Masterpiece: Ma Ce Ne Frega Qualcosa ?

Periodicamente escono dalla mia tastiera dei post che non vorrei mai scrivere, allo stesso modo ogni tanto decido di uscire dalla dorata Torre d' Avorio su cui mi sono auto-esiliato.
Troppe sono le rogne e le sfighe della mia vita quotidiana che mesi fa ho scelto, almeno su queste pagine virtuali, di parlare solo di libri, film, fumetti e altre cose che mi fanno stare bene.
Aggiungiamo che se mi aveste conosciuto solo quindici anni fa non mi avreste riconosciuto per niente, al posto del pacioso ed ecumenico Zio Nick a cui siete abituati oggi avreste trovato un guerrigliero barricadero vestito con la t- shirt con l'immancabile effige del Che  e sempre pronto a mettersi in prima fila per difendere i valori in credevo.
Che volete farci, poi si cresce, quella gran bastarda della vita ci colpisce proprio sulle cose a cui teniamo di più e in teoria si matura e si diventa più saggi (in teoria )
Però ogni tanto fa bene rispolverare i  vecchi abiti....

L'occasione è data da un "innovativo Talent" che in questi giorni pare impazzare.
Ho detto "pare" perché sin dalle prime pubblicità del programma ho capito che la cosa non faceva per me ed ho esercitato il mio primario diritto a non vederlo.
Ora già io di mio detesto cordialmente qualunque programma che appartenga ai generi Talent; Reality e consimili, in questo caso particolare avevo inoltre avuto l'impressione che  i concorrenti fossero stati scelti privilegiando il caso umano più che il talento effettivo.
Ho sbagliato nel mio giudizio? Sono stato spocchioso ?
Non lo so e sinceramente non è questo il problema.


Dico solo che per quanto mi riguarda un buon libro è fatto dalle cose che contiene, dalla sua capacità di interessarmi, di emozionarmi, di farmi piangere, perfino di farmi incazzare contro l'universo mondo.
Non certo da chi l'ha scritto.
Ray Bradbury una volta scrisse che un buon libro non si dovrebbe giudicare dalla copertina.
Io, che sono un povero cialtrone, aggiungerei di mio che un buon libro non si dovrebbe giudicare nemmeno in base a chi l'ha scritto.
Se una cosa è buona è buona, punto.
E lo stesso vale se fa schifo.
Io compro (compravo ) i libri scritti da Stephen King perché mi piace (piaceva ) come scrive.
Non certo perché so che ad un certo punto della sua vita ha avuto problemi di dipendenza da alcol e droghe.

La RAI, così come qualsiasi altra emittente ha il sacrosanto diritto di riempire i suoi palinsesti con i programmi che vuole, io però da utente come ho già scritto prima ho l'altrettanto sacrosanto diritto di effettuare una scelta riguardo ai programmi che voglio vedere.
Certo sto semplificando di brutto, le cose sono più complesse di come le scrivo io ma questo è semplicemente lo Zio Nick'S Way Of Life For Dummies.

Ora in quel programma, che io ho scelto di non vedere, pare sia stata lanciata un affermazione contro la narrativa del Fantastico cosa che ha scatenato la sacrosanta reazione di molti amanti del genere, compresi molti miei amici blogger che (bene hanno fatto ) hanno deciso di far sentire la loro voce.
Ora io dico pare perché quel gran genio di Benigni nei suoi spettacoli mi ha insegnato che è sempre meglio fingere di dare la presunzione d'innocenza a tutti...
Io però voglio fare una semplice considerazione a prescindere dal caso in questione.
L'importante è che potere vogliamo dare noi a certi giudizi.



Ora non mi fraintendete: non accetto e non apprezzo quella frase, per natura non ho mai gradito coloro che si auto nominano Maestri di Stile\di Vita  e non gradisco nemmeno i tuttologi convinti di saperne sempre più degli altri.
In più io amo il genere Fantastico, lo amavo da prima e continuerò ad amarlo, leggerlo, guardarlo, collezionarlo, parlarne, scrivere etc etc....
E non sarà certo l'opinione di un estraneo a farmi cambiare idea o a condizionarmi o peggio a farmi sentire uno sfigato.
 Perché  a me del giudizio della gente- sopratutto se si tratta di persone che non conosco e che non mi conoscono- non me può fregare di meno, basta che sia felice io con quello che faccio.


