L'EVOCAZIONE - THE CONJURING (2013)


THE CONJURING.
U.S.A. ANNO: 2013.
REGIA: JAMES WAN.
Interpreti: PATRICK WILSON; VERA FARMIGA; LILI TAYLOR; RON LIVINGSTON.

I coniugi Roger e Carolyn Perron decidono di trasferirsi in una vecchia casa nella campagna del Rhode Island assieme alle loro cinque figlie. Ma già a partire dal momento in cui la famiglia mette piede in casa comprendono immediatamente che la loro nuova dimora nasconde dei segreti.
Lentamente la situazione degenera: Sadie il cane della famiglia viene ritrovato morto, Carolyn si sveglia sempre più stanca e piena di lividi mentre le bambine raccontano di essere aggredite da uno strano spirito con le sembianze di donna anziana.
Una terrorizzata Carolyn decide di rivolgersi a Ed e a Lorraine Warren, due investigatori del paranormale.
I due scoprono una realtà sconvolgente: secoli prima nella stessa casa una strega di nome Bathsheba Sherman nel corso di un rito demoniaco ha ucciso un bambino.
Suo figlio.

Con questo articolo devo proprio fare ammenda.
Mi ero avvicinato al film in questione con molta prevenzione, il fatto è che il nome del regista non è che mi attirasse poi molto.
Vedete, per quanto mi riguarda, James Wan è stata una tra persone responsabili dei maggiori disastri arrecati al Cinema horror in questi ultimi anni.
Certo, non è stato l'unico, bisognerebbe perlomeno citare il suo sodale Leigh Whannell oppure Oren Peli e - naturalmente- Eli Roth. 
Il cinema di genere è sempre stato un prodotto derivativo, un qualcosa di ibrido e furbetto che funziona per mode praticamente da sempre, nel caso della filmografia horror, il discorso è ancora più vero.

Tuttavia è indubbio che gli ultimi periodi non siano stati proprio esaltanti per l'horror cinematografico.
E una bella fetta di responsabilità ce l'hanno quei signori nominati poco fa.
Persone che si, avevano indicato alcune vie percorribili: il Torture Porn dei vari Saw ( Whan  & Whannell)  ed Hostel  ( Roth ) ,  il Found Footage o i Falsi Documentari alla Paranormal Activity ( Peli ) ma che poi sembravano essersi arenate nella sterile ripetizione degli stessi concetti trascinando con loro un intero genere.
O perlomeno contribuendo ad appiattirlo.


Nel caso di Wan,  poi il discorso si fa ancora più complesso poiché il regista malese ma naturalizzato australiano ha sempre diviso gli appassionati tra coloro che lo considerano un regista molto professionale ed in grado di confezionare comunque buoni prodotti per quanto riguarda la veste estetica dell' "oggetto" film e tra coloro - e mi ci metto anche io- che lo considerano un fortunato arrangione con l'unico merito di essere arrivato al momento giusto.
Bene, almeno per quanto riguarda questo The Conjuring / L'evocazione debbo proprio ricredermi, il film non sarà certo un capolavoro ma quantomeno si rivela uno degli horror più decenti degli ultimi anni.
Wan gira in maniera raffinata, rifacendosi ad atmosfere e a tematiche molto anni '70 s,  il giovane regista riesce ad utilizzare i trucchetti tipici di questo tipo di film quali porte che scricchiolano o apparizioni improvvise senza abusarne, quasi senza  abusarne, tranne un paio di sbavature ( penso ad esempio alla scena dei quadri che cadono contemporaneamente? Possibile che se ne accorga solo la madre mentre il resto della famiglia continua a sonnecchiare beata? )
Inoltre Wan dimostra di saper dirigere bene gli attori così come dimostra di gestire bene i ritmi della sceneggiatura.



Ecco, la sceneggiatura....secondo molti buona parte del merito riguardo alla buona riuscita della pellicola sta nel particolare che per una volta, il buon Wan ha rinunciato ai servigi del sodale Whannell e si è affidato ad altri sceneggiatori, i gemelli Hayes e devo dire che probabilmente c'è qualcosa di vero in questa opinione.
Chad e Carey Hayes scrivono una sceneggiatura senza troppi fronzoli, quasi essenziale se vogliamo, contribuendo così a dare un registro classico a tutto il prodotto finale.
Prodotto che è figlio di un certo filone della storia e della cronaca statunitense.

-  BONUS CARD : I VERI WARREN.

The Conjuring si ispira  alle vicende reali di Ed Warren e di sua moglie Lorraine.
Ma chi sono i Warren?
Semplicemente Ed e Lorraine Warren sono i due più accreditati ed importanti ricercatori del paranormale e demonologi  di tutta la storia degli Stati Uniti.
Sono coloro che hanno investigato sul caso Amityville , coloro che hanno fondato la New England Society for Psichic Research, il Museo dell'Occulto dei Warren,  nonché sono gli zii di quel John Zaffis che imperversa in diversi programmi televisivi ( da noi si è visto qualcosa, credo il programma Haunted Collection su Class TV CNBC ) e che continua, in maniera controversa, l'attività di famiglia.

