INTERVISTA CON MIGUEL ANGEL MARTIN.

 Prima di andare in vacanza Vi propongo la mia intervista con disegnatore spagnolo Miguel Angel Martin  
Ci sono alcune persone che desidero ringraziare : lo stesso Miguel Angel Martin (che ebbi modo di di conoscere di sfuggita nel 1998 alla prima Napoli Comicon ) che ha dovuto combattere anche con la mia scarsa conoscenza dello spagnolo e con i miei svarioni nella lingua di Cervantes. Oltretutto Miguel si è dimostrato una persona di una simpatia unica e coinvolgente, quindi doppiamente grazie! 
Ringrazio ancora anche Michele Nitri della HollowPress che mi ha messo in contatto con il disegnatore, senza dimenticare ovviamente il mio sodale TOM del blog The Obsidian Mirror che per primo ha sostenuto l'idea di questa intervista. 

Alla fine della versione in italiano troverete anche la versione in castigliano (siate pazienti anche voi e perdonatemi per gli eventuali errori della grammatica e della lingua spagnola che dovessi aver compiuto.
QUI trovate una piccola scheda sul Miguel Angel Martin
Buona lettura a tutti!
Attendo i vostri commenti!!!
Les presento a la entrevista "con Miguel Angel Martin , el genial artista español .
Aprovecho esta oportunidad para agradecer a Miguel Angel Martin por la amabilidad con la que se han presentado a mis preguntas.
Al final de la lengua italiana en los lectores españoles pueden encontrar la versión original en español.
Les deseo una cálida bienvenida a los lectores españoles, con una advertencia: cualquier error cometido debe cargarse sólo a mí mismo.
Que se diviertan!


Nick:  Benvenuto su Nocturnia Miguel Angel Martin. Come prima domanda ti chiedo di raccontarci il momento in cui hai deciso di diventare un disegnatore.

Miguel Ángel Martín: Mi ero iscritto alla Scuola di Legge perché volevo diventare procuratore. Al college però ho incontrato un' amica il cui fidanzato suonava in un gruppo rock chiamato Los Patógenos, attivo a Leon, la mia città. Così ho disegnato la copertina delle loro cassette e un poster per i loro concerti. A quel tempo, eravamo all'inizio degli anni '80 s, ho presentato una mia mostra in un cocktail bar. Ho effettuato anche la prima intervista per un giornale locale, El Diario de León, dove poco dopo ho pubblicato la mia prima collaborazione professionale: un'illustrazione per un articolo sulle miniere. Tutti questi eventi mi hanno incoraggiato ad abbandonare gli studi legali durante il quarto anno e a dedicarmi al fumetto in maniera professionale.



Nick:  Quali sono stati i fumetti ed i disegnatori che ti hanno formato maggiormente come lettore, prima ancora che come disegnatore. Naturalmente puoi citare anche libri, film, serie televisive e tutto quello che ti viene in mente.

Miguel Ángel Martín: Da bambino mi piacevano molto i fumetti Disney, la linea regolare e arrotondata ha rappresentato una grande influenza sul mio stile. Quando avevo 11 o 12 anni ho scoperto il grande Jacovitti  ed il suo Cocco Bill, che è diventato la mia  fonte definitiva d' influenza. A quei tempi già mi piaceva disegnare i miei primi fumetto in puro stile Jac. Da adolescente ho scoperto Will Eisner e negli anni tra il 76 e il 77 poco dopo la morte del dittatore Franco, in Spagna  hanno cominciato a pubblicare una rivista chiamata Totem, [1] che presentava fumetti di Moebius, degli Umanoidi Associati, di Hugo Pratt, Guido Crepax e Robert Crumb. Non sono mai stato un "lettore di fumetti", ma semplicemente un lettore, la cui letture sono anche fumetti, ma di certo i fumetti  non sono la fruizione principale, ma semmai li affianco con la letteratura, giornali e riviste. Letteratura, saggi, film e musica sono state le mie più grandi influenze. Alla fine degli anni 70' s ho scoperto il film di Sam Peckinpah (Il Mucchio Selvaggio)[2] il mio regista preferito, e Cronenberg, uno che ti cambia il modo di vedere le cose. Nello stesso periodo ho scoperto la scena internazionale della musica industriale ed elettronica con artisti come Throbbing Gristle, SPK, Esplendor Geométrico, Maurizio Bianchi e i Whitehouse, un' altra delle mie più grandi influenze: il classico Psychopathia Sexualis è direttamente ispirato dalla sua "musica" . Da qui cominciai a perdere interesse per i fumetti e a trattare di soggetti fortemente influenzati da questi riferimenti al di fuori del mondo del fumetto. La musica di questi artisti era ricca di ispirazioni da Sade, la pornografia, il sesso, psicopatici, la tecnologia, la gestione e il controllo della folla, la brutalità del totalitarismo, etc. Tra gli scrittori che mi hanno influenzato ci sono William Burroughs, che ho scoperto grazie ad Alvin Toffler il chitarrista dei Los Patogenos  (il mio fumetto "Surfing on the Third Wave" è un omaggio nei suoi confronti)  e, influenzato dalla lettura di  Burroughs, anche James G. Ballard, successivamente sono passato a neo- darwinisti come Richard Dawkins, Steven Pinker, Edward O. Wilson (considerato il padre della sociobiologia) o Matt Ridley. Non ho invece ricevuto alcuna influenza della televisione. Le cose che ho visto da bambino, ad esempio mi piacevano serie come Lost in Space,Voyage to the Bottom of the Sea, Night Gallery, The Invaders ... non mi hanno lasciato alcuna traccia e non ho avuto alcun interesse in loro da adulto. Oggi vedo solo sui film per la televisione e documentari, quelli sull'Universo sono i miei preferiti. Non mi appassiona nessuna serie televisiva. Mi interessano solo un poco le serie auto conclusive, come per esempio, Black Mirror.

