CONCLUSIONE: LO STRANO CASO DI EILEANN MOR

Le prime due parti di questa storia sono state narrate QUI e  QUI.


"Una volta eliminato l'impossibile, quello che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità!"
Arthur Conan Doyle

Con la venuta dei due investigatori qualcosa cambia.
Cambia anche qualcosa nella descrizione dello stato del Faro di Eilann Mor.
Si verifica infatti una prima discrepanza tra i rapporti scritti dei due uomini e le dichiarazioni verbali fornite da Moore e dagli altri marinai giunti per primi sul luogo dopo la sparizione dei tre Custodi.
 I due investigatori, pur compilando un rapporto completo e strutturato per quanto riguarda il resto del Faro, non citeranno mai però lo stato della cucina con le sedie a terra e i piatti riempiti a metà.
Anzi, a differenza di Joseph Moore, i due inviati della sovrintendenza sosterranno sempre di aver trovato tutto in ordine anche in quel luogo.
Chi ha ragione allora? Da quale parte sta la verità?
Questo particolare si è perso nelle pieghe del tempo 

Tuttavia nonostante tutto, l' analisi dei due ispettori rivela la mancanza di due dei tre equipaggiamenti di ordinanza. Solo uno di questi equipaggiamenti rimane al suo posto, gli altri due sembrano scomparsi.
Ogni custode prima della partenza verso Eileann Mor viene infatti fornito di stivali, cerate e mantelline per i lavori all'aperto e per ripararsi dal maltempo.
La mancanza di due equipaggiamenti potrebbe forse dare qualche indizio in più sulla fine di almeno due delle persone scomparse.
Ma non sulla scomparsa del terzo uomo.

 Nessun Guardiano che faccia quel tipo di lavoro, nemmeno un sostituto, uscirebbe all'esterno in maniche di camicia e senza protezioni .
Non in quella zona, non con quel tipo di clima.
L'indizio però convince gli investigatori di essere sulla strada giusta.
Un successivo ritrovamento, li convincerà ancora di più.


- LA TEORIA DELL'IMBARCADERO.
In particolare è il sovrintendente Robert Muirhead
a stilare il rapporto più completo tra tutti quanti.
Eileann Mor è dotata di due imbarcaderi, perlustrando quello occidentale Muirhead scopre tracce di una gru divelta, e delle funi aggrovigliate, inoltre sparsi tra gli scogli vengono ritrovati alcuni attrezzi.
L'ipotesi che si forma è di un incidente intercorso durante dei lavori.
 Secondo la ricostruzione del sovrintendente  Muirhead due dei tre  Custodi sarebbero quindi precipitati in mare durante dei lavori di restauro o durante un operazione di recupero.
Un ipotesi probabilmente prosaica però anche la più logica,  forse la più credibile date le circostanze.
Un ipotesi che però, come detto risolverebbe- e nemmeno completamente-  l'enigma della scomparsa  solo di due dei tre custodi.
Ma per il terzo?

- UNA PROBABILE SPIEGAZIONE RAZIONALE.

 Passano gli anni e l'enigma rimane in piedi.
Vengono composte ballate in memoria dei tre di Eileann Mor, per loro si scrivono poemi.
Si continuano a formulare le ipotesi più disparate; la maggior parte tra coloro che studiano il caso si convincono che una lite degenerata in tragedia possa essere intercorsa tra i tre guardiani, altri parlano di suicidi dovuti all'eccessivo isolamento, o di un omiciido-suicidio dopo la fine di una relazione omosessuale.


