DECIFRANDO LE STELLE : TALKING ABOUT JEAN-CLAUDE DUNYACH .

INTRO.




Da quando esiste la Fantascienza come genere, è nato in Francia un mercato letterario con una propria dignità nazionale, uno dei pochi nello scenario dell' Europa occidentale , forse l'unico anzi, in grado di rappresentare una valida alternativa a l'immaginario a stelle e strisce.
Un universo che non sempre si conosce, che non sempre è stato tradotto all'estero con la cura che avrebbe meritato.


Tre sono i nomimaggiormente ricorrenti in questi ultimi decenni nella letteratura francese di fantascienza :Pierre Bordage; Roland C. Wagner e Jean-Claude Dunyach.Ognuno con il suo stile personale, con la propria linea: Se Bordage privileggia surreali ricostruzioni di complotti galattici, Wagner costruisce una propria propria storia alternativa grazie al "Ciclo dei Futuri Misteri di Parigi non disdegnando al contempo d'inserire citazioni Rock n' Roll mentre Dunyach si rivela il più internazionale del terzetto nella sua costruzione di vicende magari spruzzate di esistenzialismo ma dotate di forte empatia, con una vera e propria immedesimazione nei confronti dei suoi personaggi.






Un linguaggio universale che ha garantito all'autore diverse volte la traduzione dei suoi racconti in lingua inglese, prima in Gran Bretagna con la storica rivista INTERZONE poi negli Stati Uniti nelle antologie del meglio della Fantascienza curate da David Hartwell (le famose YEAR'S BEST SCIENCE FICTION ) in cui- caso unico per uno scrittore proveniente da un paese non anglofono- Jean-Claude Dunyach è stato inserito più volte.



Dunyach, nato nel 1957 segue il cammino classico dello scrittore di genere, consegue una laurea ed una specializzazione in materie scientifiche, Matematica Applicata , nel suo caso. Comincia poi a lavorare come ingegnere presso l' Airbus di Tolosa, sua città natale.
Infine prepotentemente arriva la scrittura.
Da questa passione vengono fuori sette romanzi ultrapremiati dalla critica e dai lettori nell' Esagono (come affettuosamente i francesi chiamano a volte geograficamente la propria nazione ), ma è sopratutto nella narrativa breve, nei racconti che lo scrittore dà il meglio di sè.




Leggere un racconto scritto da J-C. Dunyach significa entrare in confidenza con i suoi personaggi sia quelli maschili che femminili, vivere con loro, soffrirci assieme. E giunti nel momento in cui fatidica prorompe la parola fine rimpiangere di esserci arrivati anzi scoprire di desiderare di poterne leggere ancora di più.
Dunyach é meno politico di molti suoi colleghi francesi. A lui interessa raccontare storie magari travestite da fiabe ma tutte indubitabilmente ricche di passione ed personalità.
Storie evocative in cui a contare è l'equazione umana.



In Italia dello scrittore di Tolosa è stato tradotto da Fanucci il romanzo STELLE MORENTI scritto in collaborazione con Ayerdahl(un altro bravissimo scrittore francese) nel 2000 mentre diversi racconti brevi sono stati pubblicati in diverse antologie. Un elenco abbastanza aggiornato si può trovare QUI.



Ne segnalo due in particolare meritevoli di essere letti: il bellissimo DECIFRARE LA TRAMA (Dechiffrer la Trame) nel Millemondi Urania # 25 del 2000 che, a suo tempo, fece ottenere all' autore in patria il Prix de l'Imaginaire e il Prix RosnY , e l'altrettanto fondamentale IL TEMPO MENTRE EVAPORA (Time,as It Evaporates...), tradotto nel Millemondi # 46 del 2008 in cui la fine del Mondo viene solo utilizzata come metafora per descrivere con profonda e commovente empatia la storia di una donna in cerca di amore e comprensione.




Dunyach, che continua a lavorare presso Airbus, non è solo uno scrittore di fantascienza, ma è anche conosciuto come in patria come autore di testi musicali. E' stato, inoltre, tra i creatori di GALAXIES la più importante rivista francese di racconti ad argomento fantastico nonchè saggista e curatore di antologie sulla fantascienza d'oltrape, spesso riuscendo nel difficile compito di scoprire e lanciare nuovi autori.
Ultima della serie è DESTINATION UNIVERS 2012 presentata al Festival ZONE FRANCHE di Bagneux proprio in questi giorni.