Nick: Invece il momento in cui debutti professionalmente risale al 1985-1986, quando su " La Cronica de Leon", il giornale della tua città disegni la rubrica " Cronica Negra" in cui illustri avvenimenti di cronaca realmente accaduti. Com'è nata quella collaborazione e cosa ha rappresentato per te in quel momento?

Miguel Ángel Martín: In realtà, come ti  ho detto precedentemente, la mia prima collaborazione è stata con El Diario de León. Nel 1985 ha cominciato ad uscire La Cronica de Leon  ed è lì che io ho cominciato ad avere una collaborazione giornalistica continuativa illustrando una sezione di successo ed anche il supplemento domenicale "Crónica Negra". Tutti i disegni illustravano le notizie di omicidi, furti, calamità, ecc. Li ho effettuati con senso dell'umorismo a cui aggiungevo un tocco di "gore"  qualcosa di mai visto in un giornale. E 'stata una sezione molto controversa, ah, ah! Questi disegni sono stati poi pubblicati in forma di libro da Midons, un editore che poi è scomparso. In questo momento sto preparando una edizione più lussuosa e più allargata per Reino de Cordelia il mio editore spagnolo. E 'stato un grande momento di libertà dove la disgustosa e fascista correttezza politica non aveva ancora occupato i media e la società in generale. Mi sono divertito a fare questi disegni, non stampabili in qualsiasi giornale oggi come oggi, nemmeno ne La Cronica, che, per inciso, non esiste più. Dopo Crónica Negra ho iniziato a pubblicare a strisce le avventure di  Keibol Black, pubblicate in Italia dalla defunta Coniglio Editore e dopo le nuove strisce del funny animals europeo Kyire .

Nick: All'inizio degli anni 90's crei il tuo personaggio più famoso "Brian the Brain", il bambino dotato di poteri sensoriali ma privo di cranio. Brian è praticamente la summa di tutta la tua opera fumettistica, in quell'opera ricorre spesso uno dei temi centrali della tua opera: il senso della solitudine, la critica sociale e la critica al concetto stesso di "normalità". Da dove nasce l'interesse per questi temi?

Miguel Ángel Martín: E 'parte della influenza nata delle mie letture e della musica elettronica di quel tempo a cui si è unita la curiosità che ho per il mondo in cui vivo e  per la natura umana. Stiamo vivendo in un momento emozionante di cambiamento radicale nella società e del "mondo" e io lo rifletto nei miei comix. Contrariamente a quanto molti pensano, il mondo sta andando decisamente meglio e non peggio.

Nick:  Leggendo le tue opere, osservando i tuoi fumetti mi sembra di osservare altre costanti. In primo luogo il tuo stile di disegno mi sembra una sorta di "Walt Disney incontra Buñuel e l'underground". Inoltre mi sembra che con la scusa di parlare del futuro in opere come "Brian the Brain" tu cerchi di parlare dei mali di oggi. E' una ricostruzione sbagliata la mia?

Miguel Ángel Martín:  Buñuel è un altro dei miei registi preferiti e il surrealismo è stato il movimento artistico più libero e ricco di immaginazione. ci sono molti elementi surreali nei miei comix. Infatti, nonostante il look futuristico dei miei comix non sto parlando del futuro, ma del presente. Il look futuristico è solo una licenza artistica formale (la mia macchina senza ruote) Non parlo dei mali di oggi però. Parlo della natura umana  che oggi è la stessa che era ieri e domani sarà lo stessa di oggi, a meno che non ci sia una mutazione genetica spontanea o un amodifica intenzionale. In questo caso non ci sarebbe più la specie umana, ma qualcosa di estremamente nuovo, ah, ah! Non credo che il "mondo" (infelice espressione per riferirsi a ciò che è  la"natura umana") sia una schifezza,  credo che lo schifo sia il modo di vedere le cose che ha un sacco di gente, ah, ah!


Nick: Una delle cose che colpiscono maggiormente chi legge "Brian the Brain" è come il personaggio di Brian sia spesso più umano e sensibile di tutti quelli che lo circondano. E' stata una scelta voluta la tua?

