Seconde Visioni #1 - I Link da Recuperare

 

Da questo mese lancio un nuovo spazio aperiodico. All'interno di questa rubrica ogni tanto segnalerò dei post che mi hanno particolarmente colpito e che secondo la mia opinione possono aprire delle riflessioni interessanti. Inizialmente volevo chiamare chiesta rubrica Nocturnia Reloaded, però visto che si tratta di post non miei ho optato per il titolo Seconde Visioni, per permettere a chi -magari se li fosse persi in origine di recuperarli. 

Fatemi sapere voi nei commenti quale titolo preferite tra: 

 

Seconde Visioni.

Oppure

Nocturnia Reloaded. 

Per questa prima puntata segnalo alla vostra attenzione solo due post ma ricchi di stimoli e che in un certo senso finiscono per affrontare argomenti molto collegabili tra loro:

Il Primo è apparso già da qualche settimana sul bel blog Io, la Letteratura e Chaplin ed affronta in maniera intelligente la questione del Colour Blind Casting

Perché il Colour Blind Casting non mi Convince

Il secondo è apparso più di recente sull'altrettanto splendido blog Il Manoscritto del Cavaliere e parla della Cancel Culture:

La Cancel Culture: Analisi di un Suicidio Intellettuale

 Personalmente condivido ogni singola parola di entrambi i post perché nel primo caso dubito che il colour blind casting sia attuabile in ogni circostanza sia che possa essere un valido modo per combattere il razzismo e le discriminazioni (come sarebbe accolto un film in cui Martin Luther King fosse interpretato da un attore caucasico? Aiuterebbe davvero a comprendere le difficoltà affrontate dagli afro-americani nella loro giusta lotta per la parità?). Nel secondo caso penso- ma forse sbaglio- che le storture del passato non debbano essere affrontate buttando la polvere sotto il tappeto ma anzi implementando lo studio della Storia e della Letteratura. Conoscere e ricordare gli sbagli del passato potrebbe aiutare a non ripeterli. Magari però sono io che sono un illuso, però una cosa di cui rimarrò sempre sicuro è che, come diceva quel tale: "Historia magistra vitae" e come tale debba rimanere sempre presente nella nostra memoria. E lo dico in quanto essere umano a cui niente farebbe più piacere di vivere in un mondo fatto di persone di pari dignità, diritti, doveri e possibilità e non diviso per sessi, orientamenti sessuali, razze, religioni o barriere.

Comunque la pensiate però, sono due post che meritano di essere letti e di non andare dispersi nel mare magnum della rete.

Buona ri-lettura a tutti quanti.

32 commenti:

cristiana marzocchi ha detto...

Ammiro le ture iniziative, mai banali
Voto NOCTURNIA RELOAD , perchè 'nocturnia' è già una garanzia.
Conosco i due blob, entrambi interessanti.
A presto e buona serata!

cristiana marzocchi ha detto...

BLOG, naturalmente

Grazia Gironella ha detto...

Sono entrambi ottimi post. Sui due temi in questione la penso come te.

Obsidian M ha detto...

Ottima iniziativa! Vedo nettamente più centrato il titolo "Seconde visioni" ("Reloaded" da l'idea di qualcosa già pubblicato su Nocturnia e che viene riproposto ampliato). Mi sono perso i due post che citi, ma cercherò di recuperarli alla svelta.

Cristina M. Cavaliere ha detto...

Sono onoratissima di essere stata menzionata nel tuo blog, Nick, e ti ringrazio di vero cuore. <3 Può sembrare una frase fatta, ma tengo molto a questo articolo. All'inizio ridevo su questi episodi di "ordinaria follia" su cancel culture e politically correct, ora sono seriamente impensierita. Così, dopo aver scritto il post, l'ho fatto rileggere a tre amici (una peer-review con tutte le regole!), perché volevo che fosse più corretto e incisivo possibile. Inoltre mi hanno dato commenti e suggerimenti che mi hanno permesso di evidenziare meglio alcuni passaggi, ma ci sarebbe da dire molto altro! Per esempio il concetto di "società liquida" di Bauman dove tutto cambia continuamente.

