U.F.O - I FILM TRATTI DALLA SERIE TELEVISIVA

Ripubblico qui un post pensato per IL FUTURO E' TORNATO: su U.F.O e sulle creazioni dell coppia Gerry & Silvia Anderson sui quali prometto che torneremo presto.

Quello dei film tratti dalla serie televisiva U.F.O è un racconto lungo e complesso, un racconto nato dalla creatività e dall'estrema arte di arrangiarsi italica.

L'INIZIO DELLA STORIA.


la serie di U.F.O nasce in Inghilterra nel 1969, per opera dei coniugi Gerry e Sylvia Anderson. La coppia negli anni precedenti si era costruita una certa reputazione producendo diverse serie televisive a sfondo fantascientifico con protagoniste marionette animate, gli Anderson avevano talmente sviluppato le loro capacità specialmente con serie come THUNDERBIRDS e STINGRAY, al punto da aver creato una personale tecnica di animazione definita supermarionation.

I due erano però desiderosi di battere nuove strade, quindi nel 1969 dopo aver prodotto un vero e proprio film cinematografico (DOPPELGANGER),crearono la loro prima serie televisiva con attori in carne ed ossa.

U.F.O caratterizzata da una maniacale attenzione per l'aspetto visivo, tipico degli Anderson e da inediti toni crepuscolari, fu discreto successo in Europa ed Australia,ottenne una certa attenzione- ma comunque non sufficiente a decretarne il prosieguo negli Stati Uniti ma si rivelò un completo fiasco in patria.
I Telespettatori inglesi in larga misura si aspettavano dalla coppia di creatori un telefilm che avesse ripreso le ambientazioni positive e scanzonate "a la" THUNDERBIRDS e soprattutto avrebbe preferito di rivedere altre serie in animazione.
Invece si ritrovarono 26 episodi di una serie pessimistica, dalle trame tese in cui veniva narrava la lotta sotterranea di un organizzazione segreta internazionale ed intergovernativa,la SHADO contro una razza di alieni venuti da un pianeta morente col solo scopo di rubare gli organi alla razza umana.

Le tematiche risultarono fin troppo adulte, un protagonista il Comandante Ed Straker interpretato da un intenso Ed Bishop, che purtroppo non avrebbe ritrovato mai più la strada del successo, ritenuto almeno all'inizio troppo freddo ed antipatico per i gusti del telespettatore medio senza contare che non sempre il lieto fine era garantito, tutti questi elementi nonostante il completo sostegno della rete ITV che trasmetteva U.F.O in territorio britannico decretarono al fine della serie anzitempo.



IN ITALIA.
nel nostro paese fu un altra storia, la prima a tradurre e a trasmettere nel 1970 il serial col titolo di MINACCIA DALLO SPAZIO fu la Televisione della Svizzera Italiana che comunque per un fortunato gioco di ripetitori riusciva ad essere "intercettata" in diverse zone del Nord Italia (rappresentando anzi per diversi anni l'unica alternativa alla nostrana RAI che si potesse visionare sugli apparecchi televisivi italiani), l'anno dopo invece fu proprio l' emittente di stato
ad acquistare i diritti di U.F.O  e ad affidarla ad un altra cooperativa di doppiatori e a presentarla al pubblico nostrano.
Con un grande successo.

Le parrucche erano un elemento imprescindibile del
design!
La R.A.I compì in quell'occasione una delle sue periodiche scelte di palinsesto poco comprensibili, presentando U.F.O al'interno del contenitore pomeridiano della Tivù dei Ragazzi, scelta ancora più "strana" considerando che all'interno degli episodi spesso venivano trattati temi controversi quali il furto degli organi, la violenza, il tradimento,le droghe ed un certo soffuso erotismo - particolari che oggi farebbero semplicemente ridere ma che nel 1971 si affacciavano raramente all'interno del piccolo schermo.



Per questi motivi l'emittente di stato non trasmise ed in parte non doppiò nemmeno una gran parte degli episodi del serial.
Nonostante questo, come detto sopra U.F.O ottenne un grosso successo più o meno in tutte le fasce di pubblico, in Italia non erano ancora arrivati gli echi di STAR TREK nè sarebbero arrivati ancora per molti anni, la serie britannica rappresentò per molti appassionati il primo abbraccio con l'immaginario fantascientifico.
Tanto che saremmo arrivati al punto che qualcuno avrebbe deciso di capitalizzare il grosso successo del telefilm in una maniera a dir poco molto creativa.


