IL FANTASMA CHE NON TI ASPETTI.




Chi mi segue da tempo conosce già la mia passione per la Riviera del Brenta, l'antica via di collegamento tra Venezia e Padova, sviluppatasi ai tempi della Serenissima e disseminata di meravigliose Ville Palladiane, luoghi di villeggiatura delle famiglie nobili ai tempi dei Dogi.
Il viaggiatore che si trovi a percorrere la Riviera, giunto a metà strada tra le due città troverà la cittadina di Dolo.
E giunto a Dolo, la prima cosa che noterà sarà l'altissimo campanile settecentesco dedicato a San Rocco; probabilmente il secondo campanile più alto dopo quello di San Marco a Venezia.
Il Campanile ha una sua storia da raccontare.
Specialmente durante le notti di luna piena.

Una storia che comincia nel XVIII Secolo, quando a Dolo comandava la famiglia dei conti Dauli o Daulia. I conti erano praticamente i padroni assoluti della zona,solo un altra famiglia i Badoer contendevano loro il potere. Divise su tutto,le due si trovarono drammaticamente d'accordo solo una volta.
Abbastanza per rovinare due vite.

Sempre secondo la leggenda in pieno secolo dei lumi una della giovani eredi della famiglia Dauli cominciò ad offrire il suo tempo (ed il suo letto) ad un giovane stalliere dei Badoer, i due ragazzi compirono quindi agli occhi delle compassate famiglie il crimine peggiore che potessero fare: s'innamorarono.
Come sempre succede pagò il povero per tutti e due; lo stalliere venne allontanato, non riuscì più a trovare lavoro e morì di fame e di stenti.
Per i nobili, giustizia era stata fatta, era stato punito colui che aveva osato
mescolare il suo sangue plebeo con una rampolla di una delle più antiche famiglie veneziane. Ma la giovane rampolla in questione non era proprio molto d'accordo: senza il suo uomo si lasciò morire di fame.
Non erano passati che pochi giorni dall'inumazione del corpo della contessa nel cimitero che circondava la chiesa ed il campanile che diverse persone, di solito
viandanti e/o ubriachi, cominciarono a spargere la voce dell'esistenza del fantasma di una giovane donna che lasciava il cimitero verso la torre del campanile, altri cominciarono a parlare di un apparizione tesa a scrutare malinconicamente Villa Badoer nella speranza d'intravedere ancora una volta i luoghi dove aveva vissuto il suo perduto amore.

La storia ovviamente non finisce qui, anzi si complica con la discesa dell' Armata Napoleonica in Italia: i francesi nella loro riorganizzazione dei territori appena strappati alla Serenissima, spostarono il cimitero disperdendo diversi tra corpi e resti tra i meno importanti e facendo perdere per sempre l'esatta ubicazione di alcune tombe; compresa quella del giovane stalliere.
Questo ha generato un ulteriore variante della storia:da allora la leggenda narra che il fantasma della giovane contessa raggiunga il campanile nel tentativo trovare un punto di riferimento che le permetta di rintracciare la tomba del perduto amante.
Così, alzando gli occhi verso il campanile al cielo nelle notti stellate, si può credere di scorgere una figura che scruta...e che cerca.

Questa è la storia; la racconto a voi perchè ha colpito anche a me la prima volta che l'ho sentita.
Con un doveroso però, un però grande come una casa (od un campanile, fate voi...) io a Dolo ci passo spesso e non solo non ho mai visto nessun fantasma, ma non ho conosciuto mai nessuno che lo abbia mai visto, nè ho mai sentito di qualcuno che abbia dichiarato incontri "strani" al proposito.

Così il viaggiatore che si trovi ad arrivare a Dolo troverà ancora una via Dauli, troverà ancora una villa Badoer,conoscerà una splendida e caratteristica cittadina, ma probabilmente nessun fantasma.

Quello che però è bello della storia è il concetto, commovente o ridicolo quanto si vuole, di un amore così totalizzante da arrivare al punto di superare tutte le barriere; non solo quelle di classe ma anche quelle del tempo.
Quanti di noi possono dire la stessa cosa?

19 commenti:

TIM ha detto...

Bellissimo post, fratello! La storia è uguale a centinaia di altre che si sentono in tutto il mondo, ma è bello (ri)vederla attraverso i tuoi occhi.
Temistocle

Nick ha detto...

Grazie fratello.
Penso che storie simili, in effetti sono diffuse a tutti gli angoli del bel paese. La cosa bella è "l'elemento umano" dietro ognuna di queste storie.

Eddy ha detto...

