L'EDIZIONE ITALIANA DI FANTASY & SCIENCE FICTION: UN PRIMO BILANCIO

Questo post esce contemporaneamente anche su" Il Futuro è Tornato"
- ORIGINE DI UNA RIVISTA
Cover del Numero 1 di F&SF

Da qualche mese a questa parte si può rintracciare una "nuova " rivista per le edicole dello Stivale, dico "nuova" perchè in realtà in America esce già dal 1949 .  In quell'anno infatti a New York l'editor J. Frances McComas  e lo scrittore Anthony Boucher annunciarono la nascita di una pubblicazione dedicata a tutti ma proprio tutti gli aspetti del fantastico letterario. Ora il periodo , a differenza dell'attuale era fecondo per il genere: riviste apposite nascevano tutti i giorni, gli americani avevano anche voglia di dimenticare la guerra appena finita.

Eppure sin dalla sua nascita The Magazine of Science Fiction  si differenziò dalle riviste concorrenti per la cura data all'aspetto culturale e letterario. Già dal secondo numero, quello in cui subentrò lo stesso Boucher al titolo venne aggiunto anche il termine Fantasy e da allora il magazine si occupò anche di tutte le branche del fantasy e perfino dell'horror.

 Il merito principale fu -inutile dirlo -dello stesso Anthony Boucher, ottimo autore sia nel campo della fantascienza che in quello del giallo che riuscì a circondarsi dei migliori professionisti e ad ottenere i migliori racconti in circolazione agrazie al suo carattere gentile e disponibile con tutti ( James Gunn, uno degli storici della fantascienza per far comprendere meglio il carattere del personaggio  si è spinto al punto di scrivere che il curatore Boucher quando rifiutava un racconto, scriveva lettere talmente signorili che i rifiuti parevano accettazioni ).


 Grazie anche a questo almeno fino a  gran parte degli anni '70 quando è arrivata la concorrenza della più fresca Isaac Asimov Science Fiction Magazine , la rivista è stata una delle espressioni leader del movimento fantascientifico. Anche i curatori venuti dopo Boucher sono riusciti a mantenere la presa su un mercato difficile, foriero di crisi e repentine risalite The Magazine of Fantasy & Science Fiction ( o come la chiamano tutti abitualmente Fantasy & Science Fiction o ancora più stringatamente F &SF ) ha superato indenne cambi di formato, di periodicità e di editore mentre attorno a lei tutte le altre riviste chiudevano. L'ultimo curatore in ordine di tempo, Gordon Van Gelder è arrivato  al punto di comprare lui la rivista per evitarle il fallimento. Oggi Fantasy & Science Fiction continua ancora la sua corsa come bimestrale, venduta principalmente sotto con la formula dell' abbonamento.

Continua anche la sua competizione con la Isaac Asimov's Science Fiction Magazine come ruolo guida delle tendenze della fantascienza americana e per la vincita dei maggiori premi del settore per i racconti ospitati sulle rispettive pagine, con Fantasy & Science Fiction  che, tradizionalmente trionfa ai Nebula  assegnati dagli scrittori ai loro colleghi mentre la Isaac Asimov's di solito ottiene più facilmente gli Hugo assegnati dai lettori.


  - NEL FRATTEMPO IN ITALIA...


Il Numero 2
  Che cosa dire dell'edizione italiana?
Ecco qui il discorso si fa complesso, per cominciare diciamo subito che ad acquistare i diritti dell'edizione italiana è stata la bolognese Elara famosa per le sue edizioni di qualità ma dai prezzi altini almeno nei suoi primi anni di vita, inoltre l'uscita annunciata per novembre 2012 slittava in continuazione al punto  che quando nessuno ci credeva praticamente più a  maggio \giugno 2013 usciva
il primo sospirato numero  sorprendendo in un senso o nell'altro i vari lettori.

Ad oggi 4 sono i numeri usciti fino ad ora, l'editore ha cercato di rispettare la cadenza mensile, ad onore suo va anche detto che ha provato a trovare la maggior diffusione possibile per la rivista e a contenere il prezzo ( 5,90 Euro per circa 160 pagine )
 Difficile trovare qualcosa che non va tra i racconti contenuti: i racconti sono tutti di ottimo livello - e del resto, potendo pescare dentro un range editoriale di 64 anni ci si può permettere di scegliere cadendo sempre in piedi, il che va tutto a vantaggio dei lettori. Per ogni numero vengono alternati scritti recenti ad altri più datati, opere di autori sconosciuti e racconti di grandi maestri anche variando per tutto lo spettro della narrativa non mimetica: dal' Horror alla Science Fiction fino ai vari sottogeneri di Fantasy.


