IL VAMPIRO DI HIGHGATE: IL POST RITROVATO.

AVVERTENZA E  ANTEFATTO:



No, non c'è nessun errore, tranquilli! ;)
Vi devo però una spiegazione: vedete la cosa risale all'ottobre del 2011 - praticamente per quanto riguarda la mia vita si tratta di una vera e propria era geologica fa - All'epoca avevo aperto Nocturnia da pochi mesi e cercavo una vicenda che potesse essere talmente interessante da poter diventare il mio primo vero "Dossier Notturno".
Decisi di concentrarmi sul mai chiarito caso del Vampiro di Highgate, che dopotutto conteneva al suo interno vari argomenti che mi hanno sempre interessato e affascinato: l' Inghilterra; gli anni '70s, i Vampiri; il Gotico e sopratutto quello che io chiamo "l'elemento umano della vicenda", cioè le vicissitudini delle varie persone che in una maniera o nell'altra si erano imbattute nel fenomeno.


David Farrant negli anni '70s all'epoca
del suo coinvolgimento nel Caso del Vampiro di Highgate.

All'epoca non ero solo io ad interessarmi sullo "Strano Caso del Vampiro di Highgate", c'era infatti anche il mio buon amico Francesco "Fra" Moretta.
Anche lui aveva da poco aperto un blog che aveva chiamato The Tralfamadore Connection, anche lui era desideroso di scriverci sopra dei post. 
Decidemmo quindi di collaborare e fu anche facile decidere come fare.
Tra le decine di "cacciatori di Vampiri " ( e credetemi in quei brumosi avvenimenti londinesi i "cacciatori" ed "investigatori dell'occulto" furono veramente tantissimi, ognuno di loro più dilettantesco e criminale del precedente) i due più importanti furono l'"occultista" David Farrant ed il "reverendo" Sean Manchester: a me interessava parlare del primo, che fu sicuramente il maggior responsabile del clima da isteria generale che si respirava a Londra nel 1970 ma che probabilmente fu anche l'unico tra tutti quei cosiddetti esperti ad agire in buona fede, mentre a Fra piaceva molto la figura decisamente molto più cialtronesca ma al contempo più furbetta e ruffiana di Sean Manchester.


Sean Manchester all'epoca della sua "caccia" al Vampiro

L'unica soluzione possibile era quella di dividerci i compiti e fu quello che in effetti facemmo.
Ecc quindi che io scrissi per conto mio l'introduzione, la premessa alla vicenda e le vicende su David Farrant almeno fino al giorno del suo arresto avvenuto il 13 novembre del 1970 in un post su Nocturnia ( QUESTO) mentre Fra, da par suo scrisse gli avvenimenti seguenti con le indagini di Manchester per un post per The tralfamadore Connection (quello che state per leggere adesso), entrambi i post uscirono quasi in contemporanea il giorno 10 ottobre del 2011.

Per concludere, dopo un paio di giorni scrivemmo il post conclusivo assieme: io mi occupai sempre della parte iniziale, delle traversie di David Farrant e vi aggiunsi -per completezza-  anche un paio di righe dedicate a John Pope, un altro dei tanti discutibili personaggi che bazzicarono attorno ad Highgate. Fra invece si continuò a dedicare delle vicende di Sean Manchester; insieme poi scrivemmo le conclusioni dell'indagine.


John Pope ( a sinistra) in compagnia di David Farrant ( a destra, ovviamente)
Per un certo periodo i due hanno collaborato . 

Se siete curiosi vi dirò che tra noi due io ero quello diciamo più scettico, più tendente a considerare la maggior parte degli eventi come un fenomeno dovuto all'isteria collettiva (cioè, credevo che fosse successo effettivamente qualcosa di "strano" magari di meno grave e soprannaturale di quanto si volle credere ai tempi dei Fatti, ma ritenevo anche  -e ritengo ancora- che molti imbroglioni  avessero voluto speculare sopra ) mentre Fra era quello tra noi due con la mentalità più aperta e più possibilista sugli eventi.
Ad ogni modo il post conclusivo (QUESTO) apparve in contemporanea su entrambi i nostri blog, la cosa si rivelò un bellissimo esperimento di crossblogging ( è così che si dice?), i lettori gradirono parecchio e per lungo tempo quel dossier è stata una delle cose di cui sono stato più orgoglioso.