Miguel Ángel Martín: No, non ho mai disegnato nulla deliberatamente fatta eccezione per specifiche commissioni. Tutti i miei comix sono intuitivi e il mio sviluppo come artista è stato spontaneo, non voluto. Brian the Brain non è più umano rispetto al resto dei miei personaggi è esattamente umano tanto quanto  loro. Per quanto non mi possa far piacere, Stalin (il più grande assassino di massa della storia), Ted Bundy, Jim Jones, lo strangolatore di Boston, un terrorista islamico o Andreas Lubitz sono uomini come te o me. Così è umano mostrare le loro emozioni aperte così come quelle nascoste. E' umano piangere come non il non piangere. Io non giudico i miei personaggi, è una cosa che lascio fare ai lettori, ah, ah!


Nick: Sempre a partire dagli anni 90's vieni spesso in Italia in particolare diventi un ospite abituale del Napoli Comicon ( tra parentesi ci siamo anche incontrati alla prima edizione) Mi sembra quasi che tu abbia un feeling particolare con quella manifestazione e con la città di Napoli. Sbaglio ? E nel caso cosa apprezzi maggiormente delle due cose : città e manifestazione?

Miguel Ángel Martín: Per me Il Comicon è un festival molto speciale. Conosco Claudio Curcio e Alino fin dalla prima edizione, dove ho partecipato con un'esposizione su Psychopathia Sexualis. assieme a Jorge Vacca. Ho avuto l'onore di ricevere lì il Gran Premio Attilio Micheluzzi. Sono stato loro ospite in numerose edizioni e li considero come dei grandi amici. Il Comicon ha un'atmosfera unica differenza di altri festival, soprattutto nei primi tempi, l' epoca in cui il festival si teneva al Castello [3]ed è stato sempre curato molto l'aspetto artistico e il trattamento umano. Amo il Comicon. E, naturalmente, la città di Napoli ha una personalità travolgente come nessun'altra città. Quando sono là sfrutto sempre l'occasione per 'perdermi' per le sue strade e godere della sua atmosfera popolare unica. Senza Napoli il Comicon sarebbe impensabile.

Castel Sant'Elmo a Napoli, sede delle prime edizioni del Comicon
Nick:  In Italia però non vivi solo esperienze piacevoli: Nel 1995-96 la tua opera "PsicoPathia Sexualis" incorre negli strali della censura italiana, in particolare fu il tuo editore dell'epoca Jorge Vacca della Topolin edizioni ad avere i maggiori problemi. Ti va di ripercorrere con noi le tappe di quella vicenda? E In generale, qual è la tua opinione sulla censura?

Miguel Ángel Martín:  Psychopathia Sexualis svenne fatto sequestrare d' ufficio dalla Procura di Cremona nel 1995, con l'accusa di "induzione all' omicidio e alla pedofilia e al suicidio" Dopo cinque anni di contenzioso, la Corte Suprema a Roma ha prosciolto da ogni accusa il direttore e oggi fumetto è legale. L'editore The Purple Press ha pubblicato una edizione speciale con tutte le informazioni sul caso. Durante quegli anni abbiamo viaggiato in tutta Italia partecipando a mostre e a tavole rotonde sulla censura. E abbiamo incontrato molte persone interessanti, con alcune di queste persone abbiamo anche stretto legami di amicizia e ci siamo trovati benissimo! Non ho mai ringraziato abbastanza la Procura di Cremona per aver sequestrato il fumetto e per avermi trasformato in un artista di culto, ah, ah!

Nick:  Nel corso degli ultimi anni hai cominciato a collaborare con la rivista "Under Dark Fantasy Weird Ground" (U.D.F.W.G) edita dalla Hollow Press di Michele Nitri.Ti andrebbe di introdurre ai lettori di Nocturnia di quella pubblicazione?

Miguel Ángel Martín: Ho incontrato qualche anno fa Michele Nitri nella veste di mio lettore e conoscitore del mio lavoro. Il sogno della sua vita è sempre stato quello di diventare editore per pubblicare cose che gli piacevano particolarmente. Lui ama il fantastico in generale. E questa è una cosa che condivido. Gli elementi fantastici sono presenti in tutti o quasi tutti i miei fumetti. Grazie a Michele  ho scoperto la "dark weird fantasy" e Mat Brinkman, considerato il padre del genere. E sempre Nitri mi ha fatto conoscere il geniale Ratigher.  Credo che il suo libro Trama sia  un capolavoro. Mi ha presentato anche altri due grandi artisti cioè il giapponese Tawaray e Paolo Massagli. E bisogna sempre ringraziare Nitri  per il fatto che io abbia cominciato a disegnare un fumetto "weird fantasy " quando mi proposto di creare un progetto per una serie su UDWFG.

Nick:  Su U.D.F.W.G sta pubblicando la serie " The Emanation Machine". Di cosa parla questo fumetto?

