Racconti Scelti della pandemia Gialla. -Il Concorso.


Lo avrei dovuto segnalare più di un mese fa, ma poi le cose sono andate come sono andate e così...

Quindi con colpevole ritardo parlo adesso del nuovo concorso destinato alla "nostra pandemia preferita".
Tornano i GIALLI, quindi.
Il nuovo concorso organizzato dal sempreverde Alex "McNabb" Girola per i migliori racconti sul contagio similzombesco che ci ha fatto divertire molto un paio di anni fa.

Questo è il BANDO del concorso.
C'è ancora tempo fino al 31 Marzo per partecipare.

Buon lavoro a tutti e mi raccomando:
Ne resterà solo uno!
Ah, no....quella era un altra serie....accidenti all'età.
Sto proprio diventando vecchio...sigh.

IL DIAVOLO FA SEMPRE I PONTI SENZA COPERCHIO.

Qualche giorno LadyGhost ha raccontato con la sua solita grazia, la leggenda del DIAVOLO SUL PONTE DI RIALTO, leggenda, peraltro molto commovente.
Però dentro di me si è accesa una luce...anzi più di una. Non conoscevo la leggenda del Patto col maligno per la costruzione del ponte di Rialto, però ne conosco di molto simili.
In altri tempi e in altri luoghi
Il che significa due cose: o che l'inferno ha veramente una sua impresa di costruzioni, o che quella del "patto col diavolo" è uno dei più diffusi archetipi della razza umana.

Se me lo permetterete vi racconterò io adesso una leggenda, avete voglia di seguirmi?
Bene mettetevi comodi, adesso si parte.


- IL PONTE DEL DIAVOLO.


Cividale del Friuli, situata vicino Udine è una citta antica, molto antica.
Si dice che sia stata fondata da Giulio Cesare in persona, ma sono state trovate tracce risalenti al popolo dei Celti.
Sia come sia la bella Forum iulii e il suo fiume, il Natisone hanno veramente visto scorrere la storia attorno a loro. Dopo i Romani sono arrivati i Longobardi. Poi i Franchi, ma ogni conquistatore come è venuto poi se n'è andato.
Tante cose sono cambiate.
Ma c'è sempre stato un ponte a Cividale. ma le deboli strutture in legno degli inizi vengono spesso travolte dalla furia delle acque.
Il Comune decide di costruire un ponte in pietra, qualcosa che sia durevole e che riesca a resistere alle frequenti piene del fiume.

-STORIA DI UN FALLIMENTO.
Anno 1441.
L'incarico della costruzione viene affidato a Jacopo Dugaro; Dugaro è un architetto in gamba, ha esperienza.
Eppure sin da subito si verificano numerosi intoppi, i lavori vengono funestati da diversi incidenti.
Il costruttore muore quattro anni dopo senza poter vedere il "suo ponte" terminato. Secondo alcuni è stata la peste a portarselo via, secondo altri è semplicemente fuggito per la disperazione.

Anno 1445.
A Dugaro subentra Erardo da Villaco, ma i lavori proseguono male lo stesso.
Ci sono tanti, troppi ritardi.

Anno 1453.
Anche Erardo muore senza che i lavori siano completati. Altri arriveranno ma
Altri, ma solo nel 1501 l'opera sarà terminata.

Ed è a questo punto che la storia comincia a puzzare di zolfo.

-UN BEL GIORNO UNO STRANIERO ARRIVERA'...



Al consiglio comunale si presenta uno straniero, dichiara di essere in grado di costruire il ponte entro una sola notte.
I maggiorenti della città accettano.
Ma c'è un prezzo da pagare. C'è sempre un prezzo da pagare.
In cambio lo straniero vule l'anima del primo cividalese che attraverserà il ponte.
I cividalesi accettano.
La madre stessa del diavolo fa apparire la grossa roccia su cui ancora oggi poggia il pilone del ponte.
L'opera viene conculsa nel tempo stabilito.

Ma il demonio vuole la sua anima.
Ma il diavolo sarà un ottimo costruttore, ma di certo è un pessimo affarista.
Almeno nel Medio Evo, adesso tra banche ed assicurazioni di sicuro ha imparato.