Più volte io e Fra ci siamo detti pronti a ripetere la collaborazione ma la cosa per colpa della mia pigrizia non si è mai più realizzata; adesso però Fra, che già da molto tempo non aggiornava più i suoi siti ha deciso di chiuderli mettendo offline la sua intere produzione. Anche il suo intervento sul Vampiro di Highgate rischiava di fare la stessa fine ( e credetemi sarebbe stato un vero peccato) per questo il mio amico mi ha contattato e mi ha passato il suo post per farlo ripubblicare su Nocturnia, cosa che io faccio ben volentieri.
Per questo- e spero che mi perdoniate- è stata necessaria anche questa lunga introduzione.
Tornare ad Highgate per me è stato benefico, mi ha ricordato il clima di quei primissimi  mesi di blogging (ed anche di quanto io sia invecchiato nel frattempo)
Ad ogni modo, adesso vi lascio alle parole di Fra Moretta, vi ricordo che la cronologia degli eventi e del dossier va intesa così: prima si legge QUI, poi il post che state per leggere adesso, infine va considerato l'epilogo QUI ).
Siete pronti a tornare la tre nebbie di Highgate ?
Bene, spegnete pure le luci ed accomodatevi pure. Ancora una volta entrate liberamente e di vostra volontà e lasciate un poco della felicità che portate.
Nick Parisi


LO STRANO CASO DEL VAMPIRO DI HIGHGATE - Seconda Parte


Dopo la prima parte scritta dal buon Nick (l’ottima introduzione su Highgate e il racconto di Farrant) tocca a me raccontarvi la versione dei fatti del secondo cacciatore di vampiri coinvolto in questa storia Sean Manchester
Facciamo prima un piccolo passo indietro e vediamo come iniziarono le indagini di Manchester.


L'intervista di Manchester.

MANCHESTER A CACCIA DEL VAMPIRO

Fin dall’inizio Sean Manchester presunto sacerdote e vampire hunter si interessò al caso cercando in ogni modo di attirare su di se i riflettori dei media. Il 27 Febbraio 1970 in un intervista rilasciata al Hampstead and Highgate Express dichiarò addirittura di conoscere l’identità del vampiro che infestava il cimitero di Highgate. A suo dire si trattava di un re dei non-morti originario della Valacchia, un nobil’uomo praticante della magia nera che arrivo a Londra nei primi anni del diciottesimo secolo e dimorò in una casa del West End insieme ai suoi seguaci per poi essere seppellito nel sito del cimitero. Per Manchester a risvegliarlo erano stati dei Satanisti.(Manchester tirerà numerose volte in ballo il Satanismo come spiegazione del caso) Da notare che Manchester non offre nessuna prova alla sua teoria (che pare più un racconto) e che anni dopo ritratterà parte delle sue affermazioni.
In più Manchester cercò in ogni modo di ridicolizzare Farrant, definendolo inesperto e ridicolo. Il che ci porta al famoso esorcismo pubblico organizzato da Manchester.


Uno dei momenti in cui, durante le riprese televisive ed in presenza
dei reporter della carta stampata le cose degenerarono.
Era il 13 Novembre 1970

13 NOVEMBRE 1970

La vigilia del famoso esorcismo pubblico Sean Manchester si recò nei pressi del cancello di Highgate con una troupe televisiva di Thames Television per un intervista. Stando a Manchester si verificarono degli strani fenomeni:uno strano vento iniziò a far volare i cavi delle telecamere e gli appunti del produttore, uno strano suono interferì con l’audio e il direttore della fotografia svenne.(Ricordo di prendere con le pinze le dichiarazioni di Manchester, inoltre più che a un vampiro simili fenomeni fanno pensare ad un poltergeist…) Di come le cose andarono durante il famoso esorcismo pubblico ne ha già parlato Nick, noi ricorderemo solo che la situazione degenerò in una profanazione di tombe e molti furono arrestati. Manchester dal canto suo una volta individuata la catacomba dove si rifugiava il vampiro (grazie all’aiuto di una ragazza di nome Lusia in trance medianica) vi trovo dentro tre bare vuote,che riempi di aglio limitandosi poi a spargere dell’acqua santa,ritenendo cosi svolto il suo compito.
Ma i fatti erano ben lontani dalla loro conclusione. 