Miguel Ángel Martín: Si tratta di una serie enigmatica con le caratteristiche del "dark weird fantasy", vale a dire, il fantastico, i mostri, gli alieni, personaggi  deformi umani o meno che siano, situazioni strane, il surrealismo (che è una forma di assoluta libertà per scatenare la fantasia) e anche umorismo. Universo "martin" nella sua forma più pura. Ho una base di trama su cui improvviso le diverse situazioni in ogni capitolo.

Nick: Nella tua patria, la Spagna il fumetto ha una lunga tradizione eppure a partire dagli anni 90 del secolo scorso ha subito una lunga crisi (in particolare nel mercato delle riviste ). Ci sai dire invece qual'è adesso lo stato di salute del fumetto in Spagna? Quali sono adesso i personaggi ed i disegnatori più rappresentativi adesso del fumetto spagnolo?

Miguel Ángel Martín: La crisi del fumetto non  avvenuta solo in Spagna ma un po ovunque. Si è accentuata negli anni '90s con lo sviluppo di Internet e la diffusione dei videogiochi. L'interesse per il formato rivista è andato perso causando la scomparsa di queste ultime: Totem, Zona 84, Creepy ... [4]  l'ultima a chiudere è stata El Vibora, a  cui ho collaborato dal '93 fino al giorno della sua  chiusura.  La stessa cosa che è successa in Italia con riviste come Blue; Touch, Animals. Questa fase ha coinciso con la nascita di quelle che vengono chiamate graphic novels. Si tratta sempre di leggere fumetti ma in maniera differente. Anche il mercato dei manga e dei supereroi  sta sperimentando un drastico calo delle vendite. Queste sono le condizioni di mercato e il mutare dei tempi. Riconosco, come sottolineato in precedenza, che mi sono staccato dal mondo dei fumetti e ne ho letti troppo pochi, ma l'impressione che ho è che da un punto di vista artistico i comics stanno meglio che mai. Ci sono più stili, temi e edizioni rispetto al passato. E il livello grafico delle nuove generazioni è molto superiore alla media.

Nick: Parliamo adesso del lato tecnico del tuo lavoro: che tipo di carta utilizzi? Preferisci usare il pennino, il pennarello oppure preferisci utilizzare tecniche digitali? E quanto tempo impieghi mediamente per realizzare una tavola?

Miguel Ángel Martín: Utilizzocarta Canson per acquerello e disegno a matita,   sotto questo profilo ora utilizzo una bella  Kaweco tedesca. Inchiostro con le penne Staedtler e coloro con gli Ecoline. Il computer lo uso solo per la scansione e per inviare le immagini via e-mail. Qualche volta aggiungo un colore o una angolatura in base alla mia fonte. Il mio modo di lavorare è completamente manuale e, infine, vendo gli originali alle  mostre.

Nick: Programmi futuri: A cosa stai lavorando adesso e cosa dobbiamo aspettarci da Miguel Angel Martin nel prossimo futuro ? Puoi darci qualche anticipazione sui tuoi prossimi lavori? In particolare tornerai ancora al personaggio di "Brian" oppure consideri chiusa la serie?

Miguel Ángel Martín: In questo momento sto illustrando il Don Chisciotte. Quest'anno ricorre il quarto centenario della pubblicazione della seconda parte del Don Chisciotte. Per celebrare questo anniversario il mio editore spagnolo  www.reinodecordelia.es mio editore spagnolo pubblicherà un'edizione speciale preparata da due autori esperti in Cervantes che sono riusciti a stabilire una versione più vicina al testo originale di Cervantes. L'edizione sarà in due volumi in copertina rigida in una scatola di cartone con 150 illustrazioni a colori. Ho anche appena dato Michele Nitri il terzo capitolo di The Emanation Machine. Per quanto riguarda Brian, le Edizioni NPE pubblicherà in Italia,  la trilogia completa di Brian the Brain includente anche il terzo capitolo "Out of my Brain" (Viaggio senza Ritorno), pubblicata in Spagna l'anno scorso. Questa edizione speciale includerà anche un epilogo e un po 'di nuovo materiale extra. Ho anche un altro progetto cinematografico a portata di mano assieme a Borja Crespo, il regista del cortometraggio Snuff 2000 e del lungo film digitale NeuroWorld basati sui di miei fumetti, cercheremo di lavorare su qualcosa nel corso di quest'anno.

Il grandissimo Miguel Angel Martin

Nick:  Bene, Miguel è tutto. Ti ringrazio ancora per la tua gentilezza. Nel salutarti ti rivolgo, la classica domanda finale di Nocturnia. esiste una questione di cui avresti parlato con piacere, una domanda a cui avresti risposto volentieri e che io invece non ti ho rivolto?

Miguel Ángel Martín: No, nessuna in particolare, fammi tu un altra domanda se ti va.
Grazie!
M A

 [1]: Come ricorderanno i lettori di fumetti miei coetanei all'inizio degli anni 80s ci fu anche una versione italiana della rivista Totem.
[2] : Il titolo spagnolo è "El Grupo Salvaje"
[3] Castel Sant' Elmo, un castello medievale posto sulla Collina del Vomero e da cui si può osservare tutta la città di Napoli. Nei primi anni è stata la location al cui interno si svolgeva il Napoli Comicon.
Negli ultimi anni la manifestazione è stata spostata nei locali della Mostra d' Oltremare nel quartiere di  Fuorigrotta
[4] TotemZona 84Creepy, El Vibora sono storiche riviste contenitore dell'epoca d'oro del fumetto spagnolo.

