OSCURE REGIONI - Volume 2 (2015)

Italia.
La Terra del cielo, del sole e del mare, il luogo dove il mistero, l'occulto, la stregoneria non sono di casa e dove i mostri non esistono.
Ma ne siamo proprio sicuri?
Nascosti tra le pieghe di una realtà che spesso ci rifiutiamo di guardare in faccia esistono entità soprannaturali, tracce di un passato ancestrale che ancora convive con la modernità.
Alle volte queste entità possono entrare nelle nostre vite e sconvolgere le nostre convinzioni.
Che si tratti di una avecchia strega ligure, di una Marroca dell' entroterra aretino o dell' Homo Saurus del Polesine alle volte queste entità possono irrompere nella nostra quotidianità.
E quando lo fanno comincia l'Orrore.
Quello senza ritorno.



Circa un anno fa recensivo Oscure Regioni- Volume 1 e - come fa intuire quel Volume 1- il tutto faceva parte di un progetto molto più grande ed ambizioso, una sorta di tentativo di costruire solide storie horror prendendo come oggetto le creature del folklore e delle leggende territoriali del nostro paese.
Venti racconti quindi, ognuno dedicato ad una diversa e specifica regione italiana.
Un esperimento, una sorta di esempio sul come anche nel nostro paese esistano robuste radici che possano dar vita, non dico ad "una via italiana al fantastico" ( strada peraltro abbondantemente auspicata dal sottoscritto) ma quantomeno a delle belle e credibili storie horror.
Il primo volume con gli iniziali dieci racconti  esplorava dieci regioni principalmente del centro e del Sud, mentre con il secondo, uscito verso la metà di ottobre del 2015 sempre per l'editore RiLL lo scrittore Luigi Musolino concludeva il discorso scrivendo ulteriori dieci racconti dedicandoli alle rimaste terre del Centro e del Nord.
Nello specifico, le regioni in cui Musolino ha ambientato le sue storie all'interno di Oscure Regioni- Volume 2 sono state stavolta: la Valle d' Aosta; il Lazio; la Toscana; il Molise; il Friuli Venezia Giulia; L'Umbria; il Veneto; la Basilicata; il Trentino- Alto Adige e la Liguria.
Ma la sfida può dirsi vinta?

Ecco, quando si scrive narrativa utilizzando precise zone geografiche del nostro paese dietro l'angolo ci sono sempre due rischi, il primo è quello dello stereotipo, del finire a parlare sempre degli stessi luoghi comuni, il secondo sta proprio nella diversità del nostro territorio.
E nelle varie specificità che si possono incontrare sia pure attraversando distanze brevi.
In parole povere, può uno scrittore di una data zona risultare riconoscibile e soprattutto credibile nel parlare di una tradizione, di un fenomeno, di una località distante a centinaia o migliaia di km di distanza da dove sta scrivendo ?
Rischio questo che se già in costruzioni mainstream può risultare grave se la costruzione generale non funziona, se applicato ad un' opera di genere un errore può perfino diventare dirompente.

Luigi Musolino
Sono discorsi fatti tante volte, anche su questo blog, discorsi che fanno parte di un processo  ben più grande che da tempo riguarda un po tutti gli addetti seri del settore sul "cosa" sia l' horror italiano.
Molti sono gli scrittori che hanno utilizzato principi del folklore regionale  all'interno delle loro opere letterarie riconducibili al perturbante e molti tra loro sono passati su queste pagine, stiamo parlando di gente come Eraldo Baldini; Fabrizio Borgio e Danilo Arona, altri invece hanno utilizzato elementi delle rispettive specificità territoriale, e sto parlando invece di gente (tra gli altri) come Samuel Marolla; Claudio Vergnani e Carlo Lucarelli e Simonetta Santamaria.
Stavolta, con le due antologie scritte da Musolino si compie quel famoso passetto in più.
Ma nello specifico com'è questo Oscure Regioni- Volume 2
E sopratutto, Luigi Musolino riesce a far proprie quelle specificità e quelle differenze territoriali di cui parlavo prima? Riesce ad essere convincente e credibile nell'affrontare un' opera ambiziosa come questa?
Indubbiamente si.