A Dunyach ho chiesto se avesse voglia di fare una piccola chiacchierata sulla sua narrativa e sulle sue attività all'interno del settore fantascientifico, sullo stato della fantascienza in Francia e sulle differenze, vere o presunte, esistenti tra il mercato americano e quello europeo.
Sono felice di poter annunciare che la prossima intervista che comparirà su questo Blog sarà quella realizzata con Jean-Claude Dunyach.

il "This is my BOOMstick Award" di Nocturnia !


Me lo dovevo immaginare che con il freddo dei giorni scorsi, la mia abitudine di coprirmi poco l'avrei scontata pesantemente. Due giorni di febbre a 39 gradi, nessun post pronto - il Buon Vecchio Zio Nick prepara tutto in base all'estro del momento senza programmare niente -stavo per lasciare Nocturnia più sguarnita di una Banca del sangue dopo il passaggio di un vampiro.
Per fortuna che in casi come questi vengono in aiuto gli amici.
Infatti dopo il 7 links project e il Versatile Blog Award, a quanto pare abbiamo vinto un altro premio e questo grazie alla nomination di Gianluca "Redrum" Santini. Ed è arrivato il momento di partecipare, tanto se il post non vi piacerà potrete sempre dare la colpa alla febbre. LOL
Questo tipo di premi a segnalazione sono divertenti, perché nella loro forma migliore permettono alla gente di conoscere nuovi siti, stringere nuove amicizie e collaborazioni e magari perché nò di ampliare anche i propri orizzonti culturali ed io ho sempre aderito volentieri.
Tuttavia perché siamo a tre e tre è il numero perfetto questo sarà l'ultima volta per me almeno per qualche mese.




Il This is My BOOMstick Award é un invenzione di Hellgraeco, per gli amici Hell , per gli sconosciuti sempre Hell.
Quindi come prima cosa copioincollo le "sue" regole per l'assegnazione:


Regola n. 1: i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore.

Regola n. 2: i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione.

Regola n. 3: i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto.

Ecco quindi i "miei" vincitori presentati in maniera casuale col semplice ordine di come mi venivano in mente:
1) BOOK AND NEGATIVE il Blog di Hell.
- Perché ha inventato lui questo premio (quindi chi è causa del suo mal....).
-Perché non sempre sono d'accordo con quello che scrive, ma quello che scrive lo scrive meravigliosamente bene.
-Perché dice sempre quello che pensa, qualità rara al giorno di oggi.
-Perché, anche se dice di no, quando c'è la luna piena si trasforma in un bravo ragazzo.

2) ILGIORNODEGLIZOMBI il Blog di Lucia.
- Perché è l'unica persona che conosco che apprezza i film di George Romero più di quanto li apprezzo io.
- Perché odia il remake di Halloween, firmato da Rob Zombie.
- Perché gli piace il Doctor Who.

3) OCCHIO SULLE ESPRESSIONI il Blog di Luigi.
- Perché, cinematograficamente parlando, lui arriva dove gli altri temono di recarsi.
- Perché il Cinema dei suoi sogni sarebbe un misto tra il Realismo Sovietico e l'Espressionismo Tedesco.
- Perché è una persona leale.

4) I AM SWEET CREEPER il Blog di Judka.
- Perché ama i videogames.
-Perché vuole imparare l'Italiano.
- Perché è orgogliosissima della sua nazione: la Polonia,e magari noi Italiani avessimo un briciolo dell'orgoglio nazionale di quel popolo.
- Perché un pò d'internazionalità non guasta mai.

5) SIMMONS COTTAGE il Blog di Lady Simmons.
- Perché è appena partito e ci vuole sempre un po d'incoraggiamento.
-Perché lei ha preso il meglio del Sud e del Nord di questo nostro strano paese.
-Perché ama le serie televisive in particolare "Buffy " e "Angel"

6) BLOG MISTERI ANGIE GINEV . il Blog di Angie.
- Perché parla di misteri, ma lo fa col suo stile senza scimmiottare gli altri.
-Perché ha parlato delle Streghe di Triora.
-Perché mi riempie sempre di complimenti anche quando non me lo merito.

7) DREAMING ON MY OWN. il Blog di Melinda.
- Perché ama "Supernatural".
-Perché si chiama come mia sorella.
-Perché tra qualche giorno é il suo compleanno.
-Perché non riuscirò mai a capire la sua passione per Molly Ringwald, ma é una cosa che rispetto.