Come in molte storie simili, gli abitanti fregano il maligno: sarà un animale il primo ad attraversare il ponte.
Un cane, secondo altri un gatto, secondo altri ancora un incolpevole maiale.
Secondo alcune varianti il maligno prometterà vendetta, dichiarerà che distruggerà la costruzione prima o poi.
Ma una processione religiosa con contorno di croci benedette riuscirà a cacciarlo.
Per il momento.
Il diavolo non ha fretta.


- NON PASSA LO STRANIERO.
Passano i secoli, la gente nasce, vive, muore.
Qualcuno dichiarerà nel corso degli anni di sentire degli strani grugniti mentre attraversa il ponte.
Comincia il ventesimo secolo. E con esso la grande Guerra.

Anno 1917.
Gli uomini potranno anche andare d'accordo tra loro, ma i popoli no.
Italia ed Austria hanno dei conti in sospeso tra loro, così come l'intera Europa.
Le cose stanno andando male per il nostro paese: nel 1917 c'è la sconfitta di Caporetto, gli Asburgici dilagano sulle terre italiane.

La linea del fronte arriva anche a Cividale, e il regio esercito sabaudo per impedire danni peggiori fa saltare numerosi ponti.
Tra questi c'è anche il Ponte del Diavolo.
Ironia della sorte saranno proprio gli architetti tedeschi a ricostruire il Ponte in tempi brevi.

Anno 1945.
I popoli non riescono a stare senza guerre, vero?
Cambio di scenario: stavolta sono i Tedeschi a bombardare il Ponte, ma senza risultati, per fortuna.
La sciagurata guerra voluta da un imbianchino pazzo volge al termine, ma i Tedeschi sono lo stesso capaci di compiere pericolosi colpi di coda.
E Cividale ne fa le spese.
Il Ponte però resiste.
Tempi duri per il Diavolo.

-OGGI.


Il Puìnt dal Diàul esiste ancora oggi, ha sfidato il tempo.
Ha resistito alla follia dei popoli. Con gli anni è diventato il vero simbolo di Cividale del Friuli
E naturalmente queste sono solo storie, belle storie, certamente, ma solo leggende da raccontare nelle lunghe sere invernali.
Recentemente in un restauro sono stati trovati due cippi di Epoca Romana: i popoli potranno anche farsi le Guerre, ma gli uomini quando si affezionano ad un posto ci rimangono a lungo.




Questa è la storia, così come l'ho sentita ve l'ho raccontata.
E ve l'ho raccontata solo come esempio di folklore locale; il Diavolo non esiste perchè l'unico male è quello compiuto dagli uomini, dai popoli.
Sono gli uomini a costruire i ponti, sono gli uomini che li abbattono.

IL mondo è pieno di storie simili, anzi sono sicuro che in tutte le Regioni dal Piemonte alla Calabria si narrano leggende che ricordano molto questa.

Raccontate voi le vostre.

MINUTI DI PAURA .




C'è un iniziativa molto bella e che per un horror fan rappresenta un occasione ghiottissima. Il bel blog VITE DI CARTA, lancia la bellissima rassegna MINUTI DI PAURA: dieci cortometraggi ad argomento de paura scovati in giro per la rete e provenienti da tutto il mondo.

Il bravissimo Narratore, dopo essersi divertito con una precedente rassegna sui nostri mai troppo amati zombi, stavolta spazia per tutti gli aspetti del terrore.
Il primo filmato è già online, vi consiglio di dargli un occhiata, magari potrebbe essere un modo per cominicare bene questo fine settimana.

IL RECUPERO DELL' APOLLO 8.

Anno Domini 1968. Nel chiuso delle loro case, gli Americani assistono impotenti alla fine di un sogno, L'Apollo 8 fallisce miseramente la sua missione.
Gli Astronauti Borman, Lovel e Anders non ritorneranno mai a casa.
Richard Johansenn è un bambino come tanti, col nasino schiacciato sul televisore compie una promessa silenziosa: ritrovare quegli uomini.
O i loro corpi persi nello spazio.
Anno Domini 2007. Richard Johansenn, può iniziare a mantenere la sua promessa.



