TALKING ABOUT JONATHAN MABERRY.


Jonathan Maberry sarà il futuro ospite delle Interviste Nocturne, dovete solo avere un minimo di pazienza per qualche giorno. Averlo ospite sarà il modo di Nocturnia per festeggiare la ricorrenza di Halloween
Fedele alla tradizione di questo blog facciamo precedere all'intervista una piccola scheda sull'intervistato.


 Jonathan Maberry si è affermato nel corso di questi ultimi anni come uno dei maggiori scrittori Horror contemporanei, uno scrittore che nei suoi libri mescola zombie tales, cultura pulp, folklore americano, arti marziali, avventura e tanti altri elementi in un amalgama unica e piacevole. Per arrivare a comprendere le ragioni di questo melange di ingredienti bisogna fare un viaggio a ritroso fino ai giorni della sua infanzia.

Maberry nasce a Philadelphia il 18 maggio 1958 e i suoi primi anni sembrano condannarlo: il futuro scrittore vive in un quartiere pericoloso, uno di quelli dove la violenza è all'ordine del giorno.
Non solo.
La sua stessa famiglia è altamente disfunzionale per colpa di un padre violento che spesso maltratta il figlio.
Due saranno le scoperte che salveranno il giovane Jonathan, la prima sarà la scoperta delle arti marziali che il ragazzo comincia a praticare già dall'infanzia, la seconda sarà l'influenza della nonna che lo introdurrà alla lettura e gli trasferirà anche la sua curiosità verso il mistero e l'occulto.
In maniera diversa tutte queste passioni costituiranno la sua chiave d'ingresso verso una vita migliore.

L'uomo comincia a scrivere , all'inizio si tratta di manuali sulle arti marziali e libri sul folklore e sul paranormale regionalistico americano.
Poi arriva la narrativa.
L'anno è il 2006.
Maberry decide di dare spazio a tutte le sue passioni scrivendo il romanzo Ghost Road Blues, il libro viene pubblicato dalla Pinnacle Books, un editore di tutto rispetto e ottiene due effetti: fa notare il suo autore alla grossa schiera degli Horror fans e fa vincere  al debuttante Maberry il Bram Stoker Award . Nel corso degli anni di  premi Bram Stoker ne arriveranno altri tre, segno di un sempre maggiore rispetto da parte di lettori e colleghi verso Maberry.
Nasce così la Pine Deep Trilogy , il primo dei tanti cicli di successo dello scrittore di Philadelphia.
La trilogia verte su temi classici del Terrore ed è ambientata in un immaginaria città  infestata della Pennsylvania chiamata  Pine Deep dove l'incarnazione del Male ritorna a calcare le vie terrene trenta anni dopo essere stato (erroneamente ) creduto sconfitto.

Il successo viene confermato dai due successivi volumi Dead Man's Song (2007) e in misura maggiore nel finale Bad Moon Rising  del 2008 in cui l'autore fa comparire molte figure cult del genere horror come Ken Foree; Jame Gunn; Tom Savini e Debbie Rochon

Da quel momento in poi l'immissione di citazioni ed elementi di cultura popolare sarà uno degli elementi peculiari della narrativa maberriana.

Ci saranno altri cicli importanti, in particolare la Serie di Joe Ledger e le Cronache di Benny Imura;  in entrambe le serie gli zombie la faranno da padrone, solo nelle Joe Ledger Series l'occasione sarà quasi la scusa per trattare di temi come il bio-terrorismo mentre invece i romanzi dedicati al personaggio di Benny Imura narrano della più classica Zombie-Aocalypse alla John Romero raccontata dal punto di vista di un adolescente problematico.
In parole povere un Romanzo di formazione in chiave Splatter.

In particolare questa seconda serie può vantare quattro volumi:

-ROT & RUINS  (Ed. originale 2010) ( Italia 2011)

-DUST &  DECAY ( Ed. originale 2011)  (Italia 2012)

-FLESH & BONE  (Ed. originale 2012)  (Italia 2013)

-FIRE & ASH       (Ed. originale 2013)
La serie è in corso di pubblicazione anche in Italia grazie alla collana Odissea Zombie della Delos Books.