Ho quasi quarantacinque anni io, e sin dal giorno in cui ho imparato a leggere qualcun altro ha provato a giudicarmi e\o a ghettizzarmi in base alle cose che ho scelto di leggere, perché quando vado in fumetteria o in libreria invece di comprare l'ultimo libro di ricette della Parodi compro From Hell di Moore, o perché nel periodo in cui tutti impazzivano per la prima edizione del Grande Fratello quella con Taricone io mi andavo a cercare gli episodi del Prigioniero o di Buffy.
E ne sono anche orgoglioso.

Ora la domanda che rivolgo a me stesso ed anche a voi è quanto vogliamo lasciarci condizionare dall'opinione di uno che evidentemente non conosce la materia di cui parla o è pieno di preconcetti?
Quanto potere gli vogliamo dare sulle nostre vite? Quanto crediamo che possano cambiare le nostre scelte?
Ci sentiremo forse sminuiti a causa del giudizio di un estraneo ? O perché altri magari l'hanno difeso?

Io domani in edicola continuerò a comprare Dampyr, in libreria continuerò a cercare i libri di Turtledove, in fumetteria continuerò a prendere i volumi della Magic, 001 e della Tunuè...e al Cinema andrò lo stesso a vedere Thor: the Dark Word mentre in televisione le repliche di Fringe saranno tutte mie.
Ma allo stesso tempo continuerò anche a vedere Bergman; Fellini e Kurosawa o a leggere Kundera dal momento che le cose sono sempre più complesse di quanto chiunque (compresi il sottoscritto così come un qualsiasi giudice di un Talent ) possa mai capire.
E non m'interessa farlo capire ad uno che arrivato all'età matura ancora non l'ha capito, a prescindere che sia un  giudice di Talent o il collega di lavoro che storce il naso quando vede che abbiamo i film di Kevin Smith  o la serie di Galactika ( salvo poi magari chiederci di nascosto se gli prestiamo il DVD ) 



Inoltre, parliamoci chiaro uno che non ha capito finora che Pratt; Moore; Burne Hogart;  McCammon; Lansdale; Lovecraft o Bradbury sono Arte con la A maiuscola, Letteratura con la L maiuscola e Capolavori della Cultura in tutti i sensi, o che  opere riconosciute a livello mondiale come Iliade, Odissea, Orlando Furioso e il Candide  non siano romanzi che prendono "spunto dalla realtà o dalla vita quotidiana " ma che contengono invece una buona dose di immaginazione ed escapismo sia uno che si perde un bel po di cose dalla vita.
e questo vale in genere, sempre prescindendo dai casi specifici.

Semplicemente  non ritengo che questa siffatta cosa  possa in qualsiasi modo condizionare la mia di vita.
Questo non vuol dire fingere di non vedere, di girarsi da un altra parte o anche meno permettere di essere ghettizzato, tutt'altro, le battaglie vanno combattute, le opinioni vanno espresse,i canoni vanno infranti i dogmi vanno superati.
Con questo voglio dire che i miei esimi colleghi che hanno scritto articoli sulla questione hanno fatto bene a farlo.
Solo che mi rifiuto di riconoscere una qualsiasi valenza a quella trasmissione e a quella affermazione, mi rifiuto di foraggiarla con la mia attenzione.
Non solo perché non ne ha ma perché non se la merita.
Bisogna controbattere questo tipo di mentalità poco aperta  ?
Certo che si. Ma con metodo.


Siamo semplici appassionati ? Ebbene continuiamo a comprare Moore e McCammon. Facciamoli conoscere in giro che tra dieci teste dure forse uno o due che cominceranno a leggere McCammon dietro  i nostri consigli lo troveremo.
Siamo scrittori? Ebbene continuiamo a scrivere di fantascienza, fantasy, horror. Continuiamo a rompere le scatole agli editori o  ad auto-pubblicarci.
Dimostriamo con i fatti che chi la pensa in certo modo ha torto.
E sopratutto, una volta per tutte smettiamola di litigare tra noi, di dividerci in mille rivoli sempre in lotta tra loro e che si pronunciano reciprocamente sibilanti il solito :" Io ce l'ho più duro di te... *" che tanto sappiamo tutti che all'ultimo che ha pronunciato una frase del genere non è che poi gli sia andata tanto bene.
 Cerchiamo finalmente di fare "Squadra", "Sistema". Uniamoci laddove è possibile invece di perderci dietro a sterili polemiche interne tra blogger e tra gruppi.


