.
Da quel momento lo sconosciuto senza nome sarà conosciuto come "piano man"
E' nata una nuova leggenda.

- LE RICERCHE.


La direzione del Medway contatta immediatamente il maggior numero di ospedali psichiatrici possibili per cercare di scoprire se qualche loro paziente sia fuggito, vengono allertate anche diverse orchestre per cercare di capire se "piano man" abbia fatto parte di qualcuna di loro in passato.
Senza alcun risultato.
Nel frattempo però la fama del biondo smemorato che pare suoni come un angelo sta crescendo.
Logico quindi che della notizia se ne impossessino gli organi d'informazione.
Che agiscono con la leggerezza di uno schiacciasassi.
In particolare, almeno nelle fasi iniziali, sono i tabloid Daily Mail e Mirror ed il solitamente più attendibile Guardian ad interessarsi della notizia. Un fotografo in particolare, chiamato Mike Gunnill si mette d'accordo con un assistente sociale per realizzare dello scatti dello sconosciuto.
Dopo diversi tentativi andati a vuoto, Gunnill riesce a fotografare l'uomo mentre passeggia per i giardini dell'ospedale.
Il Mail pubblica tutto e comincia a diffondere nel mondo il soprannome di "piano man".(1)
La notizia si diffonde del mondo ed in parecchi credono di riconoscere nelle fattezze dello smemorato un qualche loro amico o parente.
C'è chi dice che sia svedese, altri che provenga dalla Repubblica Ceka, i telegiornali italiani mandano a ripetizione un vecchio filmato in cui un uomo vagamente simile a Piano Man effettua un concerto a Roma.
L'ipotesi italiana rimane a galla a lungo.
C'è un artista di strada, un mimo che sostiene di aver identificato la vera identità dell'uomo ricoverato in Inghilterra, si tratterebbe di un artista francese chiamato Steven Masson che spesso trascorre interi mesi in Italia.
Pochi giorni dopo però il vero ed inconsapevole Steven Masson viene rintracciato nella sua residenza francese e questa pista viene immediatamente abbandonata.
Si ricomincia daccapo.

Frattanto però il tempo sta passando e lo sconosciuto senza nome non sembra recuperare la memoria, il servizio sanitario nazionale britannico notoriamente molto parsimonioso comincia a far trapelare la notizia che le cure per lo sconosciuto stanno superando tutti i budget socialmente accettabili per uno straniero. Non importa però, Piano Man sta diventando una celebrità internazionale con giornalisti che arrivano da tutto il mondo per trattare la notizia, perfino la statunitense NBC dedica grande spazio al fatto, e l'ospedale inglese non può dimetterlo.
Siamo così arrivati al 24 giugno 2005 ed una donna danese, una certa Susanne Schlippe-Steffensen sostiene di aver riconosciuto l'uomo, si tratterebbe di suo marito, un cittadino algerino scomparso da mesi. La donna si dice certa che il marito sia stato costretto a schiarirsi i capelli e a fuggire a causa di contrasti con i propri familiari che non avevano accettato il matrimonio con una donna cristiana.

 Susanne Schlippe-Steffensen aggiunge anche altri particolari, in occasione di una affollata ed esagitata conferenza stampa, la donna rivela di essersi recata al Medway Marittime Hospital ed accusa i vertici dell'ospedale di non averle voluto far incontrare suo marito.
Ma Susanne Schlippe-Steffensen si rivela presto per quello che è: una giovane politica rampante, molti in patria l'accusano solo di volersi fare pubblicità grazie a questo drammatico caso umano e ben presto esce di scena anche lei.