MAX ha detto...

Non ho capito il senso?
Ci inviti a leggerli?
E dopo li veniamo a commentare dove?
Da te ..?
Ciao

Mariella ha detto...

Interessante la tua nuova rubrica. Curioserò sperando di essere all'altezza dei post e dei luoghi. Buona serata.

Ariano Geta ha detto...

Ottima idea. I due post che linki li ho già letto, e anch'io come te li condivido in pieno.

Nick Parisi. ha detto...

@ cristiana marzocchi
Grazie per i complimenti, segno il tuo voto per "Nocturnia Reloaded".

Nick Parisi. ha detto...

@ Grazia Gironella
Sia Luz che Cristina sono due grandi e belle "penne" e quei due post meritavano di essere letti dal più ampio pubblico possibile.
Buona domenica.

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian M
Penso che tu abbia ragione, il primo titolo potrebbe dar la falsa impessione che i post di cui si parlerà possano essere stati pubblicati su Nocturnia ma così non è. Una falsa impressione che non voglio alimentare ma anzi fare la più ampia pubblicità possibile a post e blog meritevoli.

Nick Parisi. ha detto...

@ Cristina M. Cavaliere
Mi fa piacere, temevo di averti dato fastidio con questa mia riproposizione. I due post, sia il tuo che quello di Luz meritano di essere diffusi perché secondo me affrontano due temi importanti.

Nick Parisi. ha detto...

@ MAX
Assolutamente, il senso è quello di far conoscere i post, poi la gente è liberissima di leggerli oppure no. Lo scopo è quello di far circolare le idee, poi se hai qualcosa da dire in proposito, puoi farlo benissimo dove ti senti più ispirato: da me, dalle autrici (per fargli capire che hai apprezzato o come la pensi). l'unico discrimine è sempre la civiltà ed il rispetto delle opinioni altrui ma quello vale sempre. Poi si commenta solo se si vuole. Non ci sono obblighi assolutamente. ;)
Ciao vecio.

Nick Parisi. ha detto...

@ Mariella
Buona domenica a te e vedrai che ci saranno anche tuoi post in futuro.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ariano Geta
Credo che la loro sia una opinione molto ragionevole e non si può non condividerla.
Un caro saluto.

cristiana marzocchi ha detto...

Ma noi, possiamo segnalare un blog?
Grazie

Lory ha detto...

Hola! Parto dal tuo post che mi piace, il fatto di proporre post di altri blogger. Trovo bella la tua idea perché oltre a mettere in risalto articoli di altri blogger dà insieme la possibilità di conoscere i loro spazi. Ammiro sempre chi include, elogia, mette in risalto cose non proprie, quando viene fatto per vero riconoscimento intellettuale e apprezzamento e non per semplice ruffianeria o scambio; il lettore questo lo capisce immediatamente. Bravo!
Detto questo "Nocturnia reloaded" lo preferisco, lo trovo più corretto.

Veniamo agli articoli. Premetto che già chi propone, riscrive un testo per farne una sceneggiatura tratta da un libro, non sempre mi trova d'accordo. Se si tratta di chiarire e approfondire cosa che difficilmente un film riesce a fare sono d'accordo, cambiare la trama non ha senso, scrivi qualcos'altro, non capisco il motivo di cambiare.... opinione mia. Pertanto, la storia non si cambia, troverei assurdo fare un film su Napoleone con un personaggio orientale o di colore, cambierebbe totalmente il contesto e la storia. Diversamente se da un libro crei un film o vuoi fare un remake (altra cosa che non mi piace), puoi sbizzarrirti se non vai ad inficiare sulla trama e il contesto.
Resta inteso che nella memoria collettiva il personaggio originale ha già preso sede, non so quanto questo potrebbe essere altrettanto interessante. In linea di massima dico: no! Salvo rarissimi casi ed eccezioni.