7 AGOSTO 1970

Le aggressioni e gli avvistamenti continuarono e il 7 agosto un uomo decapitato fu trovato nei pressi della tomba dove Manchester aveva eseguito l’esorcismo insieme a segni di una cerimonia satanica.Stando a quanto racconta Manchester vi fece ritorno insieme a Lusia e ai suoi collaboratori ed ecco quello che che secondo lui si verifico.


Il Lebanon Circle ad Highgate.

LA DISTRUZIONE DEL VAMPIRO?

Manchester sottopose di nuovo a ipnosi Lusia e dopo che la ragazza fu caduta in trance inizio a ripetere le frasi "Chi sei?" e "Sto arrivando!". Poi guidò Manchester nei pressi di una tomba nel Lebanon Circle. Una volta entrato Manchester trovò il vampiro nella bara. Manchester lo descrisse come un essere putrefatto la cui pelle era come pergamena,che puzzava e lo fissava come se lo deridesse. Inizialmente cercò di impalarlo ma non ne ebbe il coraggio e si limito a collocare aglio,acquasanta e un crocefisso attorno alla bara. Una volta uscito traccio un cerchio di sale attorno alla cripta, mise dei recipienti di acqua santa e celebrò un esorcismo. A suo dire la sua Bibbia si era aperte su queste esatte parole:”Assicurati solamente di non mangiare sangue, perché il sangue è la vita". 
Decisamente teatrale no?
Come molte delle altre dichiarazioni di Manchester.
Comunque la cripta non rimase a lungo sigillata e nei mesi successivi furono trovati morti altri animali nel Waterslow Park
Principalmente volpi e gatti sgozzati come nei primi ritrovamenti.
Venne perfino trovato nei mesi successivi un pazzo fuggito da un istituto che si aggirava sporco del suo sangue per il cimitero.

 LA FINE DEL CASO

Nel 1977 spronato dai continui avvistamenti,da un intervista della BBC e probabilmente dalla possibilità di tirare ancora acqua al suo mulino Manchester rimise piede nella cripta trovandola vuota. Dopo una lunga ricerca ritrovò il vampiro nella cantine di una casa ritenuta infestata, lo impalettò e con l’aiuto dei suoi collaboratori trascinò il corpo all’aperto (mentre quest’ultimo si consumava rapidamente) e lo bruciò. Furono anche scattate delle presunte foto al vampiro che si decomponeva.Stando alle sua versione perciò Manchester avrebbe ucciso il vampiro.Ma tale fatto,così come gli altri episodi raccontati da Manchester furono contestati da Farrant e da un certo numero di studiosi. 


Alcune delle controverse e contestate foto fornite da Sean Manchester
che, a suo dire, testimonierebbero la fine del Vampiro di Highgate.

Ma di questo e di altro parleremo nella prossima e conclusiva parte di questa storia,sempre narrata dai vostri anfitrioni me e Nick.Perciò ragazzi ( e ragazze) state in campana. Per la prima parte,la trovate su Nocturnia.

Fra Moretta.

Bene, e con questo è davvero tutto, ringrazio ancora una volta, l'amico Francesco "Fra" Moretta per avermi ceduto la sua parte della stesura.
E voi, adesso cosa ne pensate di tutta la vicenda del Vampiro di Highgate?
Nick Parisi

"Settembre" di Massimo Citi - Una Segnalazione


Infrango per una volta la mia decisione di effettuare un unico post di segnalazioni -per di più cumulative - al mese.
Massimo Citi però l'eccezione la merita tutta, quindi a metà mese troverete la nuova puntata della mia solita  rubrica solita con tre \quattro segnalazione delle uscite nel mercato italiano, auto-prodotte o meno che siano.
Inoltre avverto che il prossimo appuntamento con le segnalazioni potrebbe essere l'ultimo almeno per un paio di mesi, dal momento che desidero concentrarmi solo sulle recensioni.