I più fantasiosi rispolverano le dicerie su un Krake, un gigantesco serpente marino che vivrebbe sotto le profondità marine della zona, c'è perfino chi scomoda le sirene e il loro canto ammaliatore.
Per tacere dei sostenitori del rapimento alieno.
Le dicerie continuano  per lungo tempo.
Finché decenni dopo fa la sua comparsa un altra persona convinta di aver trovato la verità finale.
L'uomo in questione si chiama Valentine Dyal.
E di mestiere fa il giornalista.
Dyal  nel 1947 si reca sull'isola di Eilean Mor e sulle isole vicine, nel farlo compie un gesto a cui nessuno tra coloro che prima di lui avevano investigato sul caso aveva mai nemmeno lontanamente pensato di fare.
Cioè il parlare con i pescatori e con i pastori della zona.
Il quadro che ne viene fuori sarà ancora una volta prosaicamente semplice, perfino fin troppo scontato.
I pescatori rivelano al giornalista che tutto il tratto vicino all'isola è conosciuto da sempre per le condizioni  instabili del mare e che le onde anomale, anche in giornate dal clima sereno sono una costante.
Uno scrittore di nome Campbell sostiene addirittura davanti a Dyal di aver assistito lui stesso ad una ondata improvvisa di oltre venti metri alzatasi improvvisamente dal nulla, per poi rovesciarsi sul molo dell’imbarcadero occidentale in una giornata di mare assolutamente calmo e senza vento.
Secondo Valentine Dyal questa sarebbe la spiegazione: niente spiriti maligni, niente sirene e nemmeno nessuna lite tra guardiani impazziti.
Il mare  si sarebbe portato via uno dei tre custodi  mentre si trovava sull' imbarcadero con un onda anomala ed improvvisa e gli altri due sarebbero morti in seguito nel tentativo di salvarlo.


 La teoria di Dyal  conquista credito, si può dire che praticamente chiuda il caso.
Anche perché in fondo si rivela la più tranquillizzante per la maggior parte delle persone.
E perfino una parte di me crede nella fondatezza di quest'ipotesi.
Ma rimane per l'appunto solo un ipotesi.
In fondo nessun testimone potrà mai avvalorarla o smentirla.
Qualsiasi teoria, qualsiasi ipotesi o ricostruzione fatta dalle più inverosimili alle più credibili come l'ipotesi Dyal non è mai riuscita a spiegare completamente quello che è capitato in quegli ultimi giorni di presenza umana su Eileann Mor.
Nessuna prova, nessun indizio nel corso dei decenni ha portato ad una soluzione definitiva dell'enigma.
Gli unici che avrebbero potuto svelarlo sono quei tre guardiani,  ma nessuno di loro è mai stato ritrovato.
Nemmeno i loro cadaveri.
O meglio,  qualcosa d'altro è venuto fuori, un qualcosa che  Joseph Moore non notò nei primi frenetici giorni dopo la scomparsa dei suoi amici, che Robert Muirhead  sottovalutò nel suo rapporto e che lo stesso Valentine Dyal non è riuscito a giustificare fino in fondo. Una cosa di cui tutti, perfino i più attenti osservatori hanno notato solo moltissimo tempo dopo.
Assieme ai tre uomini era scomparso anche un salvagente, un unico piccolo insignificante salvagente.
Quasi come se almeno uno dei tre guardiani del Faro fosse entrato spontaneamente in acqua per sfuggire da qualcosa o da qualcuno presente sull'isola.
Ma da cosa quel singolo uomo fuggisse (sempre che fuggisse) ancora oggi nessuno è in grado di dirlo.

-EILEANN MOR OGGI.



Che si scriva Eilean Mor o Eileann Mor, nel corso degli anni il fascino dell'isola è cresciuto a dismisura,
il locale ente del turismo ha sfruttato la Vicenda del Faro degli Uomini Perduti fino all'inverosimile.  Volendo il viaggiatore anche il più distratto potrà approfittare delle escursioni che periodicamente vengono organizzate in loco.
E se lo desiderasse, l'ipotetico viaggiatore potrebbe anche consultare il dettagliatisismo rapporto compilato nel 1901 da Muirhead, rapporto tuttora conservato negli Archivi Nazionali di Scozia
Rimangono le Leggende e i racconti attorno al fuoco sulla scomparsa dei tre Custodi James Ducat, Thomas Marshall e Donald Mc Arthur.
Leggende da marinai...ed ogni marinaio vi racconterà la versione che preferisce.
O quella che lo spaventa di più.
Rimane anche il Faro.
Ma  senza guardiani.
Non ci sono stati più incidenti, non si sono verificate più scomparse dopo il 1901, però in anni più recenti si è preferito lo stesso automatizzare  ed elettrificare il tutto così non è più necessaria nessuna presenza umana sull'isola.
E dopotutto, probabilmente è meglio così.
Quello che ci rimane, dopo tanto narrare, è un faro disabitato, un isola dove nessuno vuole dormire ed una leggenda.
Una tra le tante.