Un nuovo tentativo viene fatto il 2 luglio, all'ennesima domanda se ricorda da dove viene Piano Man indica la città di Oslo sulla cartina, da quel momento vengono assunti degli madrelingua norvegesi come interpreti per parlare con lui.
I risultati si dimostrano però estremamente contraddittori.
Vengono chiamati i maggiori luminari mondiali, molti tra questi diagnosticano un'amnesia da stress post traumatico, arrivano anche molti esperti di musica che-altrettanto ovviamente-poi rilasceranno entusiastiche dichiarazioni ai giornali sulle commoventi capacità artistiche dello sconosciuto, capacità in grado di rivaleggiare con i più grandi pianisti della Storia umana.
Ma qualcosa comincia ad incepparsi in questo meccanismo, parecchie persone iniziano a trovare fin troppe pecche nella vicenda e in più di uno nascono sospetti.
Finché, forse stanco di tutto, Piano Man comincia a parlare.
Dichiara di aver recuperato la memoria.
E' il 22 agosto, sono passati oltre quattro mesi dal ricovero.
Ma quello che l'uomo dirà deluderà parecchie persone.

- LA VERITA'


La triste, scialba e banale verità.
L'uomo risponderebbe al nome di Andreas Grassl, avrebbe 22 anni e  sarebbe di nazionalità tedesca, bavarese per essere ancora più precisi.
Dice di esser arrivato in Eurostar da Parigi in preda ad una forte depressione per tentare il suicidio lontano da casa.
Ma di non ricordare più nulla di quanto accaduto poi.
I giornali ovviamente si scatenano.
Tanto per cominciare diverse testimonianze di membri del personale del Medway finalmente liberi di parlare senza più vincoli di privacy sminuiscono le doti artistiche dell'ex Piano Man, non solo sarebbe un mediocre pianista ma per tutto il tempo passato davanti allo strumento musicale il ragazzo si sarebbe limitato a pigiare ripetutamente sempre lo stesso tasto facendo innervosire in continuazione tutti i presenti.
In particolare è il The Mirror a parlare apertamente di mistificazioni  se non di imbroglio vero e proprio, il tabloid sguinzaglia diversi inviati a Prosdorf il paese natale di Grassl
Il quadro che ne esce fuori è decisamente sconfortante.

Certo una minoranza di concittadini compresa la famiglia e qualche amicizia femminile difende il ragazzo, una conoscente afferma che il povero Grassl non abbia accettato del tutto la propria omosessualità e per questo sia caduto in depressione (il padre di Andreas invece rifiuterà sempre questa ipotesi e più volte minaccerà di querelare i giornalisti per diffamazione). Però la maggior parte dei compaesani descrive Grassl come una figura problematica e stravagante, pronta a tutto, perfino a mentire pur di diventare famosa
Certo rimane il dubbio sul come mai tutte queste persone non abbiano parlato prima, sul come mai per quattro interi mesi nessun parente o amico del giovane si sia fatto avanti, però le informazioni adesso continuano a venire fuori.
Un anonimo svela ai giornalisti una nuova informazione.
Andreas Grassl in passato avrebbe lavorato in un ospedale psichiatrico, quindi conoscerebbe benissimo i comportamenti sia degli smemorati che dei malati di mente e li saprebbe imitare alla perfezione.
Verità? Altre bugie in una storia fin troppo inverosimile?

Non lo sapremo mai con precisione.
Quello che è certo è che i vertici del servizio sanitario inglese, imbufaliti per aver speso più di centomila sterline di Sua Maestà per curare un uomo apparentemente sanissimo, diramano un feroce comunicato in cui sostengono di aver dimesso e rispedito in Germania Andreas Grassl, di non fidarsi più di lui e di non volerci aver più niente a che fare.
Da quel momento dell'uomo veramente non se ne saprà più niente, che fosse un bugiardo patologico in cerca di notorietà o un uomo fragile in fuga dal mondo questo ormai non conta più.
Andreas Grassl ormai è tornato in quell'anonimato che tanto pareva dargli fastidio.
Ma allora qual'è la morale, l'insegnamento di tutta questa vicenda, semmai ce ne fosse davvero  uno?

Che nel mondo moderno, quello che ci circonda non contano solo i fatti.
Ma piuttosto come quegli stessi fatti vengono raccontati.

NOTE:
(1) Secondo alcuni invece sarebbe stato il giornale e non il personale del Medway ad inventare questo soprannome.