Come descrivere questo IL RECUPERO DELL'APOLLO 8 di Kristine Kathryn Rusch ?
Un opera di science fiction ?
Certo.
Un racconto ucronico ?
Anche.

Ma IL RECUPERO DELL'APOLLO 8 è principalmente la storia di un ossessione.
Richard Johansenn avrebbe tutto per essere felice.Nel corso della sua carriera è diventato ricco, ha una vita soddisfacente eppure il ricordo di quelle tre vite lo spinge alla ricerca prima della capsula e poi dei tre cadaveri.
Un impresa che, paradossalmente, non solo manterrà in piedi ma rilancerà l'intero programma spaziale Americano.
Perchè IL RECUPERO DELL'APOLLO 8 è anche una storia di fallimenti.
E di rimpianti.


Torna la GeLotteria !



La GeLotteria, che tutte le feste porta via.

Il nuovo anno comincia bene per la Rete, il mitologico gelostellato, la notoria figura metà uomo metà schermo del p.c dopo il successo dell'anno scorso lancia una nuova edizione della GELOTTERIA.

Amate i libri ma l'ultimo che v'hanno regalato non avete il tempo di leggerlo ? O non avete spazio ?
O magari quel volume di non è proprio il vostro genere?

Beh, il principio è che una cosa magari non fa per voi, magari può fare la felicità di qualcun altro.

Ecco quindi tornare la Lotteria che mette in palio i libri.
Chi vuole mette in palio un libro, segnalandolo a gelo su QUESTO post
e dopo l'estrazione dovrà solo spedirlo al fortunato vincitore.

E naturalmente aspettare l'arrivo a casa del testo vinto.
Non ci sono limiti di genere, si possono mettere in palio anche graphic novel.
Ci sono alcune limitazioni di buon senso, che copioincollo dal testo di gelo:

- La gelotteria non è un bookcrossing dove si buttano i libri brutti, i libri spazzatura. Se avete un libro di un autore che ha pubblicato a pagamento pieno di errori con una storia dove alla fine si scopre che il protagonista... è un vampiro! be' fatevi un esame di coscienza...
- La GeLotteria non è una vetrina per la vostra reclame, non potete mettere in palio il vostro libro, non lo accetterò.
- Questa diventa una cosa bella se tutti fanno la propria parte, nel bene e nel male. Non solo se vi impegnate a spedire, ma vi dovete impegnare anche ad accettare quel che vincerete e a non tirare fuori complicazioni (ma io il libro non lo voglio, ma io ne voglio regalare due, ma io voglio donare un libro che ho già letto ma l'ho tenuto bene ed è bello e bla bla...)



L'anno scorso è stato un gran bel divertimento e conoscendo i libri finora posti in palio mi sa che sarà un edizione ancora più bella.
Io parteciperò, ancora non ho deciso quale libro mettere in palio, però sicuramente sarà un libro di storie del terrore o di science fiction.
E voi cosa aspettate ? Correte subito a partecipare.
Ci divertiremo. E' una promessa.

THE WALKING DEAD : PREGI E DIFETTI DELLA SERIE TV.




Non fanno in tempo a scorrere i titoli di coda dell'ultimo episodio a mia disposizione che già comincio a scrivere.
Ho aspettato di aver raccolto un certo numero di puntate per potermi fare una mia opinione, non aiutato in questo dai pareri letti quà e là per la rete.
THE WALKING DEAD ha raccolto recensioni discordanti sin dalla sua messa in onda, ma se negli USA, e più in generale nel mondo anglosassone prevalgono le opinioni entusiatiche, quasi vere e proprie peana di lodi, nella nostra cara e vecchia Europa erano prevalse le delusioni e i pareri negativi.
In più non ero certo aiutato dall'essere un grande fan del Comics di Robert Kirkman al punto di averne parlato QUI.
Il rischio boiata insomma era dietro l'angolo.
Ma su questo torniamo poi, ok ?