Il secondo articolo, politically correct, censura, riscrittura, cancellazione, non mi trova d'accordo per niente, pertanto la penso esattamente come te.
Fortunatamente ho letto che in Italia non verranno presi provvedimenti di questo tipo, ma non si può tornare indietro e riscrivere. Ogni scrittore tra l'altro, come ogni giornalista, ha già un suo punto di vista diverso, un libro che parla di un periodo preciso, avrà certamente due chiavi di lettura diversi, in base a chi l'ha scritto. Cancellare, vuol dire che tutti dovrebbero scrivere le stesse cose, usare un pensiero comune? E la satira? Dove va a finire il resto? Il nostro passato personale lo possiamo cancellare, edulcorare? È quello che ci ha portato ad essere chi siamo oggi, grazie a noi, certo, i nostri sbagli o vittorie, ma anche a contingenze particolari, periodi storici circoscritti e determinanti.
E poi perché questo? Quale il fine?

Ciao Nick!

Nick Parisi. ha detto...

@ cristiana marzocchi
Se si tratta di post con argomenti similiari o comunque riconducibili agli argomenti trattati dai post segnalati perché no?

Nick Parisi. ha detto...

@ Lory
Intanto ti ringrazio pe ril tuo commento così specifico e ponderato, segno anche il tuo voto per "Nocturnia Reloaded".
In quanto agli argomenti io penso che si tratti spesso e volentieri di inutili forzature. Prima ho fatto l'esempio di un Martin Luther King interpretato da un attore caucasico, oppure un Malcolm X interpretato da un asiatico. Quelli erano simboli di un popolo e delle lotte per la parità dei diritti. Trasformandoli in qualcosa che non sono, togliergli tutto il valore. Che senso avrebbe una scelta del genere?
Inoltre, altro esempio che ho fatto in passato, se si parla dell'esercito romano durante il tardo periodo imperiale ha sicuramente senso inserirgli legionari africani perchè storicamente ci sono effettivamente stati dei nubiani tra le loro file, ma descrivere ad esempio della conquista romana della Britannia mettendo degli attori di colore ad interpretare i celti, allora si finisce solo per generare confusione e non si farebbe un buon servizio nè alla Storia nè alla parità dei diritti. Se si parla di un opera fantasy allora mi faccio meno problemi.
In quanto alla cancel culture, secondo me la strada migliore sarebbe insegnare più storia, dire-quando si parla di un determinato scrittore tipo Lovecraft- che nella vita era anche un grande razzista e condannare questo lato della sua natura è la strada giusta, ma togliere Lovecraft dalle biblioteche o comportarsi come se non fosse mai esistito allora è un suicidio culturale ed anche bello grosso.
E come Lovecraft potrei dire la stessa cosa di quelli che abbattono negli USA le statue di Cristoforo Colombo o tante altre cose.

Ciao Lory!

Lory ha detto...

Anche perché chi è senza peccato....
Registi, autori, attori, ultimamente molti sono sotto accusa. Non entro nel caso specifico, non faccio il giudice di mestiere, pertanto non mi reputo all'altezza di giudicare cose di cui non ho che una visione parziale.....per molti di loro hanno fatto lo stesso tipo di boicottaggio, cancellando, eliminando completamente attori da una parte e sostituendoli.
Mi è stato insegnato che bisogna sempre scindere l'artista, la sua opera, dalla persona. Bisogna dire che si fa fatica in tal contesto, e pur bisognerebbe veramente capire questa cosa, questo pensiero che va al di là. Sono cose recenti, ma molte persone hanno smesso di seguire o vedere film di personaggi dibattuti e/o incriminati. Forse la morale vorrebbe che anche il passato "passasse" attraverso questa macchina di pulizia sbiancante. Sono discorsi complicati, ampi, che hanno tutta una serie di ramificazioni, forse oltre un produttore in galera, qualcuno vorrebbe fare sparire statue, cimeli, ogni cosa legata a un passato di buio. È interessante discutere di questi argomenti, difficile avere una visione giusta, obiettiva, precisa.
Tu che dici?

Nick Parisi. ha detto...