Comincio subito col dire che sarei tentato di riproporre paro paro la recensione che scrissi l'anno scorso per la prima uscita, dal momento che le sensazioni positive di quel caso vengono tutte riconfermate. Luigi Musolino confeziona altri dieci ottimi racconti del perturbante,  scritti con uno stile immediato ed accattivante. Anche in questo caso ci sono un paio di momenti nei quali il primo dei due rischi di cui si parlava sopra - e cioè quello dello stereotipo incombente - sembrerebbe lì lì pronto per arrivare, ma si tratta di brevi istanti e di piccoli passaggi (e comunque presenti in misura minore rispetto alla prima antologia)

Musolino riesce anche nel secondo compito, quello della credibilita, lo scrittore piemontese affronta in maniera plausibile i vari incontri con l'altrove, con le varie mitologie regionali nei suoi racconti.
Nel farlo sceglie sia figure conosciute non solo a livello locale ma nazionale (come le bagiùe, le streghe liguri nel racconto Soltanto una Povera Vecchia o i benandanti frulani di Nato con la Camicia) ma anche creature e leggende poco conosciute come l' Om Pelos trentino della novella Un Selvaggio, la Marroca toscana (una sorta di lumacone mangiafeti) protagonista di Vagiti e la Pantasima ( un essere nella tradizione laziale in particolare del frusinate) della storia Febbre.
L' Horror classico e classicheggiante di Musolino s'innesta bene nella struttura dei vari racconti, trovando definitivamente una propria dimensione narrativa. Dimensione che è quella di un orrore quotidiano,rurale, perfino ancestrale. Di un qualcosa che fa parte  delle nostre radici culturali ma che abbiamo voluto forzatamente rimuovere.
Oscure Regioni ci mostra una Italia "altra", parallela a quella ufficiale.
E nel farlo  comunica al lettore tutte le sensazioni e le emozioni che una buona storia tout court dovrebbe narrare.
Sto parlando di letture piacevoli, di quelle che non annoiano e che non sviliscono né l'intelligenza del lettore e nemmeno il suo tempo.
Non importano quel paio di stilizzazioni e di semplificazioni, forse immancabili in un prodotto del genere e presenti anche qui.
Perché quello che importa è che alla fine in ogni racconto, ogni particolare viene posto al momento giusto e la materia viene trattata con profondo rispetto.

Oscure Regioni- Volume 2, si dimostra un prodotto non solo maturo ma anche rinfrancante.
Certo,  non sto parlando di un tentativo organico di analisi di tutte le varie sfaccettature di quanto contiene e di quanto possa offrire il complesso del panorama regionale italiano alla letteratura horror, tanto rimane ancora da fare.
Tanto rimarrebbe ancora di cui scrivere.
Però questa doppia antologia  rappresenta un buon inizio, una bella base di partenza da cui non si potrà non tenerne conto.
Non solo a livello "locale" ma anche in ambito più propriamente internazionale.
Non è un caso che uno dei racconti presenti e cioè Il Carnevale dell'Uomo Cervo sia stato già pubblicato all'Estero, in Irlanda e Sud Africa per la precisione, (dopo esser stato trionfatore di una passata edizione del Trofeo RiLL)
Per concludere, come nel precedente volume, anche in questo caso la  cover  è stata realizzata da Jessica Angiulli Lucio Mondini il duo di artisti conosciuto come Diramazioni, cover che finisce per fornire un valore aggiunto ad un già buon libro

Quella linea da seguire di cui parlavano ad inizio del post in fondo c'è.
Ed è ancora tanto ricca.

OSCURE REGIONI di LUIGI MUSOLINO.
Racconti dell’orrore (volume 2)
158 pagine, euro 10,0.