Sulla carta le premesse di un buon prodotto ci sarebbero state tutte: deus ex machina di tutta l'operazione era Frank Darabont, uno dei pochi registi in grado di tirar fuori film decenti dalle opere di Stephen King con film come LE ALI DELLA LIBERTA' nonchè i bellissimi IL MIGLIO VERDE e THE MIST, Darabont, poi per giocare sul sicuro aveva infarcito il cast di Attori reduci proprio da THE MIST, in TWD infatti ritroviamo la splendida Laurie Holden ( Andrea ); il veterano Jeffrey DeMunn ( Dale ) e Melissa McBride( Carol ).

Il regista era poi supportato dalla AMC, una piccola rete via Cavo,inizialmente specializzata solo come contenitore di pellicole anni 40-50,(da qui il nome American Movie Classic)e poi trasformatasi in produttrice di serie raffinate e curate in ogni dettaglio come il capolavoro MAD MEN.
Ultimi due dettagli degni di fiducia, erano stati rappresentati dal coinvolgimento dello stesso Kirkman nel team degli sceneggiatori e l'affido del make up a Greg Nicotero, il migliore tra i creatori di zombi allievi di Tom Savini.
Ma.... ma... e qui cominciano i problemi, la cosa non funziona, non del tutto perlomeno.

SCELTE DELLA PRODUZIONE.

Sin dall'inizio il team di sceneggiatori dichiarò subito, che non avrebbero seguito pedissequamente le vicende del comic, ma spesso avrebbero deviato fornendo trame e personaggi nuovi.
In genere la cosa ha scontentato i fan più accesi, molti anche in America protestarono vivamente e ritengo che almeno una parte delle critiche piovute nei confronti del serial, specialmente dopo la seconda puntata siano dettate da questo aspetto.
Tuttavia....




Certo, cambiano diverse cose:
-Il personaggio di Shane che nel comic viene eliminato quasi subito, diventa quasi il co-protagonista.
-Il rapporto tra Dale e Andrea viene completamente stravolto.
-Alcuni personaggi del comic fondamentali come Tyrese non vengono neanche introdotti, mentre vengono lanciati characters inediti come i fratelli Dixon.
Questo, almeno ai miei occhi, non rappresenta necessariamente un male, anzi fosse stato gestito in maniera diversa avrebbe potuto rappresentare un arricchimento.
Ecco è quel se fosse stato gestito in maniera diversa a rappresentare il nocciolo della questione.



COSA FUNZIONA.



In linea di massima gli attori sono tutti ben scelti, Andrew Lincoln fornisce una credibile interpretazione col suo Rick Grimes, l'agente di polizia risvegliatosi dal coma in un mondo invaso da non morti cannibali,mentre la Lori di Sarah Wayne Callies è odiosa quanto la sua controparte della carta stampata.

Un ottimo Steven Yeun poi ci regala un indovinato, ma un po caricaturale, Glen

Stessa cosa per i ruoli minori, nel primo episodio compare il redivivo Lennie James, che dopo la cancellazione di JERICHO sembra ormai abbonato a ruoli di guest star di lusso.


Proprio il primo episodio GIORNI ANDATI è forse una delle cose più riuscite apparse in televisione in questi anni, sicuramente una delle cose che salverei senza se e senza ma della serie. E il fatto che sia l'episodio, incidentalmente,tra i più fedeli alla trama del fumetto, non vuol dire nulla.
O no ?
Ottima anche la colonna sonora, opera di quel Bear McCreary, già autore dello score di GALACTICA.

Inoltre, il già citato Nicotero crea alcuni tra i migliori zombi di sempre.
Ma questo crea dei problemi aggiuntivi.







COSA INVECE NON FUNZIONA.

Ecco, adesso ci siamo giunti alle note dolenti.
Due in particolare: zombi e sceneggiatori.
Partiamo dal primo punto.
Già ai tempi del film ZOMBIELAND (che a me non piacque) in molti ci chiedemmo che senso aveva creare un film sugli zombie in cui gli zombie quasi non apparivano se non all'inizio e alla fine del film.
Ecco, in misura minore, la stessa cosa avviene in questo serial, assistiamo ad intere puntate in cui di morti viventi quasi non se ne vedono. Ma, nuovamente,il tuttose fosse stato gestito in maniera diversa, sarebbe stato un problema facilmente aggirabile.