@ Lory
Ti faccio l'esempio di due grandissimi registi che apprezzo molto artisticamente parlando: Sergio Leone e Lucio Fulci, di entrambi si conoscono gli emormi meriti e risultati. Però è innegabile che i due possedessero delle ombre belle grosse: Fulci molto spesso si rivelava estremamente sadico con le sue attrici mentre su Leone ho letto diverse interviste con persone che lo hanno conosciuto e tutte hanno messo in risalto il fatto che umanamente fosse capace di grandi generosità ma anche di enormi cattiverie verso gli attori, colleghi ed amici. E' sbagliato continuare a vedere i loor film? Secondo me no! La via giusta sarebbe mettere in risalto sia i meriti che i demeriti proprio per far si che i registi di oggi non ripetano gli stessi errori (tipo uno fatto da Fulci quando costrinse un'attrice fobica a girare una scena immergendola letteralmente in insetti). insomma, è giusto che registi ed attori siano rispettosi di tutti ma cancallare la loro opera sarebbe sbagliato.
Una differenza la faccio quando si tratta invece di film come "Suss l'Ebreo" girati nella Germania nazista (va varrebbe anche per tutti gli altri regimi di qualsiasi colore e tendenza) che servivano al regime per alimentare l'antisemitismo. non si dovrebbero comunque cancellare o distruggerli ma in questo senso ne andrebbero stigmatizzare i creatori.
Sono discorsi complicati e complessi.
Ecco, un altro esempio: in molte città ci sono ancora delle piazze e delle strade dedicate al Generale Bava Beccaris che fece sparare contro la folla. Si dovrebbe cambiar loro il nome? Ecco, lì sarei più favorevole (anche se mi accontenrei di una targa nella quale si dice che era una persona che non si era fatto scrupolo di far sparare contro gente disarmata), ma non a cancellare il nome di Bava Beccaris dai libri di Storia, semmai lasciarlo e condannare il suo gesto ancora di più.
Parere personale.

Lory ha detto...

Certo, sono discorsi complicati e chiaramente ognuno avrà un'ottica diversa al riguardo, non è facile. Poi giustamente ogni caso è a sé.
Grazie sempre delle risposte, Nick, è un piacere 👍

Nick Parisi. ha detto...

@ Lory
Grazie a te, piacere mio.

Ivano Landi ha detto...

Ho letto entrambi i due post da te citati, Nick, e anche a me sono sembrati validi. E già che ci siamo ti anticipo che della cancel culture mi occuperò anch'io nello Speciale Picnic di maggio. Riguardo al titolo della rubrica tra i due non ho una preferenza netta (e neanche sfumata a dire il vero ^__^).

Ivano Landi ha detto...

Ma molto probabilmente ha ragione chi, nei commenti sopra, dice che "seconde visioni" è più appropriato al tipo di rubrica.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Infatti credo che lascerò come titolo della rubrica "Seconde Visioni". Nel frattempo, aspetto con molta curiosità il tuo post sulla cancel culture.

SamSimon ha detto...

Molto interessante il primo articolo. Mi ero messo a pensare alla cosa dopo aver visto il recente Mary Queen of Scots, anche quello con discutibili scelte di casting, che mi aveva fatto storcere la bocca. L'articolo mi è piaciuto molto e lo condivido!

Nick Parisi. ha detto...

@ SamSimon
Credo che sia stato proprio "Mary Queen of Scots" ad aver dato vita giustamente a molte polemiche e disucssioni sull'inutilità del colour blind casting. Auguriamoci che perlomeno possa servire ad un ripensamento di queste politiche di casting.

Luz ha detto...

Ecco perché il post aveva avuto una crescita di visualizzazioni.
Grazie, Nick, bellissima idea quella di rilanciare post. Io lo faccio a inizio anno, ma sono tanti i modi possibili. Grazie ancora.

Nick Parisi. ha detto...

@ Luz
E' che ti avevo anche scritto un commento sul post nel quale ti inserivo il link e ti dicevo che se non ti andava bene avrei cancellato il post. Fiuuuuuuuuu! Sono felice che tu abbia apprezzato.

