La Vita, le Dame,i Cavalier, l'Arme, gli Amori al Tempo del Coronavirus.

Buongiorno a tutti amici miei!
Come sa chi mi segue da tempo, sono ormai diversi anni che sul blog cerco di non parlare della quotidianità e delle situazioni attorno della cosiddetta "vita reale". Più o meno dall'epoca della crisi dell'azienda per la quale lavoravo ho deciso di destinare le mie pagine virtuali al mondo ad altro. Un modo per costruirmi le mie personali torri d'avorio, ritagliarmi lo spazio adatto per i miei hobbies e le mie passioni.
Tuttavia oggi compirò una eccezione perché stiamo vivendo in circostanze eccezionali.
Ricordate quell'antica maledizione?
Possa tu vivere in tempi interessanti!
Ebbene stiamo vivendo in tempi interessanti.
Il fatto poi che si tratti di una maledizione cinese, non c'entra niente: è solo una coincidenza. Oggi come oggi stiamo tutti nella stessa barca e potremmo venirne fuori solo stando uniti.Senza cercare gli untori ma facendo ognuno di noi la sua parte, senza emotività, ma seguendo le regole e sopratutto ricordandoci che facciamo parte di una unica grande comunità.

Ho Scelto il Giorno Sbagliato per Smettere di....


Sto parlando ovviamente del Coronavirus: da domenica mi trovo a vivere in una zona arancione. La provincia di Venezia, come altre parti d'Italia si trova a dover seguendo tutta una serie di regole, divieti e coprifuochi.
Come me molti altri, stiamo vivendo qualcosa di nuovo, che non conosciamo, che non fa parte del nostro bagaglio di esperienze, quindi capisco che molti siano spaventati.
Tuttavia ne verremo fuori.
La Storia dell'umanità è piena di questi eventi ed ogni volta, ogni maledetta e fottuta volta ne siamo venuti fuori.
E sarà così anche stavolta.

Certo noi italiani non siamo famosi nel mondo per la nostra capacità di rispettare le regole e sopratutto siamo sempre stati bravissimi nell'auto boicottarci e nel farci del male da soli, tuttavia mi piacerebbe che questa volta imparassimo qualcosa.
Che questa difficile (ma non insopportabile) esperienza ci aiutasse a ridefinire le nostre priorità, il nostro senso di società. Che questa volta,indipendentemente dal nostro sentire politico, geografico, religioso o altro cominciassimo a fare squadra e a essere più responsabili.
In questi giorni non vorrei più ascoltare polemiche politiche, tra Destra e Sinistra, Governo ed Opposizione, Stato Centrale ed Amministrazioni locali, tra Nord e Sud ma vorrei che venisse fuori la parte migliore di noi.
Certo nemmeno a me sono piaciute determinate cose, mi viene ad esempio da ridere se penso che fino a qualche settimana fa pareva che il problema peggiore dell'Italia fosse stato il litigio tra due cantanti durante l'ultimo Sanremo.
Rido di meno vedendo le scene di tutti i miei conterranei meridionali che fanno la fila per andare via dalle zone arancioni.
Non fraintendetemi, capisco tutti i vari stati d'animo ma io voglio troppo bene ai miei familiari a Napoli e a Roma, o ai miei amici in Abruzzo per rischiare.
Anche se io personalmente sto bene e credetemi sto benissimo sia a livello fisico che psicologico.
Ma seguirò le regole, voglio essere responsabile.
Ho detto responsabile non vittima delle paure.
Non ci serve la paura, ci serve il rispetto, l'attenzione ed il senso pratico.
Ma ne usciremo.

Seguiamo le regole, facciamo qualche giorno di sacrificio e presto potremo tornare a abbracciarci e a stringerci le mani e a viaggiare.
Non è ancora il momento ma arriverà anche questo.
Solo che spero che questa esperienza che un giorno racconteremo ai nostri figli e nipoti ci insegni qualcosa.
Dipende da noi.
Un abbraccio (virtuale) a tutti a prescindere da chi siate, dove siate, chi amate e chi votate.
Siamo tutti più simili di quanto pensiamo.