ENTREVISTA A MIGUEL ANGEL MARTIN- VERSIÓN EN ESPAÑOL


Con esto post que publico la versión original en castellano de mi entrevista con el genial artista Miguel Angel Martin
Miguel Angel Martin gracias por su amabilidad y disponibilidad.
Este post está dedicado a mis lectores españoles con una advertencia, ya que sólo estoy aprendiendo su lengua hermosa Pido disculpas si hay algún error.
  Espero que disfruten de la lectura.


Nick: Bienvenido Miguel Ángel Martín ! Primera pregunta te pido que decirnos sobre el momento en que usted decide convertirse en un diseñador.

Miguel Ángel Martín:    Estudiaba derecho porque quería ser fiscal. En la universidad conocí a una amiga cuyo novio tocaba en un grupo de rock llamado Los Patógenos, en León, mi ciudad natal. Dibujé la portada de su cassette y un cartel para sus conciertos. Por aquella época, primeros años 80, presenté una exposición en un bar de copas. Me hicieron la primera entrevista en un periódico local, El Diario de León, donde poco después publiqué mi primera colaboración profesional: una ilustración para un artículo sobre la minería. Ambos sucesos me animaron a abandonar la carrera de Derecho en cuarto curso y dedicarme al cómic como profesional.

Nick: ¿Cuáles fueron los cómics y los diseñadores que se han formado más como lector, incluso antes que como dibujante. Por supuesto también se puede hablar de libros, películas, series de televisión y todo lo que viene a la mente.

 Miguel Ángel Martín:   de niño me gustaban mucho los comics de Disney, su linea suave y redondeada ha sido una gran influencia en mi estilo. Con 11 o 12 años descubrí Coco Bill del genial Jacovitti, que fue una influencia definitiva. En aquella época ya me gustaba dibujar mis primeros comics imitando el estilo de Jac. De adolescente descubro a Will Eisner y en el año 76 o 77 al poco de morir el dictador Franco, se publica en España la revista Totem, con Moebius, los humanoides asociados, Hugo Pratt, Guido Crepax, Robert Crumb. Yo nunca he sido un "lector de comic" sino un lector, entre cuyas lecturas se encotraban los comics, pero no de forma principal, junto a literatura, periódicos y revistas. La literatura, el ensayo, el cine y la música han sido mis mayores influencias. A finales de los 70 descubro el cine de Sam Peckimpah (El Grupo Salvaje) mi director favorito por encima de todos, y el de Cronenberg, que me cambian la forma de ver las cosas. Es esa misma época cuando descubro la escena internacional de la música industrial y electrónica con artistas como Throbbing Gristle, SPK, Esplendor Geométrico, Maurizio Bianchi y Whitehouse, otra de mis grandes influencias: el ya clasico Psychopathia Sexualis está directamente inspirado en su "música". A partir de aquí enmpiezo a perder el interés en los comics y a tratar una temática muy influida por esas referencias ajenas al mundo del comic. El sonido de estos artistas se inspirada en Sade, la pornografía, el sexo, los sicópatas, la tecnología, la manipulación y control de masas, la brutalidad de los totalitarismos, etc. Entre los escritores que me han influido están William Burroughs, que lo descubro gracias al guitarrista de Los Patógenos, Alvin Toffler (mi comic "Surfing on the Third Wave" es un homenaje a él) James G. Ballard, influido por el propio Burroughs y, posteriormente, neodarwinistas como Richard Dawkins, Steven Pinker, Edward O. Wilson (considerado el padre de la Sociobiología) o Matt Riddley. No tengo ninguna influencia de la televisión. Lo que veía de niño en ella, series que me gustaban como Perdidos en el espacio, Viaje al fondo del mar, Galería nocturna, Los invasores... no me dejaron ninguna huella y no he tenido ningún interés en ellas de adulto. Hoy en televisión sólo veo películas y documentales, los del Universo son mis favoritos. No sigo ninguna serie. Sólo me interesan un poco las series autoconclusivas como, por ejemplo, Black Mirror.

Nick:  En cambio, el momento debuta profesionalmente se remonta a 1985-1986, cuando "La Crónica de León", el diario de su ciudad diseña el título "Crónica Negra", donde los eventos noticiosos famosos que realmente sucedieron. ¿Cómo fue que la colaboración y lo que representaba para usted en ese momento?