Comunque alcune ville della riviera del brenta, solo a guardarle ti mettono i brividi.
Le storie di fantasmi a sfondo amoroso, di solito, sono piuttosto mielose ma hai saputo dare un tocco diverso a questa leggenda. Non immagino neanche cosa potesse succedere in questi microcosmi fuori da ogni controllo etico e morale...
Con ste case, tra te e liber@, mi state appassionando... bella storia, davvero.

Nick ha detto...

Grazie anche a te, Eddy. Devo dire che rispetto a liber@ io sono solo un dilettante.
Anzi devo dire che questo post, l'ho scritto ditro sua richiesta perchè non conosceva la storia della Dauli.

gian_74 ha detto...

Bella Nick! ;)

liber@discrivere ha detto...

@Nick grassssie sio! fantastica storia, grazie! Non la conoscevo proprio, ed è molto più intrigante del previsto! ma quale dilettante! è che io divento matta x ste storie, e quindi cerco cerco cerco come un sorse de biblioteca!
@ Eddy Grassssie! ne ho diversi altri post in arrivo su case stregate e cose simili!

Nick ha detto...

@ gian_74.
Si fa quel che si può. ;)
@liber@.
Te l'avevo promesso e dio cerco sempre di mantenerle le promesse.In futuro sto pensando ad una serie di post su alcune figure del folclore regionale italiano, come le Janare della Campania e i Benandanti friulani.

Artemisia1984 ha detto...

Bellissima sotto il profilo del concetto dell'amore, che supera ogni confine terreno...tristissima sotto l'altro punto di vista..Comunque sia, vera o meno, bella da conoscere..
Grazie Nick

Nick ha detto...

@Artemisia.
Sono io ad essere sempre in debito con te. :)

EDU ha detto...

Azz ma ti sei convertito anche tu alle storie di fantasmi!?! E' sempre un piacere leggere e commentare storie del genere. Mi riporta indietro nel tempo quando era mia nonna a raccontarmele...
Grande Nick! ^__^

occhio sulle espressioni ha detto...

Infatti il concetto è grandioso, si tifa davvero per la contessa, magari si spera anche di incontrarla. :)
È bello che saltino fuori anche le storie meno note, sul web alcune sono molto conosciute, altre aspettano solo di essere riscoperte. Il folclore locale è una miniera d'oro!

Michela ha detto...

Mamma mia... di un amore così faccio a meno volentieri... ma tu sei un grande a raccontare queste storie Nick, ci sono rimasta male quando hai detto che il fantasma non c'è :)

Nick ha detto...

Salve a tutti. Sono appena tornato da lavoro, quindi vi posso rispondere solo ora.
@Edu.
Ciao Paisà. In linea di massima, le storie di fantasmi che racconterò saranno pochine, giusto un eccezione riguardo al numero dei post che scriverò; questa però la raccontavano in pochi, e poi è una storia ambientata in un posto vicino a casa mia.
@Occhio sulle espressioni.
Amo molto il folclore locale( di tutte le regioni italiane), ed è un peccato che il mondo contadino che era alle spalle di queste tradizioni e di questo folclore vada scomparendo.
@Michela.
Ciao sorellina!
Non so se il fantasma ci sia oppure no, dico solo che aldilà della storia non esistono resoconti recenti di incontri con questo fantasma; la proloco di Dolo, giustamente, ne parla molto. Però non ci sono testimonianze di incontri nell'ultimo periodo.
Però sarebbe bello se ci fosse...

liber@discrivere ha detto...

@Nick. mai sentito parlare del fantasma di villa Velluti? scovata storia giusto oggi, ma nn so se veritiera o meno...chiedo lumi

Nick ha detto...

No,non conosco la storia, vado in cerca di notizie.

angie ha detto...

Accidenti anche tu sei bravissimo Nick,a quanto pare ti piace il mistero, comunque per me una storia d'amore non è mai ridicola, bella, struggente, commovente, tragica, ma mai ridicola....e ce ne sono tante....e ci insegnano...tanto.

Bravissimo Nick
Ciao
Angie Ginev.

Nick ha detto...

Ciao angie, benvenuta su Nocturnia.
Le storie d'amore sono sempre un qualcosa d'importante. Alcune come in questo caso superano la barriera del tempo, e ci lasciano un ricordo bellissimo come questa.
Ciao,mi ha fatto molto piacere la visita.
Nick

Ariano Geta ha detto...

Per un appassionato di storia veneta questa leggenda suona interessante. La prossima volta che ricapito in zona faccio una puntata a Dolo.

Nick ha detto...

Uelà Ariano. Grazie per essere passato.Non sai il piacere che mi fa. Se passi considerati ospite mio.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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