Legato alle atmosfere romeriane è anche il Ciclo Dead of Night, vero e proprio omaggio al regista padre del genere.
I due romanzi di cui si compone il ciclo sono al momento:

- DEAD OF NIGHT ( Ed. originale 2011)  ( Delos Italia 2013)

- FALL OF NIGHT  (Ed. originale 2014)

Ma l'attività di Maberry non si ferma ai romanzi, nel corso degli anni il nostro ha lavorato come sceneggiatore freelance per la casa editrice di fumetti Marvel scrivendo alcune storie di The Punisher, Wolverine, Pantera Nera e  per la serie Marvel Zombie.

Scrive anche adattamenti letterari di film famosi, nel 2010 grosso successo ottiene la sua novellization del film The Wolfman  con Benicio del Toro.
Da diverso tempo inoltre si vocifera di probabili serie televisive tratte dai suoi romanzi e presto potrebbe arrivare  qualche sorpresa.



Questa è la scheda, per così dire, "tecnica", non resta che parlare della "persona" Jonathan Maberry,un uomo che -tra le altre cose- ama profondamente gli animali.
Ma questo sarà compito dell'intervista che apparirà giovedì su Nocturnia: inutile dire che siete tutti invitati

8 commenti:

Fra Moretta ha detto...

Maberry è insieme a Keene uno dei miei scrittori Horror moderni preferiti,tra l'altro è anche uno dei pochi che ha scritto decentemente dei Vampiri per Dark Horse e IDW.

Nick Parisi. ha detto...

@ Fra Moretta
Maberry e Keene sono due autori che apprezzo molto, ritengo che siano gli scrittori horror americani più significativi al momento.
Mi sono reso conto che per molti motivi, non ultima la mia partecipazione ad IFET, avevo trascurato l'horror a vantaggio della fantascienza adesso cercherò di recuperare.
Mi piacerebbe provare a contattare alcuni altri scrittori horror.
Lo stesso Keene- anche se mi dicono che non sia uno tanto propenso a rilasciare interviste- o Graham Masterton.
Maberry ha scritto ottimi libri e ottimi fumetti ed è bello averlo ospite di Nocturnia!

Marco Lazzara ha detto...

Non lo conosco, ma ho letto lo stesso con piacere il tuo post. Poi mi leggerò anche l'intervista.
E aspetto sempre il finale del Lipstick Killer...

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco Lazzara
Ho ritardato la stesura della terza parte del dossier sul Lipstick Killer perché la vicenda ha un finale talmente contraddittoria che ho ritenuto di dover cercare ulteriori informazioni in merito, comunque a novembre ci sarà l'articolo finale promesso.

Ivano Landi ha detto...

Non lo conosco, ma sembra un pezzo da novanta.
Immagino che questo ricalco della trama di IT di King non sia del tutto casuale:
"un immaginaria città infestata della Pennsylvania chiamata Pine Deep dove l'incarnazione del Male ritorna a calcare le vie terrene trenta anni dopo essere stato (erroneamente ) creduto sconfitto".

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
Lo scenario della piccola ed apparentemente tranquilla cittadina della provincia americana che subisce l'attacco delle incarnazioni malefiche è uno di quelli che nella narrativa americana torna spesso, oltre a King e Maberry ti potrei citare il bellissimo romanzo "L'Estate della Paura" di Dan Simmons che, parere personale, trovo perfino superiore ad "IT".

Ivano Landi ha detto...

Sai, Nick, non faccio nessuna fatica a crederti. King l'ho letto molto, ma è lontanissimo dai vertici della mia personale classifica letteraria.

Nick Parisi. ha detto...

@ Ivano Landi
King ha avuto il merito di aver creato il mercato "popolare per la narrativa del terrore, vorrei usare il termine "di massa"ma sarebbe facilmente fraintendibile.
Il problema è che con King è capitato la stessa cosa che è avvenuta con Asimov e Dick per la fantascienza, cioè che molti editori (in Italia ma anche all'estero) hanno saturato il mercato solo con i suoi libri, molti lettori poi -dal canto loro-hanno pensato che l'horror fosse solo King.
Entrambi pensavano di andare sul sicuro. Magari erano anche in buona fede il risultato però è stato la chiusura degli spazi per molti altri scrittori validi.

Ricordando il passato

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