Miguel Ángel Martín:    En realidad, como conté antes, mi primera colaboración fue en El Diario de León. En el año 1985 se empieza a publicar La Crónica de León y es donde empiezo a tener una colaboración periodística habtiual ilustrando la sección de sucesos y el cuadernillo dominical "Crónica Negra". Todos los dibujos ilustraban noticias de asesinatos, robos, catástrofes, etc. Me lo tomé con mucho sentido del humor añadiendo toques "gore" algo nunca visto en un periódico. Fue una sección muy polémica, ha ,ha! Estos dibujos fueron publicado posteriormente en forma de libro por Midons, una editorial ya desaparecida. En este momento estoy preparando un edición ampliada y mas lujosa con Reino de Cordelia mi editor español. Fue una época fantástica de libertad donde todavía la asquerosa y fascista corrección política no se había apoderado de los medios de comunicación y de la sociedad en general. Me divertí mucho haciendo esos dibujos, hoy impublicables en ningún periódico ni siquiera en ese, que, por cierto, tampoco existe ya. Posteriormente a Crónica Negra comencé a publicar en forma de tiras las aventuras de Keibol Black, publicadas en Italia por la difunta Coniglio editore y después las tiras de funny animals Kyire, nuevo europeo.

Nick:  A principios de la década de los 90 se crea su personaje más famoso "Brian the Brain", el niño tiene poderes sensoriales, pero no cráneo. Brian es más o menos la suma de toda su ópera cómica, en la que el trabajo a menudo se utiliza uno de los temas centrales de su obra: la sensación de soledad, la crítica social y la crítica al concepto de "normal". ¿De dónde surgió el interés por estos temas?

Miguel Ángel Martín:     Es parte de la influencia de mis lecturas y de la música electrónica de esa época unido a la curiosidad que tengo por el mundo en el que vivo y la naturaleza humana. Estamos viviendo una época fascinante de cambio radical de sociedad y de "mundo" y lo reflejo en mis comix. En contra de lo que mucha gente piensa, el mundo está yendo notablemente a mejor y no a peor.


Nick:   Mediante la lectura de sus obras, observando tus cómics parecen observar otras constantes. En primer lugar su estilo de diseño me parece una especie de "Walt Disney cumple Buñuel y el underground." También me parece que con la excusa para hablar sobre el futuro en obras como "Brian the Brain" intenta hablar de los males de hoy. Es una reconstrucción de mi mal?

 Miguel Ángel Martín:   Buñuel es otro de mis cineastas favoritos y el surrealismo ha sido el movimiento artístico más libre y rico en imaginación. hay muchos elementos surrealistas en mis comix. En efecto, a pesar de la apariencia futurista de mis comix no estoy hablando del futuro sino del momento actual. El aspecto futurista es sólo formal y una licencia artística (mis coches sin ruedas) No hablo de los males de hoy. Hablo de la naturaleza humana de hoy que es la misma de ayer y será la misma de mañana, a no ser que haya una mutación esspontánea o una modificación genética intencionada. En este caso lo que surgiera de ahí no sería humano sino nueva especie, ha, ha! Yo no creo que el "mundo" (expresión desafortunada para referirnos a lo que es "naturaleza humanan") sea una mierda, lo que creo que es una mierda es la forma de verlo de mucha gente, ha ,ha!

Nick:  Una de las cosas que más afectan a los que leen "Brian the Brain" es como el personaje de Brian es a menudo más humano y sensible a todos los que le rodean. "Era una elección deliberada tuyo?

 Miguel Ángel Martín:   No, nunca he dibujado nada de forma deliberada, excepto en encargos puntuales. Todos mis comix son intuitivos y mi evolución como artista ha sido espontánea, nunca intencionada. Brian the Brain no es más humano que el resto mis personajes, es TAN humando como ellos. Por mucho que no guste oirlo, Stalin (el mayor asesino de masas de la historia), Ted Bundy, Jim Jones, el estrangulador de Boston, un terrorista islámico o Andreas Lubitz son tan humanos como tú o yo. Tan humano es el que exhibe sus emociones como el que las oculta. Tan humano es el que llora como el que no. Yo no juzgo a mis personajes, eso lo dejo para los lectores, ha ,ha!

Nick:   También desde los años 90 vienem en Italia, en particular, se convertirá en un invitado habitual del Napoli Comicon (entre paréntesis también conocimos la primera edición) A mí me parece que tiene un sentimiento especial con el evento y con la ciudad de Nápoles. ¿Me equivoco?

Miguel Ángel Martín:   El Comicon es un festival muy especial para mí. Conozco a Claudio Curcio y a los Alino desde la primera edición, en la que participé junto a Jorge Vacca con la exposición Psychopathia Sexualis. Tuve el honor de recibir allí el Gran Premio Attilio Micheluzzi. He sido su invitado en numerosas ediciones y son muy buenos amigos. El Comicon tiene un ambiente muy especial distinto a otros festivales, sobre todo en la primera época, la entrañable época del Castello (Castel Sant'Elmo) y siempre han cuidado mucho el aspecto artístico y el trato personal. Adoro el Comicon. Y, por supuesto, la ciudad de Nápoles tiene una personalidad apabullante como ninguna otra ciudad. Siempre aprovecho para 'perderme' por sus callejas y disfrutar de su ambiente popular único. El Comicon es impensable sin Nápoles.