E forse qualcosa otterremo.
Magari poco ma almeno ci avremmo provato.

Ecco io ho detto le mie due o tre stronzate adesso come polemiche sono a posto almeno per un altro decennio, smetto i panni del rivoluzionario barricadero, ripongo anche la t-shirt con la mitica effige del Che nel baule dei sogni infranti e riprendo ad essere il pacioso Zio Nick, quel debosciato che vuole bene a tutti e che rispetta tutti quanti.
Questa è in sintesi la mia opinione, il mio personale sfogo.

 * Il Fantasy.

25 commenti:

Marcella Andreini ha detto...

Ho visto la seconda puntata di Masterpiece per circa 20 minuti, poi ho preferito il letto. Ho visto tutto quello che non mi piace: "maestri" arroganti e saccenti ed aspiranti scrittori quasi al loro pari; dal mio punto di vista non si tratta di scrittura nè di scrittori, ma sicuramente saranno libri di prossima pubblicazione, purtroppo!

Nick Parisi. ha detto...

@ Marcella Andreini
Probabilmente saranno pubblicati un bel po di volumi questo è vero, magari ce ne saranno anche un paio buoni però nemmeno a me sembra che con la scrittura e con gli scrittori c'entri molto.

Salomon Xeno ha detto...

La Forza scorre potente in questo post.

Nick Parisi. ha detto...

@ Salomon Xeno
E Gandalf il Grigio ci difenderà a Granburrone....no, aspetta ho fatto un po di confusione tra Saghe! XD XD XD

Lady Simmons ha detto...

L'impressione è che ci siano programmi in serie. Questo Masterpiece è in sostanza una versioen letteraria di Masterchef.
Il che mi fa storcere il naso, perchè se Masterchef può avere senso guardarlo perchè la materia di cui tratta è visibile e mangiabile, l'altro no.
Mi spiego. Un libro non è solo carta stampata. Ormai con la democrazia del digitale chiunque può scrivere un libro e metterlo on line.
Da qui a dire che c'è del talento dietro ce ne corre però, e quel talento secondo me nessuno te lo può insegnare. Ci deve essere un fuoco, un'attitudine, una passione di partenza, un talento.
Ma un talento privato, che non può essere vampirizzato dal mezzo televisivo.
Chi partecipa ad un programma del genere che genere di scrittore è?
No dico...immaginatevi Edgar Allan Poe in una trasmissione simile...
La scrittura è cosa privata, è fatta di manie, di fissazioni, di pensieri, di riscritture, di solitudine, di piccoli riti...

Eh Nick, tira fuori più spesso questa tua anima battagliera :)

Salomon Xeno ha detto...

@Lady Simmons: Edgar Allan Poe non avrebbe superato le selezioni. Stai scherzando? Scrivere fantastico? Andrea "Sniper" De Carlo l'avrebbe fatto fuori, o invogliato a scrivere un romanzetto di formazione per young adult.

Nick Parisi. ha detto...

@ Lady Simmons
Ai miei occhi anche Masterchef ha delle giustificazioni solo in parte, nel senso che va bene la competizione, va bene la presenza dei giudici ma certe volte si esagera specie quando si maltrattano troppo i concorrenti. Sinceramente dei vari Gordon Ramsay non so più cosa farmene (e non solo per la cucina ma in tutti i campi della vita)
La scrittura è una cosa troppo privata per insegnarla (si può corregere, smussare, editare, revisionare...ma sull'insegnare ho i miei dubbi: il talento o cel'hai o non ce l'hai.

Un tempo ero molto battagliero, i primi 35 anni della mia vita ho battagliato per una causa dietro l'altra, poi la vita mi ha colpito un po troppo. Questo non vuol dire che abbia smesso di scegliermi le mie battaglie.

Nick Parisi. ha detto...

@ Salomon
Purtroppo temo che come De Carlo siano in tanti a pensarla così nell'ambito dell'editoria italiana.
Il che forse spiega anche perché di anno in anno scendiamo nelle classifiche di lettura mondiali.

stefano trucco ha detto...

