GALACTICA: QUALI SONO I VOSTRI EPISODI (E PERSONAGGI) PREFERITI?

Ho sempre amato molto le serie televisive, una buona parte della mia collezione di VHS e DVD è composta proprio da raccolte di stagioni delle produzioni per il piccolo schermo, spesso ne ho parlato anche qui sia con singole recensioni sia con gli articoli del ciclo Facce da Telefilm.Tantissimi anni fa, quando avevo appena aperto il blog, dedicai questo intero post all'argomento serie preferite.
Ora, questo 2018 è stato un anno molto particolare su diversi aspetti, come serie nuove ho preso solo la prima stagione di Lucifer (che ad un certo punto ho cominciato a trovare molto deludente), più che altro ho riguardato molte cose che già possedevo.
Qualche giorno fa però questo post sul  blog di Vanessa Varini mi ha fornito una idea: si tratta di un Tag già uscito sui blog Il Salotto del Gatto Libraio e Pietro Saba World.
Questo non significa che intendo continuare per forza in quella direzione,semplicemente vorrei provare a fare una via di mezzo tra quel mio vecchio post e l'attuale meme che circola in internet.
E vediamo cosa ne viene fuori.


BATTLESTAR GALACTICA (2004-2009)              USA
4  Stagioni. 73 Episodi.
Autore: Ronald D. Moore.
              David Eick.



Nata come reboot di una popolare serie degli anni '70s Battlestar Galactica è uno dei pochissimi casi in cui il rifacimento si dimostra migliore dell'originale.
Forse la serie di fantascienza migliore mai trasmessa in questi ultimi anni. Sicuramente l'ultima grande saga ambientata nello spazio prima che arrivassero le recentissime Star Trek Discovery e The Expanse. Una guerra mortale senza esclusioni di colpi tra ciò che resta dell'umanità sconfitta e la civiltà dei Cyloni, una razza cibernetica creata dagli uomini e successivamente ribellatisi.
Meno di 50.000 sopravvissuti guidati dalla presidentessa Laura Rosslin ( una intensa Mary McDonnell) e dal comandante William Adamo ( un altrettanto gigantesco Edward James Olmos), l'ultima delle grandi corazzate spaziali, il Galactica per l'appunto, una flotta civile sempre meno unita, un nemico che adesso è in grado di inflitrarsi grazie a diversi modelli dotati di pelle ed organi umani. Antiche profezie, la ricerca di un mitico pianeta chiamato Terra, crisi di coscienza, alleanze impreviste ed impensabili ed un episodio finale che riesce a chiudere tutti i conti ed a commuovere perché non fa sconti a nessuno.
Molto apprezzabili il comparto tecnico, le musiche del bravissimo Bear McCreary, lo stile quasi documentaristico delle scene ambientate nel vuoto spaziale,il senso di tensione costante che si respira un po ovunque nella serie dovuto al clima post undici setttembre nel quale è nata l'ispirazione dello show, un po meno il tono di crescente misticismo che domina gli avvenimenti da un certo punto in poi (misticismo comunque presente anche nella serie originale), ma del resto pare che gli Americani non ne possano proprio fare a meno del misticismo, anche di quello più fastidioso e che non riescano proprio a produrre una serie senza.


In molti remake o reboot una delle scelte principali che vengono compiute è quella di assegnare ad attori di colore ruoli che nella serie originale venivano interpretati da attori caucasici, nel caso di Battlestar Galactica hanno trasformato in femminili alcuni personaggi che nella serie originale erano maschili.

Attori e Personaggi Preferiti 

Difficile scegliere in una serie corale.
Diciamo che ho apprezzato particolarmente personaggi come il Tenente Karl Agathon detto "Helo", interpretato dall'attore canadese Tahmoh Penniket, Helo è forse il primo dei personaggi a rompere il muro tra le due specie e per tutte e quattro le stagioni rimarrà una figura positiva, in grado di rimanere fedele ai propri principi. Interessante anche il Felix Gaeta, interpretato dall'altro canadese Alessandro Juliani (eh, si, nelle serie USA esiste da sempre quella che io chiamo "la quota inglese" per gli attori alla quale si è affiancata recentemente anche una "quota canadese" dal momento che molte serie e film vengono girati proprio in Canada per motivi fiscali) Una figura forse secondaria ma che non nasconderà sorprese ed evoluzioni interessanti. Tra i personaggi femminili sceglierei la specialista meccanica Calliope "Cally" Henderson
interpretata da Nicki Clyne

Penniket e Juliani sono apparsi in altre serie, il primo in Dollhouse e Supernatural, il secondo in The 100 mentre la Clyne ha praticamente cessato la sua attività di attrice.
Nel 2017 si è unita in matrimonio con l'attrice Alison Mack, la Chloe Sullivan di Smallville
L'anno dopo sono state coinvolte in una indagine dell' FBI relativa ad uno scandalo di natura sessuale.