Ecco, con questo le mie nomination sono concluse, sentitevi liberi di accettare oppure di non continuare il giochino. In questo siete padroni voi.
Ma...... nel caso decidiate di accettare c'è un ulteriore regola da rispettare :
n. b.: la violazione di una delle tre regole sopra esposte comporterà l’assegnazione d’ufficio del contro-premio .
Eccolo quì:

Bene, é davvero tutto, godetevi questa giornata di sole...io torno sotto le coperte.

QUALI SONO I MOSTRI CINEMATOGRAFICI CHE VI HANNO DELUSO MAGGIORMENTE ?






La settimana scorsa scrivevo delle creature che, nel corso della mia vita di telespettatore, mi avevano maggiormente coivolto. Quelle che mi avevano affascinato e magari spinto a seguirle ulteriormente.
C'è sempre però un rovescio della medaglia, per ogni creatura o mostro, che dir si voglia, riuscita, di solito ce ne sono in circolazione, almeno il doppio che risultano, a dir poco deludenti.
O peggio che invece di spaventare producono come effetto risate involontarie ed incontrollabili

Per tutti i motivi elencati QUEL post lo consideravo idealmente una prima parte, in cui segnalavo quello che per me è bello, in attesa di scrivere di quelle che per me,rappresentano le delusioni.
Per una volta, quindi,contrariamente al mio solito stile non sarò per niente gentile.
Un' avvertenza: questi film fanno veramente schifo.


- I NOIOSI !

L'UOMO NERO. (Boogeyman )



Sulla carta, le premesse per un prodotto quantomeno decente sembravano esserci tutte: il primo film del 2005 era stato prodotto da un certo Sam Raimie la sceneggiatura era firmata da Erik Kripke in seguito autore della serie SUPERNATURAL. In più nel cast era presente anche quello splendore di Emily Deschanel una di quelle bellezze atipiche, che da sole riempiono lo schermo.
Ma era l'idea stessa del mostro, l'uomo nero, la "creatura" archetipa per eccellenza, lo spauracchio dei bambini, il simbolo stesso della minaccia del buio ad essere in sè stessa potenzialmente interessante.
A conti fatti, però BOOGEYMAN si è rivelato un film fiacco, vuoto e senz'anima.




Le scene peggiori sono indubbiamente quelle in cui compare il mostro, "l'uomo nero" anonimo come non mai, e delusione totale, anche l' ex Xena televisiva, Lucy Lawless, che nella sue due\tre scene sembrava convinta di essere da tutt'altra parte.
Almeno due sequel. Mi sono rifiutato di vedere entrambi.
Talmente noioso da essere preferibile un documentario sulla storia della Burocrazia attraverso i secoli, girato in lingua Armena e sottotitolato in Aramaico.


L' ASSASSINO DEL FOLKLORE. (Urban Legend ).




Intendiamoci, un certo fascino del riciclo c'è in questo frankenstein su pellicola, il capostipite Urban Legend viene alla luce nel 1998, desideroso di capitalizzare il successo delle saghe di SCREAM e di SO COSA HAI FATTO, e come tale ne scimmiotta i fondamentali.
Il Cast è costituito sia da vecchie glorie del Cinema di genere come Robert Englund, John Neville e Brad Dourif (il Chucky di BAMBOLA ASSASSINA) che volti televisivi come il futuro Lex Luthor di SMALLVILLE Michael Rosembaum; Rebecca Gayheart e il Pacey di DAWSON'S CREEK Joshua Jackson.
In più lo sceneggiatore Silvio Horta programma la sua storia sulla base delle leggende metropolitane, dei luoghi comuni del folklore americano.
Insomma sembra quasi voler giocare sul sicuro...
Ma l'amalgama non funziona, il tutto si rivela un pasticcio, quasi una parodia involontaria.
Gli attori sembrano rendersene conto, ironizzando su sè stessi, come nella scena (forse l'unica veramente degna d'interesse) in cui il personaggio di Joshua Jackson accende la radio della sua macchina....solo per trovarsi a dover ascoltare stupito la colonna sonora di DAWSON'S CREEK....



Da segnalare un sequel del 2000, quantomeno decente rispetto al capostipite.

- I FONDI DEL BARILE.

BABBO NATALE. (Santa's Slay) .



Babbo Natale ? No, cioè stiamo scherzando ? Voglio dire quel simpatico panzone che secondo la Coca-cola tradizione consegna i regali ai bambini a Natale ?

Sul Natale, sono stati girati molti film ad argomento terrifico. Spesso si tratta di Capolavori come BLACK CHRISTMAS di Bob Clark (questo sì consigliatissimo), in altri casi si tratta di psicopatici travestiti da Santa Claus.
Ma qui stiamo parlando dell'originale unico Sint Nikolaus.
Secondo questo film del 2005 il nostro panzone altri non sarebbe che un demone sconfitto da Dio e costretto a consegnare regali ai bambini per un periodo di 1000 anni.



