DESTINI SBAGLIATI.



La vita dell'attore è sempre stata,a torto o a ragione, impregnata di un alone romantico ed avventuroso, ma anche un attività pericolosa. E se quest' affermazione oggi risulta risibile c'è stato un periodo a cavallo tra gli anni sessanta e settanta in cui purtroppo tutto questo assumeva connotati drammatici.
Nell'ultimo post ad esempio, ricordavo di come tre degli attori di A COME ANDROMEDA, negli anni successivi allo sceneggiato avessero subito destini atroci, fini tristi per poi essere dimenticati.
Gli anni settanta (e l'inizio degli ottanta) erano del resto un luogo pericoloso tra Brigate Rosse; Banda della Magliana e quant'altro eppure le vite di queste tre persone, le loro morti vanno anche aldilà del clima pericoloso di quegli anni.
Questa è la loro storia:


CLAUDIO CASSINELLI: l'attore bolognese compare solo nella prima puntata di A COME ANDROMEDA, il suo personaggio il tecnico Harries,in realtà un agente infiltrato del controspionaggio Inglese viene immediatamente eliminato dagli uomini del Consorzio criminale della INTEL. Il ruolo però gli diede notorietà, grazie anche al suo fisico atletico, alla sua recitazione intensa cominciò per lui una discreta carriera nel cinema.
Pur lavorando con registi del calibro di Olmi,Bellocchio ed i fratelli Taviani Cassinelli non disdegnava la partecipazione al cinema bis, che poi sono le pellicole che qui su Nocturnia apprezziamo di più, poliziotteschi come MILANO VIOLENTA (1976) di Mario Caiano oppure IL TRUCIDO E LO SBIRRO (1976) o horror-avventurosi come L'ISOLA DEGLI UOMINI PESCE (1979); queste sono solo alcune delle pellicole all'interno della sua vasta filmografia.
Eppure proprio quando la sua carriera sembrava lanciata nel 1985 in Arizona mentre girava una scena del film di fantascienza MANI DI PIETRA ( a.k.a VENDETTA DAL FUTURO) di Sergio Martino l'elicottero su cui si trovava ( Cassinelli come molti attori del periodo non utilizzava controfigure) per un banale errore del pilota si schiantò a terra uccidendo tutti gli occupanti.
L'attore era da poco diventato padre.



LUIGI VANNUCCHI: il protagonista dello sceneggiato era indubbiamente uno degli attori e doppiatori più completi del nostro paese. Di origine siciliana, si era imposto già negli anni in cui frequentava L'Accademia Nazionale D'Arte Drammatica ed a partire dagli anni cinquanta aveva calcato praticamente tutti i teatri nazionali, se nel cinema non aveva avuto molta fortuna era stato all'interno delle produzioni Rai che si era fatto conoscere dal grande pubblico.
Epocale era stato il suo John Fleming in A COME ANDROMEDA: nervoso, spigoloso, urticante forse il ruolo perfetto per lui. Per non parlare delle sue partecipazioni ad altri serial come I PROMESSI SPOSI; DELITTO E CASTIGO; I DEMONI.
Eppure, eppure...
1978 verso la fine di un assolata estate romana l'attore si suicida ingerendo diverse bustine di sonniferi.
I motivi del suicidio non sono mai stati chiariti definitivamente, qualcuno ha ipotizzato la paura di non riuscire più a lavorare,del fatto che la televisione italiana stesse cambiando e Vannucchi aveva paura di non trovare più posto, altri hanno parlato di una "semplice" depressione ma, come spesso succede, sono solo illazioni.



MARIO PIAVE: in A COME ANDROMEDA interpreta il doppiogiochista Dennis Bridger, l'amico e collaboratore di Flemming, quello che vende le scoperte dell'amico scienziato alla INTEL salvo poi pentirsene prima di essere eliminato a colpi di fucile dalla stessa organizzazione.
Dei tre era sicuramente il più legnoso, compensava con una buona tecnica. Nel corso degli anni era diventato una sorta di attore feticcio per il regista Vittorio Cottafavi che prima di sceglierlo per lo sceneggiato di sf lo aveva voluto anche in un episodio de I RACCONTI DI PADRE BROWN.
Eppure era più famoso per la sua vita sentimentale,piuttosto che per il suo lavoro di attore. Per lui la cantante Milva aveva abbandonato marito e figlia, ed in quegli anni erano cose che distruggevano le carriere, ma non era durata molto.
Qualche film, spesso dei poliziotteschi e poi nel 1979 mentre era solo nella sua macchina degli sconosciuti lo freddarono con cinque colpi di pistola.
Quasi esattamente come era capitato al suo personaggio sette anni prima.
Anche in questo caso non si è mai arrivati alla verità.