In buona sostanza i federali indagando su una organizzazione chiamata NXIVM (si pronuncia Nexium) una presunta setta o culto si sono imbattutti in un presunto guru, che attirava a sé donne giovani e ricche (tra cui molte attrici ) convincendole che sarebbero entrate a far parte di una organizzazione per la difesa delle donne, in realtà una buona parte delle ragazze avrebbero poi subito un forte lavaggio del cervello prima di essere marchiate a fuoco e di finire in un giro di schiave del sesso. Una volta arrestato il guru le attenzioni degli investigatori si sarebbero concentrate sulla persona della Mack individuando in lei il braccio destro del capo della setta, nonché una delle principali reclutatrici.

Le indagini ed i processi sono ancora in corso quindi è ancora presto per dire come finiranno le cose, però se da un lato la posizione delle due attrici (anche se quella della Mack si sta aggravando sempre di più, attualmente è agli arresti domiciliari e starebbe patteggiando).
Altre attrici coinvolte dalle indagini sono state Kristin Kreuk ( Lana Lang in Smallville) e Grace Park (Sharon, il Cylone "buono" sempre in Battlestar Galactica) entrambe le donne avrebbero dimostrato, al momento, la loro estraneità ai fatti ed il loro non oinolgimento sostenendo di essere si state avvicinate dal guru ma di essersi allontanate immediatamente dall'associazione al primo sentore di "stranezze"e di "cose pericolose".
In particolare la Kreuk si sta dimostrando particolarmente attiva nel sostenere le ex adepte di NXIVM che stanno denunciando le malefatte.
Questa la recente cronaca nera.
Torniamo a parlare di televisione,vi va?

Come da tradizione, anche in Battlestar Galactica compaiono diversi attori abbastanza conosciuti come guest star, a cominciare dall'ex Xena televisiva Lucy Lawless; il veterano Dean Stockwell già viceprotagonista della divertente In Viaggio nel Tempo e direttamente dall' universo di Star Trek  la forzuta Michelle Forbes, che a suo tempo fu il Tenente Ro Laren in Next Generation.

Episodi che Rivedo Sempre Volentieri

Come per tutte le serie ci sono alcuni episodi che si ricordano più di altri, nel mio caso quelli che mi sento di citare sono La Profezia di Pitia (The Hand of God) il decimo episodio della prima stagione che racconta l'assalto della flotta ad una base Cylon su asteroide per potersi impossessare del propellente nemico.



Per la seconda stagione l'avventura doppia Home part I & II (Verso Casa I e II) corrispondenti agli episodi 6 e 7 con la conclusione della sotto trama ambientata sul Pianeta Kobol e per concludere il gruppo di episodi che va dal dodicesimo al quindicesimo episodio della quarta ed ultima stagione,praticamente tutto il ciclo che descrive la ribellione a bordo della flotta con il rimescolamento di molte alleanze.

CAPRICA  (2010)                       USA
1 Stagione. 19 Episodi  
Autore: Ronald  D. Moore.
             David Eick.
             Remi Aubuchon.

Con Caprica il discorso è diverso, il prequel di Galactica delude sotto tutti gli aspetti. L'idea di narrare la vita delle 12 Colonie e gli eventi che portarono alla creazione del primo Cylone sulla carta poteva essere anche interessante, la cosa in pratica  è stata gestita malissimo. Se all'inizio poteva anche starci il concetto di dotare gli abitanti dei dodici pianeti sparsi nello Spazio (in teoria nostri progenitori) di alcune caratteristiche ed usanze simili alle nostre, adesso il tutto viene reso fin troppo umano, fin troppo terrestre.
E la cosa viene gestita come se fosse una macchietta.
I Tauroniani, il popolo da cui proviene la famiglia Adama, acquisiscono un mix di tutti i peggiori stereotipi attribuiti ai greci, ai turchi e agli italo-americani (in pratica vengono descritti tutti come dei mafiosi e dei retrogradi). I Capricani dal canto loro diventano una via di mezzo tra dei broker newyorkesi alla Bernie Madoff e dei surfisti californiani sotto acido, tutti comunque estremamente razzisti, insomma quanto di più stolidamente e beceramente wasp ci possa essere.
Inoltre, l'ennesima genialata trasforma la serie in un drammone sentimentale descrivendo gli intrighi di due famiglie: gli Adama, con le vicende di Joseph ( Esai Morales) il padre dell'ammiraglio William Adama e i Graystone con a capofila Daniel (Eric Stolz)
il creatore dei Cyloni.
Un'occasione sprecata ed infatti gli ascolti hanno parlato chiaramente emettendo un giudizio negativo.