Cover del Terzo Numero.


L'amalgama è creata in maniera da poter accontentare un po tutti i gusti - e a questo punto sarei curioso di sentire i vostri pareri sui racconti preferiti -  nel frattempo io ne segnalo alcuni in ordine sparso: nel primo numero troviamo La Finestra del Tempo uno degli ultimi racconti di fantascienza scritti da Richard Matheson  e il perturbante de Quattro Chiacchiere con Anubi del grande Harlan Ellison , decisamente virato al fantsy il secondo fascicolo con Sippulgar dei Sortilegi un nuovo tassello del Ciclo di Majipoor di Robert Silveberg ma il mio preferito rimane la riproposizione del classico fantascientifico del 1963 Una Rosa per L'Ecclesiaste scritto da Roger Zelazny  (semmai un domani doveste andare in cerca di dieci racconti per convincere un amico del valore letterario della SF, questo sarebbe uno dei dieci senza alcun dubbio ) mentre nel terzo volumetto abbiamo l'imbarazzo della scelta con Esoteric City satirico racconto con più di una frecciata alla F.I.A.T di Bruce Sterling  in cui l'ambientazione torinese (città eletta a residenza dall'autore americano da alcuni anni  ) fornisce l'occasione a Sterling  di lasciare a briglia sciolta la sua fantasia.



La cover del numero 4

Stessa cosa accade anche con le illustrazioni alcune riprese dal'
edizione originale altri realizzati per l'occasione da artisti come il nostrano Maurizio Manzieri e Alan Pollack  mentre tutte inedite risultano le belle cover (anche se indubbiamente finora tutte marcatamente fantasy, non che la cosa mi dispiaccia intendiamoci ma apprezzerei un po più di varietà, considerando anche le splendide copertine dell' edizione americana, spesso realizzate dallo stesso Manzieri)
Un  punto dolente è però rappresentato a parer mio dalla quasi totale assenza di redazionali, il direttore Armando Corridore ha finora puntato quasi esclusivamente solo sulle classiche due\tre pagine del' editoriale, le uniche eccezioni sono state la rubrica Plumage from Pegasus (anche se va detto che si tratta quasi esclusivamente di  brevi raccontini ) a cura di quel geniaccio di Paul Di Filippo mentre dal quarto numero ha fatto comparsa anche la rubrica scientifica del Buon Dottore Isaac Asimov con articoli probabilmente d' antan e nella maggior parte dei casi già pubblicati su Urania nei decenni scorsi.

Probabilmente troppo poco, magari la qualità della rivista migliorerebbe con qualche redazionale in più, se proprio non si vogliono tradurre gli articoli dell'edizione americana si potrebbe pensare a qualche rubrica scritta direttamente dallo staff della Elara cosa che arricchirebbe l'offerta ed anche il legame con i lettori.

Comunque un ultima cosa voglio dirla, di questi tempi di crisi dove un settore come l'editoria vive una fase drammatica con testate che chiudono ed editori che scompaiono non si posso che apprezzare la scelta della Elara decisamente in controtendenza e con una rivista di buona qualità.
Non è poco, decisamente non è poco.

4 commenti:

Eddy M. ha detto...

Mi manca l'ultimo numero e non ho avuto tempo di leggere ancora nulla. Però non si può non dare fiducia a una iniziativa del genere.

Nick Parisi. ha detto...

@ Eddy
Io lo sto leggendo adesso, l'ultimo numero. E' un po meno appassionante degli altri-a parte il racconto vincitore del Bram Stoker- però rimane ancora un bel leggere.

Donata Ginevra ha detto...

Ok... ho capito che dovrò
1) comprare una nuova libreria
2) proibire la lettura di Nocturnia al moroso

Altra ottima chicca dello zio Nick! Bravo!

Nick Parisi. ha detto...

@ Donata
Ma nnoooo! Basta che compriate una libreria in due tu e il moroso. XD
XD XD

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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