Bene, proprio ai giorni nostri scade la punizione e il nostro demonietto può tornare a fare quello che gli riesce meglio, cioé massacrare la gente.
Attenti l'anno prossimo: i regali meglio chiederli alla Befana.










IL CENTIPEDE. ( The Human Centipede ) .




A questo punto chiedo un vostro parere. Questo film Olandese del 2010 ha vinto un sacco di premi in giro tra i Festival di genere fantastico di quasi tutto il mondo.
Eppure ....non lo so.
Sarò io che sto invecchiando?

La trama narra dell'ossessione di uno scienziato pazzo Tedesco (e quando mai, sennò ?- vai col Festival dello stereotipo !)il Dottor Heiter, interpretato dal veterano caratterista Tedesco Dieter Laser, che rapisce la gente per creare una nuova creatura: un millepiedi umano.
E per farlo unisce chirurgicamente i rapiti dalla bocca al sedere (SIC).


- GLI EVERGREEN DELL' INUTILITA' !

I FILM DI ZOMBI SENZA ZOMBI.

Che i cari vecchi morti viventi siano i miei mostri preferiti non é più un segreto per nessuno. Ma contrariamente a quello che si crede non è assolutamente facile realizzare un buon film con la loro presenza.

Anche per questo mi sento vagamente turlupinato quando capitano operazioni in cui un film annunciato come film zombesco, si riveli solo un immenso trappolone:
E' capitato ad esempio con l'orrido e insensato:
IL GIORNO DEGLI ZOMBI 2-CONTAGIUM. (2005)
E più sfumatamente con :
ZOMBIELAND. (2009)



Qui stiamo parlando di un film osannato dal pubblico e dalla critica U.S.A mentre in Europa i giudizi sono stati più negativi, un indiscusso campione d'incassi, però quello che manca durante la maggior parte del film, specialmente nella parte centrale sono proprio i morti viventi.
In genere molti critici U.S.A hanno anche osannato il cameo della vecchia gloria Bill Murray,premettendo che, non è che questa piccola partecipazione mi abbia entusiasmato più di tanto ( ma anche in questo caso potrà essere un mio limite ) ma mi chiedo se un cameo possa bastare a dare senso ad un film ?

Come sempre non esprimo pareri assoluti, indico solo quello che non è piaciuto a me. Magari le stesse pellicole viste da un Nick più gfiovane o più vecchio avrebbero anche avuto giudizi diversi.
Attendo i vostri pareri, mi farebbe piacere conoscere sia le vostre maggiori delusioni, sia pareri difformi al mio.
Se volete dirmi che ho sbagliato tutto ascolterò volentieri tutte le critiche ed opinioni, basta che siano espresse - come del resto é sempre stato fatto su Nocturnia con la massima civiltà- stessa cosa per le conferme.
Segnalate anche quelli che secondo voi, potrebbero essere i film da evitare, per chi non li ancora visti.
Insomma, divertitevi: questo é il vostro spazio.

Il Mio Blog Amico dell' ambiente!





E' con colpevole ritardo che aderisco all'iniziativa Pianta un albero di DOVECONVIENE.IT considerando che sono stato per anni un socio della L.A.V e della L.I.P.U questo ritardo è ancora più vergognoso.

Rosso come un peperone, buon ultimo, mi aggrego a tutti gli amici blogger che con il loro post hanno permesso di piantare un albero per contrastare le emissioni di CO2.


Naturalmente questo non basta per difendere l'ambiente, però a tutti quelli che cominceranno a dire che queste cose sono irrilevanti per la difesa dell'ecosistema rispondo che è meglio fare anche solo una piccola cosa piuttosto del non fare niente.



O come direbbe il amico Davide Mana: se non si è parte della soluzione allora si è parte del problema.
Io preferisco stare dalla parte della soluzione.
E voi?


Non c'é limite di tempo per aderire, a voi non costa niente e un albero verrà piantato per conto vostro.
Fatti i debiti conti su 1000 Alberi previsti il mio dovrebbe essere il numero 809. QUI trovate anche il presskit.
E adesso come lo chiamo questo nuovo membro della famiglia ?

Arriva il PUB DI PUB !





Bene, questa è forse la notizia migliore che potesse capitare ai lettori incalliti, specialmente per coloro che amano gli eBook.