Cose da Salvare.

Innanzitutto anche qui ritroviamo il bravissimo Bear McCreary con un'altra delle sue meravigliose colonne sonore. Tra i villain ad un certo punto spunta fuori anche quella meravigliosa faccia da schiaffi di Peter Wingfield, l'attore gallese vero e proprio abituè di tantissime produzioni per il piccolo schermo mentre trai personaggi principali spicca la giovane Alessandra Torresani (o Torreson) mai più stata così soda e polposetta.  Per certi sensi ci si sente come dei tanti piccoli Strauss-Kahn nel guardarla.
Troppo poco forse per salvare e nobilitare la serie.

Episodi da Rivedere.

Un' occasione sarebbe da concedere ad Apoteosi, l'episodio conclusivo girato quando già si sapeva da tempo che la serie sarebbe stata cancellata, intanto perché l'episodio ha un finale ben definito e diversamente da quanto avviene per la maggior parte delle serie cancellate, gli autori chiudono la maggior parte delle sotto trame. Poi perché la sceneggiatrice Jane Espenson si diverte a svelare negli ultimi cinque minuti tutto quello che sarebbe avvenuto nel corso dell'ipotetica seconda stagione, compreso un colpo di scena relativo al personaggio di William Adamo.

Ecco questo è tutto, se l'esperimento avrà successo, in futuro potrei ripetere con qualche altro franchise, magari col recente The Expanse o con X-Files, Babylon 5 o Game of Thrones.
O con le serie Marvel?
Ditemi voi le vostre perferenze:quali episodi avete amato di Galactica e quali invece avete detestato?
Quali sono stati i vostri personaggi ed attori preferiti e quali invece avete cordialmente odiato.
Se volete dite anche le vostre preferenze riguardo ad una eventuale seconda scorribanda nel rutilante mondo delle serie televisive?

22 commenti:

Obsidian M ha detto...

Un episodio su tutti: quello dell'ultima stagione quando Adama riprende il comando del Galactica dopo l'ammutinamento orchestrato da Gaeta!
Ricordo che nel momento in cui Adama chiama la Roslin, ormai spacciata, via radio dicendole "Galactica is secured!" (*) mi sono messo a piangere come un bambino.
C'è stato anche fantastico scambio di battute tra Adama e Gaeta che mi aveva emozionato. Sui due piedi non mi ricordo se avvenne subito dopo l'episodio già citato o se fosse, più probabilmente, nel momento dell'arresto di Adama una o due puntate prima.
(*) PS.: l'ho guardato in inglese: in italiano non so come sia... infatti a me risultava che si chiamasse Adama, e non Adamo.

vanessa varini ha detto...

Mi fa piacere che il mio post sul tag serie tv ti abbia ispirato questo articolo. Non conoscevo questa serie, Grace Park, invece, l'ho vista nella serie "Hawaii Five O". 😊 A me "Lucifer" è piaciuto, soprattutto per il protagonista alquanto insolito!

Nick Parisi. ha detto...

@ Obsidian M
Si, in originale la pronuncia utilizzata è quella di "Adama", da noi hanno mascolinizzato il cognome in ricordo anche della serie del 1978-80.
Gli episodi dell'ammutinamento sono tra i più commoventi, sopratutto per i cambi di campo di diversi personaggi, tra cui diversi personaggi che per quattro anni avevamo visto militare nel campo dei buoni e devo dire che la cosa fu alquanto scioccante.

Nick Parisi. ha detto...

@ vanessa varini
"Hawaii Five O" è stata la serie a cui la Park ha partecipato subito dopo la conclusione di "Galactica", ho sentito dire che recentemente si è licenziata da quel ruolo, anche in conseguenza dell' affaire di cui abbiamo parlato nel post.

Lucius Etruscus ha detto...