MAX ha detto...

Ciao ho letto entrambi i post e li ho commentati.
Son un po’ indeciso sul pensiero di Luz ...se non ho capito male leggendo il suo post lei lo accetta a seconda dei casi..mi pare di capire.
Ti dico questo perché al mio commento ha risposto dicendo che diciamo le stesse cose e di rileggerlo meglio .
Cosa che ho fatto e in effetti mi era sfuggita una parte del suo pensiero.
Però io scrivo che son d’accordo con il Colour blind casting...e lei nel titolo dice che ha delle riserve ,quindi riesprimo qua il mio pensiero .
Non mi scandalizzo se volessero fare Radici invertendo il colore della pelle ..quindi i ruoli.
Non avrebbe senso ?
Che me frega .
L’importante è che chi va a vedersi Radici sappia /conosca la vera situazione storica dell’America del 1700.
Conosca il dramma della schiavitu’ del popolo africano.
Poi se Kunta kinte lo fan fare ad un bianco ,che me importa?
Io lo considererei una licenza poetica /artistica ...chiamata come vuoi te.
L’importante, ripeto è che non ci sia l’intenzione di negare la storia utilizzando il CBC.

Quindi sempre per il sottoscritto non ci vedo neanche sto gran legame al Cancel Culture.
Son due cose distinte.
Un discorso e’ voler cancellare un periodo storico , un personaggio ..altra cosa è volerlo reinventare per licenza artistica .
Guarda ci basterebbe fare come con i film , tornado al Blind casting e scrivere sotto quelle opere “ modificare artisticamente “ ispirato a fatti realmente accaduti e sistemi tutto.
Che poi quante volte troviamo delle “ censure “ autorizzate ( dall’autore) tipo in quei film dove ci si ispira ad un fatto di cronaca reale , finito male e si cambia il finale per dare un senso di ottimismo alla storia.
Quante incongruenze storiche ci son state con film storici?
Mi viene in mente Ben Hur ma più recentemente 300.
O guarda proprio da poco mia figlia ha letto per scuola Il Bambino con il pigiama a righe e nel romanzo il nome di Auschwitz non viene mai menzionato.
Si “inventa “ un campo di concentramento” o viene storpiato del ben più famoso lager.
Tralasciamo pure il fatto che sia un “falso “ storico perché i bambini sotto i nove anni venivano giustiziati subito quando arrivavano ad Auschwitz.
Ciao

Nick Parisi. ha detto...

@ MAX
Allora...è vero che le cose sono sempren più complesse di quello che si pensa ed è anche vero che l'autocensura non avviene solo nei film o nelle serie tv ma anche nei testi letterari, però -secondo me e ripeto secondo me- cose come il colour blind casting ed anche la cancel culture sono due cose magari nate in perfetta buona fede ma che alle volte vanno troppo oltre. Tu dici che il vero discrimine è sapere \conoscere la vera situazione storica ed è vero, il problema nasce proprio da quello: molte persone oggi come oggi non conoscono bene o ignorano la storia, o a volte fanno finta di ignorarla pe rmotivi politici. Ti faccio un esempio, quando è morto Priebke in parecchi anche nei commenti su "Il Gazzettino" (giornale che stimo) hanno scritto che in fondo non aveva fatto niente di male" e che si era "comportato da soldato". Ti rendi conto?
Quindi per poter giocare con la Storia bisognerebbe prima conoscerla . Poi torniamo a blind casting, per quanto mi riguarda, il vero discrimine sarebbe la coerenza storica, finchè si tratta di un fantasy tipo "Merlin", allora va benissimo l'utlizzo di questa modalità di fare casting, ma se si tratta di opere storiche, tipo far interpretare ad attori coreani o giapponesi il ruolo degli imperatori romani allora mi facio degli scrupoli in piùe comincio a non accettarlo e a non ammetterlo.
Però qui si comincia a ragionare sui legittimi gusti personali, una cosa che può non andare a me può altrettanto legittimamente piacere a te.
Ciao.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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