Cercate un libro digitale, ma siete stanchi di andare in giro per la rete? Avete semplicemente voglia di curiosare? Volete un ebook di quelli scaricabili gratuitamente? O volete comprare il libro di quel vostro amico scrittore per fargli capire che credete nel suo talento?

IL PUB DI PUB è quello che fa per voi !

O ancora meglio, avete già letto un particolare eBook e vi è tanto piaciuto che ne volete parlare da qualche parte?

IL PUB DI PUB è quello che fa per voi!

Creato da quel disgrazzieto geniaccio di GELOSTELLATO , con la complicità collaborazione di altri bravissimi blogger come MICHELA Z. , GIAN_ 74 e GIANLUCA SANTINI , coinvolti nell'iniziativa.



IL PUB DI PUB colma una lacuna ben evidente, ma per maggiori informazioni vi rimando al POST di gelo che vi spiegherà le cose molto meglio di quanto potrei fare io.

Si, però gelo non mi mettere quel nome ! Che io che sono un noto illetterato all'inizio c'ero entrato solo perché ero convinto che servissero le Du Demon e le Affligem ghiacciate !

MARCIA TURCA .




Ci sono alcune storie che, per loro stessa natura, hanno una trama regolare; iniziano, si sviluppano e raggiungono la loro naturale conclusione senza particolari scossoni. Ma ce ne sono molte altre che, invece, sembrano non avere regole. Storie che compiono percorsi ellittici, sghembi, perfino irreali.
Storie che tornano al loro punto di partenza, racconti quasi senza fine. Non diresti mai che storie come queste si possano incontrare, compenetrare, trovare una loro regola.
Eppure semplicemente succede.
Questa storia in particolare parlerà di fumetti e di cinema, parlerà di un personaggio e degli uomini che, a latitudini diverse, hanno dato vita a quello stesso personaggio.


MILANO, 1961.



Sono giorni di fermento nella sede delle Edizioni Araldo,quelli del Giugno 1961, una nuova collana è stata recentemente lanciata e sembra già che possa piacere al pubblico dei giovani lettori.
Del resto la Araldo già da anni produce un piccolo fumetto Western in forma di striscia : TEX scritto da Gian luigi Bonelli ( che s'immedesima quasi completamente nel personaggio )e disegnata dal bravissimo Aurelio Galeppini, Tex Willer è un buon personaggio,al pubblico di quegli anni piace il genere Western e lui sarà l'unico fumetto con quelle ambientazioni che resisterà indenne al passaggio delle mode, alle trasformazioni dei gusti del pubblico. Ma perchè una casa editrice possa continuare ad esistere, a combattere contro la concorrenza feroce bisogna che non si adagi, che riesca a sfornare qualcosa di nuovo.

Bonelli e Ferri.

Nasce quindi ZAGOR, il creatore è un giovane nemmeno trentenne che si firma Guido Nolitta, mentre il disegnatore sin dagli inizi è un ligure dal tratto nervoso ma potente chiamato Gallieno Ferri.
La storia a questo punto è ancora semplice, lineare e la conoscono tutti gli appassionati di narrativa disegnata : Guido Nolitta non è altri che lo pseuodnimo di Sergio Bonelli che sceglie questa strada per non creare confusione col più celebre padre.Mentre Gianluigi è sostanzialmente un romanziere prestato alla sceneggiatura, il figlio Sergio decide di riscrivere e ricreare nel suo protagonista le atmosfere e le sensazioni dei romanzi e dei film che lui onnivoramente ama .

Zagor è il patchwork del citazionismo: in lui c'è molto di Tarzan, qualcosa dell' Uomo Mascherato, spizzichi dei romanzi di Fenimore Cooper. Tanta avventura, qualcosa dello spirito della Frontiera e, man mano che gli anni passano anche influenze fantascientifiche nonchè horror.
La commistione ha successo, gli elementi si mescolano bene e Zagor comincia a diffondersi nelle edicole.
Anche in quelle fuori dai confini.

ISTAMBUL, 1962- 1971.



Della Turchia si dice che abbia il corpo in Asia ma il cuore e la mente in Europa. Che sia vero o meno, anche negli anni sessanta da parte dei giovani Turchi c'è curiosità e amore nei confronti di tutto ciò che viene dall' Europa.
Zagor come molti altri fumetti italiani approda sulle rive del Bosforo, in breve tempo diventa uno fumetti dei più amati del paese.
C'é però un problema.