Proprio in questi giorni ho finito la mia maratona gargarozzona delle 4 stagioni (più webisodi) di BSG: che mi sono perso per 15 anni! Non ho mai voluto vederla perché non mi piacciono le saghe spaziali americane alla Star Trek (sono cresciuto con Kirk e tutti quelli dopo non li sopporto!) invece ho scoperto un capolavoro di cui sono follemente innamorato!
Con enorme sorpresa ho scoperto che dietro BSG, come autore ma anche co-produttore e "consulente", c'è Mark Verheiden, che ho conosciuto quando avevo 17 anni e trovai in edicola il fumetto "Aliens: dieci anni dopo". Con quella che rimane la migliore storia aliena di sempre, Verheiden nel 1988 scrisse le basi di Battlestar Galactica: se qualcuno ha comprato il volume saldaPress "Aliens 30° Anniversario" (ristampa di quel fumetto del 1988) potrà trovare tutto: solo che invece di chiamarsi Kara "Scorpion" Thrace si chiama Newt...
Verheiden è un autore che usa entrambe le facce della religione: usa il misticisimo ma anche i santoni truffatori, e il brutto fatto di cronaca che ci hai raccontato dà i brividi, perché dimostra che Gaius Baltan è un principiante, in confronto ai veri santoni di oggi.
In più punti mi sono profondamente commosso, e sebbene tutti mi avessero messo in guardia che la quarta stagione la serie casca di brutto, è proprio quella che mi ha fatto soffrire di brutto. Perché gli autori hanno potuto chiudere le storie e hanno potuto dosare con precisione la fine. E dimostrare che la musica ha un potere che sfida l'universo...
Una serie splendida e già ho iniziato una serie di post nei miei vari blog ad essa dedicata, avendo anche iniziato a leggere il quintale di fumetti nati nel suo universo e tutti rigorosamente inediti in Italia.
Per finire, sono completamente pazzo di Kara Thrace, secondo me uno dei più titanici personaggi di fantascienza della storia, interpretato da un'attrice in stato di grazia - che in questi giorni torna alla fantascienza per Netflix - che ho amato dal primo all'ultimo secondo.
BSG è un frakkuto capolavoro: così diciamo tutti! ^_^

Moreno Pavanello ha detto...

Ho amato alla follia questa serie, ma l'ultima stagione vira davvero "troppo" sul mistico per quanto mi riguarda, e mi è rimasta un po' lì.

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
Sai una cosa? Ho letto da qualche parte una sorta di sondaggio da cui esce fuori che "Galactica" è la serie più odiata proprio dai trekkie. Perlomeno dai trekkie più sfegatati, certo bisogna dire che una dopo l'altra tutte le serie rivali del franchise trekkiano hanno subito lo stesso destino, anche "Babylon 5" prima che Majel Barrett li invitasse a sostenerla.
Per quanto riguarda "Galactica"credo dipenda dal fatto che nella serie non ci sono alieni, ma quella è stata una precisa scelta stilistica, supportata anche da diversi membri del cast; lo stesso Edward James Olmos ha sempre dichiarato che se fossero stati previsti dei "piccoli omini verdi" nelle prime sceneggiature non avrebbe mai accettato di partecipare alla serie.

Mark Verheiden è un grande!Penso sia uno dei migliori scrittori e sceneggiatori di fantascienza tecnologica, a fine anni'80s ho comprato si suoi fumetti di "Aliens" tradotti all'epoca dalla Play Press e tutt'ora ritengo siano tra le migliori cose mai lette.
Un'opinione personale?
Se quando si è trattato di girare "Alien 3" avessero utilizzato le idee di Verheiden invece di affidarsi ad altri l'intera prosecuzione della saga cinematografica avrebbe subito destini migliori. Invece....invece fu deciso che l'unica a dover sopravvivere sarebbe dovuta essere la Ripley di Sigorney Weaver e quindi adios Newt & Hicks.... :(
Di Verheiden ho seguito la sua carriera in serie tv quali "Smallvile"; la stessa "Galactica"; "Heroes" e "Falling Skies".
Un frakkuto sceneggiatore: così diciamo tutti!^^

Nick Parisi. ha detto...

@ Moreno Pavanello
L'eccesso di misticismo è, secondo me, uno dei due grandi limiti dello show. Nel caso della quarta stagione,poi le cose vennero ulteriormente peggiorate dal famoso sciopero degli sceneggiatori del 2008. Molte serie ne furono danneggiate, il caso più eclatante fu quello della prima stagione di "Terminator", ma anche "Galactica" subì diverse conseguenze: la produzione rimase sospesa per diversi mesi, molti attori accettarono altri contratti (per questo poi alla ripresa, alcuni personaggi come Dualla vennero frettolosamente fatti uscire di scena mentre altri vennero sottoutilizzati). Insomma quando ripresero (più o meno nel punto in cui ritrovano la prima Terra,quella distrutta dal conflitto nucleare) la produzione dovette forzare alcuni passaggi finendo per premere l'accelleratore sul piano delle trame mistiche.