35 commenti:

Babol ha detto...

Amen.
Se solo tutti ragionassero come te, sarebbe un'Italia migliore.

Clarke è vivo ha detto...

Penso anche io che ne usciremo. Certo dobbiamo fare dei sacrifici, per esempio non si può più uscire con gli amici la sera perché molti locali sono chiusi e gli eventi sono tutti annullati, e adesso mi hanno anche annullato la mia escursione settimanale. Eviterei però di parlare male degli italiani, leggo commenti di disprezzo che non mi piacciono (tu non c'entri). Sono sicuro che quanto sta succedendo ci cambierà, proprio in quanto italiani, e lo farà in meglio. Per la cronaca, anche negli altri paesi hanno paura e alcuni non rispettano le regole. In Francia c'è stato un raduno di gente vestita da puffo in barba al coronavirus. Ti lascio il link se non hai letto l'articolo: https://www.wired.it/lol/2020/03/09/coronavirus-francia-puffi/?utm_medium=marketing&utm_campaign=wired&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR1h4Uj54dKI6A4RwmYVi1HlVJ_lAdm_4m5Yb-ol_Mxpi_vdYVEbnD-ML-E#Echobox=1583766136

Alessia H.V. ha detto...

LA penso esattamente come te, Nick.
Dobbiamo darci una mano metaforica, tutti quanti. 🧡

Innassia Z ha detto...

Se controlliamo la cartina dei contagiati, siamo tutti nella stessa barca. In bocca al lupo a tutti

Vanessa Varini ha detto...

Anche io penso che usciremo da questa brutta situazione. Nel Mantovano ci sono una cinquantina di casi, io esco solo in caso di necessità, meglio essere prudenti. Ricambio l'abbraccio virtuale!

Obsidian M ha detto...

Credo che la lezione servirà un po' a tutti, anche a coloro che strumentalizzano l'emergenza per i propri scopi. Sono sicuro che, da stamattina, quelli che si sono visti al telegiornale, ripresi mentre affollavano stazioni ferroviarie, strade della movida e piste da sci, abbiano avuto modo di riflettere sulla propria stupidità.

Ariano Geta ha detto...

Ce ne vorrebbero tante di persone come te. Rimanere confinato in una città, senza possibilità di spostarsi, col rischio del virus, è certamente come dici qualcosa alla quale non eravamo più abituati, già quelli della nostra generazione, figuriamoci quelli nati dopo.
Come dici tu, speriamo almeno che sia un'esperienza che faccia riflettere tutti noi e ci induca a migliorare la nostra educazione civica.

Grazia Gironella ha detto...

Non è il momento giusto per ragionare "di pancia", che poi significa non ragionare. Ognuno reagisce in base al proprio carattere a eventi di questo tipo, ma non deve essere il carattere a decidere del comportamento, perché le azioni di ognuno hanno effetti sugli altri.

MAX ha detto...

Caro Nick siamo vicini di zona ...arancione?
Ma non era rosa?
O rossa?
Ti ta morti!!!
Amen
Seguiamo le regole è giusto , a me han detto che se risultassi negativo al tampone del Corona , dopo che son venuto a contatto con uno positivo non devo rispettare la quarantena ma andare a lavorare.
Comunque per ora non mi han fermato e non ho visto posti di blocco ai paesi confinanti tra le due province.
Io rischio ogni giorno al lavoro ma son contento...e vivo al meglio ogni giorno ciao

sinforosa c ha detto...

Basterebbe davvero essere solo un poco più responsabili.
Noi della zona-rossa per due settimane, a parte i disagi, che si possono benissimo accettare, abbiamo avuto tanti morti, tanti, anche se pare che ora la diffusione stia rallentando.
Da domani tutta l’Italia sarà zona-rossa, speriamo che tutti comprendano l’importanza di seguire le regole stabilite.
sinforosa

Pietro Sabatelli ha detto...