ADDENDUM DEL 09/12/2014
La mia amica Donata Ginevra ha pubblicato anche lei un bellissimo post dedicato alla vicenda di Eilean Mor, ve lo linko volentieri. Anzi, lo potete trovare QUI

24 commenti:

MikiMoz ha detto...

Io sono sempre per le spiegazioni razionali, semplicemente perché l'irrazionale non si fa mai vedere per poterci credere! XD
Comunque, la storia è affascinante e sicuramente la vicinanza col mare la rende inquietante...
...però, l'isolotto meriterebbe una visita! :D

Moz-

Ivano Landi ha detto...

Lunga vita al Mistero, allora!

Coriolano ha detto...


Davvero una storia affascinante.
Mi piacerebbe una soluzione con spiriti alieni mostri marini o sirene, ma credo che la soluzione sia molto più semplice.
Se il tempo in quella zona è soggetto a rapidi cambiamenti, forse allora il primo dei tre è stato sorpreso da un'inaspettata onda anomala, e allora sarebbe potuto cadere in acqua e magari aggrapparsi a degli scogli o essere trascinato dalle correnti. A questo punto i due sarebbero tornati indietro, col peggiorare del tempo avrebbero anche preso il loro equipaggiamento e il salvagente, nel caso fosse necessario. Durante il tentativo di salvataggio o di ricerca il tempo sarebbe peggiorato ancora, a questo punto il primo ormai disperso chissà dove ma i due rimasti non se la sarebbero sentita di abbandonare ogni tentativo pur di ritrovarlo e la cosa, aggirarsi sulle rive di un'isola durante una tempesta e onde alte, li ha messi entrambi in pericolo, così uno dei due potrebbe essere caduto in acqua o venir trascinato via dalla dal vento o dalle onde, il superstite senza pensarci due volte si potrebbe essere gettato in mare in un disperato tentativo di salvarlo, col risultato finale che alla fine tutti e tre sono spariti nel nulla.
Una catena di sfortunati eventi, coperta da belle leggende.

Lady Simmons ha detto...

Concordo con Coriolano, aggiungendo che il salvagente scomparso potrebbe essere stato perso in mare nel tentativo di salvare uno dei tre o tutti e tre.
Certo però...inquieta...

Ariano Geta ha detto...

Anch'io mi attacco alla spiegazione razionale, è il mio salvagente anche... di fronte alla scomparsa del salvagente ;-)
Comunque in estate penso che debba essere bello trascorrere una giornata in quell'isola. Ma non la notte, eh!

Obsidian M ha detto...

La mancanza del salvagente potrebbe indicare la soluzione più razionale. Uno dei tre è caduto in acqua e gli altri due, nel tentativo di salvarlo, lanciandogli il salvagente, sono periti sotto l'onda anomala. Ma considerate tutti i maldestri tentativi di ricostruire i fatti, chi di assicura che un salvagente davvero mancava? La cosa secondo me più interessante è la mancanza di due equipaggiamenti (invece che tre): lascerebbe intendere che uno degli uomini non sia mai uscito dal faro e pertanto potrebbe essere morto (sparito) dentro il faro stesso, forse ucciso dagli altri nel corso di una lite. L'onda anomala ancora una volta avrebbe fatto il resto. Quello che non dici però è se un terzo equipaggiamento sia stato ritrovato oppure no. Si direbbe di si, giusto?

Nick Parisi. ha detto...

@ MikiMoz
infatti, anche io preferisco credere all'ipotesi razionale, anche perché nonostante tutto rimane sempre quella più probabile.
L'isolotto lo visiterei volentieri anche io, magari d'Estate, col bel tempo e sempre in orari diurni. :D
Non perché creda per forza a chi sa cosa, ma perché io sono un vigliacco. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Un minimo di mistero nella vita ci vuole sempre.
Anche perché, come dissi una volta, in un altro post, noi esseri umani vogliamo poter credere che ci sia veramente qualcosa che va oltre la nostra comprensione.

Nick Parisi. ha detto...

@ Coriolano
Credo infatti che si sia trattato di una serie di sfortunati eventi, che ha portato alla morte di tutti e tre i guardiani.
Esiste l'ipotesi che hai ricostruito tu, più una seconda, proposta da alcuni pescatori: una complicata storia passionale, in cui uno dei tre scopre una relazione omosessuale tra gli altri due (infatti questa è una delle ipotesi investigative fatte dai giornalisti e dagli investigatori in epoca recente) e come tale viene messo a tacere. Il mare e la natura tempestosa in quel momento interviene e un onda porta via i due amanti- criminali.
Ma anche questa è un ipotesi, nessuno saprà mai con certezza cosa sia accaduto su quell'isola scozzese.