Il problema della narrativa fantasy italiana sono gli scrittori italiani di fantasy. Sono pessimi, ripetitivi, vittimisti e arroganti. Sono, come questo blog dimostra così bene, dei CONSUMATORI puri e semplici che vorrebbero essere apprezzati per i loro consumi e giudicano come un oltraggio l'opinione altrui. Passano il tempo a elogiarsi a vicenda e a lamentera che nessuno li capisce. Gli editori sono intasati da 'miserabili compitini' di imitatori di Tolkien e Stephanie Meyer, tutti che cominciano con un cavaliere, un mago, un'elfo e un nano che si incontrano in una taverna etc etc etc. In realtà hanno pure provato a pubblicare i meno peggio (correggendo i peggiori errori di grammatica) ma guarda caso i CONSUMATORI del genere li hanno snobbati quasi tutti, visto che non erano i loro... Insomma, se volete dare delle colpe guardatevi in casa.

angie ha detto...

Ora comprendo il tuo commento, vai libero Nick, libero di amare ciò che vuoi..
Un abbraccio Angie

Ariano Geta ha detto...

Vai tranquillo Nick: quel programma sfornerà l'ennesimo personaggio mediatico costruito a tavolino (come le "cantanti" Emma Marrone e Giusy Ferrero) che entusiasmerà legioni di quattordicenni... e verrà completamente dimenticato nel giro di pochi anni.

Nick Parisi. ha detto...

@ stefano trucco
Copincollo le tue esatte parole:
" problema della narrativa fantasy italiana sono gli scrittori italiani di fantasy. Sono pessimi, ripetitivi, vittimisti e arroganti. Sono, come questo blog dimostra così bene, dei CONSUMATORI puri e semplici che vorrebbero essere apprezzati per i loro consumi e giudicano come un oltraggio l'opinione altrui"

Bene fa piacere vedere di essere così apprezzati da un lettore. Lol
Caro Stefano hai compiuto un equivoco di fondo, anzi tre:
1) Tanto per cominciare hai fatto lo stesso tipo di errore che imputi a noi, giudicando un opinione diversa dalla tua.Mi hai giudicato e hai giudicato gli altri lettori, senza conoscerli (quindi hai fatto peggio di quello che tu imputi a noi)
Hai mai letto i miei altri post?Hai letto il finale di QUESTO post? Sei a conoscenza dello stile di questo blog? Mi conosci per potermi giudicare?
E qui veniamo al tuo secondo errore:
2) Io non solo NON sono uno scrittore ma sono un semplice appassionato, non m'interessa pubblicare ma sul MIO blog dò un opinione su una materia che m'interessa, logicamente sei libero di dissentire e di esprimere ma educazione vorrebbe quando si entra in casa d'altri perlomeno di informarsi prima su di loro, giusto?
Non credo che se qualcuno entra a casa tua per la prima volta e non rispetta te in quanto padrone di casa non compie un gesto molto civile, giusto?
3) Se io fossi solo quel CONSUMATORE che non apprezza le opinioni in dissenso come dici tu dovrei cancellare il tuo commento lasciando solo quelli a mio favore, invece non solo io odio ogni tipo di censure ma anzi ti invito ad approfondire il tuo pensiero dal momento che potrebbe scaturirne una discussione interessante, solo con tranquillità e rispetto dei rapporti interpersonali, ok?

Detto questo rispondendo al tuo quesito, è vero che nel fantastico letterario c'è molta fuffa, ma questo lo puoi trovare in tutti i campi: non credo che i romanzi gialli siano tutti riusciti anche lì vengono prodotte tante schifezze, lo stesso avviene nel mainstream.
Riguardo alle colpe: alle volte sbagliano gli scrittori, alle volte i lettori ed alle volte anche gli editori.
Una cosa che ad esempio, io trovo perplimente da lettore è la politica di spacciare per thriller molti romanzi di fantascienza questo a mio parere è ingannare il lettore. E' il mio parere come tale opinabile, esattamente come quello degli altri, compreso il tuo.
Detto questo ti saluto, se hai voglia puoi tornare a leggermi e a rispondermi.
Se lo farai con toni civili e dialoganti il mio rispetto per te aumenterà notevolmente.