Lucius Etruscus ha detto...

Compivo 18 anni quell'ottobre 1992 in cui "Alien 3" arrivò in Italia, e subii un crudele rito di passaggio: scoprii che il cinema se ne sbatteva altamente delle buone storie! Ero più che convinto che avendo fra le mani la trilogia di Verheiden non esisteva altra ipotesi: avevano pronti almeno tre sequel-bomba, uno migliore dell'altro. E visto che la Weaver berciava da tempo dicendo che lei non voleva fare queste cose violente e bla bla bla, poteva togliersi di mezzo per due film e tornare alla fine. Purtroppo era tutta una bugia, la Weaver aveva manie di protagonismo degne della miglior diva di Hollywood e ha contribuito pesantemente a distruggere tutto. (Nel mio blog ho tradotto diverse interviste dell'epoca che mostrano l'altissimo livello di colpa dell'attrice nel naufragio totale del progetto del terzo film).
Di lì a un anno Verheiden sarebbe arrivato così in alto che ha fatto un gran rumore quando è immediatamente crollato: "The Mask" e "Timecop" hanno sepolto ogni suo sbocco cinematografico, mentre la Fox lo plagiava smaccatamente per "Predator 2": Mark probabilmente non li ha portati in tribunale perché il film non è stato certo un successo...
Ignoravo invece che avesse scritto così tanta roba televisiva, ed ora ho tanto da recuperare. Il problema è che non ho alcuna voglia di vedere "Smallville" e "Heroes", essendo io fortemente allergico a qualsiasi superomismo. Invece proverò "Falling Skies"...
L'elemento religioso è così insito nella narrativa americana che mi avrebbe stupito non ritrovarlo in BSG, dove però è protagonista un capitano fortemente ateo ad equilibrare il tutto. Onestamente, viste tutte e 4 le stagioni d'un sol fiato - più webisodi e film d'intersezione - il misticismo finale non ci sta assolutamente male, visto che parliamo comunque solo di un aspetto della trama.
Sai che essendo io ora in piena crisi da fanta-astinenza, pensavo proprio a "Babylon 5" come serie da recuperare? O roba tipo "Farscape" o "Firefly", ma certo che per come mi sento... il confronto con BSG temo sarà impietoso!

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
La Weaver dovrebbe provare ben più che qualche senso di colpa, per quanto io apprezzi moltissimo David Fincher, per quanto mi riguarda il suo "Alien 3" ha rappresentato un deciso passo indietro della saga, da cui non si sono ripresi nemmeno con le operazioni successive.
Da quello che so anche i dirigenti della Fox, azienda nota per le sue decisioni "ponderate" LOL, ci misero del loro insistendo per riavere la Weaver, quando invece tutte le primissime sceneggiature davano come protagonisti i personaggi di Newt e di Hicks.
Allora "Babylon 5" è un'ottima alternativa, considera che gli effetti speciali sono meno precisi per via del fatto che è stata prodotta almeno 10 anni prima. Ci sono anche un paio di elementi della trama che vengono dimenticati nel tempo, ma si tratta di elementi secondari. J. M. Straczynski fa un ottimo lavoro creando una mitologia seconda solo a "Star Trek", interessante anche il deciso cambio di rotta che avviene tra la prima e la seconda stagione col cambio del protagonista.
Consiglierei anche "Farscape" una coproduzione tra USA e Australia, con toni però ancora più scanzonati e spesso surreali. Alcuni alieni vengono interpretati dai pupazzi della Jim Henson Company mentre altri sono interpretati da attori veri, ne vale la pena. Sopratutto la miniserie conclusiva.
Però niente regge il confronto con BSG, tranne forse la recente "The Expanse".
Non è certo un caso che dopo la chiusura di BSG non sono state realizzate altre serie "spaziali" per più di dieci anni.

Lucius Etruscus ha detto...