Ma soffermiamoci un istante su Massimo Citi e sulla sua scrittura.
E' appena uscito Settembre, la sua ultima fatica letteraria composta da quasi duecento il formato è quello .mobi, il prezzo 2,99 Euro, ma chi segue il suo blog sa già di cosa sto parlando, giusto?
Ho già avuto modo di leggere in passato racconti e altre cose create da lui ed ho sempre apprezzato il suo stile  di scrittura  pacato ed empatico, uno stile ricco di sottotesti e di riferimenti alle grandi questioni della contemporaneità che dolcemente porta il lettore a farsi domande, ma che -contemporaneamente- appassiona il lettore. In cui a volte malinconicamente altre volte provocatoriamente ci viene ricordato come rimanere umani sia l'unico modo per non smarrire la nostra strada nell'Universo.
E' una fantascienza, anzi una Space Opera debitrice di esempi alti quella di Max e che anche in questo caso sono sicuro saprà sorprendere, appassionare e perfino (perché no? ) commuovere.

SINOSSI UFFICIALE: Settembre è una superterra quasi interamente coperta di acqua. Vi abita un popolo, i comeniti, discendenti della popolazione ellenica attuale. La Seconda Onda di arrivo sul pianeta è stata formata da popoli del sud-est asiatico e del Pacifico. Il pianeta fa parte di una coalizione di mondi popolati da esseri umani e, quando invasori giunti da un pianeta estraneo alla coalizione attaccano Settembre, i comeniti chiedono aiuto agli altri mondi. Questo il punto di partenza di un romanzo di fantascienza ambientato nei mondi della Corrente, dove i Gioanniti, fanatici religiosi devoti al Cristo Morto, tentano la conquista del pianeta Settembre. Ad aiutare i locali e combattere i Gioanniti interverra un'armata internazionale composta da abitanti di altri pianeti della coalizione, in uno scontro che vedrà gli invasori all'offensiva avanzare e uccidere militari e civili, nel corso di una vera guerra santa. Qualsiasi riferimento all'ISIS è assolutamente voluto e cercato. 
L'unica speranza per i comeniti e gli alleati è legata all'intervento dell'enigmatica Udienza e dei suoi soldati. Ma un altro segreto è contenuto nel pianeta Settembre, come scopriranno i protagonisti, un sergente promosso troppo velocemente capitano e una sergente maggiore decisamente troppo polemica per avere una carriera decente.


Per chi fosse interessato QUI trovate il link per l'acquisto.
Buone letture a tutti!

ARRESTO DI SISTEMA.

Quando il sergente Sue Smith in forza alla polizia scozzese viene convocata dalla Hayek Associates in merito ad una rapina in Banca, la prima cosa che pensa, è che si tratti di un caso di routine.
Ma la Banca rapinata si rivela un luogo virtuale situata in all'interno di una  realtà alternativa della rete chiamata Avalon Four, perfino i beni rubati sono virtuali,  a peggiorare le cose ad effettuare la rapina è stata una banda di orchi assieme ad un drago.
Ma nel mondo non esistono più confini tra "reale" e "virtuale", tutto è più sfumato e perfino una rapina in rete può arrecare grossi danni all'economia globale.
Da Londra viene inviata l'advisor Elaine Barnaby per condurre una indagine privata parallela a quella delle forze dell'ordine. Le indagini però si fanno sempre più difficili, la situazione diventa estremamente più confusa. Interi tasselli sembrano mancare al quadro e molti sembrano collegati alla figura di un programmatore scomparso.
In più tutti sembrano minacciosamente interessati ad un altro programmatore: l'esperto di giochi online Jack Reed, un uomo geniale ma che si comporta come un disadattato.
Mentre le ricerche vanno avanti si scorge un complotto perfino più ampio di quello che s'immaginava all'inizio ed i tre protagonisti dovranno lottare per la propria stessa sopravvivenza.
Tutto questo avviene nella Edimburgo del 2017.