Nick Parisi. ha detto...

@ Angie
No, il mio commento sul tuo post deriva da altre situazioni, semplicemente cose mie personali e familiari.
Ci mancherebbe che fosse per un programma televisivo.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Quello è il minimo. ;)
A parte gli scherzi: quello che a me personalmente lascia perplesso è che ad esempio un giudice dovrebbe comunque, specie in televisione dover avere più rispetto di quello che non conosce.

Cecilia Spaziani ha detto...

Bel post Nick!
Condivido la tua posizione totalmente.
Anche io mi rifiuto di farmi avvelenare il sangue da una trasmissione così vuota.
Quel che si dice lì non mi interessa perchè il tutto non ha dignità e continuerò a portare avanti l'amore per la lettura come dici tu, comprando e cercando buoni libri.
E mi piace tanto l'appello a fare squadra.
Ripeto, gran bel post!
Fantastica la foto con i libri fuori dalla finestra!

Cecilia Spaziani ha detto...

Ok Nick...sono Cily...non ho capito bene con quale username mi sono loggata sul tuo blog!

Eddy M. ha detto...

Uh!??! Lovecraft non parla di fatti realmente accaduti?? Dexter Ward non è mai esistito? Nooooo, cazzo, peggio della rivelazione di Babbo Natale.

Non ti leggo più. Cattivo.

ps: però, minchia come è tutto così condivisibile. Magari, forse, ti leggo ancora.

pps: Ma neanche il Millennium Falcon?
No, eh?
Me ne farò una ragione.

XDXD

Nick Parisi. ha detto...

@Cily
Ti avevo riconosciuta. ;)
tranquilla Google tra il fine settimana e il lunedì fa sempre strani scherzi. ;)

Io credo che l'atteggiamento più saggio sia sempre questo, decidere secondo coscienza e la mia mi dice di non curarsi troppo di certe opinioni provenienti da "esperti veri o presunti " che siano e di ragionare sempre con la propria testa.
Grazie per il supporto.

Nick Parisi. ha detto...

@ Eddy
Dirò di più: nemmeno gli Ewoks esistono davvero. XD XD XD

angie ha detto...

Nick, l'avevo capito sai?....che era qualcosa di tuo....anche se ho detto vai libero!!....
Volevo precisarlo...
Ciao Angie

Nick Parisi. ha detto...

@ Angie
Hai fatto bene a precisarlo. ;)
Buona serata amica mia.

Marco Lazzara ha detto...

Masterpiece: Ma Ce Ne Frega Qualcosa ?
Direi proprio di no.

In fondo questo post non era necessario (come non era necessario questo programma), ma leggerti è sempre un piacere, Nick.

Se mi posso permettere un'aggiunta: questo è l'ennesimo esempio di programma di pseudocultura. Ovvero: "cioè ci accusate sempre di fare roba ignorante, e allora mo' beccateve questo che parla di quella robba lì che piace a voi." Il problema è che programmi truffaldini del genere ce ne sono anche troppi, sembrano esaltare la cultura ma in realtà sono vuoti e fasulli, un po' come il programma di Fazio dove un giorno c'è Mercalli a parlare di ambiente e Cairoli di arte e un altro Lapo Elkann a parlare del "libro" che ha "scritto" o la Tamaro a dire che scrivere è sofferenza.

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Caro Marco, di solito scrivo un post polemico solo una volta all'anno, quindi non dovrai vederne tanti di articoli di questo tipo. ;)
Di norma lo faccio solo quando ritengo di dover dire la mia su una questione importante.
Ho anche abbastanza anni (purtroppo per me) per ricordarmi di quando la RAI, in particolare Rai3 faceva davvero cultura, senza nemmeno troppa puzza sotto al naso. Altri tempi e ti posso assicurare che si respirava un clima diverso in quei programmi.
Hai ragione ha parlare di pseudocultura e di situazioni vuote e fasulle perchè è la stessa sensazione che provo io davanti a certi programmi.
Direi che hai colpito nel segno.
Alla prossima.

Donata Ginevra ha detto...

Standing ovation x lo zio Nick! Condivido in pieno

Nick Parisi. ha detto...

@ Donata
Grazie mille! :)

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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