Cerco di andare in ordine :-P

Spero non ti dispiaccia metto il link delle sceneggiature rigettate di Alien 3 che ho tradotto, e che ora ho presentato nel mio blog alieno. Non sono tutte, ma aiutano a capire cosa abbiamo visto su schermo, visto che il film è un malfatto miscuglio di tutte. (Hanno preso il pianeta prigione da una, il pianeta-abazia da un'altra, e via dicendo). Solo una prevedeva Ripley, la migliore, quella che più assomiglia a quella roba strana arrivata su schermo.
Purtroppo pubblicamente la Weaver ad ogni Alien diceva che non voleva farlo, che l'hanno chiamata, costretta e inondata di soldi, ma quando intervistano i tecnici, gli sceneggiatori e gli altri, la realtà è un'altra: Ripley è produttrice e sta sempre lì, a rompere le balle a tutti. Addirittura firmando il contratto dopo il secondo film i patti erano: salti il terzo, torni nel quarto. Macché, niente, voleva stare sempre lì. Pure quando per il quarto film Joss Whedon scrive una sceneggiatura-bomba con il ritorno di Newt clonata... Arriva la Weaver e fanculo a Newt: cloniamo Ripley... (Anche perché iniziando i Novanta la Weaver non ne ha più azzeccata una, quindi campa ancora di Ripley!)
Mi fermo se no ti riempio la pagina, ma mi limito a segnalarti un altro link: "Madre da un altro pianeta". E' la mia traduzione di un lungo ed incredibile articolo della rivista "Premiere" del 1992 in cui l'autore è andato ad intervistare tutti gli sceneggiatori rigettati, i produttori, il regista e via dicendo. E dice cose che nessuno ha più sentito dire per i successivi anni: la descrizione minuziosa dell'abisso in cui è caduto il franchise e da cui non si è mai più risollevato.
Lunedì presento il nuovo fumetto Dark Horse Comics, "William Gibson's Alien 3", la resa a fumetti della pessima sceneggiatura giustamente rigettata. Se andava male nel 1989, perché riproporla nel 2018?

Straczynski mi ha conquistato il cuore tre anni fa, quando per il mio ciclo di fumetti dal mondo di Terminator ho letto "Terminator Salvation: The Final Battle" (2013). Leggo fumetti di Terminator dal 1992 e mai mi era capitato un capolavoro del genere!
Straczynski compie il miracolo e scrive la storia definitiva, totale e globale: 12 numeri geniali che dicono tutto ciò che è umanamente possibile dire su Terminator. Punto. Fine. La casa per cinque anni ha giustamente smesso di produrre fumetti su quel franchise perché era impossibile aggiungere altro. Purtroppo poi la notizia dell'imminente inutile filmucolo del 2019 l'ha spinta quest'anno a una nuova deludente ed inutile saga, ma questa è un'altra storia.
Questo per dire che Straczynski d'un sol balzo è entrato nel mio gotha degli sceneggiatori da applauso, quindi "Babylon 5" la metto subito ai vertici della lista da vedere ^_^

"The Expanse" mi è piaciuto per le prime puntate poi purtroppo ho perso il filo, essendoci un mare di cose da ricordare e seguire e onestamente mi sono distratto. Mi riprometto di vederlo, ed anzi proprio l'altro giorno ho consigliato al Moro di scaricarsi da Audible l'audiolibro italiano della serie, e magari lo faccio anch'io: andando a lavoro, sentirsi raccontare dell'universo lontano può essere un buon modo di passare il tempo :-P

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
Domani nel primo pomeriggio ti rispondo meglio, comunque ti posso dire che Straczynski con "Babylon 5" compie un vero miracolo,il problema è che dopo la serie hanno prodotto un bel numero di film per la televisione di cui almeno un paio sono indispensabili per comprendere la trama. Ma credimi la serie ne vale assolutamente la pena, su cinque stagioni quattro sono eccezionali, mentre la quinta che chiude i giochi è meno compatta delle altre ma comunque godibile. Comunque secondo il mio parere B5 è superiore per molti versi a diverse cose Trek.

Riguardo alla Weaver ci credo anche perché ho sentito che Whedon dopo le intemperanze dell'attrice e le influenze FOX ha deciso di ritirare la sua firma della sceneggiatura di "Alien : la Clonazione".
L'unica cosa decente che ha fatto di recente la Weaver è stata la sua partecipazione ad "Avatar" -dove non era la protagonista, ma uno dei tanti grandi nomi coinvolti, poi per il resto il suo curriculum post quadrilogia di "Alien" è totalmente nullo.
E qualcosa vorrà ben dire, no?

Lucius Etruscus ha detto...