Ogni romanzo può avere diverse chiavi di lettura, da quella più semplicemente escapista o di evasione a quella più profonda on cui lo scrittore, consciamente o senza rendersene conto, cerca di esprimere il suo punto di vista su determinati argomenti.
Arresto di Sistema non fa eccezione e per poter parlare delle chiavi di lettura del romanzo, per poterle comprendere , bisogna parlare e comprendere la personalità dello scrittore stesso.

MARIO PETRI: STORIA E (POCA) GLORIA DI UN CATTIVO CON STILE.

Abbiamo parlato più volte dell'importanza per un film di trovare gli attori con il viso ed il fisico"giusto" oppure forniti del richiesto tono recitativo.
Ora, per quanto si tratta dei protagonisti molto spesso la scelta è facile ma per quanto riguarda gli altri?
Eppure se ci fermiamo a riflettere la riuscita di una qualsiasi pellicola dipende da un nutrito numero di fattori ed elementi, non ultima la scelta degli attori di contorno.
E spesso e volentieri ci sono volti che ricorrono sempre più spesso di altri.
Sopratutto all'interno degli medesimi ruoli.
Oggi parleremo di uno di questi volti.

Vi dice niente il nome di Mario Petri?
Probabilmente no, ma se siete appassionati del Cinema di genere italiano il suo è uno dei volti che avete incontrato più volte, sopratutto all'interno dei film realizzati nel corso degli anni '60S. L'attore, nel corso del decennio apparve infatti in numerosi lungometraggi in cui grazie al suo fisico da palestrato veniva spesso scelto per comparire in film in costume e, per via della sua recitazione misurata ma quasi ironica nella maggior parte dei casi i ruoli che gli venivano assegnati erano quelli dell'antagonista, del personaggio malvagio.
Ma quelli di Mario Petri (1922-1985) - in realtà il suo vero nome era Mario Pezzetta - erano cattivi con stile, figure signorili, eleganti e garbate per cui si finiva quasi per simpatizzare.

CRISTIANA ASTORI: L' INTERVISTA COMPLETA!

Benvenuti!
Oggi vi propongo l'intervista completa con la scrittrice Cristiana Astori.
Ringrazio Cristiana per la gentilezza con cui si è prestata alle mie domande ed anche per la simpatia dimostrata. Nonché per la pazienza dimostrata nell'attesa che l'intervista fosse da me postata.
Ringrazio ancora il BloggerSenzaBlog  Marco Lazzara che ha reso possibile l'intervista, mentre a quelli tra voi che volessero approfondire la conoscenza, QUI trovate la mia scheda sulla scrittrice.
Buona lettura!

Nick: Ciao Cristiana, Benvenuta su Nocturnia! Come prima domanda ti chiedo di parlarci dei tuoi inizi e del momento in cui hai deciso di diventare una scrittrice.

Cristiana Astori: Ciao Nick, e grazie per l'invito! I primi momenti in cui ho cominciato a scrivere risalgono alle elementari: abitavo di fronte a un cinema e mi divertivo a inventare storie prendendo spunto dalle locandine dei film horror vietati ai 14 che esponevano fuori. Mi ispiravano pure le gite di classe: ricordo una volta che ci avevano portati al Museo egizio e obbligati a scrivere una relazione sulla visita: io l'avevo svolta con precisione, ma alla fine avevo inventato di esser rimasta chiusa nel museo al buio ed essere inseguita da una mummia. L'insegnante si era preoccupata, temendo che mi fossi spaventata durante la visita, in realtà mi ero divertita molto, soprattutto a raccontarlo. Riguardo al momento in cui ho deciso di diventare scrittrice, lo ricordo bene: avevo sedici anni e, appena finito di leggere It di King, avevo esclamato: “Io da grande voglio scrivere roba così!