Il THE WALKING DEAD, originale non era solo un comic sugli zombi ma era anche una metafora sulla adattabilità della razza umana, sulla famiglia, sull'amore, sulla vita e sul suo valore e su come tutto questo cambia in situazioni estreme.
Non per niente era stato descritto come uno zombi comic esistenziale.




Ed è sotto questo aspetto, che invece la serie Televisiva fallisce miseramente: sottotrame inserite e poi dimenticate, scene inutili ai fini dello sviluppo della storia messe lì giusto per allungare il brodo, stravolgimenti dei personaggi inspiegabili e inspiegati nonchè una tensione narrativa prossima allo zero.
E come sottofondo un unico disturbante chiacchiericcio.

Darabont al termine delle sei puntate della prima stagione ha, implicitamente, riconosciuto la validità delle critiche piovute licenziando (anzi lasciando libericome si usa dire) tutti gli sceneggiatori impiegati.
Anche se, le 7 puntate finora viste (su un totale di tredici previste) della season two mantengono in parte gli stessi difetti.
Anzi arrivando quasi a dare l'idea di una bella confezione ma senza quasi anima.




In altri momenti però, l'epopea di Rick; Lori; Daryl; Shane e soci e ciò lascia ancora di più l'amaro in bocca per un qualcosa riuscito solo a metà, per una serie che avrebbe potuto essere diversa.
Sia come sia, almeno negli USA, lo show ha avuto un grande successo; la prima puntata con i suoi oltre cinque milioni di telespettatori ha rappresentato il più grande successo di sempre per l'AMC. Ottenendo anche il gradimento di numerosi esperti del settore.


Una cosa simpatica da segnalare è l'esistenza STORIA DI UNO ZOMBI, una web serie dedicata a bycicle girl il primo morto incontrato da Rick dopo il suo risveglio dal coma.

Il mio, ovviamente, non è un parere assolutistico, magari la visione dei nuovi e già programmati episodi scioglierà i miei dubbi, magari no.
ma a questo punto m'interessa conoscere il vostro parere su TWD, qualsiasi esso sia è il benvenuto qui su Nocturnia.

Ringrazio Lady Simmons, che è stata molto utile per la compliazione di questo articolo.

CALENDARIO DEI BUONI PROPOSITI 2012.

DOVE ERAVAMO RIMASTI ?




Alla fine puntuale come le tasse, è arrivato un nuovo anno, e se tra quelli che conosco ben pochi rimpiangeranno il 2011, gli interrogativi e le problematiche che ognuno di noi é portato ad affrontare nella sua vita quotidiana rimangono tutte.
Ma sappiamo tutti quali sono quindi non è il caso di ricordarle, vero?

Adesso secondo i Maya, o almeno secondo i loro autonominati interpreti e portavoce, il 2012 dovrebbe essere l'ultimo anno dell'umanità.
Pensierino allegro, eh ?
No, dai rimanete a leggere fino alla fine del post: in realtà questo sarà un articolo ottimista, pieno di buoni propositi.

ma i propositi per poter valere qualcosa hanno bisogno di essere messi nero su bianco.
Così come c'è bisogno di qualcuno che mantenga la memoria di ciò che è stato scritto, per poter pungolare l'autore dei buoni propositi in questione a mantenerli.

Con oggi esco dal frigorifero, da quello che gli Inglesi chiamerebbero splendid isolation.
In questo periodo i miei vicini di cella sanno che ho mantenuto al minimo i rapporti con ognuno di loro, senza mai uscire completamente dal gioco.

UN PICCOLO CENNO ALLA MIA VITA PRIVATA.