Nick Parisi. ha detto...

@ Lady Simmons
Inquietante davvero! Comunque ritengo anche io che l'ipotesi incidente durante un salvataggio sia la più probabile.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano
Io ci andrei solo d'Estate, quindi con giornate più lunghe e mai di notte.
Come detto, non so se abituato come sono alla vita di città riuscirei a passare una notte in un isola deserta.
Mi piacerebbe, però dovrei avere un minimo di comodità. ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian
Corretto! Magari spiego meglio il passaggio: uno solo degli equipaggiamenti è stato ritrovato dentro il faro, mentre gli altri due erano spariti.
Come dicevo a Coriolano, una delle ipotesi fatte dagli inquirenti parlerebbe di una relazione omosessuale tra due dei guardiani scoperta dal terzo.
I due amanti vistisi scoperti, per evitare uno scandalo (nel 1901 l'omosessualità non era tanto compresa) avrebbero pensato di far fuori uno scomodo testimone.
Quindi potrebbe pure darsi che, come dici tu, ci sia stato un omicidio all'interno del Faro e che l'onda anomala poi abbia portato via i due assassini usciti fuori per sbarazzarsi del cadavere.
Probabile, ma anche questa rimane un ipotesi.
Purtroppo continuano a non esserci prove di nessun genere. :(

Massimo Citi ha detto...

Molto interessante e ovviamente molto ovvia la soluzione, d'altro canto ineccepibile per lo meno dal punto di vista razionale e statistico. Di tutte le altre ipotesi avanzate... beh, sono incerto tra il Kraken e il rapimento da parte degli alieni, anche se un omicidio-suicidio ha sempre il suo fascino. Grazie, Nick.

Nick Parisi. ha detto...

@ Massimo Citi
Come detto anche io preferisco credere nell'ipotesi razionale.
Dovendo scegliere tra le altre....beh,il profumo di zolfo ha sempre il suo perché!
Almeno per me ;)

Salomon Xeno ha detto...

Alla fine, anche le ipotesi dell'omicidio-suicidio e di disgrazia così ai limiti del mondo conosciuto sono fascinose, tanto quanto l'ipotesi del bestione marino o del piccolo popolo. Il 90% del successo lo dà lo scenario, in questo caso. Le immagini sono molto belle e suggestive!

Angie Ginev ha detto...

Solo ipotesi, Nick, possibili, ma non certe, però il fatto che nessuno ha voluto più dormire in quel faro, la dice lunga...

Il mistero in fondo non è stato mai svelato....
per cui questo avvenimento, appartiene ancora a Lui...
Grazie di avercelo raccontato..

Donata Ginevra ha detto...

post superlativo! Bravissimo!!!

Nick Parisi. ha detto...

@ Salomon
Le immagini, come potrai immaginare, sono tutte dell'isola di Eilean Mor, quelle della casa in rovina in realtà sono quelle dell'abbazia costruita dal vescovo San Flannan.

Nick Parisi. ha detto...

@ Angie
Il caso è ancora aperto, quindi possiamo veramente dire che in questo caso ogni ipotesi rimane valida, anche se io preferisco credere nelle ipotesi più razionali.
Grazie per i complimenti.

Nick Parisi. ha detto...

@ Donata.
Grazie anche a te per i complimenti! :)

Marco Lazzara ha detto...

Beh, la soluzione del caso di quelle sparizioni in realtà è molto semplice. E' successo che

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Infatti è molto semplice: è successo che sono spariti! ;-)

Camilla P ha detto...

Una storia davvero interessante, Nick! Mi piace quando la soluzione razionale c'è, eppure... eppure qualche dubbio rimane. C'è da ammettere che queste isolette scozzesi sono l'ambientazione perfetta per queste leggende ;)

Nick Parisi. ha detto...

@ Camilla P.
Grazie per i complimenti!
Se ci fai caso, queste sono anche le mie tipologie di storie preferite!
Infatti in questo caso, una soluzione razionale ci sarebbe e sarebbe anche logicamente accettabile.
Eppure, eppure..... ;)

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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