Quelle di Zagor sono edizioni pirata, non concordate con la Araldo che non riceve nemmeno una lira per i diritti. In una parola illegali
Quasi tutte le Edizioni Turche dei fumetti stranieri in quel periodo lo sono, spesso vengono stampati con copertine differenti opera di disegnatori locali, in alcuni casi addirittura viene cambiato il nome della testata per non far risaltare troppo il legame con l'originale. Sono lontani i tempi della globalizzazione, non c'è ancora internet a fare da cassa di risonanza , nella maggioranza dei casi passano anni prima che vengano gli Editori originali possano scoprire la cosa. 






E altri produttori, stavolta cinematografici ne approfittano.
Tra la fine degli anni '60 e l'inizio del decennio successivo la Turchia vede svilupparsi una fiorente industria cinematografica,nasce perfino Yesilcam una sorta di Cinecittà Turca. Sull'esempio di Inghilterra; Spagna; Francia e Italia domina il bis : storie del terrore; polizzieschi; western e finti supereroi. Uscirà tra le altre cose perfino una versione apocrifa di Batman.


Hasal Suan un produttore rampante decide di finanziare nel 1971 due film sul fumetto : Zagor kara korsan'in hazineleri (Zagor - L'Oro del Pirata Nero) e Zagor kara bela (Zagor - Il Guaio Nero) entrambi, anche in questo caso, in edizione totalmente pirata.
Sergio Bonelli nel frattempo diventato anche editore non vedrà una lira dalla realizzazione dei due film. E non a caso, proverà sempre sentimenti ambivalenti verso questi due film; se da un lato lo sceneggiatore Nolitta sarà sempre orgoglioso del fatto che una sua creazione possa diventare pellicola, dall'altro "l'editore Bonelli sarà sempre maldisposto verso i produttori delle pellicole in questione.



A recitare nel ruolo del protagonista viene chiamato il giovane acrobata Levent Cakir. Cakir si affeziona al personaggio, che gli somiglia anche fisicamente, pur recitando in altri ruoli desiderà sempre poter riprendere il ruolo.
Il Servizio Militare incombe però, e al suo ritorno l'attore troverà il Mondo del Cinema Turco profondamente cambiato: a Yesilcam vengono prodotti principalmente film Hard, Cakir rifiuterà sdegnosamente di prendervi parte.



Certo la sua carriera non finirà, il Cinema lo reclamerà una prima volta nel 1981, quasi sempre in ruoli da cattivo e poi a causa di nuovi litigi con produttori senza scrupoli sarà allontanato dagli schermi turchi definitivamente in questi ultimi anni.
Ma il suo nome sarà sempre associato dagli appassionati turchi a Zagor.


EUROPA, 2010.
La ruota è girata e sono cambiati i tempi.
Nel 2010 la Araldo non esiste più, adesso si chiama da anni SERGIO BONELLI EDITORE. Lo stesso Bonelli non scrive più sceneggiature adesso se ne occupa il toscano Moreno Burattini, in compenso però Gallieno Ferri disegna ancora le storie e le copertine del fumetto.
Zagor continua ad essere pubblicato in Turchia, in edizioni totalmente legali stavolta.



Manca però ancora qualcosa alla conclusione di questa nostra storia. Verso la fine del 2010 una casa editrice di Istambul la 1001 ROMAN decide d'invitare i creatori di Zagor ad una mostra fumettistica sul Bosforo.
Il 3 Novembre da Milano partirà una nutrita pattuglia di artisti italiani, indisponibile Bonelli impegnato a Lucca ci sarà però Gallieno Ferri, che in Turchia sarà trattato alla stregua di una star finendo subbissato di richieste d'interviste da parte dei maggiori network e quotidiani Turchi.

Invitato dagli organizzatori, si unirà a Ferri; Burattini e agli altri italiani anche Levent Cakir orgoglioso di poter incontrare uno dei creatori del personaggio che ritiene anche un pochettino suo.
Con l'occasione viene anche prodotto un DVD in lingua turca e con sottotitoli in italiano dei due film degli anni settanta diventati nel frattempo piccoli cult per gli appassionati e anche, in fondo per Sergio Bonelli.


Ferri e Cakir ad Istambul.
Così dopo decenni il cerchio si è chiuso e con questo anche la nostra storia.
Le storie, tutte le storie, sono scritte da uomini, lo stesso vale per i personaggi e alla fine almeno in questo caso i due mondi si sono incontrati.

Ringrazio Moreno Burattini per il suo permesso di utilizzare dal suo Blog le foto della trasferta turca e per alcuni dati utili alla scrittura di questo post.
I diritti di Zagor sono di proprietà della SBE.