Castel Sant'Elmo in Napoles

Nick:  En Italia, sin embargo, no vive sólo experiencias agradables: En 1995-96 su obra "Psychopathia Sexualis" incurre flechas de censura, en particular, fue su época editor Jorge Vacca ( ediciones Topolin) tener más problemas. ¿Nos gustaría seguir los pasos de esa historia? Y en general, ¿cuál es su opinión sobre la censura?

 Miguel Ángel Martín:    Psychopathia Sexualis fue secuestrado de oficio por la Procura de Cremona en el año 1995 bajo la acusación de "inducción al suicidio, homicidio y pedofilia" Después de 5 años de procesos judiciales, la Corte Suprema en Roma absolvió de todos los cargos al editor y el comic hoy es legal. La Purple Press publicó una edición especial con toda la información sobre el caso. Durante todo ese tiempo recorrimos toda Italia haciendo exposciones y participando en mesas redondas sobre la censura. Conocimos mucha gente interesante, algunos llegaro a se buenos amigos y ¡lo pasamos muy bien! Nunca agradeceré lo bastante a la Procura de Cremona que secuestrara el comic y me convirtiera en un dibujante de culto, ha, ha!

Nick:  En los últimos años  tu has  comenzado a colaborar con la revista "Under Dark Fantasy Weird Ground"(UDFWG) editado por la Hollow Press de Michele Nitri. Yo te pregunto de presentar a los lectores de Nocturnia de esta publicación? 

 Miguel Ángel Martín:   Conocí hace unos años a Michele Nitri como uno de mis lectores y gran conocedor de mi trabajo. La ilusión de su vida era ser editor y publicar cosas que le gustaran muy especialmente. Le gusta mucho la fantasía en general. A mí también. Los elementos fantásticos están presentes en todos o casi todos mis comics. Gracias a él descubro la "dark weird fantasy" y a Mat Brinkman, considerado como el padre del género. El propio Nitri me da a conocer a genial Ratigher. Creo que su libro Trama es una obra maestra. También me introduce a los otros dos grandes artistas que son el japonés Tawaray y Paolo Massagli. Y gracias a Nitri comienzo a dibujar "weird fantasy" cuando me propone crear una serie para su proyecto UDWFG

Nick:  En UDFWG está publicando la serie "The  Emanación Machine".  ¿Qué es este cómic?

 Miguel Ángel Martín:    Se trata de una sere enigmática con las características de la "dark weird fantasy", es decir, fantasía, monstruos, alienígenas, personajes deformes, humanos o no, situaciones extrañas, surrealismo (libertad absoluta para dar rienda suelta a la imaginación) y además humor. Universo "martin" en estado puro. Tengo una base argumental sobre la que voy improvisando las diferentes situaciones en cada capítulo.

Nick:  En su país, España, el cómic tiene una larga tradición y, sin embargo desde los años 90 del siglo pasado ha sufrido una larga crisis (sobre todo en el mercado de las revistas). Ahora sabemos qué decir en lugar del estado de salud del cómic en España? Lo que ahora son los personajes y los diseñadores ahora más representativos del cómic español?

  Miguel Ángel Martín:    La crisis del comic no sólo ha sido en España, sino en general. Se acentúa en los 90 con el desarrollo de internet y el auge de los video juegos. El interés por el formato revista se pierde provocando la desaparición de estas: Totem, Zona 84, Creepy... y la última en cerrar El Víbora, donde estuve colaborando desde el año 93 hasta su cierre. Similar en Italia con Blue, Touch, Animals. Esto momento coincide también con el auge de lo que se llama novela gráfica. Se siguen leyendo comics pero de otra manera. El mercado del manga y del comic de superhéroes también experimenta una bajada espectacular en las ventas. Esto son las circunstancias del mercado y del cambio de época. Reconozco, lo apunté más arriba, que estoy bastantde desconectado del mundo del comic y leo muy pocos pero la impresión que tengo es que desde el punto de vista artístico el comic está mejor que nunca. Hay más estilos, temas y ediciones que nunca. Y el nivel gráfico de las nuevas generaciones es de media mucho más alto.

Nick:  Parliamo Ahora la parte técnica de su trabajo: ¿qué tipo de papel que utilice? Prefiero utilizar el lápiz, marcador, o prefieren utilizar técnicas digitales? Y el tiempo que tarda en promedio para hacer una tabla?

  Miguel Ángel Martín:  Utilizo papel Canson para acuarela y dibujo con portaminas, el que uso ahora es Kaweco uno alemán muy bonito. Entinto con estilógrafos Staedtler y coloreo con Ecoline. El ordenador lo uso solo para digitalizar y enviar dibujos por email. Alguna vez añado un color plano o rotulación con mi tipo de fuente. Mi forma de trabajar es totalmente artesanal y hago exposiciones para vender originales.

Nick:  Los planes de futuro: ¿qué estás trabajando ahora y lo que esperamos de Miguel Ángel Martín en un futuro próximo? ¿Puede darnos una vista previa de su trabajo futuro? En particular, volverá de nuevo al personaje de "Brian" o considerar cerrada la serie?