Molti di voi mi hanno chiesto in questi giorni come vanno le cose al lavoro.
Bella domanda.
Il fatto è che non so cosa rispondere.
Dal 12 Dicembre il Tribunale competente ha nominato un Amministratore Giudiziario, questa persona a metà mese deciderà se tentare o meno di salvare il salvabile o se procedere con la procedura fallimentare.
Questo commissario, da quello che ho potuto vedere è una persona capace e determinata, l'uomo che ci vuole in questo momento.
Il guaio è che fino a metà mese, prosegue la situazione d'indeterminatezza e interregno, col presidio dei lavoratori sciolto dalla R.S.U e una conseguente mancanza d'informazioni tra l'interno e l'esterno che penalizza molto chi sta a casa.
Nel frattempo mi sono guardato attorno anche in realtà lontane da dove risiedo attualmente, qualcosa si è messo in movimento.
E' comunque difficile dire cosa porterà, intanto però un primo passo è stato compiuto.
E non è dai primi passi che cominciano sempre le cose?

RITORNO AL FUTURO.

Da Novembre, da quel maledetto 11\11\2011 in cui è arrivata la notiziaccia proprio mentre mi godevo il successo dell'intervista a David Moody, che accendo e spengo il Blog ad intermittenza, l'ultima volta è stato perchè le costanti preoccupazioni non mi davano la giusta spensieratezza, nonchè il necessario distacco per poter parlare delle passioni della mia vita privata.
Adesso credo che sia il momento di tornare, questa volta definitivamente.

Il programma è sempre lo stesso : film; attori kult come vecchi sceneggiati come i COMPAGNI DI BAAL e il nostrano GAMMA; serie Tv come THE WALKING DEAD; fumetti tra cui DAMPYR e il finale del francofono LUXLEY ;mentre inizialmente per i primi tempi ci sarannomeno post dedicati ai libri perchè in queste settimane sono rimasto clamorosamente indietro con le letture,con l'unica eccezione de IL RE NERO, l'ultimo Premio Urania, e che a differenza dei precedenti non mi è totalmente dispiaciuto.
Però su quest'ultimo argomento mi ci vorrà un poco per rimettermi in pista.
Ci saranno molti più misteri, i primi post sul folklore regionale italiano ( i BENANDANTI friuliani e le JANARE Campane in pole positions) nonché nuove interviste con un paio di nomi che sto contattando.
Mi ci vorrà comunque tempo prima di tornare ai livelli prenovembrini, le cose sono cambiate.
Io sono cambiato.


COSA E' SUCCESSO NEL FRATTEMPO:




Nel periodo di frigorifero ho scritto POLVERE ALLA POLVERE un racconto horror ambientato in Veneto, ispirato ad uno dei forti della prima guerra mondiale costruiti sulla riviera del Brenta. Il racconto è attualmente in fase di aggiustamento e di editing, dentro gli ho riversato la mia passione per la storia, per i luoghi dove abito ma anche il mio amore per i boogeyman a la Wes Craven nonchè la mia condanna per un certo tipo di crimine mentre un secondo dal provvisiorio titolo LA STANZA DI CARTA stavolta ambientato in provincia di Udine è ormai arrivato a metà.
Altri racconti di quello che io chiamo l' horror regionale italiano sono in programma, mentre al momento non c'è niente che riguardi il Survival Blog.
Probabilmente un assaggio verrà dato proprio su queste pagine.

Il mio vecchio post sulla FANTASCIENZA è stato ristampato su LIBRI NUOVI OUT-OF-PRINT la rivista online della CS_LIBRI.
Insomma niente male per un articolo considerato difficile.

L'ANNO CHE E' FINITO.

Il 2011 come dicevo ha rappresentato per me l'equivalente di un Tir che t'investe a 200 all'ora, poi fa retromarcia per essere sicuri e poi l'autista zombi scende per mangiarti meglio.
E so che per molti di voi non è stato poi tanto meglio del mio.
Però non potrà andare sempre male.
Bisognerà tener duro, ma si deve reagire.
E affanculo anche ai Maya con le loro profezie.
Ragazzi si ricomincia.

...COMING SOON !






A inizio anno vada come vada si riapre.
Basta rinunciare alle cose che piacciono.
 E in qualche modo si farà !


Ciao ragazzi.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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