Non sarà facile, ma bisognerà assolutamente tener duro, avere pazienza e sperare bene.

Nick Parisi. ha detto...

@ Tutti
Scusate il ritardo nelle risposte, ho dovuto mettere a posto alcune cose, ma adesso provvedo subito a rispondere a tutti voi uno per uno.

Nick Parisi. ha detto...

@ Babol
Ne usciremo fuori, certo si tratta di una cosa mai affrontata prima però la supereremo.

Nick Parisi. ha detto...

@ Clarke è vivo!
Grazie per quel link.
Ho letto anche io quella notizia, secondo me non era assolutamente il momento per fare una cosa del genere. Credo che se la cosa fosse accaduta in un qualsiasi altro paese i cugini francesi avrebbero passato settimane a stigmatizzare l'evento. Se è per questo ho visto anche un video (credo che la cosa sia avvenuta in Inghilterra) all'interno del quale due donne che stavano facendo la scorta in un supermercato se le davano di santa ragione per aggiudicarsi l'ultimo esemplare rimasto sullo scaffale di un dato prodotto. Tutto il mondo è paese e proprio perché stiamo vivendo un evento totalmente nuovo la gente non è per niente preparata, quindi capisco lo spaesamento di molti. Penso che -a parte i soliti imbecilli che non mancano mai da nessuna parte del mondo- gli italiani siano molto migliori di quanto essi stessi credono. Non a caso il meglio nelle situazioni di crisi e di emergenza.
Un caro saluto e a prestissimo!

Nick Parisi. ha detto...

@ Alessia H.V.
Concordo appieno! Siamo tutti nella stessa barca. Ma assieme ne verremo fuori

Nick Parisi. ha detto...

@ Innassia Z
Io continuo ad avere speranza, mi auguro anche che questa fase di crisi duri il meno possibile.

Nick Parisi. ha detto...

@ Vanessa Varini
Un abbraccio a tutti i mantovani e a tutti i lombardi e a tutti gli italiani. Vedrai torneremo alla normalità e tutto questo spero ci insegnerà qualcosa, magari ad essere più uniti e solidali tra noi.
Un abbraccio !

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian M
Purtroppo di strumentalizzazioni politiche ne vedo tantissime in giro anche adesso. Certi "politici" proprio non imparano mai...In quanto alle scene di fuga...beh....alcune di queste persone magari non avevano scelta penso ad esempio a qualche studente che magari avrà finito i soldi a disposizione o non aveva più dove stare, però la maggior parte di questi ha sbagliato a fare quello che ha fatto. Non voglio giudicare, non ho le basi per farlo ma così quelle persone hanno messo a rischio le loro famiglie, i loro amici e le loro regioni.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Me lo auguro che ci insegni qualcosa, almeno tutto questo casino non sarà avvenuto invano. ;)
Guarda stamattina sono dovuto uscire per comprare alcune cose e mi sembrava di vivere dentro uno di quei film pandemici di cui ogni tanto scrivo qui sul blog, mi credi se ti dico che in strada -a parte quelli come me che facevano la spesa- non c'era nessuno?
Pareva di vivere dentro una città deserta.

Nick Parisi. ha detto...

@ Grazia Gironella
Hai ragione! ragionare di pancia è sempre la scelta sbagliata. Sono pienamente d'accordo con te! :)

Nick Parisi. ha detto...

@ MAX
Credo che si dica zona arancione o "zona di controllo". Tanto ormai d stanotte tutta l'Italia è diventata zona di controllo. ;)
Amico mio, ti capisco alla grande, so che non è facile conciliare l'esigenza di spostarsi per lavoro con le nuove regole.l'augurio che ti, che ci faccio è che presto tutta questa situazione di crisi passi presto.
Un abbraccio e quando sarà finita magari ci incontreremo tutti per una pizza. :D

Nick Parisi. ha detto...