I veri Ed e Lorraine Warren all'epoca delle indagini
In particolare il film prende di vista le vicende della famiglia Perron, uno dei casi affrontati dai Warren nella loro carriera, forse il più difficile e significativo, da loro affrontato.  I membri della famiglia Perron dichiararono di aver abitato per dieci anni in un casale situato ad Harrisville nel Rhode Island dove accadevano fatti inspiegabili.
Nello stesso casale secondo ricostruzioni nel 1885 si era suicidata all'età di novantatre anni Betsabea o Bathsheba Sherman. La donna aveva perso in circostanze misteriose diversi suoi figli, in molti casi si trattava di gravidanze non portate a termine, circostanza normale in quei tempi, altri erano morti di fame, altra circostanza purtroppo normale per quei tempi.
C'era stato però un caso eclatante che aveva gettato un alone negativo sulla donna.
Un bambino, non è chiaro se si trattasse di uno dei figli della donna o di un bambino che le era stato affidato, era stato trovato morto all'età di quattro anni con un ago infilzato nel cranio e Betsabea, che in gioventù era stata una ragazza molto bella e piena di corteggiatori aveva vissuto il resto della sua vita in clima di abbandono e sospetto.
Non ci furono abbastanza prove per istituire un processo, però per i vicini ormai Betsabea era segnata: sicuramente si trattava di una strega che aveva fatto un patto con il diavolo per rimanere eternamente giovane.

E nel caso foste curiosi
ecco la vera bambola di Annabelle
Le cose si complicarono quando un medico legale chiamato ad esaminare il cadavere della Sherman sostenne di aver trovato la donna come trasformata in pietra e dichiarando altresì di non aver mai assistito a niente del genere.
Negli anni, anzi nei decenni successivi praticamente tutti coloro che abitarono il terreno ed il casale dichiararono di aver avuto diversi problemi.
Questo fino ad arrivare ai Perron che chiamarono anche i Warren in loro aiuto anche se le cose andarono in maniera diversa da quanto narrato nel film.
Ma questo è un argomento che ho affrontato giusto per dare un impronta diversa alla recensione del film  anche se forse parleremo più approfonditamente di alcune indagini dei Warren (vere o presunte che siano ) in eventuale futuro Dossier Notturno,  per il momento aggiungo solo che Ed Warren è deceduto nel 2006 mentre Lorraine ha fatto un breve cameo all'interno del film (è uno degli spettatori nella scena della conferenza all'inizio del film )

-TORNANDO AL FILM....


Nel successo di una pellicola gioca molto anche la scelta del cast, se da un lato infatti sia il regista che gli sceneggiatori riescono a giocare bene con la presentazione dei personaggi, se sia Wan che gli Hayes sono abbastanza bravi a non presentarci i Perron come le classiche vittime senza nome e senza personalità, se riescono a farci dispiacere per quanto avviene dentro casa dall'altro anche gli attori impiegati ci mettono il loro.
La brava Lili Taylor è abbastanza efficace nel descrivere le traversie e le sofferenze di Carolyne Perron. 

Lo stesso vale anche per gli attori scelti per vestire i panni dei protagonisti, Patrick Wilson, che già aveva lavorato con James Wan ai tempi di Insidious e Vera Farmiga si dimostrano perfetti nell'interpretare Ed e Lorraine Warren,  l'alchimia tra i due attori funziona e li rende credibili nel ruolo.

The Conjuring in definitiva è una piacevole ghost story,  però non certo esente da difetti.
Un esempio?
Dall'inizio fino alla fine del film, l'unico punto di vista preso in esame è quello dei cattolicissimi Warren, la loro opinione non viene mai messa in dubbio, l'unico personaggio dichiaratamente scettico cioè lo sceriffo Drew Thomas viene ridicolizzato in continuazione.


Però, va anche detto che se The Conjuring potrà sembrare magari scontato in alcune parti, ruffiano in altre perlomeno si eleva rispetto al pattume degli attuali horror commerciali visti in questi ultimi periodi (qualcuno ha detto ESP2- Fenomeni Paranormali, per caso ?)
Il che in quest'era di vacche magre sinceramente non è poco.

16 commenti:

Babol ha detto...

A me è piaciuto davvero molto e credo che, almeno per quel che mi riguarda, il motivo sia da ricercarsi nelle ambientazioni, nel cast, nel terrificante prologo dedicato ad Annabelle e nel modo quasi "aggraziato" in cui Wan è riuscito a barcamenarsi tra i vari cliché senza risultare ripetitivo o noioso.
Quanto ai Warren, ultimamente mi sono capitati un paio di film tratti da alcuni loro casi e l'idea che me ne sono fatta è che anche loro fossero degli abili cialtroni dannatamente fortunati. Ovvio, questa è solo two cents of my opinion: il problema è che se approfondissi bene bene l'argomento, molto probabilmente non dormirei la notte!!!

Mari. ha detto...

Ti dirò, non sono molto d'accordo su Wan, ma come hai detto tu stesso è un personaggio che divide. A me non dispiace affatto, e questo The Conjuring è per me una conferma di quanto pensavo già di lui!

Donata Ginevra ha detto...