Wild Boar Edizioni ( link per l'acquisto QUI)
ISBN 978-88-95186-49-8.
Illustrazione di copertina di Jessica Angiulli e Lucio Mondini - DIRAMAZIONI.
Grafica di copertina di Valeria De Caterini

15 commenti:

Patricia Moll ha detto...

Dopo Borgio, questi due libri mi mancano Nick.
Sono sempre interessata e curiosa verso queste storie che fanno del soprannaturale un elemento primario e quasi reale. Legate alle tradizioni locali che purtroppo si rischia di perdere hanno un valore di testimonianza unico, per me.
Metto nella lunghissima lista di futuri acquisti
Ciao!

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Se ti interessa ti anticipo che la prima storia del primo volume è ambientata proprio in Piemonte ed ovviamente è stata dedicata alle Masche.
Ciao!

Patricia Moll ha detto...

Grazie Nick!

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Grazie a te per essere passata!

Obsidian M ha detto...

Comprati entrambi i volumi lo scorso dicembre alla Miskatonic! Presi in edizione cartacea (che ho scoperto esistere proprio quel giorno). Ovviamente sono ancora in coda di lettura, ma questo è solo un dettaglio....

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian M
Infatti è solo un dettaglio. La cosa bella dei libri è che non invecchiano...e stanno sempre lì ad aspettarci.

Glò ha detto...

E questo col precedente finisce nelle letture future *_* Io che sono appassionata di storia e folclore...

Nick Parisi. ha detto...

@ Glò
Nelle due antologie c' è mooolto folklore regionale applicato all' horror.

occhio sulle espressioni ha detto...

Avevo letto "Molise" nel blog reader e ho messo la spunta per leggere con calma.
Poco da fare, devo solo comprarlo, e non tanto per dire... Più volte mi sono gasato con il tema anche qui su Nocturnia!

Nick Parisi. ha detto...

@ occhio sulle espressioni
Ti posso garantire che il racconto dedicato al Molise è davvero molto bello, uno dei migliori di tutta l'antologia.

occhio sulle espressioni ha detto...

@Nick Ma Musolino passa di qui qualche volta? Mi piacerebbe sapere com'è stato influenzato per scriverlo. Dire di essere semplicemente incuriosito per l'assonanza Molise-horror è poco!

Nick Parisi. ha detto...

@ occhio sulle espressioni
Con Musolino si sta cominciando a parlare a proposito di una intervista, comunque gli ho scritto e spero che vanga qui a risponderti quanto prima.

Luigi Musolino ha detto...

@ occhio sulle espressioni

Ciao! Il racconto horror-molisano è uno di quelli a cui sono più legato e che mi ha portato maggior fortuna :) La sua genesi è abbastanza semplice: anni fa stavo effettuando delle ricerche su feste di carnevale "particolari", quando mi sono imbattuto nel carnevale di Castelnuovo al Volturno, conosciuto come il Carnevale dell'Uomo Cervo. Sono rimasto molto colpito dal modo in cui il cervo, animale che tutti identifichiamo come mansueto e sfuggente, durante questa festa assumesse connotati mostruosi, quasi demoniaci, per rappresentare la forza dirompente e implacabile della Natura, la paura dell'ignoto, la morte e il risorgere delle stagioni. Da qui l'idea di trarne un racconto horror-weird, con un finale in qualche modo "celebrativo"... Ma basta, o corro il rischio di spoilerare ;) Se leggerai il racconto sarò curioso di sapere cosa ne pensi... Ciao!
Gigi

Nick Parisi. ha detto...

@ Luigi Musolino
Grazie per la pronta risposta con tutti i chiarimenti, credo anche io che il folklore regionalistico italiano sia la via giusta per dare una connotazione matura all'horror made in Italy.
Quindi non posso che apprezzare la tua doppia antologia.
Ci risentiamo presto per l'intervista.

occhio sulle espressioni ha detto...

@Luigi e Nick: Benissimo, sono ancora più incuriosito. Spero mi arrivi presto disponibilità per fare l'acquisto, l'impostazione del racconto è sfaccettata come piace a me.

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