@ sinforosa c
Anche dove sto io (a Venezia) ci sono stati diversi morti e contagiati. Per questo sono d'accordo con tutte queste iniziative di chiusura e di zone rosse. Ora non ci resta che rispettare le regole e di stare a casa.
Un abbraccio!

Nick Parisi. ha detto...

@ Pietro Sabatelli
Bisogna aspettare ed avere fiducia. Come si diceva nel film "Il Corvo": Non può piovere per sempre. ;)
Ne usciremo fuori!

Pirkaf ha detto...

Mi limito soltanto ad un incoraggiamento ed ad un abbraccio per tutti coloro che si ritrovano in questa situazione ( ormai estesa in tutta la penisola ).
Speriamo di farcela. ;-)

Mariella ha detto...

E' un periodo durissimo e il senso di responsabilità dovrebbe farla da padrone.
Speriamo di uscirne fuori al più presto che il continuo bollettino giornaliero mi sta terrorizzando.
Un abbraccio virtuale fortissimo.
Mari

cristiana marzocchi ha detto...

Un incubo dal quale potremo risvegliarci, solo osservando le regole e agendo con coscienza.
A proposito della fotografia là in alto, io ho scelto invece di ricominciare.
Un abbraccio e grazie.
Cri

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Un abbraccio virtuale e sincero a te, fratello di zona rossa :-)))

Nick Parisi. ha detto...

@ Pirkaf
Faccio mio il tuo incoraggiamento e l'abbraccio a tutti quanti. ;)
Ne verremo fuori sicuramente.

Nick Parisi. ha detto...

@ Mariella
La paura ci sta tutta e le notizie che arrivano dal mondo non è che ci tranquillizzino poi molto,bisogna avere responsabilità e pazienza, tanta pazienza, ogni giorno fa testo a sè, però dobbiamo continuare ad essere responsabili.
Un abbraccio virtuale anche a te.

Nick Parisi. ha detto...

@ cristiana marzocchi
Eh si per fortuna cose da fare a parte smettere di....ce ne sarebbero tante.;)
Vedrai ne verremo fuori, alla fine torneremo alla normalità e magari un giorno ci incontreremo tutti a prendere una pizza tutti quanti e le storie che stiamo vivendo in questi giorni ce le racconteremo tutte di persona.

Nick Parisi. ha detto...

@ Daniele Verzetti il Rockpoeta®
Ricambio con piacere l'abbraccio virtuale caro fratello e lo estendo a tutti i miei fratelli e sorelle di tutte le zone d'italia a prescindere che siano veri o acquisiti.

Patricia Moll ha detto...

Non so dirti quando ne usciremo ma di certo ce la faremo.
Forse, potremmo anche farcela prima se tante teste di c. la pensassero come noi.
Resto a casa per difenderCi, voi e io.
La paura c'è, è inutile negarlo ma se devo andare a fare la spesa, una volta alla settimana, ci vado e sia finita.
D'altronde tra morir di fame ahhahahah e rischiare il coronavirus scelgo la seconda. Mascherina su naso e bocca e occhiali che si appannano... uff!

RESTIAMJO A CASA PER TUTTI QQUANTI!

Patricia Moll ha detto...

Dimenticavo... anche i miei compaesani fanno delle "cavolate". Pensa che in un paese dell'astigiano il sindaco ha addirittura tolto le panchine dai giardini pubblici per evitare che i soliti id...gnoti facessero comunella

Nick Parisi. ha detto...

@ Patricia Moll
Da noi a Napoli esiste un detto:" la Mamma degli Idioti è sempre incinta" Credo che sia una espressione che vada bene per gli idioti di qualsiasi latitudine.

Bisogna restare a casa tutti quanti! Hai ragione, è l'unico modo per superare tutta questa situazione.

Patricia Moll ha detto...

Se non ci sono problemi che esplodono così di punto in bianco ci si può organizzare e fare una spesa una volta alla settimana. Ecchecavolo!!!!

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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