Fantastico questo film, al di là del soggetto che come sai adoro, poi...i Warren...ne ho parlato pure io prima delle ferie, mi incuriosiscono tantissimo!
Forse, se riesco, una capatina al loro museo lo faccio...

Obsidian M ha detto...

Se si dovesse giudicare questo film solo dalla trama ci sarebbe da temere il peggio. Se tu però dici che ne vale la pena allora penso che me lo andrò a cercare.

Nick Parisi. ha detto...

@ Babol
Uno dei motivi fondamentali per cui ho apprezzato "The Conjuring" è stata proprio l'ambientazione, sarà che io sono cresciuto negli anni 70s e quindi magari sono di parte. Ma quello è un periodo storico che mi affascina moltissimo.
Wan mi ha fato ricredere proprio per la sua regia "aggraziata" e partecipe.

Discorso Warren: obiettivamente i coniugi sono due figure molto controverse, ricercatori onesti per alcuni imbroglioni per altri. Per quanto mi riguarda sospendo il giudizio su di loro, sto leggendo diverse cose su di loro e magari ci tornerò in futuro. Personalmente, pur essendo estremamente possibilista nei confronti del soprannaturale sono convinto che almeno il 90% degli avvenimenti soprannaturali siano spiegabilissimi in maniera razionale (rimane quel 10% che credo non farebbe dormire nemmeno me la notte).
Comunque -e questi sono i miei two cents. ;)- più che i coniugi Warren mi sto convincendo che il vero cialtrone sia il loro nipote, quel John Zaffis, che assieme ai suoi figli continua l'attività di famiglia.

Nick Parisi. ha detto...

@ Mari.
Ciao Mari! Benvenuta su Nocturnia!
Mi fa anche piacere che tu non sia d'accordo con me! Mi piace il dialogo.
Tornando a Wan, probabilmente mi lascio condizionare dal mio "non amore" per il genere "Torture Porn" e per il found footage, generi che ritengo abbiano fatto diversi disastri. Magari ha solo dato al mercato quello che il mercato gli chiedeva in quel momento. Recentemente ho visto una intervista di Eli Roth su "Wonderland" a RaiQuattro in cui dichiarava che un film come Hostel avrebbe potuto avere successo solo nell'America di George W. Bush...ecco credo che questo si possa dire anche di alcuni dei precedenti film di Wan.
Mi auguro che il regista continui a farmi ricredere con i suoi successivi film

Nick Parisi. ha detto...

@ Donata Ginevra
I Warren m'incuriosiscono molto, penso che ne parlerò ancora.
Se ti capita di andare al loro museo voglio il reportage.
Anzi, sai che ti dico? Ti auguro di riuscire ad intervistare John Zaffis.
Sarebbe un bel colpo per il tuo blog.

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian Mirror
Ti consiglio davvero di vederlo questo "The Conjuring". Non è certo un capolavoro ma è sicuramente un filmetto gradevole.

Ivano Landi ha detto...

Non so se lo vedrò. Faccio molto raramente escursioni nell'horror moderno soprattutto se è made in USA (e dopotutto non ho ancora finito di vedere tutti quelli prodotti negli anni '70).
Alcuni mesi fa (galeotta fu Paz La Huerta) mi sono spinto a vedere "Nurse" che per fortuna mi è piaciuto.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Purtroppo l'horror moderno ha causato molte delusioni.
"The Nurse" è un gran bel film.

Ivano Landi ha detto...

Sono contento che ti sia piaciuto :) Molti lo hanno ampiamente sottovalutato.

Angie Ginev ha detto...

Bentornato, vedo che non hai dimenticato come si scrive un ottimo articolo.
Grazie Nick Un abbraccio...
In quanto al film, non l'ho ancora visto, ma a quanto apre non è niente male...

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Lo so, il problema con il Cinema di genere è che ci siamo talmente assuefatti a certe situazioni o a certe trame che spesso risulta difficile apprezzare prodotti "medi" come The Nurse.

Nick Parisi. ha detto...

@ Angie Ginev
Infatti! The Conjuring è un film di stampo classico che può piacere a chi come te è appassionata di eventi inspiegabili.

Lady Simmons ha detto...

Devo assolutamente vederlo allora! Sai anche io mi sono allontanata dall'horror moderno per delusione.
Un film che mi era piaciuto molto era The Woman in Black perchè ha comunque dei canoni classici che io adoro.
Mi fido del tuo giudizio e lo guardo!
Grazie
Mi piace il piglio "giornalista-dell'occulto" che hai anche quando parli un film, è il tuo punto di forza!
IO ASPETTO I PROSSIMI FILE DEI DOSSIER NOTTURNI!!!!

Nick Parisi. ha detto...

@ Lady Simmons
Grazie!!!
Per cominciare ti dico che sto lavorando ad un paio di Dossier molto coinvolgenti.
Sull' Horror Cinematografico moderno : qualcosa di buono é stato fatto negli ultimi anni però é vero che molti film sono stati deludenti. The Woman in Black é piaciuto anche a me proprio per il suo tono classico, questo The Conjuring é un poco diverso però. Diciamo che ha un atmosfera più" anni 70".

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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