  Miguel Ángel Martín:   Ahora mismo estoy ilustrando Don Quijote de la Mancha. Este año es el IV Centenario de la publicación de la segunda parte del Quijote. Con motivo de este aniversario mi editor español www.reinodecordelia.es va a publicar una edición especial preparada por dos autores expertos en Cervantes que han conseguido fijar un texto más parecido al original de Cervantes. La edición será en dos volúmenes en tapa dura en una caja de cartón y con unas 150 ilustraciones a color. Acabo de entregar a Michele Nitri la tercera parte de The Emanation Machine. Respecto a Brian, la NPE edizioni publicará en Italia un volument con la trilogía completa de Brain the Brain incluendo la tercera parte "Out of my Brain" (viaggio senza ritorno) publicada en España el año pasado. Esta edición especial incluirá además un epílogo y algún material nuevo extra. Tengo también entre manos otro proyecto cinemátográfico con Borja Crespo, director del cortometraje Snuff 2000 y del largo digital NeuroWorld basadas ambas en comics míos, que intentaremos mover a lo largo de este año.

Nick: Bueno Miguel es todo. Gracias de nuevo por tu amabilidad. En saludarte ti vuelvo, la clásica cuestión final de Nocturnia.
¿existe una cuestión de la que habrías hablado con mucho gusto, una cuestión a la cual habrías respondido de buen grado y que por el contrario ti no volví?

Miguel Ángel Martín: No, no particularmente, me haces otra pregunta si lo desea.
Gracias!
M A

20 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Non conoscevo questo autore, il suo stile è decisamente surreale e tendente al noir grottesco. Proverò ad approfondirne la conoscenza :-)

Patricia Moll ha detto...

Ciao Nick!!!!!

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Non sei molto lontano dalla realtà: c'è molto di grottesco e surreale nel tratto di Miguel Angel Martin.

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Ciao Patricia!!!!

Massimo Citi ha detto...

Ciao Nick. Come ben sai nulla so di fumetto, men che meno di fumetto "grottesco e surreale", ma me ne informerò cominciando con la tua intervista, giuro, Intanto tutti i miei migliori auguri di tutto, vacanze, rientro e vita in generale. Un abbraccio.

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
A maggior integrazione delle tue considerazioni, aggiungo che Miguel Angel Martin per la natura dei suoi lavori non è un autore per tutte le stagioni, l'artista è estremamente coerente nelle sue convinzioni -ed anche nel tipo di fumetti che scrive e disegna - Una coerenza rara ma che sicuramente non è mainstream.
A te magari piacerebbe, secondo il mio modesto parere.

Glò ha detto...

Al solito, l'intervista è molto bella e interessante. Credo che, raccontandosi, Martin abbia in qualche modo chiarito come ha conseguito lo stile che lo caratterizza, per influenze e background.
Ciao Nick! Un abbraccio ^^

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
Grazie a te per i complimenti e per la tua costante presenza su questo blog.

Pirkaf ha detto...

Bellissima intervista,Brian the Brain è fantastico. :-)

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
Condivido!
E' uno dei fumetti più belli di questi anni! ;)

Ivano Landi ha detto...

Questa frase è uno dei miei topic ogni volta che confronto lo stato dei media degli anni '70 rispetto a oggi: "E 'stato un grande momento di libertà dove la disgustosa e fascista correttezza politica non aveva ancora occupato i media e la società in generale".
Buona vacanza! Spero che presto tocchi pure a me :)

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Frase molto azzeccata infatti ed anche molto aderente alla realtà.
Ti auguro di poter andare prestissimo in vacanza.
:)

Marco Lazzara ha detto...

Sono contento che tu faccia ancora sentire il tuo ruggito! :)
A presto e buona vacanza! :)

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Non me la sentivo di lasciare il blog sfornito troppo a lungo.
Credo che sia un buon segno amico mio.

Poiana ha detto...

Devo dire che i disegni di questo signore mi inquietano profondamente.
Ciao Nick, un abbraccio forte

Nick Parisi. ha detto...

@Poiana
Sono abbastanza inquietanti infatti i suoi disegni. Però è la sua forza in un certo senso.
Ricambio l'abbraccio.

Obsidian M ha detto...

Ah, e quindi "The Emanation Machine" è praticamente improvvisato.... non so perché ma un po' me lo sentivo....

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian Mirror
Un po' me lo immaginavo anche io.

Michele il menestrello pignolo ha detto...

Ho cercato qualche sua tavola nel web per rendermi meglio conto e al primo impatto con i suoi disegni sono rimasto O_o ma poi "abituato" l'occhio li ho trovati affascinanti.

E come da prassi una stupenda intervista.

Buone vacanze ^^

Nick Parisi. ha detto...

@ Michele il menestrello pignolo
Caro Michele, ti confermo che Martin non è un autore" facile"; gli piace sconvolgere i suoi lettori ed anche i temi trattati non sono escapisti per niente. Tutto sta a superare il primo impatto...un po' é quello che è capitato a te.
Un abbraccio.

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