TUTTO QUEL THRILLER: TALKING ABOUT CRISTIANA ASTORI.

Cosa ne dite, ritorniamo a bloggare?
Si ricomincia alla grande presentandovi una bella intervista con la scrittrice noir e dark Cristiana Astori. Fedele alla traduzione nocturniana faccio precedere l'intervista da questa scheda. Dal momento che la stessa intervista è stata possibile grazie ai buoni uffici del "blogger senza blog" Marco Lazzara, a fine della scheda troverete come bonus anche un piccolo racconto- omaggio scritto proprio da Marco e dedicato a Susanna Marino, il  personaggio inventato dalla Astori nella sua serie più conosciuta.
Spero che la sorpresa sia di vostro gradimento.

Originaria di Fossano nel cuneese, la Astori - come lei stessa confessa- comincia a immaginare storie sin dalle elementari e dopo la  laurea in psicologia non fa altro che confermare la sua inclinazione. Da quel momento in poi l'arte, la narrativa sarà lo sbocco privilegiato dell'attività professionale di Cristiana.
Un attività diversificata sotto varie forme, ma che avrà sempre un unico comune denominatore, l'incontro tra letteratura e cinema.  Vengono differenziati anche i campi d'intervento: critica cinematografica ( attività per cui nel 1998 vince il premio Ferrero ), sceneggiatrice, traduttrice ma sopratutto autrice di romanzi e racconti con sfumature thriller ed horror.
Tra le prime cose pubblicate, quelle che cominciano a farla conoscereai lettori ci sono diversi racconti pubblicati a partire dal 2004 su M-Rivista del Mistero ed una graphic novel scritta l'anno precedente intitolata L'Amore ci Separerà di cui la Astori scrive i testi mentre Alberto Lingua esegue i disegni per i tipi di De Falco Editore. Però sarà un antologia pubblicata un paio di anni dopo ( nel 2006 precisamente) a consacrare definitivamente il talento della Astori.
L'antologia in questione si chiama Il Re dei Topi e altre Favole Oscure ( Alacran Editore ) ed è un viaggio  verso il cuore nero delle fiabe, un omaggio al confine tra il mondo della realtà e quello dell'irrazionale. La scrittrice piemontese da un lato recupera gli aspetti più antichi della tradizione popolare ( le fate non sono le creature angeliche dei film Disney ma esseri che si divertono a giocare con gli esseri umani e che oltretutto rivelano spesso totalmente indifferenti ai nostri destini; i mostri sono realmente creature che ispirano al tempo stesso fascino e repulsione e così via) dall'altro lato compie un opera a mezza strada tra la modernizzazione dei temi e la citazione delle opere di scrittori come Stephen King; di registi come Pupi Avati e le atmosfere di telefilm come The Twilight Zone.
Si tratta di storie nere in tutti i sensi in cui l'autrice mixa il meglio dei generi fiaba ed horror.

Il Ritorno del Blogger Prodigo.


Detto tra noi, io l'ho sempre odiata la parabola del "figliol prodigo". Mi è sempre sembrata una enorme presa per i fondelli rispetto al figlio che si è sempre comportato bene nei confronti del padre: anni e anni di sacrifici e di duro lavoro e poi in cinque minuti arriva il fratello scapestrato, quello che non solo si è mangiato la sua parte di eredità ma che ha mandato al diavolo la famiglia e che adesso torna solo per bisogno ed ecco che il padre lo perdona, addirittura ammazza il vitello grasso per 'sto debosciato mentre l'altro fratello che si è sempre sacrificato si ritrova praticamente nemmeno cagato di striscio.
Sinceramente, è o non è una grossa presa per i fondelli nei confronti di tutte le persone che si comportano bene?
Però, detto questo, l'occasione era troppo ghiotta per non parafrasare nel titolo quella vecchia parabola.
E ovviamente, la mia situazione non c'entra nulla con quella del figliol prodigo, semplicemente torno dalla chiusura estiva del blog, levo un poco di polvere e di ragnatele da questa mia casa virtuale e torno in azione.