Tre storie, tre uomini. Ovviamente lo sceneggiato non c'entra niente, non esiste nessuna connessione. Gli altri attori hanno continuato le loro vite: Nicoletta Rizzi è morta tranquillamente di vecchiaia l'anno scorso dopo un attività di sindacalista per gli Attori di Milano; Paola Pitagora recita ancora oggi.
Rimangono solo le storie di tre destini sbagliati, il loro ricordo.
E certe volte nemmeno più quello.

16 commenti:

Artemisia1984 ha detto...

Che brutta fine...:(

Nick ha detto...

Ciao Misia. Ho voluto ricordare questi tre attori proprio perchè, purtroppo di loro se ne parla poco.Eppure erano tutti e tre bravissimi.
Grazie per la fedeltà con cui mi segui.

Belushi ha detto...

Splendido post.Davvero.Ricordare questi nomi ti fa onore.Molto bravo.Tra l'altro Cassinelli( questo lo testimonia Martino) aveva già terminato la scena sull'elicottero che gli costò la vita.Rimonto' sul mezzo perchè voleva raccontare al figlio di essere passato sotto il ponte con l'elicottero.Al secondo passaggio l'elicottero sbattè contro l'arcata del ponte.Destino terribile.Ciao Nick!Post veramente sentito.Complimenti.

Fra Moretta ha detto...

Dato il mio interesse per caratteristi e attori bravi ma meno noti l'articolo mi è piaciuto molto,bravo Nick.Comunque Artemisia1984 ha ragione che brutte fini,poveretti.

Nick ha detto...

@ Belushi.
Grazie a te per aver aggiunto nuovi particolari alla storia del povero Cassinelli. Attore che ha veramente lasciato un vuoto tra i suoi colleghi, recentemente la Fenech, che era sua amica, parlando con Nocturno ha raccontato del suo dolore per la tragica fine dell'amico.
@ Fra Moretta.
Come te adoro gli attori cosidetti "minori", perchè alla fine sono lor che creano la vera grandezza del cinema. Come ti avevo promesso all'epoca del post su George Zucco, di interventi come questo ne arriveranno altri in futuro.

TIM ha detto...

Bel post, perché mette in evidenza come comunque dietro i personaggi (televisivi o cinematografici) ci sono sempre delle persone in carne e ossa.
Temistocle

Nick ha detto...

Tim, hai detto bene, spesso ci dimentichiamo del'uomo dietro l'attore.
Grazie anche a te per la presenza costante su Nocturnia.

Eddy ha detto...

Rimango allibito dalla cultura cine-televisiva che ti contraddistingue. Bravissimo. E' un piacere quasi libidinoso leggere questi pseudo-gossip.
E' un peccato conoscere la fine che fanno certi artisti... life is short, come diceva uno spot di qualche anno fa!

Nick ha detto...

@ Eddy, bentornato. Com'è andata la vacanza?
life is short, tutto vero. Peccato che certe volte non è nemmeno giusta. Penso sia a Cassinelli che a Vannucchi. Peccato, davvero.

Eddy ha detto...

Tutto bene ma mi ci volevano almeno altri 3 mesi... XD
Comunque è servita e adesso sono più incasinato che mai!!
Per fortuna che mi sfoguzzo un pò in giro per i blog... :)

Michela ha detto...

Gran bel post Nick!
Adoro questi "dietro le quinte" :)

Mi piace anche il tuo equilibrio: gran classe, devo dire :)
Scommetto che tanti altri se ne sarebbero usciti con "la maledizione di ", ma non tu :)

Nick ha detto...

@ Michela.
Mi mancavano i tuoi commenti. Dico davvero. :)
Io non ho fatto niente, con argomenti come questi il post si è scritto da solo.
Grazie ;-)

EDU ha detto...

Davvero un gran post, pieno di curiosità e di fatti misteriosi. Roba da scriverci un libro sull'ombra informe che copre il mondo del cinema.

Nick ha detto...

@ EDU.
Grazie. Il mondo del Cinema (e di un certo tipo di televisione) deve la sua "magia" proprio alle storie di tutti gli uomini e donne che vi hanno partecipato, anche (purtroppo)nei casi tragici come questi.
Un grande saluto paesà.

Melinda ha detto...

Grazie del link, ho apprezzato anche questo! :)
Notte :D

Nick ha detto...

@ Melinda.
Bene, sono contento.
Buonanotte. :D

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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