BRUNO MATTEI.


Fu un regista ad avere l'intuizione.
Bruno Mattei sarebbe diventato con gli anni un regista abbastanza conosciuto nel cinema exploitation italiano spaziando tra il fanta-horror di RATS al' erotico, dagli zombi-movie come VIRUS fino alle storie di guerra come STRIKE COMMANDO. Nel 1973 però Mattei è ancora agli inizi.
Di sicuro non gli manca la faccia tosta.

Il regista romano convince un amico che ha appena fondato una sua casa di produzione: la KENT a richiedere i diritti cinematografici di alcuni tra gli episodi che non erano ancora stati trasmessi dalla R.A.I.
La casa di produzione inglese I.T.C concede le pellicole di tre episodi belli tosti: The psychobombs; Cat With Ten Lives e Timelash; Mattei decide di unirli artificiosamente.
Viene alla luce così, il primo dei tre film prodotti dalla Kent:
UFO- ALLARME ROSSO...ATTACCO ALLA TERRA ! Questa pellicola-patchwork uscirà nelle sale italiane l'estate del 1973, guadagnando, nonostante il periodo non proprio indicato, circa un miliardo di lire dell'epoca.

I raccordi tra episodio ed episodio risultano chiaramente forzati, vengono compiuti degli errori clamorosi, non ultimo la confusione riguardante il nome del compositore della colonna sonora Barry Gray confuso col conterraneo John Barry autore delle colonne sonore dei film dell' AGENTE 007...con conseguente immissione della colonna sonora di 007...THUNDERBALL al posto di quelle vere della serie Tv U.F.O....


Nonostante tutto il pubblico apprezza! Dopotutto per gli appassionati italiani questa è la prima occasione per poter vedere i personaggi della S.H.A.D.O a colori senza l'anacronistico bianco e nero di mamma R.A.I, Mattei da vero volpone affida il doppiaggio allo stesso gruppo di doppiatori che due anni prima ha lavorato per la televisione garantendo così una sorta di continuità.

Grazie al successo di quest'operazione tra il geniale ed il cialtronesco che, bisogna dirlo, all'epoca era abbastanza normale, tra il 1973 e il 1974 la Kent acquista altri 6 episodi e "mette in cantiere" altri due film:
UFO- DISTRUGGETE BASE LUNA. e UFO...-ANNIENTATE SHADO. UCCIDETE STRAKER (quest'ultimo in particolare ha circolato con diverse varianti nel titolo, in base alle zone di proiezione)
Tutto sembrava procedere per il meglio, Mattei e soci pregustavano ulteriori guadagni facili quando capitò un evento che li costrinse a rivedere profondamente i piani per il futuro.
Arrivò la concorrenza.

LA INDIEF.


Tramite l'interessamento di un certo Faggiani, un ex dipendente della R.A.I, una seconda società, la INDIEF, per l'appunto, riuscì ad ottenere i diritti di sfruttamento dei restanti episodi di U.F.O compresi tutti quelli già trasmessi in televisione.
Rimontando, anche in questo caso, almeno 3 puntate per volta vennero costruiti a tavolino almeno altri due "film", il primo fu:UFO PRENDETELI VIVI mentre il secondo venne intitolato col breve nome di UFO CONTATTO RADAR, STANNO ARRIVANDO, entrambi del 1974. Dell' "adattamento" se ne occuparono due onesti mestieranti: Antonio Racioppi e Carlo (detto Gino) Capone, che tentarono di fare del loro meglio ma che rispetto a Bruno Mattei possedevano meno conoscenze sia a livello tecnico sia come semplice conoscenza del telefilm.

Il pubblico cominciava ad essere stanco, la critica che già non era mai stata troppo tenera con il settore aumentò i suoi strali e sopratutto gli incassi cominciarono a diminuire.

I film sopravvissero, per anni furono replicati nel circuito delle nascenti Televisioni private...o "libere" come si preferiva dire negli anni Settanta. In un certo senso, sarebbero stati proprio quei film a mantenere intatta la memoria ed il rimpianto tra gli appassionati del nostro paese nei confronti della prima vera e propria serie culto del mondo della fantascienza.

Nati come operazione puramente commerciale quelle cinque pellicole ancora oggi ci riportano ad un epoca in cui tutto ci sembrava possibile.
E in cui la Luna, veramente era dietro l'angolo. A portata dei nostri sogni.