Ottimo, mi hai sempre più venduto B5 ^_^
Anche perché ho provato a vedere "Caprica" ed è insopportabile, non sono riuscito a finire neanche la prima puntata. (Perché poi nel doppiaggio Adamo diventa Adams???) Questo weekend chiudo la maratona con "BSG: Battle and Chrome" e poi posso andare oltre. Intendo in video, perché ho appena iniziato l'oceano di fumetti BSG della Dynamite: la prima saga è meravigliosa, ambientata nella seconda stagione. Scorpion ed Apollo vanno a soccorrere una nave in fiamme e dentro ci trovano... Zack Adamo, il figlio del comandante e fidanzato di Kara, quello morto già prima dell'inizio della serie. Cinque numeri da applauso!

Nelle interviste che ho tradotto di Whedon ha detto che è stato proprio lo sfacelo totale che ha vissuto con Alien 4 che l'ha spinto a non scrivere mai più per altri e a lavorare solo su progetti propri.

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
Allora...tieni presente che anche su "B5" c'è molto misticismo, ma data la natura della serie ed il peculiare umorismo che J.M.S inserisce a piè pari un poco in tutta la saga la cosa si perdona.
Tieni presente che lo show ha avuto diversi attacchi all'inizio da parte di alcune frange Trekkie: nasceva contemporaneamente a Deep Space Nine (sarebbe interessante capire chi si è ispirato all'altro); all'inizio c'erano molti degli originali sceneggiatori di TOES presenti nella serie ed anche uno degli attori originali Kalter Koenig venne assunto per un ruolo ricorrente quello del telepate Bester. Insomma tutti atti di rispetto ma vennero male interpretati, fu Majel Barrett (presente anche lei come guest in un episodio) ad invitare tutti a guardare B5 nello spirito delle "Infinite Diversità in Infinite Combinazioni".

La serie ha subito diverse traversie, tra cui il cambio del protagonista principale a cavallo tra la prima e la seconda stagione, i motivi non sono mai stati chiariti, ma da voci pare che l'attore Michael O'Hare che interpretava il comandante Sinclair avesse atteggiamenti eccessivame da divo e quindi non andasse molto d'accordo col resto del Cast,inoltre O'Hare era un attore eccessivamente di Teatro e preferiva quella dimensione,quindi la separazione fu consensuale. Di conseguenza molte delle sottotrame pensate per il comandante Sinclair dovettero essere adattate forzosamente per il nuovo comandante John Sheridan interpretato da Bruce Boxleitner, altre furono abbandonate.
Comunque dalla terza stazione J.M.S ha preso in mano tutte le sceneggiature (tranne un paio) producendo una cosa unica. Nonostante tutto Michael O'Hare è rimasto come guest e sono riusciti a dare un senso logico a tutto.
Tra i vari film consiglio "In the Beginning" che è direttamente legato agli eventi sia di Sheridan che di Sinclair.

Emanuele Di Giuseppe ha detto...

Con questo post hai tirato fuori la mia serie televisiva preferita in assoluto!
Non conoscendo l'originale, non mi hanno dato fastidio i cambi di razza o genere, anche perché a quei tempi non era una cosa forzata dal perbenismo come lo è oggi.
Ammetto che Xena non l'ho riconosciuta. E la gente ancora si chiede come nessuno riconosca Clark Kent cambiando pettinatura e mettendosi un paio di occhiali... a lei è bastato cambiare colore di capelli e togliersi la frangetta per sembrare un'altra persona!
Difficile citare i miei episodi preferiti, per me lo sono quasi tutti. Boccio solo la rivelazione dei Cylon nascosti, mi ha deluso ogni singola scelta, incongruente e fine solo a sorprendere lo spettatore.

Caprica l'ho provato, ho visto i primi episodi ma non sono riuscito ad andare oltre.

p.s. ho tutti i fumetti della Dynamite Entertainment ma non li ho mai letti tutti perché quegli anni cumulavo albeti su albetti, tutti in inglese... dovrei decidermi a tirarli fuori e recensirli!

Nick Parisi. ha detto...

@ Emanuele Di Giuseppe
La rivelazione sugli ultimi 5 è stata probabilmente un poco forzata, considerando che hanno reso Cyloni alcune delle persone che più avevano combattuto i Cylon nelle stagioni passate, quindi effettivamente può lasciare un poco l'amaro in bocca.

Riguardo a Caprica, penso proprio che abbiano fallito l'obiettivo che si erano posti, non è un caso se la serie sia stata cancellata quasi subito per scalsi ascolti.... voglio dire la gente
pensava di assistere ad una vicenda di fantascienza e si è ritrovata coi drammoni adolescenziali e con i magiosi italo-tauroniani.... :P

Dovrei proprio recuperarli quei fumetti della Dynamite, me ne parlano davvero in tanti ultimamente!