QUALI SONO I VOSTRI MOSTRI CINEMATOGRAFICI PREFERITI ?- Prima parte.


Il lunedì non piace mai a nessuno, ma noi proviamo a cominciare la settimana in maniera lieve. E per poterlo fare ricreiamo una nuova versione del dossier che ci ha dato grandi soddisfazioni in passato.

In questo caso però complice il tempo gelido e crepuscolare che sta avvolgendo la nostra cara penisola, parliamo di "loro", si proprio "loro": i nostri cari vecchi boogeyman,quelli che ci facevano vivere quella sensazione paura mista ad una fremente attesa, quelli che ci facevano controllare che sotto il letto non ci fosse niente .
Si, insomma, quelli là... I MOSTRI. E per essere precisi, i più mostri di tutti, i protagonisti dei film e delle serie televisive che tanto ci sono piaciute.

Adesso proprio mentre stanno calando le prime ombre della sera, dopo esserci assicurati di aver sprangato bene la porta di casa e sopratutto...dopo esserci assicurati che quello strano e sconosciutorumore che sentivamo fuori alla nostra finestra è dovuto solo al ramo di un albero sbattuto dal vento e non da una mano minacciosa andiamo a cominciare.

-I MITI !

FREDDY KRUEGER . (Nightmare on Elm Street).


"Uno due, Freddy viene per te,
Tre, quattro, faresti meglio a chiudere la porta,

Cinque, sei, stringi il crocifisso,

Sette, otto, dovrai stare sveglio a lungo,

Nove, dieci, non dormirai più ".


L' uomo dei sogni.
Non potevamo che cominciare con lui, partorito da una monaca stuprata da dei malati di mente, affidato in seguito ad un padre adottivo alcolizzato e con una pervicace tendenza ad usare la cinghia, questo simpatico bidello con un orrido gusto per le magliette bicolori ha tatuato la parola "perversione" nel D.N.A.
Bruciato vivo da alcuni genitori inferociti, che non sopportavano che nel tempo libero stuprasse ed uccidesse i bambini della ridente cittadina di Springwood, il "nostro" ha preso l'abitudine di apparire in sogno ed ammazzare la gente, con una simpatica predilezione per i figli di coloro che lo uccisero nella realtà (quando si dice l'ostinazione!)
Creato da Wes Craven, uno dei registi più discontinui della storia nel 1984 e interpretato dal mito Robert Englund, Freddy è stata la star di 7 film, una serie tv e perfino un cross-over con l'altro mostro Jason Voohrees.
Rappresenta la paura dell'ignoto, tutto ciò che non possiamo gestire e l'incubo.

Un fascino perverso, che a parere di chi scrive non si è verificato nell'orrido remake del 2010 con Jackie Earle Haley.

JASON VOORHEES. (Venerdì 13).





Forse il più sottovalutato di tutti.
Bambino deforme al seguito della madre Pamela cuoca sottopagata al Camp Crystal Lake viene quasi annegato dagli altri bambini in un momento di distrazione dei sorverglianti. Creduto morto da tutto il mondo, all'inizio assiste di nascosto agli omicidi che la madre compie nei confonti di chiunque sia legato a
Crystal Lake, quando poi Pamela Voorhees verrà uccisa da Alice Hardy deciderà di comparire in prima persona col volto coperto prima da un sacco di juta poi da una maschera da hockey. Nel corso degli anni solo una persona, Toomy Jarvis, un altro disadattato come lui riuscirà ad ucciderlo realmente...peccato però che sarà lo stesso Tommy Jarvis,a resuscitarlo, in seguito per errore e a trasformarlo da redneck ultraforzuto in zombi soprannaturale.

Jason è stato creato nel 1980 da Sean S. Cunningham, amico e sodale Craven (nonchè vice regista del primo NIGHTMARE) nel 1980, non compare in tutti film della serie ed ha avuto diversi interpreti, di cui il più importante rimane tutt'oggi lo stunt-man Kane Hodder.


I film del ciclo Venerdì 13 non sono sempre il massimo, e anche il personaggio ha avuto diverse trasformazioni, alla fine la cosa migliore degli undici film rimane la splendida colonna sonora di Harry Manfredini,
Nel corso degli anni ha affrontato Freddy Krueger, è stato nello spazio ed è andato all'inferno. E' stato protagonista di serie a fumetti, di romanzi che eplorano gli avvenimenti interstiziali tra film e film e alla fine è ancora lì pronto a ghermirci eterno simbolo del senso di colpa e della punizione.