Una Mia Intervista su "Terre di Confine #4" !

Ciao a tutti!
Rompo per un attimo la mia lontananza dal blog (ma non vi preoccupate a settembre Nocturnia riprende alla grande! Anzi sto già preparando alcune succulente interviste) Nel frattempo, con molto piacere vi segnalo che una delle mie precedenti interviste è stata ristampata sulla rivista online Terre di Confine 
Ritengo di essere in buona compagnia dal momento che in questo numero di TdC è presente la creme de la creme della blogosfera e del fandom italiano, molti li conoscete già se frequentate questo blog, e quindi ho- una volta tanto- spezzato il mio Splendido Isolamento facendo apparire una mia intervista al di fuori dei soliti canali presso cui collaboro.
Il risultato mi sembra ottimo, voi cosa ne dite?
E adesso lascio la parola al comunicato ufficiale di TdC:


E’ online TdC Magazine n. 4!

La rivista di cultura fantastica

Come sempre rilasciata in forma totalmente libera, sfogliabile on-line o scaricabile tramite ISSUU. 
Ecco il link: 
Cari Lettori, ben ritrovati al quarto appuntamento con la vostra TdC Magazine! In questa introduzione ai contenuti è un piacere ringraziare La Bottega del Barbieri, che ha contribuito alla sezione Letteratura con il gustoso articolo su Harlan Ellison e la recensione de La Svastica sul Sole curati, rispettivamente, dall’astrofilosofo Fabrizio Melodia e dal boss Daniele Barbieri in persona. La sezione antologica si avvale anch’essa degli scritti di bottegai DOC come Riccardo Dal FerroFabio Lastrucci e Mauro Antonio Miglieruolo, con l’imprescindibile Andrea Carta (per l’occasione trasmigrato dalla sezione Fumetti) a completare il canonico quartetto di fantaracconti. Gradito l'esordio su TdC dei booksblogger Agnese Mignozzi e Michele Del Vecchio, e di Solange Mela con un nuovo capitolo di ‘Stile e Dintorni’; Nicola Parisi si è adoperato a intervistare un sempre in forma Silvio Sosio, e dalla Colonia Lunare l’immancabile Marco Pulitanò ci parla di una droga virtuale chiamata Snow Crash.
I fan e controfan di Lost si saranno poi chiesti cosa mai contengano i misteriosi cofanetti con la S. cubitale che J.J. Abrams ha disseminato in tutte le librerie del globo terracqueo: ebbene il nostro buon Luca Germano è qui per soddisfare anche questa curiosità.
Nella sezione Cinema e TV, The Obsidian Mirror ci regala stavolta un articolo ricco di approfondimenti sulla saga coreana Whispering Corridors, una pentalogia di film horror accomunati dall’ambientazione scolastica e da un sapore psicologico squisitamente orientale; Lucia Patrizi ci conduce invece alla riscoperta dell’affascinante Dark City. Lo spazio telefilm propone Kronos, grazie al gusto vintage di Cuccu’ssette e all’ormai abituale collaborazione con SerieTV.net. L’anime di turno è l’apocalittico Ideon, trattato con la consueta sagacia dal duo asteroidale Jacopo Mistè e Simone Corà, e sigle gentilmente tradotte da Cristian Giorgi.
Veniamo al doppio appuntamento con i fumetti: incursione di Orlando Furioso in pieno periodo maccartista con Fighting American, e discesa di Leonardo Colombi negli abissi psicanalitici di Homunculus.
Ultime ma non ultime due succose gallerie fotografiche (con la novità del nuovo ‘Cosplay Corner’), a corredo delle interviste curate da Davide Longoni: abbiamo incontrato per voi il talentuoso concept artist messicano Michel Omar B., e l’italianissima NadiaSKbest performance al World Cosplay Summit 2014.
Cos’altro mi resta dunque da aggiungere, se non: lunga lettura e prosperità!
Massimo De Faveri

Ass. Cult. Terre di Confine

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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