MIDNIGHT CLUB # 7 : L'ATTORE MALEDETTO!

"Questo è il Midnight Club!
B
envenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"



Non invitata, assolutamente inaspettata giunge l'ultima puntata del Midnight Club, prima della sospensione estiva. 
Ignorate cosa sia il Midnight Club?
Peggio per voi!
 Si tratta di brevi e strani post per brevi storie, in alcuni casi dei semplici flash.
 Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani," a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni 
Questo post come tutti quelli futuri contrassegnati con questo banner  andrebbe letto sul finire del giorno, quasi verso la mezzanotte, un po come quei racconti sui fantasmi che i nostri nonni raccontavano  attorno ad un fuoco; figurine di un album,  tessere di un antico domino, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.

Ed anche le loro vicende inumane.
Chiudete bene la porta, assicuratevi di aver serrato correttamente le finestre e soprattutto lasciate accesa la luce.
Andiamo a cominciare.

- GEORGE ZUCCO: IL DIAVOLO AD HOLLYWOOD.

Da sempre la Mecca del Cinema è stata creatrice di miti e leggende; già a partire dagli anni del Muto gli attori erano considerati quasi alla stregua di nuovi Dei.
Esseri al di sopra dei comuni mortali, con uno stile ed un tenore di vita slegato dalla morale, dalla religione e sovente anche dal buon senso.
Feste tramutate in Orge; abusi sessuali nei confronti di giovani e ingenue starlettes; ricatti, omicidi inspiegabili; scomparse misteriose; suicidi improvvisi: culti satanici dietro l'angolo il tutto nascosto dietro fittizie maschere di volti ben pasciuti, fisici perfetti e sorrisi ancora più ipocriti.
Questa è l'immagine che più volte è pervenuta al mondo esterno di quel mondo.
Tuttavia ci sarebbe stato un caso peggiore di tutti quanti gli altri.

MIDNIGHT CLUB # 1: LADY BABUSHKA!


"Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
mettetevi comodi e raccontateci la vostra storia.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
Sentitevi a casa vostra.
Questo è il Midnight Club!
Benvenuti!
I bambini lasciati incustoditi saranno venduti come schiavi"


Vi introduco brevemente la nuova rubrica di Nocturnia.
Storie macabre, fantastiche, dedicate a figure particolari della storia, eventi e personaggi "strani" a volte semplicemente fuori dalla norma ma incastonati in vicende troppo brevi da inserire nei normali Dossier Mysteri Notturni
Brevi post per brevi storie, a volte semplici flash.
I post segnati con questo banner appariranno con cadenza variabile ma sempre verso la mezzanotte, quasi come racconti di fantasmi; figurine di un album, ospiti non invitati delle vostre serate, desiderosi di raccontarvi la loro vicenda umana.
In questo caso, per rodare la rubrica compio un eccezione facendo uscire il primo post in orari "normali".
Andiamo a cominciare.

LADY BABUSHKA.


Il 22 Novembre 1963 è una di quelle date che hanno fatto la Storia, anzi il 22 Novembre 1963 è una di quelle date che hanno "stravolto" la Storia: un istante prima sembra che le cose possano procedere verso una sicura e ben determinata destinazione, l'istante successivo non c'è più niente di certo.
Nemmeno la vita delle persone.

Siamo a Dallas e un corteo sta attraversando il percorso tra Elm Street e il Dealey Plaza, il corteo è quello del presidente Kennedy.
Non c'è bisogno di ricordare quello che avviene dopo.
Ma la morte di Kennedy è l'unica cosa certa di quel giorno, per quanto riguarda tutto il resto l'America sembra entrare in una sorte di psicodramma collettivo fatto di Teorie, Voci, Complotti e Ossessioni che - in parte - dura fino ai nostri giorni.
Ma non è questo quello che ci interessa.
Oggi non discuteremo se sia stato veramente Lee Harvey Oswald ad ammazzare John Fitzgerald Kennedy.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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