MICHAEL MYERS. (Halloween).


Attenti a maltrattare il vostro fratellino più piccolo.
Specialmente se siete belle ragazze costui potrebbe sviluppare una malsana attrazione nei vostri confronti, mettersi una maschera che riproduce le fattezze del Capitano Kirk - quando si dice che il nerdismo uccide (SIC)- e cercare di uccidere voi e chiunque altro respiri.

Questo è quello che fa Michael Myers (detto anche the shape) forse posseduto da samhain, forse no, nella notte delle streghe per eccellenza, si può fermarlo momentaneamente come riesce a fare prima il Dottor Loomis e successivamente Tommy Doyle, ma si sa prima o poi tornerà sempre a calcare le strade di Haddonfield \ Illinois alla caccia della sorellastra Laurie e della nipote Jamie.



Michael viene creato da John Carpenter, un regista che per me, siede direttamente nell' Olimpo, nel 1978 generando con lui, tutto un intero modo di far cinema del terrore. In seguito però Carpenter perse praticamente ogni possibilità di controllo sui seguiti dedicati alla sua creatura, seguiti sempre più brutti tra parentesi.
Otto film della serie classica più una serie di comics di breve durata prodotti dalla Chaos! Comics - e taccio dei due reboot, ignobili secondo il mio modesto parere, realizzati dal sopravvalutato Rob Zombie.


LO XENOMORFO. (Alien).

Nello spazio nessuno può sentirti urlare recitava la tag-line del primo film del 1979 ma quell'urlo in definitiva lo abbiamo ascoltato in tanti,
dal momento che la creazione del regista Ridley Scott, dello sceneggiatore Dan O'Bannon e dell'artista svizzero Hans R. Giger continua a popolare le nostr fantasie.
Quattro film "ufficiali" tra cui il secondo capitolo -uno dei pochi sequel all'altezza dell'originale- diretto da James Cameron più il divertente scontro cinematografico con i Predators, gli altri alieni per eccellenza.
Da ricordare anche la ormai storica serie a fumetti dell'americana Dark Horse.



IL CACCIATORE. ( Predator ).



"Se perde sangue...può morire !" Recitava Governator Scharzenegger nel 1987 e il personaggio dell' extraterrestre con la predilezione per la caccia grossa alla fine è tutto in quella frase, l'altra grande razza aliena del cinema assieme ai già ricordati Aliens.
Una specie con un loro perverso senso dell'onore che gl'impedisce di uccidere bambini e donne incinte, caratteristica questa che col passare degli anni, ha portato molti sceneggiatori- sopratutto nei fumetti - ad addolcirne sempre di più il personaggio.
Ma andate a rivedere il film dell' 87 del gravo ma sottovalutato John McTiernam, rivedete il secondo capitolo del 1990 e riscoprirete un mondo.
Il franchise ha avuto un lugo periodo di appannamento al box office ma solo recentemente è stato rilanciato da P.S. Anderson nel 2004, col primo ALIEN vs PREDATOR. in cui le razze Aliene incontravano Raoul Bova (e qualcuno si chiede ancora il perché nella realtà gli alieni non vogliano scendere sulla Terra ? )


E in conclusione, per smentire la leggenda che il sottoscritto odi a prescindere tutti ssequel-prequel- reboot termino segnalando il rifacimento del 2010 di PREDATORS che a differenza di altri suoi simili ha qualche merito....escludendo naturalmente l'orrida recitazione del "naso" di Adrien Brody.



A questo punto, già m'immagino le vostre reazioni: e Leatherface? e Pinehead il Cenobita?.
E tutti gli altri ?
Per carità tutte creature che io amo. Ma a questo punto come sempre entrate in gioco voi !
Raccontate dei mostri che preferite, quelli che vi hanno fatto paura da piccoli, quelli che ancora oggi considerate i migliori.
Non dimenticATE Quelli il cui remake vi ha deluso e anche quelli di cui il remake vi è piaciuto.
Segnalate quale secondo voi potrebbe essere il boogeyman più adatto dei nostri tempi, ricordatemi quello che mi è sfuggito.
Nuova regola: potete segnalare anche il personaggio minore dei film singolo o della saga completa che considerate come il vostro preferito.

La prossima volta pubblicherò il seguito di questo post e così parleremo dei mostri peggiori, i più deludenti, quelli che insomma, durante la visione mi sono chiesto il perchè stessi sprecando così il mio tempo.
Nel caso vi avverto subito; sarà un massacro !

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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