Lucius Etruscus ha detto...

Proprio domani su "Fumetti Etruschi" inizio a presentare il mio personale viaggio nei fumetti di BSG, che inizia con una storia molto bella: sono molto fiducioso! Certo, in dieci anni di fumetti magari non saranno tutte storie ispirate, ma di sicuro sarà divertente. Se non sbaglio l'anno scorso hanno fatto "BSG vs BSG", cioè i personaggi della serie del '78 contro quelli del 2003, una caciarata che spero sarà divertente :-P

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
Cosa sarà Starbuck uomo contro Starbuck donna? Una gara a chi fuma i sigari più puzzolenti?
Oppure l'Apollo del 1978 che fa a pugni contro il Tom Zarek del 2004?
Magari useranno anche battute del tipo: " La tua faccia mi ricorda qualcuno?" LOL

Lucius Etruscus ha detto...

ahah vero! Il momento spettacolare sarebbe quando l'Apollo del 1978 incontra lo Zarek del 2003, visto che sono entrambi interpretati da Richard Hatch :-D

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
Che detto tra parentesi, almeno all'inizio l'aver assunto Hatch era stata una mera furbata da parte di Moore & soci, per calmare tutti i "classicisti" ed gli amanti della serie del 1978, per tutti i cambiamenti fatti. Ricordiamoci che il buon Richard era stato uno dei più attivi nel cercare di riportare in vita la serie classica, non scordiamoci che era giunto al punto di pagare di tasca propria la produzione di "Second Coming" un trailer di 4 minuti nel quale aveva convinto anche alcuni attori classici come John Colicos (il Baltar originale)a riprendere i loro ruoli.
Invece e per fortuna essendo Richard Hatch un ottimo attore poi ha convinto tutti anche nel ruolo nuovo diventando un tassello importante della BSG del 2004.

Lucius Etruscus ha detto...

Onestamente penso abbiano fatto benissimo a non cedere all'idea di riproporre la serie originale, e sì che non mi piacciono i reboot! Se però sono fatti così bene, allora diventano altro e in pratica una storia nuova.
Curiosamente durante la quarta stagione Katee Sackoff veniva trasportata da un set all'altro perché in Canada stavano girando contemporaneamente BSG e il reboot de "La donna bionica", dove neanche ricordavo che Katee facesse la cattiva. Due serie parallele ma dal successo abissalmente diverso. Ricordo che sbuffai quando vidi l'episodio pilota di Bionic Woman, roba vecchia cucinata per sembrare nuova: dovrei rivederlo, ma sono abbastanza sicuro che una buona sceneggiatura sia l'elemento chiave del successo di un reboot.
Richiamare i vecchi attori mi sembra una roba triste che potrebbe piacere solo ai vecchi fan, tipo fare un Alien con ancora Sigourney Weaver protagonista. Anche no...

Nick Parisi. ha detto...

@ Lucius Etruscus
Dipende sempre con quale spirito la cosa viene fatta. Se si chiamano alcuni degli attori originali per brevi camei, un po come è accaduto al "Dawn of Dead" del 2004 oppure richiamarne uno o due per fargli interpretare un ruolo totalmente diverso (come è capitato ad Hatch)allora la cosa potrebbe avere senso, inteso come rito di passaggio o come collegamento tra la vecchia e la nuova versione. In altri casi-se la cosa viene utilizzata solo come strizzata d'occhio ai vecchi fans (per intenderci un esempio di questo genere potrebbe essere quando hanno chiamato l'attore Kevin McCarthy a rigirare la famosa scena dell'autostrada in molti dei vari remake de "L'Invasione degli Ultracorpi") allora la cosa assume valenze ancora più tristanzuole ma potrebbe ancora starci. Se invece si tratta di richiamare gli stessi attori per riprendere i loro stessi ruoli per cose tipo "Venti anni dopo" allora si che la cosa diventa patetica.
Per la serie :o ti chiami David Lynch e confezioni un capolavoro assoluto come il nuovo "Twin Peaks" o fai una schifezza immonda come il fortunatamente chiuso "Beverly Hills".

Un "Alien" con Sigorney Weaver non mi piacerebbe e non lo andrei a vedere (a meno che non apparisse come protagonista, ma come uno dei tantissimi personaggi) ma purtroppo non mi stupirebbe, del resto quanti "Halloween" si girano ancora oggi con Jamie Lee Curtis presente nel cast?

Ricordando il passato

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