12 commenti:

Ferruccio Gianola ha detto...

A volte mi chiedo come mai, non si rifà questa serie, magari adattata i tempi. Per me era splendida;-)

Romina Tamerici ha detto...

Non ho visto neanche una puntata, però temo che il fatto che questa serie sia andata in onda nella Tv dei ragazzi sia un fatto da considerare. Chissà perché spesso (anche oggi, ma soprattutto in passato) ogni volta che c'è qualcosa di fantascientifico (o anche di fantasy) si crede che anche tematiche crude o molto serie divengano adatte a un pubblico di giovanissimi. Si tratta di un argomento su cui rifletto spesso, anche da non vera appassionata del genere.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ferruccio.
Era splendida anche per me, credo comunque che prima o poi verrà fuori un remake, tanto per fare un esempio similare su un altra serie degli Anderson è da anni che si parla di un SPAZIO 2099 al cinema.
@ Romina.
Verissimo cara Romina, spesso in passato ma anche oggi la fantascienza veniva considerata come un prodotto per bambini. E' capitato anche con i fumetti, l'horror e con tante altre cose.
Purtroppo è stato un caso molto comune che ha causato una certa ghettizzazione del genere e in un
certo senso ne stiamo pagando i risultati ancora oggi.

Ariano Geta ha detto...

Onestamente non la ricordo.
Ricordo invece (ma molto vagamente) "Spazio 1999", di cui presumo parlerai in un post specifico.

Nick Parisi. ha detto...

@Ariano.
Hai indovinato !
Ne parlerò in almeno due post verso fine agosto- settembre.

Melinda ha detto...

Forse sono giovane per ricordarla?

Nick Parisi. ha detto...

@ Melinda.
La serie è del 1970 ed è stata replicata poche volte, riguardo ai film c'è stato un periodo, quello delle prime reti private in cui era facilissimo vederli riproposti quasi ogni pomeriggio.
La gioventù è il più bel regalo che gli dei possano trasmettere agli uomini, nel mio caso ormai sono tanto vecchio che posso ricordare bene questa serie. :D : D :D

maxciti ha detto...

Io sono fin più vecchio, penso, e mi ricordo la programmazione di U.F.O. durante la TV dei ragazzi. Ma ero già troppo grande, maledizione, e da appassionato di SF non riuscivo a apprezzare le astronavi aliene in forma di trottoline né la risposta terrestre con delle 500 travestite da aeronavi. Giudicavo un po' ridicolo l'insieme, con tutto che, comunque, da sincero appassionato di sf non potevo fare a meno di guardare i telefilm, sia pure con una smorfia di sufficienza. A rileggere il tuo post mi sono vergognato un pochino, a essere sincero. Con i mezzi disponibili credo che, nonostante tutto, gli autori abbiano fatto quello che potevano. E mi fa piacere, comunque, avere per lo meno un'idea del tema del tuo post : )

Nick Parisi. ha detto...

Perchè vergognarsi caro Max?
Eri nella tua fase adolescenziale, era sintomatico quindi guardare con sufficienza a tutta una serie di cose; è capitato anche a me di non apprezzare cose a cui poi crescendo mi sono riavvicinato. Del resto le produzioni degli Anderson fanno parte di quei tipici prodotti che si apprezzano o da bambini o da adulti più raramente ad altre etá, questo perchè la coppia inglese aveva sì i suoi punti di forza, quali la maniacale attenzione nei confronti del design ma anche profonde carenze,come ad esempio la mancanza di verosimiglianza scientifica o lo scarso appprofondimento psicologico dei loro personaggi.Ciao.
Questo nonostante i miracoli compiuti in fase finale,logico però che un appassionato un pelino più maturo e disincantato queste cose le notasse.

Anonimo ha detto...

Per me è stata una serie veramente bella, peccato che in Inghilterra abbia avuto scarso successo, altrimenti non sarebbero stati prodotti solo 24 episodi ma ben di più, con gioia di molti, me compreso.

Salvatore ha detto...

Vorrei tanto vedere la rinascita di questa serie...Lo so è solo un sogno!

Nick Parisi. ha detto...

@ Salvatore @ Anonimo
Intanto, benvenuti sul mio blog, mi unisco al vostro memento su U.F.O, anche a me sarebbe piaciuto se la serie fosse continuata.Ritengo che Straker $ soci avessero ancora molte frecce da sparare.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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